Sun finanzia la ricerca di E.T.

Il colosso dei server ha rinnovato l'appoggio finanziario a SETI@home, il famoso progetto di calcolo distribuito che si prepara a migrare verso una nuova piattaforma open source più sicura e flessibile

Berkeley (USA) - SETI@home è senza dubbio il progetto di calcolo distribuito peer-to-peer che ha riscosso maggior successo su Internet, questo anche grazie al particolare fascino suscitato nel pubblico dalla ricerca di forme di vita extraterrestri. Nonostante questo, SETI non naviga nell'oro e, per tirare avanti, deve fare affidamento sulla generosità dei privati e dei suoi sponsor. Fra questi ultimi vi è Sun, un colosso che di recente ha accettato di rinnovare il proprio appoggio finanziario a SETI@home così da permettere al progetto di entrare in una nuova fase della sua ricerca.

I fondi messi a disposizione da Sun serviranno infatti a SETI@home per accelerare la transizione del progetto verso una nuova piattaforma open source per il calcolo distribuito chiamata Berkeley Open Infrastructure for Network Computing (BOINC). Questa infrastruttura viene descritta dagli scienziati come un notevole passo avanti rispetto a quella attuale tanto sotto il lato della sicurezza che sotto quello della flessibilità.

BOINC garantirà agli utenti una maggiore protezione contro attacchi esterni grazie alla cifratura dei dati e all'uso della firma digitale, inoltre fornirà interfacce verso i principali linguaggi di programmazione e includerà vari tool per la diagnosi dei problemi e il controllo delle prestazioni.
L'aspetto forse più importante della transizione di SETI@home verso BOINC è però costituito dalla possibilità, per gli utenti, di partecipare a più progetti contemporaneamente utilizzando un solo account e un solo client (tipicamente uno screensaver). La piattaforma sviluppata dall'Università di Berkeley verrà infatti utilizzata da altri progetti di calcolo distribuito, fra cui anche il noto Folding@Home, che simula la concatenazione degli amminoacidi in proteine all'interno di un ambiente tridimensionale. Grazie al nuovo client, per il momento disponibile qui in versione beta, gli utenti potranno anche scegliere la quantità di risorse di calcolo da assegnare ad ogni singolo progetto.

Partito nell'aprile del 1999, il progetto SETI@home oggi vanta quasi 4,8 milioni di partecipanti e una potenza media di calcolo giornaliera di circa 15 Teraflops.
27 Commenti alla Notizia Sun finanzia la ricerca di E.T.
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  • La Sun si fa pubblicità fornendo dei vecchi scassoni!!
    Avete letto la nota informativa ufficiale? Se non l'avete fatto andate qui :

    http://www.sun.com/smi/Press/sunflash/2003-12/sunf...

    I server consegnati, a parte 4 Sunfire 480 (che sono dei bei serverini low-entry), sono fondi di magazzino, roba fuori produzione dal lontano 1997!!! Specialmente per le Ultra 2 (configurazione massima, costosissima e quindi improbabile, 2 processori a 400MHZ con 2GB di ram)... delle vere e proprie reliquie da custodire gelosamente! Macchine al tempo robuste e kick-ass... ma da qui al dire che la sun fornisce server ce ne corre. Anche io ho un paio di Pentium MMX inutilizzati a casa, se li dono al Seti dite che mi becco anche io un bel trafiletto?

    Mariobronx
    non+autenticato
  • Ma come mai nessuno viene a dire al grande pubblico cosa sono i "dischi volanti" come mai nessuno parla delle invenzioni di N.Tesla e delle applicazioni pratiche?
    Nessuno storico ha il coraggio di dire (solo scrivere in qualche caso)che i tedeschi avevavno sviluppato aerei a forma di disco che gli americani hanno requisito in una nota base sul suolo tedesco? di come li hanno sviluppati e come mai gli avvistamenti sul suolo USA ci sono solo da '47 in poi?
    Tempo sprecato con questo SETI...tempo sprecato...gli uomini sono artefici di molte cose attualmente inspiegabili e casomai l'alieno va trovato temporalmente prima di noi e territorialmente dentro di noi...

