Alfonso Maruccia

ARM e gli smartphone da 20 dollari

Il designer britannico prevede l'arrivo di terminali a bassissimo costo entro il 2014, una rivoluzione sia per i mercati in via di sviluppo che per quelli più ricchi. E saranno comunque più veloci del primo iPhone.

Roma - Da qui a pochi mesi, prevede ARM, il mondo sarà invaso dai terminali mobile da 20 dollari. A quel punto sarà difficile scendere ulteriormente di prezzo visti i limiti produttivi, sostiene ancora il chip designer britannico, ma si tratterà comunque di una rivoluzione.

L'ultima previsione di ARM si allinea quindi con chi già da tempo ha decretato la morte dei "feature phone" in favore di cellulari sempre e comunque "smart", e per dimostrare che non si tratta solo di teoria la società ha mostrato una slide che esemplifica l'arrivo di terminali a basso e bassissimo costo nell'ultimo periodo.

Mobile secondo ARM

Nel 2013 Lenovo presentava uno smartphone ultra-economico da 60 dollari, dice la succitata slide, mentre oggi sono stati presentati terminali basati su Firefox OS che arrivano a costare 25 dollari facendo economia sulla memoria integrata. Di qui a prevedere l'arrivo dei dispositivi da 20 dollari nel corso dei prossimi mesi il passo è decisamente breve.
Si tratta ovviamente di gadget con caratteristiche tecniche castrate e molto lontane da quello che è possibile trovare nei prodotti di alto e medio profilo coi loro SoC multi-core e connettività LTE, nondimeno i cellulari da 20 dollari sarebbero smartphone a tutti gli effetti grazie all'uso di una CPU a singolo core basata su architettura Cortex A5. Una tecnologia comunque più performante del chip ARM11 incluso nell'iPhone originale (classe 2007, costo 600 dollari).

Alfonso Maruccia

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125 Commenti alla Notizia ARM e gli smartphone da 20 dollari
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  • Io smartphone a 25 dollari o a 60 dollari ancora non li ho mai visti in Italia.
    In Ogni caso è vero che ci sia una discesa dei prezzi, tant'è che già a giugno 2013 per 99 euro riuscii a comprare uno Huawei Y300, display da 4 pollici, dual core, 4 Gb di memoria integrata, Slot microSD, sensore di luminosità, doppia fotocamera, GPS assistito e batteria removibile da 2000 mampere.
    Dopo quasi un anno di utilizzo è ancora perfetto e sopra ci gira praticamente tutto, oggi si trovano smartphone Octacore da 1.7 Ghz, con prestazioni paragonabili ai vari Top di gamma attuali a circa 140-160 euro con display da 4.7 - 5.5 pollici, è ipotizzabile che entro pochi mesi anche marchi conosciuti tipo Huawei e altri lancino modelli quad core od Octacore con prestazioni elevate a prezzi paragonabili... a quel punto è chiaro che un entry level non potrà costare più di 40-50 euro... ma è ancora più chiaro che gli smartphone top di gamma a 700 e passa euro avranno un mercato sempre più ridotto!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Io smartphone a 25 dollari o a 60 dollari ancora
    > non li ho mai visti in
    > Italia.
    > In Ogni caso è vero che ci sia una discesa dei
    > prezzi, tant'è che già a giugno 2013 per 99 euro
    > riuscii a comprare uno Huawei Y300, display da 4
    > pollici, dual core, 4 Gb di memoria integrata,
    > Slot microSD, sensore di luminosità, doppia
    > fotocamera, GPS assistito e batteria removibile
    > da 2000
    > mampere.

    il tutto per arrivare a 17 secondi per aprire l'app Facebook.

    > Dopo quasi un anno di utilizzo è ancora perfetto
    > e sopra ci gira praticamente tutto, oggi si
    > trovano smartphone Octacore da 1.7 Ghz, con
    > prestazioni paragonabili ai vari Top di gamma
    > attuali a circa 140-160 euro con display da 4.7 -
    > 5.5 pollici, è ipotizzabile che entro pochi mesi
    > anche marchi conosciuti tipo Huawei e altri
    > lancino modelli quad core od Octacore con
    > prestazioni elevate

    Facebook in 8 secondi e mezzo?

    > a prezzi paragonabili... a
    > quel punto è chiaro che un entry level non potrà
    > costare più di 40-50 euro... ma è ancora più
    > chiaro che gli smartphone top di gamma a 700 e
    > passa euro avranno un mercato sempre più
    > ridotto!

