Gaia Bottà

YouTube, la telenovela del copyright

Sono i detentori dei diritti a dover scandagliare il Tubo e rintracciare le singole violazioni: ogni opera caricata indebitamente dagli utenti può essere rimossa solo dopo la violazione, su segnalazione puntuale. La decisione di un giudice di Torino

Roma - Non basta il sospetto del caricamento illegale di innumerevoli puntate di telenovelas per chiedere a YouTube la rimozione indistinta di tutti gli episodi: i detentori dei diritti non possono esimersi dal sorbirsene la visione, per segnalare puntualmente ogni video caricato illegalmente, completo dell'URL di riferimento. Il Tribunale di Torino si è così espresso respingendo la richiesta con cui il detentore dei diritti per l'Italia di opere quali Topazio, Sortilegio e Un volto due donne intendeva obbligare YouTube a rimuovere i contenuti e impedirne nuovi caricamenti.

Il caso scaturisce dalla denuncia di Delta TV Programs SRL, detentore dei diritti di sfruttamento economico per l'Italia di numerose telenovelas sudamericane, tradotte e doppiate per essere concesse in licenza in Italia alle emittenti televisive o per l'home video. Delta rilevava come numerosi degli episodi fossero presenti su YouTube, preceduti da advertising: basta una ricerca su Google con il titolo della telenovela, spiegava il detentore dei diritti, per individuare rapidamente i link ai video in questione e per fruirne liberamente. Nonostante YouTube non sia in diretta concorrenza con Delta, così si argomentava nella denuncia, la piattaforma arreca notevoli danni al detentore dei diritti: la possibilità di visionare le opere on demand svilisce il valore del materiale che Delta stessa propone in vendita alle emittenti e agli operatori dell'home video.

Il detentore dei diritti chiede danni per 13.097.000 euro, per compensare il decrescere del valore dei diritti sul mercato italiano, che emergerebbe da vendite delle licenze a prezzi minori e da minori introiti derivati dai passaggi in TV, raccolti con l'intermediazione della SIAE. Denari da aggiungere a quello che definisce "mancato compenso per copia privata", ancora da stimarsi, che si sostanzierebbe nelle minori vendite di supporti destinati alla archiviazione delle telenovelas: se l'opera è disponibile online, ragiona Delta, lo spettatore italiano non trova alcuna motivazione nell'acquisto di chiavette USB, di DVD o di videocassette destinati alla copia privata delle opere.
Se questo è il quadro generale del contenzioso, ancora da dirimere, nello specifico, con una ordinanza del 5 maggio, il Tribunale di Torino si è espresso riguardo alla richiesta di Delta di emanare un provvedimento cautelare nei confronti di YouTube: secondo l'azienda il Tribunale avrebbe dovuto ordinare alla piattaforma la cancellazione di tutte le manifestazioni delle telenovelas su cui Delta detiene i diritti, sotto la minaccia di 1000 euro di multa per ogni giorno di inosservanza per ciascuna delle telenovelas, e ordinare a YouTube di prevenire il caricamento delle opere.

YouTube, che in primo luogo ha rilevato un abuso da parte di Delta, che rivendicava i diritti su contenuti di cui non detiene più alcuna licenza, si è prontamente opposta alla richiesta: l'ordine di cancellazione non avrebbe ragione di sussistere in quanto la piattaforma avrebbe già rimosso il removibile. YouTube, solo con i documenti del ricorso, ha finalmente ottenuto l'elenco degli URL su cui intervenire: nelle precendenti diffide informali, infatti, la richiesta di rimozione di Delta era vaga e non circostanziata. Riguardo invece alla richiesta di prevenire i caricamenti illeciti, YouTube spiega di non avere obblighi: sorvegliare i propri utenti non sarebbe di competenza di un servizio di video sharing.

