Claudio Tamburrino

Estonia, dubbi sul voto elettronico

Le critiche si abbattono sul sistema di i-voting: il team che si occupa della sua sicurezza sarebbe inaffidabile e diverse sarebbero le vulnerabilitÓ sfruttabili, anche con attacchi concertati a livello statale

Roma - Un team indipendente di ricercatori ha individuato diverse vulnerabilità all'interno del sistema di voto via Internet adottato dall'Estonia fin dal 2005 per le votazioni a livello locale, e poi a livello nazionale dal 2007: quello che è ritenuto un primato mondiale impensierisce ora per delle falle.

Il percorso per la trasparenza digitale seguito dalle autorità estoni ha visto lo scorso anno il rilascio del codice sorgente del sistema di voto elettronico utilizzato nel Paese dal 2007: in quell'occasione i responsabili della commissione che vigila sul sistema avevano invitato la comunità degli sviluppatori a metterci mano per renderlo più stabile e sicuro.
L'obiettivo dell'apertura, dunque, sembra essere stato raggiunto: d'altronde, la principale critica contro i sistemi di voto elettronici è da sempre la sicurezza ed il rischio di manipolazioni tramite cyberattacchi.

A esprimere forti dubbi sul sistema di voto adottato dal paese, però, è stato un gruppo di cui fa parte anche Jason Kitcat della britannica Open Rights Group che ha per questo sostenuto che non dovrebbe essere utilizzato nelle prossime elezioni europee.
Il problema è principalmente legato al fatto che secondo gli analisti risulterebbe il servizio di sicurezza risulterebbe inconsistente e negligente, le misure di trasparenza sarebbero insufficienti ed in generale il software sarebbe fortemente vulnerabile a possibili attacchi.

Per esempio, un altro membro del team, il professore J. Alex Halderman dell'Università del Michigan, ha sottolineato come l'intero sistema si adfidi ciecamente a dei server elettorali e ai computer dei votanti, entrambi prede ambite per eventuali attacchi: nell'esperimento condotto nella sua facoltà il sistema di voto estone è stato ricreato a partire dai documenti riservati ed è poi stato sottoposto a diversi attracchi, che sono riusciti a rubare e spostare voti nonostante il sistema di autenticazione tramite carta d'identità e smartphone.

Inoltre, anche diversi video diffusi dal comitato di amministrazione del sistema mostrerebbero i responsabili scaricare software essenziale attraverso connessioni Internet insicure, digitare password e PIN in piena vista di camera ed operare su computer affatto sicuri.

Nonostante questo l'Estonia sembra soddisfatta del suo sistema di I-voting e non ha ancora espresso l'intenzione di rinunciarvi.

Claudio Tamburrino

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35 Commenti alla Notizia Estonia, dubbi sul voto elettronico
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  • Non mi fiderei tanto del voto elettronico, ma lo si può rendere più sicuro di quello che è adesso.

    Ogni elettore invece di votare una volta vota due volte su due macchinette diverse, fatte da società diverse e gestite da persone diverse. Le due macchinette devono essere collegate su un canale standard per controllare che il voto immesso sia lo stesso e basta. Se non ci sono errori si può inviare il voto.
    Ogni macchinetta invia il voto due volte, una volta ad un sistema centralizzato che rifà il controllo incrociato e pubblica i conteggi ufficiali, un secondo invio lo fa ad un sistema dedicato.
    I totali vengono confermati dopo un nuovo controllo incrociato tra i sistemi.

    Se a qualcuno sembra un sistema macchinoso gli rispondo già da ora che i controlli incrociati elettronici prendono pochi millisecondi.

    Se a qualcuno sembra un sistema costoso gli rispondo già da ora che si può dividere i costi con altri paesi europei. E' anche più sicuro, alcune macchinette fatte in un paese altre in un altro paese.
    Tanto tutte le elezioni sono sempre sfalsate, le macchinette possono passare da un paese all'altro.
    Le uniche elezioni fatte in contemporanea sono le elezioni europee, ma anche quelle non è obbligatorio farle lo stesso giorno. In India le elezioni del parlamento erano talmente sfalsate tra uno stato e l'altro che hanno preso un mese.
    non+autenticato
  • Se ogni giorno elementari sistemi di crittografia consentono di trasferire da un conto all'altro centinaia di trilioni di dollari è sbalorditivo che si reputi più "affidabile" un foglio e una matita rispetto a sistemi di crittografia a prova di NSA.
    non+autenticato
  • ma tutti sti brogli elettorali ci sono davvero? magari li dessero a me 50 euro per votare chi volgiono loro... e invece niente, mai successoTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ma tutti sti brogli elettorali ci sono davvero?

