Luca Annunziata

Antitrust, TAR conferma multa Telecom Italia

Il tribunale del Lazio ribadisce la legittimità della decisione del 2013. Ora la telco italiana ha un conto da oltre 100 milioni di euro da pagare: e ci sono anche due cause civili pendenti

Roma - Poco meno di 104 milioni: il TAR del Lazio ha ribadito la legittimità della decisione dell'Authority Antitrust di maggio 2013, quella in cui il garante per la concorrenza stabiliva una sanzione cospicua ai danni di Telecom Italia a causa di alcune pratiche commerciali che avevano limitato la possibilità per i competitor di operare sul libero mercato.

La decisione dell'Antitrust era seguita a una istruttoria durata tre anni, dopo la denuncia di Fastweb e Wind sulle modalità di accesso alla infrastruttura di rete seguite da Telecom Italia, e sulle politiche commerciali operate nei confronti della clientela business. La prima questione era stata punita con 88 milioni di multa, la seconda con oltre 15 milioni: una sanzione cospicua e che a questo punto, dopo la decisione del TAR, diventa esecutiva.

Come ricorda il Corriere delle Comunicazioni, sulla questione gravano anche due cause civili intentante da Vodafone e Fastweb nei confronti di Telecom: i due attori chiedono rispettivamente 1 e 1,7 miliardi di euro di risarcimento, che potrebbero sommarsi alla multa antitrust e costare quasi 3 miliardi all'incumbent. (L.A.)
50 Commenti alla Notizia Antitrust, TAR conferma multa Telecom Italia
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  • I clienti danneggiati? FIGURARSI!!
    Sicuramente se li mangeranno i soliti politici e burocrati di m*erda.
    Quanto ci costa quest'inutile antitrust? Sicuramente più di 104 milioni.
  • > I clienti danneggiati? FIGURARSI!!

    Quando i clienti delle rispettive compagnie faranno un'azione di classe, e la vinceranno, prenderanno i soldi. Qui la multa per pratiche contrarie alla concorrenza lo incamera l'AGCM, cioè lo Stato, e i due risarcimenti nelle cause civili di Vodafone e Fastweb li incamerano Vodafone e Fastweb.

    Se io faccio causa a un'azienda e la vinco, i soldi non li prendi tu. Pensa che strano, eh?
  • Bravo! Hai proprio asfaltato MacGeek. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Bravo! Hai proprio asfaltato MacGeek. Rotola dal ridere

    Asfaltato?
    Resta il fatto che si punisce un'azienda per un supposto danneggiamento a terzi, ma questi terzi non vengono rimborsati, i soldi se li prende lo stato senza alcuna ragione (dal quale verranno sperperati, come sempre). Anzi i clienti già precedentemente danneggiati lo saranno ulteriormente in futuro perché tale azienda 'punita' (ma libera di reiterare quanto vuole l'abuso) si rifarà sugli stessi alla prima occasione.
    Tutto ciò non ha alcun senso.
  • > Resta il fatto che si punisce un'azienda per un
    > supposto danneggiamento a terzi,

    Stai confondendo due cose diverse. La violazione delle norme della concorrenza danneggia sì, ma gli imprenditori concorrenti.
    Danneggia anche i clienti, anzi, i consumatori? Indirettamente anche loro, ma è estremamente difficile quantificare economicamente il danno, perché il prezzo al singolo utente lo decide in ultima analisi l'azienda, in base a criteri propri e non pubblici. È impossibile sapere se i prezzi sarebbero stati più bassi se la concorrenza fosse stata leale. In Italia, poi...


    > ma questi terzi
    > non vengono rimborsati, i soldi se li prende lo
    > stato senza alcuna ragione (dal quale verranno
    > sperperati, come sempre).

