Marco Calamari

Cassandra Crossing/ La Storia Futura inizia oggi

di M. Calamari - La fantascienza aveva immaginato una corsa allo spazio portata avanti da imprenditori, sognatori e testardi. Lo Stato ha conquistato la Luna con budget illimitati, ma sono i privati, ora, a guardare oltre l'orizzonte

Roma - Cassandra esordisce parlando ancora di Robert A. Heinlein, ma stavolta non con una citazione, non con il titolo di un romanzo ma con il nome del ciclo che racchiude la sua produzione, forse meno noto di quello della "Fondazione" di Isaac Asimov.

Il ciclo chiamato "Storia Futura", composto organizzando alcuni dei primi romanzi con buona parte della produzione successiva, spazia attraverso astronavi generazionali, universi paralleli, selezione eugenetica della longevità, immortalità, dittature religiose ed un sacco di altre cose che hanno complessivamente valso al suo autore 7 premi Hugo.

E proprio l'inizio della Storia Futura è per Cassandra particolarmente interessante: vi si narra della corsa allo spazio conquistato dall'industria privata. Dopo pochi decenni tuttavia molto di quanto costruito viene perduto a causa del crollo della democrazia.
Heinlein descrive la conquista della Luna da parte dell'industria privata negli Stati Uniti degli anni '50.
Nel suo racconto un capitalista tanto testardo quanto sognatore conquista la Luna spendendo fino all'ultimo centesimo, rischiando la rovina e, successivamente, sacrifica la sua vita pur di arrivarci personalmente.

Ma un fatto imprevisto ha confinato questa saga nel regno dell'impossibile.
Heinlein non aveva previsto che nel 1960 un popolarissimo presidente degli Stati Uniti, Kennedy, fissasse politicamente l'obbiettivo di mandare un uomo sulla Luna, cosa che indusse (o costrinse) la massima potenza economica di questo pianeta a dedicare per 10 anni una frazione consistente del bilancio federale per finanziare questa impresa.

Certo, la corsa allo Spazio fu vinta, ma purtroppo si trattò di una corsa non valida, "drogata" dal capitale, non tanto perché pubblico, quanto perché illimitato.

Così nel 1969 un uomo ha calpestato per la prima volta un suolo extraterrestre, cavalcando - ahimè - una serie di tecnologie e veicoli nati "morti" dal punto di vista industriale, dei costi e di sostenibilità.

Erede diretto delle V2, senza nessuna caratteristica di un buon prodotto industriale, il programma Apollo è imploso dopo aver raggiunto il suo obbiettivo primario, le ultime 5 missioni dopo Apollo 17 sono state cancellate (tranne forse Apollo 18, ma questa è un'altra storia...), e quello che è rimasto era costituito da tecnologie costose ed insostenibili.

Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di seconda generazione" semi-riutilizzabili, che hanno permesso progressi scientifici epocali come Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte quelle della precedente storia dell'astronautica messe insieme.

Anche le alternative come i vettori commerciali Ariane 5 e Lunga Marcia sono oggetti costosi e non riutilizzabili.

Riassumendo, si potrebbe sostenere che la conquista dello spazio è stata solo un episodio isolato, reso possibile da una montagna di soldi e mai veramente industrializzato, e che si è trattato di una conquista apparente, seguita dal nulla. Buona solo per lanciare costosissimi satelliti per comunicazioni o robottini in giro per il Sistema Solare.

Poi, dopo quasi 30 anni di pausa e di missioni robotiche meravigliose, ma scelte solitamente tra tante in base al budget più basso, la corsa allo spazio immaginata da Heinlein è davvero cominciata. In sordina, è iniziata senza un Harriman che rischiasse il tutto per tutto, senza nessun grande obbiettivo come la conquista della Luna, ma semplicemente con prove di fattibilità e l'istituzione di concorsi a premi come l'X-Prize, unita alla voglia di rischiare i propri soldi.

Partendo dal ruolo di turista spaziale, l'attività di alcuni miliardari talvolta definiti "eccentrici" come Mark Shuttleworth, Burt Rutan o Elon Musk ha iniziato a generare cambiamenti sostenibili.

Shuttlework si limita a fare il turista spaziale pagando un salissimo biglietto ai russi, mentre con le sue attività sociali trova il tempo di trasformare, nel bene e nel male, una distribuzione GNU/Linux in un sistema operativo mainstream.
Burt Rutan fonda Scaled Composites LLC e, dopo molti altri veicoli, produce SpaceShip One and WhiteKnight One, un sistema per voli suborbitali economici. Successivamente, insieme ad un altro miliardario, Richard Branson, fonda Virgin Galactic, la prima azienda che intende realizzare uno spazioporto e servizi spaziali turistici e commerciali.

