Gaia Bottà

Android, non c'è solo Google Play

L'azienda portoghese Aptoide, sviluppatrice di un app store parallelo per Android, si rivolge all'antitrust europeo: Google abuserebbe della propria posizione dominante per tagliare fuori i marketplace concorrenti

Roma - Google approfitterebbe della propria posizione per ostacolare lo svilupparsi di mercati alternativi dedicati alle app Android: i procedimenti necessari ad installare app che concedono agli utenti l'accesso a marketplace di terze parti sarebbero troppo tortuosi. E ciò non sarebbe un caso, secondo le accuse che Aptoide, sviluppatore portoghese di un marketplace parallelo a Google Play, ha depositato presso le autorità antitrust europee.

"Per ragioni ignote - lamenta l'azienda portoghese che vanta 6 milioni di utenti unici al mese - Google sospende regolarmente la presenza di Aptoide da Google Play, privando la startup della possibilità di raggiungere i consumatori e viceversa". Mountain View, poi, impronterebbe le proprie offerte di bundling a esclusivo favore di Google Play e bloccherebbe l'accesso all'app di Aptoide dal browser Chrome.

L'azienda ha dunque agito, dati alla mano, raccolti nel corso di un focus group interno: sarebbero necessari 10 passaggi per installare l'app store di Aptoide su Android 2.1, una procedura percorribile per l'80 per cento degli aspiranti utenti; la versione di Android 2.3 richiederebbe invece 13 passaggi e il 45 per cento degli utenti sarebbe in grado di portarla a termine. Per la versione 4.0 di Android la situazione sarebbe ancora più complessa: 14 passaggi necessari per una percentuale di riuscita pari al 20 per cento.
"Lottiamo per crescere, addirittura per sopravvivere, contro gli ostacoli che Google sistematicamente pone all'installazione di app store di terze parti sulla piattaforma Android e contro i blocchi opposti alla competizione nel suo Google Play Store", ha spiegato Paulo Trezentos, CEO e cofondatore di Aptoide, convinto che Mountain View stia facendo di tutto affinché gli utenti del sistema operativo siano impossibilitati a scegliere gli app store sulla base della qualità che offrono.

La Commissione Europea ha confermato che il reclamo è stato recapitato presso l'ufficio del Commissario Almunia, già impegnato a vagliare numerose rimostranze sollevate nei confronti di Google, e nello specifico di Android. Aptoide auspica di radunare altri sviluppatori di app store alternativi per Android nel nome della causa, per innescare l'antitrust europeo in un procedimento che sappia ristabilire il diritto a competere ad armi pari per conquistare l'attenzione degli utenti.

Gaia Bottà
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281 Commenti alla Notizia Android, non c'è solo Google Play
Ordina
  • visto il putiferio scatenato dal nostro ( sappiamo chi ), consiglio a tutti ( soprattutto al nostro ) di leggere un articolo ben fatto sul problema delle chiavi http://arstechnica.com/security/2014/06/secret-key...
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > visto il putiferio scatenato dal nostro (
    > sappiamo chi ), consiglio a tutti ( soprattutto
    > al nostro ) di leggere un articolo ben fatto sul
    > problema delle chiavi
    > http://arstechnica.com/security/2014/06/secret-key

    Io scateno cosa?

    Non faccio altro che linkare articoli da fonti autorevoli.
    Poi voi mi sbroccate a ripetizione.

    Ed è vero. Mi fate divertire un sacco.
    maxsix
    9374
  • A dire la verità tutti i miei commenti che dimostravano la ridicolaggine di CERTE persone sono stati segati via.

    Magari sotto segnalazione del solito rosicone, vero?

    Ma non ti preoccupare: internet e i forum come questo saranno sempre qui per quelli che hanno bisogno di un aiuto morale per stare al mondoA bocca aperta

    Sempre meglio della droga, sia chiaro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: BarbaMajot
    > Ma non ti preoccupare: internet e i forum come
    > questo saranno sempre qui per quelli che hanno
    > bisogno di un aiuto morale per stare al mondo
    >A bocca aperta

    Son contento che tu l'abbia finalmente trovato. Rotola dal ridere

    Stai meglio ora ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix

    > Non faccio altro che linkare articoli da fonti
    > autorevoli.

    si certo, tanto che non riesci mai a rispondere ai miei commenti con argomentazioni di qualsiasi natura
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > Certo, cara.

    > http://www.tomshw.it/cont/news/android-oltre-un-mi

    Che ne dici di fare un SO certificato come stiamo discutendo qua ?
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4070329&m=407...