    Ovvio, è giusto così. Anzi, è giusto che i top di gamma arrivino a 1000 euro.
    ruppolo
    33147
  • ma top de che? uno xiaomi da 200 euro va quanto un iphone 5, altro che fessbuc in 17 secondi
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    >
    > il tutto per arrivare a 17 secondi per aprire
    > l'app
    > Facebook.

    Ovviamente l'unico benchmark comprensibile ad un adepto della mela e' il tempo di apertura di fessbuk.

    Pensa che secondo il mio di metro invece, uno smartphone che fessbuk neppure lo apre, avrebbe un elevatissimo valore aggiunto.

    Ma tu resta pure coi tuoi giocattolini da uno stipendio e mezzo la cui unica funzione e' quella di consentire a fessbuk di sapere sempre dove sei, e quante volte vai in bagno.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ruppolo
    >
    > >
    > > il tutto per arrivare a 17 secondi per aprire
    > > l'app
    > > Facebook.
    >
    > Ovviamente l'unico benchmark comprensibile ad un
    > adepto della mela e' il tempo di apertura di
    > fessbuk.

    Vuoi qualche legnata sui denti? Facciamo visita a Geekbench?

    > Pensa che secondo il mio di metro invece, uno
    > smartphone che fessbuk neppure lo apre, avrebbe
    > un elevatissimo valore
    > aggiunto.

    Su questo siamo d'accordo, ma è un altro argomento.

    > Ma tu resta pure coi tuoi giocattolini da uno
    > stipendio e mezzo la cui unica funzione e' quella
    > di consentire a fessbuk di sapere sempre dove
    > sei, e quante volte vai in
    > bagno.

    Certo certo.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > [cut]
    > Ovvio, è giusto così. Anzi, è giusto che i top di
    > gamma arrivino a 1000
    > euro.

    ahahah! tu android manco l'hai mai usato, altro che 17 secondi, 8 secondi e mezzo... sì, qualche anno fa, ma adesso... ti brucia che un android da 200 euro va come il tuo iphone da 1000, ma probabilmente soprattutto ti brucia il fatto che l'iphone sta iniziando a non cagarselo più nessuno... in Italia è stato superato pure da WP, una lotta fra poveri per le briciole che vi lascia Android.
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: ruppolo
    > > [cut]
    > > Ovvio, è giusto così. Anzi, è giusto che i top
    > di
    > > gamma arrivino a 1000
    > > euro.
    >
    > ahahah! tu android manco l'hai mai usato, altro
    > che 17 secondi, 8 secondi e mezzo... sì, qualche
    > anno fa, ma adesso...

    Chiedi pure a Enjoy, lui ce l'ha e lo sa.

    > ti brucia che un android da
    > 200 euro va come il tuo iphone da 1000,

    Oh si, mi brucia da matti Rotola dal ridere

    > ma
    > probabilmente soprattutto ti brucia il fatto che
    > l'iphone sta iniziando a non cagarselo più
    > nessuno...

    Vedo vedo...

    > in Italia è stato superato pure da WP,
    > una lotta fra poveri per le briciole che vi
    > lascia
    > Android.

    In Italia? Fa testo?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    >
    > In Italia? Fa testo?

    fa testo eccome, perché è comunque uno dei mercati più importanti per la telefonia. Ci sarà la crisi, ma i soldi ancora ci sono, e sui cellulari gli italiani ce li mettono.
    Ad ogni modo, negli altri paesi iOS sta messo parimenti maluccio. Tiene in US e Giappone, posti storicamente fedeli (gli americani ancora credono che iphone sia fatto in america...), ha già iniziato a vacillare in UK. La differenza fra italia e altri paesi europei è che negli altri paesi anche WP non se lo caga nessuno (non essendoci il traino del marchio Nokia), quindi la percentuale di Android è ancora più alta.
    La verità è che Apple è stata una grande innovatrice, sicuramente, nel 2007. E' stata però raggiunta e superata, anche perché ha lavorato male, rimanendo sempre uguale a sé stessa, uscendosene troppo tardi con un ios 7 scopiazzato da Android (che certo, è a sua volta scopiazzato da ios, ma nel tempo ha aggiunto feature che poi Apple è stata costretta a copiare a sua volta) e restando ancorata troppo a lungo a schermi da 4'' quando il mercato chiedeva altro, pensando di essere invincibile.
    Per un po' di anni possedere un iphone era un segno distintivo, segno che volevi differenziarti, ma soprattutto segno che potevi permettertelo. Prima di iphone era il Nokia 8810, lo ricordi? Il cellularino che non faceva nulla di più degli altri, ma era di ferro e costava un milioncino delle vecchie lire?
    Ora, beh... non è più così. iphone e iOS non hanno più la superiorità tecnica che hanno avuto per tanti anni, e non sono neanche più degli status symbol, non più, almeno, dei vari top di gamma di Samsung, Sony o HTC. E la gente l'ha capito, e ha capito che gli altri telefoni fanno come e meglio dell'iphone a metà prezzo. Ma soprattutto ha perso la sua caratteristica di status symbol, oggi non frega a nessuno se hai l'iphone o no. Anzi, chi vuole farsi notare gira col 1020...
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    Modificato dall' autore il 09 maggio 2014 22.28
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  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: ruppolo
    > >
    > > In Italia? Fa testo?
    >
    > fa testo eccome, perché è comunque uno dei
    > mercati più importanti per la telefonia