Elon Musk si butta invece a corpo morto su tecnologie esistenti ma per cui manca la sostenibilità economica ed industriale.
Crea Tesla Motors, con il preciso scopo di rendere un'auto puramente elettrica un prodotto sostenibile (la prima novità è usare come batteria dell'auto un migliaio di batterie per cellulari con un sofisticato sistema di controllo). Tra molte difficoltà e la resistenza dei produttori di auto tradizionali, porta avanti un piano industriale pensato da 1 unità a grandi numeri, con più modelli, dalla due posti sportiva alla Sedan. Non i trabiccoletti che si vedono fare le consegne nelle isole pedonali, ma oggetti efficienti, oggetti di mercato e di desiderio.

Non contento, fonda Space-X, realizza prototipi di vettori commerciali riutilizzabili, flessibili ed economici, ed oltre all'X-Prize vince un contratto della NASA per rifornire la I.S.S., che dalla dismissione degli shuttle è assicurata solo dalle affidabili ma ormai antiche Soyuz-Progress. Il suo vettore Falcon 9 ed il cargo spaziale Dragon hanno già iniziato a rifornire con successo la I.S.S..

E, tanto per non restare con le mani in mano, Musk sostiene di star lavorando per raggiungere Marte.

Forse, come effetto collaterale della fine della Guerra Fredda e dell'avvento della globalizzazione, il tempo degli Harriman, nel bene e nel male, è davvero arrivato.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari
L'archivio di Cassandra/ Scuola formazione e pensiero
Notizie collegate
  • TecnologiaSpaceX e Virgin, imprenditori spazialiElon Musk presenta la sua prima capsula riusabile per missioni con astronauti umani. Richard Branson ottiene le autorizzazioni necessarie a far decollare i suoi piani di turismo spaziale
  • TecnologiaSpaceX sulla rampa di lancioL'impresa spaziale di Elon Musk continua a macinare record e si prepara al futuro con i suoi vettori riciclabili. Mentre conduce una battaglia legale contro le autorità militari statunitensi per la concorrenza
  • AttualitàNASA a corto di contantiNella sospensione della attività federali USA per il mancato accordo sul budget 2014 coinvolta anche l'agenzia spaziale. Che terrà al lavoro solo il personale di supporto alla ISS
77 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ La Storia Futura inizia oggi
Ordina
  • NASA: 15 G$ / anno
    Difesa USA: 700-800 G$/anno.

    Costo di costruzione e mantenimento della ISS (50% a carico degli USA): pari a una-due portaerei USA, i quali ne hanno permanentemente in servizio dodici.

    Per me è chiaro cosa andrebbe tagliato e cosa mantenuto.
    Funz
    12946
  • Stavolta devo proprio smentire Calamari. A parte che condivido il commento di robocop sulle ricadute tecnologiche devo aggiungere che il lavoro che stanno facendo adesso gli imprenditori privati non è altro che la continuazione del lavoro iniziato più di 50 anni fa.
    I vettori riutilizzabili sono solo un passo evolutivo permesso dai recenti miglioramenti nella tecnologia dei materiali. Ariane 5 non ha ancora raggiunto quel punto primo perchè è un progetto iniziato più di 10 anni fa, secondo perchè è stato studiato per portare carichi molto pesanti a quote molto alte. Sono prestazioni che i vettori riutilizzabili ancora non sono in grado di raggiungere.

    SpaceShipOne la prima veramente riutilizzabile era stata studiata per arrivare appena sopra il limite dei 100 km di quota.
    http://en.wikipedia.org/wiki/SpaceShipOne
    Lo space shuttle nonostante sia fatto di alluminio invece che di materiali compositi e nonostante sia una tecnologia degli anni '70 era in grado di raggiungere quote molto più alte, il che significa una velocità di rientro molto alta e un impatto con l'atmosfera molto più violento. Una SpaceShipOne con le stesse prestazioni non potrebbe rinunciare al pesante scudo termico.


    L'idea che prima fosse tutto gestito dallo stato e ora sia tutto in mano ai privati è a livello di leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano costruiti dai privati, ma la NASA faceva la ricerca e forniva specifiche molto precise. I missili Apollo sono stati costruiti da North American Aviation, il mezzo lunare da Grumman e lo Space Shuttle da Rockwell http://www.boeing.com/boeing/history/bna/shuttle.p... .
    La NASA ora ha fatto un passo indietro, ma continua a pertecipare e a finanziare i programmi di ricerca. La capsula presentata da Elon Musk, più quella che sta progettando Boeing più quella di Sierra nevada (http://en.wikipedia.org/wiki/Dream_Chaser) saranno valutate tra poco dalla NASA. Saranno loro a decidere quali di questi progetti continueranno a finanziare, gli altri progetti saranno sospesi perchè i finanziamenti privati non bastano.

