Marco Calamari

Cassandra Crossing/ La Storia Futura inizia oggi

di M. Calamari - La fantascienza aveva immaginato una corsa allo spazio portata avanti da imprenditori, sognatori e testardi. Lo Stato ha conquistato la Luna con budget illimitati, ma sono i privati, ora, a guardare oltre l'orizzonte

Roma - Cassandra esordisce parlando ancora di Robert A. Heinlein, ma stavolta non con una citazione, non con il titolo di un romanzo ma con il nome del ciclo che racchiude la sua produzione, forse meno noto di quello della "Fondazione" di Isaac Asimov.

Il ciclo chiamato "Storia Futura", composto organizzando alcuni dei primi romanzi con buona parte della produzione successiva, spazia attraverso astronavi generazionali, universi paralleli, selezione eugenetica della longevità, immortalità, dittature religiose ed un sacco di altre cose che hanno complessivamente valso al suo autore 7 premi Hugo.

E proprio l'inizio della Storia Futura è per Cassandra particolarmente interessante: vi si narra della corsa allo spazio conquistato dall'industria privata. Dopo pochi decenni tuttavia molto di quanto costruito viene perduto a causa del crollo della democrazia.
Heinlein descrive la conquista della Luna da parte dell'industria privata negli Stati Uniti degli anni '50.
Nel suo racconto un capitalista tanto testardo quanto sognatore conquista la Luna spendendo fino all'ultimo centesimo, rischiando la rovina e, successivamente, sacrifica la sua vita pur di arrivarci personalmente.

Ma un fatto imprevisto ha confinato questa saga nel regno dell'impossibile.
Heinlein non aveva previsto che nel 1960 un popolarissimo presidente degli Stati Uniti, Kennedy, fissasse politicamente l'obbiettivo di mandare un uomo sulla Luna, cosa che indusse (o costrinse) la massima potenza economica di questo pianeta a dedicare per 10 anni una frazione consistente del bilancio federale per finanziare questa impresa.

Certo, la corsa allo Spazio fu vinta, ma purtroppo si trattò di una corsa non valida, "drogata" dal capitale, non tanto perché pubblico, quanto perché illimitato.

Così nel 1969 un uomo ha calpestato per la prima volta un suolo extraterrestre, cavalcando - ahimè - una serie di tecnologie e veicoli nati "morti" dal punto di vista industriale, dei costi e di sostenibilità.

Erede diretto delle V2, senza nessuna caratteristica di un buon prodotto industriale, il programma Apollo è imploso dopo aver raggiunto il suo obbiettivo primario, le ultime 5 missioni dopo Apollo 17 sono state cancellate (tranne forse Apollo 18, ma questa è un'altra storia...), e quello che è rimasto era costituito da tecnologie costose ed insostenibili.

Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di seconda generazione" semi-riutilizzabili, che hanno permesso progressi scientifici epocali come Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte quelle della precedente storia dell'astronautica messe insieme.

Anche le alternative come i vettori commerciali Ariane 5 e Lunga Marcia sono oggetti costosi e non riutilizzabili.

Riassumendo, si potrebbe sostenere che la conquista dello spazio è stata solo un episodio isolato, reso possibile da una montagna di soldi e mai veramente industrializzato, e che si è trattato di una conquista apparente, seguita dal nulla. Buona solo per lanciare costosissimi satelliti per comunicazioni o robottini in giro per il Sistema Solare.

Poi, dopo quasi 30 anni di pausa e di missioni robotiche meravigliose, ma scelte solitamente tra tante in base al budget più basso, la corsa allo spazio immaginata da Heinlein è davvero cominciata. In sordina, è iniziata senza un Harriman che rischiasse il tutto per tutto, senza nessun grande obbiettivo come la conquista della Luna, ma semplicemente con prove di fattibilità e l'istituzione di concorsi a premi come l'X-Prize, unita alla voglia di rischiare i propri soldi.