Il Tribunale di Torino ha soppesato le istanze delle parti e, in attesa di decidere riguardo al merito delle violazioni del diritto d'autore, ha respinto il ricorso con cui Delta richiedeva l'ordine di rimozione e di vigilanza: YouTube ha agito prontamente nel momento in cui è stata informata delle singole violazioni e non le si può imporre un obbligo di vigilanza sui caricamenti degli utenti.
Il giudice Guglielmo Rende ha infatti ricordato che, sulla base dell'articolo 16 del decreto legislativo 70/2003, che traspone in Italia la Direttiva Europea sul commercio elettronico, il prestatore di un servizio di hosting come YouTube non detiene alcuna responsabilità sui contenuti caricati da terzi fino a quando non venga a conoscenza di eventuali violazioni. Una conoscenza che non può essere generica, basata su una diffida come quelle precedentemente emesse in via stragiudiziale da Delta che, contenevano "i soli titoli commerciali dei prodotti audiovisivi", ma che deve essere specifica, "contenente cioè gli indirizzi specifici compendiati in singoli URL". Si tratta di un orientamento che, sebbene sia consolidato nelle giurisprudenza italiana, è stato adottato solo di recente nel dibattimento dell'annoso scontro legale intrattenuto fra Mediaset e YouTube, nel quale RTI ha sempre preteso che fosse YouTube a rintracciare e ad estirpare dalla piattaforma gli spezzoni del Grande Fratello caricati dagli utenti senza autorizzazione.

Riguardo alla prevenzione delle violazioni, invece, il giudice cita l'articolo 17 del succitato decreto legislativo 70/2003: il testo è chiaro nello stabilire che sui prestatori di servizi come YouTube non penda l'obbligo di vigilare sull'operato degli utenti per prevenire le violazioni, come altresì conferma la giurisprudenza comunitaria, ad esempio nel citatissimo contenzioso tra SABAM e Scarlet. "Ove infatti si volesse imporre un sistema di controllo e di filtraggio preventivo nei servizi di hosting provider - spiega il giudice - ne verrebbe pregiudicata la diffusività e la capillarità della relativa comunicazione la quale si basa sull'adozione di sistema automatici di caricamento, i quali, evidentemente, non potrebbero operare nelle modalità attuali nel caso in cui si dovesse dare attuazione a un sistema preventivo di controllo".
La soluzione, invero, ricorda il giudice, esiste già: il sistema Content ID, che agisce a posteriori confrontando i caricamenti degli utenti con il materale segnalato all'origine dal detentore dei diritti, rappresenterebbe un "ragionevole punto di equilibrio", di cui però Delta non ha mostrato di voler approfittare.

Per quanto attiene il risarcimento, il giudice si riserverà di decidere quando si entrerà nel merito della causa: solo in quel momento si potrà stabilire se le rivendicazioni economiche di Delta debbano essere rivolte sui cittadini della Rete che hanno operato il caricamento dei singoli file e che hanno tratto profitto dall'advertising o se anche YouTube sia da coinvolgere sulla base di una compartecipazione consapevole nella violazione e nello sfruttamento economico delle opere messe a disposizione in violazione del diritto d'autore.

Gaia Bottà
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22 Commenti alla Notizia YouTube, la telenovela del copyright
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  • Trovo scandalosi alcuni commenti qui sopra.

    Vorrei sottopotre alla vostra attenzione un quesito molto semplice:
    Se "tu" (generalizzo dando del tu) , compri ad esempio I diritti per vendere delle "maglie" in Italia, maglie prodotte all estero ma conosciute in tutto il mondo, e la licenza la paghi Anche fior fior Di soldi, è scopri che un terzo Durante gli anni to ha "rubato" le maglie è le ha Esposte cercando Di venderle nel proprio "negozio", Ti farebbe piacere?
    caspita ma parlate Di giustizia e Di legale ma non tenete conto Di 3 fattori importanti:
    1) si, magari alcune licenze Sono scadute, ma alcuni video Infatti Sono stati caricati diversi anni fa, e hanno oltre le 65.000 visualizzazioni
    2) sapendo di poter trovare i prodotti online le persone non stanno più a guardarli sul digitale terrestre o Sky che sia, e questo manda in crisi un intero settore con dipendenti annessi e connessi, mentre Google si arricchisce permettendo a utenti di compiere un reato!( siete mai stati al cinema? Non avete mai visto la premessa che viene fatta riguardante il "furto di proprietà in caso di utilizzo della pellicola registrata?)
    3) è importante notare che YouTube non è più un hosting passivo, che sarebbe stato nel caso in cui il suo ruolo fosse quello di "prestare" una piattaforma dove postare un video, ma YouTube Guadagna ad ogni visualizzazione, perché ogni episodio che viene caricato, viene utilizzato da YT come fonte di reddito, e in molti casi, il guadagno è interamente di YouTube , non viene neanche condiviso con il responsabile del caricamento del video.