    Il più grande risparmio che hanno fatto gli americani negli ultimi dieci anni viene componenti forniti dai russi. http://en.wikipedia.org/wiki/RD-180
    non+autenticato
  • Non è questione di quota ma di velocità: per entrare in orbita occorre una velocità tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina dove va tutta quell'energia cinetica durante il rientro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > Non è questione di quota ma di velocità: per
    > entrare in orbita occorre una velocità
    > tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina dove va
    > tutta quell'energia cinetica durante il
    > rientro.

    Oggi.
    Ma domani avremo gli ascensori spaziali, per raggiungere la quota orbitale a bassa velocita'.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: MegaJock
    > > Non è questione di quota ma di velocità: per
    > > entrare in orbita occorre una velocità
    > > tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina
    > dove
    > va
    > > tutta quell'energia cinetica durante il
    > > rientro.
    >
    > Oggi.
    > Ma domani avremo gli ascensori spaziali, per
    > raggiungere la quota orbitale a bassa
    > velocita'.

    eh, magari.
    Avevo letto il paper NASA, prevedevano una spesa di appena 40 G$ nel giro di qualche decennio.
    Ammesso avessero sviluppato nanomateriali fattibili tecnologicamente per il cavo, navette automatiche stendicavo la cui energia venisse trasmessa da terra o dallo spazio, e risolto qualche piccolo problema di fulmini a bassa quota e micometeoriti / debris in orbita bassa... personalmente penso che non si farà mai.Triste
    Funz
    12946
  • - Scritto da: MegaJock
    > Non è questione di quota ma di velocità: per
    > entrare in orbita occorre una velocità
    > tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina dove va
    > tutta quell'energia cinetica durante il
    > rientro.
    Hai letto dove ho fatto il paragone tra lo Shuttle e SpaceShipOne?
    non+autenticato
  • No, mi ero già annoiato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno
    > L'idea che prima fosse tutto gestito dallo stato
    > e ora sia tutto in mano ai privati è a livello di
    > leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano
    > costruiti dai privati, ma la NASA faceva la
    > ricerca e forniva specifiche molto precise. I
    > missili Apollo sono stati costruiti da North
    > American Aviation, il mezzo lunare da Grumman e
    > lo Space Shuttle da Rockwell

    Toh, hai scoperto che lo Stato è sempre stato il finanziatore del settore non governativo?

    Lo è anche quando si chiede allo Stato di farsi da parte e lasciar fare ai privati. Un'idiozia! Dato che il monopolio della moneta è dello Stato. E deve pensarci sempre lui a metterla in circolo.
    iRoby
    6911
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: qualcuno
    > > L'idea che prima fosse tutto gestito dallo
    > stato
    > > e ora sia tutto in mano ai privati è a
    > livello
    > di
    > > leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano
    > > costruiti dai privati, ma la NASA faceva la
    > > ricerca e forniva specifiche molto precise. I
    > > missili Apollo sono stati costruiti da North
    > > American Aviation, il mezzo lunare da
    > Grumman
    > e
    > > lo Space Shuttle da Rockwell
    >
    > Toh, hai scoperto che lo Stato è sempre stato il
    > finanziatore del settore non
    > governativo?
    >
    > Lo è anche quando si chiede allo Stato di farsi
    > da parte e lasciar fare ai privati. Un'idiozia!

    beh, su questo aspetto particolare (che non è la MMT e non significa che la MMT abbia senso) concordo Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno
    > Stavolta devo proprio smentire Calamari. A parte

    ...

    > I vettori riutilizzabili sono solo un passo
    > evolutivo permesso dai recenti miglioramenti
    > nella tecnologia dei materiali. Ariane 5 non ha
    > ancora raggiunto quel punto primo perchè è un
    > progetto iniziato più di 10 anni fa, secondo

    Il progetto Ariane ha piu' di trent'anni, inizio
    1983, primo lancio 1988. L'attuale Ariane 5 ha ben
    poche modifiche rispetto al primo Ariane 4,
    soprattutto il carico pagante molto maggiore
    (e' piu' grosso) ed alcune capacita' introdotte di
    recente, come quella di poter spegnere e riaccendere
    il motore dell'ultimo stadio.

    > perchè è stato studiato per portare carichi molto
    > pesanti a quote molto alte. Sono prestazioni che
    > i vettori riutilizzabili ancora non sono in grado
    > di raggiungere.

    Non pertinente. Non mi pare che nessuno abbia
    scritto che Spaceship One sia equivalente
    allo Shuttle, mentre il Falcon 9 lo e'
    visto che porta carichi alla ISS (o la ISS
    non e' in orbita?).

    E, tanto per dire, l'affidabilita' degli
    Ariane, inclusi anche i primi lanci, e'
    superiore a quelli degli Shuttle.
    Vale piu' un satellite che 7 uomini +
    un satellite?