    Risponderebbe alle tue richieste.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: maxsix
    > > Certo, cara.
    >
    > >
    > http://www.tomshw.it/cont/news/android-oltre-un-mi
    >
    > Che ne dici di fare un SO certificato come stiamo
    > discutendo qua
    > ?
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4070329&m=407
    >
    > Risponderebbe alle tue richieste.

    Scusa il 3d ha preso la solita forma illeggibile.
    Fammi un veloce riassunto.
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: maxsix

    > Scusa il 3d ha preso la solita forma illeggibile.
    > Fammi un veloce riassunto.


    - Scritto da: krane e Albedo 0,9

    > Esattamente, come si fa attualmente per le
    > certificazioni in ambito elettronico.

    > Tu azienda produci un dispositivo dotato di
    > alimentatore.
    > Hai due scelte:
    > a) alimentatore (certificato) esterno. Ti
    > rimane soltanto da certificare il tuo
    > device.
    > b) alimentatore interno (certificato o no, è
    > indifferente). Sei obbligato a certificare il
    > tuo device + l'alimentatore.

    > Nota come il singolo progettista (che ha
    > progettato l'alimentatore o un componente del tuo
    > device) non ha alcuna responsabilità implicita.
    > Può essere un tuo dipendente, un collaboratore
    > esterno, un tizio che ha donato un progetto
    > openhardware...

    > Pensala nei confronti di OpenSSL: tu azienda che
    > hai un server con cui fornisci un servizio ai
    > clienti, usi quel modulo.

    > Se tu fossi obbligato a fornire una
    > certificazione del comparto di sicurezza del
    > tuo sistema, dovresti installare una versione
    > di OpenSSL certificata, oppure la versione
    > free ma poi fartela certificare insieme al
    > tuo sistema.
    > Insomma, basterebbe adottare una soluzione già
    > in uso in qualche altro settore. Senza per forza
    > istituire un database globale di tutti i
    > programmatori di questo pianeta - comprensivo
    > di impronte digitali, iummagino.

    > Inoltre che la scelta dei sistemi di sicurezza
    > debba essere fatta in relazione all'uso e a di
    > chi ne fa uso.

    > Ergo un device con ampio grado di flessibilità
    > d'uso non dovrebbe essere limitato; al contrario,
    > se il target d'utilizzo e di utenza sarà
    > estremamente limitato (la sura Maria), allora
    > si preferirà un device appositamente studiato,
    > tarato e limitato attorno a particolari
    > necessità.

    > Insomma, nessuno ti vieta di acquistare un device
    > (per te) troppo pericoloso. La responsabilità è
    > tua, a patto che tu venga preventivamente
    > informato sul grado di difficoltà/pericolosità
    > del mezzo
    > (EULA).

    Solo che nel passaggio da hw a software su queste EULA ci hanno giocato un po', finendo per levarsi ogni problema e scaricandolo sugli utilizzatori (secondo Krane).

    > > Che sia chiaro il problema va ovviamente
    > > condiviso con quelli che l'hanno usata a
    > > occhi chiusi, ma ciò non toglie l'errore di
    > > fondo.

    > Non va condiviso, ma attribuito completamente a
    > loro.
    > Se ti consegno del software con una licenza di
    > pieno scarico di responsabilità, e tu la accetti
    > installando il modulo sul tuo server (con cui
    > offri un prodotto a pagamento
    > dichiarandolo sicuro ), sei tu ad
    > essere in completa mala fede.
    > Quindi è giusto che paghi.




    > > Non sono assolutamente d'accordo.
    > > Io invece vorrei che la responsabilità
    > > venisse imputata in prima battuta a chi
    > > ha scritto heartbleed.
    > > Fondamentalmente lo schema delle
    > > responsabilità sarebbe questo:

    > > Programmatore -> Produttore ->
    > Rivenditore.

    > > Da decidere come e se ripartire nei vari
    > > casi.

    > L'eventuale certificazione (di conformità di
    > sicurezza) potresti infilarla tra programmatore
    > e produttore, o tra produttore e rivenditore.
    > Ne basterebbe giusto una senza necessariamente
    > reinventarsi la ruota.
    > Vuoi che ti sviluppo un modulo con la
    > certificazione tal dei tali?

    > Sviluppo rispettando tutti i crismi, ti
    > aggiungo uno zero in fattura e siamo felici
    > e contenti.

    > Vuoi che ti sviluppo un modulo a costo zero o a
    > prezzo ridicolo? Scarico qualsiasi responsabilità
    > e sarà dovere tuo ottenere la certificazione tal
    > dei tali per il pezzo di software.


    > > Ergo dovremmo sostanzialmente rifiutare
    > > le attuali EULA e pretendere di piu'.

    > Non credo basti questo, perché quando accedi
    > ad un qualsiasi server (eshopping o altro)
    > non accetti alcuna EULA.

