Claudio Tamburrino

Sorveglianza, l'Italia nei numeri di Vodafone

Lo Stivale ha avanzato richieste di accesso alle comunicazioni gestite dalla telco per un numero pari ad oltre sei volte quello della Tanzania. Tutti gli altri paesi ancora più staccati

Sorveglianza, l'Italia nei numeri di VodafoneRoma - Vodafone ha pubblicato un lungo rapporto in cui mostra come ha interagito con i rappresentanti dell'intelligence e le autorità nazionali di 29 diversi paesi: si tratta del primo documento emesso dalla telco per rispettare l'impegno alla trasparenza assunto dopo le divulgazioni da parte di Edward Snowden.

Anche se il documento non rivela nulla circa accessi diretti delle autorità alle connessioni di rete a mezzo backdoor o analoghi sotterfugi (informazioni che metterebbero a rischio i suoi dipendenti e le sue licenze e che di cui comunque la telco non può sempre disporre) e sulla condotta di alcuni paesi (come Romania, Sud Africa e Turchia) che non permettono alcuna forma di divulgazione, il rapporto è corposo e offre interessanti spunti di riflessione, soprattutto per quanto riguarda l'Italia.

È proprio lo Stivale a guidare la classifica dei paesi in cui Vodafone ha condiviso con le autorità i dati relativi alle comunicazioni: 605.601 le richieste italiane, cui seguono distanti le 98.765 della Tanzania e le 75.938 dell'Ungheria.
È sempre l'Italia, poi, a guidare le fila per quanto riguarda i paesi che hanno pubblicato i dati relativi alle proprie intercettazioni legali: sono 140.577 quelle effettuate dal Belpaese, anche se Vodafone stessa cerca di mettere in guarda da una semplice comparazione tra i diversi stati, dal momento che i valori numerici andrebbero soppesati, e che definizioni e metodologie di intercettazioni variano molto.

Vodafone, che ha promesso di continuare ad aggiornare regolarmente il rapporto, non è né la prima né l'ultima azienda ICT che dopo l'esplosione del Datagate si è impegnata sul fronte trasparenza e sicurezza degli utenti.
Così, mentre Microsoft e le altre grandi aziende del settore stanno continuando a far pressione su Washington per una riforma del settore, Comcast segue l'esempio di Google ed annuncia un nuovo programma di cifratura delle email dei suoi utenti.
La Germania, nel mentre, ha aperto un'indagine sulle intercettazioni ai danni di Angela Merkel.

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Sorveglianza, l'Italia nei numeri di Vodafone
Ordina
  • il mitico vodafone report (mitico perche' finito su tutti i giornali) in realta' poi sono due. (o piu?). Uno +- linkato da PI e l'altro chiamato "law enforcment disclosure report" di 88 pagine.

    Oggi lessi quello da 88... e ..beh.. riassume brevemente ma seriamente la normativa (un capitoletto per ogni Paese).. e non c'e' altro. un bel po di law blabblering insomma.

    Poi c'e' il malloppone da 147 pagine che +- linka P.I. (dove qualcosa di utile sul law & privacy inizia a pagina 62 .. prima e' brochure vodafone).
    L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e' Communications Data : 605,601

    Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse in quei numeri, in realta', SE non viene ben spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale giudizio si puo' dare sul fatto che "siano molti/pochi/paragonabili/stato di polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce ne sono.

    A loro merito nel report di 174 pp, in mezzo a molto tecnolaw-blabblering.. (beh "molto".. poche pagine rispetto al malloppo) usano parecchie volte termini come 'statistiche inconsistenti' 'dati overlapped' 'rischio dei confronti' ecc.. insomma dati disomogenei e monchi.
    E c'e' anche una parte piu' ampia della "legenda", rispetto al pdf da 88pagine. Peccato che non aiuti granche' a dare un senso REALE ai datiCon la lingua fuori