    Lo era.
    Ora è un mercato di cineserie, causa ovviamente la crisi.

    >. Ci sarà
    > la crisi, ma i soldi ancora ci sono,

    I soldi non ci sono più.

    > e sui
    > cellulari gli italiani ce li
    > mettono.

    Si, su quelli economici.

    > Ad ogni modo, negli altri paesi iOS sta messo
    > parimenti maluccio. Tiene in US e Giappone, posti
    > storicamente fedeli (gli americani ancora credono
    > che iphone sia fatto in america...),

    iPhone È fatto in America. Oppure abiti e scarpe confezionati in nero dai cinesi nelle cantine italiane sono prodotti "Made in Italy"?

    > ha già
    > iniziato a vacillare in UK. La differenza fra
    > italia e altri paesi europei è che negli altri
    > paesi anche WP non se lo caga nessuno (non
    > essendoci il traino del marchio Nokia), quindi la
    > percentuale di Android è ancora più
    > alta.

    La percentuale di Android (parlando di vendite) è alta nei paesi più poveri. Quanto all'utilizzo, si rivela un fiasco colossale, meno del 10% degli smartphone Android naviga il web.

    > La verità è che Apple è stata una grande
    > innovatrice, sicuramente, nel 2007. E' stata però
    > raggiunta e superata, anche perché ha lavorato
    > male, rimanendo sempre uguale a sé stessa,
    > uscendosene troppo tardi con un ios 7 scopiazzato
    > da Android (che certo, è a sua volta scopiazzato
    > da ios, ma nel tempo ha aggiunto feature che poi
    > Apple è stata costretta a copiare a sua volta) e
    > restando ancorata troppo a lungo a schermi da 4''
    > quando il mercato chiedeva altro, pensando di
    > essere
    > invincibile.

    Il mercato che chiede schermi superiori a 4 pollici è solo un mercato drogato dalla concorrenza che ha fatto credere che più grande è meglio è. Storicamente tutto ciò che deve essere portatile, prima ancora di tascabile, più piccolo è meglio è.
    Una stortura destinata a correggersi.
    La concorrenza non ha superato Apple in nessun aspetto, men che meno nel sistema operativo (che non si può certo definire "copiato" perché le notifiche sono simili: un sistema operativo è qualcosa di più di un sistema di notifiche).

    > Per un po' di anni possedere un iphone era un
    > segno distintivo, segno che volevi
    > differenziarti, ma soprattutto segno che potevi
    > permettertelo.

    Questo è il solito discorso di chi vorrebbe ma non può. I due smartphone che ho avuto prima di iPhone son costati più di iPhone, come anche un paio di semplici cellulari, son costati, al cambio Lira/euro, di più (quindi in realtà son costati il doppio).
    iPhone più che rivoluzionato il mondo degli smartphone ha CREATO il mondo degli smartphone, perché i precedenti erano delle fregature.


    > Prima di iphone era il Nokia 8810,
    > lo ricordi? Il cellularino che non faceva nulla
    > di più degli altri, ma era di ferro e costava un
    > milioncino delle vecchie
    > lire?

    Quelli che ho avuto erano tutti di normale plastica e son costati quasi tutti più di iPhone.

    > Ora, beh... non è più così. iphone e iOS non
    > hanno più la superiorità tecnica che hanno avuto
    > per tanti anni,

    Certo che ce l'hanno, l'A7 è a tutt'oggi imbattuto.