    > In quanto utente preferirei che quando entro in
    > navigazione cifrata standard (SSL o altro) il
    > server dall'altra parte abbia quantomeno un
    > minimo di sicurezza comprovata.

    Potresti avere dei settaggi nel client con cui decidere che livello di certificazione accettare, se non ti offre quella minima che vuoi tu non ti fa connettere.

    Ottimo, allora non ci resta che attendere che maxsix faccia certificare tutti.
    Certo una cosa come heartbeat potrebbe tranquillamente mandare in fallimento una Apple o una Microsoft.
    krane
    22544
  • [cut]
    >
    > Ottimo, allora non ci resta che attendere che
    > maxsix faccia certificare
    > tutti.
    > Certo una cosa come heartbeat potrebbe
    > tranquillamente mandare in fallimento una Apple o
    > una
    > Microsoft.

    O un cantinaro qualunque.

    A me sta bene.
    Il consumatore prima di tutto.

    Sempre.

    Per quello che riguarda la certificazione dei sviluppatori si può fare in molti modi, anche a scale, del tipo, più sei bravo, e lo dimostri, più ti alzo di livello e ti faccio entrare sempre più in profondità.

    Poi magari da un certo livello inizio anche a mollarti qualche dindino in modo di stimolarti ancora di più.

    Ce ne sono di sistemi, basta pensarli e farli.
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: maxsix
    > Per quello che riguarda la certificazione dei
    > sviluppatori si può fare in molti modi, anche a
    > scale, del tipo, più sei bravo, e lo dimostri,
    > più ti alzo di livello e ti faccio entrare sempre
    > più in
    > profondità.

    Va certificato il prodotto, il modulo software soggetto a rischio (a cui può aver partecipato uno o più sviluppatori), non la singola persona!A bocca aperta

    Allo stesso modo per cui tu consumatore, quando acquisti un alimentatore, ti assicuri che abbia la dovuta certificazione.
    L'alimentatore, non il suo progettista.

    Non è così difficile da capire, eh.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 20 giugno 2014 09.26
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: maxsix
    > [cut]

    > > Ottimo, allora non ci resta che attendere
    > > che maxsix faccia certificare tutti.
    > > Certo una cosa come heartbeat potrebbe
    > > tranquillamente mandare in fallimento una
    > > Apple o una Microsoft.

    > O un cantinaro qualunque.

    Al cantinaro qualunche cosa vuoi portare via ? Non fermera' certo l'informatica neanche se lo sbrani e lo getti ai cani; anche la scomparsa di una distribuzione non lo fara'. Mentre una microsoft o una apple che debba pagare improvvisamente miliardi di danni e scoparisse da un giorno all'altro sarebbe un grosso problema.

    > A me sta bene.
    > Il consumatore prima di tutto.
    > Sempre.

    Benissimo, ma allora per prima cosa dovresti combattere le EULA.

    > Per quello che riguarda la certificazione dei
    > sviluppatori si può fare in molti modi, anche a
    > scale, del tipo, più sei bravo, e lo dimostri,
    > più ti alzo di livello e ti faccio entrare sempre
    > più in profondità.
    > Poi magari da un certo livello inizio anche a
    > mollarti qualche dindino in modo di stimolarti
    > ancora di più.

    Come gia' detto si puo' utilizzare un sistema simile alle certificazioni elettriche, ma prima bisogna convincere le corporazioni ad assumersi le proprie responsabilita' e far sparire l'EULA.

    Anche perche' non so se lo sai ma linux e' anche piu' certificato di windows secondo l'attuale sistema di certificazione, solo che alla fine se succede qualcosa nessuno e' responsabile causa EULA.


    > Ce ne sono di sistemi, basta pensarli e farli.
    krane
    22544
  • - Scritto da: maxsix
    > Certo, cara.
    >
    > http://www.tomshw.it/cont/news/android-oltre-un-mi

    Dall'articolo originale:
    "...Android applications contain thousands of leaked secret authentication keys wich can be used by malicious users to gain unauthorized access to server resources through Amazon Web Services and compromise user accounts on Facebook"
    http://www.cs.columbia.edu/~nieh/pubs/sigmetrics20...

    Dall'help di sviluppo di facebook:
    "Again, for security, app access token should never be hard-coded into client-side code, doing so would give everyone who loaded your webpage or decompiled your app full access to your app secret, and therefore the ability to modify your app. This implies that most of the time, you will be using app access tokens only in server to server calls.
    Note that because this request uses your app secret, it must never be made in client-side code or in an app binary that could be decompiled"
    https://developers.facebook.com/docs/facebook-logi...