    ...

    > L'idea che prima fosse tutto gestito dallo stato
    > e ora sia tutto in mano ai privati è a livello di
    > leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano
    > costruiti dai privati, ma la NASA faceva la
    > ricerca e forniva specifiche molto precise. I
    > missili Apollo sono stati costruiti da North
    > American Aviation, il mezzo lunare da Grumman e
    > lo Space Shuttle da Rockwell

    Infatti (Apollo 13) i filtri di abbattimento
    della Co2 erano quadrati nel LEM e tondi
    nel modulo di comando...

    > La NASA ora ha fatto un passo indietro, ma

    La NASA ora amministra solo i soldi dello Stato, e
    le missioni vengono proposte da enti esterni
    che si occupano di tutto.

    Alcuni finanziamenti (parziali) vengono erogati
    anche a Space-X ed ad altre aziende private,
    togliendoli dalle mani della NASA e dello Stato.
    ed affidandoli ai privati che, almeno quando fanno
    R&D in maniera controllata, rischiando anche molti
    dei loro soldi, sono molto piu' efficenti
    dello stato (qualsiasi) o delle universita'.

    > Il più grande risparmio che hanno fatto gli
    > americani negli ultimi dieci anni viene
    > componenti forniti dai russi.

    ,,, componenti a magazzino, progettati e costruiti
    con tecnologie leggermente piu' primitive di quelle
    del Progetto Apollo, piu' economici, e siccome
    piu' semplici, anche piu' affidabili.

    Ma primitive perche' non sostenibili; il
    programma spaziale russo, dopo la catastrofe
    di N1, non si e' piu' sviluppato
    tecnologicamente.
    non+autenticato
  • Ti sei buttato sui dettagli come un leguleio, ma non hai fatto altro che confermare quanto ha scritto. Trannche che per un particolare.

    > La NASA ora amministra solo i soldi dello Stato, e
    > le missioni vengono proposte da enti esterni
    > che si occupano di tutto.
    >
    > Alcuni finanziamenti (parziali) vengono erogati
    > anche a Space-X ed ad altre aziende private,
    > togliendoli dalle mani della NASA e dello Stato.

    E' la NASA che decide a quali privati vanno i finanziamenti. E' la NASA a valutare la qualità e lo stato di avanzamento dei progetti. E' Stata la NASA a fornire i progetti iniziali. Dream Chaser per esempio è un progetto che va avanti da tanto tempo.
    Sono tutti progetti parzialmente privatizzati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno
    > Ti sei buttato sui dettagli come un leguleio, ma
    > non hai fatto altro che confermare quanto ha
    > scritto.

    Mi pareva di aver risposto alle tue osservazioni.
    Ora sono diventate dettagli?

    > Trannche che per un particolare.

    ...

    > E' la NASA che decide a quali privati vanno i
    > finanziamenti. E' la NASA a valutare la qualità e
    > lo stato di avanzamento dei progetti. E' Stata la
    > NASA a fornire i progetti iniziali. Dream Chaser
    > per esempio è un progetto che va avanti da tanto
    > tempo.
    > Sono tutti progetti parzialmente privatizzati.

    Stai limitando la tua dialettica all'ultimo punto;
    Come mai?

    Sono tutti progetti sottratti al monopolio di un'agenzia
    statale ed in gran parte ora sotto il
    controllo di privati.

    Forse questo produrra' prima o poi tecnologie
    spaziali economiche e sostenibili.
    Le agenzie statali non ci sono riuscite; questa e' storia.
    non+autenticato
  • Shuttleworth è perfetto per i viaggi spaziali.
    Quanto ad Hariman invece preoccupa un po': e se il suo vero nome fosse Ahriman?
    https://it.wikipedia.org/wiki/Angra_Mainyu
    non+autenticato
  • "ma sono esplosi in volo nella misura di 2 su 5"

    Cioè secondo lei hanno fatto 5 viaggi con lo Shuttle? Ma dove l'hanno pescato questo?
    non+autenticato
  • È vero sono 5, di cui 2 andati persi.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle

    "
    La NASA ha costruito quattro Orbiter operativi (ognuno dei quali con caratteristiche diverse): Challenger, Columbia, Discovery, Atlantis; dopo la distruzione del Challenger, venne costruito un quinto Orbiter: Endeavour.

    Esistevano anche due shuttle usati come modellini per gli studi: Pathfinder e Enterprise."
    iRoby
    6911
  • - Scritto da: iRoby
    > È vero sono 5, di cui 2 andati persi.
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle
    >
    > "
    > La NASA ha costruito quattro Orbiter operativi
    > (ognuno dei quali con caratteristiche diverse):
    > Challenger, Columbia, Discovery, Atlantis; dopo
    > la distruzione del Challenger, venne costruito un
    > quinto Orbiter:
    > Endeavour.
    >
    > Esistevano anche due shuttle usati come modellini
    > per gli studi: Pathfinder e
    > Enterprise."

