Siti da controllare/ Abruzzo all'attacco

Il presidente dell'Ordine dei giornalisti lombardo sconfessa Chiti e ribadisce: chi fa informazione online deve registrarsi. Indignata l'ADUC. Intanto alla petizione contro la legge sull'editoria aderiscono Codacons e Città Invisibile

Roma - Nella sequela delle interpretazioni possibili e contraddittorie della legge sull'editoria e degli effetti che può avere per le attività italiane su Internet, la novità di ieri è un articolo apparso su IlSole24Ore a firma Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia.

Una nuova interpretazione che associa la legge sull'editoria a quella sulla stampa e ad altre normative in un quadro che addirittura moltiplica le occasioni in cui una registrazione per le attività Internet sarebbe necessaria. Una interpretazione che smentisce, ancora una volta, le dichiarazioni del sottosegretario Vannino Chiti e del commissario SIAE Mauro Masi tendenti a minimizzare il problema.

Secondo l'autorevole esponente dell'Ordine, devono essere iscritte nell'apposito Albo le testate telematiche che hanno le stesse caratteristiche (?) di quelle scritte o radiotelevisive. In pratica, secondo Abruzzo, si devono registrare "i siti" i cui aggiornamenti hanno periodicità regolare, sono identificati da un logo e "che diffondono presso il pubblico informazioni legate all'attualità".
Abruzzo sostiene che l'articolo 1 della nuova legge sull'editoria, la 62 del 2001, non ammette eccezioni, e che quindi la legge si applica al prodotto editoriale che si caratterizza per periodicità ma anche perché "contraddistinto da una testata costituente elemento identificativo del prodotto". E la testata giornalistica, ricorda Abruzzo, ricade nell'ambito della vetusta legge sulla stampa...

Secondo Abruzzo le testate da registrare sono: quotidiani, settimanali, bisettimanali, quindicinali, mensili, bimensili e semestrali. Non sarebbe così invece per i portali: secondo l'esponente dell'Ordine, infatti, il quadro normativo impone la registrazione solo per le porzioni dei portali che si occupano di diffondere informazione con periodicità e legata all'attualità.

Non solo. Abruzzo sottolinea come "i giornali online" (?) rientrano nelle disposizioni sulla stampa e dunque devono mostrare in evidenza "il luogo e la data della pubblicazione, il nome e il domicilio dello stampatore, il nome del proprietario e del direttore e vicedirettore responsabile". Dove lo stampatore, per Abruzzo, diventa il provider che ospita la rete su cui passano quelle informazioni e/o ospita il server del "sito".

Altre ciliegine nel discorso di Abruzzo, destinato a riaprire polemiche che Chiti e Masi hanno maldestramente cercato di chiudere in queste settimane, riguardano il fatto che il direttore responsabile deve essere iscritto negli elenchi dell'Albo che fa capo all'Ordine dei giornalisti...

Sulle dichiarazioni di Abruzzo è immediatamente intervenuta l'ADUC che, in una nota, ha attaccato il sottosegretario Chiti, il quale sosteneva che l'unica interpretazione possibile era la sua, quella secondo cui la legge sull'editoria si applica solo a chi vuole i soldi pubblici previsti dalla normativa. L'intervento di Abruzzo dimostra ulteriormente che le interpretazioni sono molteplici e che, dunque, le ambiguità della legge rappresentano un pericolo e generano confusione.
TAG: censura
31 Commenti alla Notizia Siti da controllare/ Abruzzo all'attacco
Ordina
  • Abruzzo, da vecchio volpone del retrogiornalismo italiano, ha tolto dall'art.1 della 62/01 una piccola ma significativa frase, ",AI FINI DELLA PRESENTE LEGGE,".
    I buoni metodi oscurantisti di un giornalismo lobbista e padronale moriranno solo con gli ordini....
    Il dott.Abruzzo vaneggi pure.
    Vedremo il regolamento e le chiarificazioni.

    Pssst... Abruzzo, lo sai che non si è registrato nessuno? Perché non presenti 500000 esposti alla procura?
    non+autenticato
  • penso che basterebbe fare un sito privato di informazione, una specie di club privè dove il lettore la prima volta che visita il sito si registra come socio del club ed accede con una semplice password che gli verrà automaticamente rilasciata dal sistema...

