Claudio Tamburrino

DL Cultura: no alla riduzione dell'IVA sugli ebook, sì alla fotografia libera

Niente equiparazione di ebook e libri cartacei: bisogna parlarne in Europa. Liberalizzate, invece, le foto nei musei

DL Cultura: no alla riduzione dell'IVA sugli ebook, sì alla fotografia liberaRoma - Nell'atteso Decreto cultura firmato dal Consiglio dei ministri presieduto da Matteo Renzi trovano spazio diverse disposizioni che introducono novità sul fronte tecnologico: ma non sembrano quelle che ci si attendeva.

Per quanto nei giorni scorsi si fosse discusso principalmente della possibilità di abbassare l'IVA sugli ebook rispetto a quella che grava sui beni elettronici, per avvicinarla a quella imposta sui libri cartacei, tra le disposizioni urgenti approvate nel decreto trova spazio la possibilità di effettuare liberamente foto all'interno dei musei con qualsiasi dispositivo elettronico.
La misura nasce dalla volontà di "promuovere la libera manifestazione del pensiero o espressione creativa", nonché la "conoscenza del patrimonio culturale italiano", e dalla richiesta dei gestori di luoghi di cultura ed arte italiana.

In realtà sembra piuttosto una novità che si limita a fotografare una situazione di fatto: la diffusione di smartphone e tablet con fotocamera ha già reso praticamente impossibile i controlli, se non al costo di crescenti oneri per i custodi. E rimangono, naturalmente per motivi di tutela delle opere d'arte, i divieti di utilizzo di qualsiasi tipo di flash o fonte di illuminazione artificiale durante lo scatto, così come qualsiasi tipo di strumento che richiede il contatto fisico con il soggetto fotografato.
Gli scatti, poi, potranno essere utilizzati per finalità di studio e per ricerca, ma in nessun caso a scopo di lucro: l'Italia è - insieme alla Francia - uno di pochi paesi che ha una normativa peculiare che riconosce una sorta di diritto d'autore legato al proprio patrimonio artistico e che quindi limita la possibilità di sfruttamento dello stesso.

Per quanto riguarda il mancato abbassamento dell'IVA sugli ebook, invece, si sembra sguazzare nell'ambito europeo: come spiega il Ministro della Cultura Dario Franceschini, che aveva promesso di impegnarsi su questo fronte, l'eventuale abbassamento dell'IVA sugli ebook al 10 per cento (o addirittura al 4 per cento come i libri cartacei) avrebbe significato finire "automaticamente in procedura d'infrazione" da parte di Bruxelles, la stessa che stanno affrontando Francia e Lussemburgo.

Il Ministro si è comunque impegnato ad affrontare la questione nel semestre europeo di presidenza italiana.

Claudio Tamburrino
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52 Commenti alla Notizia DL Cultura: no alla riduzione dell'IVA sugli ebook, sì alla fotografia libera
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  • QUALSIASI DISPOSITIVO ELETTRONICO significa anche una bella reflex digitale oppure un bel banco ottico con dorso digitaleA bocca aperta

    fantastico!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Cinque anni fa ho girato i musei di new york con un blocchetto di sconti, il "city pass".
    Immaginate la meraviglia quando ho scoperto che le foto erano LIBERE (senza flash) in tutti i musei, ed era sempre compresa nel biglietto (10-15$) l'audioguida in sei lingue, anche l'italiano.
    Risultato: i visitatori sono sempre in aumento, al contrario di quelli italiani.
    non+autenticato
  • uddio, per un attimo avevo creduto che avessero messo intelligentemente mano a quelle scemenze sesquipedali che vanno sotto il nome di "liberta' di panorama". E invece niente. O meglio, poco, molto poco.
    Una modifichina striminzita, con limiti insensati e inapplicabili (tipo 'non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale' ).

