Armani.it, informato Stanca

da Cortiana

Roma - Il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana ha rilasciato una nota in merito allo sciopero della fame di Luca Armani che si protrae ormai da diversi giorni e che si deve alla vicenda giudiziaria che lo contrappone alla Giorgio Armani Spa intorno al dominio armani.it.

"Ho informato il Ministro delle innovazioni e delle tecnologie, Lucio Stanca, della vicenda relativa alla recente sentenza del tribunale di Bergamo, con cui la multinazionale Armani spa, del noto stilista Giorgio Armani ha sottratto il dominio armani.it al timbrificio del Sig. Luca Armani, piccolo artigiano". Così Cortiana racconta le ultime novità sulla vicenda.

"Il Ministro - spiega Cortiana - mi ha promesso che si interesserà della questione".
"A fronte di questo importante risultato - continua la nota - chiedo, ancora una volta, al signor Luca Armani di sospendere lo sciopero della fame per non arrecare danni alla sua salute e a non darsi per vinto. I verdi si riconoscono nei valori di quelli che hanno creduto nella realizzazione della grande rete, capace di annullare le distanze e di avvicinare gli uomini. Per questo motivo, continueranno questa battaglia di civiltà a fianco di Luca Armani. Il nostro obiettivo è quello di riaffermare i valori originari di Internet e il diritto degli utenti e delle piccole aziende a operare in un sistema equo e non controllato dagli interessi di gruppi economici molto potenti".
286 Commenti alla Notizia Armani.it, informato Stanca
Ordina
  • inviare un'email a
    "presidenza.repubblica@quirinale.it"

    sottolienando con enfasi e grinta il proprio disappunto, e iniziare una sorta di "catena di Sant'Antonio" con tutte gli indirizzi email che avete in rubrica, sollecitandoli a fare lo stesso... <<

    non+autenticato
  • ...poi ci si chiede perchè la corrispondenza elettronica e' in crisi...

    Pensa alle cose serie, va'....
    non+autenticato
  • pensaci tu alle cose serie in 4000 si pensa ad appoggiare luca armani
    non+autenticato
  • grazie a tutti quelli che come me appoggiano questa giusta causa, chi non è d'accordo può cambiare sito e non leggere i post a favore di luca
    non+autenticato
  • Tra un po' li state contando in real time pero'...non esagerate, "gaudetene" solo ogni 1000 magari, o 500....;)
    non+autenticato
  • bravi...se vi fate un bell'adesivo da attaccarvi alla macchina magari invece di sapere solo quanti siete vi riconosciamo pure per strada...
    non+autenticato
  • me no male di gente come te ce ne è poca, per vederla devi solo avere uno specchio e un digestivo
    non+autenticato
  • Per favore, chi vuole sapere a che punto siamo arrivati, vada sul sito..
    Continuare con 3500, 3600, 3900 mi sembra stupido...
    mi ricorda un 10,9,8,7... vissuto cinque giorni fa, se possibile ancora più stupido...
  • non li leggi e cambi sito kiss
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > non li leggi e cambi sito kiss

    approvo e sottoscrivo! cheeeese Sorride
    non+autenticato
  • allora postiamo ogni nuova firma:

    3807 firme: W Luca
    3808 firme Vai Luca sei tutti noi!
    3809 firme viva la libertà....

    per piacere...
  • io ho altro da fare aiutare luca ciao
    non+autenticato
  • 3800 firme luca non sei solo auguri ciaoo
    non+autenticato
  • Io penso proprio di no.
    Semplicemente favorisce chi arriva prima, non chi dovrebbe prevalere secondo un criterio di giustizia sostanziale.

    In questo caso sembra che Giorgio sia il ricco prepotente e Luca il povero sfruttato.
    Mi sembra abbastanza semplicistico.

    Vediamo.
    -Giorgio lavora per alcuni anni e rende il suo cognome famoso nel mondo. Questo investimento mi pare meritevole di essere tutelato, anche se ci sono molti a cui da' fastidio il ricco in quanto tale. Ma questo mi pare un ragionamento abbastanza puerile, il punto e' secondo me il seguente: uno lavora e raggiunge un traguardo--> non mi pare giusto che il suo lavoro non venga riconosciuto.
    -Luca trova un dominio libero corrispondente al suo cognome, gli piace, lo registra: 1st come 1st served.

