Claudio Tamburrino

Google non dimentica di far dimenticare

A disposizione degli utenti, un form attraverso cui Mountian View riceverÓ le segnalazioni di coloro che ritengono di poter rivendicare il diritto all'oblio. SarÓ Google a trovare un equilibrio con il diritto all'informazione

Roma - Google ha annunciato l'esordio in Europa di un nuovo modulo web che permetterà di chiedere la rimozione di determinati risultati dal suo motore di ricerca.

Si tratta di una mossa dovuta da parte di Mountain View: sono state numerose le richieste di rimozione subito ricevute dal motore di ricerca, a partire dalla recente decisione della Corte di Giustizia Europea che ha stabilito l'obbligo da parte di Google di ricevere segnalazioni dei cittadini e eventualmente di accogliere le richieste di rimozione di certi link dai propri risultati di ricerca nel caso in cui ritenga che il diritto alla privacy debba prevalere sul diritto alla libera circolazione dell'informazione.

╚ direttamente il CEO Larry Page a spiegare le novità introdotte ed in particolare la volontà di Google di valutare ogni singola richiesta cercando di bilanciare i diritti toccati dall'intervento europeo.
Larry Page non manca di entrare in polemica con le decisioni europee, che intervengono su un argomento delicatissimo cercando un equilibrio complesso tra il diritto dell'individuo all'oblio e quello del pubblico di accedere all'informazione, e che non hanno avviato un reale dibattito sulla questione: tutto questo, dice Page, rischia di compromettere lo sviluppo di future startup basate su Internet e di rafforzare la mano repressiva di quei Governi che vorrebbero controllare le comunicazioni online.

Anche per questo l'altra sponda dell'Atlantico guarda con viva curiosità al dibattito europeo. Secondo gli osservatori statunitensi sono due gli ordini di problemi: quanto la nuova giurisprudenza limiterà le informazioni circolanti online e come sarà gestita la questione rispetto ai diversi ordinamenti interni ai singoli Paesi membri dell'Unione Europea, un altro aspetto che potrebbe frastagliare non solo l'operato delle aziende (come la statunitense Google), ma anche i dati accessibili.

Per dimostrare sempre maggiore impegno su tale tema, d'altra parte, Google ha annunciato di essere all'opera per organizzare un comitato consultivo di esperti che analizzerà attentamente la questione dell'equilibrio tra diritto individuale all'oblio e quello pubblico all'informazione: il dibattito, insomma, vorrebbe cercare di aprirlo la stessa Grande G.

Claudio Tamburrino
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28 Commenti alla Notizia Google non dimentica di far dimenticare
Ordina
  • google ok, ma come funziona il casellario giudiziale italiano? credo di avere il diritto di sapere se uno che vuole avere a che fare con me e' stato in galera, ha ammazzato, truffato, rapinato, etc, vi pare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > google ok, ma come funziona il casellario
    > giudiziale italiano? credo di avere il diritto di
    > sapere se uno che vuole avere a che fare con me
    > e' stato in galera, ha ammazzato, truffato,
    > rapinato, etc, vi
    > pare?

    Che c'entra? Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • Secondo me Google non sta andando bene con le sue pratiche di sicurezza.
    Io ho creato un sito web chiamato dipref.it/intoit dove ho inserito un software che ho creato. Quando provo a scaricarlo con il browser Google Chrome mi dice che la mia applicazione potrebbe essere un virus perchè non è stata scaricata abbastanza volte dagli utenti. Analizzare una fila da scaricare è compito dell'antivirus e non del browser. Rendere paranoici coloro che visitano un sito web è una cattiva pratica poichè sul messaggio di pericolo nella barra di stato vi è inoltre un'opzione per inviare una segnalazione del sito. Ho letto di gente che è stata rovinata da queste politiche di sicurezza esagerata poichè il loro sito è stato considerato insicuro per motivi futili ed hanno perso molto traffico. Io, per esempio, ho imparato ad evitare di installare qualsiasi software che richiede diritti di amministratore perchè credo che nel software ci siano politiche di controllo dittatoriali. Gli altri facciano ciò che volgiono ma si rendano conto che tali politiche hanno causato anche della pubblicità forzata addirittura mentre si va a scaricare un nuovo software per provarlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stasi Roberto
    > Ho letto di
    > gente che è stata rovinata da queste politiche di
    > sicurezza esagerata poichè il loro sito è stato
    > considerato insicuro per motivi futili

    Se lo meritano!
    Tutti coloro che ambiscono a lucrare dalla rete si meritano la rovina.