    Certo. In Italia è sempre tutto regolare.
    Però, guarda caso, l'unica volta che ci sono stati dei sospetti (i conti delle schede bianche che non tornavano) e hanno chiesto di ricontrollare i voti alcune schede sono sparite e altre sono state distrutte quando si è allagato uno scantinato.

    > magari li dessero a me 50 euro per votare chi
    > volgiono loro... e invece niente, mai successo
    >Triste

    Guarda che poi quei 50 euro se li riprendono moltiplicati decine di volte.
    non+autenticato
  • Il voto su carta e' facilmente verificabile ma con una cella di memoria come faccio? i voti li voglio vedere e contare con i miei occhi, inoltre devo votare in un luogo sicuro e in completo anonimato.
    Le cose piu' semplici sono le piu' sicure.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Puffo inventore
    > Il voto su carta e' facilmente verificabile ma
    > con una cella di memoria come faccio?

    Esattamente come per i bitcoin.

    > i voti li
    > voglio vedere e contare con i miei occhi,

    Nessuno te lo impedisce.

    > inoltre
    > devo votare in un luogo sicuro e in completo
    > anonimato.

    Nessuno te lo impedisce.

    > Le cose piu' semplici sono le piu' sicure.

    Infatti.
    Una bella pulsantiera, e uno indica chi vuole votare.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Puffo inventore
    > > Il voto su carta e' facilmente verificabile
    > ma
    > > con una cella di memoria come faccio?
    >
    > Esattamente come per i bitcoin.
    >
    > > i voti li
    > > voglio vedere e contare con i miei occhi,
    >
    > Nessuno te lo impedisce.
    >
    > > inoltre
    > > devo votare in un luogo sicuro e in completo
    > > anonimato.
    >
    > Nessuno te lo impedisce.
    >
    > > Le cose piu' semplici sono le piu' sicure.
    >
    > Infatti.
    > Una bella pulsantiera, e uno indica chi vuole
    > votare.


    Esiste gia' il voto elettronico ed e' stato sperimentato a Trento ma alla fine deve essere stampato per un eventuale riconteggio e verifica, anche non stampandolo i costi non sarebbero minori e toglieresti all'elettore l'unico modo per verificare che il suo voto sia andato a buon fine, allora e' inutile spendere soldi per comprare migliaia di queste apparecchiature dal costo paragonabile a quello di un bancomat che sono usate una volta ogni due o tre anni, tanto vale tenersi carta e matita ed evitare di spendere soldi anche per la manutenzione delle stesse, dei tecnici per rimetterle in funzione ogni volta, e alla fine sbattute in qualche scantinato a prendere la polvere, e di conseguenza far aumetare il costo delle elezioni e non farlo scendere perche' e' aumentato sia il personale sia l'attrezzatura necessaria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Puffo inventore
    > e di
    > conseguenza far aumetare il costo delle elezioni
    > e non farlo scendere perche' e' aumentato sia il
    > personale sia l'attrezzatura
    > necessaria.

    Quanto costa allo stato ogni seggio elettorale solo in soldi da dare agli scrutatori e al presidente di seggio?

    Anche se fossero macchinette usa e getta, costerebbero meno di quell'esercito di gente.
  • > > e di
    > > conseguenza far aumetare il costo delle
    > elezioni
    > > e non farlo scendere perche' e' aumentato
    > sia
    > il
    > > personale sia l'attrezzatura
    > > necessaria.
    >
    > Quanto costa allo stato ogni seggio elettorale
    > solo in soldi da dare agli scrutatori e al
    > presidente di
    > seggio?

    Poco. Sono pagati a giornata, e non è una paga da manager.

    > Anche se fossero macchinette usa e getta,
    > costerebbero meno di quell'esercito di
    > gente.