    A quando l'entrata nell'illuminismo?Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > A quando l'entrata nell'illuminismo?Con la lingua fuori

    Subito dopo la peste nera.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bubba
    >
    > > A quando l'entrata nell'illuminismo?Con la lingua fuori
    >
    > Subito dopo la peste nera.
    pensavo ci fossimo da anni nella peste nera.... quanto deve durare ancora?Sorride

    o intendevi una peste nera che colpisce solo i portaborse delle major?Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: bubba
    > >
    > > > A quando l'entrata nell'illuminismo?Con la lingua fuori
    > >
    > > Subito dopo la peste nera.
    > pensavo ci fossimo da anni nella peste nera....
    > quanto deve durare ancora?
    >Sorride
    >
    > o intendevi una peste nera che colpisce solo i
    > portaborse delle major?
    >Con la lingua fuori
    Quella non è la peste nera si chiama...... kebab.
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • > uddio, per un attimo avevo creduto che avessero
    > messo intelligentemente mano a quelle scemenze
    > sesquipedali che vanno sotto il nome di "liberta'
    > di panorama". E invece niente.

    Tu vuoi troppo!
    Poi rimani deluso.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > uddio, per un attimo avevo creduto che
    > avessero
    > > messo intelligentemente mano a quelle
    > scemenze
    > > sesquipedali che vanno sotto il nome di
    > "liberta'
    > > di panorama". E invece niente.
    >
    > Tu vuoi troppo!
    > Poi rimani deluso.
    .... eh ma santa pace.. non capisco cosa ci vuole a rilevare un banalissimo dato di realta'. E prendere atto che normative arzigogolate da politburo sono anacronistiche (e, piu' importante, sostanzialmente INAPPLICABILI ).
    Non e' MOLTO piu' semplice stabilire che "le foto & filmati che fai TU ad opere artistiche edifici e monumenti, sono TUE e ci fai quel che vuoi, secondo i dettami del diritto d'autore"?.

    Possiamo sindacare un pochino su cosa intendiamo per 'opere artistiche' cosi' da evitare che uno consideri 'opera artistica' una graphic novel del 2012 e si metta a venderne il cbzSorride) ma e' ridicolo immaginare che uno si debba preoccupare se puo' o meno fotografare il tal quadro del pinturicchio, la tal pagina miniata, la tal chiesa (dentro e/o fuori) o la statua del dito medio, secondo un dettato delirante, che nemmeno i giuristi sanno declinare per bene (si veda la battaglia di "WikiLovesMonuments" e il delirio sulle foto degradate).
    E che ovviamente quasi nessuno conosce e tantomeno rispetta.

    Concordo anche che esista qualche eccezione per prevenire 'abusi sul brand' (cfr: pubblicitario che abusa della torre di pisa, pornografo che usa il colosseo come setA bocca aperta ecc)... ma la base e' che il film-foto che faccio io, e' mio.
    non+autenticato
  • > > > uddio, per un attimo avevo creduto che
    > > avessero
    > > > messo intelligentemente mano a quelle
    > > scemenze
    > > > sesquipedali che vanno sotto il nome di
    > > "liberta'
    > > > di panorama". E invece niente.
    > >
    > > Tu vuoi troppo!
    > > Poi rimani deluso.

    > .... eh ma santa pace.. non capisco cosa ci vuole
    > a rilevare un banalissimo dato di realta'. E
    > prendere atto che normative arzigogolate da
    > politburo sono anacronistiche (e, piu'
    > importante, sostanzialmente INAPPLICABILI ).

    Ma no, sono applicabili.

    > Non e' MOLTO piu' semplice stabilire che "le foto
    > & filmati che fai TU ad opere artistiche edifici
    > e monumenti, sono TUE e ci fai quel che vuoi,
    > secondo i dettami del diritto d'autore"?.

    Ma con le opere all'aperto è così. Le complicazioni arrivano solo quando entra in gioco il fine di lucro.
    Per le opere esposte all'interno dei musei è un po' diverso, ma di base basta un'autorizzazione, sempre che non vi sia fine di lucro.
    Del resto non è che per il fatto che entri in uno stadio di calcio pagando regolare biglietto hai il diritto di trasmettere la partita in streaming .