    A questo punto mi chiedo cosa accadrebbe se si roota un iPhone, si reperiscono i binari di applicazioni e ci si guarda attentamente dentro.Sorride
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: maxsix
    > > Certo, cara.

    > http://www.tomshw.it/cont/news/android-oltre-un-mi

    > Dall'articolo originale:
    > "...Android applications contain thousands of
    > leaked secret authentication keys wich can be
    > used by malicious users to gain unauthorized
    > access to server resources through Amazon Web
    > Services and compromise user accounts on
    > Facebook"
    > http://www.cs.columbia.edu/~nieh/pubs/sigmetrics20
    >
    > Dall'help di sviluppo di facebook:
    > "Again, for security, app access token should
    > never be hard-coded into client-side code, doing
    > so would give everyone who loaded your webpage or
    > decompiled your app full access to your app
    > secret, and therefore the ability to modify your
    > app. This implies that most of the time, you will
    > be using app access tokens only in server to
    > server
    > calls.
    > Note that because this request uses your app
    > secret, it must never be made in client-side code
    > or in an app binary that could be
    > decompiled"
    > https://developers.facebook.com/docs/facebook-logi
    >
    >
    > A questo punto mi chiedo cosa accadrebbe se si
    > roota un iPhone, si reperiscono i binari di
    > applicazioni e ci si guarda attentamente dentro.
    >Sorride

    Secondo me nei prossimi giorni qualcuno provvedera a fare il test.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Secondo me nei prossimi giorni qualcuno
    > provvedera a fare il
    > test.

    Magari ne troveranno un paio di Maxsix nelle quali, a causa del suo sviluppatore-esterno-schiavizzato-sottopagato (detto lui, eh!), è presente lo stesso errore.A bocca apertaA bocca aperta
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 19 giugno 2014 17.20
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: krane
    > > Secondo me nei prossimi giorni qualcuno
    > > provvedera a fare il
    > > test.
    >
    > Magari ne troveranno un paio di Maxsix nelle
    > quali, a causa del suo
    > sviluppatore-esterno-schiavizzato-sottopagato
    > (detto lui, eh!), è presente lo stesso errore.A bocca aperta
    >A bocca aperta

    Su Android caro.
    E il nome del sviluppatore è il suo.

    Io non mi arrischio a mettere fuori in quella discarica di Google play il mio nome o quello della mia azienda.

    A certe cose ci tengo.
    maxsix
    9374
  • Questi si appellano all'antitrust perchè per installare il loro store bisogna smarcare che si accetta l'installazione di app da fornitori sconosciuti e sono gli stessi che forniscono app craccate e in alcuni casi con programmi malevoli?
    Se google è colpevole allora come la mettiamo con Apple e m$ dove per installare qualche cosa al di fuori degli store ufficiali devi rootare il dispositivo?
    Siamo alla follia!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Questi si appellano all'antitrust perchè per
    > installare il loro store bisogna smarcare che si
    > accetta l'installazione di app da fornitori
    > sconosciuti e sono gli stessi che forniscono app
    > craccate e in alcuni casi con programmi
    > malevoli?
    > Se google è colpevole allora come la mettiamo con
    > Apple e m$ dove per installare qualche cosa al di
    > fuori degli store ufficiali devi rootare il
    > dispositivo?
    > Siamo alla follia!

    Non so se risponderti insultandoti liberamente oppure no.
    Proviamo il no.

    Apple e M$ in modo specifico e contrattuale non prevedono l'installazione da store alternativi.
    Punto.

    Google invece lo prevede, ma non lo consente. O meglio lo consente mettendo dei bastoni sulle ruote qua e la in modo loffio.

    E qui nasce il fastidio di questi store alternativi che vedevano un occasione di business che gli è stata tolta.

    Tutto qua.
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: maxsix

    > Google invece lo prevede
    è una tua impressione o lo hai letto su un contratto o una policy di google?

    Io (e neanche tu) non ho mai letto che lo prevede.
    Se mi dici che sei libero di farlo è un altro discorso ma purtroppo è un discorso diverso dal dire che "lo prevede".

    Non (ripeto non) lo prevede affatto!
    Se vuoi ripeto basta postare un link a un contratto (o policy) in cui sia "previsto" per iscritto che google si impegna a farti installare lo store che vuoi tu.

    Che te lo lasci fare (sempre che tu lo voglia fare) è cosa alquanto diversa dal "prevederlo" contrattualmente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: maxsix
    >
    > > Google invece lo prevede
    > è una tua impressione o lo hai letto su un
    > contratto o una policy di
    > google?
    >

    http://developer.android.com/distribute/tools/open...

    Ma scusate eh.
    Ma che mestiere fate.

    Boh.