    E fin qui spero tutti d'accordo

    -Succede pero' che il marchio "armani" risulta essere molto molto famoso, tale da richiamare alla mente in modo immediato la casa di moda italiana.
    -A questo punto si vede che c'e' stato un legislatore che tanti anni prima ha scritto una legge sui marchi, prevedendo una doppia tutela: una per i marchi non notori, meno ampia e una per i marchi notori, piu' ampia.
    E questa seconda tutela e' stata prevista come piu' ampia perche' il solo utilizzo di un marchio notorio da parte di chiunque rende potenzialmente possibile un vantaggio indebito a favore dell'utilizzatore, indipendente dalla sua buona o mala fede.
    Ovvero: e' possibile, o meglio, probabile, che se chiamo il mio negozio "armani" goda di una pubblicita', se non altro,
    che mi viene, praticamente, pagata da chi questo marchio lo ha reso famoso. E'giusto questo?
    Infatti il legislatore ha previsto questa tutela piu' ampia: che non dipende dal settore merceologico, che non prevede la valutazione della buona/mala fede.

    E questi sono i motivi della legge

    -Succede poi che nasce Internet, un foro globale che nel tempo si apre al mondo commerciale. Succede che molte aziende aprono siti per vendere/pubblicizzare i propri prodotti, per farsi conoscere su scala aplissima.
    -Succede che la giurisprudenza, in assenza di leggi specifiche, applichi per analogia la normativa esistente, a volte con risultati censurabili, altre volte plausibili.
    -Succede che il nome di dominio identifica un azienda, un po'come il marchio= l'analogia e' agevole e regge, la giurisprudenza si consolida.

    E quindi il nostro caso

    -Giorgio investe, diventa ricco e famoso con il suo marchio, la legge lo tutela in quanto notorio.
    -Luca trova il dominio armani.it libero e lo registra.
    -E' almeno plausibile pensare che molti ignari navigatori abbiano digitato "armani.it" cercando la casa di moda?
    -E' possibile che la pubblicita' di cui gode Luca sia indebita?
    -Il marchio e' notorio, in ambito commerciale il dominio e' marchio, armani e' il marchio di Giorgio, non importa il settore merceologico, non serve prova della malafede.

    La decisione mi sembra logica.

    -1st come 1st served ha tutelato chi si e' mosso prima (1st come, appunto), ma ha tutelato chi ha piu' diritto?

    Perche' non ci si puo¡ limitare a valutare la concatenzione dei fatti e arrivare a delle conclusioni logiche rispetto alle premesse? Io penso che si aggiungano sentimenti di odio e rivalsa che sono fuori luogo.
    E' bella la storia di robin hood, ma secondo me questo non e' uno dei casi in cui il ricco abusa del povero.
    Al massimo possiamo valutare il comportamento del legale del sig. Luca che si e' lanciato in una crociata palesemente persa in partenza.

    Ciao a tutti e buon 2004

    a.

