Alfonso Maruccia

IKEA smonta gli hacker

Il sito di modifiche alle tavole di compensato IKEA dovrà chiudere o rinunciare all'advertising. Dalla Svezia una lettera di fuoco. Polemiche in Rete: un boomerang per l'immagine della grande azienda?

Roma - Ci sono voluti 8 anni ma alla fine IKEA ha deciso di scatenare i suoi legali contro IKEA Hackers, sito specializzato nel proporre "hack" e trucchi sperimentati dal pubblico nel tentativo di abbellire, trasformare o migliorare i prodotti messi in vendita dal colosso svedese della mobilia fai da te.

Jules Yap, l'anonimo autore e gestore di IKEA Hackers, ha ricevuto una lettera di "cease and desist" da parte dei succitati legali con la richiesta di abbandonare il nome di dominio usato dal sito, o di passare a un regime "non-commerciale". IKEA Hackers deve insomma scegliere se perdere il dominio oppure perdere i ricavi provenienti dall'advertising pubblicato sul sito, una richiesta che ha colpito duramente Yap soprattutto considerando lo spirito da "community" che anima il suo progetto.

L'admin dice di non aver gradito la lettere di IKEA ma di essere comunque in trattativa con l'azienda, mentre i piani per l'immediato futuro prevedono il passaggio a un nuovo dominio dove ci sarà la possibilità di continuare a usare l'advertising. Per il momento comunque IKEA Hackers resta dov'è, almeno fino al 23 giugno.
Tra i critici più aspri del comportamento di IKEA va annoverato Cory Doctorow, che su Boing Boing definisce senza giri di parole la lettera di inviata a IKEA Hackersun vero e proprio caso di bullismo e un tentativo di censura. E Jules Yap farebbe bene a trovarsi un buon avvocato, consiglia ancora Doctorow.

Alfonso Maruccia
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21 Commenti alla Notizia IKEA smonta gli hacker
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  • salve ho letto di questa discussione riguardo le controversie fra ikea e ikeahakers, finalmente trovo qualcuno che conosce entrambi!
    Sono una studentessa universitaria che sta svolgendo una ricerca di mercato per il lavoro finale di tesi e sto analizzando proprio questo caso studio!
    Non è che potreste aiutarmi compilando questo questionario:
    https://giorgialongi.typeform.com/to/ezHTJU

    e ancora non è che qualcuno saprebbe indicarmi qualche modo per raggiungere un campione di persone che conoscano entrambi i siti (come voi) per far si che la riceca si possa convalidare??
    grazie in anticipoOcchiolino
    non+autenticato
  • Pochi sapranno che esisteva Hemma, Ikea-secondhand, Ask Ronald e forse altri siti-community dietro e dentro Ikea. Difficilmente comparivano nelle ricerche. Di colpo, stranamente poco dopo la cessione di Kamprand ai figli, esplode un contenzioso lungo 8 anni. La faccenda che non lo vogliono "perché qualcuno potrebbe farsi male e dare a IK. la responsabilitá"non sta in piedi visto che la soluzione é diventata "tieni il sito ma senza pubblicitá" ovvero "muori lentamente".
    Ikea poteva gestirsi in casa "la voce della gente", hacking incluso ma non l'ha voluto. Questa storia contro ikeahackers, che conosco da quando aveva 10 pagine (era l'unico posto da dove scaricare le istruzioni di montaggio) la vedrei in due sensi: - evitare che una cosí specifica community diventi ancora piú grande e gli si rivolti contro influenzando il mercato (es. che riveli che i mobili da 2-3 anni fanno schifo, che ribadisca la condanna del lavoro infantile per il quale ikea é stata sotto accusa, ecc): -tagliare la voce della gente sic et simpliciter alla luce delle loro idee sociopolitiche. Resta che i prodotti Ikea sono ormai quasi peggio di quelli del mercatone uno.
    [Edizioni Master, quando metti a posto il sito di ebarty?]
  • Massacrare un sito di un'enorme appassionata, che gli portava un sacco di pubblicità gratis e acquisti extra, per sterili ragioni di "protezione" del marchio.
    'sti legulei dimostrano sempre di non sapere stare al mondo, stupisce che riescano a respirare senza un'ingiunzione...
    Funz
    12975
  • Ottima pubblicita' per il sito, ikeahackers ringrazia cosi ora cambiare il nome non e' piu' un problema.
    non+autenticato
  • dunque questi modificano i prodotti Ikea quindi basterebbe modificare anche il nome, che so in:
    Ekai, Ekia o in Akie oppure in Ikae, risolvono e in più solo con il nome definiscono quello che fanno.
    non+autenticato
  • Il colmo sarebbe se prendessero i-hakers e ricevessero un C&D da AppleA bocca aperta
    non+autenticato
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