    Perché senza alcuna ragione? Telecom Italia ha violato una norma, e Telecom Italia paga la sanzione. Da quando esiste lo Stato, esistono le multe.
    Secondo te i Comuni dovrebbero fare una rendicontazione dei soldi che ricevono dalle multe degli automobilisti, spiegando bene come li spendono? E magari una rendicontazione a parte per le multe da irregolarità edilizie?
  • > Secondo te i Comuni dovrebbero fare una
    > rendicontazione dei soldi che ricevono dalle
    > multe degli automobilisti, spiegando bene come li
    > spendono?
    Secondo questo articolo sì.
    http://www.primadanoi.it/news/regione/525177/Multe...
    E comunque già prima i comuni dovevano mettere a bilancio proventi delle multe.
  • > > Secondo te i Comuni dovrebbero fare una
    > > rendicontazione dei soldi che ricevono dalle
    > > multe degli automobilisti, spiegando bene
    > come
    > li
    > > spendono?
    > Secondo questo articolo sì.
    > http://www.primadanoi.it/news/regione/525177/Multe

    In quell'articolo la frase meno vaga è: "la recente norma dal 13 agosto 2010".
    Mi informerò meglio su ciò che dice davvero la legge, ma sottolineo fin d'ora che un conto è imporre che i proventi da multe stradali siano spesi nelle strade, un conto è rendicontare tutte le multe e tutti i lavori ad uso dei cittadini.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Secondo te i Comuni dovrebbero fare una
    > > > rendicontazione dei soldi che ricevono
    > dalle
    > > > multe degli automobilisti, spiegando
    > bene
    > > come
    > > li
    > > > spendono?
    > > Secondo questo articolo sì.
    > >
    > http://www.primadanoi.it/news/regione/525177/Multe
    >
    > In quell'articolo la frase meno vaga è: "la
    > recente norma dal 13 agosto
    > 2010".
    > Mi informerò meglio su ciò che dice davvero la
    > legge, ma sottolineo fin d'ora che un conto è
    > imporre che i proventi da multe stradali siano
    > spesi nelle strade, un conto è rendicontare tutte
    > le multe e tutti i lavori ad uso dei
    > cittadini.

    Tu comincia a rendicontare con la necessaria trasparenza sia gli introiti derivanti da multe sia le spese per la manutenzione ordinaria delle strade.

    Se ci saranno visibili incongruenze ci pensera' il meet-up locale a mettere in evidenza la cosa, prima delle prossime elezioni.
  • > > > > Secondo te i Comuni dovrebbero
    > fare
    > una
    > > > > rendicontazione dei soldi che
    > ricevono
    > > dalle
    > > > > multe degli automobilisti,
    > spiegando
    > > bene
    > > > come
    > > > li
    > > > > spendono?
    > > > Secondo questo articolo sì.
    > > >
    > >
    > http://www.primadanoi.it/news/regione/525177/Multe
    > >
    > > In quell'articolo la frase meno vaga è: "la
    > > recente norma dal 13 agosto
    > > 2010".
    > > Mi informerò meglio su ciò che dice davvero
    > la
    > > legge, ma sottolineo fin d'ora che un conto è
    > > imporre che i proventi da multe stradali
    > siano
    > > spesi nelle strade, un conto è rendicontare
    > tutte
    > > le multe e tutti i lavori ad uso dei
    > > cittadini.
    >
    > Tu comincia a rendicontare con la necessaria
    > trasparenza sia gli introiti derivanti da multe
    > sia le spese per la manutenzione ordinaria delle
    > strade.
    >
    > Se ci saranno visibili incongruenze ci pensera'
    > il meet-up locale a mettere in evidenza la cosa,
    > prima delle prossime
    > elezioni.

    E invece ti becchi la rendicontazione sommaria e generale per le spese correnti. Si risparmia anche in contabilità, per stilare un bilancio dettagliato a quei livelli dovresti assumere quattro ragionieri in più. Funziona così.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Resta il fatto che si punisce un'azienda per
    > un
    > > supposto danneggiamento a terzi,
    >
    > Stai confondendo due cose diverse. La violazione
    > delle norme della concorrenza danneggia sì, ma
    > gli imprenditori
    > concorrenti.

    No, in questo danneggia soprattutto i consumatori perché è un abuso di monopolio.