    Ma che statistiche sono? C'erano 5 Shuttle ma hanno oltre 100 viaggi, che senso ha dire "2 su 5"? La misurazione va fatta sul numero di viaggi effettuati per stabilire il grado di fallibilità del progetto! Altrimenti diciamo che tu usi la stessa macchina da una vita e poi hai un incidente la macchina fallisce il 100% delle volte? Ma per favore!
    non+autenticato
  • Ma Calamari non parla di numero di viaggi, ma proprio numero di navette:

    "Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di seconda generazione" semi-riutilizzabili, che hanno permesso progressi scientifici epocali come Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte quelle della precedente storia dell'astronautica messe insieme."
    iRoby
    6911
  • - Scritto da: iRoby
    > Ma Calamari non parla di numero di viaggi, ma
    > proprio numero di
    > navette:
    >
    > "Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in
    > maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto
    > creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di
    > seconda generazione" semi-riutilizzabili, che
    > hanno permesso progressi scientifici epocali come
    > Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella
    > misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte
    > quelle della precedente storia dell'astronautica
    > messe
    > insieme."

    il cala nel computo delle vittime, non puo' ovviamente conteggiare tutti i cosmonauti periti la cui morte e' ancora segreto di stato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Ma Calamari non parla di numero di viaggi, ma
    > proprio numero di
    > navette:
    >
    > "Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in
    > maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto
    > creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di
    > seconda generazione" semi-riutilizzabili, che
    > hanno permesso progressi scientifici epocali come
    > Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella
    > misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte
    > quelle della precedente storia dell'astronautica
    > messe insieme."
    Il che è una considerazione decisamente sballata. Nella valutazione di affidabilità di un mezzo puoi mettere molte considerazioni; per esempio nel trasporto passeggeri si espongono in genere statistiche misurate su numero di vittime per persone trasportate al km.
    E' ovvio che se uno Shuttle trasporta 7 passeggeri e brucia al rientro farà più morti dell'Apollo che bruciando sulla rampa uccise i 3 astronauti che poteva trasportare.
    Sono sempre un incidente per mezzo, ma lo Shuttle aveva più carico utile.

    Il resto sono parole in libertà, soprattutto l'idea pompata negli ultimi vent'anni da qualcuno che sostiene che il privato sia migliore e più efficiente. Sono idee senza fondamento e basta lavorare in uno di molti settori che campano accaparrandosi finanziamenti statali, contributi a fondo perduto, progetti statali, agevolazioni fiscali ecc. ecc.
    Le banche negli USA sono state messe in crisi dalla speculazione di stato o privata? E sono state rifinanziate con denaro privato o statale? Rutan progettava aerei innovativi, ma è sempre rimasto in una nicchia di mercato, finché Virgin ha finanziato il suo lavoro. A questo punto, con la prospettiva di contratti con la Nasa la sua azienda è stata comprata da Northrop Grumman (si, quella che costruiva lo F14 Tomcat per la Marina USA, per esempio).
    Ah, la privata Scaled composites fece volare i suoi piloti di SpaceShipOne a 100mila metri di quota senza alcuna tuta pressurizzata protettiva. Una depressurizzazione e sarebbero morti. In confronto ogni pilota militare dell'aereo spia U2 a quote minori indossava una tuta protettiva. Ecco cosa fa anche l'iniziativa privata: riporta sui lavoratori i rischi che la fine della schiavitù di stato ha alleggerito decine se non centinaia di anni fa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > Ma che statistiche sono? C'erano 5 Shuttle ma
    > hanno oltre 100 viaggi, che senso ha dire "2 su
    > 5"? La misurazione va fatta sul numero di viaggi
    > effettuati per stabilire il grado di fallibilità
    > del progetto! Altrimenti diciamo che tu usi la
    > stessa macchina da una vita e poi hai un
    > incidente la macchina fallisce il 100% delle
    > volte? Ma per
    > favore!

    Quando calcoli le probabilità di sopravvivenza anno per anno (la famosa curva "a vasca da bagno"), è ovvio che non consideri la probabilità di sopravvivenza all'infinito che è ovviamente pari a zeroSorride
    Funz
    12946
  • - Scritto da: iRoby
    > Esistevano anche due shuttle usati come modellini
    > per gli studi: Pathfinder e
    > Enterprise."
    L'Enterprise non era affatto un modellino: era il prototipo di Shuttle non abilitato ai voli nello spazio, ma venne portato in volo più volte sulla "groppa" del famoso Boeing 747 e durante i test venne più volte sganciato e planò fino all'atterraggio condotto da piloti in cabina...

    il Pathfinder era in effetti una riproduzione in legno e metalli della struttura dello Shuttle, realizzata per prove di movimentazione a terra e addestramento dei tecnici (e ricevette quel nome solo successivamente ai primi voli in orbita dello Shuttle Columbia).
    non+autenticato
  • Se Calamari invece che fantascienza studiasse macro-economia ed in particolare la ME-MMT o Mosler Economics Modern Monetary Theory
    imparerebbe come qualsiasi obiettivo umano è possibile usando il monetarismo.