    > Io (e neanche tu) non ho mai letto che lo prevede.
    > Se mi dici che sei libero di farlo è un altro
    > discorso ma purtroppo è un discorso diverso dal
    > dire che "lo
    > prevede".
    >
    > Non (ripeto non) lo prevede affatto!
    > Se vuoi ripeto basta postare un link a un
    > contratto (o policy) in cui sia "previsto" per
    > iscritto che google si impegna a farti installare
    > lo store che vuoi
    > tu.
    >
    > Che te lo lasci fare (sempre che tu lo voglia
    > fare) è cosa alquanto diversa dal "prevederlo"
    > contrattualmente.

    Fa parte del develop agreement.
    Ed è una feature dell'OS.
    Google a sua volta prevede l'installazione da store alternativi anche nella sua versione di Android.

    E ti ricordo che come produttore per avere le Gapps devi aderire a un accordo di licenza con Google che prevede l'installazione di app da store alternativi.

    Detto questo per me, viste le cose come sono, i portoghesi in punta di diritto hanno ragione.
    Ovviamente lo dimostreranno nelle sedi opportune.
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: maxsix
    >
    > http://developer.android.com/distribute/tools/open
    >
    > Ma scusate eh.
    > Ma che mestiere fate.
    >
    > Boh.

    Peccato che sia una pagina che indica ad uno sviluppatore come distribuire la sua app.

    > Blah blah sproloquio blah
    >
    > Fa parte del develop agreement.
    > Ed è una feature dell'OS.
    > Google a sua volta prevede l'installazione da
    > store alternativi anche nella sua versione di
    > Android.
    >
    > E ti ricordo che come produttore per avere le
    > Gapps devi aderire a un accordo di licenza con
    > Google che prevede l'installazione di app da
    > store
    > alternativi.
    >
    > Detto questo per me, viste le cose come sono, i
    > portoghesi in punta di diritto hanno
    > ragione.
    > Ovviamente lo dimostreranno nelle sedi opportune.

    1) preso in mano il mio tablet Archos.
    2) acceso la wifi
    3) aperto il browser
    4) search "aptoide"
    5) 1° link: download aptoide5.1.2.apk
    6) schissa "download"
    7) ???
    8) install (mostrando con dovizia tutti i vari permessi richiesti)
    9) profit!

    una complessità pari a quella di grattarsi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo cannelungh e
    > - Scritto da: maxsix
    > >
    > >
    > http://developer.android.com/distribute/tools/open
    > >
    > > Ma scusate eh.
    > > Ma che mestiere fate.
    > >
    > > Boh.
    >
    > Peccato che sia una pagina che indica ad uno
    > sviluppatore come distribuire la sua
    > app.
    >
    > > Blah blah sproloquio blah
    > >
    > > Fa parte del develop agreement.
    > > Ed è una feature dell'OS.
    > > Google a sua volta prevede l'installazione da
    > > store alternativi anche nella sua versione di
    > > Android.
    > >
    > > E ti ricordo che come produttore per avere le
    > > Gapps devi aderire a un accordo di licenza con
    > > Google che prevede l'installazione di app da
    > > store
    > > alternativi.
    > >
    > > Detto questo per me, viste le cose come sono, i
    > > portoghesi in punta di diritto hanno
    > > ragione.
    > > Ovviamente lo dimostreranno nelle sedi
    > opportune.
    >
    > 1) preso in mano il mio tablet Archos.
    > 2) acceso la wifi
    > 3) aperto il browser
    > 4) search "aptoide"
    > 5) 1° link: download aptoide5.1.2.apk
    > 6) schissa "download"
    > 7) ???
    >Ficoso install (mostrando con dovizia tutti i vari
    > permessi
    > richiesti)
    > 9) profit!
    >
    > una complessità pari a quella di grattarsi.

    Ecco appunto.

    Perché ci sarebbe questo scalare tra una versione e l'altra ?

    Fino ad ora è sempre bastato andare sul sito "mobile" e cliccare sul link, ovviamente dopo avere abilitato il flag : accetta software di terze parti.

    Si ok ultimamente c'è un flag in più che chiede di far fare una scansione a Google del telefono ma non capisco come possa compromettere il 50% di utenze, che poi magari naviga con mappe e fa cose molto più difficili.

    Non so, sembra un argomento un po` povero, c'è qualcosa in più che forse mi sfugge ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix

    > http://developer.android.com/distribute/tools/open
    >
    > Ma scusate eh.
    > Ma che mestiere fate.