    Voi definite questo legale?
    YouTube è diventato un hosting Attivo e probabilmente alcuni sono più contenti così perché in determinati settori e situazioni ciò può tornare utile, ma nel settore musicale e televisivo, ha rovinato molte carriere, ha creato molti problemi a livello organizzativo e di aspettative.

    Io ritengo tutto questo non solo ILLEGALE, ma addirittura IMMORALE!
    non+autenticato
  • Sono completamente d'accordo con te! Ben detto!
    non+autenticato
  • >
    > Se "tu" (generalizzo dando del tu) , compri ad
    > esempio I diritti per vendere delle "maglie" in
    > Italia,

    Hai buttato i tuoi soldi, perché tali diritti non rendono più nulla.


    > maglie prodotte all estero ma conosciute
    > in tutto il mondo, e la licenza la paghi Anche
    > fior fior Di soldi,

    Quel genere di licenze sono solo soldi sprecati

    > è scopri che un terzo Durante
    > gli anni to ha "rubato" le maglie è le ha Esposte
    > cercando Di venderle nel proprio "negozio", Ti
    > farebbe piacere?

    Hai il tasto "shift" rotto? Hai messo le maiuscole praticamente a casaccio.



    >
    > 2) sapendo di poter trovare i prodotti online le
    > persone non stanno più a guardarli sul digitale
    > terrestre o Sky che sia,

    Infatti tali piattaforme stanno diventando obsolete.


    > e questo manda in crisi
    > un intero settore con dipendenti annessi e
    > connessi,

    Si chiama obsolescenza.

    >
    >
    > Voi definite questo legale?

    Sì.

    > YouTube è diventato un hosting Attivo e
    > probabilmente alcuni sono più contenti così
    > perché in determinati settori e situazioni ciò
    > può tornare utile, ma nel settore musicale e
    > televisivo, ha rovinato molte carriere, ha creato
    > molti problemi a livello organizzativo e di
    > aspettative.

    Il settore musicale era organizzato in un modo talmente inefficiente che qualunque cambiamento può solo portare beneficio.

    Ed il settore televisivo, in molti casi, si è aggiornato solo per finta, proponendo servizi interattivi fasulli, e rimanendo ancorato al modello basato sui palinsesti che era valido anni fa.


    >
    >
    > Io ritengo tutto questo non solo ILLEGALE, ma
    > addirittura
    > IMMORALE!

    Ed io ritengo che dovresti aggiustare la tastiera.
    non+autenticato
  • Invece che preoccuparti di COME scrivo le cose, preoccupati di COSA sto scrivendo!