    > Possiamo sindacare un pochino su cosa intendiamo
    > per 'opere artistiche' cosi' da evitare che uno
    > consideri 'opera artistica' una graphic novel del
    > 2012 e si metta a venderne il cbzSorride) ma e'
    > ridicolo immaginare che uno si debba preoccupare
    > se puo' o meno fotografare il tal quadro del
    > pinturicchio, la tal pagina miniata, la tal
    > chiesa (dentro e/o fuori) o la statua del dito
    > medio,

    Questa allusione la capiscono in pochi.
    Si tratta di una scultura di Maurizio Cattelan dal nome "L.O.V.E", posizionata a Piazza degli Affari, a Milano, di fronte alla sede della Borsa. Alcuni sostengono sia un messaggio subliminale.


    > secondo un dettato delirante, che nemmeno
    > i giuristi sanno declinare per bene (si veda la
    > battaglia di "WikiLovesMonuments" e il delirio
    > sulle foto degradate).

    Ma no, le foto di monumenti moderni si possono mettere per intero, sempre che non vi sia il fine di lucro:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Auditorium_Parco_dell...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gi%C3%B2_Pomodoro

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fuksas

    Ripeto, diverso è il caso all'interno di musei e di aree assimilate. Ma quella secondo me non è nemmeno "libertà di panorama". È un'altra cosa.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > uddio, per un attimo avevo creduto
    > che
    > > > avessero
    > > > > messo intelligentemente mano a
    > quelle
    > > > scemenze
    > > > > sesquipedali che vanno sotto il
    > nome
    > di
    > > > "liberta'
    > > > > di panorama". E invece niente.
    > > >
    > > > Tu vuoi troppo!
    > > > Poi rimani deluso.
    >
    > > .... eh ma santa pace.. non capisco cosa ci
    > vuole
    > > a rilevare un banalissimo dato di realta'. E
    > > prendere atto che normative arzigogolate da
    > > politburo sono anacronistiche (e, piu'
    > > importante, sostanzialmente INAPPLICABILI ).
    >
    > Ma no, sono applicabili.
    >
    certo come no... ho visto orde di persone che si preoccupano di capire se la basilica di san nicola sia soggetta alle norme sulla proprieta' intelletuale (architetto morto 70 anni), sugli immobili vincolati (2004) pur essendo public domain, che leggono le circolari del mibac ecc... oppure fotografano e basta.
    Pieno anche di orde di vigili che valutano e sanzionano.

    > > Non e' MOLTO piu' semplice stabilire che "le
    > foto
    > > & filmati che fai TU ad opere artistiche
    > edifici
    > > e monumenti, sono TUE e ci fai quel che vuoi,
    > > secondo i dettami del diritto d'autore"?.
    >
    > Ma con le opere all'aperto è così. Le
    > complicazioni arrivano solo quando entra in gioco
    > il fine di lucro.
    il fine di lucro e' un fine di liberta'. Quello che dicevo sopra.
    Gia' il concetto di lucro, poi, e' stato messo molte volte in discussione dagli stessi azzeccagarbugli (cfr ads sul forum che contiene link che permettono di raggiungere roba che si presume in violazione... fiiiuuu)
    E cmq, no. le complicazioni ci sono gia' prima.
    Poi appunto "chi se ne frega (finche non vien fuori l'avvocato)". E' il solito discorso del (C)... vagonate di norme per lo piu' inapplicate e inapplicabili ecc ecc
    Guarda solo il bagno di sangue dei poveri pediani... consultarono giuristi, mibac, circolari ecc... per capire cosa presumibilmente(!) potevano fare.... per quel che ne so' il porcaio e' ancora tutto li'... invece di continui "tip", pareri interpretazioni circolari ecc.. fare del dannato repulisti? 1 ARTICOLO chiaro, di liberta' e poi un piccolo subset di limiti.