    è quello che mi chiedo sempre di te

    è evidente che continua a non esserti affatto chiara la differenza tra AOSP e Google Android

    il contratto che determina i comportamenti che si possono o non possono attuare, è quello relativo alle gapps, e google lì specifica chiaramente che puoi scegliere ( tu oem ) di permettere l'installazione o meno di app da fonti di terze parti
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: maxsix
    > >
    > > > Google invece lo prevede
    > > è una tua impressione o lo hai letto su un
    > > contratto o una policy di
    > > google?
    > >
    >
    > http://developer.android.com/distribute/tools/open
    >
    > Ma scusate eh.
    > Ma che mestiere fate.
    >
    > Boh.
    >
    > > Io (e neanche tu) non ho mai letto che lo
    > prevede.
    > > Se mi dici che sei libero di farlo è un altro
    > > discorso ma purtroppo è un discorso diverso
    > dal
    > > dire che "lo
    > > prevede".
    > >
    > > Non (ripeto non) lo prevede affatto!
    > > Se vuoi ripeto basta postare un link a un
    > > contratto (o policy) in cui sia "previsto"
    > per
    >
    > > iscritto che google si impegna a farti
    > installare
    > > lo store che vuoi
    > > tu.
    > >
    > > Che te lo lasci fare (sempre che tu lo voglia
    > > fare) è cosa alquanto diversa dal
    > "prevederlo"
    > > contrattualmente.
    >
    > Fa parte del develop agreement.
    > Ed è una feature dell'OS.
    > Google a sua volta prevede l'installazione da
    > store alternativi anche nella sua versione di
    > Android.
    >
    > E ti ricordo che come produttore per avere le
    > Gapps devi aderire a un accordo di licenza con
    > Google che prevede l'installazione di app da
    > store
    > alternativi.
    >
    > Detto questo per me, viste le cose come sono, i
    > portoghesi in punta di diritto hanno
    > ragione.
    > Ovviamente lo dimostreranno nelle sedi opportune.

    Ma dov'è che google ostacolerebbe aptoide? Nel fatto che non ospita l'app nel suo store? Tuttavia quelli di Aptoide hanno una policy sulla sicurezza delle app piuttosto discutibile, quindi Google può dire a ragione che non ospita tale App perchè foriera di problemi per la sicurezza degli utenti!
    Mah! E tutto perchè per installare tale app devi solo smarcare che si accettano app da origini sconosciute...
  • - Scritto da: tucumcari
    Per fortuna si possono fare ancora le petizioni online per salvare la UE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix

    > Apple e M$ in modo specifico e contrattuale non
    > prevedono l'installazione da store
    > alternativi.

    il che è irrilevante per la legge

    semmai il punto è che nè apple nè ms hanno un market share tale da porli in posizione di monopolio

    > Google invece lo prevede, ma non lo consente. O

    e questa è una balla
    non+autenticato
  • Ma che gli è preso ? oggi è partito per la tangente,si è fatto una marea di film mentali tuytti suoi....

    Mi sono commosso con le sue paternali Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    fa moltoA bocca aperta

    http://escapetoreality.files.wordpress.com/2010/03...
    non+autenticato
  • http://www.tomshw.it/cont/news/la-liberta-di-andro...

    Proprio no.

    Il mondo si accorge ora di quello che io dico da anni.
    Sempre meglio di niente, insomma.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 giugno 2014 14.30
    -----------------------------------------------------------
    maxsix
    9374
  • un articolo che si apre con la frase "gente, dovete proprio leggere i permessi delle app"

    come è buona norma prima di utilizzare qualsiasi cosa dovresti leggere il manuale di istruzioni o, in questo caso, i permessi richiesti.


    In altre parole un'applicazione "onesta" potrebbe trasformarsi in un trojan dall'oggi al domani, e chi l'ha installata non si accorgerebbe di nulla - se ha attivato gli aggiornamenti automatici

    Mai aggiornare automaticamente, io voglio sapere cosa si sta installando e perchè.


    L'utente sarà informato solo se i nuovi permessi rientrano in un nuovo gruppo di autorizzazioni, ma non è detto che in tal modo si evitino tutti i rischi

    Come sopra: non aggiornare automaticamente e leggi cosa ti viene chiesto


    È pur vero che i problemi reali finora sono stati ben pochi

    Quindi di cosa stiamo parlando? Selezione naturale baby.. la prossima volta ci pensi due volte a pigiare installa installa installa ad cazzum.