    Io sono anni che ho dei siti, sono anni che distribuisco software in rete ed e' impossibile che io abbia delle perdite.

    Spazi gratuiti, software libero, tutti contenti.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Stasi Roberto
    > > Ho letto di
    > > gente che è stata rovinata da queste
    > politiche
    > di
    > > sicurezza esagerata poichè il loro sito è
    > stato
    > > considerato insicuro per motivi futili
    >
    > Se lo meritano!
    > Tutti coloro che ambiscono a lucrare dalla rete
    > si meritano la
    > rovina.
    >
    > Io sono anni che ho dei siti, sono anni che
    > distribuisco software in rete ed e' impossibile
    > che io abbia delle
    > perdite.
    >
    > Spazi gratuiti, software libero, tutti contenti.

    ok per il software libero, ma chi stracavolo paga la corrente, i server e tutta l'infrastruttura che tieni in piedi lo spazio "gratuito"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > ok per il software libero, ma chi stracavolo paga
    > la corrente, i server e tutta l'infrastruttura
    > che tieni in piedi lo spazio
    > "gratuito"?

    Rimborso spese != lucro
  • Un sitarello internet non è un complesso sito aziendale che si deve evolvere nel tempo. Quando ci sono tante pagine da gestire è facile fare errori. Ho visto una azienda esterna rifare da capo un sito aziendale, hanno fato un buon lavoro, ma una vecchia pagina che prima era destinata solo ai dipendenti che avevano fatto il login è diventata accessibile a google, non agli utenti che navigano sul nuovo sito. Quella pagina conteneve il download di uno script perl, è stato sufficiente per bannare l'intero dominio.

    Questo succede perchè non essendoci uno standard è google che si fa le regole.
    non+autenticato
  • * un tassello in piu' aggiunto al Partito del Revisionismo (assieme al diritto di rettifica, ecc ecc)
    * un tassello in piu' al partito dei burocrati e revisori ( bigG se lo ciuccia, anche come costi, ma altri non e' detto che vogliano affrontarne il peso ... l'articolo sul washingtonpost elenca bene i problemini )
    non+autenticato
  • > * un tassello in piu' aggiunto al Partito del
    > Revisionismo (assieme al diritto di rettifica,
    > ecc
    > ecc)

    Il diritto di rettifica esiste fin dall'8 febbraio 1948, sancito dalla legge n° 47.
    Un "partito" che ha una vita più lunga della tua.


    > * un tassello in piu' al partito dei burocrati e
    > revisori ( bigG se lo ciuccia, anche come costi,
    > ma altri non e' detto che vogliano affrontarne il
    > peso ...

    Giusto, per fare i motori di ricerca ci vuole un investimento in proporzione. Anche perché diversamente non trovano un bel niente, il classico caso di "nozze coi fichi secchi".
    Chi non è in grado faccia programmi in open source.


    > l'articolo sul washingtonpost elenca
    > bene i problemini
    > )

    Adesso la vestale del diritto alla privacy dei cittadini è un quotidiano di Washington, non così lontano in linea d'aria da Fort George G. Meade, la sede della NSA. Andiamo bene.
    Cita la Pravda la prossima volta: fai più ridere.
  • Fingi di non vedere.
  • Perchè Google ha accettato la decisione con tanta fretta?