Partendo dal ruolo di turista spaziale, l'attività di alcuni miliardari talvolta definiti "eccentrici" come Mark Shuttleworth, Burt Rutan o Elon Musk ha iniziato a generare cambiamenti sostenibili.

Shuttlework si limita a fare il turista spaziale pagando un salissimo biglietto ai russi, mentre con le sue attività sociali trova il tempo di trasformare, nel bene e nel male, una distribuzione GNU/Linux in un sistema operativo mainstream.
Burt Rutan fonda Scaled Composites LLC e, dopo molti altri veicoli, produce SpaceShip One and WhiteKnight One, un sistema per voli suborbitali economici. Successivamente, insieme ad un altro miliardario, Richard Branson, fonda Virgin Galactic, la prima azienda che intende realizzare uno spazioporto e servizi spaziali turistici e commerciali.

Elon Musk si butta invece a corpo morto su tecnologie esistenti ma per cui manca la sostenibilità economica ed industriale.
Crea Tesla Motors, con il preciso scopo di rendere un'auto puramente elettrica un prodotto sostenibile (la prima novità è usare come batteria dell'auto un migliaio di batterie per cellulari con un sofisticato sistema di controllo). Tra molte difficoltà e la resistenza dei produttori di auto tradizionali, porta avanti un piano industriale pensato da 1 unità a grandi numeri, con più modelli, dalla due posti sportiva alla Sedan. Non i trabiccoletti che si vedono fare le consegne nelle isole pedonali, ma oggetti efficienti, oggetti di mercato e di desiderio.

Non contento, fonda Space-X, realizza prototipi di vettori commerciali riutilizzabili, flessibili ed economici, ed oltre all'X-Prize vince un contratto della NASA per rifornire la I.S.S., che dalla dismissione degli shuttle è assicurata solo dalle affidabili ma ormai antiche Soyuz-Progress. Il suo vettore Falcon 9 ed il cargo spaziale Dragon hanno già iniziato a rifornire con successo la I.S.S..

E, tanto per non restare con le mani in mano, Musk sostiene di star lavorando per raggiungere Marte.

Forse, come effetto collaterale della fine della Guerra Fredda e dell'avvento della globalizzazione, il tempo degli Harriman, nel bene e nel male, è davvero arrivato.

Marco Calamari
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78 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ La Storia Futura inizia oggi
Ordina
  • Ecco Marco che spiega meglio l'articolo...
    https://youtu.be/Fkcytg7pbBM
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    Modificato dall' autore il 15 novembre 2016 11.55
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  • NASA: 15 G$ / anno
    Difesa USA: 700-800 G$/anno.

    Costo di costruzione e mantenimento della ISS (50% a carico degli USA): pari a una-due portaerei USA, i quali ne hanno permanentemente in servizio dodici.

    Per me è chiaro cosa andrebbe tagliato e cosa mantenuto.
    Funz
    12972
  • Stavolta devo proprio smentire Calamari. A parte che condivido il commento di robocop sulle ricadute tecnologiche devo aggiungere che il lavoro che stanno facendo adesso gli imprenditori privati non è altro che la continuazione del lavoro iniziato più di 50 anni fa.
    I vettori riutilizzabili sono solo un passo evolutivo permesso dai recenti miglioramenti nella tecnologia dei materiali. Ariane 5 non ha ancora raggiunto quel punto primo perchè è un progetto iniziato più di 10 anni fa, secondo perchè è stato studiato per portare carichi molto pesanti a quote molto alte. Sono prestazioni che i vettori riutilizzabili ancora non sono in grado di raggiungere.

    SpaceShipOne la prima veramente riutilizzabile era stata studiata per arrivare appena sopra il limite dei 100 km di quota.
    http://en.wikipedia.org/wiki/SpaceShipOne
    Lo space shuttle nonostante sia fatto di alluminio invece che di materiali compositi e nonostante sia una tecnologia degli anni '70 era in grado di raggiungere quote molto più alte, il che significa una velocità di rientro molto alta e un impatto con l'atmosfera molto più violento. Una SpaceShipOne con le stesse prestazioni non potrebbe rinunciare al pesante scudo termico.