    > Danneggia anche i clienti, anzi, i consumatori?
    > Indirettamente anche loro, ma è estremamente
    > difficile quantificare economicamente il danno,
    > perché il prezzo al singolo utente lo decide in
    > ultima analisi l'azienda, in base a criteri
    > propri e non pubblici. È impossibile sapere
    > se i prezzi sarebbero stati più bassi se la
    > concorrenza fosse stata leale. In Italia,
    > poi…

    L'hanno quantificato. Dove gli sono usciti i 104 milioni? Dal loro c*lo? (probabile)
    Basterebbe ridarli in parti eque ai danneggiati. E bastonarli il triplo se ci riprovano.
  • > > > Resta il fatto che si punisce un'azienda
    > per
    > > un
    > > > supposto danneggiamento a terzi,
    > >
    > > Stai confondendo due cose diverse. La violazione
    > > delle norme della concorrenza danneggia sì, ma
    > > gli imprenditori
    > > concorrenti.
    >
    > No, in questo danneggia soprattutto i consumatori
    > perché è un abuso di
    > monopolio.

    Insomma nei sai più tu dell'AGCM. Perché non ti fai eleggere presidente?



    > > Danneggia anche i clienti, anzi, i consumatori?
    > > Indirettamente anche loro, ma è estremamente
    > > difficile quantificare economicamente il danno,
    > > perché il prezzo al singolo utente lo decide in
    > > ultima analisi l'azienda, in base a criteri
    > > propri e non pubblici. È impossibile sapere
    > > se i prezzi sarebbero stati più bassi se la
    > > concorrenza fosse stata leale. In Italia,
    > > poi…
    >
    > L'hanno quantificato. Dove gli sono usciti i 104
    > milioni? Dal loro c*lo?
    > (probabile)

    Sono cifre calibrate in base alla gravità della violazione e alla sua durata.


    > Basterebbe ridarli in parti eque ai danneggiati.

    Insomma, uno fa l'abbonamento il giorno prima che la sentenza divenga esecutiva con una delle compagnie che hanno subito il danno, e poi va a dire che è stato danneggiato, e reclama la sua parte. Una cosa molto all'italiana, sì.
    La piaga dei falsi invalidi in fondo è iniziata in questo modo: "Se lui prende i soldi perché sulla sedia a rotelle, perché io che zoppico no?!?".


    > E bastonarli il triplo se ci
    > riprovano.

    Non ci sono più le punizioni corporali in Italia.
    Devi andare in Malaysia:

    http://www.corpun.com/vidju.htm
  • "...che potrebbero sommarsi alla multa antitrust e costare quasi 3 miliardi all'incumbent."

    Annunziata, ti devo insegnare l'italiano. Nel diritto civile chi promuove la causa è attore, chi viene citato nella causa è il convenuto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > "...che potrebbero sommarsi alla multa
    > antitrust e costare quasi 3 miliardi
    > all'incumbent
    ."
    >
    > Annunziata, ti devo insegnare l'italiano. Nel
    > diritto civile chi promuove la causa è attore,
    > chi viene citato nella causa è il
    > convenuto.

    e cosa c'entra l'incumbent col convenuto?
    "incumbent" è espressione che non ha nulla a che vedere con la causa e tanto meno col diritto civile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > " ...che potrebbero sommarsi alla multa
    > antitrust e costare quasi 3 miliardi
    > all'incumbent
    ."
    >
    > Annunziata, ti devo insegnare l'italiano. Nel
    > diritto civile chi promuove la causa è attore,
    > chi viene citato nella causa è il
    > convenuto.

    Che c'entra la lingua italiana col gergo di diritto adesso?
    Nella lingua italiana l'attore e' uno che recita a teatro o nei film, e il convenuto e' il risultato positivo di una qualunque transazione finanziaria.

    Se nel diritto usassero effettivamente l'italiano direbbero accusatore e accusato.

    Ma probabilmente diventerebbe troppo comprensibile.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Ma probabilmente diventerebbe troppo
    > comprensibile.
    Il problema è proprio quello lui non ha idea di cosa significhi "incumbent" e quindi ha equivocato accusando Annunziata (per questa volta innocente).
    In realtà "incumbent" è usato in modo proprio e corretto da Annunziata infatti:
    " Nel settore dei media e delle telecomunicazioni, vengono dette incumbent soprattutto le imprese ex-monopoliste in mercati recentemente liberalizzati; queste aziende traggono in genere beneficio da una posizione di ampio vantaggio iniziale, privilegi e/o altre condizioni che ostacolano l'affermazione dei loro concorrenti. Esempi tipici di incumbent sono le compagnie telefoniche come Telecom Italia, France Telecom, British Telecom e Deutsche Telekom"

