Claudio Tamburrino

ARPA Piemonte, uno studio sugli effetti dei cellulari

Un nuovo studio condotto conferma quanto già si sapeva sulle emissioni del dispositivi cellulari. Ma sugli effetti sulla salute non è ancora possibile stabilire una certezza

Roma - L'Agenzia Regionale per l'Ambiente (ARPA) del Piemonte ha presentato presso il Consiglio Regionale un rapporto sulla correlazione tra l'uso dei cellulari e la salute.

L'indagine ha approfondito gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche emesse dai telefoni mobile, la cui potenza è stata misurata attraverso un sistema ad hoc, pertanto si distingue dagli altri studi finora realizzati che si affidavano a diversi software. Per il resto l'indagine non sembra aver conseguito scoperte vere e proprie, ma solo confermato quanto già noto.

Innanzitutto, il rapporto ha constatato che la potenza emessa dal telefonino si riduce fortemente all'aumentare del livello di segnale ricevuto, ciò significa che telefonare in aree con campo pieno possono risultare in esposizioni minori fino a diverse centinaia di volte rispetto alle aree dove la ricezione del segnale è scarsa.
Lo studio ha inoltre confermato che l'utilizzo di auricolari o del vivavoce che permettono di tenere il device lontano almeno 30cm dal copro diminuisce ancora le esposizioni: più si sta distanti dall'antenna dell'apparecchio, più scende l'esposizione al campo; nel dettaglio, ad una distanza di 30 cm si ha una riduzione pari a circa l'80-90 per cento dell'intensità dell'esposizione. Secondo quanto rilevato, infine, l'utilizzo della rete 3G, rispetto alla più datata rete 2G, avrebbe portato a una riduzione dell'esposizione per un fattore compreso tra dieci e cento volte.

Nonostante questo, le rilevazioni piemontesi sulle onde elettomagnetiche dei cellulari non sembrano affatto aver aggiunto molto a quanto era già sicuro sui loro effetti sulla salute: anzi l'ARPA si è limitata a riferire che la nocività è ancora solo presunta e che da diversi anni si è aperto un dibattito ancora molto acceso.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
38 Commenti alla Notizia ARPA Piemonte, uno studio sugli effetti dei cellulari
Ordina
  • bisognerebbe specificare che per proteggersi dalle radiazioni, gli auricolari da utilizzare sono quelli normali col cavo: infatti gli auricolari bluetooth sono dannosi alla salute quanto altri dispositivi senza fili

    http://www.ticinonews.ch/salute/78391/il-wi-fi-min...
    non+autenticato
  • - Scritto da: un tumore per tutti
    > bisognerebbe specificare che per proteggersi
    > dalle radiazioni, gli auricolari da utilizzare
    > sono quelli normali col cavo: infatti gli
    > auricolari bluetooth sono dannosi alla salute
    > quanto altri dispositivi senza
    > fili
    >
    > http://www.ticinonews.ch/salute/78391/il-wi-fi-min


    Cioè non esiste acuna prova della loro dannosità!
  • Se qualcuna ha voglia e dieci minuti di tempo si guardi un video delle iene del 2013 moooolto interessante.

    http://www.iene.mediaset.it/puntate/2013/05/05/viv...

    Da notare comunque che si parla di un uso molto eccessivo del cellulare.
    non+autenticato
  • Ha riconosciuto la connessione tra uso prolungato del cellulare e neurinoma del ganglio di Gasser:

    http://punto-informatico.it/3629541/PI/News/cellul...
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ha riconosciuto la connessione tra uso prolungato
    > del cellulare e neurinoma del ganglio di
    > Gasser:
    >
    > http://punto-informatico.it/3629541/PI/News/cellul

    E infatti la corte di cassazione è notoriamente composta dai migliori medici presenti in Italia.
  • > > Ha riconosciuto la connessione tra uso
    > prolungato
    > > del cellulare e neurinoma del ganglio di
    > > Gasser:
    > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/3629541/PI/News/cellul
    >
    > E infatti la corte di cassazione è notoriamente
    > composta dai migliori medici presenti in
    > Italia.