    O forse ho letto la roba sbagliataSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'
    > Communications Data :
    > 605,601
    >
    > Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse
    > in quei numeri, in realta', SE non viene ben
    > spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale
    > giudizio si puo' dare sul fatto che "siano
    > molti/pochi/paragonabili/stato di
    > polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce
    > ne
    > sono.
    Se conti che la metà di quelle intercettazioni riguarda un solo politico, ora ai servizi sociali...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Miracle
    > - Scritto da: bubba
    >
    > > L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'
    > > Communications Data :
    > > 605,601
    > >
    > > Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse
    > > in quei numeri, in realta', SE non viene ben
    > > spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale
    > > giudizio si puo' dare sul fatto che "siano
    > > molti/pochi/paragonabili/stato di
    > > polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce
    > > ne
    > > sono.
    > Se conti che la metà di quelle intercettazioni
    > riguarda un solo politico, ora ai servizi
    > sociali...
    ueheh... e' che in realta' "communication data" non indica neanche intercettazioni... ma "richiesta di metadati"... ma oltre questo, poco si capisce. Sopratutto in confronto ai dati degli altri Paesi... e non e' solo colpa di vodafone (ma dei legislatori)... ma visto che "lei sa", poteva ben essere meno criptica e concisa
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > il mitico vodafone report (mitico perche' finito
    > su tutti i giornali) in realta' poi sono due. (o
    > piu?). Uno +- linkato da PI e l'altro chiamato
    > "law enforcment disclosure report" di 88
    > pagine.
    >
    > Oggi lessi quello da 88... e ..beh.. riassume
    > brevemente ma seriamente la normativa (un
    > capitoletto per ogni Paese).. e non c'e' altro.
    > un bel po di law blabblering
    > insomma.
    >
    > Poi c'e' il malloppone da 147 pagine che +- linka
    > P.I. (dove qualcosa di utile sul law & privacy
    > inizia a pagina 62 .. prima e' brochure
    > vodafone).
    >
    > L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'
    > Communications Data :
    > 605,601
    >
    > Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse
    > in quei numeri, in realta', SE non viene ben
    > spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale
    > giudizio si puo' dare sul fatto che "siano
    > molti/pochi/paragonabili/stato di
    > polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce
    > ne
    > sono.
    >
    > A loro merito nel report di 174 pp, in mezzo a
    > molto tecnolaw-blabblering.. (beh "molto".. poche
    > pagine rispetto al malloppo) usano parecchie
    > volte termini come 'statistiche inconsistenti'
    > 'dati overlapped' 'rischio dei confronti' ecc..
    > insomma dati disomogenei e
    > monchi.
    > E c'e' anche una parte piu' ampia della
    > "legenda", rispetto al pdf da 88pagine. Peccato
    > che non aiuti granche' a dare un senso REALE ai
    > dati
    >Con la lingua fuori
    >
    > O forse ho letto la roba sbagliataSorride

    Guarda, io credo che ci sia innanzitutto una cosa da definire: quelle intercettazioni sono state fatte sulla base del decreto 24 gennaio 2013, ovvero il "PRISM de noantri"?
    (vedi:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/usa-sca.../ )
    Se fosse così, e soprattutto se fosse alta la percentuale di quelle fatte in tal modo, sarebbe uno scandalo.

    Chissà perchè, ho l'impressione che la notizia (anche qui, per ora, incredibilmente poco commentata!) verrà ben presto nascosta sotto il tappeto mediatico.
    Mentre probabilmente è l'indicazione più chiara della morte della privacy e dello stato di diritto pure in Italia (indicazione che, non a caso, ci viene dall'estero!).

    Se ci sono 600.000 richieste indirizzate dalle autorità italiane alla sola Vodafone, la cifra di "tre milioni di intercettati all'anno" in Italia, che ho sentito citare, forse è tutt'altro che irrealistica.
    Ma, da popolo di bravi pecoroni stupidi quali siamo, ci adatteremo pure a questo.