    > Per le opere esposte all'interno dei musei è un
    > po' diverso, ma di base basta un'autorizzazione,
    > sempre che non vi sia fine di lucro.
    >
    > Del resto non è che per il fatto che entri in uno
    > stadio di calcio pagando regolare biglietto hai
    > il diritto di trasmettere la partita in
    > streaming .
    >
    >
    >
    > > Possiamo sindacare un pochino su cosa
    > intendiamo
    > > per 'opere artistiche' cosi' da evitare che
    > uno
    > > consideri 'opera artistica' una graphic
    > novel
    > del
    > > 2012 e si metta a venderne il cbzSorride) ma e'
    > > ridicolo immaginare che uno si debba
    > preoccupare
    > > se puo' o meno fotografare il tal quadro del
    > > pinturicchio, la tal pagina miniata, la tal
    > > chiesa (dentro e/o fuori) o la statua del
    > dito
    > > medio,
    >
    > Questa allusione la capiscono in pochi.
    > Si tratta di una scultura di Maurizio Cattelan
    > dal nome "L.O.V.E", posizionata a Piazza degli
    > Affari, a Milano, di fronte alla sede della
    > Borsa. Alcuni sostengono sia un messaggio
    > subliminale.
    >
    >
    > > secondo un dettato delirante, che nemmeno
    > > i giuristi sanno declinare per bene (si veda
    > la
    > > battaglia di "WikiLovesMonuments" e il
    > delirio
    > > sulle foto degradate).
    >
    > Ma no, le foto di monumenti moderni si possono
    > mettere per intero, sempre che non vi sia il fine
    > di
    > lucro:
    la faticata interpretativa dei pediani...
    http://www.wikilovesmonuments.it/2012/05/wiki-love.../

    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Auditorium_Parco_dell
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Gi%C3%B2_Pomodoro
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Fuksas
    >
    > Ripeto, diverso è il caso all'interno di musei e
    > di aree assimilate. Ma quella secondo me non è
    > nemmeno "libertà di panorama". È un'altra
    > cosa.
    stai elencando casistiche, distinguo, pareri, circolari ecc... quel che dicevo. Troppo difficile eliminare sto inutile casino che tanto "nessuno" si fila?
    non+autenticato
  • > > Ma no, sono applicabili.
    > >
    > certo come no... ho visto orde di persone che si
    > preoccupano di capire se la basilica di san
    > nicola sia soggetta alle norme sulla proprieta'
    > intelletuale (architetto morto 70 anni), sugli
    > immobili vincolati (2004) pur essendo public
    > domain, che leggono le circolari del mibac ecc...
    > oppure fotografano e
    > basta.
    > Pieno anche di orde di vigili che valutano e
    > sanzionano.

    Nessuno ti va a chiedere che uso farai delle foto all'aperto.
    Però se sei un professionista ti studi la normativa.


    > > Ma con le opere all'aperto è così. Le
    > > complicazioni arrivano solo quando entra in
    > gioco
    > > il fine di lucro.

    > il fine di lucro e' un fine di liberta'. Quello
    > che dicevo
    > sopra.
    > Gia' il concetto di lucro, poi, e' stato messo
    > molte volte in discussione dagli stessi
    > azzeccagarbugli (cfr ads sul forum che contiene
    > link che permettono di raggiungere roba che si
    > presume in violazione...
    > fiiiuuu)

    Ma sai, pur di parlare male della normativa certa gente dice di aver ricevuto soldi dal sito a sua insaputa.Deluso
    Ripeto, uno che fa queste cose per hobby ha la scusante di non conoscere tutte le limitazioni d'uso. Uno che lo fa per guadagnarci no.


    > E cmq, no. le complicazioni ci sono gia' prima.
    > Poi appunto "chi se ne frega (finche non vien
    > fuori l'avvocato)". E' il solito discorso del
    > (C)... vagonate di norme per lo piu' inapplicate
    > e inapplicabili ecc
    > ecc

    Chi detiene i diritti sulle opere riprodotte a fine di lucro sta' certo che le fa applicare, se necessario in tribunale.
    Però siccome non sono nato ieri so che certa gente va a fare una caso nazionale sui forum per non pagare, e dice che sono norme inapplicabili. L'esborso non è simpatico a nessuno, ma guarda un po'.


