Alfonso Maruccia

Matrimonio di convenienza tra Firefox e DRM

Mozilla annuncia i piani per l'integrazione delle restrizioni DRM approvate dal W3C nel browser del panda rosso. Una scelta non facile ma necessaria. Seguono, prevedibili, le polemiche

Roma - Mozilla si arrende, e si prepara a integrare meccanismi di Digital Rights Management (DRM) all'interno di Firefox: il browser open source è costretto a seguire la concorrenza (quasi tutta impegnata ad accettare le DRM senza battere ciglio) per non restare indietro. In molti discutono sulla decisione, Mozilla in primis.

Motivo del contendere è naturalmente la tecnologia nota come Encrypted Media Extensions (EME), "estensioni" alle future versioni di HTML promosse ai massimi livelli del World Wide Web Consortium (W3C) e oggetto di furenti polemiche a opera di chi evidenzia la commistione innaturale tra sistemi proprietari (DRM) e standard che si vorrebbero quanti più aperti è possibile (Web e HTML). Ma a spingere per l'accettazione universale di EME e tecnologie connesse sono le aziende specializzate nell'offerta di contenuti Web in streaming protetti, società come Netflix che hanno posto come condizione per l'utilizzo del browser senza plugin proprietari proprio l'impiego di EME.

Mozilla era stata sin qui quasi isolata nel combattere l'adozione delle estensioni DRM da parte del W3C, e ora la fondazione del Panda Rosso ammette definitivamente la sconfitta confermando i piani per integrare EME in una futura versione di Firefox.
Si è trattato di una scelta difficile che non segna un buon momento per il Web, ammette Mozilla, e la Foundation adotterà comunque una sua strada personale nell'implementazioni delle DRM "ufficiali" del W3C prevedendo ad esempio che i componenti proprietari Content Decryption Modules (CDM, direttamente responsabili della decodifica dei flussi audiovisivi protetti) dovranno essere scaricati da server esterni e gireranno in una sandbox il cui codice sarà open source come il resto del browser Firefox.

Mozilla sostiene di essere stata praticamente costretta a implementare le DRM del W3C in Firefox, visto che i principali concorrenti (Microsoft Internet Explorer, Google Chrome) avevano già provveduto in tal senso, ma la Electronic Frontier Foundation non è d'accordo e professa la sua posizione assolutamente contraria a qualsiasi forma di DRM. Cory Doctorow sul Guardian esorta la fondazione statunitense a impegnarsi di più nell'educare gli utenti e nel combattere una tecnologia che in realtà, ora come ora, riguarda soltanto una minima parte dei contenuti liberamente disponibili sul Web.

Alfonso Maruccia
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55 Commenti alla Notizia Matrimonio di convenienza tra Firefox e DRM
Ordina
  • E' la prima cosa che mi è venuta in mente, poi ho fatto qualche piccola ricerca e ho visto che non sono stato l'unico:

    http://voxday.blogspot.it/2014/05/why-brendan-eich...

    http://www.redstate.com/2014/05/17/brendan-eich-re.../

    http://blogs.computerworlduk.com/open-enterprise/2...


    Di fatto si è opposto da sempre al DRM....
    Qualcuno ha ancora dubbi?
    non+autenticato
  • > E' la prima cosa che mi è venuta in mente, poi ho
    > fatto qualche piccola ricerca e ho visto che non
    > sono stato
    > l'unico:
    >
    > http://voxday.blogspot.it/2014/05/why-brendan-eich
    >
    > http://www.redstate.com/2014/05/17/brendan-eich-re
    >
    > http://blogs.computerworlduk.com/open-enterprise/2
    >
    >
    > Di fatto si è opposto da sempre al DRM....

    Brendan Eich si è dimesso spontaneamente, mettiamo i puntini sulle i.

    Essere al vertice dell'azienda aiuta, ma se la maggioranza vota per il DRM c'è poco da fare. E mi pare che in questo caso fosse così: se Brendan Eich fosse rimasto, sarebbe stato messo in minoranza sulla questione del DRM, alla fine avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni per una questione tecnica anziché per una donazione fatta diversi anni prima. Cosa cambiava?