    Gli informatici per farle funzionare devi pagarli in ogni caso. Non saranno sempre lì, presenti ad ogni seggio, ma devono essere a disposizione in ogni zona d'Italia.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > e di
    > > > conseguenza far aumetare il costo delle
    > > elezioni
    > > > e non farlo scendere perche' e'
    > aumentato
    > > sia
    > > il
    > > > personale sia l'attrezzatura
    > > > necessaria.
    > >
    > > Quanto costa allo stato ogni seggio
    > elettorale
    > > solo in soldi da dare agli scrutatori e al
    > > presidente di
    > > seggio?
    >
    > Poco. Sono pagati a giornata, e non è una paga da
    > manager.

    Ma sono in 4/5 per seggio, piu' il presidente.
    Vuoi non arrivare a spendere 300 euro a seggio?

    Per la stessa cifra, o forse addirittura per meno, hai una apparecchiatura sicura e piu' veloce, e non fai perdere tempo a quella povera gente precettata a fare lo scrutatore, quando magari preferirebbe godersi il weekend come tutti gli altri.

    > > Anche se fossero macchinette usa e getta,
    > > costerebbero meno di quell'esercito di
    > > gente.
    >
    > Gli informatici per farle funzionare devi pagarli
    > in ogni caso.

    Ma non ne paghi uno a macchinetta.

    > Non saranno sempre lì, presenti ad
    > ogni seggio, ma devono essere a disposizione in
    > ogni zona d'Italia.

    Vedi che non capisci niente di tecnologia e di informatica?
    Basta che vi sia una sala di controllo al ministero degli interni da dove un pool di tecnici si collega da remoto a tutti i seggi elettorali.
  • > > Poco. Sono pagati a giornata, e non è una
    > paga
    > da
    > > manager.
    >
    > Ma sono in 4/5 per seggio, piu' il presidente.
    > Vuoi non arrivare a spendere 300 euro a seggio?

    Anche qualcosina di più. Sono comunque spese sostenibili.



    > Per la stessa cifra, o forse addirittura per
    > meno, hai una apparecchiatura sicura e piu'
    > veloce, e non fai perdere tempo a quella povera
    > gente precettata a fare lo scrutatore, quando
    > magari preferirebbe godersi il weekend come tutti
    > gli
    > altri.

    Conoscendo come vanno le cose in Italia, userebbero le macchine da votazione più costose sul mercato.
    So che in India usano queste, che costerebbero 10 500 rupie l'una, cioè 129 euro:

    http://tinyurl.com/ntha379

    Ma escludo che adottino quelle.Deluso


    > > > Anche se fossero macchinette usa e
    > getta,
    > > > costerebbero meno di quell'esercito di
    > > > gente.

    Be', attenzione: il personale di sorveglianza al seggio ci deve essere comunque, foss'anche solo per spiegare come si usa e gestire la coda, e lo paghi. Sarebbero di meno degli scrutatori attuali, ma ci sarebbero.


    > > Gli informatici per farle funzionare devi
    > pagarli
    > > in ogni caso.
    >
    > Ma non ne paghi uno a macchinetta.

    No. Ma somma il costo delle macchinette allo stipendio degli informatici...


    > > Non saranno sempre lì, presenti ad
    > > ogni seggio, ma devono essere a disposizione
    > in
    > > ogni zona d'Italia.
    >
    > Vedi che non capisci niente di tecnologia e di
    > informatica?
    > Basta che vi sia una sala di controllo al
    > ministero degli interni da dove un pool di
    > tecnici si collega da remoto a tutti i seggi
    > elettorali.

    Non credo che questa soluzione sarebbe mai accettata per le votazioni.
    L'informatico, in quanto tecnico, deve poter avere accesso alla macchina guasta o manomessa in tempo utile. Non lascerebbero mai gestire tutte le macchine per votare da Roma.
  • - Scritto da: Leguleio

    > L'informatico, in quanto tecnico, deve poter
    > avere accesso alla macchina guasta o manomessa in
    > tempo utile. Non lascerebbero mai gestire tutte
    > le macchine per votare da
    > Roma.