    Siamo tutti spiabili, e in milioni di casi spiati preventivamente, anche in Italia.
    Era già estremamente probabile prima del Datagate (remember Echelon?), era ormai ovvio dopo le rivelazioni di Snowden, ora dopo Vodafone probabilmente c'è la prova provata.
    Chi ha sale in zucca, si difenda (e non solo al telefono, ma anche e forse soprattutto in rete).
    Chi non si difende, poi non si lamenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: wirecut
    > - Scritto da: bubba
    > > il mitico vodafone report (mitico perche'
    > finito
    > > su tutti i giornali) in realta' poi sono
    > due.
    > (o
    > > piu?). Uno +- linkato da PI e l'altro
    > chiamato
    > > "law enforcment disclosure report" di 88
    > > pagine.
    > >
    > > Oggi lessi quello da 88... e ..beh.. riassume
    > > brevemente ma seriamente la normativa (un
    > > capitoletto per ogni Paese).. e non c'e'
    > altro.
    > > un bel po di law blabblering
    > > insomma.
    > >
    > > Poi c'e' il malloppone da 147 pagine che +-
    > linka
    > > P.I. (dove qualcosa di utile sul law &
    > privacy
    > > inizia a pagina 62 .. prima e' brochure
    > > vodafone).
    > >
    > > L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'
    > > Communications Data :
    > > 605,601
    > >
    > > Anche se ci si puo' trovare un modesto
    > interesse
    > > in quei numeri, in realta', SE non viene ben
    > > spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale
    > > giudizio si puo' dare sul fatto che "siano
    > > molti/pochi/paragonabili/stato di
    > > polizia/antani". E di "buone spiegazioni"
    > non
    > ce
    > > ne
    > > sono.
    > >
    > > A loro merito nel report di 174 pp, in mezzo
    > a
    > > molto tecnolaw-blabblering.. (beh "molto"..
    > poche
    > > pagine rispetto al malloppo) usano parecchie
    > > volte termini come 'statistiche
    > inconsistenti'
    > > 'dati overlapped' 'rischio dei confronti'
    > ecc..
    > > insomma dati disomogenei e
    > > monchi.
    > > E c'e' anche una parte piu' ampia della
    > > "legenda", rispetto al pdf da 88pagine.
    > Peccato
    > > che non aiuti granche' a dare un senso REALE
    > ai
    > > dati
    > >Con la lingua fuori
    > >
    > > O forse ho letto la roba sbagliataSorride
    >
    > Guarda, io credo che ci sia innanzitutto una cosa
    > da definire: quelle intercettazioni sono state
    > fatte sulla base del decreto 24 gennaio 2013,
    > ovvero il " "er PRISM de
    > noantri"?
    Fixed.
    non+autenticato
  • > Chissà perchè, ho l'impressione che la notizia
    > (anche qui, per ora, incredibilmente poco
    > commentata!) verrà ben presto nascosta sotto il
    > tappeto
    > mediatico.
    > Mentre probabilmente è l'indicazione più chiara
    > della morte della privacy e dello stato di
    > diritto pure in Italia (indicazione che, non a
    > caso, ci viene
    > dall'estero!).

    La privacy non c'entra nulla con le intercettazioni disposte dalle autorità, che oltre il potere di ficcare il naso nei fatti altrui hanno anche il dovere del segreto di ufficio, e in generale hanno tutto l'interesse alla segretezza delle indagini. In Italia, e devo aggiungere purtroppo , c'entrano anche quelle, perché lo sport preferito delle procure è lasciar trapelare intercettazioni di nessuna rilevanza penale, ma sono particolarmente ghiotte per i media. Si tratta in ogni caso di un problema di pessimo comportamento da parte degli inquirenti, non di una minore sensibilità della legge italiana sui temi della privacy.

    Sul numero di richieste, già prima dell'epoca internet era noto che l'Italia è uno dei Paesi che fa un uso di intercettazioni telefoniche piuttosto disinvolto e non legato a particolari criteri di tassatività:

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...

    http://archiviostorico.corriere.it/1992/ottobre/31...
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Chissà perchè, ho l'impressione che la
    > notizia
    > > (anche qui, per ora, incredibilmente poco
    > > commentata!) verrà ben presto nascosta sotto
    > il
    > > tappeto
    > > mediatico.
    > > Mentre probabilmente è l'indicazione più
    > chiara
    > > della morte della privacy e dello stato di
    > > diritto pure in Italia (indicazione che, non
    > a
    > > caso, ci viene
    > > dall'estero!).
    >
    > La privacy non c'entra nulla con le
    > intercettazioni disposte dalle autorità, che
    > oltre il potere di ficcare il naso nei fatti
    > altrui hanno anche il dovere del segreto di
    > ufficio, e in generale hanno tutto l'interesse
    > alla segretezza delle indagini.