    P.S. divertitevi a cercare "progetto aurora" (da evitare i siti farlocchi, da prendere in considerazione i siti con documenti e budget di spesa)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma come mai nessuno viene a dire al grande
    > pubblico cosa sono i "dischi volanti" come
    > mai nessuno parla delle invenzioni di
    > N.Tesla e delle applicazioni pratiche?
    > Nessuno storico ha il coraggio di dire (solo
    > scrivere in qualche caso)che i tedeschi
    > avevavno sviluppato aerei a forma di disco
    > che gli americani hanno requisito in una
    > nota base sul suolo tedesco? di come li
    > hanno sviluppati e come mai gli avvistamenti
    > sul suolo USA ci sono solo da '47 in poi?
    > Tempo sprecato con questo SETI...tempo
    > sprecato...gli uomini sono artefici di molte
    > cose attualmente inspiegabili e casomai
    > l'alieno va trovato temporalmente prima di
    > noi e territorialmente dentro di noi...
    >
    > P.S. divertitevi a cercare "progetto aurora"
    > (da evitare i siti farlocchi, da prendere in
    > considerazione i siti con documenti e budget
    > di spesa)


    Non credo che al SETI sperino di ricevere una richiesta d'atterraggio da un disco volante. Semplicemente sperano di captare segnali che possano provare l'esistenza di altre forme di vita intelligenti, e magari anche di capire dove si trovano.

    Ad esempio un alieno di un ente simile al SETI potrebbe captare una nostra trasmissione satellitare (le onde radio non si fermano mica ai satelliti) e sapere che esistono altre creature intelligenti nell'universo. Forse non sarebbe in grado di decodificarla, ma la regolarità del segnale sarebbe già un indizio.
  • > Ad esempio un alieno di un ente simile al
    > SETI potrebbe captare una nostra
    > trasmissione satellitare (le onde radio non
    > si fermano mica ai satelliti) e sapere che
    > esistono altre creature intelligenti
    > nell'universo. Forse non sarebbe in grado di
    > decodificarla, ma la regolarità del segnale
    > sarebbe già un indizio.

    Se riuscisse a decodificare una nostra trasmissione, smetterebbe subito di pensare che siamo intelligenti!!!
    Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ad esempio un alieno di un ente simile al
    > > SETI potrebbe captare una nostra
    > > trasmissione satellitare (le onde radio
    > non
    > > si fermano mica ai satelliti) e sapere che
    > > esistono altre creature intelligenti
    > > nell'universo. Forse non sarebbe in grado
    > di
    > > decodificarla, ma la regolarità del
    > segnale
    > > sarebbe già un indizio.
    >
    > Se riuscisse a decodificare una nostra
    > trasmissione, smetterebbe subito di pensare
    > che siamo intelligenti!!!
    > Occhiolino

    Purtroppo lo penso anch'io.Perplesso

    Ma dato che non c'è limite al peggio, potrebbero essere messi peggio di noi da quel punto di vista e quindi considerarci intelligenti In lacrime
  • > Tempo sprecato con questo SETI...tempo
    > sprecato...gli uomini sono artefici di molte
    > cose attualmente inspiegabili e casomai
    > l'alieno va trovato temporalmente prima di
    > noi e territorialmente dentro di noi...

    Il progetto SETI intende trovare intelligenze extra terrestri non vuole trovare pir_la terrestri fan di X-Files.:D
    non+autenticato
  • perché N.Tesla oltre ad essere stato uno dei più grandi geni della storia, ha inventato le cose sbagliate al momento sbagliato, tu avresti creduto nel 1900 a uno che dice "posso spaccare la terra in due con il mio generatore" o altre cose che affermava, probabilmente aveva tutte le ragioni, anzi secondo me ce le ha, dato che ha scoperto la possibiltà di trasferire informazioni con le onde elettromagnetiche molto prima di altri, ha inventato macchinari assurdi, solo che era troppo chiuso e faceva affermazioni troppo pesanti (uno che dice che einstein è un cretino non veniva visto tanto bene a quei tempi saiSorride), e poi soprattutto non ha avuto successo perché non era bravo negli affari, non ha avuto eredi, niente di niente, così l'fbi ha pensato bene di confiscare tutti i suoi appunti, per fortuna che tesla per sua stessa ammissione non amava fare progetti su carta o prendere appunti, ma teneva tutto a mente, sennò potevano finire nelle mani sbagliate le armi sbagliate