    La decisione è scaturita dalla richiesta di un utente che voleva far sparire una pagina che parlava di una casa pignorata. Ma Cancellare o no l'accesso a una pagina simile non ha nessun effetto sulle possibilità di ottenere un nuovo prestito in futuro, le bance mica usano google per elaborare il credit score.

    Nell'era di big data le grandi societa si fanno i loro megadatabase e se li analizzano come gli pare, certe informazioni spariscono solo alla vista dei privati o delle piccole società.

    Google può essere contenta che gli utenti si illudano di poter ricorrere ad un oblio che non esiste. Però dobbiamo anche ricordarci che l'informazione è potere e questo potere si sta concentrando sempre più nelle mani delle grandi corporations.
    non+autenticato
  • > Perchè Google ha accettato la decisione con tanta
    > fretta?

    Perché non proviene dal pretore di Lodi, ma dalla Corte UE. Possibilità di appello non ce ne sono più.


    > La decisione è scaturita dalla richiesta di un
    > utente che voleva far sparire una pagina che
    > parlava di una casa pignorata. Ma Cancellare o no
    > l'accesso a una pagina simile non ha nessun
    > effetto sulle possibilità di ottenere un nuovo
    > prestito in futuro,

    I problemi economici dell'utente, dopo 10 anni e passa, sono risolti.
    Lui non vuole che si sappia in giro di questa macchia del passato, non ha intenzione di accedere ad altri prestiti.
    Io, almeno, l'ho intesa così.
  • > > l'accesso a una pagina simile non ha nessun
    > > effetto sulle possibilità di ottenere un
    > nuovo
    > > prestito in futuro,
    >
    > I problemi economici dell'utente, dopo 10 anni e
    > passa, sono
    > risolti.
    > Lui non vuole che si sappia in giro di questa
    > macchia del passato, non ha intenzione di
    > accedere ad altri
    > prestiti.
    > Io, almeno, l'ho intesa così.

    Tu l'hai intesa così. I vari sistemi di credit scoring delle banche no.
    non+autenticato
  • > > I problemi economici dell'utente, dopo 10
    > anni
    > e
    > > passa, sono
    > > risolti.
    > > Lui non vuole che si sappia in giro di questa
    > > macchia del passato, non ha intenzione di
    > > accedere ad altri
    > > prestiti.
    > > Io, almeno, l'ho intesa così.
    >
    > Tu l'hai intesa così. I vari sistemi di credit
    > scoring delle banche
    > no.

    Ma quelli esistevano da prima di google: la CRIF italiana nasce a Bologna nel 1988:

    http://www.crif.it/Chi-siamo/Pages/La-nostra-stori...

    E molte informazioni sui richiedenti prestiti non ci sono su google: se dovessero basarsi su quelle...
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > I problemi economici dell'utente, dopo
    > 10
    > > anni
    > > e
    > > > passa, sono
    > > > risolti.
    > > > Lui non vuole che si sappia in giro di
    > questa
    > > > macchia del passato, non ha intenzione
    > di
    > > > accedere ad altri
    > > > prestiti.
    > > > Io, almeno, l'ho intesa così.
    > >
    > > Tu l'hai intesa così. I vari sistemi di
    > credit
    > > scoring delle banche
    > > no.
    >
    > Ma quelli esistevano da prima di google: la CRIF
    > italiana nasce a Bologna nel
    > 1988:
    >
    > http://www.crif.it/Chi-siamo/Pages/La-nostra-stori
    >
    > E molte informazioni sui richiedenti prestiti non
    > ci sono su google: se dovessero basarsi su
    > quelle...