    L'idea che prima fosse tutto gestito dallo stato e ora sia tutto in mano ai privati è a livello di leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano costruiti dai privati, ma la NASA faceva la ricerca e forniva specifiche molto precise. I missili Apollo sono stati costruiti da North American Aviation, il mezzo lunare da Grumman e lo Space Shuttle da Rockwell http://www.boeing.com/boeing/history/bna/shuttle.p... .
    La NASA ora ha fatto un passo indietro, ma continua a pertecipare e a finanziare i programmi di ricerca. La capsula presentata da Elon Musk, più quella che sta progettando Boeing più quella di Sierra nevada (http://en.wikipedia.org/wiki/Dream_Chaser) saranno valutate tra poco dalla NASA. Saranno loro a decidere quali di questi progetti continueranno a finanziare, gli altri progetti saranno sospesi perchè i finanziamenti privati non bastano.

    Il più grande risparmio che hanno fatto gli americani negli ultimi dieci anni viene componenti forniti dai russi. http://en.wikipedia.org/wiki/RD-180
    non+autenticato
  • Non è questione di quota ma di velocità: per entrare in orbita occorre una velocità tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina dove va tutta quell'energia cinetica durante il rientro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > Non è questione di quota ma di velocità: per
    > entrare in orbita occorre una velocità
    > tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina dove va
    > tutta quell'energia cinetica durante il
    > rientro.

    Oggi.
    Ma domani avremo gli ascensori spaziali, per raggiungere la quota orbitale a bassa velocita'.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: MegaJock
    > > Non è questione di quota ma di velocità: per
    > > entrare in orbita occorre una velocità
    > > tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina
    > dove
    > va
    > > tutta quell'energia cinetica durante il
    > > rientro.
    >
    > Oggi.
    > Ma domani avremo gli ascensori spaziali, per
    > raggiungere la quota orbitale a bassa
    > velocita'.

    eh, magari.
    Avevo letto il paper NASA, prevedevano una spesa di appena 40 G$ nel giro di qualche decennio.
    Ammesso avessero sviluppato nanomateriali fattibili tecnologicamente per il cavo, navette automatiche stendicavo la cui energia venisse trasmessa da terra o dallo spazio, e risolto qualche piccolo problema di fulmini a bassa quota e micometeoriti / debris in orbita bassa... personalmente penso che non si farà mai.Triste
    Funz
    12972
  • - Scritto da: MegaJock
    > Non è questione di quota ma di velocità: per
    > entrare in orbita occorre una velocità
    > tangenziale di circa 25000 kmh. Indovina dove va
    > tutta quell'energia cinetica durante il
    > rientro.
    Hai letto dove ho fatto il paragone tra lo Shuttle e SpaceShipOne?
    non+autenticato
  • No, mi ero già annoiato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno
    > L'idea che prima fosse tutto gestito dallo stato
    > e ora sia tutto in mano ai privati è a livello di
    > leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano
    > costruiti dai privati, ma la NASA faceva la
    > ricerca e forniva specifiche molto precise. I
    > missili Apollo sono stati costruiti da North
    > American Aviation, il mezzo lunare da Grumman e
    > lo Space Shuttle da Rockwell

    Toh, hai scoperto che lo Stato è sempre stato il finanziatore del settore non governativo?

    Lo è anche quando si chiede allo Stato di farsi da parte e lasciar fare ai privati. Un'idiozia! Dato che il monopolio della moneta è dello Stato. E deve pensarci sempre lui a metterla in circolo.
    iRoby
    7574
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: qualcuno
    > > L'idea che prima fosse tutto gestito dallo
    > stato
    > > e ora sia tutto in mano ai privati è a
    > livello
    > di
    > > leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano
    > > costruiti dai privati, ma la NASA faceva la
    > > ricerca e forniva specifiche molto precise. I
    > > missili Apollo sono stati costruiti da North
    > > American Aviation, il mezzo lunare da
    > Grumman
    > e
    > > lo Space Shuttle da Rockwell
    >
    > Toh, hai scoperto che lo Stato è sempre stato il
    > finanziatore del settore non
    > governativo?
    >
    > Lo è anche quando si chiede allo Stato di farsi
    > da parte e lasciar fare ai privati. Un'idiozia!

    beh, su questo aspetto particolare (che non è la MMT e non significa che la MMT abbia senso) concordo Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno
    > Stavolta devo proprio smentire Calamari. A parte

    ...