    Tutti i giorni tu usi il telefono cellulare, paghi con carta di credito, ti colleghi ai piu' svariati server di internet...
    E tutto questo come credi che venga gestito?
    Per magia, o c'e' un sistemista che controlla tutto quando non scrive sul forum di PI?
    E questo sistemista per controllare le cose in caso di problemi, accede a tutti i terminali connessi alla rete.
  • > > L'informatico, in quanto tecnico, deve poter
    > > avere accesso alla macchina guasta o
    > manomessa
    > in
    > > tempo utile. Non lascerebbero mai gestire
    > tutte
    > > le macchine per votare da
    > > Roma.
    >
    > Tutti i giorni tu usi il telefono cellulare,
    > paghi con carta di credito, ti colleghi ai piu'
    > svariati server di
    > internet...
    > E tutto questo come credi che venga gestito?
    > Per magia, o c'e' un sistemista che controlla
    > tutto quando non scrive sul forum di
    > PI?
    > E questo sistemista per controllare le cose in
    > caso di problemi, accede a tutti i terminali
    > connessi alla
    > rete.

    Sí, il lato tecnico l'ho capito benissimo. Dico semplicemente che so come funziona la testa dei legislatori, e anche degli elettori sopra una certa età, e non lasceranno mai gestire una macchina per votare come se fosse un bancomat. Il bancomat, ricordo, che è stato introdotto in Italia da banche private; la posta ci è arrivata molti anni dopo.
    Magari fra 30 anni sarà così, ma non nell'immediato: sarà comunque richiesto un esperto umano, e reperibile.
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > Sí, il lato tecnico l'ho capito benissimo.
    > Dico semplicemente che so come funziona la testa
    > dei legislatori, e anche degli elettori sopra una
    > certa età, e non lasceranno mai gestire una
    > macchina per votare come se fosse un bancomat.

    L'alternativa e' molto semplice: non voteranno.
    Non sappiamo che cosa farcene del voto di vecchi bacucchi che sono di ostacolo al progresso.
    La legge prevede che dopo una certa eta' non si possa piu' guidare, analogamente prevedera' che dopo una certa eta' non si potra' neppure votare.
    Del resto nessuno si scandalizza se i minori di 18 anni non votano.


    > Il
    > bancomat, ricordo, che è stato introdotto in
    > Italia da banche private; la posta ci è arrivata
    > molti anni
    > dopo.

    Il bancomat e le carte di credito sono stati introdotto quando la gestione era ancora manuale.
    Le poste ci sono arrivate solo quando il tutto era ormai automatizzato.

    > Magari fra 30 anni sarà così, ma non
    > nell'immediato: sarà comunque richiesto un
    > esperto umano, e
    > reperibile.

    Cominciamo oggi per avere il futuro tra 30 anni.
  • > > Sí, il lato tecnico l'ho capito
    > benissimo.
    > > Dico semplicemente che so come funziona la
    > testa
    > > dei legislatori, e anche degli elettori
    > sopra
    > una
    > > certa età, e non lasceranno mai gestire una
    > > macchina per votare come se fosse un
    > bancomat.
    >
    >
    > L'alternativa e' molto semplice: non voteranno.
    > Non sappiamo che cosa farcene del voto di vecchi
    > bacucchi che sono di ostacolo al
    > progresso.
    > La legge prevede che dopo una certa eta' non si
    > possa piu' guidare, analogamente prevedera' che
    > dopo una certa eta' non si potra' neppure
    > votare.

    Non è costituzionale.


    > Del resto nessuno si scandalizza se i minori di
    > 18 anni non
    > votano.

    Ma no, in Austria si vota già a 16 anni. E così in Brasile e in Argentina.



    > > Il
    > > bancomat, ricordo, che è stato introdotto in
    > > Italia da banche private; la posta ci è
    > arrivata
    > > molti anni
    > > dopo.
    >
    > Il bancomat e le carte di credito sono stati
    > introdotto quando la gestione era ancora
    > manuale.

    ???
    Un bancomat non può essere a gestione manuale. Casomai per la gestione dei guasti e degli aggiornamenti può solo essere manovrato in locale, anziché in remoto.
    Il bancomat di una sede fuori piazza deve poter accedere ai dati della filiale in cui si ha il conto per verificare se c'è la copertura. Altrimenti non é un bancomat.


    > > Magari fra 30 anni sarà così, ma non
    > > nell'immediato: sarà comunque richiesto un
    > > esperto umano, e
    > > reperibile.
    >
    > Cominciamo oggi per avere il futuro tra 30 anni.

