Claudio Tamburrino

Le API del Nest di Google

Mentre viene registrato il primo hacking ai suoi danni, Nest lancia la sfida ad Apple ed al suo HomeKit aprendosi agli sviluppatori terzi e alle aziende: in palio c'Ŕ il trono di sistema operativo della domotica

Roma - Nest, l'azienda dei termostati e dei sistemi di rilevamento antifumo recentemente diventata una divisione di Google, ha deciso di mettere a disposizione degli sviluppatori le proprie API.

Il programma si chiama Nest Developer Program e fornisce ai developer di terze parti tutti gli strumenti necessari a costruire applicazioni per iOS, Android o per il Web legate ai prodotti Nest. In parte si tratta del sistema di permessi e di autenticazione utilizzato dal sistema Nest per mettersi in comunicazione con i dispositivi intelligenti installati nelle case (si parla degli standard OAuth2.0 e SSL) e per il resto dei protocolli Forebase impiegati per le relative comunicazioni.

Nest invita così gli sviluppatori terzi a lavorare insieme "per rendere la casa più sicura ed il consumo d'energia più efficiente e consapevole": non si tratta - spiega ancora l'azienda - solo del controllo remoto degli elettrodomestici, ma del "lavorare dietro la scena per anticipare i bisogni delle persone per rendergli la vita più facile".
L'iniziativa ricorda la strategia adottata da Google con i suoi Glass, approdati ora - sempre come progetto pilota - sul mercato britannico per mille sterline: le possibili applicazioni della nuova tecnologia, con l'intervento della creatività degli sviluppatori e delle aziende che aderiranno, sembrano poter andar oltre a quelle già esplorate direttamente da Mountain View e Nest, così come dimostrano già le proposte annunciate da Mercedes-benz, Lifx, Jawbone e Whirpool.

Insomma, anche se i cofondatori di Nest Matt Rogers e Tony Faddel si dicono molto influenzati da Apple (da cui entrambi provengono) e affermano che la casa non deve diventare il terreno di una guerra allo sviluppo, con il nuovo progetto Nest e Google sembrano voler lanciare la loro sfida all'annunciato progetto HomeKit di Cupertino che promette un'app per governare tutti i dispositivi (compatibili) installati in casa: la sfida, insomma, è chiaramente proprio quella per il trono del sistema operativo dominante nel nuovo settore della domotica. Con tutto ciò che ne consegue.

D'altronde, avere la casa connessa significa altresì essere aperti alla possibilità di intrusione informatica nella stessa: lo dimostra già l'offensiva lanciata proprio a Nest da parte dell'hacker GTV, che dice di aver preso il controllo del termostato intelligente attraverso una backdoor lasciata aperta nella sua modalità di recupero.

Claudio Tamburrino
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25 Commenti alla Notizia Le API del Nest di Google
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    Premo un interruttore e si accende la luce

    Domotica

    Tocco il touchscreen del mio terminale, il software elabora il segnale e lo invia tramite router wireless al supervisore, il microprocessore tramite apposito software invia un segnale alla scheda i/o e pilota il transistor di potenza dell'uscita desiderata, fa scattare un rele' in cascata e si accende la luce.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Puffo inventore
    > Normale
    >
    > Premo un interruttore e si accende la luce
    >
    > Domotica
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    > Tocco il touchscreen del mio terminale, il
    > software elabora il segnale e lo invia tramite
    > router wireless al supervisore, il
    > microprocessore tramite apposito software invia
    > un segnale alla scheda i/o e pilota il transistor
    > di potenza dell'uscita desiderata, fa scattare un
    > rele' in cascata e si accende la
    > luce.

    EsageratoSorride
    Alternativa: premo interruttore, si accende la luce (con controller integrato), contestualmente un sensore ambientale misura la quantità di luce che entra dalle finestre e abbassa un filino le lampade, che a quel punto ti consumano meno.