    La ME-MMT spiega come uno Stato a moneta sovrana non ha alcun limite per la realizzazione dei suoi progetti, e questi progetti potrebbero essere anche viaggi spaziali e conquista del cosmo.

    Gli USA oggi continuano a stampare quantità impressionanti di USD, che finiscono tutti nei circuiti finanziari delle speculazioni improdutive e fini a se stesse, e negli armamenti.

    Ma non ci sarebbe nessun problema a comprare e formare manodopera specializzata infinita.

    Al pianeta lo spazio non interessa, ed ai privati nemmeno, tranne a qualche miliardario visionario. Per il semplice fatto che lì non c'è niente da sfruttare a parte un po' di turismo e qualche ricerca su materiali e biologia in assenza di gravità o condizioni estreme.

    Allora se l'uomo vuole conquistare lo spazio, lo deve fare da se tramite le proprie istituzioni.

    C'è questa pazzia generale che gli Stati non servono, bisogna rinunciarci per dare tutto in mano a quell'1% di psicopatici che si credono illuminati e più lungimiranti. Ma che ci stanno regalando questo Neo-Feudalesimo alucinante!

    Eppure sotto il controllo dello Stato e del sistema monetario sovrano paesi come la Svizzera, il Giappone e tanti altri sono a livelli di ricchezza e tecnologia elevati.
    Come lo è stata l'Italia fino a fine anni '90.
    E se qualcuno ha visto la trasmissione La Gabbia e le analisi di Paolo Barnard vedrà tutti i suoi calcoli fatti con i semplici dati della Ragioneria di Stato o dell'OCSE che lo confermano.

    C'è poi questa assurdità di continuare guerre per il dominio da parte degli USA. Sono in guerra in mezzo mondo. Ed ora devono per forza chiudere gli oleodotti/gasdotti e lo sbocco sul mare alla Russia in Ucraina.
    Siamo tornati peggio che nel periodo della guerra fredda. E poi più di 500 mila bambini morti in Iraq. Predazione del petrolio. Contrasto alla Russia per impedirle la vendita delle sue risorse anche con monete diverse dal dollaro.

    Questo pianeta è un vero schifo. Ma gli strumenti per realizzare ogni desiderio sono lì. La moneta sovrana che muove gli individui, e obiettivi nobili per l'umanità come l'esplorazione spaziale.
    Negli anni '60 ci si è riusciti con iniezioni di capitali perché c'era una corsa tra URSS e USA. Ora che non c'è più una competizione, non c'è più interesse.

    Si può andare in altri pianeti, basta prendere e studiarsi la fisica di David Bohm, che era uno scienziato molto apprezzato da Einstein. La fisica di Bohm dice che non esistono spazio, tempo ed energia. Sono variabili fittizie, ossia invenzioni della Coscienza/Dio per la virtualità in cui viviamo. E padroneggiare questi concetti renderebbe i viaggi spaziali possibili (e forse anche quelli nel tempo).

    Se poi Calamari vuole sollazzarsi proprio con la fantascienza, ma perché dedicarsi alle fantasie di Einlein?
    Abbiamo personaggi come l'ufologo José Jaime Maussan Flota, oppure l'italiano Corrado Malanga.
    O ancora l'americano Budd Hopkins morto nel 2011.
    Hanno tonnellate di materiale fantascientifico su ufo, alieni, viaggi spaziali, rapimenti alienti, iponosi. Ed ancora tutti i video che porta Maussan ai suoi convegni sull'ufologia. C'è tutto su Internet per gli appassionati.

    E Calamari va a sognare tra i romanzi di un individuo negativo e pessimista come Einlein.

    Oggi nessuna famiglia o azienda ricca spenderebbe per ideali come le conquiste spaziali, lo devono fare gli Stati, e lo possono fare se si togliessero quell'immensità di denaro inutile dai mercati finanziari, e si investisse in ricerche spaziali.
    Il denaro che oggi circola in speculazioni improduttive è 10 volte il PIL dell'intero pianeta.
    iRoby
    6911
  • - Scritto da: iRoby
    > Se Calamari invece che fantascienza studiasse
    > macro-economia ed in particolare la ME-MMT o
    > Mosler Economics Modern Monetary
    > Theory
    > imparerebbe come qualsiasi obiettivo umano è
    > possibile usando il
    > monetarismo.
    >
    > La ME-MMT spiega come uno Stato a moneta sovrana
    > non ha alcun limite per la realizzazione dei suoi
    > progetti, e questi progetti potrebbero essere
    > anche viaggi spaziali e conquista del
    > cosmo.

    eh gia', perche adesso i principi della termodinamica si fanno fregare da pile di carta stampata, come no! iRoby, sta volta hai detto una gran ruppolata....
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > eh gia', perche adesso i principi della
    > termodinamica si fanno fregare da pile di carta
    > stampata, come no! iRoby, sta volta hai detto una
    > gran ruppolata....