    > Guarda solo il bagno di sangue dei poveri
    > pediani... consultarono giuristi, mibac,
    > circolari ecc... per capire cosa
    > presumibilmente(!) potevano fare.... per quel
    > che ne so' il porcaio e' ancora tutto li'...
    > invece di continui "tip", pareri interpretazioni
    > circolari ecc.. fare del dannato repulisti? 1
    > ARTICOLO chiaro, di liberta' e poi un piccolo
    > subset di
    > limiti.

    Il problema non sono le norme, ma i "furbi".

    > > Ma no, le foto di monumenti moderni si possono
    > > mettere per intero, sempre che non vi sia il
    > fine
    > > di
    > > lucro:

    > la faticata interpretativa dei pediani...
    > http://www.wikilovesmonuments.it/2012/05/wiki-love

    Quando sopra parlavo di professionisti, non lo dicevo a caso.
    Questi sono dilettanti: non sanno nemmeno che cosa scrivono, vuoi che capiscano quali immagini si possono mettere?
    In ogni caso, gli avvocati li hanno inventati per questo: hai dei dubbi sull'interpretazione di una legge? Chiedi a loro. E mi pare che alla fine lo abbiano fatto.



    > http://it.wikipedia.org/wiki/Auditorium_Parco_dell
    > >
    > > http://it.wikipedia.org/wiki/Gi%C3%B2_Pomodoro
    > >
    > > http://it.wikipedia.org/wiki/Fuksas
    > >
    > > Ripeto, diverso è il caso all'interno di musei e
    > > di aree assimilate. Ma quella secondo me non è
    > > nemmeno "libertà di panorama". È un'altra
    > > cosa.

    > stai elencando casistiche, distinguo, pareri,
    > circolari ecc... quel che dicevo. Troppo
    > difficile eliminare sto inutile casino che tanto
    > "nessuno" si
    > fila?

    Ci vuole una legge.
    Ma nessuno rinuncia ai possibili introiti derivanti da opere d'arte, che in italia non sono nemmeno poche, quindi il cammino non sarà facile.
  • Ma sara' vero o c'e' sotto la fregatura?
    Per esempio l'estate scorsa mi ricordo che a Venezia era impossibile e vietatissimo scattare foto dentro tutte le chiese (tranne quella di San Giovanni mi sembra) perche' si sono venduti pure l'aria che respiri dentro le chiese. Dopo questo decreto sara' possibile? E se i custodi ti rompono le p6ll3 perche' fotografi che fai, gli citi il decreto?
  • - Scritto da: MESCAL.
    > Ma sara' vero o c'e' sotto la fregatura?
    > Per esempio l'estate scorsa mi ricordo che a
    > Venezia era impossibile e vietatissimo scattare
    > foto dentro tutte le chiese (tranne quella di San
    > Giovanni mi sembra) perche' si sono venduti pure
    > l'aria che respiri dentro le chiese. Dopo questo
    > decreto sara' possibile? E se i custodi ti
    > rompono le p6ll3 perche' fotografi che fai, gli
    > citi il decreto?

    Veramente l'articolo dice che il decreto parla di musei, non di chiese. Il tuo dubbio potrebbe valere per i piccoli (o grandi) musei privati, non so se si applichi anche ad essi.
    Izio01
    4027
  • - Scritto da: MESCAL.
    > Ma sara' vero o c'e' sotto la fregatura?
    > Per esempio l'estate scorsa mi ricordo che a
    > Venezia era impossibile e vietatissimo scattare
    > foto dentro tutte le chiese (tranne quella di San
    > Giovanni mi sembra) perche' si sono venduti pure
    > l'aria che respiri dentro le chiese. Dopo questo
    > decreto sara' possibile? E se i custodi ti
    > rompono le p6ll3 perche' fotografi che fai, gli
    > citi il
    > decreto?
    Non so a Venezia ma un paio di immancabili giapponesi si fotografavano caravaggio a san giovanni dei francesi giusto la settimana scorsa.
    Forse Franceschini non poi così conosciuto in giappone.
    non+autenticato
  • Le chiese sono abasciate di un altro stato.
    non+autenticato
  • > Le chiese sono abasciate di un altro stato.