    Nulla in contrario in principio, ma la transizione costerà di più. E non è esattamente un periodo di vacche grasse...A bocca storta
  • Ancora con il voto segreto? Sono duri di comprendonio. Quanto gli ci vorrà ancora per capire che l'unico sistema di voto online sicuro è quello con voti palesi, dove nessuno può modificare nulla? Il voto segreto è una falsa sicurezza. Per giunta non è vero che impedisce di vendere il proprio voto, basta scattare una foto allo schermo come fanno nelle cabine elettorali, o direttamente prestare smartcard e account di accesso al malavitoso. Vendere il voto non si può impedire a nessuno sia nella cabina che online, ma online con il voto palese si può almeno impedire che venga manipolato a nostra insaputa e contro la nostra volontà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Emasoft
    > Ancora con il voto segreto? Sono duri di
    > comprendonio. Quanto gli ci vorrà ancora per
    > capire che l'unico sistema di voto online sicuro
    > è quello con voti palesi, dove nessuno può
    > modificare nulla? Il voto segreto è una falsa
    > sicurezza. Per giunta non è vero che impedisce di
    > vendere il proprio voto, basta scattare una foto
    > allo schermo come fanno nelle cabine elettorali,
    > o direttamente prestare smartcard e account di
    > accesso al malavitoso.

    Sei rimasto molto indietro tu.
    Alle scarpe spaiate di Achille Lauro.

    Oggi la cosa funziona cosi':
    uno degli scrutatori fa sparire una scheda da quelle in dotazione al seggio e la passa al complice all'esterno.
    Il complice mette la X dove dice lui e consegna la scheda all'elettore che si reca a votare dicendo: "Adesso tu prendi questa scheda gia' votata e la metti in tasca. Quando sei in cabina pieghi la scheda bianca, e metti nell'urna questa qua. Quando esci mi porti la scheda bianca e io ti do' 50 euro."
    La scheda bianca recuperata viene usata per un altro giro...

    Niente foto, niente trucchi, voto sicuro, soldi sicuri.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Emasoft
    > > Ancora con il voto segreto? Sono duri di
    > > comprendonio. Quanto gli ci vorrà ancora per
    > > capire che l'unico sistema di voto online
    > sicuro
    > > è quello con voti palesi, dove nessuno può
    > > modificare nulla? Il voto segreto è una falsa
    > > sicurezza. Per giunta non è vero che
    > impedisce
    > di
    > > vendere il proprio voto, basta scattare una
    > foto
    > > allo schermo come fanno nelle cabine
    > elettorali,
    > > o direttamente prestare smartcard e account
    > di
    > > accesso al malavitoso.
    >
    > Sei rimasto molto indietro tu.
    > Alle scarpe spaiate di Achille Lauro.
    >
    > Oggi la cosa funziona cosi':
    > uno degli scrutatori fa sparire una scheda da
    > quelle in dotazione al seggio e la passa al
    > complice
    > all'esterno.
    > Il complice mette la X dove dice lui e consegna
    > la scheda all'elettore che si reca a votare
    > dicendo: "Adesso tu prendi questa scheda gia'
    > votata e la metti in tasca. Quando sei in cabina
    > pieghi la scheda bianca, e metti nell'urna questa
    > qua. Quando esci mi porti la scheda bianca e io
    > ti do' 50
    > euro."
    > La scheda bianca recuperata viene usata per un
    > altro
    > giro...
    >
    > Niente foto, niente trucchi, voto sicuro, soldi
    > sicuri.

    E in meno di due giri, scrutatore, complice e un paio di polli a caso, finiscono in cella a farsi "scrutare" da Bubba.

    Un piano a prova di bomba.
    non+autenticato
  • > > Niente foto, niente trucchi, voto sicuro, soldi
    > > sicuri.
    >
    > E in meno di due giri, scrutatore, complice e un
    > paio di polli a caso, finiscono in cella a farsi
    > "scrutare" da
    > Bubba.