    Ok, correggo, non ha alcun limite economico. Il limite è solo nelle risorse del pianeta.

    Ma di moneta elettronica ne puoi creare quanta ne vuoi. E di gente disposta ad averla trasferita nel proprio conto in cambio di servigi ne puoi trovare quanta ne vuoi.

    Metti in piedi un'agenzia spaziale nazionale, ed avrai un mare di scienziati, fisici, ingegneri, fabbricanti di ogni cosa, saldatori, ecc. Per fare l'astronave più spacchiosa e il progetto di conquista dello spazio più figoso che vuoi.

    Se solo si pensa allo spreco di risorse in caccia bombardieri, portaeree, missilistica ecc. Ci sarebbero i fondi per conquiste spaziali oltre la fantascienza.

    E comunque con denaro infinito che compra lavoro infinito, si possono avere crescita infinita di conoscenza. Dato che questa non spreca risorse del pianeta se non in minima parte rinnovabile. Ossia i supporti dove stoccarla e le reti per accederla.
    iRoby
    6911
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: ...
    > > eh gia', perche adesso i principi della
    > > termodinamica si fanno fregare da pile di
    > carta
    > > stampata, come no! iRoby, sta volta hai
    > detto
    > una
    > > gran ruppolata....
    >
    > Ok, correggo, non ha alcun limite economico. Il
    > limite è solo nelle risorse del
    > pianeta.
    >
    > Ma di moneta elettronica ne puoi creare quanta ne
    > vuoi. E di gente disposta ad averla trasferita
    > nel proprio conto in cambio di servigi ne puoi
    > trovare quanta ne
    > vuoi.
    >
    > Metti in piedi un'agenzia spaziale nazionale, ed
    > avrai un mare di scienziati, fisici, ingegneri,
    > fabbricanti di ogni cosa, saldatori, ecc. Per
    > fare l'astronave più spacchiosa e il progetto di
    > conquista dello spazio più figoso che
    > vuoi.
    >
    > Se solo si pensa allo spreco di risorse in caccia
    > bombardieri, portaeree, missilistica ecc. Ci
    > sarebbero i fondi per conquiste spaziali oltre la
    > fantascienza.
    >
    > E comunque con denaro infinito che compra lavoro
    > infinito, si possono avere crescita infinita di
    > conoscenza. Dato che questa non spreca risorse
    > del pianeta se non in minima parte rinnovabile.
    > Ossia i supporti dove stoccarla e le reti per
    > accederla.
    in Germania nel 1° dopoguerra ci hanno provato a stampare moneta, miliardi di marchi per comperare 1kg di pane
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > in Germania nel 1° dopoguerra ci hanno
    > provato a stampare moneta, miliardi di marchi per
    > comperare 1kg di pane

    E durante il III Reich hanno fatto la stessa cosa, stampare Marchi e titoli al portatore in enormi quantità e se non li fermava l'alleanza atlantica avrebbero conquistato l'Europa.

    Come mai a Weimar è andata male e ad Hitler facendo la stessa cosa stava per riuscire?

    Il segreto sta in un libro "The Magic of Money" scritto da quello che fu il Ministro delle Finanze di Hitler.

    Perché non lo leggi invece che ripetere cose sentite in giro?

    Se stampi per cercare di pagare debiti, Stati e materie prime hai inflazione. Se stampi per darli alla tua gente perché faccia quello che vuoi, puoi fare cose impensabili, anche avvicinarti a conquistare l'Europa.