    > e non sono neanche più degli
    > status symbol,

    Ad Apple non interessano i status symbol, come non interessano a me. Interessano ai poveri di spirito.

    > non più, almeno, dei vari top di
    > gamma di Samsung, Sony o HTC. E la gente l'ha
    > capito, e ha capito che gli altri telefoni fanno
    > come e meglio dell'iphone a metà prezzo.

    La gente che ha capito è quella che abbandona Android, il surrogato, per abbracciare iOS, l'originale.

    > Ma
    > soprattutto ha perso la sua caratteristica di
    > status symbol,

    Hai notato che è già la seconda volta che parli di status symbol?

    > oggi non frega a nessuno se hai
    > l'iphone o no. Anzi, chi vuole farsi notare gira
    > col
    > 1020...

    I rosiconi si tradiscono subito.
    ruppolo
    33147
  • bè se hai acquistato un device da 700 euro per controllare FB devo dire...soldi spesi bene...ma ovviamente lo utilizzi per altri mille motivi per cui un device android non soddisfavano queste richieste con almeno 400 euro in meno....e dunque sari curioso di sapere quali siano le necessità che un dispositivo apple soddisfano meglio o in esclusiva di un altro device android o ms che sia....
  • - Scritto da: tommasocrociera
    > bè se hai acquistato un device da 700 euro per
    > controllare FB devo dire...soldi spesi bene...ma
    > ovviamente lo utilizzi per altri mille motivi

    https://twitter.com/rruppolo/status/24196689879802...

    Ne mancano 999.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 12 maggio 2014 11.26
    -----------------------------------------------------------
    Shiba
    3709
  • Il progresso si ottiene non quando vengono inventate nuove tecnologie, ma quando queste tecnologie possono essere fruite a prezzo zero.

    Spendere per una tecnologia e' solo un atteggiamento da sbruffoni esibizionisti.
  • > Il progresso si ottiene non quando vengono
    > inventate nuove tecnologie, ma quando queste
    > tecnologie possono essere fruite a prezzo
    > zero.

    Alcune non lo saranno mai. Pensa all'aviazione e all'autotrazione. L'estrazione del petrolio costa, l'estrazione dei metalli necessari alla costruzione dei mezzi costa. E la manutenzione costa.

    > Spendere per una tecnologia e' solo un
    > atteggiamento da sbruffoni
    > esibizionisti.

    Invece per i gioielli no?

    http://tinyurl.com/pwjq53k
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Il progresso si ottiene non quando vengono
    > > inventate nuove tecnologie, ma quando queste
    > > tecnologie possono essere fruite a prezzo
    > > zero.
    >
    > Alcune non lo saranno mai. Pensa all'aviazione e
    > all'autotrazione. L'estrazione del petrolio
    > costa, l'estrazione dei metalli necessari alla
    > costruzione dei mezzi costa. E la manutenzione
    > costa.

    Costi che negli ultimi 100 anni sono diminuiti parecchio.
    Oggi viaggiare costa molto meno che 100 anni fa.

    > > Spendere per una tecnologia e' solo un
    > > atteggiamento da sbruffoni
    > > esibizionisti.
    >
    > Invece per i gioielli no?

    I gioielli mica sono tecnologia.
  • > > > Il progresso si ottiene non quando
    > vengono
    > > > inventate nuove tecnologie, ma quando
    > queste
    > > > tecnologie possono essere fruite a
    > prezzo
    > > > zero.
    > >
    > > Alcune non lo saranno mai. Pensa
    > all'aviazione
    > e
    > > all'autotrazione. L'estrazione del petrolio
    > > costa, l'estrazione dei metalli necessari
    > alla
    > > costruzione dei mezzi costa. E la
    > manutenzione
    > > costa.
    >
    > Costi che negli ultimi 100 anni sono diminuiti
    > parecchio.
    > Oggi viaggiare costa molto meno che 100 anni fa.

    Quello sì. E anche le auto, in proporzione.
    Ma il costo zero è un'altra cosa.

       
    > > > Spendere per una tecnologia e' solo un
    > > > atteggiamento da sbruffoni
    > > > esibizionisti.
    > >
    > > Invece per i gioielli no?
    >
    > I gioielli mica sono tecnologia.