    Certo che no, ma se è per questo nemmeno l'ARPA.A bocca storta
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Ha riconosciuto la connessione tra uso
    > > prolungato
    > > > del cellulare e neurinoma del ganglio di
    > > > Gasser:
    > > >
    > > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/3629541/PI/News/cellul
    > >
    > > E infatti la corte di cassazione è
    > notoriamente
    > > composta dai migliori medici presenti in
    > > Italia.
    >
    > Certo che no, ma se è per questo nemmeno l'ARPA.
    >A bocca storta

    Quantomeno in ARPA ci sono ANCHE dei medici.
    Invece i requisiti per entrare nella suprema corte differiscono leggermente già come tipologia di studi (umanistici anziché scientifici).
  • > > > E infatti la corte di cassazione è
    > > notoriamente
    > > > composta dai migliori medici presenti in
    > > > Italia.
    > >
    > > Certo che no, ma se è per questo nemmeno
    > l'ARPA.
    > >A bocca storta
    >
    > Quantomeno in ARPA ci sono ANCHE dei medici.
    > Invece i requisiti per entrare nella suprema
    > corte differiscono leggermente già come tipologia
    > di studi (umanistici anziché
    > scientifici).

    È una obiezione che ho sentito fare anche a proposito di sentenze riguardanti reati sul web: i giudici non hanno competenze informatiche. Se vuoi ti do pure il link.
    Ma se è per questo i magistrati non hanno nemmeno competenze di architettura e ingegneria, eppure giudicano sul crollo di una scuola per una lieve scossa sismica. Non hanno competenze particolari di finanza, eppure giudicano sull'affare Parmalat.
    Alcuni dissero anche che non sono nobili, sono plebei, eppure nel 2006 hanno avuto l'ardire di arrestare un Savoia, Vittorio Emanuele.

    Al mondo esistono i consulenti, i periti di parte, e se necessario i "superperiti" (periti con la fiducia di entrambe le parti in causa).
    Evidentemente nel processo riguardante il neurinoma al ganglio di Gasser non sono stati all'altezza.Deluso
  • > È una obiezione che ho sentito fare anche a
    > proposito di sentenze riguardanti reati sul web:
    > i giudici non hanno competenze informatiche. Se
    > vuoi ti do pure il
    > link.

    Mi fido. Ma si parla di reati, la magistratura ha piena competenza. Al massimo il problema è una carenza legislativa cui avrei dei dubbi tocchi ai giudici porre rimedio.

    > Ma se è per questo i magistrati non hanno nemmeno
    > competenze di architettura e ingegneria, eppure
    > giudicano sul crollo di una scuola per una lieve
    > scossa sismica. Non hanno competenze particolari
    > di finanza, eppure giudicano sull'affare
    > Parmalat.

    Qui rispondo sotto.

    >
    > Alcuni dissero anche che non sono nobili, sono
    > plebei, eppure nel 2006 hanno avuto l'ardire di
    > arrestare un Savoia, Vittorio
    > Emanuele.

    Sul diritto di sangue mi troverai sempre con una certa diffidenza, sia nel caso della nobiltà (di spada ma soprattutto di toga) che per questioni più plebee (cittadinanza)

    >
    > Al mondo esistono i consulenti, i periti di
    > parte, e se necessario i "superperiti" (periti
    > con la fiducia di entrambe le parti in
    > causa).
    > Evidentemente nel processo riguardante il
    > neurinoma al ganglio di Gasser non sono stati
    > all'altezza.
    >Deluso

    Per quanto riguarda le competenze specifiche che citavi prima, lo hai detto anche tu, esistono i periti ma prima di queste ci si dovrebbe appoggiare ai vari organi di autogoverno degli albi professionali.
    Nel caso che tu hai proposto come esempio, è vero il caso di un crollo di una scuola per un lieve evento sismico deve essere prima preso in considerazione da un gruppo di ingegneri e architetti che stabilisce se è stato un errore di progettazione (errore del progettista), di costruzione (errore del'impresa) o di specifiche (errore dell'appaltatore). Con tutta la buona volontà non posso aspettarmi che il magistrato spari nel mucchio sperando di prendere qualcuno, o meglio non posso pretendere che facciano un megaprocesso con tutti per poi far saltar fuori un colpevole.
    Nel caso del neurinoma al ganglio di Gasser, ancora di più è presente nell'ordine dei medici un comitato etico (per evitare che facciano caz...te stratosferiche) ma anche un tribunale della sanità, un codice deontologico, un consiglio superiore della sanità e, per fortuna, anche tanta ricerca.
    Se però la magistratura ordina la cura con metodi "alternativi" (es, metodo Di Bella) in totale dispregio di qualunque ricerca, allora capirai che sono alquanto scettico sulla competenza specifica della suprema corte in ambiti non giuridici.
  • > > Alcuni dissero anche che non sono nobili,
    > sono
    > > plebei, eppure nel 2006 hanno avuto l'ardire
    > di
    > > arrestare un Savoia, Vittorio
    > > Emanuele.
    >
    > Sul diritto di sangue mi troverai sempre con una
    > certa diffidenza, sia nel caso della nobiltà (di
    > spada ma soprattutto di toga) che per questioni
    > più plebee
    > (cittadinanza)

    Mi inchino a tanta cultura e padronanza linguistica. Qui su PI si incontra di rado.