    Hjalmar Schacht - The Magic of Money, gratis su Scribd in lingua inglese...
    iRoby
    6911
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: Mario
    > > in Germania nel 1° dopoguerra ci hanno
    > > provato a stampare moneta, miliardi di
    > marchi
    > per
    > > comperare 1kg di pane
    >
    > E durante il III Reich hanno fatto la stessa
    > cosa, stampare Marchi e titoli al portatore in
    > enormi quantità e se non li fermava l'alleanza
    > atlantica avrebbero conquistato
    > l'Europa.
    >
    > Come mai a Weimar è andata male e ad Hitler
    > facendo la stessa cosa stava per
    > riuscire?
    >
    > Il segreto sta in un libro "The Magic of Money"
    > scritto da quello che fu il Ministro delle
    > Finanze di
    > Hitler.
    >
    > Perché non lo leggi invece che ripetere cose
    > sentite in
    > giro?
    >
    > Se stampi per cercare di pagare debiti, Stati e
    > materie prime hai inflazione. Se stampi per darli
    > alla tua gente perché faccia quello che vuoi,
    > puoi fare cose impensabili, anche avvicinarti a
    > conquistare
    > l'Europa.
    >
    > Hjalmar Schacht - The Magic of Money, gratis su
    > Scribd in lingua
    > inglese...
    il valore di tutto il denaro circolante è in un determinato momento costante ed è uguale al valore di una unità monetaria per il numero di unità in circolazione, se aumenti il numero di unità diminuisce il valore di una singola unità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > il valore di tutto il denaro circolante è in un
    > determinato momento costante ed è uguale al
    > valore di una unità monetaria per il numero di
    > unità in circolazione, se aumenti il numero di
    > unità diminuisce il valore di una singola unità.

    Falso, è totalmente falso, è sempre stato falso!

    “Io sono giunto alla conclusione che tutto ciò che di economia mi è stato insegnato alla università dagli esperti della materia si è rivelato totalmente falso!” (F.D.Roosvelt a sir. Halifax, 10.08.1941)

    E poi Bernard Lietaer (ex direttore Banca Centrale del Belgio) te lo spiega perfettamente:



    Ci sono paesi che possono aumentare le unità in circolazione finché il loro apparato economico, industriale (produttivo) e militare riceve consensi dai paesi con cui fanno scambio.
    Gli USA possono farlo per l'industria e per l'apparato militare.
    Lo Zimbabwe non lo può fare perché non c'ha una ca##o di credibilità manco a Porta Portese.

    E come si fa ad avere un apparato economico produttivo credibile?
    Prima stampi moneta e la metti in circolazione all'interno del tuo paese per fare lavorare la gente. Prepari tecnici, ingegneri, con la migliore istruzione. E tutti gli operai che diventano skillati e produttivi.

    Inizi col creare le prime infrastrutture di scambio commerciale e di produzione, a quel punto inizi gli scambi ed acquisisci credibilità perché hai un apparato produttivo convincente. Quindi la tua moneta vale perché la potrai sempre onorare con lavoro e manufatti, e scambi commerciali in genere.
    Non perché ce n'è poca in giro.

    Anzi più credibile sei e più potrai stamparne anche sforando i termini dell'equazione che hai scritto.
    iRoby
    6911
  • > Se solo si pensa allo spreco di risorse in caccia
    > bombardieri, portaeree, missilistica ecc. Ci
    > sarebbero i fondi per conquiste spaziali oltre la
    > fantascienza.

    Ma per andare dove ?
    non+autenticato
  • L'articolo parla di conquiste spaziali, e curiosità umana.

    Che ti frega di dove andare? L'importante è esplorare. Non sei curioso?

    O a te basta il divano di casa tua ed il telecomando per esplorare il mondo degli insetti o curiosare dentro la casa del Grande Bordello?
    iRoby
    6911
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: ...
    > > eh gia', perche adesso i principi della
    > > termodinamica si fanno fregare da pile di
    > carta
    > > stampata, come no! iRoby, sta volta hai
    > detto
    > una
    > > gran ruppolata....
    >
    > Ok, correggo, non ha alcun limite economico. Il
    > limite è solo nelle risorse del pianeta.

    peccato però che la moneta è uno dei dispositivi del capitalismo, che invece NON si pone alcun limite verso l'uso delle (limitate) risorse del pianeta: puoi cambiare tutte le monete che vuoi, puoi cambiare tutte le politiche monetarie che vuoi, ma se non ELIMINI il capitalismo sei punto e a capo...

    ecco quindi che, nel correggere, hai tu stesso messo in evidenza quanto la MMT (come TUTTE le teorie economiche) sia solo una gran fesseria...
    non+autenticato
  • - Scritto da: king volution
    > ecco quindi che, nel correggere, hai tu stesso
    > messo in evidenza quanto la MMT (come TUTTE le
    > teorie economiche) sia solo una gran fesseria...

    Non è una fesseria. È unos strumento e come tale può essere usato bene o male, proprio come il coltello per cucinare o assassinare.

    La MMT va per forza affiancata a politiche virtuose.

    La MMT insieme coi programmi di Job Guarantee mette tutti a lavoro e rende tutti produttivi.
    E puoi anche definire quanto deve valere il denaro, o meglio il lavoro umano.
    Dato che con la MMT il denaro non è merce, ma unità di misura del lavoro umano, puoi decidere che si è guadagnato abbastanza per arrivare a fine mese già dopo 24 ore di lavoro (3 giorni da 8 ore). E gli altri 3 giorni assumi altre persone.
    iRoby
    6911
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)