    la sua sfortuna è stata quella di essere nato nel secolo sbagliato, e di essere emigrato nello stato sbagliato, anche se probabilmente l'unico stato interessato a finanziare le sue ricerche sarebbe stata l'america, considerando che tesla aveva acconsentito a portare avanti ricerche militari, comunque è grazie a lui se oggi abbiamo la corrente alternata, se non gli avessero sbarrato tutte le strade, probabilmente oggi avremmo pure la corrente gratis,

    comunque, oggi purtroppo i suoi lavori vengono derisi dalla scienza ufficiale (anche perché molti neanche sono in grado di comprenderli), e le sue invenzioni sono usate solo per fare gli effetti speciali, non c'è una ricerca, che fosse una, fatta in modo serio, ma non possiamo farci niente, il mondo funziona così, se una persona deve diventare famosa, allora diventa famosa, se è scomoda, si fa di tutto per affossarla, e tesla era decisamente uno scomodo (uno che vuole dare la corrente gratis a tutti quanti non piace molto agli addetti del settore)
    non+autenticato
  • L'ideale sarebbe avere un'unica piattaforma univoca per tutti questi progetti di calcolo distribuito per cui ognuno può scegliere a quale destinazione fornire le proprie risorse.
    Una specie di front-end per i vari progetti distribuiti, in modo tale che uno può scegliere, ad esempio, di "lavorare" per seti e folding, dedicando magari un pacchetto dati al primo ogni 3 del secondo; magari fornendo anche una piattaforma agli sviluppatori per la creazione di nuovi progetti. Il tutto per evitare che uno si scarichi diecimila programmi scocciandosi alla fine nel dover scegliere quando avviare l'uno o l'altro, senza contare che le versioni base degli stessi sono spesso dei pachidermi (io infatti uso la versione da console di seti)

    Saluti
  • - Scritto da: MaurizioB
    > L'ideale sarebbe avere un'unica piattaforma
    > univoca per tutti questi progetti di calcolo
    > distribuito per cui ognuno può scegliere a
    > quale destinazione fornire le proprie
    > risorse.

    ottima idea
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: MaurizioB
    > > L'ideale sarebbe avere un'unica piattaforma
    > > univoca per tutti questi progetti di calcolo
    > > distribuito per cui ognuno può scegliere a
    > > quale destinazione fornire le proprie
    > > risorse.
    >
    > ottima idea

    Già, ma non essendo un programmatore non ho mai avuto modo di svilupparla... Se qui in giro c'è qualcuno che potrebbe farlo aprendo un progetto su sourceforge o chi per esso, sarei lieto di passargli l'ideaSorride

    Saluti

  • - Scritto da: MaurizioB
    > - Scritto da: Anonimo
    > > - Scritto da: MaurizioB
    > > > L'ideale sarebbe avere un'unica
    > piattaforma
    > > > univoca per tutti questi progetti di
    > calcolo
    > > > distribuito per cui ognuno può
    > scegliere a
    > > > quale destinazione fornire le proprie
    > > > risorse.
    > >
    > > ottima idea
    >
    > Già, ma non essendo un programmatore non ho
    > mai avuto modo di svilupparla... Se qui in
    > giro c'è qualcuno che potrebbe farlo aprendo
    > un progetto su sourceforge o chi per esso,
    > sarei lieto di passargli l'ideaSorride
    >
    > Saluti


    Se gli algoritmi di calcolo usati e i dati di connessione ai server di download/upload dei dati sono disponibili pubblicamente, non credo sia un'impresa titanica.

    Io purtroppo sono alquanto arrugginito nel comparto C++ In lacrime

  • - Scritto da: Avion
    > Io purtroppo sono alquanto arrugginito nel
    > comparto C++ In lacrime

    Il genere femminile l'hanno inventato per qualche motivo...

    ciao
    marco
    :)
    non+autenticato
  • Perché finanziare una ricerca praticamente inutile quando ci sono cose più interessanti, come il calcolo distribuito per la ricerca sul cancro?