    Sul contorno della vicenda: già all'epoca diversi osservatori avevano riferito che dietro quella campagna c'erano lotte di potere interne alla fondazione Mozilla, la donazione era un pretesto. Ora sappiamo anche qual era la fazione che dall'interno remava contro Eich, tutto qui.
  • Non credo alle rassicurazioni sulla sandbox open source.

    Il DRM che vogliono i content provider è quello che non può essere scavalcato, quello in cui tutto il "path" del contenuto è blindato.

    Ma se la sandbox è effettivamente una "sandbox", allora ha controllo su tutto quello che entra ed esce, violando la blindatura del path. Se invece la sandbox permette al plugin di decriptazione (il CDM) l'accesso diretto alla gpu scavalcando persino l'OS, allora non è una sandbox. (in quest'ultimo caso si aprirà il nuovo inferno di falle e 0-day di sicurezza, visto che il CDM avrà diritti per certi versi superiori al sistema operativo)

    In ogni caso, l'implementazione delle Encrypted Media Extension in Firefox, permetterà a chi sviluppa i Content Decryption Module (di fatto sono come un plugin Flash) di scegliere su quali piattaforme hardware e software permettere la riproduzione dei contenuti. Se non fanno il plugin CDM per Firefox su Linux, niente video con DRM. Se il plugin CDM rileva che sta girando su un fork di Firefox, potrebbe impedire la riproduzione (anche quella legittima).
  • - Scritto da: bradipao
    > Non credo alle rassicurazioni sulla sandbox open
    > source.

    > Il DRM che vogliono i content provider è quello
    > che non può essere scavalcato, quello in cui
    > tutto il "path" del contenuto è
    > blindato.

    > Ma se la sandbox è effettivamente una "sandbox",
    > allora ha controllo su tutto quello che entra ed
    > esce, violando la blindatura del path. Se invece
    > la sandbox permette al plugin di decriptazione
    > (il CDM) l'accesso diretto alla gpu scavalcando
    > persino l'OS, allora non è una sandbox. (in
    > quest'ultimo caso si aprirà il nuovo inferno di
    > falle e 0-day di sicurezza, visto che il CDM avrà
    > diritti per certi versi superiori al sistema
    > operativo)
    >
    > In ogni caso, l'implementazione delle Encrypted
    > Media Extension in Firefox, permetterà a chi
    > sviluppa i Content Decryption Module (di fatto
    > sono come un plugin Flash) di scegliere su quali
    > piattaforme hardware e software permettere la
    > riproduzione dei contenuti. Se non fanno il
    > plugin CDM per Firefox su Linux, niente video con
    > DRM. Se il plugin CDM rileva che sta girando su
    > un fork di Firefox, potrebbe impedire la
    > riproduzione (anche quella legittima).

    Sono stato anni senza sirverlight su linux, e ora la rai ha cambiato. Posso stare senza contenuti con DRM.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    >
    > Sono stato anni senza sirverlight su linux, e ora
    > la rai ha cambiato. Posso stare senza contenuti
    > con
    > DRM.

    Oddio, finalmente! Ce ne hanno messo di tempo... grazie della segnalazione!Sorride
  • perfetto! Possiamo finalmente disinstallare sirverlight!!!Sorride
  • - Scritto da: sentinel
    > perfetto! Possiamo finalmente disinstallare
    > sirverlight!!!
    >Sorride
    si una specie... ora l'abitudine principale e' usare 2 varianti di http smoothstream : Smooth Streaming format di Microsoft Silverlight (ism) e Apple HTTP Live Streaming (m3u8-aapl) [2 merdacce]... http redirect+playlist+ chunk h264+aac....
    Cmq gli "indefessi cantinari" hanno gia implementato abbastanza bene lo smooth in libav/ffmpeg/vlc.
    Poi 'sopra' (o a fianco di) questo c'e' l'abitudine di spacciare questa roba via Flash, embeddando un player swf.

    Tutto superabile +- ... pero' se si mettessero a fare "roba pulita" e non cambiassero dettagli 1 volta al meseCon la lingua fuori ,sarebbe MOLTO meglio.

    PS: se ci sono novita' dell'ultima ora non so.. io ero rimasto a questo
    non+autenticato
  • - Scritto da: krane
    > Sono stato anni senza sirverlight su linux, e ora
    > la rai ha cambiato. Posso stare senza contenuti
    > con DRM.

    Il problema vero non è il DRM, visto che già adesso i content provider possono usare flash o silverlight per fornire contenuti con DRM.