    > I vettori riutilizzabili sono solo un passo
    > evolutivo permesso dai recenti miglioramenti
    > nella tecnologia dei materiali. Ariane 5 non ha
    > ancora raggiunto quel punto primo perchè è un
    > progetto iniziato più di 10 anni fa, secondo

    Il progetto Ariane ha piu' di trent'anni, inizio
    1983, primo lancio 1988. L'attuale Ariane 5 ha ben
    poche modifiche rispetto al primo Ariane 4,
    soprattutto il carico pagante molto maggiore
    (e' piu' grosso) ed alcune capacita' introdotte di
    recente, come quella di poter spegnere e riaccendere
    il motore dell'ultimo stadio.

    > perchè è stato studiato per portare carichi molto
    > pesanti a quote molto alte. Sono prestazioni che
    > i vettori riutilizzabili ancora non sono in grado
    > di raggiungere.

    Non pertinente. Non mi pare che nessuno abbia
    scritto che Spaceship One sia equivalente
    allo Shuttle, mentre il Falcon 9 lo e'
    visto che porta carichi alla ISS (o la ISS
    non e' in orbita?).

    E, tanto per dire, l'affidabilita' degli
    Ariane, inclusi anche i primi lanci, e'
    superiore a quelli degli Shuttle.
    Vale piu' un satellite che 7 uomini +
    un satellite?

    ...

    > L'idea che prima fosse tutto gestito dallo stato
    > e ora sia tutto in mano ai privati è a livello di
    > leggenda metropolitana. Prima i mezzi erano
    > costruiti dai privati, ma la NASA faceva la
    > ricerca e forniva specifiche molto precise. I
    > missili Apollo sono stati costruiti da North
    > American Aviation, il mezzo lunare da Grumman e
    > lo Space Shuttle da Rockwell

    Infatti (Apollo 13) i filtri di abbattimento
    della Co2 erano quadrati nel LEM e tondi
    nel modulo di comando...

    > La NASA ora ha fatto un passo indietro, ma

    La NASA ora amministra solo i soldi dello Stato, e
    le missioni vengono proposte da enti esterni
    che si occupano di tutto.

    Alcuni finanziamenti (parziali) vengono erogati
    anche a Space-X ed ad altre aziende private,
    togliendoli dalle mani della NASA e dello Stato.
    ed affidandoli ai privati che, almeno quando fanno
    R&D in maniera controllata, rischiando anche molti
    dei loro soldi, sono molto piu' efficenti
    dello stato (qualsiasi) o delle universita'.

    > Il più grande risparmio che hanno fatto gli
    > americani negli ultimi dieci anni viene
    > componenti forniti dai russi.

    ,,, componenti a magazzino, progettati e costruiti
    con tecnologie leggermente piu' primitive di quelle
    del Progetto Apollo, piu' economici, e siccome
    piu' semplici, anche piu' affidabili.

    Ma primitive perche' non sostenibili; il
    programma spaziale russo, dopo la catastrofe
    di N1, non si e' piu' sviluppato
    tecnologicamente.
    non+autenticato
  • Ti sei buttato sui dettagli come un leguleio, ma non hai fatto altro che confermare quanto ha scritto. Trannche che per un particolare.

    > La NASA ora amministra solo i soldi dello Stato, e
    > le missioni vengono proposte da enti esterni
    > che si occupano di tutto.
    >
    > Alcuni finanziamenti (parziali) vengono erogati
    > anche a Space-X ed ad altre aziende private,
    > togliendoli dalle mani della NASA e dello Stato.

