Claudio Tamburrino

Germania, è ancora editori contro aggregatori

Nuovo tentativo di ottenere una compensazione dai colossi della Rete che sfruttano i loro contenuti: la richiesta, stavolta, è dell'11 per cento degli introiti ottenuti da Google News e compagnia

Roma - Diversi editori di giornali e magazine tedeschi si sono uniti per fare causa a Google, Microsoft e Yahoo, chiedendo loro l'11 per cento degli introiti generati dai sevizi che sfruttano "direttamente o indirettamente estratti di notizie o contenuti delle loro pagine".

A dare il via all'offensiva è stata VG Media, collecting society che ha deciso di ricorrere al Comitato d'arbitrato per il diritto d'autore dell'Ufficio tedesco marchi e brevetti, dopo che i suoi tentativi di raggiungere un accordo con Google non sono andati a buon fine: gli editori tedeschi cercano così di ottenere dai colossi della Rete quello che non sono riusciti ad ottenere attraverso il processo legislativo tedesco conclusosi lo scorso anno.

Le operazioni per portare avanti l'attacco hanno tuttavia avuto origine a dicembre, quando dodici editori tedeschi hanno acquisito il 50 per cento delle quote di VG Media proprio per cercare di ottenere quello che ritengono sia un loro diritto: alla base della loro offensiva, la nuova normativa tedesca sul diritto d'autore, entrata in vigore ad agosto, che amplia notevolmente i diritti esclusivi degli editori per quanto riguarda l'uso commerciale dei contenuti, con l'eccezione dei casi che riguardano singole parole o piccoli estratti.
In base ad essa, i giornali tedeschi credono di aver il diritto di chiedere ed ottenere un compenso da parte di servizi come Google News, che attirano traffico aggregando le loro notizie.

Tra gli editori coinvolti Axel Springer, Burda, WAZ e Müncher Merkur. Sono invece rimasti fuori dalla diatriba altri grandi protagonisti tedeschi come Spiegel Online, Handelsblatt, Sueddeutsche.de, Stern.de e Focus.

Il Comitato d'arbitrato per il diritto d'autore è un organo indipendente che funge da mediatore tra le collecting society e coloro che utilizzano lavori coperti da diritto d'autore: tramite di esso VG Media vorrebbe spingere Google e compagnia ad un accordo amichevole, prima di ricorrere eventualmente ad una corte distrettuale.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia Germania, è ancora editori contro aggregatori
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  • Se non appaiono fanno causa a google perchè non appaiono, e se appaiono vogliono essere pagati.
    non+autenticato
  • Io ero rimasto alla notizia che in Germania, Google avesse rimosso di default tutti i giornali, ri-accettando in Google News solo coloro che avessero accettato un accordo di zero compenso. Se questi hanno accettato non è ovviamente per buon cuore, bensì perché hanno tutta la convenienza a ricevere quella visibilità che Google può dare.
    Non vi va bene? Fate a meno di apparire su Google News, è un'opzione che avete da sempre. Invece questi vogliono la botte piena e la moglie ubriaca.
    Izio01
    3752
  • - Scritto da: Izio01
    > Io ero rimasto alla notizia che in Germania,
    > Google avesse rimosso di default tutti i
    > giornali, ri-accettando in Google News solo
    > coloro che avessero accettato un accordo di zero
    > compenso. Se questi hanno accettato non è
    > ovviamente per buon cuore, bensì perché hanno
    > tutta la convenienza a ricevere quella visibilità
    > che Google può
    > dare.
    > Non vi va bene? Fate a meno di apparire su Google
    > News, è un'opzione che avete da sempre. Invece
    > questi vogliono la botte piena e la moglie
    > ubriaca.

    è come dici tu ma è successo in Belgio.
    evidentemente i tedeschi non se ne sono accorti...