    In questo modo il sito non sarà più pubblico e quindi non dovrà avere nessun direttore iscritto chissà dove...eh eh
    non+autenticato
  • Se siamo in circa 40 - 50 mila, penso che con 100 mila a testa possiamo ragranellare 5 Miliardi

    si può:

    a) Pagare un buon avvocato per abrogare la legge
    b) Comperare pagine dei giornali ( registratiOcchiolino
    c) Fare un forum di discussione serio e utile

    Vogliamo dire che ci autotassiamo di 1 Milione? ne abbiamo 50 di miliardi: fondiamo uno studio legale ( una SPA ) con avvocati e studiosi nostri amici che ci possano difendere.

    Io sono disponibile
    non+autenticato
  • Invece di parlare per frasi fatte, studia: gli studi legali non possono essere costituiti in forma di S.p.A.
    E non possono abrogare le leggi.
    Vai per strada, metti un tavolino e raccogli firme.
    Non digitali, ma reali.

    - Scritto da: coccige
    > Se siamo in circa 40 - 50 mila, penso che
    > con 100 mila a testa possiamo ragranellare 5
    > Miliardi
    >
    > si può:
    >
    > a) Pagare un buon avvocato per abrogare la
    > legge
    > b) Comperare pagine dei giornali (
    > registratiOcchiolino
    > c) Fare un forum di discussione serio e utile
    >
    > Vogliamo dire che ci autotassiamo di 1
    > Milione? ne abbiamo 50 di miliardi: fondiamo
    > uno studio legale ( una SPA ) con avvocati e
    > studiosi nostri amici che ci possano
    > difendere.
    >
    > Io sono disponibile
    non+autenticato
  • Non serve dare la colpa a una fazione politica o ad un'altra cosi facendo offriamo il fianco a interpretazioni o schieramenti interni che creano solo litigiosità inutile.

    Il succo di tutto ciò è uno solo questa legge ci incastra tutti e ci mette nella condizione di essere chiusi, sanzionati e arrestati per un qualche cosa che abbiamo sempre fatto in piena libertà e con la coscienza di chi lavora duramente, spesso di notte, rovinandosi la vista davanti ad un monitor per le troppe ore di impegno e programmazione.

    E' evidente che è ingiusta e limitativa della nostra libera espressione di pensiero e di parola che ci sono stati dati e garantiti dalla nostra Costituzione.
    Il resto sono solo chiacchiere e stracci, interpretazioni di uno o di un altro non servono anche perchè se ora non ci imponiamo duramente chiedendo l'abrogazione di una legge palesemente incostituzionale che non doveva neanche esistere nel modo in cui è nata ma semmai avrebbe dovuto chiedere un censimento dei siti d'informazione e dei responsabili (vedi proprietario dominio) e creare un apposito albo parallelo a quello dei giornalisti dove si veniva iscritti di diritto e di fatto, prendendo atto di una situazione già consolidata e preesistente da anni. In un secondo tempo si sarebbe arrivati ad una soluzione molto più dinamica dove l'albo dei giornalisti sarebbe solo un elenco di liberi professionisti non stipendiati ma pagati a prestazione (articolo).

    Per ora è un dato di fatto ci stanno togliendo la libertà e il pane, che vogliamo fare rimanere a guardare come al solito litigando tra di noi sul colore dei calzini da indossare o muoverci concretamente per far valere i nostri diritti di libera espressione e di lavoro?

    Punto Informatico ci ha dato la possibilità di parlare ma potremmo fare di più e meglio.

    Tra noi c'è un avvocato che ci possa concretamente aiutare e patrocinare? Organizziamo una reale gruppo che legalmente e correttamente possa muoversi per l'abrogazione di detta legge, sarebbe un duro esempio di concreta mobilitazione contro l'ingiustizia e ci metterebbe al riparo da ulteriori brutti scherzi futuri.
    non+autenticato
  • Un avvocato può solo prendervi in giro, ma già lo state facendo fomentandovi l'un l'altro.
    Comunque, anche tu (come gli EDITORI) vuoi difendere una posizione già acquisita, congelare uno status quo.
    Creati un sito con sede all'estero, così dovrai sottostare alle leggi di un altro paese.
    La Costituzione non dispone nulla riguardo a quello che tu scrivi.
    Infatti nessuno ha mai posto dubbi sulla costituzionalità della 47/1948.