    L'espessione non ha nulla a che vedere ne col diritto ne col linguaggio "legalese".
    non+autenticato
  • > > Annunziata, ti devo insegnare l'italiano. Nel
    > > diritto civile chi promuove la causa è
    > attore,
    > > chi viene citato nella causa è il
    > > convenuto.
    >
    > Che c'entra la lingua italiana col gergo di
    > diritto
    > adesso?
    > Nella lingua italiana l'attore e' uno che recita
    > a teatro o nei film, e il convenuto e' il
    > risultato positivo di una qualunque transazione
    > finanziaria.
    >
    > Se nel diritto usassero effettivamente l'italiano
    > direbbero accusatore e
    > accusato.
    >
    > Ma probabilmente diventerebbe troppo
    > comprensibile.

    Eh sì. La lingua giuridica italiana è particolarmente ostica, e un tempo lo era ancor più di adesso: tutti i giudici venivano dal liceo classico e stendevano le sentenze secondo il modello ciceroniano.

    Colgo l'occasione per aggiungere che incumbent in inglese non significa nemmeno convenuto, anzi, accusato. A questo punto, nemmeno capisco il senso di quella frase: incumbent come sostantivo significa titolare, occupante, beneficiario. Come aggettivo significa in carica, in funzione, e anche obbligatorio.
    Chi è condannato in una causa in italiano si chiama "parte soccombente", che è tutt'altra parola che incumbent , col falso amico incombente. Boh... forse intendeva quello.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Annunziata, ti devo insegnare
    > l'italiano.
    > Nel
    > > > diritto civile chi promuove la causa è
    > > attore,
    > > > chi viene citato nella causa è il
    > > > convenuto.
    > >
    > > Che c'entra la lingua italiana col gergo di
    > > diritto
    > > adesso?
    > > Nella lingua italiana l'attore e' uno che
    > recita
    > > a teatro o nei film, e il convenuto e' il
    > > risultato positivo di una qualunque
    > transazione
    > > finanziaria.
    > >
    > > Se nel diritto usassero effettivamente
    > l'italiano
    > > direbbero accusatore e
    > > accusato.
    > >
    > > Ma probabilmente diventerebbe troppo
    > > comprensibile.
    >
    > Eh sì. La lingua giuridica italiana è
    > particolarmente ostica, e un tempo lo era ancor
    > più di adesso: tutti i giudici venivano dal liceo
    > classico e stendevano le sentenze secondo il
    > modello
    > ciceroniano.

    Il quale pero' parlava e scriveva in latino che e' molto piu' comprensibile del linguaggio degli azzeccagarbugli.

    > Colgo l'occasione per aggiungere che
    > incumbent
    in inglese non significa
    > nemmeno convenuto, anzi, accusato.

    Questa te la potevi risparmiare, visto che siamo in un forum tecnico, e l'unico fuori posto sei tu.
  • > > Eh sì. La lingua giuridica italiana è
    > > particolarmente ostica, e un tempo lo era
    > ancor
    > > più di adesso: tutti i giudici venivano dal
    > liceo
    > > classico e stendevano le sentenze secondo il
    > > modello
    > > ciceroniano.
    >
    > Il quale pero' parlava e scriveva in latino che
    > e' molto piu' comprensibile del linguaggio degli
    > azzeccagarbugli.

    Non credo. Il latino che scriveva Cicerone non era quello che si parlava a Roma nella sua epoca. Era artificialmente ornato.
    Però quelli in grado di capirlo c'erano, alla fine l'alfabetizzazione era un lusso all'epoca, e tanto bastava.



    > > Colgo l'occasione per aggiungere che
    >
    > > incumbent
    in inglese non
    > significa
    > > nemmeno convenuto, anzi, accusato.
    >
    > Questa te la potevi risparmiare, visto che siamo
    > in un forum tecnico, e l'unico fuori posto sei
    > tu.