    Il bubba che commenta qui su Punto Informatico, dici?
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Niente foto, niente trucchi, voto
    > sicuro,
    > soldi
    > > > sicuri.
    > >
    > > E in meno di due giri, scrutatore, complice
    > e
    > un
    > > paio di polli a caso, finiscono in cella a
    > farsi
    > > "scrutare" da
    > > Bubba.
    >
    >
    > Il bubba che commenta qui su Punto Informatico,
    > dici?
    Ne DUBITO. Mai visto le patrie galere, manco di striscioSorride
    Magari le vedro', ma come CTU (o, meglio, CTP).
    non+autenticato
  • > Oggi la cosa funziona cosi':
    > uno degli scrutatori fa sparire una scheda da
    > quelle in dotazione al seggio e la passa al
    > complice
    > all'esterno.
    > Il complice mette la X dove dice lui e consegna
    > la scheda all'elettore che si reca a votare
    > dicendo: "Adesso tu prendi questa scheda gia'
    > votata e la metti in tasca. Quando sei in cabina
    > pieghi la scheda bianca, e metti nell'urna questa
    > qua. Quando esci mi porti la scheda bianca e io
    > ti do' 50
    > euro."
    > La scheda bianca recuperata viene usata per un
    > altro
    > giro...
    >
    > Niente foto, niente trucchi, voto sicuro, soldi
    > sicuri.

    Esatto.
    Basterebbe usare schede elettorali con codice a barre, solo quelle passate allo scanner all'atto della consegna sarebbero valide. Ma è un controllo in più che nessuno vuole introdurre come obbligatorio.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Oggi la cosa funziona cosi':
    > > uno degli scrutatori fa sparire una scheda da
    > > quelle in dotazione al seggio e la passa al
    > > complice
    > > all'esterno.
    > > Il complice mette la X dove dice lui e
    > consegna
    > > la scheda all'elettore che si reca a votare
    > > dicendo: "Adesso tu prendi questa scheda gia'
    > > votata e la metti in tasca. Quando sei in
    > cabina
    > > pieghi la scheda bianca, e metti nell'urna
    > questa
    > > qua. Quando esci mi porti la scheda bianca e
    > io
    > > ti do' 50
    > > euro."
    > > La scheda bianca recuperata viene usata per
    > un
    > > altro
    > > giro...
    > >
    > > Niente foto, niente trucchi, voto sicuro,
    > soldi
    > > sicuri.
    >
    > Esatto.
    > Basterebbe usare schede elettorali con codice a
    > barre, solo quelle passate allo scanner all'atto
    > della consegna sarebbero valide. Ma è un
    > controllo in più che nessuno vuole introdurre
    > come obbligatorio.

    E no scusa, anche in quel caso il giochino funziona, serve qualcosa che sia a prova di seggio malizioso, bisogna pensare hacker.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > Oggi la cosa funziona cosi':
    > > > uno degli scrutatori fa sparire una
    > scheda
    > da
    > > > quelle in dotazione al seggio e la
    > passa
    > al
    > > > complice
    > > > all'esterno.
    > > > Il complice mette la X dove dice lui e
    > > consegna
    > > > la scheda all'elettore che si reca a
    > votare
    > > > dicendo: "Adesso tu prendi questa
    > scheda
    > gia'
    > > > votata e la metti in tasca. Quando sei
    > in
    > > cabina
    > > > pieghi la scheda bianca, e metti
    > nell'urna
    > > questa
    > > > qua. Quando esci mi porti la scheda
    > bianca
    > e
    > > io
    > > > ti do' 50
    > > > euro."
    > > > La scheda bianca recuperata viene usata
    > per
    > > un
    > > > altro
    > > > giro...
    > > >
    > > > Niente foto, niente trucchi, voto
    > sicuro,
    > > soldi
    > > > sicuri.
    > >
    > > Esatto.
    > > Basterebbe usare schede elettorali con
    > codice
    > a
    > > barre, solo quelle passate allo scanner
    > all'atto
    > > della consegna sarebbero valide. Ma è un
    > > controllo in più che nessuno vuole introdurre
    > > come obbligatorio.
    >
    > E no scusa, anche in quel caso il giochino
    > funziona, serve qualcosa che sia a prova di
    > seggio malizioso, bisogna pensare
    > hacker.
    " passate allo scanner all'atto della VOTAZIONE " (ma pure della consegna volendo) pero' un senso ce l'avrebbe.
    ( C'e' il problema magari che non so se sia bello avere le schede numerate, ma questa e' un'altra questione)