    Si vede che non sai granchè dell'argomento e ti butti su quello che trovi su internet.
    La centrale rischi aggrega le informazioni su quanto un ente o una persona sono esposti in un determinato momento. Poi distribuisce l'informazione alle banche. Ma questo è solo un elemento del credit score.
    non+autenticato
  • > > Ma quelli esistevano da prima di google: la
    > CRIF
    > > italiana nasce a Bologna nel
    > > 1988:
    > >
    > >
    > http://www.crif.it/Chi-siamo/Pages/La-nostra-stori
    > >
    > > E molte informazioni sui richiedenti
    > prestiti
    > non
    > > ci sono su google: se dovessero basarsi su
    > > quelle...
    >
    > Si vede che non sai granchè dell'argomento e ti
    > butti su quello che trovi su
    > internet.
    > La centrale rischi aggrega le informazioni su
    > quanto un ente o una persona sono esposti in un
    > determinato momento. Poi distribuisce
    > l'informazione alle banche. Ma questo è solo un
    > elemento del credit
    > score.

    Sì, buonanotte: per sapere se possono erogare un credito questi vanno a vedere su google se l'anno prima ha fatto una scoreggia al bar.
    Proprio non capisco perché hai voluto accostare la questione, delicatissima, del punteggio di accettazione, con le ricerche di google, che c'entrano come i cavoli a merenda.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Perchè Google ha accettato la decisione con
    > tanta
    > > fretta?
    >
    > Perché non proviene dal pretore di Lodi, ma dalla
    > Corte UE. Possibilità di appello non ce ne sono
    > più.
    >
    >
    > > La decisione è scaturita dalla richiesta di
    > un
    > > utente che voleva far sparire una pagina che
    > > parlava di una casa pignorata. Ma Cancellare
    > o
    > no
    > > l'accesso a una pagina simile non ha nessun
    > > effetto sulle possibilità di ottenere un
    > nuovo
    > > prestito in futuro,
    >
    > I problemi economici dell'utente, dopo 10 anni e
    > passa, sono
    > risolti.
    > Lui non vuole che si sappia in giro di questa
    > macchia del passato,

    Col risultato che non solo il mondo intero oggi lo sa, ma in quanto soggetto della prima sentenza di questo genere, il señor Mario Costeja si e' garantito pure imperitura memoria per gli anni a venire a causa di quell'ipoteca sulla casa di cui oggi si vergogna.
  • > > I problemi economici dell'utente, dopo 10
    > anni
    > e
    > > passa, sono
    > > risolti.
    > > Lui non vuole che si sappia in giro di questa
    > > macchia del passato,
    >
    > Col risultato che non solo il mondo intero oggi
    > lo sa, ma in quanto soggetto della prima sentenza
    > di questo genere, il señor Mario Costeja si
    > e' garantito pure imperitura memoria per gli anni
    > a venire a causa di quell'ipoteca sulla casa di
    > cui oggi si
    > vergogna.

    Mario Costeja González, per la precisione.
    È un ambito del tutto nuovo, bisogna vedere gli sviluppi. A far le cose bene, Google dovrebbe eliminare dai risultati sia la vicenda del 1998, sia questa recente sentenza che lo riguarda.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > I problemi economici dell'utente, dopo
    > 10
    > > anni
    > > e
    > > > passa, sono
    > > > risolti.
    > > > Lui non vuole che si sappia in giro di
    > questa
    > > > macchia del passato,
    > >
    > > Col risultato che non solo il mondo intero
    > oggi
    > > lo sa, ma in quanto soggetto della prima
    > sentenza
    > > di questo genere, il señor Mario
    > Costeja
    > si
    > > e' garantito pure imperitura memoria per gli
    > anni
    > > a venire a causa di quell'ipoteca sulla casa
    > di
    > > cui oggi si
    > > vergogna.
    >
    > Mario Costeja González, per la precisione.
    > È un ambito del tutto nuovo, bisogna vedere
    > gli sviluppi. A far le cose bene, Google dovrebbe
    > eliminare dai risultati sia la vicenda del 1998,
    > sia questa recente sentenza che lo
    > riguarda.

    Giusto.
    Cosi' potremo parlare di come Google abbia pure rimosso tutte le notizie che riguardano la cancellazione della notizia che il il señor Mario Costeja González ha richiesto di essere tolto dall'indicizzazione di google perche' non voleva che si ricordasse che in gioventu' e' stato costretto ad ipotecare la sua casa per debiti.