    > Nel caso del neurinoma al ganglio di Gasser,
    > ancora di più è presente nell'ordine dei medici
    > un comitato etico (per evitare che facciano
    > caz...te stratosferiche) ma anche un tribunale
    > della sanità, un codice deontologico, un
    > consiglio superiore della sanità e, per fortuna,
    > anche tanta
    > ricerca.

    Nel caso delle emissioni di telefonini la ricerca è, per forza di cose, solo all'inizio. Chi usava i cellulari prima del 1990?
    È normale che le conclusioni di queste ricerche siano ancora contraddittorie e lacunose.


    > Se però la magistratura ordina la cura con metodi
    > "alternativi" (es, metodo Di Bella) in totale
    > dispregio di qualunque ricerca, allora capirai
    > che sono alquanto scettico sulla competenza
    > specifica della suprema corte in ambiti non
    > giuridici.

    Sono due fasi diverse. Intendo dire, un conto sono le ordinanze del tribunale, prese a fronte di una situazione di (presunta) urgenza, sulle quali, per fortuna, indaga il CSM:

    http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/06/0.../

    Un conto sono le decisioni nel merito prese dopo tre gradi di giudizio da 5 giudici della magistratura giudicante. La possibilità di presentare tutte le obiezioni mediche e di farle esaminare con calma non è stata negata nei precedenti gradi di giudizio.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Alcuni dissero anche che non sono
    > nobili,
    > > sono
    > > > plebei, eppure nel 2006 hanno avuto
    > l'ardire
    > > di
    > > > arrestare un Savoia, Vittorio
    > > > Emanuele.
    > >
    > > Sul diritto di sangue mi troverai sempre con
    > una
    > > certa diffidenza, sia nel caso della nobiltà
    > (di
    > > spada ma soprattutto di toga) che per
    > questioni
    > > più plebee
    > > (cittadinanza)
    >
    > Mi inchino a tanta cultura e padronanza
    > linguistica. Qui su PI si incontra di rado.
    >
    Quoto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Alcuni dissero anche che non sono
    > nobili,
    > > sono
    > > > plebei, eppure nel 2006 hanno avuto
    > l'ardire
    > > di
    > > > arrestare un Savoia, Vittorio
    > > > Emanuele.
    > >
    > > Sul diritto di sangue mi troverai sempre con
    > una
    > > certa diffidenza, sia nel caso della nobiltà
    > (di
    > > spada ma soprattutto di toga) che per
    > questioni
    > > più plebee
    > > (cittadinanza)
    >
    > Mi inchino a tanta cultura e padronanza
    > linguistica. Qui su PI si incontra di rado.
    >
    >
    >
    > > Nel caso del neurinoma al ganglio di Gasser,
    > > ancora di più è presente nell'ordine dei
    > medici
    > > un comitato etico (per evitare che facciano
    > > caz...te stratosferiche) ma anche un
    > tribunale
    > > della sanità, un codice deontologico, un
    > > consiglio superiore della sanità e, per
    > fortuna,
    > > anche tanta
    > > ricerca.
    >
    > Nel caso delle emissioni di telefonini la ricerca
    > è, per forza di cose, solo all'inizio. Chi usava
    > i cellulari prima del
    > 1990?

    siamo nel 2014 sono passati 24 anni o sbaglio? Inoltre le ricerche sulla presunta pericolosità delle onde elettromagnetiche partirono negli anni '70 per supposte leucemie correlate alla vicinanza ad elettrodotti... mai nessuno è riuscito a dimostrare nulla, ergo se anche le onde elettromagnetiche sono pericolose la loro pericolosità deve essere molto bassa!

    > È normale che le conclusioni di queste
    > ricerche siano ancora contraddittorie e
    > lacunose.
    >

    Non è normale invece che in assenza di certezze scientifiche un giudice condanni comunque l'inps (quindi tutti noi) a pagare un danno, cavolo su situazioni ben più certe dal punto di vista scientifico (penso a lavori usuranti, ad ipoacusie da rumore ecc) sono tanti i casi di lavoratori a cui non è stata riconosciuta la malattia professionale, ma grazie alla discrezionalità dei giudici si raggiungono tali vertici di giustizia sociale!

