Speciale/ Linux 2.6 è qui

Dopo un lungo ed estenuante parto, il nuovo e attesissimo kernel 2.6.0 di Linux ha finalmente raggiunto la maturità e si appresta, spalleggiato da importanti nomi, a rinnovare la sfida ai sistemi operativi proprietari

Speciale/ Linux 2.6 è quiRoma - Dopo quasi tre anni di sviluppo, il kernel 2.6.0 di Linux è finalmente pronto per affrontare le innumerevoli sfide che lo attendono. Il rilascio della versione finale, avvenuto nella tarda serata di mercoledì, rappresenta una significativa pietra miliare nella storia di questo sistema operativo, una tappa che da sola copre quasi un quarto dell'intero percorso che il Pinguino ha compiuto dal 1991 ad oggi.

Il kernel 2.6 è il risultato di un processo di maturazione che dal 1994, anno del rilascio della release 1.0, ha progressivamente fatto di Linux un sistema operativo capace di supportare un numero crescente di tecnologie, piattaforme, architetture e ambienti applicativi, e questo grazie al contributo di migliaia di sviluppatori e di tester volontari che, nel corso degli anni, hanno dato vita a una delle comunità più grandi dell'open source.

Va ricordato come il 2.6 sia anche il primo kernel ad aver beneficiato in modo importante dell'appoggio economico, tecnologico e organizzativo di un ampio numero di aziende: basti pensare all'Open Source Development Labs (OSDL), un consorzio formato da colossi come IBM, HP, Intel e Dell che di recente ha permesso a Linus Torvalds, celebre papà del Pinguino, e Andrew Morton, maintainer del kernel 2.6, di potersi dedicare interamente allo sviluppo di Linux.
Oltre a OSDL, che ha l'obiettivo di accelerare la diffusione di Linux sul mercato enterprise, di recente diversi colossi hanno finanziato iniziative volte a promuovere Linux e a migliorarne aspetti specifici, quali ad esempio il supporto ai dispositivi elettronici di consumo.

Nell'annunciare il rilascio del nuovo kernel, Torvalds ha ammesso che la patch che contiene le correzioni apportate all'ultima versione beta, la test11, "non è completamente vuota come avevo sperato, ma a giudicare dai bug su cui ho personalmente lavorato, direi che le cose sono andate abbastanza bene".

"Con il nuovo kernel - ha commentato Torvalds in un comunicato diffuso ieri dall'OSDL - credo che siamo ormai vicini a fare di Linux un sistema operativo per tutti. Penso sia il migliore che abbiamo mai rilasciato e mi sono divertito molto a lavorarci su. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito al progetto".

La gestione del nuovo ramo stabile del kernel 2.6 passa ora ufficialmente nelle mani di Morton. Sarà invece compito di Torvalds dare il via, all'inizio del prossimo anno, ai lavori sul nuovo kernel di sviluppo 2.7, lo stesso che in futuro si trasformerà poi nel kernel stabile 2.8 o, eventualmente, 3.0 (un numero di versione che qualcuno aveva già proposto di adottare per il 2.6).

"Con il nuovo kernel per la produzione i clienti potranno vedere significativi incrementi delle prestazioni e dell'affidabilità in un'ampia gamma di ambiti applicativi, dall'embedded al desktop passando per i data center e le applicazioni per le telecomunicazioni", si legge nel comunicato di OSDL.

Fin dalla versione 2.5, il consorzio ha avviato, presso il proprio datacenter di Portland, tutta una serie di test approfonditi sulle funzionalità e le prestazioni del nuovo kernel i cui risultati, pubblicati qui, sono stati messi a disposizione del pubblico.

Nonostante tutta la buona volontà dell'OSDL, ci vorrà del tempo prima che la nuova versione del kernel si diffonda sul mercato: prima bisognerà attendere che questo venga incluso nelle maggiori distribuzioni e, in seguito, che tali prodotti vengano adottati dalle aziende.

Red Hat ha già fatto sapere che rilascerà il primo sistema operativo basato sul nuovo kernel 2.6, Red Hat Enterprise Linux 4, durante il 2005. SuSE Linux ha una tabella di marcia più aggressiva, tuttavia non prevede di adottare il nuovo kernel prima della prossima estate, periodo in cui dovrebbe uscire SuSE Linux Enterprise Server 9. Novell, che a gennaio completerà l'acquisizione di SuSE, ha invece pianificato l'integrazione della maggior parte delle funzionalità di Linux 2.6 all'interno di NetWare 7.

