Luca Annunziata

Europa indaga sul Fisco d'Irlanda

Sotto esame gli accordi stipulati con le multinazionali. Apple approfitta di aiuti di stato nell'Isola Verde? L'inchiesta si estende anche a Fiat in Lussemburgo e Starbucks in Olanda

Roma - La Commissione Europea ha deciso di avviare formalmente un'indagine, per stabilire se alcuni paesi membri dell'Unione abbiano garantito aiuti di stato ad aziende multinazionali che operano sul loro territorio. Sotto accusa non ci sono i meccanismi di tassazione ridotta o semplificata, bensì la loro applicazione omogenea per tutti i contribuenti: se la UE ravvisasse un'applicazione mirata di certi sconti e facilitazioni, tale da garantire a un marchio o una categoria di imprese un vantaggio competitivo significativo, potrebbe decidere di applicare delle sanzioni.


Nel suo comunicato, la Commissione cita esplicitamente tre aziende coinvolte nelle indagini: Apple, Starbucks (la nota catena di caffetterie) e Fiat. Ciascuna delle tre fa affari in uno stato membro del mercato unico: Apple si muove in Irlanda, Fiat in Lussemburgo, Starbucks in Olanda, e ciascuna delle tre ha negoziato con lo stato che la ospita un accordo per il pagamento delle tasse secondo aliquote prestabilite. Quello che accade, in pratica, è che le aziende presentino una sorta di concordato preventivo al fisco locale, basato sui propri flussi di cassa e fatturato, e su quello si impegnino a versare una cifra nelle casse dello stato: questa cifra viene negoziata in virtù di un regime di tassazione agevolata, con un'aliquota stabilita caso per caso e che tendenzialmente favorisce il contribuente.

Tali pratiche, riconosciute dalla UE, non sono in discussione: sono previste dagli accordi comunitari e non costituiscono un problema, almeno non nel regime fiscale e regolamentare attuale. Il problema, l'oggetto delle indagini in corso, è se in alcuni casi queste "tax ruling" non abbiano costituito un indebito aiuto di stato alle aziende: se cioè una nazione abbia concesso benefici eccessivi a taluni contribuenti, causando una distorsione del mercato a danno di altre aziende. In questo senso la questione si riconduce alle polemiche che hanno infuriato in questi mesi: le multinazionali IT aggirano il fisco (in modo legale) e versano cifre molto basse in tasse, approfittando della loro natura transfrontaliera e immateriale, e di fatto causando un danno alla collettività in virtù del loro scarso contributo sociale.

Secondo la Commissione, le autorità fiscali di Irlanda, Olanda e Lussemburgo hanno fatto male i conti: sottostimando i profitti delle aziende hanno garantito loro vantaggi fiscali consistenti, e questo ha prodotto delle situazioni che rientrano nella definizione formale di "aiuto di stato" secondo le regole comunitarie. I dettagli sul procedimento sono ancora coperti dal segreto, e verranno resi pubblici solo quando saranno state chiariti alcuni aspetti specifici con le parti interessate: per ora si sa soltanto che Olanda e Irlanda sono state piuttosto disponibili a collaborare, e che nel primo caso ci sarebbe stata solo una stima imprecisa del fatturato a causare un errore sistematico nel computo delle tasse, mentre per quanto riguarda il Fisco di Dublino ci potrebbe essere stata l'intenzione di garantire la permanenza di Apple nell'isola concedendo benefici irrinunciabili. Nel caso di Cupertino, un'indagine analoga svolta lo scorso anno negli USA aveva concluso che la Mela non aveva infranto alcuna legge statunitense.

Il Lussemburgo ha invece risposto con maggiore inerzia alle richieste UE, fornendo solo in parte le informazioni richieste: per il Granducato è stata quindi aperta anche una specifica procedura di infrazione per la condotta tenuta. Per il resto, la Commissione non ha raggiunto conclusioni: nel caso in cui venisse accertato l'aiuto di stato si valuterà come eventualmente risolvere la questione. Di recente, infine, anche l'Italia ha avviato una indagine sul regime fiscale con cui Apple opera in Italia.

Luca Annunziata
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10 Commenti alla Notizia Europa indaga sul Fisco d'Irlanda
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  • Tutte cose che già si sapevano da anni ma ora si fa finta di cadere dalle nuvole.
    non+autenticato
  • Ma ritengo che presto vedremo strani movimenti societari... PRIMA che le legislazioni fiscali comunitarie e statali della comunità cambino.
    non+autenticato
  • Io indagherei sugli INFERNI fiscali come l'itaGlia...
  • - Scritto da: MacGeek
    > Io indagherei sugli INFERNI fiscali come
    > l'itaGlia...
    facce della stessa medaglia.... cmq dovremmo gioire che UN neurone si e' riacceso da qualche parte in Commisione... certo, per loro 1 secondo e' pari ad uno dei nostri anni... ma prima o poi ..Sorride