    >
    > > Se però la magistratura ordina la cura con
    > metodi
    > > "alternativi" (es, metodo Di Bella) in totale
    > > dispregio di qualunque ricerca, allora
    > capirai
    > > che sono alquanto scettico sulla competenza
    > > specifica della suprema corte in ambiti non
    > > giuridici.
    >
    > Sono due fasi diverse. Intendo dire, un conto
    > sono le ordinanze del tribunale, prese a fronte
    > di una situazione di (presunta) urgenza, sulle
    > quali, per fortuna, indaga il
    > CSM:
    >
    > http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/06/0
    >
    > Un conto sono le decisioni nel merito prese dopo
    > tre gradi di giudizio da 5 giudici della
    > magistratura giudicante. La possibilità di
    > presentare tutte le obiezioni mediche e di farle
    > esaminare con calma non è stata negata nei
    > precedenti gradi di
    > giudizio.

    Su questo hai ragione, quindi la magistratura così come è concepita oggi è totalmente inaffidabile visto che neppure dopo tre gradi di giudizio riesce ad esprimere un verdetto "scientificamente corretto", figuriamoci poi per i provvedimenti presi in urgenza (Urgenza per i tempi biblici della magistratura, intendiamoci bene, si tratta pur sempre di svariati mesi se non anni!)
  • > > Nel caso delle emissioni di telefonini la
    > ricerca
    > > è, per forza di cose, solo all'inizio. Chi
    > usava
    > > i cellulari prima del
    > > 1990?
    >
    > siamo nel 2014 sono passati 24 anni o sbaglio?

    Sbagli: la causa del telefonino come causa del neurinoma del ganglio di Gasser è partita nel 2007. Sono solo 17 anni.
    Al di là di questa contabilità elementare, non sempre la correlazione fra patologie e usi è facile da dimostrare univocamente. A volte ci vogliono decenni, a volte secoli.
    Ora ci sta lavorando l'ARPA, vediamo che dice.


    > Inoltre le ricerche sulla presunta pericolosità
    > delle onde elettromagnetiche partirono negli anni
    > '70 per supposte leucemie correlate alla
    > vicinanza ad elettrodotti...

    Non mi far riprendere una discussione avuta con te un anno fa. Se vuoi ti do il link.
    Sono due cose diverse. Anche senza telefonare, il telefonino riposto in tasca è a meno di un metro dal cervello.

    > > Sono due fasi diverse. Intendo dire, un conto
    > > sono le ordinanze del tribunale, prese a
    > fronte
    > > di una situazione di (presunta) urgenza,
    > sulle
    > > quali, per fortuna, indaga il
    > > CSM:
    > >
    > >
    > http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/06/0
    > >
    > > Un conto sono le decisioni nel merito prese
    > dopo
    > > tre gradi di giudizio da 5 giudici della
    > > magistratura giudicante. La possibilità di
    > > presentare tutte le obiezioni mediche e di
    > farle
    > > esaminare con calma non è stata negata nei
    > > precedenti gradi di
    > > giudizio.
    >
    > Su questo hai ragione, quindi la magistratura
    > così come è concepita oggi è totalmente
    > inaffidabile visto che neppure dopo tre gradi di
    > giudizio riesce ad esprimere un verdetto
    > "scientificamente corretto",

    Ma nemmeno vuole esserlo. Una sentenza della Cassazione non fa scienza.
    La domanda a cui doveva rispondere la sentenza era: c'è una relazione di causa effetto tra l'uso del telefonino in ambito lavorativo e l'insorgenza della malattia? Solo questo.
    Incidentalmente, il soggetto in questione usava il telefonino 9 ore al giorno, tutti i giorni.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Nel caso delle emissioni di telefonini
    > la
    > > ricerca
    > > > è, per forza di cose, solo all'inizio.
    > Chi
    > > usava
    > > > i cellulari prima del
    > > > 1990?
    > >
    > > siamo nel 2014 sono passati 24 anni o
    > sbaglio?
    >
    > Sbagli: la causa del telefonino come causa del
    > neurinoma del ganglio di Gasser è partita nel
    > 2007. Sono solo 17
    > anni.