    Mah.
  • - Scritto da: Avion
    > Perché finanziare una ricerca praticamente
    > inutile quando ci sono cose più
    > interessanti, come il calcolo distribuito
    > per la ricerca sul cancro?

    Speranze. Se non ci credi è un altro discorso, ognuno è libero di credere in ciò che vuole, evidentemente i dirigenti di Sun sperano un giorno di ricevere un segnale vulcaniano Occhiolino (anche se la storia la racconta in un'altra maniera, chi sa capisce)...

    Saluti
  • Sono le premesse quelle sbagliate.....
    pensare che una civiltà più evoluta utilizzi onde elettromagnetiche per comunicare è stupido, è come se un indigeno dell'Africa pensasse che tutto il mondo comunica via tam-tam.
    E anche se un'altra civiltà utilizzasse lo stesso mezzo di comunicazione,
    1. la probabilità di rilevarlo è minima data la grandezza dell'universo
    2. potrebbe arrivarci dopo MILIONI di anni, dal momento che le onde elettromagnetiche sono "lente", molto più lente ad esempio delle supposte "onde scalari" di Tesla
    3. come giustamente dice Avion (ps. se quella è la tua foto sei davvero molto carina!) ci sono progetti ben più utili e concreti.....(senza offesa per i sognatori, io stesso credo negli extraterrestri)

    ciao Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > 3. come giustamente dice Avion (ps. se
    > quella è la tua foto sei davvero molto
    > carina!)

    Certo che sono io!Occhiolino

    Grazie del complimento!Sorride

  • - Scritto da: Avion

    > Certo che sono io!Occhiolino

    Mi sono appena innamoratoOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Avion
    >
    > > Certo che sono io!Occhiolino
    >
    > Mi sono appena innamoratoOcchiolino

    Provoloni...Arrabbiato

    Saluti

  • -> 3. come giustamente dice Avion (ps. se
    > quella è la tua foto sei davvero molto
    > carina!) ci sono progetti ben più utili e
    > concreti.....(senza offesa per i sognatori,
    > io stesso credo negli extraterrestri)
    >

    Sono d'accordo con avion...essendo la mia ragazza ci troviamo abbastanza sulla stessa linea di pensieroSorride
    non+autenticato
  • Onde gravitazionali.

    General Relativity Theory.
    <A. Eistein> 1916

  • - Scritto da: Anonimo

    > 1. la probabilità di rilevarlo è minima data
    > la grandezza dell'universo

    Anche la probabilita' che si verificassero le condizioni per la nascita della sulla terra vita erano minime.... pero' si sono verificate.

    > 2. potrebbe arrivarci dopo MILIONI di anni,
    > dal momento che le onde elettromagnetiche
    > sono "lente",

    Potrebbero essere partite MILIONI di anni fa, ed essere qui ora.

    > 3. come giustamente dice Avion (ps. se
    > quella è la tua foto sei davvero molto
    > carina!)

    E su questo sono pienamente daccordo Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Avion
    > Perché finanziare una ricerca praticamente
    > inutile quando ci sono cose più
    > interessanti, come il calcolo distribuito
    > per la ricerca sul cancro?
    >
    > Mah.
    Se ne parlò qui su PI qualche tempo fa, quando venne trovato il numero primo più grande: si chiama ricerca di base, ed è importante quanto quella applicata (anche perchè permette di scoprire cose che poi vengono usate per la ricerca applicata; in questo caso, ad esempio, si aumentano indirettamente le nostre conoscenze sui raggi elettromagnetici).
  • i raggi elettromagnetici...
    vedi troppi mazinga teSorride

    ai miei tempi si chiamavano onde elettromagnetiche, non è che sono chissà cosa di fantascentifico, fosse per me diretterei molti fondi sulla ricerca per le onde gravitazionali, che sono decisamente più interessanti, comunque, ho aderito al seti@home per qualche anno, poi mi sono reso conto che per essere utile serve minimo una workstation con 512 processori, il mio p3 500 è pittusto inutileSorride
    non+autenticato