    E' la NASA che decide a quali privati vanno i finanziamenti. E' la NASA a valutare la qualità e lo stato di avanzamento dei progetti. E' Stata la NASA a fornire i progetti iniziali. Dream Chaser per esempio è un progetto che va avanti da tanto tempo.
    Sono tutti progetti parzialmente privatizzati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno
    > Ti sei buttato sui dettagli come un leguleio, ma
    > non hai fatto altro che confermare quanto ha
    > scritto.

    Mi pareva di aver risposto alle tue osservazioni.
    Ora sono diventate dettagli?

    > Trannche che per un particolare.

    ...

    > E' la NASA che decide a quali privati vanno i
    > finanziamenti. E' la NASA a valutare la qualità e
    > lo stato di avanzamento dei progetti. E' Stata la
    > NASA a fornire i progetti iniziali. Dream Chaser
    > per esempio è un progetto che va avanti da tanto
    > tempo.
    > Sono tutti progetti parzialmente privatizzati.

    Stai limitando la tua dialettica all'ultimo punto;
    Come mai?

    Sono tutti progetti sottratti al monopolio di un'agenzia
    statale ed in gran parte ora sotto il
    controllo di privati.

    Forse questo produrra' prima o poi tecnologie
    spaziali economiche e sostenibili.
    Le agenzie statali non ci sono riuscite; questa e' storia.
    non+autenticato
  • Shuttleworth è perfetto per i viaggi spaziali.
    Quanto ad Hariman invece preoccupa un po': e se il suo vero nome fosse Ahriman?
    https://it.wikipedia.org/wiki/Angra_Mainyu
    non+autenticato
  • "ma sono esplosi in volo nella misura di 2 su 5"

    Cioè secondo lei hanno fatto 5 viaggi con lo Shuttle? Ma dove l'hanno pescato questo?
    non+autenticato
  • È vero sono 5, di cui 2 andati persi.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle

    "
    La NASA ha costruito quattro Orbiter operativi (ognuno dei quali con caratteristiche diverse): Challenger, Columbia, Discovery, Atlantis; dopo la distruzione del Challenger, venne costruito un quinto Orbiter: Endeavour.

    Esistevano anche due shuttle usati come modellini per gli studi: Pathfinder e Enterprise."
    iRoby
    7574
  • - Scritto da: iRoby
    > È vero sono 5, di cui 2 andati persi.
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle
    >
    > "
    > La NASA ha costruito quattro Orbiter operativi
    > (ognuno dei quali con caratteristiche diverse):
    > Challenger, Columbia, Discovery, Atlantis; dopo
    > la distruzione del Challenger, venne costruito un
    > quinto Orbiter:
    > Endeavour.
    >
    > Esistevano anche due shuttle usati come modellini
    > per gli studi: Pathfinder e
    > Enterprise."

    Ma che statistiche sono? C'erano 5 Shuttle ma hanno oltre 100 viaggi, che senso ha dire "2 su 5"? La misurazione va fatta sul numero di viaggi effettuati per stabilire il grado di fallibilità del progetto! Altrimenti diciamo che tu usi la stessa macchina da una vita e poi hai un incidente la macchina fallisce il 100% delle volte? Ma per favore!
    non+autenticato
  • Ma Calamari non parla di numero di viaggi, ma proprio numero di navette:

    "Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di seconda generazione" semi-riutilizzabili, che hanno permesso progressi scientifici epocali come Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte quelle della precedente storia dell'astronautica messe insieme."
    iRoby
    7574
  • - Scritto da: iRoby
    > Ma Calamari non parla di numero di viaggi, ma
    > proprio numero di
    > navette:
    >
    > "Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in
    > maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto
    > creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di
    > seconda generazione" semi-riutilizzabili, che
    > hanno permesso progressi scientifici epocali come
    > Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella
    > misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte
    > quelle della precedente storia dell'astronautica
    > messe
    > insieme."