    Ambasciate proprio no.
    Alcune chiese godono dell'extraterritorialità, e quindi polizia e carabinieri non vi possono entrare. Ma sono una minoranza. Ecco l'elenco:

    http://www.vatican.va/news_services/press/document...
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Le chiese sono abasciate di un altro stato.
    >
    >
    > Ambasciate proprio no.
    > Alcune chiese godono dell'extraterritorialità, e
    > quindi polizia e carabinieri non vi possono
    > entrare. Ma sono una minoranza. Ecco
    > l'elenco:
    >
    > http://www.vatican.va/news_services/press/document

    Dovremmo fare come in Francia, dove le chiese sono proprietà dello Stato.
    Visto che già paghiamo sontuosamente la loro conservazione.
    Potremmo lasciargli giusto S. Pietro fino a metà del colonnato, solo perché sta in un altro Paese...
    Funz
    12975
  • Ancora una volta, con la "liberalizzazione" delle foto dentro i musei, si è deciso di attuare una pseudo manovra d'urgenza fondamentalmente per rimanere solo sulla scia delle Invasioni Digitali tanto trendy.
    La vera emergenza non sta nella possibilità di far fare qualche foto al museo al turista della domenica, ma nell'approntare azioni serie di sviluppo e rilancio della cultura: non solo il merchandising genera profitto! Ritengo, anzi, che questa "liberalizzazione" porterà solo svantaggi in termini di deterioramento delle opere a causa di coloro che non rispetteranno i limiti di flash e simili e maggior lavoro di vigilanza per quei tanti musei già sotto organico.
    La vera innovazione positiva sarebbe stata partire dall'introduzione del fair-use e di politiche fiscali che incentivino la produzione culturale anche con l'intervento di fondi privati, in modo da andare oltre la vendita di segnalibri e tazzine.
  • - Scritto da: dottorik
    > Ritengo, anzi, che
    > questa "liberalizzazione" porterà solo svantaggi
    > in termini di deterioramento delle opere a causa
    > di coloro che non rispetteranno i limiti di flash
    > e simili e maggior lavoro di vigilanza per quei
    > tanti musei già sotto
    > organico.

    No, perche'?
    Il flash si vede.
    Un qualunque custode si rende conto se viene usato impunemente un flash e puo' emettere sanzioni esattamente come prima.

    Solo che mentre prima c'era divieto di foto, oggi c'e' solo divieto di flash.

    E' una cosa giusta: la legge prende atto di non essere in grado di star dietro al progresso e abbandona molto dignitosamente la partita.

    Quei quattro parassiti che approfittavano di una posizione di privilegio ottenendo un immeritato reddito dal divieto di foto, si attaccano e dovranno mettersi a lavorare sul serio.
  • > Quei quattro parassiti che approfittavano di una
    > posizione di privilegio ottenendo un immeritato
    > reddito dal divieto di foto, si attaccano e
    > dovranno mettersi a lavorare sul
    > serio.

    Guarda che anche lì non cambia nulla. L'articolo di PI è chiaro: " Gli scatti, poi, potranno essere utilizzati per finalità di studio e per ricerca, ma in nessun caso a scopo di lucro: l'Italia è - insieme alla Francia - uno di pochi paesi che ha una normativa peculiare che riconosce una sorta di diritto d'autore legato al proprio patrimonio artistico... "