    "Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
    -Benjamin Franklin
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo cannelungh e
    > un articolo che si apre con la frase "gente,
    > dovete proprio leggere i permessi delle
    > app"

    >
    > come è buona norma prima di utilizzare qualsiasi
    > cosa dovresti leggere il manuale di istruzioni o,
    > in questo caso, i permessi
    > richiesti.
    >
    >
    > In altre parole un'applicazione "onesta"
    > potrebbe trasformarsi in un trojan dall'oggi al
    > domani, e chi l'ha installata non si accorgerebbe
    > di nulla - se ha attivato gli aggiornamenti
    > automatici

    >
    > Mai aggiornare automaticamente, io voglio sapere
    > cosa si sta installando e
    > perchè.
    >
    >
    > L'utente sarà informato solo se i nuovi
    > permessi rientrano in un nuovo gruppo di
    > autorizzazioni, ma non è detto che in tal modo si
    > evitino tutti i
    > rischi

    >
    > Come sopra: non aggiornare automaticamente e
    > leggi cosa ti viene
    > chiesto
    >
    >
    > È pur vero che i problemi reali finora sono
    > stati ben
    > pochi

    >
    > Quindi di cosa stiamo parlando? Selezione
    > naturale baby.. la prossima volta ci pensi due
    > volte a pigiare installa installa installa ad
    > cazzum.
    >
    >
    >
    Cantinaro, leggi fino in fondo.
    Chissà che magari ti si tolgono le ragnatele da dietro le orecchie.

    Cito:
    Fare confronti con il mondo Apple è sempre un rischio, ma è doveroso evidenziare che chi ha un iPhone non ha di questi problemi. Si scarica Facebook, si usa l'app, e quando è il momento si decide se darle accesso alle fotografie, alla fotocamera e così via. Non sarebbe una cosa tanto difficile per Google, e finché questo problema non verrà risolto qualcuno avrà un argomento per dire che l'iPhone è meglio.

    E cito:
    'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.
    Henry Ford.
    maxsix
    9374
  • Bravo,

    quando gli iCosi saranno a prezzi abbordabili per tutti, si avrà vero progresso quindi...

    ah, prima che te ne esci col solito "pezzente" ecc ecc, l'ho avuto l'iPhone, pagato cash, no grazie. Avrò le ragnatele dietro le orecchie ma nella scatola cranica funziona tutto ancora a meraviglia.

    p.s.
    Apple believes that using Open Source methodology makes Mac OS X a more robust, secure operating system, as its core components have been subjected to the crucible of peer review for decades. Any problems found with this software can be immediately identified and fixed by Apple and the Open Source community.

    Ciao bello
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo cannelungh e
    > Bravo,
    >
    > quando gli iCosi saranno a prezzi abbordabili per
    > tutti, si avrà vero progresso
    > quindi...
    >

    No quando questo schifo di Android e tutto il suo maleodorante ecosistema scomparirà avremo il progresso.

    Qualunque alternativa va bene.

    Qualunque.

    > ah, prima che te ne esci col solito "pezzente"
    > ecc ecc, l'ho avuto l'iPhone, pagato cash, no
    > grazie. Avrò le ragnatele dietro le orecchie ma
    > nella scatola cranica funziona tutto ancora a
    > meraviglia.
    >
    Io non ti do del pezzente. Non ne ho bisogno.
    Dall'analfabeta perché non hai capito un H dell'articolo che ho riportato si.

    Quello si.

    > p.s.
    > Apple believes that using Open Source methodology
    > makes Mac OS X a more robust, secure operating
    > system, as its core components have been
    > subjected to the crucible of peer review for
    > decades. Any problems found with this software
    > can be immediately identified and fixed by Apple
    > and the Open Source
    > community.
    >
    Peccato che QUALUNQUE aggiornamento arrivi da Apple e solo da Apple.
    Quindi qualunque lavoro della fantomatica Open Source community viene sottoposto a revisione dei programmatori Apple.
    E se non lo fa e succedono casini Apple risponde.

    Punto.
    maxsix
    9374
  • > No quando questo schifo di Android e tutto il suo
    > maleodorante ecosistema scomparirà avremo il
    > progresso.

    Per avere progresso bisogna prima che spariscano gli utenti come te, che non leggono le istruzioni.


    > Io non ti do del pezzente. Non ne ho bisogno.
    > Dall'analfabeta perché non hai capito un H
    > dell'articolo che ho riportato
    > si.
    >
    > Quello si.

    L'unico analfabeta è chi, come te, non legge i permessi e poi frigna.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: pippo cannelungh e

    > Quindi qualunque lavoro della fantomatica Open
    > Source community viene sottoposto a revisione dei
    > programmatori
    > Apple.
    > E se non lo fa e succedono casini Apple risponde.

    Ma cosa risponde, hai mai letto l'eula ? Fallo e già che ci sei dacci qualche link di utenti Apple rimborsati per problemi software.

    > Punto.
    Il punto e alla fine dell'eula che hai firmato in cui ti impegni a non ritenerli responsabili per qualsiasi problema tu abbia e ti impegni a rispettare clausole che loro possono cambiare unilateralmente in qualsiasi momento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    >
    > No quando questo schifo di Android e tutto il suo
    > maleodorante ecosistema scomparirà avremo il
    > progresso.
    >
    > Qualunque alternativa va bene.
    >
    > Qualunque.