    E' il fatto che EME venga messo nello standard HTML. E' la testa di ponte per prendere possesso del formato stesso. Metti che un giorno i siti decidano di mettere le immagini nelle pagine HTML tramite EME, così da poterle visualizzare, ma non salvare.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: krane
    > > Sono stato anni senza sirverlight su
    > > linux, e ora la rai ha cambiato. Posso
    > > stare senza contenuti con DRM.

    > Il problema vero non è il DRM, visto che
    > già adesso i content provider possono
    > usare flash o silverlight per fornire
    > contenuti con DRM.

    > E' il fatto che EME venga messo nello
    > standard HTML. E' la testa di ponte per
    > prendere possesso del formato stesso.
    > Metti che un giorno i siti decidano di
    > mettere le immagini nelle pagine HTML
    > tramite EME, così da poterle visualizzare, ma
    > non salvare.

    Infatti, voglio un plughin per non usarlo !
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Infatti, voglio un plughin per non usarlo !

    azz A bocca stortaA bocca aperta
    Prozac
    5034
  • Screenshoot e passa la paura ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > Metti che un giorno i siti
    > decidano di mettere le immagini nelle pagine HTML
    > tramite EME, così da poterle visualizzare, ma non
    > salvare.

    Quindi disabiliterebbero pure la possibilita di fare uno screenshot dello schermo?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bradipao
    > > Metti che un giorno i siti
    > > decidano di mettere le immagini nelle pagine
    > HTML
    > > tramite EME, così da poterle visualizzare,
    > ma
    > non
    > > salvare.
    >
    > Quindi disabiliterebbero pure la possibilita di
    > fare uno screenshot dello
    > schermo?

    la regola è semplice... finchè gira sul mio schermo non possono imperdirmi di copiarlo..
    non+autenticato
  • Premetto di essere personalmente MOLTO contrario ai DRM, però penso che alla fine la vera decisione spetti solo all'utenza... Non è negando una scelta che si risolve il problema, ma offrendo alternative e spiegando cosa rappresenta...

    Per quanto riguarda Firefox sarà una scelta di marketing sicuramente ma non mi sembra così oltraggiosa visto che già da tempo è fuori dalle distribuzioni puramente libere...
  • contenuto non disponibile
  • Tieni presente che non sono a favore dei DRM, come ho precisato nel messaggio precedente... Non giustifico Mozilla, dico solo che alla fine è anche quella un'azienda che deve monetizzare e deve farlo coi mezzi congeniali...

    Capisco perfettamente il tuo discorso ma non penso che la risposta più adatta sia attaccarsi a queste cose... La risposta ai denari ed allo strapotere bisogna "semplicemente" (non è facile lo so!) darla con una contro-offerta che sia sempre valida e accessibile. Un esempio: il naufragare di Silverlight, adottato a fior di quattrini da diversi produttori di contenuti e adesso in abbandono... O la crescita esponenziale di Open/Libre Office negli uffici...
    Dalla FSF mi aspetterei questo... Diffusione del messaggio in maniera intelligente (non far passare l'open come "la buona abitudine che non prenderò mai") e supporto diretto di quei progetti utili ad offrire alternative...

    Per il resto possiamo stare qui a ripeterci che è un mondo difficile e le multinazionali cattive, ma lo sappiamo già benissimo e sappiamo che le cose non cambiano solo ripetendolo tra noi...Sorride
  • uscira' il fork sprovvisto di drm.

    apt-get install iceweasel-nodrm
    non+autenticato
  • io scommetto che iceweasel uscira' sprovvisto di drm in toto... direttamente senza i moduli drm.
    non+autenticato
  • Il DRM non ha alcuna utilita' pratica per l'utente se non dargli noie ,
    personalmente preferisco rinunciare diretamente ad un contenuto protetto con DRM anche se non pretendo che facciano tutti cosi'; per quanto riguarda i software mi basta un flag da qualche parte " non scaricare il codice per decodificare i DRM " .

    Anche se riflettendoci la via di mozilla non e' male pero' ... sandbox opensource quindi utilizzabile anche fuori da firefox se si fa girare la sandbox all'interno di un altro software si puo' mandare lo stream in uscita tranquillamente su file invece che a video ...
    non+autenticato
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