    La privacy C'ENTRA DEL TUTTO se le intercettazioni non sono autorizzate dalla magistratura, come detta l'art. 15 della Costituzione (che NON autorizza i governi o servizi governativi a farlo senza preventivo assenso della magistratura).

    E dal rapporto Vodafone non si capisce se le richieste fatte dai "governanti italiani" siano state autorizzate dalla magistratura (dire che sono "legali" non vuol dire nulla, stante la già citata norma, ultimamente precisata dal governo Monti) nè peraltro se siano solo metadati o anche altro (600.000 richieste solo per metadati? ne dubito abbastanza).
    non+autenticato
  • - Scritto da: wirecut
    > nè peraltro se siano solo metadati o anche
    > altro (600.000 richieste solo per metadati? ne
    > dubito
    > abbastanza).

    Aggiungo: non è che poi se fossero "solo" metadati, non pre-autorizzati dalla magistratura, sarebbe molto meno grave.
    Tra l'altro, con centinaia di migliaia di acquisizioni, se fossero metadati (o in gran parte metadati) si configurerebbe probabilmente quella sospettata raccolta di dati a livello di massa ("mappatura" massiva delle reti di relazione interpersonale, non acquisizioni mirate sulla base di ipotesi di reato) che solo in cattiva fede qualcuno potrebbe affermare essere rispettosa della Costituzione.
    non+autenticato
  • > Tra l'altro, con centinaia di migliaia di
    > acquisizioni, se fossero metadati (o in gran
    > parte metadati) si configurerebbe probabilmente
    > quella sospettata raccolta di dati a livello di
    > massa ("mappatura" massiva delle reti di
    > relazione interpersonale,

    Per quello ormai c'è feissbucc e le reti sociali in generale. Le chiamate telefoniche sono già un metodo antiquato.
  • > > La privacy non c'entra nulla con le
    > > intercettazioni disposte dalle autorità, che
    > > oltre il potere di ficcare il naso nei fatti
    > > altrui hanno anche il dovere del segreto di
    > > ufficio, e in generale hanno tutto
    > l'interesse
    > > alla segretezza delle indagini.
    >
    > La privacy C'ENTRA DEL TUTTO se le
    > intercettazioni non sono autorizzate dalla
    > magistratura, come detta l'art. 15 della
    > Costituzione (che NON autorizza i governi o
    > servizi governativi a farlo senza preventivo
    > assenso della
    > magistratura).

    No, vedo che fai confusione. Quando è stato approvato l'articolo 15 della Costituzione la privacy come concetto, e come oggetto di protezione, era pressoché ignota in Italia.
    L'articolo 15 protegge una cosa molto più importante della privacy, e cioè l'intromissione nelle comunicazioni telefoniche e postali degli altri. Un'azione che era già reato secondo il codice penale del 1931 (agli artt. 616-620), in un'epoca in cui il rispetto dei diritti civili non era all'ordine del giorno del governo.
  • Gli italiani sono spessissimo in cima alle classifiche... dei peggiori.
    Il nostro è un popolo burocratizzato i cui componenti, i cittadini, chiedono a gran voce la diminuzione della burocrazia, salvo chiedere altrettanto a gran voce, regole su regole per ogni aspetto della vita, personale e pubblico; basta pensare alle devastanti leggi sulla sicurezza...
    La cosiddetta "giustizia", non fa eccezione, ovviamente.
    Anzi, è la nostra punta di diamante (sarebbe meglio dire: di letame).
    Gli italiani vanno bene nella moda e nel design: due attività che rendono evidente la natura della nostra "cultura".
    Apparenza come sistema di vita.
    Infatti si vede bene il confronto, impietoso, con la Germania: sostanza e poca cura per l'apparenza.
    Completamente distrutti dalla guerra, sono di nuovo i primi in europa...
    Che schiaffo morale per il nostro popolo di urluk.
    non+autenticato
  • Non è che noi la guerra la abbiamo vinta eh.

    E giacché ci siamo la krane cermania si è pure goduta un default (con condono del debito) nell'immediato dopo guerra.
    Noi no!
    non+autenticato