    Stai rosicando (cit.)

    > Io non ti do del pezzente. Non ne ho bisogno.
    > Dall'analfabeta perché non hai capito un H
    > dell'articolo che ho riportato
    > si.
    >
    > Quello si.

    Mi sa che sei tu quello che non l'ha capito. Dice semplicemente di stare attenti a cosa si fa.
    Una cosa talmente banale e che, io pensavo, venisse inculcata dai genitori o dalla vita già in tenera età.
    Da quella volta che ho messo il dito sul gas appena spento, da quella volta che ho leccato la batteria da 9volt perchè mi avevano detto che "sapeva di zucchero", da quella volta che ho visto mio padre smadonnare per una settimana perchè si era beccato un virus su DOS di quelli bastardi dell'epoca, ho imparato a non fidarmi della prima cosa trovata per strada e a leggere le foxxute istruzioni prima di fare qualcosa. Pensavo di non essere il solo.
    Evidentemente sbagliavo.

    > > p.s.
    > > Apple believes that using Open Source
    > methodology
    > > makes Mac OS X a more robust, secure
    > operating
    > > system, as its core components have been
    > > subjected to the crucible of peer review for
    > > decades. Any problems found with this
    > software
    > > can be immediately identified and fixed by
    > Apple
    > > and the Open Source
    > > community.
    > >
    > Peccato che QUALUNQUE aggiornamento arrivi da
    > Apple e solo da
    > Apple.
    > Quindi qualunque lavoro della fantomatica Open
    > Source community viene sottoposto a revisione dei
    > programmatori
    > Apple.
    > E se non lo fa e succedono casini Apple risponde.
    >
    > Punto.

    Bravo, allora vai a bussare alla porta dei vari Cisco e quant'altro che hanno ben pensato di usare roba come openSSL per i loro prodotti commerciali senza guardarci dentro e senza dare uno straccio di un dollaro ai poveracci che si facevano il culo quadrato per svilupparla e manutenerla, nei limiti umani delle loro capacità. Magari con qualche soldo in più si sarebbero potuti assumere più programmatori ed evitare i problemi emersi in questi ultimi tempi.

    In ogni caso no, Apple non risponde.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: pippo cannelungh e
    > > Bravo,
    > >
    > > quando gli iCosi saranno a prezzi
    > abbordabili
    > per
    > > tutti, si avrà vero progresso
    > > quindi...
    > >
    >
    > No quando questo schifo di Android e tutto il suo
    > maleodorante ecosistema scomparirà

    Aspetta seduto.
  • - Scritto da: Elrond

    > Aspetta seduto.

    ma come? non hai visto il grafico di maxsix "android into cess" Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • si si certo, il grafico che postavi 2 anni fa Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Android e google play? Al CESSO!!!

    C'è Replicant!

    E F-Droid per le app!!!

    Replicant project
    https://en.wikipedia.org/wiki/Replicant_(operating...)
    http://www.replicant.us/

    F-Droid | Free and Open Source Android App Repository
    https://f-droid.org/
    https://en.wikipedia.org/wiki/F-Droid
    non+autenticato
  • - Scritto da: king volution
    > Android e google play? Al CESSO!!!
    >
    > C'è Replicant!
    >
    > E F-Droid per le app!!!
    >
    > Replicant project
    > https://en.wikipedia.org/wiki/Replicant_(operating
    > http://www.replicant.us/
    >
    > F-Droid | Free and Open Source Android App
    > Repository
    > https://f-droid.org/
    > https://en.wikipedia.org/wiki/F-Droid

    Replicant e f-droid? Al cesso pure quelli assieme ai telefonini.

    Il 99% delle chiamate sono superflue e stressanti.
    Prova per un giorno a stare senza telefono e sentirai il vero significato di LIBERO.
    Altro che open bla bla bla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: king volution
    > Android e google play? Al CESSO!!!
    >
    > C'è Replicant!
    >
    > E F-Droid per le app!!!
    >
    > Replicant project
    > https://en.wikipedia.org/wiki/Replicant_(operating
    > http://www.replicant.us/
    >
    > F-Droid | Free and Open Source Android App
    > Repository
    > https://f-droid.org/
    > https://en.wikipedia.org/wiki/F-Droid

    Replicant e f-droid? Al cesso pure quelli assieme a tutti gli altri telefonini.

    Il 99% delle chiamate sono superflue e stressanti.
    Prova per un giorno a stare senza telefono e sentirai il vero significato di LIBERO.
    Altro che open bla bla bla.
    non+autenticato
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