    Ci sara' sempre un diritto di cronaca che dovra' citare fatti passati.
    Per quanto tu possa chiedere di rimuoverli, io potro' sempre raccontare che li hai rimossi, e dovro' citarli per spiegarne il motivo.
  • > > Mario Costeja González, per la
    > precisione.
    >
    > > È un ambito del tutto nuovo, bisogna
    > vedere
    > > gli sviluppi. A far le cose bene, Google
    > dovrebbe
    > > eliminare dai risultati sia la vicenda del
    > 1998,
    > > sia questa recente sentenza che lo
    > > riguarda.
    >
    > Giusto.
    > Cosi' potremo parlare di come Google abbia pure
    > rimosso tutte le notizie che riguardano la
    > cancellazione della notizia che il il señor
    > Mario Costeja González ha richiesto di
    > essere tolto dall'indicizzazione di google
    > perche' non voleva che si ricordasse che in
    > gioventu' e' stato costretto ad ipotecare la sua
    > casa per
    > debiti.
    >
    > Ci sara' sempre un diritto di cronaca che dovra'
    > citare fatti
    > passati.
    > Per quanto tu possa chiedere di rimuoverli, io
    > potro' sempre raccontare che li hai rimossi, e
    > dovro' citarli per spiegarne il
    > motivo.

    La rimozione agisce sia per quanto riguarda il passato sia per il futuro; almeno credo che andrà così.
    Puoi citare quanto vuoi la vicenda sui forum e sul tuo sito, se ne hai uno, la leggeranno solo coloro che vanno lì regolarmente. Google quel nome non lo indicizzerà più, almeno finché è abbinato al pignoramento.
  • > scaduti i termini, i giornali online
    > sostituiscano negli articoli i nomi con le sole
    > iniziali.
    >
    > La storicità dell'evento viene salvaguardata, la
    > privacy di chi ha già pagato pure, e Google non
    > deve fare nulla se non aggiornare la
    > cache.

    Fino a un certo punto: incuriosito dall'evento, chiunque può andare in biblioteca e leggere l'originale di carta, conoscendo la data. Nessuna legge può impedire di consultare archivi di carta.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > scaduti i termini, i giornali online
    > > sostituiscano negli articoli i nomi con le
    > sole
    > > iniziali.
    > >
    > > La storicità dell'evento viene
    > salvaguardata,
    > la
    > > privacy di chi ha già pagato pure, e Google
    > non
    > > deve fare nulla se non aggiornare la
    > > cache.
    >
    > Fino a un certo punto: incuriosito dall'evento,
    > chiunque può andare in biblioteca e leggere
    > l'originale di carta, conoscendo la data. Nessuna
    > legge può impedire di consultare archivi di
    > carta.

    E per fortuna!
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > scaduti i termini, i giornali online
    > sostituiscano negli articoli i nomi con le sole
    > iniziali.
    >
    > La storicità dell'evento viene salvaguardata, la
    > privacy di chi ha già pagato pure, e Google non
    > deve fare nulla se non aggiornare la
    > cache.

    Ma no... il concetto di privacy è ben diverso. Qui stiamo dicendo che si devono dimenticare le cose: semplicemente assurdo.

    Sei stato condannato per qualche reato, hai pagato... perfetto. Fine del discorso, perché mai questa notizia dovrebbe essere fatta sparire per sempre dall'archivio globale di informazioni?

    Questa decisione di google mina alle basi il concetto di motore di ricerca.

    L'unione europea ha espresso una sentenza ridicola, google è stata troppo accondiscendente.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > Ma no... il concetto di privacy è ben diverso.
    > Qui stiamo dicendo che si devono dimenticare le
    > cose: semplicemente
    > assurdo.

    Guarda che la privacy, nella definizione più estesa di conservazione e gestione dei dati personali, si occupa proprio di questo.
    Non si occupa solo di questo, nel senso che alcuni dati non possono mai essere resi pubblici, nemmeno quelli appena saltati fuori. Ma una buona parte della normativa è dedicata all'obsolescenza.