  • - Scritto da: a.
    > Io penso proprio di no.
    > Semplicemente favorisce chi arriva prima,
    > non chi dovrebbe prevalere secondo un
    > criterio di giustizia sostanziale.
    >
    > In questo caso sembra che Giorgio sia il
    > ricco prepotente e Luca il povero sfruttato.
    > Mi sembra abbastanza semplicistico.
    >
    > Vediamo.
    > -Giorgio lavora per alcuni anni e rende il
    > suo cognome famoso nel mondo. Questo
    > investimento mi pare meritevole di essere
    > tutelato, anche se ci sono molti a cui da'
    > fastidio il ricco in quanto tale. Ma questo
    > mi pare un ragionamento abbastanza puerile,
    > il punto e' secondo me il seguente: uno
    > lavora e raggiunge un traguardo--> non mi
    > pare giusto che il suo lavoro non venga
    > riconosciuto.
    > -Luca trova un dominio libero corrispondente
    > al suo cognome, gli piace, lo registra: 1st
    > come 1st served.
    >
    > E fin qui spero tutti d'accordo
    >
    > -Succede pero' che il marchio "armani"
    > risulta essere molto molto famoso, tale da
    > richiamare alla mente in modo immediato la
    > casa di moda italiana.
    > -A questo punto si vede che c'e' stato un
    > legislatore che tanti anni prima ha scritto
    > una legge sui marchi, prevedendo una doppia
    > tutela: una per i marchi non notori, meno
    > ampia e una per i marchi notori, piu' ampia.
    > E questa seconda tutela e' stata prevista
    > come piu' ampia perche' il solo utilizzo di
    > un marchio notorio da parte di chiunque
    > rende potenzialmente possibile un vantaggio
    > indebito a favore dell'utilizzatore,
    > indipendente dalla sua buona o mala fede.
    > Ovvero: e' possibile, o meglio, probabile,
    > che se chiamo il mio negozio "armani" goda
    > di una pubblicita', se non altro,
    > che mi viene, praticamente, pagata da chi
    > questo marchio lo ha reso famoso. E'giusto
    > questo?
    > Infatti il legislatore ha previsto questa
    > tutela piu' ampia: che non dipende dal
    > settore merceologico, che non prevede la
    > valutazione della buona/mala fede.
    >
    > E questi sono i motivi della legge
    >
    > -Succede poi che nasce Internet, un foro
    > globale che nel tempo si apre al mondo
    > commerciale. Succede che molte aziende
    > aprono siti per vendere/pubblicizzare i
    > propri prodotti, per farsi conoscere su
    > scala aplissima.
    > -Succede che la giurisprudenza, in assenza
    > di leggi specifiche, applichi per analogia
    > la normativa esistente, a volte con
    > risultati censurabili, altre volte
    > plausibili.
    > -Succede che il nome di dominio identifica
    > un azienda, un po'come il marchio=
    > l'analogia e' agevole e regge, la
    > giurisprudenza si consolida.
    >
    > E quindi il nostro caso
    >
    > -Giorgio investe, diventa ricco e famoso con
    > il suo marchio, la legge lo tutela in quanto
    > notorio.
    > -Luca trova il dominio armani.it libero e lo
    > registra.
    > -E' almeno plausibile pensare che molti
    > ignari navigatori abbiano digitato
    > "armani.it" cercando la casa di moda?
    > -E' possibile che la pubblicita' di cui gode
    > Luca sia indebita?
    > -Il marchio e' notorio, in ambito
    > commerciale il dominio e' marchio, armani e'
    > il marchio di Giorgio, non importa il
    > settore merceologico, non serve prova della
    > malafede.
    >
    > La decisione mi sembra logica.
    >
    > -1st come 1st served ha tutelato chi si e'
    > mosso prima (1st come, appunto), ma ha
    > tutelato chi ha piu' diritto?
    >
    > Perche' non ci si puo¡ limitare a valutare
    > la concatenzione dei fatti e arrivare a
    > delle conclusioni logiche rispetto alle
    > premesse? Io penso che si aggiungano
    > sentimenti di odio e rivalsa che sono fuori
    > luogo.
    > E' bella la storia di robin hood, ma secondo
    > me questo non e' uno dei casi in cui il
    > ricco abusa del povero.
    > Al massimo possiamo valutare il
    > comportamento del legale del sig. Luca che
    > si e' lanciato in una crociata palesemente
    > persa in partenza.
    >
    > Ciao a tutti e buon 2004


    dovresti provare a prendere un treno in Spagna. Fare il biglietto e' simile all'Italia.
    La sorpresa viene quando salito sul treno ti siedi in un posto libero e cominci a farti un'ora di viaggio su 6 che ti restano.
    Alla prima stazione sale uno e ti dice che ha prenotato quel posto e tu devi alzarti.
    in effetti sul suo biglietto c'e' scritto che lui ha prenotato il tuo posto...peccato che negli scompartimenti NON viene messo nessun genere d'avviso.
    Larry
    6770

  • - Scritto da: Larry

    > dovresti provare a prendere un treno in
    > Spagna. Fare il biglietto e' simile
    > all'Italia.
    > La sorpresa viene quando salito sul treno ti
    > siedi in un posto libero e cominci a farti
    > un'ora di viaggio su 6 che ti restano.
    > Alla prima stazione sale uno e ti dice che
    > ha prenotato quel posto e tu devi alzarti.
    > in effetti sul suo biglietto c'e' scritto
    > che lui ha prenotato il tuo posto...peccato
    > che negli scompartimenti NON viene messo
    > nessun genere d'avviso.

    Ti alzi, ti incazzi con quelli delle ferrovie, e fai sedere il tipo che ha prenotato e ha + diritto di te. Punto.

    ryoga
    2003
  • Hai visto un bel mondo.. Fai un viaggio nel quale i vagoni son talmente pieni che non riesci neanche a muoverti..
    opazz
    8666
  • Le legge chi di primo chiede, primo viene servito è la più giusta e più democratica.
    Nessun diritto di nascita, di prelazione, di nobiltà.
    Semplicemente il tempo.
    Il più democratico dei valori.
    Vale per tutti.

    Esisterebbe un metodo più democratico, ovvero fare referendum ogni volta che esiste una diatriba su chi ha diritto all'ultima pagnotta rimasta nel cesto del fornaio di Vipiteno.
    Ma la ritengo un pochetto utopica...