    Si, ho il tasto shift rotto, ma il fatto che la tua attenzione ricada su quello mi fa pensare che non dovrei neanche sprecare il mio tempo a risponderti!
    Da quello che hai scritto sicuramente non sei di quel settore e probabilmente non ti interessano i diritti di coloro che invece lo sono! Tempo perso!
    non+autenticato
  • Tanto per capire, tu che lavoro fai? Normalmente non te lo chiederei, ma visto che dici di essere del settore diventa importante saperlo.
    non+autenticato
  • Sarà il... fiume di Torino il primo a seguire il corso di una giustizia che deve stare in linea con il corso della storia nel nuovo mondo digitale che ci avvolge?Forse non vi siete accorti che il Tribunale di Torino con decisione collegiale del 23.6.2014 ha stravolto l'ordinanza del primo giudice,considerando Youtube un Hosting Attivo(quale è diventato,e lo sappiamo tutti),obbligandolo,non solo a cancellare i video illeciti,ma anche ad utilizzare il suo software Content iD per impedire,a proprie cure e spese,ulteriori caricamenti illeciti.Come si possa pensare che Delta Tv,operativa nel settore con grandi successi da 30 anni,abbia potuto chiedere la cancellazione di telenovelas senza averne i diritti,non mi riesce facile,mentre sfido chiunque abbia il coraggio di pensare che gli account(più d'uno per la stessa opera:un po' strano vero?)possano essere titolari dei Diritti di serie televisive internazionali molto costose,tenendo presente anche il doppiaggio in lingua italiana,che comporta una attività imprenditoriale,tra l'altro soggetta ad iva.Mi sia permesso un suggerimento costruttivo e mi appello alla vostra intelligente collaborazione:Al ricevimento di una denuncia di violazione gli Internet Service Provider(ISP)inoltrino una mail con 2 link all'account,o meglio agli accounts che hanno caricato il Titolo."Il contenuto è tuo"---"IL CONTENUTO NON E' TUO" e con il CLIC di risposta il problema è risolto,con il rispetto che merita l'autore dell'opera ed i suoi finanziatori(Produttori,Editori,Doppiatori,distributori,ecc.ecc.),che devono necessariamente rientrare dei costi e trarne un beneficio economico da poter utilizzare per altri prodotti,e creare lavoro!A fronte del fatto di poter utilizzare "gratis" un video pochi si fermano a pensare che quell'utilizzo,che consente al'account ed all'ISP di dividersi milioni di pubblicità senza alcun costo del prodotto(è giusto?),c'è un costo occulto rappresentato dal minor lavoro di tutta la filiera produttiva,dall'autore al distributore,che alla fine..paghiamo un po' tutti,a favore di colossi che hanno sede all'estero,e mi fermo qui,perchè anche le minori entrate fiscali finiscono per incidere su tutti noi.Garantire agli autori ed alla filiera di finanziatori il diritto di ricevere una remunerazione adeguata è la linfa vitale per lo sviluppo della cultura,riconosciuto dalla Costituzione di tutti i paesi del Mondo.Aggiungo e termino scusandomi per essere stato necessariamente prolisso,che la mail inviata immediatamente agli account consente anche agli ISP di cautelarsi se il contenuto è lecito,e non cancellarlo,con quel che segue anche a livello penale.Faccio infine presente che TUTTI i 18 Titoli denunciati per violazione da Delta Tv mi risulta siano sono stati registrati dal canale"Lady Channel"tramesso da Sky,e mi riesce difficile capire come mai il titolare di un presunto diritto abbia necessità di registrare l'opera su un canale televisivo(utilizzando un "logo" non suo),invece di proporre il suo materiale,ai sensi dell'art.78 Legge 633,Diritto d'Autore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: leandro burgay

    > A fronte del fatto di poter utilizzare
    > "gratis" un video pochi si fermano a
    > pensare che quell'utilizzo,che consente
    > al'account ed all'ISP di dividersi
    > milioni di pubblicità senza alcun costo
    > del prodotto(è giusto?)

    SI
    Eà giusto, i film si pagano al cinema: http://www.mentelocale.it/59989-transformers-4-fil.../

    Basta pretendere che si paghino e si ripaghino le stesse minestre.
    non+autenticato
  • Solo 13.097.000
    una cifra ragionevolissima no?
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > Solo 13.097.000
    > una cifra ragionevolissima no?
    > A bocca aperta

    Sono curioso di quei 97.000 come hanno fatto a modificare la cifra tonda...
  • YouTube, che in primo luogo ha rilevato un abuso da parte di Delta, che rivendicava i diritti su contenuti di cui non detiene più alcuna licenza

    Vergognoso che abbiano dato ragione a chi pretende la censura di opere che non ha alcun diritto di cancellare.
    Una sentenza giusta avrebbe costretto Delta a far sì che anche le opere di sua proprietà rimanessero su YouTube, come giusto risarcimento e condanna per la perdita di tempo e per l'aver vantato diritti non propri.
    Che sia da monito per tutti, chi richiede la cancellazione di opere non sue deve perdere i diritti anche su ciò che ha.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > YouTube, che in primo luogo ha
    > rilevato un abuso da parte di Delta, che
    > rivendicava i diritti su contenuti di
    > cui non detiene più alcuna licenza

    >

    >
    >
    > Vergognoso che abbiano dato ragione a chi
    > pretende la censura di opere che non ha alcun
    > diritto di
    > cancellare.
    > Una sentenza giusta avrebbe costretto Delta a far
    > sì che anche le opere di sua proprietà
    > rimanessero su YouTube, come giusto risarcimento
    > e condanna per la perdita di tempo e per l'aver
    > vantato diritti non
    > propri.
    > Che sia da monito per tutti, chi richiede la
    > cancellazione di opere non sue deve perdere i
    > diritti anche su ciò che
    > ha.
    Che ti fai le leggi da solo? Per denunciare un illecito, non è indispensabile essere il danneggiato diretto, chiunque può farlo. L'unico problema è avere la certezza che quel diritto non sia stato dato dal legittimo proprietario per evitare guai. Se parliamo di risarcimento allora può muoversi solo l'avente diritto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > Che ti fai le leggi da solo? Per denunciare un
    > illecito, non è indispensabile essere il
    > danneggiato diretto, chiunque può farlo.

