Luca Annunziata

Blackberry contiene le perdite

Il trimestre dell'azienda canadese č in attivo. Ma le vendite degli smartphone calano. I dollari arrivano dai servizi, un'indicazione importante per il futuro

Roma - Un'attenta gestione delle spese ha permesso a Blackberry di chiudere il suo ultimo trimestre, il Q1 del suo anno fiscale, con un profitto di 23 milioni di dollari. Una cifra che ha sorpreso gli analisti, e che sta a indicare una potenziale stabilizzazione dei conti della canadese: ma non sono più i terminali, un tempo i più venduti smartphone in commercio, a garantire i margini a Blackberry, bensì i servizi. Il 54 per cento del fatturato arriva da lì, con appena il 7 per cento garantito dal software e un minoritario 39 per cento dalla vendita dei device BB7 e BB10.

Blackberry in questa occasione non ha comunicato le performance della sua più recente linea di smartphone, che tuttavia non si era comportata benissimo in passato. Il calo in percentuale del fatturato proveniente dall'hardware non lascia comunque molti dubbi su quali siano le prospettive di questo ramo dell'azienda: terminali più economici potrebbero avere qualche fortuna nei paesi emergenti, ma in Europa, in Asia e in Nordamerica appare evidente che i consumatori ormai preferiscano altre piattaforme a quella canadese. L'attuale CEO, John Chen, è perfettamente consapevole di questa tendenza: non a caso l'hardware sta gradualmente perdendo di importanza nel quadro generale, e l'azienda si sta invece focalizzando proprio su quei servizi che più di ogni altro business stanno ripagando gli investimenti.

Nel complesso, i conti sono comunque difficili: il giro d'affari trimestrale è calato a meno di un miliardo di dollari, 966 milioni per l'esattezza contro gli oltre 3 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno, pur trattandosi di un deciso miglioramento rispetto al Q4 precedente. I terminali venduti sono scesi a 2,6 milioni, e ormai a resistere è soltanto lo zoccolo d'uro di utenti aziendali che da molti anni ha optato per Blackberry. I passi per continuare a coltivare questa nicchia, e magari valorizzare ulteriormente il proprio prodotto con l'apertura della piattaforma ad altri ecosistemi, sono stati compiuti: così continuando, questo anno fiscale potrebbe anche chiudersi in pareggio. Fino a questo punto Chen è stato in grado di migliorare i conti molto rapidamente, e la sorte di Blackberry potrebbe essere meno triste di quanto si pensava in passato.
Il titolo Blackberry ha reagito bene in Borsa, guadagnando oltre il 10 per cento. La partnership con Foxconn per la produzione di altri dispositivi low-cost, e quella recente con Amazon per ottenere app Android compatibili con BB10, potrebbero costituire il viatico necessario a tenere in vita e rimettere in salute l'intera azienda: gli investitori, almeno loro, sembrano crederci per ora.

Luca Annunziata
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