    Chi già faceva cataloghi di opere d'arte, continuerà a farli. Chi intende cominciare adesso, dovrà accordarsi col museo, e presumibilmente pagare. E chi metterà le foto del museo sul proprio sito con pubblicità rischia di essere oscurato a cura dell'AgCom.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Quei quattro parassiti che approfittavano di
    > una
    > > posizione di privilegio ottenendo un
    > immeritato
    > > reddito dal divieto di foto, si attaccano e
    > > dovranno mettersi a lavorare sul
    > > serio.
    >
    > Guarda che anche lì non cambia nulla. L'articolo
    > di PI è chiaro: " Gli scatti, poi,
    > potranno essere utilizzati per finalità di studio
    > e per ricerca, ma in nessun caso a scopo di
    > lucro: l'Italia è - insieme alla Francia - uno di
    > pochi paesi che ha una normativa peculiare che
    > riconosce una sorta di diritto d'autore legato al
    > proprio patrimonio artistico...
    "
    >
    >
    > Chi già faceva cataloghi di opere d'arte,
    > continuerà a farli. Chi intende cominciare
    > adesso, dovrà accordarsi col museo, e
    > presumibilmente pagare. E chi metterà le foto del
    > museo sul proprio sito con pubblicità rischia di
    > essere oscurato a cura
    > dell'AgCom.

    No, tu non capisci proprio il concetto.
    Intanto la legge sancisce per iscritto che non esiste piu' alcun diritto di esclusiva.
    Io vado e mi faccio le foto, e tu zitto e rosika.

    Poi le foto le posso immettere in un cloud mettendole a disposizione di chiunque che le puo' prendere AGGRATIS senza incorrere nelle ire del fotografo rosikone.

    Una volta nel cloud, le foto possono essere linkate ed embeddate in qualunque sito, compreso questo.
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Non e' piu' il fotografo che richiedera' la rimozione della foto, ma un apatico dipendente governativo del museo, che agira' solo su sollecitazione e senza alcuna convinzione.
    Quando mai dovesse arrivare l'ingiunzione, si sostituisce la foto con un'altra.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    E cosi' via...

    Alla fine, come il buon Wiston insegnava, si togliera' il cartello e buonanotte.
  • - Scritto da: panda rossa
    > No, tu non capisci proprio il concetto.

    Il concetto del parassita?

    > Intanto la legge sancisce per iscritto che non
    > esiste piu' alcun diritto di
    > esclusiva.
    > Io vado e mi faccio le foto, e tu zitto e rosika.

    Oh guarda, sembra che il "nobile" scopo alla fine sia far rosikare gli altri...

    > Poi le foto le posso immettere in un cloud
    > mettendole a disposizione di chiunque

    Ecco l'errore, mettere a disposizione degli altri le cose degli altri, senza il loro permesso.

    > che le puo'
    > prendere AGGRATIS senza incorrere nelle ire del
    > fotografo
    > rosikone.

    Anche in questa frase notiamo l'egoismo ("AGGRATIS") e il piacere nel gabbare il prossimo ("le ire del fotografo rosikone").

    > Una volta nel cloud, le foto possono essere
    > linkate ed embeddate in qualunque sito, compreso
    > questo.
    > [img]http://www.lanazione.it/firenze/cultura/2013/

    Certo, nel concetto del diritto acquisito a scapito degli altri.

    > Non e' piu' il fotografo che richiedera' la
    > rimozione della foto, ma un apatico dipendente
    > governativo del museo, che agira' solo su
    > sollecitazione e senza alcuna
    > convinzione.

    E naturalmente la presunzione di sapere cosa pensano gli altri.

    > Quando mai dovesse arrivare l'ingiunzione, si
    > sostituisce la foto con
    > un'altra.
    > [img]http://www.gazzettadifirenze.it/wp-content/up
    > E cosi' via...

    L'esempio dell'ingegno utilizzato per fregare il prossimo.

    > Alla fine, come il buon Wiston insegnava, si
    > togliera' il cartello e
    > buonanotte.

    Buonanotte nel capiente abisso.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > No, tu non capisci proprio il concetto.
    >
    > Il concetto del parassita?

    Esatto. Colui che in un tempo remoto e' riuscito a ritagliarsi una legge su misura per difendere il proprio immeritato privilegio per poter cosi' erogare un servizio in regime di monopolio di casta.

    > > Intanto la legge sancisce per iscritto che
    > non
    > > esiste piu' alcun diritto di
    > > esclusiva.
    > > Io vado e mi faccio le foto, e tu zitto e
    > rosika.
    >
    > Oh guarda, sembra che il "nobile" scopo alla fine
    > sia far rosikare gli
    > altri...