    Altrimenti, qualsiasi altro metodo presuppone un valutazione da parte di qualcuno. Il quale potrebbe sbagliare, essere influenzato, essere un matto, valutare erratamente..
    Il tempo non sbaglia.
    Ecco perchè è la migliore delle leggi, altro che antica.
    Presupposto che antica non vuol dire sorpassata.
    Potrei dire che tu respiri come respiravano umani del paleolitico.
    Es. stupido: chi ha diritto a ramazzotti.i: un cantante od un alcolico prodotto da decine di anni?
    chi lo valuta?
    Il tempo è il miglior metodo possibile.
    non+autenticato

  • - Scritto da: opazz
    > Hai visto un bel mondo.. Fai un viaggio nel
    > quale i vagoni son talmente pieni che non
    > riesci neanche a muoverti..

    Per esperienza personale ( ero in piedi nel corridoio ), ti dico che chi aveva il diritto, ha chiamato il capotreno (rompendo le ***** a tutti e facendoci ritardare di 30 minuti ), il quale ha dovuto far alzare i tipi seduti e si e' seduto senza alcun problema.

    Chi ha un diritto, DEVE farlo valere.....se non vuole nessuno dice nulla, ma se non glielo si da, allora e' un SOPPRUSO.
    ryoga
    2003
  • > Chi ha un diritto, DEVE farlo valere.....se
    > non vuole nessuno dice nulla, ma se non
    > glielo si da, allora e' un SOPPRUSO.

    Si e allora quando ci sono 2 prenotazioni uguali... Chi vince.. ???
    opazz
    8666

  • - Scritto da: opazz
    > > Chi ha un diritto, DEVE farlo
    > valere.....se
    > > non vuole nessuno dice nulla, ma se non
    > > glielo si da, allora e' un SOPPRUSO.
    >
    > Si e allora quando ci sono 2 prenotazioni
    > uguali... Chi vince.. ???

    Il primo che con prenotazione s'e' seduto.......ovvio pero' che poi chi ha commesso l'errore paga al secondo una cifra equa e onesta.
    ryoga
    2003
  • > Il primo che con prenotazione s'e'
    > seduto.......ovvio pero' che poi chi ha
    > commesso l'errore paga al secondo una cifra
    > equa e onesta.

    E qui ti volevo.. Se entrambi hanno la prenotazione (stesso cognome) ha diritto il primo che si siede (il primo che ha registrato).. L'errore l'ha commesso il sw delle ferrovie a rifare una prenotazione uguale (in tal caso un buco legislativo)..

    Come vedi in ambiti diversi arrivi alle conclusioni ovvie..
    opazz
    8666

  • - Scritto da: opazz
    > > Il primo che con prenotazione s'e'
    > > seduto.......ovvio pero' che poi chi ha
    > > commesso l'errore paga al secondo una
    > cifra
    > > equa e onesta.
    >
    > E qui ti volevo.. Se entrambi hanno la
    > prenotazione (stesso cognome) ha diritto il
    > primo che si siede (il primo che ha
    > registrato).. L'errore l'ha commesso il sw
    > delle ferrovie a rifare una prenotazione
    > uguale (in tal caso un buco legislativo)..
    >
    > Come vedi in ambiti diversi arrivi alle
    > conclusioni ovvie..

    Mah.... io penso invece che entrambi hanno il biglietto ( cognome ) ma solo 1 ha il marchio ( Giorgio )....quindi in tal caso il posto spetterebbe a Giorgio.

    ryoga
    2003

  • - Scritto da: opazz
    > > Il primo che con prenotazione s'e'
    > > seduto.......ovvio pero' che poi chi ha
    > > commesso l'errore paga al secondo una
    > cifra
    > > equa e onesta.
    >
    > E qui ti volevo.. Se entrambi hanno la
    > prenotazione (stesso cognome) ha diritto il
    > primo che si siede (il primo che ha
    > registrato).. L'errore l'ha commesso il sw
    > delle ferrovie a rifare una prenotazione
    > uguale (in tal caso un buco legislativo)..
    >
    > Come vedi in ambiti diversi arrivi alle
    > conclusioni ovvie..

    Mah.... io penso invece che entrambi hanno il biglietto ( cognome ) ma solo 1 ha il marchio ( Giorgio )....quindi in tal caso il posto spetterebbe a Giorgio.

    ryoga
    2003
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | Successiva
(pagina 1/11 - 55 discussioni)