    Anche se con la privacy non c'entra direttamente: come mai sono state compiute tante lotte per mettere un tetto massimo agli anni in cui i numeri telefonici, in partenza e in arrivo, vengono conservati dai gestori? Secondo i tuoi criteri, andrebbero conservati per sempre.



    > Sei stato condannato per qualche reato, hai
    > pagato... perfetto. Fine del discorso, perché mai
    > questa notizia dovrebbe essere fatta sparire per
    > sempre dall'archivio globale di informazioni?

    Perché viene fatta sparire anche dal casellario giudiziale, che torna immacolato. Ecco perché.
    Nella moderna civiltà occidentale non esiste la dannazione eterna, né la gogna a vita: il concetto di riabilitazione ha un ruolo nella gestione dei crimini e dei criminali.


    > Questa decisione di google mina alle basi il
    > concetto di motore di ricerca.

    Ma no, la pornografia si cerca comunque, i risultati di calcio presenti e passati idem, chi hanno arrestato oggi? lo veniamo a sapere come prima, più di prima. Il 99 % delle ricerche è salvo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 maggio 2014 20.23
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  • - Scritto da: Leguleio
    > > Ma no... il concetto di privacy è ben
    > diverso.
    > > Qui stiamo dicendo che si devono dimenticare
    > le
    > > cose: semplicemente
    > > assurdo.
    >
    > Guarda che la privacy, nella definizione più
    > estesa di conservazione e gestione dei dati
    > personali, si occupa proprio di
    > questo.
    > Non si occupa solo di questo, nel senso che
    > alcuni dati non possono mai essere resi pubblici,
    > nemmeno quelli appena saltati fuori. Ma una buona
    > parte della normativa è dedicata
    > all'obsolescenza.
    >
    >
    > Anche se con la privacy non c'entra direttamente:
    > come mai sono state compiute tante lotte per
    > mettere un tetto massimo agli anni in cui i
    > numeri telefonici, in partenza e in arrivo,
    > vengono conservati dai gestori? Secondo i tuoi
    > criteri, andrebbero conservati per
    > sempre.
    >
    >
    >
    > > Sei stato condannato per qualche reato, hai
    > > pagato... perfetto. Fine del discorso,
    > perché
    > mai
    > > questa notizia dovrebbe essere fatta sparire
    > per
    > > sempre dall'archivio globale di informazioni?
    >
    > Perché viene fatta sparire anche dal casellario
    > giudiziale, che torna immacolato. Ecco
    > perché.
    > Nella moderna civiltà occidentale non esiste la
    > dannazione eterna, né la gogna a vita: il
    > concetto di riabilitazione
    > ha un ruolo nella gestione dei crimini e dei
    > criminali.
    >
    >
    > > Questa decisione di google mina alle basi il
    > > concetto di motore di ricerca.
    >
    > Ma no, la pornografia si cerca comunque, i
    > risultati di calcio presenti e passati idem, chi
    > hanno arrestato oggi? lo veniamo a sapere come
    > prima, più di prima. Il 99 % delle ricerche è
    > salvo.
    Sarebbe vero se esistesse solo google.
    Non esistendo solo google il 100% delle ricerche è potenzialmente salvo.
    In realtà puoi sempre cercare nella versione non "epurata" o non europea o su altri motori o puoi addirittura indicizzare tu.
    La realtà è che porsi il problema a prescindere dalle fonti è totalmente insensato.
    Non potendo in pratica agire su tutte le fonti si fa come al solito ovvero si finge che le cose siano come sembra comodo che siano.
    Giuridicamente è un mostro ovvero "giustizia virtuale".
    inutile nella migliore delle ipotesi.
    Le uniche cose "sensate" su questo argomento le ha scritte S.Rodotà e in molti non le hanno neppure capite.
    non+autenticato