    Infatti, però fanno spendere anche più degli smartphone. E la loro moda non accenna a diminuire, sarà che la materia prima di cui son fatti è riciclabile, a differenza degli smartphone.
    Mi sa che agli sbruffoni esibizionisti ti dovrai abituare.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Il progresso si ottiene non
    > > > > quando vengono inventate nuove
    > > > > tecnologie, ma quando queste
    > > > > tecnologie possono essere fruite a
    > > > > prezzo zero.

    > > > Alcune non lo saranno mai. Pensa
    > > > all'aviazione e all'autotrazione.
    > > > L'estrazione del petrolio
    > > > costa, l'estrazione dei metalli
    > > > necessari alla costruzione dei mezzi
    > > > costa. E la manutenzione > costa.

    > > Costi che negli ultimi 100 anni
    > > sono diminuiti parecchio.
    > > Oggi viaggiare costa molto meno che
    > > 100 anni fa.

    > Quello sì. E anche le auto, in proporzione.
    > Ma il costo zero è un'altra cosa.

    Il denaro altro non e' che un mezzo di scambio, ti pagano per il tuo lavoro, tu spendi dal verduriere per mangiare, se ti pagassero in verdure sarebbe uguale. Eliminando il denaro non cambierebbe una virgola dei cicli produttivi e magari la gente smetterebbe di fissarsi sui foglietti di carta stampati e penserebbe alle risorse.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Leguleio

    > Mi sa che agli sbruffoni esibizionisti ti dovrai
    > abituare.

    Per quelli c'e' Apple Fantasma
  • - Scritto da: panda rossa
    > Il progresso si ottiene non quando vengono
    > inventate nuove tecnologie, ma quando queste
    > tecnologie possono essere fruite a prezzo
    > zero.

    Fruite ≠ acquistate/ricevute in omaggio

    http://marketshare.hitslink.com/operating-system-m...

    > Spendere per una tecnologia e' solo un
    > atteggiamento da sbruffoni
    > esibizionisti.

    Ha parlato l'adoratore del Dio Denaro.
    ruppolo
    33147
  • La società basata sulle risorse teorizzata da Jacques Fresco prevede l'usufrutto a vita degli oggetti di uso comune.

    Città in cui trasporti, biblioteche, aree di svago, cibo sono gratuiti. E magazzini centrali in cui si va a prendere gli oggetti che servono, per tutto il tempo che servono.

    Chi li produce? Robot, automazione spinta. E un o' di lavoro umano. Nella società basata sulle risorse si lavora solo 16-24 ore, quasi esclusivamente per fornire servizi ed alcuni lavori non automatizzabili.
    Il resto del tempo si dedica alla famiglia, ad attività sociali, alla crescita personale.
    iRoby
    6863
  • - Scritto da: iRoby
    > La società basata sulle risorse teorizzata da
    > Jacques Fresco prevede l'usufrutto a vita degli
    > oggetti di uso
    > comune.
    >
    > Città in cui trasporti, biblioteche, aree di
    > svago, cibo sono gratuiti. E magazzini centrali
    > in cui si va a prendere gli oggetti che servono,
    > per tutto il tempo che
    > servono.

    una piscina, ecco vorrei una piscina, poi come la riporto indietro?

    > Chi li produce? Robot, automazione spinta. E un
    > o' di lavoro umano. Nella società basata sulle
    > risorse si lavora solo 16-24 ore, quasi
    > esclusivamente per fornire servizi ed alcuni
    > lavori non
    > automatizzabili.
    > Il resto del tempo si dedica alla famiglia, ad
    > attività sociali, alla crescita
    > personale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario

    > una piscina, ecco vorrei una piscina, poi come la
    > riporto
    > indietro?

    La lasci dov'e'.
    Sara' una piscina pubblica, con ingresso gratuito.
  • - Scritto da: iRoby
    > La società basata sulle risorse teorizzata da
    > Jacques Fresco prevede l'usufrutto a vita degli
    > oggetti di uso
    > comune.

    Non ha teorizzato nulla di nuovo, le sue teorie erano pratica di duemila anni fa, senza bisogno di alcun robot:

    Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le proprietà e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo.
    Atti 2:44-47

    La moltitudine di quelli che avevano creduto era d'un sol cuore e di un'anima sola; non vi era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva, ma tutto era in comune tra di loro. Gli apostoli, con grande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù; e grande grazia era sopra tutti loro. Infatti non c'era nessun bisognoso tra di loro; perché tutti quelli che possedevano poderi o case li vendevano, portavano l'importo delle cose vendute e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il bisogno.
    Atti 4:32-35
    ruppolo
    33147