    Cosa c'è di tecnico nello scrivere che Telecom Italia è incumbent?
    Io vedo solo sfoggio di una lingua straniera, e basta.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Eh sì. La lingua giuridica italiana è
    > > > particolarmente ostica, e un tempo lo
    > era
    > > ancor
    > > > più di adesso: tutti i giudici venivano
    > dal
    > > liceo
    > > > classico e stendevano le sentenze
    > secondo
    > il
    > > > modello
    > > > ciceroniano.
    > >
    > > Il quale pero' parlava e scriveva in latino
    > che
    > > e' molto piu' comprensibile del linguaggio
    > degli
    > > azzeccagarbugli.
    >
    > Non credo. Il latino che scriveva Cicerone non
    > era quello che si parlava a Roma nella sua epoca.
    > Era artificialmente
    > ornato.

    E' quello che ci e' pervenuto.
    La lingua parlata nelle osterie di trastevere non ci e' stata tramandata.

    > Però quelli in grado di capirlo c'erano,

    E anche oggi.

    > alla
    > fine l'alfabetizzazione era un lusso all'epoca, e
    > tanto bastava.

    Oggi invece il tasso di alfabetizzazione e' altissimo e gli unici a non saper usare correttamente la lingua italiana, guarda caso, sono proprio gli scrittori di sentenze.

    > Cosa c'è di tecnico nello scrivere che Telecom
    > Italia è
    > incumbent?

    In quel contesto e' un termine tecnico.

    > Io vedo solo sfoggio di una lingua straniera, e
    > basta.

    Esattamente come nel caso dell'attore e del convenuto.
  • > > > Il quale pero' parlava e scriveva in
    > latino
    > > che
    > > > e' molto piu' comprensibile del
    > linguaggio
    > > degli
    > > > azzeccagarbugli.
    > >
    > > Non credo. Il latino che scriveva Cicerone
    > non
    > > era quello che si parlava a Roma nella sua
    > epoca.
    > > Era artificialmente
    > > ornato.
    >
    > E' quello che ci e' pervenuto.
    > La lingua parlata nelle osterie di trastevere non
    > ci e' stata
    > tramandata.

    Qualcosina dalle scritte murali di Pompei. Poco per farsi un'idea.


    > > Però quelli in grado di capirlo c'erano,
    >
    > E anche oggi.

    Certo, ci sono gli ausili su cassetta:

    http://www.amazon.ca/Lingua-latina-sine-molestia-c...

    Vanno a ruba.


    > Oggi invece il tasso di alfabetizzazione e'
    > altissimo e gli unici a non saper usare
    > correttamente la lingua italiana, guarda caso,
    > sono proprio gli scrittori di
    > sentenze.

    No, non solo loro. Il linguaggio settoriale è una piaga dell'italiano, e anche i critici d'arte e gli esperti di finanza non scherzano.


    > > Cosa c'è di tecnico nello scrivere che
    > Telecom
    > > Italia è
    > > incumbent?
    >
    > In quel contesto e' un termine tecnico.

    Ne so quanto prima.


    > > Io vedo solo sfoggio di una lingua
    > straniera,
    > e
    > > basta.
    >
    > Esattamente come nel caso dell'attore e del
    > convenuto.

    Quelli almeno sono termini italiani. E poi rileggi la frase, nella parte iniziale è lo stesso Annunziata a usare "attori", mica l'ho introdotto io. Facendo un'interpretazione "a senso", "a orecchio", mi pare logico che al posto di quell'incumbent, che non significa nulla, ci debba essere convenuto. Se proprio si vuole accusato.
  • - Scritto da: Leguleio

    > > Esattamente come nel caso dell'attore e del
    > > convenuto.
    >
    > Quelli almeno sono termini italiani.

    Computer, mouse, internet, smartphone sono termini tecnici presi direttamente dall'inglese e utilizzati nella linua italiana.
    Se non sono gia' diventati parole italiane lo diventeranno a breve.

    > E poi
    > rileggi la frase, nella parte iniziale è lo
    > stesso Annunziata a usare "attori", mica l'ho
    > introdotto io. Facendo un'interpretazione "a
    > senso", "a orecchio", mi pare logico che al posto
    > di quell'incumbent, che non significa nulla, ci
    > debba essere convenuto. Se proprio si vuole
    > accusato.