    Solo se il reato è perseguibile d'ufficio.
    Non in questo caso, dove è necessaria la querela di parte.
    Inoltre, Delta nella segnalazione a YouTube (hai mai visto il loro form?) ha dovuto (altrimenti il form non viene inviato) DICHIARARE SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE di essere titolare dei diritti di quei video di cui non era titolare.
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    Modificato dall' autore il 09 maggio 2014 12.47
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  • Questo rilievo c'è solo nell'articolo di Punto Informatico . Né qui:

    http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/avvocatoA...

    né qui:

    http://ipkitten.blogspot.it/2014/05/italian-court-...

    né qui:

    http://www.marchiebrevettiweb.it/29-diritto-di-aut...

    si accenna alla circostanza che i diritti delle telenovela non sono più di Delta tv S.r.l.. Una circostanza non secondaria in un processo del genere.
    Sarei curioso di sapere da Gaia Bottà dove lo ha appreso.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Questo rilievo c'è solo nell'articolo di
    > Punto Informatico .

    E siccome qui siamo sul forum di PI, lo consideriamo vero.

    Se vuoi proseguire in questa direzione, o porti delle controdeduzioni concrete o ingoi il rospo.

    Non serve citare altre fonti dove l'ovvieta' e' sottintesa e per questo motivo non viene esplicitata.
  • > > Questo rilievo c'è solo nell'articolo di
    > > Punto Informatico .
    >
    > E siccome qui siamo sul forum di PI, lo
    > consideriamo
    > vero.

    Sai, mettere le pulci nell'orecchio alle persone male non fa. Mai.Occhiolino


    > Se vuoi proseguire in questa direzione, o porti
    > delle controdeduzioni concrete o ingoi il
    > rospo.

    Le controdeduzioni, adesso, manco fossimo in un processo, imputati noi stessi!A bocca aperta


    > Non serve citare altre fonti dove l'ovvieta' e'
    > sottintesa e per questo motivo non viene
    > esplicitata.

    No, puoi chiamarla come vuoi, ma il fatto che la Delta Tv Srl non deterrebbe più i diritti per le telenovela non è un'ovvietà. Anzi, se fosse vero sarebbe interessante sapere a chi li ha venduti.
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    Modificato dall' autore il 09 maggio 2014 13.37
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  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Questo rilievo c'è solo nell'articolo
    > di
    >
    > > > Punto Informatico
    > .
    >
    > >
    > > E siccome qui siamo sul forum di PI, lo
    > > consideriamo
    > > vero.
    >
    > Sai, mettere le pulci nell'orecchio alle persone
    > male non fa. Mai.
    >Occhiolino

    Ma da' parecchio fastidio. Per questo le chiamano pulci.

    > > Se vuoi proseguire in questa direzione, o
    > porti
    > > delle controdeduzioni concrete o ingoi il
    > > rospo.
    >
    > Le controdeduzioni, adesso, manco fossimo in un
    > processo, imputati noi stessi!
    >A bocca aperta

    Sei tu quello che ha trasformato il forum in un dibattimento processuale, e adesso ne rispetti le regole.
    Io obietto e tu provi quello che affermi, oppure sarai considerato sempre piu' inattendibile e ne terremo conto nelle tue future dichiarazioni.

    > > Non serve citare altre fonti dove l'ovvieta'
    > e'
    > > sottintesa e per questo motivo non viene
    > > esplicitata.
    >
    > No, puoi chiamarla come vuoi, ma il fatto che la
    > Delta Tv Srl non deterrebbe più i diritti per le
    > telenovela non è un'ovvietà. Anzi, se fosse vero
    > sarebbe interessante sapere a chi li ha
    > venduti.