    Si ma nei vari gradi di giudizio si è chiusa l'anno scorso se non erro, quindi avevano adisposizione almeno 24 anni di studi, anzi di più visto che le ricerche sugli effetti dannosi delle radiazioni elettromagnetiche si fanno dagli anni 70!

    > Al di là di questa contabilità elementare, non
    > sempre la correlazione fra patologie e usi è
    > facile da dimostrare univocamente. A volte ci
    > vogliono decenni, a volte
    > secoli.
    > Ora ci sta lavorando l'ARPA, vediamo che dice.
    >

    Per mettere in relazione il fumo di sigaretta e l'amianto con i tumori al polmone la scienza ha impiegato molto meno tempo e questo nonostante la lobby dei tabaccai fosse (è ancora oggi) fortissima!

    >
    > > Inoltre le ricerche sulla presunta
    > pericolosità
    > > delle onde elettromagnetiche partirono negli
    > anni
    > > '70 per supposte leucemie correlate alla
    > > vicinanza ad elettrodotti...
    >
    > Non mi far riprendere una discussione avuta con
    > te un anno fa. Se vuoi ti do il
    > link.

    ? linka pure, rimane il fatto che gli studi sulla dannosità delle varie onde elettromagnetiche contano almeno 40 anni di studi e ad oggi nessuno ha dimostrato nulla per nessuna frequenza (a parte le micronde ovviamente e le radiazioni ionizzanti)

    > Sono due cose diverse. Anche senza telefonare, il
    > telefonino riposto in tasca è a meno di un metro
    > dal cervello.
    >

    E che vuol dire? Se il telefono è in stand by la quantità di radiazioni elettromagnetiche è trascurabile, tant'è che in stand by i cellulari hanno autonomie anche superiori alla settimana!

    >
    > > > Sono due fasi diverse. Intendo dire, un
    > conto
    > > > sono le ordinanze del tribunale, prese a
    > > fronte
    > > > di una situazione di (presunta) urgenza,
    > > sulle
    > > > quali, per fortuna, indaga il
    > > > CSM:
    > > >
    > > >
    > >
    > http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/06/0
    > > >
    > > > Un conto sono le decisioni nel merito
    > prese
    > > dopo
    > > > tre gradi di giudizio da 5 giudici della
    > > > magistratura giudicante. La possibilità
    > di
    > > > presentare tutte le obiezioni mediche e
    > di
    > > farle
    > > > esaminare con calma non è stata negata
    > nei
    > > > precedenti gradi di
    > > > giudizio.
    > >
    > > Su questo hai ragione, quindi la magistratura
    > > così come è concepita oggi è totalmente
    > > inaffidabile visto che neppure dopo tre
    > gradi
    > di
    > > giudizio riesce ad esprimere un verdetto
    > > "scientificamente corretto",
    >
    > Ma nemmeno vuole esserlo. Una sentenza della
    > Cassazione non fa scienza.
    >

    Abbi pazienza il punto è un'altro, la cassazione dovrebbe emettere sentenze corrette dal punto di vista scientifico, non piegare la scienza ai suoi voleri, cos'è se alla cassazione gli girano da domani per legge l'acqua bolle ad 80 gradi e congela a + 20?

    > La domanda a cui doveva rispondere la sentenza
    > era: c'è una relazione di causa effetto tra l'uso
    > del telefonino in ambito lavorativo e
    > l'insorgenza della malattia? Solo
    > questo.

    Appunto e visto che l'evidenza scientifica nega al momento tale rapporto i giudici se lo inventano, come nel caso del terremoto dell'Aquila, dove i terremoti vanno previsti perchè così affermano i giudici, la prossima volta cosa diranno? Che la terra è piatta?

    > Incidentalmente, il soggetto in questione usava
    > il telefonino 9 ore al giorno, tutti i
    > giorni.

    A parte che dalle indagini è emerso che nessuno lo obbligava ad usare cellulari, in diversi casi poteva utilizzare anche apparecchi fissi, ma anche avesse telefonato 24 ore su 24 il punto è che per la scienza a tutt'oggi non esistono prove che correlino il cellulare alla comparsa di neurinomi o altre neoplasie. Anzi la scienza tende ad affermare il contrario, visto che nel database nazionale delle neoplasie non si è assistito in questi ultimi 20 anni ad alcun incremento significativo delle neoplasie cerebrali in generale dei neurinomi dell'acustico in particolare, cosa che invece sarebbe dovuta accadere visto il marcato incremento di uso del cellulare nella popolazione.