Come prevedibile, Linux 2.6 farà dapprima la sua comparsa sulle distribuzioni minori o su quelle principalmente orientate al mercato consumer. Il Progetto Fedora, ad esempio, conta di integrare il nuovo kernel già a partire dalla prossima release della propria distribuzione, la Core 2, attesa questa primavera.

C'è tuttavia da notare come i maggiori distributori di Linux abbiano già integrato alcune delle funzionalità del kernel 2.6 nelle ultime release dei propri sistemi operativi enterprise.

Di seguito le principali novità del kernel 2.6.
385 Commenti alla Notizia Speciale/ Linux 2.6 è qui
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  • >..... in questo ambito assumono ad esempio molta >importanza le migliorie apportate a NUMA (non-uniform >memory access), una tecnologia che velocizza il transito dei >dati fra CPU e memoria. Altra miglioria rilevante per i server >hi-end è l'User Mode Linux (UML), un sistema di >virtualizzazione che permette agli utenti di far girare >simultaneamente più istanze di Linux sulla stessa macchina.

    >.....A questa novità si è poi unito il supporto all'hyper->threading, quella tecnologia adottata da Intel nei Pentium 4 >per fare in modo che una singola CPU operi come due >processori virtuali, e una più efficiente implementazione del >sistema di gestione della memoria virtuale.

    Qualcuno ha qualche info su NUMA, UML e hyper-threading e sopratutto quali conseguenze a livello pratico ci saranno con queste novità
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Qualcuno ha qualche info su NUMA, UML e
    > hyper-threading e sopratutto quali
    > conseguenze a livello pratico ci saranno con
    > queste novità

    UML sta per "User mode Linux". Permette di far girare un sistema Linux completo dentro un altro sistema Linux.. Permette in pratica di installare N sistemi virtuali su un unico ferro. Molto utile per ISP e ASP, che possono affittare "server dedicati" ai clienti senza dover mantenere una macchina fisica per ognuno, e magari facendo pagare in base al consumo di risorse.

    HT è supportato normalmente; sia linux che windows vedono due processori logici per ogni processore installato. Ora Linux è in grado di distinguere processori logici da processori fisici, per migliorare le prestazioni in ambienti SMP.

    Per NUMA passo la palla.. roba da "Big Iron", comunque.
    non+autenticato
  • Un brindisi per il nuovo kernel! Ogni sforzo e' stato fatto per un miglioramento sostanziale, per realizzare un kernel per alcuni aspetti rivoluzionario rispetto al 2.4 e per colmare praticamente ogni gap che si aveva con Open e FreeBSD.

    Mi sbilancio e mi azzardo a dire che la cura messa per ogni riga di codice e' stata la piu' alta di sempre nello sviluppo del kernel.Sorride

    Un bel momento per tutto il mondo dell'informatica.

    Saluti euforici.


  • > Un brindisi per il nuovo kernel! Ogni sforzo
    > e' stato fatto per un miglioramento
    > sostanziale, per realizzare un kernel per
    > alcuni aspetti rivoluzionario rispetto al
    > 2.4 e per colmare praticamente ogni gap che
    > si aveva con Open e FreeBSD.

    ma allora non si potevano adottare direttamente quei kernel, invece di scriverne uno nuovo?
    forse la licenza BSD e' un freno allo sviluppo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    ...
    > forse la licenza BSD e' un freno allo
    > sviluppo?

    E` sicuramente un freno allo sviluppo. Qualsiasi furbacchione puo` prendere a piene mani dal codice BSD e implementarsi un progetto closed senza nemmeno essere obbligato a citare la fonte (vedi lo stack tcp/ip di Windows). Con la GPL invece gli sviluppatori sono garantiti che il codice a cui loro contribuiscono non potra` essere razziato. Quindi uno sviluppatore opensource e` di gran lunga piu` invogliato e premiato a partecipare allo sviluppo di un progetto dove sa che c'e` vera collaborazione e che le migliorie *devono* essere messe a disposizione di tutti.

    Ricordiamoci che senza Stallman (per la GPL e per GNU) e senza Torvalds (per Linux) oggi non saremmo nemmeno qui a discutere di quanto rumore fa (e ne fa tanto) l'uscita del 2.6.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    [...]
    > E` sicuramente un freno allo sviluppo.
    > Qualsiasi furbacchione puo` prendere a piene
    > mani dal codice BSD e implementarsi un
    > progetto closed senza nemmeno essere
    > obbligato a citare la fonte (vedi lo stack
    > tcp/ip di Windows).

    No, sei obbligato, infatti sulle scatole di Windows 2000 c'è scritto ("contiene software copyright of Regent of California ecc.ecc. o una cosa simile).