    La domotica, se ben studiata, è davvero utile.
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: Puffo inventore
    > > Normale
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    > > Premo un interruttore e si accende la luce
    > >
    > > Domotica
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    > > Tocco il touchscreen del mio terminale, il
    > > software elabora il segnale e lo invia
    > tramite
    > > router wireless al supervisore, il
    > > microprocessore tramite apposito software
    > invia
    > > un segnale alla scheda i/o e pilota il
    > transistor
    > > di potenza dell'uscita desiderata, fa
    > scattare
    > un
    > > rele' in cascata e si accende la
    > > luce.
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    > EsageratoSorride
    > Alternativa: premo interruttore, si accende la
    > luce (con controller integrato), contestualmente
    > un sensore ambientale misura la quantità di luce
    > che entra dalle finestre e abbassa un filino le
    > lampade, che a quel punto ti consumano
    > meno.
    >
    > La domotica, se ben studiata, è davvero utile.

    Poi basta pensare alla domotica non come normodotati ma come portatori di handicap e si capisce subito la comodità e le potenzialità di questo nuovo modo di gestire la casa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Papple
    > - Scritto da: Albedo 0,9
    > > - Scritto da: Puffo inventore
    > > > Normale
    > > >
    > > > Premo un interruttore e si accende la
    > luce
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    > > > Domotica
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    > > > Tocco il touchscreen del mio terminale,
    >
    > il
    > > > software elabora il segnale e lo invia
    > > tramite
    > > > router wireless al supervisore, il
    > > > microprocessore tramite apposito
    > software
    >
    > > invia
    > > > un segnale alla scheda i/o e pilota il
    > > transistor
    > > > di potenza dell'uscita desiderata, fa
    > > scattare
    > > un
    > > > rele' in cascata e si accende la
    > > > luce.
    > >
    > > EsageratoSorride
    > > Alternativa: premo interruttore, si accende
    > la
    > > luce (con controller integrato),
    > contestualmente
    > > un sensore ambientale misura la quantità di
    > luce
    > > che entra dalle finestre e abbassa un filino
    > le
    > > lampade, che a quel punto ti consumano
    > > meno.
    > >
    > > La domotica, se ben studiata, è davvero
    > utile.
    >
    > Poi basta pensare alla domotica non come
    > normodotati ma come portatori di handicap
    Utonto apple?A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Poi basta pensare alla domotica non come
    > normodotati ma come portatori di handicap e si
    > capisce subito la comodità e le potenzialità di
    > questo nuovo modo di gestire la
    > casa

    Non confondere la pigrizia con una necessita'
    non+autenticato
  • > Alternativa: premo interruttore, si accende la
    > luce (con controller integrato), contestualmente
    > un sensore ambientale misura la quantità di luce
    > che entra dalle finestre e abbassa un filino le
    > lampade, che a quel punto ti consumano
    > meno.
    >
    > La domotica, se ben studiata, è davvero utile.

    Non e' una lampada dimmerabile il problema quelle esistono da sempre.Il problema e' riempire la casa di elettronica inutile che consuma corrente per niente e di difficile manutenzione, la lampada wifi che si interfaccia con uno smartphone e' una di queste inutilita'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Puffo inventore
    > > Alternativa: premo interruttore, si accende la
    > > luce (con controller integrato), contestualmente
    > > un sensore ambientale misura la quantità di luce
    > > che entra dalle finestre e abbassa un filino le
    > > lampade, che a quel punto ti consumano
    > > meno.
    > >
    > > La domotica, se ben studiata, è davvero utile.
    >
    > Non e' una lampada dimmerabile il problema quelle
    > esistono da sempre.Il problema e' riempire la
    > casa di elettronica inutile che consuma corrente
    > per niente e di difficile manutenzione, la
    > lampada wifi che si interfaccia con uno
    > smartphone e' una di queste
    > inutilita'.