    No, il far rosikare gli altri, in particolare i rosikoni del forum di PI, e' solo un piacevolissimo effetto collaterale, che non guasta.

    > > Poi le foto le posso immettere in un cloud
    > > mettendole a disposizione di chiunque
    >
    > Ecco l'errore, mettere a disposizione degli altri
    > le cose degli altri, senza il loro
    > permesso.

    La foto e' mia, l'ho scattata io, e secondo i piu' classici dettami del cristianesimo e del cattolicesimo, io la condivido col mio prossimo.
    Qualcosa in contario?

    > > che le puo'
    > > prendere AGGRATIS senza incorrere nelle ire
    > del
    > > fotografo
    > > rosikone.
    >
    > Anche in questa frase notiamo l'egoismo
    > ("AGGRATIS") e il piacere nel gabbare il prossimo
    > ("le ire del fotografo
    > rosikone").

    Bravo. Ottima lettura.
    Ma comunque non si tratta di gabbare il prossimo, ma di ottenere giusta rivalsa dopo anni di angherie.

    > > Una volta nel cloud, le foto possono essere
    > > linkate ed embeddate in qualunque sito,
    > compreso
    > > questo.
    > >
    > [img]http://www.lanazione.it/firenze/cultura/2013/
    >
    > Certo, nel concetto del diritto acquisito a
    > scapito degli altri.

    Chi sarebbe penalizzato da cio'?

    > > Non e' piu' il fotografo che richiedera' la
    > > rimozione della foto, ma un apatico
    > dipendente
    > > governativo del museo, che agira' solo su
    > > sollecitazione e senza alcuna
    > > convinzione.
    >
    > E naturalmente la presunzione di sapere cosa
    > pensano gli altri.

    Io so quello che dico: ho conoscenti che sono dipendenti pubblici e so perfettamente come lavorano.

    > > Quando mai dovesse arrivare l'ingiunzione, si
    > > sostituisce la foto con
    > > un'altra.
    > >
    > [img]http://www.gazzettadifirenze.it/wp-content/up
    > > E cosi' via...
    >
    > L'esempio dell'ingegno utilizzato per fregare il
    > prossimo.

    Non si frega proprio nessuno.
    Chi sarebbe la vittima della fregatura?

    > > Alla fine, come il buon Wiston insegnava, si
    > > togliera' il cartello e
    > > buonanotte.
    >
    > Buonanotte nel capiente abisso.

    Il capiente abisso esiste solo per chi ci crede.
    Per quanto mi riguarda, io lo uso come una latrina alla turca, se proprio devo averci a che fare.
  • > La foto e' mia, l'ho scattata io, e secondo i
    > piu' classici dettami del cristianesimo e del
    > cattolicesimo, io la condivido col mio
    > prossimo.

    Ti ricordo che ruppolo è protestante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa

    > La foto e' mia, l'ho scattata io, e secondo i
    > piu' classici dettami del cristianesimo e del
    > cattolicesimo, io la condivido col mio
    > prossimo.
    > Qualcosa in contario?

    se riesci a scattare una foto decente alla Gioconda, accomodati.
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > La foto e' mia, l'ho scattata io, e secondo i
    > > piu' classici dettami del cristianesimo e del
    > > cattolicesimo, io la condivido col mio
    > > prossimo.
    > > Qualcosa in contario?
    >
    > se riesci a scattare una foto decente alla
    > Gioconda,
    > accomodati.

    Le due che ho postato le ho fatte io.
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > No, tu non capisci proprio il concetto.
    >
    > Il concetto del parassita?

    Stiamo parlando di Cultura patrimonio dell'Umanità. Dovrebbe essere liberamente riproducbile, utilizzabile e rielaborabile senza nessuna limitazione.
    I veri criminali sono quelli che hanno permesso che la Cultura venisse mercificata e rinchiusa dietro le sbarre di vincoli e diritti di proprietà.
    E' ora di dire chiaro e forte che un quadro dentro un museo pubblico E' DI TUTTI.
    Funz
    12975
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