    In realtà io non ho mai visto alcun gap da colmare con i sistemi BSD (magari se ne citi qualcuno se si è convinti...), men che mai poi con OpenBSD, che è un OS pieno di bachi ed osannato più per un "mito" che ha creato intorno a sé che non per una reale qualità come OS.

    Linux 2.6 è una reale innovazione rispetto al 2.4, ma è (è sempre stato) sostanzialmente "autoreferenziante" come kernel, cioé migliora rispetto a sé stesso ed avendo sé stesso come punto di riferimento - francamente ormai sono pochi gli OS (secondo me nessuno) in cui si possa dire che Linux sia secondo /in tutti i campi/.

    ciao



    ==================================
    Modificato dall'autore il 20/12/2003 18.42.13
  • - Scritto da: markoer
    ...
    > No, sei obbligato, infatti sulle scatole di
    > Windows 2000 c'è scritto ("contiene software
    > copyright of Regent of California ecc.ecc. o
    > una cosa simile).

    Mmmm. Ho letto da qualche parte che l'obbligo di citazione era stato rimosso dalla licenza BSD. Comunque resta il fatto che la licenza BSD permette di rubare alla grande il lavoro altrui e poi rivenderselo in un progetto chiuso.

    > In realtà io non ho mai visto alcun gap da
    > colmare con i sistemi BSD (magari se ne citi

    Fino al 2.4 Linux era sicuramente inferiore per quanto riguarda il bridging. Nel senso che per fare un bridge-firewall bisognava applicare un patch e le regole di ipchains/iptables erano 'appiccicate' su una struttura che era molto complessa e per niente intuitiva. Non ho ancora guardato se nel 2.6 la costruzione di bridge-firewall e` migliorata.

    In ogni caso anch'io credo che Linux si possa utilizzare per la stragrande maggioranza dei compiti server. Chi dice di usare *BSD perche` e` meglio di Linux molto spesso vuole soprattutto fare l'alternativo piuttosto che fare una scelta basata su ragioni tecniche.
    ...
    > al 2.4, ma è (è sempre stato)
    > sostanzialmente "autoreferenziante" come

    Io non direi. Vengono aggiunte nuove feature ispirate anche da sistemi Microsoft, ad esempio le acl.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > In realtà io non ho mai visto alcun gap da
    > > colmare con i sistemi BSD (magari se ne
    > citi
    >
    > Fino al 2.4 Linux era sicuramente inferiore
    > per quanto riguarda il bridging. Nel senso
    > che per fare un bridge-firewall bisognava
    > applicare un patch e le regole di
    > ipchains/iptables erano 'appiccicate' su una
    > struttura che era molto complessa e per
    > niente intuitiva.

    Mi sembra fosse più una scelta tecnica, per abbassare la latenza del bridge "comune".


    non+autenticato

  • - Scritto da: markoer
    > In realtà io non ho mai visto alcun gap da
    > colmare con i sistemi BSD (magari se ne citi
    > qualcuno se si è convinti...), men che mai
    > poi con OpenBSD, che è un OS pieno di bachi
    > ed osannato più per un "mito" che ha creato
    > intorno a sé che non per una reale qualità
    > come OS.

    IPSEC e IPV6, fino al 2.4. Miglior gestione degli altissimi carichi e di fine della memoria. Parlo di FreeBSD, sono d'accordo su tutto per OpenBSD.

    Vedremo quando riusciranno a passare in STABLE la 5.*.
    non+autenticato
  • Ho avuto diverse esperienze con linux, client e server, e non sono prevenuto. Ma putroppo devo solo considerarlo un giocattolo e neppure ben funzionante.

    Devo dire a malincuore che M$ è di gran lunga superiore, come prestazioni, assistenza ed affidabilità.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho avuto diverse esperienze con linux,

    dicono tutti così, per far credere di non essere filo-M$...

    > client e server, e non sono prevenuto. Ma
    > putroppo devo solo considerarlo un
    > giocattolo e neppure ben funzionante.

    ecco il lapsus: lui "DEVE" . Si vedde che glielo ha ordinato qualcuno

    > Devo dire a malincuore che M$ è di gran
    > lunga superiore, come prestazioni,
    > assistenza ed affidabilità.

    capito? lui DEVE dirlo


    non+autenticato
  • Si sparano commenti sui quali lasciatemi esprimere le mie perplessità in quanto non vi è MAI un chiarimento limpido di "quali" problemi si siano verificati tipici di chi ha DAVVERO avuto esperienze. Si vede subito nel momento in cui mi si dice "linux non ha assistenza". Se questo simpatico amico avesse davvero usato linux parlerebbe di quale "distribuzione" non ha assistenza decente.