    Questioni di timing.. se dalle 10:00 alle 10:30 hanno votato (o sono state consegnate... ma preferivo la 1') le schede marcate '1000-1050', COME CI E' FINITA nell'urna nel medesimo lasso di tempo, quella marcata '840'? (aka quella sottratta dallo scrutatore e poi scambiata)
    non+autenticato
  • > > > Esatto.
    > > > Basterebbe usare schede elettorali con
    > > codice
    > > a
    > > > barre, solo quelle passate allo scanner
    > > all'atto
    > > > della consegna sarebbero valide. Ma è un
    > > > controllo in più che nessuno vuole
    > introdurre
    > > > come obbligatorio.
    > >
    > > E no scusa, anche in quel caso il giochino
    > > funziona, serve qualcosa che sia a prova di
    > > seggio malizioso, bisogna pensare
    > > hacker.

    > " passate allo scanner all'atto della VOTAZIONE "
    > (ma pure della consegna volendo) pero' un senso
    > ce l'avrebbe.
    >
    > ( C'e' il problema magari che non so se sia bello
    > avere le schede numerate, ma questa e' un'altra
    > questione)

    Be', i codici a barre non sono necessariamente numerazioni progressive. Numeri casuali.


    > Questioni di timing.. se dalle 10:00 alle 10:30
    > hanno votato (o sono state consegnate... ma
    > preferivo la 1') le schede marcate '1000-1050',
    > COME CI E' FINITA nell'urna nel medesimo lasso di
    > tempo, quella marcata '840'? (aka quella
    > sottratta dallo scrutatore e poi
    > scambiata)

    Veramente non pensavo a una cosa così complicata.
    "Se la presente scheda che stiamo per scrutinare non è mai stata consegnata a nessuno nel presente seggio, da dove salta fuori?
    Annullata."

    Poi è vero che più alto è il numero dei corrotti al seggio, meno servono queste misure.
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Leguleio
    > > > > Oggi la cosa funziona cosi':
    > > > > uno degli scrutatori fa sparire una
    > > scheda
    > > da
    > > > > quelle in dotazione al seggio e la
    > > passa
    > > al
    > > > > complice
    > > > > all'esterno.
    > > > > Il complice mette la X dove dice lui e
    > > > consegna
    > > > > la scheda all'elettore che si reca a
    > > votare
    > > > > dicendo: "Adesso tu prendi questa
    > > scheda
    > > gia'
    > > > > votata e la metti in tasca. Quando sei
    > > in
    > > > cabina
    > > > > pieghi la scheda bianca, e metti
    > > nell'urna
    > > > questa
    > > > > qua. Quando esci mi porti la scheda
    > > bianca
    > > e
    > > > io
    > > > > ti do' 50
    > > > > euro."
    > > > > La scheda bianca recuperata viene
    > usata
    > > per
    > > > un
    > > > > altro
    > > > > giro...
    > > > >
    > > > > Niente foto, niente trucchi, voto
    > > sicuro,
    > > > soldi
    > > > > sicuri.
    > > >
    > > > Esatto.
    > > > Basterebbe usare schede elettorali con
    > > codice
    > > a
    > > > barre, solo quelle passate allo scanner
    > > all'atto
    > > > della consegna sarebbero valide. Ma è un
    > > > controllo in più che nessuno vuole
    > introdurre
    > > > come obbligatorio.
    > >
    > > E no scusa, anche in quel caso il giochino
    > > funziona, serve qualcosa che sia a prova di
    > > seggio malizioso, bisogna pensare
    > > hacker.
    > " passate allo scanner all'atto della VOTAZIONE "
    > (ma pure della consegna volendo) pero' un senso
    > ce l'avrebbe.
    >
    > ( C'e' il problema magari che non so se sia bello
    > avere le schede numerate, ma questa e' un'altra
    > questione)
    >
    > Questioni di timing.. se dalle 10:00 alle 10:30
    > hanno votato (o sono state consegnate... ma
    > preferivo la 1') le schede marcate '1000-1050',
    > COME CI E' FINITA nell'urna nel medesimo lasso di
    > tempo, quella marcata '840'? (aka quella
    > sottratta dallo scrutatore e poi
    > scambiata)

    Se ci sono piu' cabine di voto come spesso capita non e' cosi' difficie che accada.
    krane
    22544
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