    La questione e' comunque di lana caprina: leggere gli articoli non serve.
  • > > > Esattamente come nel caso dell'attore e
    > del
    > > > convenuto.
    > >
    > > Quelli almeno sono termini italiani.
    >
    > Computer, mouse, internet, smartphone sono
    > termini tecnici presi direttamente dall'inglese e
    > utilizzati nella linua
    > italiana.

    Almeno per tastiera e scheda madre possiamo tenerci l'italiano? Newbie, inesperto

    > Se non sono gia' diventati parole italiane lo
    > diventeranno a
    > breve.

    Tutti i termini che hai citato sono giá nei dizionari, e da anni.
    Chissà perché incumbent non c'è, ed è facile che non ci sarà mai.


    > > E poi
    > > rileggi la frase, nella parte iniziale è lo
    > > stesso Annunziata a usare "attori", mica l'ho
    > > introdotto io. Facendo un'interpretazione "a
    > > senso", "a orecchio", mi pare logico che al
    > posto
    > > di quell'incumbent, che non significa nulla,
    > ci
    > > debba essere convenuto. Se proprio si vuole
    > > accusato.
    >
    > La questione e' comunque di lana caprina: leggere
    > gli articoli non
    > serve.

    Che equivale a dire che tu non li leggi. Ti limiti ai commenti.
  • La Telecom dovrà pagare 104 milioni di € come punizione per essersi comportata male; da ora in poi non lo farà più? Newbie, inesperto
  • - Scritto da: Leguleio
    > La Telecom dovrà pagare 104 milioni di € come
    > punizione per essersi comportata male; da ora in
    > poi non lo farà più?
    > Newbie, inesperto
    Se non vado errando questo dovrebbe essere uno degli scopi della pena.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Padania libera

    > > La Telecom dovrà pagare 104 milioni di € come
    > > punizione per essersi comportata male; da
    > ora
    > in
    > > poi non lo farà più?
    > > Newbie, inesperto
    > Se non vado errando questo dovrebbe essere uno
    > degli scopi della
    > pena.

    Dimentica gli scopi per il momento: nel caso specifico Telecom Italia, la condanna le è servita di lezione e si comporterà in maniera leale?
  • - Scritto da: Leguleio
    > Dimentica gli scopi per il momento: nel caso
    > specifico Telecom Italia, la condanna le è
    > servita di lezione e si comporterà in maniera
    > leale?
    E' un discorso fattibile per ogni pena che viene inflitta(escluso l'ergastolo), solo un chiromante può rispondere.
    Cosa cambierebbe se la risposta fosse sì o no?
    Sì->Bene.
    No->Arriveranno altre sanzioni.
    non+autenticato
  • La condanna è pari al 10% del fatturato? Se si, allora Telecom d'ora in avanti si comporterà bene.
    ruppolo
    33147
  • > La condanna è pari al 10% del fatturato? Se si,
    > allora Telecom d'ora in avanti si comporterà
    > bene.

    Gasp... temo sia molto di meno.Triste
    Dubito che un'azienda come Telecom italia abbia come fatturato annuo 1 miliardo e 40 milioni di euro.
  • Anch'io temo sia molto di meno, quindi Telecom continuerà ad abusare della sua posizione dominante.
    Come fanno moltissime altre aziende: considerano abusi e violazioni solo dal punto di vista economico. Se a conti fatti il bilancio è positivo, non si fanno scrupoli a violare qualsiasi legge. Anche la questione dell'immagine non è più così importante, la maggior parte della gente non verrà a saperlo e anche se lo saprà non gliene importerà nulla, l'etica è già un valore perso, sacrificato al soddisfacimento delle proprie esigenze. E il cerchio si chiude, perché le aziende sono fatte delle persone suddette.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: Padania libera
    > - Scritto da: Leguleio
    > > La Telecom dovrà pagare 104 milioni di €
    > > come punizione per essersi comportata male;
    > > da ora in poi non lo farà più?
    > > Newbie, inesperto

    > Se non vado errando questo dovrebbe essere uno
    > degli scopi della pena.

    Secondo me dipende di chi sono i soldi che deve pagare.
    krane
    22544
  • Ah però,ci saranno aumenti nelle bollette per gli utenti Telecom per recuperare? noooooooooooooo ,intanto per l'ADSL anche se di poco si.
    non+autenticato