    A questo aggiungerei che i problemi che si presentano sui prodotti maicro$oft sono altrettanti se non di più e per giunta l'assistenza telefonica conta poco e niente, la soluzione è sempre in knowledge base, che non vale più dei vari supporti delle grandi distribuzioni Linux.

    Però vedo anche tanti far la guerra a chiunque abbia davvero avuto problemi con Linux. Linux è un gran sistema modulare, ma qui è la sua forza e la sua debolezza. Io credo che non sia più il tempo di esser puristi e scindere il kernel dai moduli un vero oS ne ha bisogno, ma neppure bisogna parlare di linux solo con "mandrake" o "debian" ecc come se fossero linux, sono delle Distribuzioni, cosa ben diversa

    I problemi delle distribuzioni linux, anche in termini di sicurezza vanno affrontati perchè ne hanno, senza dare del troll a chi non li sa risolvere, tantomeno sparare cazzate di dubbio gusto su "presunti" problemi con chi magari linux non sa neppure cos'è

    Un giorno forse avrò abbastanza intelletto da capire che cacchio serve fare tifo in questo modo. Va beh forse farei il tifo contro chi mi vuol propinare palladium e distruggere ogni software alternativo e avrei motivo di odiarlo.......ma solo perchè questo qualcuno sta agendo contro me. In ogni caso bisogna dirlo ed essere obiettivi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho avuto diverse esperienze con linux,
    > client e server, e non sono prevenuto. Ma
    > putroppo devo solo considerarlo un
    > giocattolo e neppure ben funzionante.
    >
    > Devo dire a malincuore che M$ è di gran
    > lunga superiore, come prestazioni,
    > assistenza ed affidabilità.
    Hai ragione in pieno.
    Vuoi mettere i disperati del pinguino in confronto a quelli che, comprando M$, poi finalmente chiamano il
    callcenter di turno?
    A proposito si chiama call center perché prima che risolvi un problema qualsiasi ti sono venuti i call alle man.
    Per l'affidabilità lasciamo perdere, Win è troppo affidale per essere anche minimamente paragonato ad altri SO.
    Pensa che fin da Win95 in fase di installazione comparivano messaggi sull'assoluta sicurezza di Windows in ogni circostanza e, chiaramente, quello che dice The God Bill non va minimamente messo in discussione.

    Chi usa linux in effetti è un pò bambino.
    Gli piacciono i giocattoli, pensa che miriade di giocherelloni amministrano i WebServer.
    Alla loro età continuano ancora a giocare agli indiani con Totem di chiara origine Apache.
    Se tieni duro vedrai anche i Cheyennes, garantito.

    Ora scusami, torno a giocare.

    Grunch
    non+autenticato
  • mai avuto bisogno di un callcenter con windows (sarà che lo so usare? misteri della vita), anche perchè chi risponde ad un callcenter nel 90% dei casi è più ignorante di chi chiama
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    ....
    > perchè chi risponde ad un
    > callcenter nel 90% dei casi è più ignorante
    > di chi chiama

    Esatto

    Grunch
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > mai avuto bisogno di un callcenter con
    > windows (sarà che lo so usare? misteri della
    > vita), anche perchè chi risponde ad un
    > callcenter nel 90% dei casi è più ignorante
    > di chi chiama

    "Devo dire a malincuore che M$ è di gran lunga superiore, come prestazioni, assistenza ed affidabilità."

    Lo hai scritto tu ?

    Con "assistenza di gran lunga superiore" intendi davvero "un callcenter dove chi risponde nel 90% dei casi è più ignorante di chi chiama" ?
    non+autenticato
  • no quel messaggio non l'ho scritto io
    era solo una considerazione sui callcenter (e sul fatto che se uno sa usare windows non ne ha bisogno, anche perché, come ho gia detto, sarebbe tempo perso)
    non+autenticato
  • Quando i clienti mi chiedono il pc da mettere in ufficio che costi il meno possibile, consiglio la Suse con OpenOffice.
    E facile da installare e ce' un'azienda che lo "garatisce".

    Ho sempre avuto quanche problemino con chi utilizzava Win prima della "migrazione" soprattutto si perdevano tra i desktop multipli dell'interfaccia grafica... vabbhe!Deluso

    Ho installato, linux su un pc su cui prima c'era solo Dos e un programmino di word processing.

    Non avendo ricevuto richieste di assistenza, dopo qualche mese sono andato a trovarli e... magia magia... tutto funziona benissimo nessuno si lamenta anzi il lavoro d'ufficio porta via molto meno tempo, mai sentito parlare di virus, inchiodamenti, rallentamenti. windows ecc...

    Provare per credereSorpresa
    non+autenticato
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