Claudio Tamburrino

California, raccomandazioni per la privacy

I siti sono stati invitati a comunicare in maniera chiara e comprensibile le proprie policy relative a raccolta dati e tracciamento. Gli utenti devono sapere

Roma - Lo stato della California ha predisposto delle linee guida destinate a regolare il comportamento dei siti Internet rispetto alla privacy degli utenti che li visitano.

Lo stato in questo modo vorrebbe intervenire sulla raccolta dei dati personali degli utenti, merce preziosa per le aziende, interessate non solo a ritagliare i propri servizi sui bisogni degli utenti, ma anche ad usarli per meglio indirizzare la propria pubblicità.

Si tratta di un argomento di forte attualità e per cui è recentemente intervenuta EFF mettendo a disposizione il già annunciato plug-in per Chrome e Firefox anti-tracciamento.
Le linee guida californiane vogliono agevolare l'applicazione della nuova legge sulla privacy dello Stato entrata in vigore lo scorso gennaio, secondo cui ogni sito deve rispettare le impostazioni di navigazione degli utenti ed eventualmente stabilire una funzione per interrompere i sistemi di tracking.
Nella pratica, i siti finiscono comunque per raccogliere informazioni personali sugli utenti che li visitano, senza però informarli e senza mettere a disposizione una funzione per impedirlo.

Secondo le linee guida volute dal procuratore generale della California Kamala D. Harris qualsiasi sito dovrà ora specificare, in un linguaggio chiaro, se e come si sta comportando rispetto alla privacy degli utenti.

In ogni caso, si tratta ancora solo di uno strumento di soft law, la cui applicazione dipende dalla volontà delle stesse parti in causa, e che sostanzialmente serve a supportarle nello stilare le proprie policy dedicate alla privacy.

Claudio Tamburrino
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