    Di inutilità ce ne sono parecchie in giro, certo, ma vi sono anche idee niente male.
    Dipende tutto da com'è stato progettato il sistema: la lampada wifi che si interfaccia _solo_ con lo smartphone è poco utile, ma se permette di formare reti mesh tra altre lampade, interfacciarsi a mezzo gateway a qualsiasi client (smartphone, centraline, interruttori digitali a parete, microserver casalinghi...), e soprattutto garantire che a riposo il consumo energetico sia zero o quasi, allora dovrai ammettere che è tutt'altra storia.
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: Puffo inventore
    > > > Alternativa: premo interruttore, si
    > accende
    > la
    > > > luce (con controller integrato),
    > contestualmente
    > > > un sensore ambientale misura la
    > quantità di
    > luce
    > > > che entra dalle finestre e abbassa un
    > filino
    > le
    > > > lampade, che a quel punto ti consumano
    > > > meno.
    > > >
    > > > La domotica, se ben studiata, è davvero
    > utile.
    > >
    > > Non e' una lampada dimmerabile il problema
    > quelle
    > > esistono da sempre.Il problema e' riempire la
    > > casa di elettronica inutile che consuma
    > corrente
    > > per niente e di difficile manutenzione, la
    > > lampada wifi che si interfaccia con uno
    > > smartphone e' una di queste
    > > inutilita'.
    >
    > Di inutilità ce ne sono parecchie in giro, certo,
    > ma vi sono anche idee niente
    > male.
    > Dipende tutto da com'è stato progettato il
    > sistema: la lampada wifi che si interfaccia
    > _solo_ con lo smartphone è poco utile, ma se
    > permette di formare reti mesh tra altre lampade,
    > interfacciarsi a mezzo gateway a qualsiasi client
    > (smartphone, centraline, interruttori digitali a
    > parete, microserver casalinghi...), e soprattutto
    > garantire che a riposo il consumo energetico sia
    > zero o quasi, allora dovrai ammettere che è
    > tutt'altra
    > storia.
    Un parere contrario:
    http://www.pcmag.com/article2/0,2817,2460006,00.as...
    non+autenticato
  • Ti porto il mio caso: casa in montagna dove d'inverno FA FREDDO TANTO.
    Prima: dovevo salire il giovedì sera per accendere la caldaia quindi riscendere così da avere la casa calda nel weekend
    Ora:mando un sms e la caldaia si accende da sola ed ho pure il controllo da remoto del suo stato