    cmq e' tutto oltremodo imbarazzante...
    - parti, fai l'unione monetaria di mila-paesi diversi, e ignorando completamente il fisco, hai mila sistemi diversi [oh, mica dico dovessero essere uguali uguali, al volo poi... pero' uno straccio di parita' sulle cose base che han tutti... manco nelle aliquote**.. ]
    - milioni di anni e manco le aliquote iva han unificato... ovviamente tutto per ottimissimi motivi (?!??!)
    - tutti i politicanti si lagnano dell'elusione e dei saltimbanchi delle multinazionali
    - politicanti tipo il Boccia hanno idee geniali per fare ancora + casino.. MA MAI parlare di unificare (e cmq se ti lagni dell'elusione, prima cominci a bachettare le aziende nostrane a partecipazione statale o le banche/assicurazioni, per es, che fanno scatole cinesi ovunque.. altro che google...
    - la Commissione, NON potendo/riuscendo a far nulla sulla cialtronaggine dei politici locali, si "inventa questo trucco"... le imposte "sballate" di certi Paesi sono "aiuti di stato"... l'idea non e' male.. vedremo se entro il 2020 riusciranno a fare qualcosa (sempre se non saremo tutti morti ) Con la lingua fuori


    ** ovviamente NON devono parificare il sistema, prendendo a modello le nostre super esose aliquote.. ci mancherebbe... ma fare un mixup tra quelle basse e quelle nostre..
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Io indagherei sugli INFERNI fiscali come
    > l'itaGlia...

    L'itaglia è un inferno fiscale anche perché esistono paradisi fiscali. Per carità è giustissimo che gli stati si facciano concorrenza fiscale e che le multinazionali vadano dove fa più comodo, ma è anche giusto che ci siano delle regole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: MacGeek
    > > Io indagherei sugli INFERNI fiscali come
    > > l'itaGlia...

    > L'itaglia è un inferno fiscale anche perché
    > esistono paradisi fiscali. Per carità è
    > giustissimo che gli stati si facciano concorrenza
    > fiscale e che le multinazionali vadano dove fa
    > più comodo, ma è anche giusto che ci siano delle
    > regole.

    Giustissimo ? E per te magari e' giustissimo che si facciano pure la guerra ?

    Allora facciamoci concorrenza pure tra regioni e vicini di casa !
    krane
    22544
  • > Giustissimo ? E per te magari e' giustissimo che
    > si facciano pure la guerra
    > ?
    >
    > Allora facciamoci concorrenza pure tra regioni e
    > vicini di casa
    > !

    Certo che è giusto, e sta accadendo da sempre. L'importante è che ci siano regole e che vengano seguite.

    La concorrenza fiscale è fondamentale per calmierare le tasse che i governi applicano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Giustissimo ? E per te magari e'
    > > giustissimo che si facciano pure la
    > > guerra ?

    > > Allora facciamoci concorrenza pure
    > > tra regioni e vicini di casa !

    > Certo che è giusto, e sta accadendo da sempre.
    > L'importante è che ci siano regole e che
    > vengano seguite.

    > La concorrenza fiscale è fondamentale per
    > calmierare le tasse che i governi
    > applicano.

    E cosi' abbiamo mezzo pianeta composto da ciccioni e l'altra meta' che muore di fame, sotto un cielo in cui passano missili nucleari, bello.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: nome e cognome
    > > > Giustissimo ? E per te magari e'
    > > > giustissimo che si facciano pure la
    > > > guerra ?
    >
    > > > Allora facciamoci concorrenza pure
    > > > tra regioni e vicini di casa !
    >
    > > Certo che è giusto, e sta accadendo da
    > sempre.
    > > L'importante è che ci siano regole e che
    > > vengano seguite.
    >
    > > La concorrenza fiscale è fondamentale per
    > > calmierare le tasse che i governi
    > > applicano.
    >
    > E cosi' abbiamo mezzo pianeta composto da
    > ciccioni e l'altra meta' che muore di fame, sotto
    > un cielo in cui passano missili nucleari,
    > bello.
    gh... cmq "divertente" l'ossimoro " La concorrenza fiscale è fondamentale per calmierare le tasse che i governi applicano" .... come se ci fosse un fisco NON prodotto dal legislatore...
    non+autenticato
  • Che anch'io potessi fare lo stesso...
    Diciamo che quest'anno prevedo un certo fatturato (se poi io ne faccio di più a te non riguarda), per cui ti pago una certa percentuale (di solito molto più bassa degli altri miseri mortali), in cambio ti garantisco che se le cose vanno bene (stabilito da chi poi) assumo un certo numero di persone, sulle quali tu puoi applicare la tassazione piena.
    E si... peccato che io faccio parte dei miseri, schifosi, evasori, partite iva...
    Il tutto alla faccia della libera concorrenza... si proprio libera...