    Non funziona cosi'.
    Uno non puo' alzarsi la mattina e millantare diritti su opere al solo scopo di favorirne la censura.

    Se sei detentore fornisci la documentazione che sicuramente hai, e poi si applica il regolamento previsto.
    Se non sei detentore, stai come minimo facendo perdere tempo e probabilmente causando un danno a qualcuno.
  • > > > > Punto Informatico
    >

    > > .
    > >
    > > >
    > > > E siccome qui siamo sul forum di PI, lo
    > > > consideriamo
    > > > vero.
    > >
    > > Sai, mettere le pulci nell'orecchio alle
    > persone
    > > male non fa. Mai.
    > >Occhiolino
    >
    > Ma da' parecchio fastidio. Per questo le chiamano
    > pulci.

    Ma no, che dici? Per risparmiare molti vanno al mercatino delle pulci, e non lo ritengono fastidioso.

    http://www.mezzasalma.it/wp-content/uploads/2013/0...

    > > Le controdeduzioni, adesso, manco fossimo in
    > un
    > > processo, imputati noi stessi!
    > >A bocca aperta
    >
    > Sei tu quello che ha trasformato il forum in un
    > dibattimento processuale, e adesso ne rispetti le
    > regole.
    > Io obietto e tu provi quello che affermi,

    Spiegami prima che cosa affermo. Poi magari farò lo sforzo di provarlo.


    > oppure
    > sarai considerato sempre piu' inattendibile e ne
    > terremo conto nelle tue future
    > dichiarazioni.

    Oggi sei in vena di petulanze.


    > > No, puoi chiamarla come vuoi, ma il fatto
    > che
    > la
    > > Delta Tv Srl non deterrebbe più i diritti
    > per
    > le
    > > telenovela non è un'ovvietà. Anzi, se fosse
    > vero
    > > sarebbe interessante sapere a chi li ha
    > > venduti.
    >
    > Non funziona cosi'.
    > Uno non puo' alzarsi la mattina e millantare
    > diritti su opere al solo scopo di favorirne la
    > censura.

    Certo che non può. E il processo si arena all'inizio dell'udienza, e si chiude, mentre qui andrà avanti, questo era solo il primo round.
    Per questo dico che qualcosa non torna.
  • - Scritto da: Leguleio
    > No, puoi chiamarla come vuoi, ma il fatto che la
    > Delta Tv Srl non deterrebbe più i diritti per le
    > telenovela non è un'ovvietà. Anzi, se fosse vero
    > sarebbe interessante sapere a chi li ha
    > venduti.

    Probabile che fossero semplicemente scaduti, trattandosi di diritti per l'estero (Italia) venduti dal produttore che si trova in sud America, in genere non vengono ceduti per sempre ma per un tempo determinato, dopo di che o vengono rinnovati o tornano al produttore che può sia decidere di tenerseli per sé sia di cederli nuovamente magari a concorrenti della Delta Tv Srl. Capita abbastanza spesso con le produzioni estere, tranne quelle prodotte da chi ha una filiale propria in Italia, nel qual caso, in genere, fanno tutto tra le varie filiali nazionali senza dover cedere nulla a nessuno.
  • " Per quanto attiene il risarcimento, il giudice si riserverà di decidere quando si entrerà nel merito della causa: solo in quel momento si potrà stabilire se le rivendicazioni economiche di Delta debbano essere rivolte sui cittadini della Rete che hanno operato il caricamento dei singoli file e che hanno tratto profitto dall'advertising o se anche YouTube sia da coinvolgere... "

    Youtube non rivelerà mai ad un giudice l'identità di chi ha caricato video di telenovela sudamericane. La questione è priva di senso per chi conosce Youtube e Google.
    Se ci si pensa bene, il motivo per cui Youtube ha successo è proprio che si accolla tutte le responsabilità con l'industria hollywoodiana, senza coinvolgere terzi.
  • Eppoi uno può caricare video anche mascherando l'IP reale ed usando nickname e dati falsi. Beccarlo è molto molto difficile in questi casi, tanto più se usa abusivamente una connessione altrui. E se il video lo cancellano, lo può ricaricare leggermente modificato e con titolo diverso e poi farlo ritrovare seminando link nei blog e nei forum...
    non+autenticato
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