    Prova a trovare da solo i vantaggi
    non+autenticato
  • Casa dove abiti tutti i giorni, hai il telecontrollo della caldaia: prova a trovare i vantaggi rispetto al termostato semplice da 10 euro e rcuperare i costi dell'impianto in un tempo finito.
    L'utilità di una cosa dipende dal punto di vista dalla quale la si guarda e non può quindi essere cosa fissa né discutibile.
    Se la mia priorità è la sicurezza degli impianti, maggiore è la complicazione degli stessi, maggiori le possibilità di guasto.
    Se la mia priorità è la semplicità, maggiore la complicazione, maggiore il mio rifiuto.
    Se la mia priorità è il comfort, maggiore il comfort più sono felice.
    Se la mia priorità è avere un impianto il più possibile sofisticato, più lo è più sono contento, in barba a costi e praticità.
    Se la mia priorità è non dipendere troppo da altri, più la domotica entra in casa mia più divento dipendente da molte figure professionali, tra cui magari anche i "telecontrollori".
    Se la mia priorità...
    Di cosa parliamo?
    Tutti abbiamo ragione e torto, dipende dal punto di vista che consideriamo prioritario per noi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Puffo inventore
    > Normale
    >
    > Premo un interruttore e si accende la luce
    >
    > Domotica
    >
    > Tocco il touchscreen del mio terminale, il
    > software elabora il segnale e lo invia tramite
    > router wireless al supervisore, il
    > microprocessore tramite apposito software invia
    > un segnale alla scheda i/o e pilota il transistor
    > di potenza dell'uscita desiderata, fa scattare un
    > rele' in cascata e si accende la
    > luce.
    Vediamo se riesco a farti capire che la domotica è qualcosa in più.
    Normale.
    Vado al lavoro e lascio la tenda aperta per non far entrare troppo sole in casa, arriva un temporale estivo (o una bomba d'acqua visto che va di moda) che, grazie a una folata di vento più forte, mi danneggia la tenda.
    con la domotica.
    Stessa situazione.
    Il sensore di vento avverte la centralina che si sta alzando un vento troppo forte e mi richiude automaticamente la tenda.
  • ...è la volta buona che Google saprà esattamente cosa ho in frigo, a che ora mi alzo e cosa faccio in modo dettagliato tutta la giornata, per le intere 24 ore. Manca solo la marca del dentifricio, ma appena la domotica troverà in modo di entrare in bagno, sarà cosa fatta, ogni dettaglio più intimo verrà annotato nei suoi database, a disposizione di tutti gli inserzionisti ed hacker.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 24 giugno 2014 13.39
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    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > ...è la volta buona che Google saprà esattamente
    > cosa ho in frigo, a che ora mi alzo e cosa faccio
    > in modo dettagliato tutta la giornata, per le
    > intere 24 ore. Manca solo la marca del
    > dentifricio, ma appena la domotica troverà in
    > modo di entrare in bagno, sarà cosa fatta, ogni
    > dettaglio più intimo verrà annotato nei suoi
    > database, a disposizione di tutti gli
    > inserzionisti ed hacker.
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    > Modificato dall' autore il 24 giugno 2014 13.39
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    Io apprezzo ed utilizzo la tecnologia di Google, e francamente preferisco dare i miei dati a lei piuttosto che a Ms o Apple. Per la domotica, però, al momento non sono proprio interessato.
    A che mi serve un termostato "intelligente"? Quello che ho è già intelligente quanto basta. Gli orari di accensione e spegnimento li ho impostati per tutta la settimana sulla base delle mie abitudini, e i casi in cui devo lasciare casa per qualche giorno o ora, o al contrario in cui devo restare a casa in orario di lavoro, li gestisco con pochissimi clic.
    Un termostato che impara le mie abitudini non può certo prevedere che mercoledì sto a casa perché mi ammalo, o che quest'anno le vacanze le faccio a partire dal 32 di Ottembre, né mi interessa che lo faccia.
    Quanto al resto, non ci sono nanobot che girano per casa eliminando le molecole di sporco e assicurandosi che i muri siano in perfetto ordine (quei cosini che girano sono acari A bocca aperta). Al momento mi sembra che tutte queste tirate sulla domotica servano solo ai megaricchi che hanno una casa del futuro con un computer anche nel rotolo della carta igienica, ma mentre posso invidiare loro la Lamborghini, non me ne frega nulla del frigo che decide da solo cosa comprare. In futuro magari questa situazione cambierà.
    Izio01
    3892
  • Google o Apple fanno schifo allo stesso modo. Queste cose devono essere gestite da un server locale.
    Shiba
    3709
  • - Scritto da: ruppolo
    > ...è la volta buona che Google saprà esattamente
    > cosa ho in frigo, a che ora mi alzo e cosa faccio
    > in modo dettagliato tutta la giornata, per le
    > intere 24 ore. Manca solo la marca del
    > dentifricio, ma appena la domotica troverà in
    > modo di entrare in bagno, sarà cosa fatta, ogni
    > dettaglio più intimo verrà annotato nei suoi
    > database, a disposizione di tutti gli
    > inserzionisti ed
    > hacker.

    Sa già tutto, come pure Apple.
    Solo che non te ne rendi conto.
    Anzi credi di esserne immune, poveraccio.
    Funz
    12944
  • il bootloader signed e' una cosa assai fastidiosa perche' non permette di giocare con la tua macchina... modalita' di upgrade via DFU dell'OMAP non e' certo una magia.. lo vedete nella beagleboard e in altri mila device. Ovviamente si puo fare solo se colleghi il device via USB al pc, con apposito sw.
    Tra l'altro in dispositivi dove devi fare reversing per capire 'cose' dell'hw, hai pure il rischio di screware il giocattolo se il tuo uboot non e' adeguatamente compilato e settato... e qualche dettaglio hw puo' cambiare in ogni momento.
    Piu' che del DFU mi preoccuperei del resto ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > il bootloader signed e' una cosa assai fastidiosa
    > perche' non permette di giocare con la tua
    > macchina... modalita' di upgrade via DFU
    > dell'OMAP non e' certo una magia.. lo vedete
    > nella beagleboard e in altri mila device.
    > Ovviamente si puo fare solo se colleghi il device
    > via USB al pc, con apposito sw.
    >
    > Tra l'altro in dispositivi dove devi fare
    > reversing per capire 'cose' dell'hw, hai pure il
    > rischio di screware il giocattolo se il tuo uboot
    > non e' adeguatamente compilato e settato... e
    > qualche dettaglio hw puo' cambiare in ogni
    > momento.
    >
    > Piu' che del DFU mi preoccuperei del resto ...
    A parte tutte le tecnobullole, sei sicuro di aver commentato l'articolo giusto?