    il cala nel computo delle vittime, non puo' ovviamente conteggiare tutti i cosmonauti periti la cui morte e' ancora segreto di stato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Ma Calamari non parla di numero di viaggi, ma
    > proprio numero di
    > navette:
    >
    > "Il meglio che queste tecnologie, sviluppate in
    > maniera simile anche in altre nazioni, ha potuto
    > creare sono stati gli Space Shuttle, veicoli "di
    > seconda generazione" semi-riutilizzabili, che
    > hanno permesso progressi scientifici epocali come
    > Hubble e la I.S.S, ma sono esplosi in volo nella
    > misura di 2 su 5, provocando più vittime di tutte
    > quelle della precedente storia dell'astronautica
    > messe insieme."
    Il che è una considerazione decisamente sballata. Nella valutazione di affidabilità di un mezzo puoi mettere molte considerazioni; per esempio nel trasporto passeggeri si espongono in genere statistiche misurate su numero di vittime per persone trasportate al km.
    E' ovvio che se uno Shuttle trasporta 7 passeggeri e brucia al rientro farà più morti dell'Apollo che bruciando sulla rampa uccise i 3 astronauti che poteva trasportare.
    Sono sempre un incidente per mezzo, ma lo Shuttle aveva più carico utile.

    Il resto sono parole in libertà, soprattutto l'idea pompata negli ultimi vent'anni da qualcuno che sostiene che il privato sia migliore e più efficiente. Sono idee senza fondamento e basta lavorare in uno di molti settori che campano accaparrandosi finanziamenti statali, contributi a fondo perduto, progetti statali, agevolazioni fiscali ecc. ecc.
    Le banche negli USA sono state messe in crisi dalla speculazione di stato o privata? E sono state rifinanziate con denaro privato o statale? Rutan progettava aerei innovativi, ma è sempre rimasto in una nicchia di mercato, finché Virgin ha finanziato il suo lavoro. A questo punto, con la prospettiva di contratti con la Nasa la sua azienda è stata comprata da Northrop Grumman (si, quella che costruiva lo F14 Tomcat per la Marina USA, per esempio).
    Ah, la privata Scaled composites fece volare i suoi piloti di SpaceShipOne a 100mila metri di quota senza alcuna tuta pressurizzata protettiva. Una depressurizzazione e sarebbero morti. In confronto ogni pilota militare dell'aereo spia U2 a quote minori indossava una tuta protettiva. Ecco cosa fa anche l'iniziativa privata: riporta sui lavoratori i rischi che la fine della schiavitù di stato ha alleggerito decine se non centinaia di anni fa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > Ma che statistiche sono? C'erano 5 Shuttle ma
    > hanno oltre 100 viaggi, che senso ha dire "2 su
    > 5"? La misurazione va fatta sul numero di viaggi
    > effettuati per stabilire il grado di fallibilità
    > del progetto! Altrimenti diciamo che tu usi la
    > stessa macchina da una vita e poi hai un
    > incidente la macchina fallisce il 100% delle
    > volte? Ma per
    > favore!

    Quando calcoli le probabilità di sopravvivenza anno per anno (la famosa curva "a vasca da bagno"), è ovvio che non consideri la probabilità di sopravvivenza all'infinito che è ovviamente pari a zeroSorride
    Funz
    12972
  • - Scritto da: iRoby
    > Esistevano anche due shuttle usati come modellini
    > per gli studi: Pathfinder e
    > Enterprise."
    L'Enterprise non era affatto un modellino: era il prototipo di Shuttle non abilitato ai voli nello spazio, ma venne portato in volo più volte sulla "groppa" del famoso Boeing 747 e durante i test venne più volte sganciato e planò fino all'atterraggio condotto da piloti in cabina...

    il Pathfinder era in effetti una riproduzione in legno e metalli della struttura dello Shuttle, realizzata per prove di movimentazione a terra e addestramento dei tecnici (e ricevette quel nome solo successivamente ai primi voli in orbita dello Shuttle Columbia).
    non+autenticato
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