    - Scritto da: Max
    > Non serve dare la colpa a una fazione
    > politica o ad un'altra cosi facendo offriamo
    > il fianco a interpretazioni o schieramenti
    > interni che creano solo litigiosità inutile.
    >
    > Il succo di tutto ciò è uno solo questa
    > legge ci incastra tutti e ci mette nella
    > condizione di essere chiusi, sanzionati e
    > arrestati per un qualche cosa che abbiamo
    > sempre fatto in piena libertà e con la
    > coscienza di chi lavora duramente, spesso di
    > notte, rovinandosi la vista davanti ad un
    > monitor per le troppe ore di impegno e
    > programmazione.
    >
    > E' evidente che è ingiusta e limitativa
    > della nostra libera espressione di pensiero
    > e di parola che ci sono stati dati e
    > garantiti dalla nostra Costituzione.
    > Il resto sono solo chiacchiere e stracci,
    > interpretazioni di uno o di un altro non
    > servono anche perchè se ora non ci imponiamo
    > duramente chiedendo l'abrogazione di una
    > legge palesemente incostituzionale che non
    > doveva neanche esistere nel modo in cui è
    > nata ma semmai avrebbe dovuto chiedere un
    > censimento dei siti d'informazione e dei
    > responsabili (vedi proprietario dominio) e
    > creare un apposito albo parallelo a quello
    > dei giornalisti dove si veniva iscritti di
    > diritto e di fatto, prendendo atto di una
    > situazione già consolidata e preesistente da
    > anni. In un secondo tempo si sarebbe
    > arrivati ad una soluzione molto più dinamica
    > dove l'albo dei giornalisti sarebbe solo un
    > elenco di liberi professionisti non
    > stipendiati ma pagati a prestazione
    > (articolo).
    >
    > Per ora è un dato di fatto ci stanno
    > togliendo la libertà e il pane, che vogliamo
    > fare rimanere a guardare come al solito
    > litigando tra di noi sul colore dei calzini
    > da indossare o muoverci concretamente per
    > far valere i nostri diritti di libera
    > espressione e di lavoro?
    >
    > Punto Informatico ci ha dato la possibilità
    > di parlare ma potremmo fare di più e meglio.
    >
    > Tra noi c'è un avvocato che ci possa
    > concretamente aiutare e patrocinare?
    > Organizziamo una reale gruppo che legalmente
    > e correttamente possa muoversi per
    > l'abrogazione di detta legge, sarebbe un
    > duro esempio di concreta mobilitazione
    > contro l'ingiustizia e ci metterebbe al
    > riparo da ulteriori brutti scherzi futuri.
    non+autenticato
  • Sono completamente d'accordo con Max, ognuno ha le proprie idee politiche ma dobbiamo essere uniti contro questa legge.
    Se permetti, votaBalasso, io non voglio scappare all'estero: quel poco di buono che posso fare lo voglio fare per il bene del mio paese, perche' possa regnare qui la completa liberta' di espressione senza che nessuno chieda alcuna registrazione.



    - Scritto da: votaBALASSO
    > Un avvocato può solo prendervi in giro, ma
    > già lo state facendo fomentandovi l'un
    > l'altro.
    > Comunque, anche tu (come gli EDITORI) vuoi
    > difendere una posizione già acquisita,
    > congelare uno status quo.
    > Creati un sito con sede all'estero, così
    > dovrai sottostare alle leggi di un altro
    > paese.
    > La Costituzione non dispone nulla riguardo a
    > quello che tu scrivi.
    > Infatti nessuno ha mai posto dubbi sulla
    > costituzionalità della 47/1948.
    >
    non+autenticato
  • Una soluzione per far capire ai "Burattinai" di corte Italia, che non potranno mai farcela in barba a tutti gli ordini e albi(leciti o meno non me ne può frega de meno), costruite siti...
    Anche una sola pagina, magari con le notizie divulgate da Agenzia di stampa, tipo ansa, adkronos etc...etc...
    Costruite siti che si aggiornano ad ogni attimo, con il segnale orario...
    Che scandiscono ad ogni secondo il tempo e "AGGIORNANO", la pagina, con una scritta...
    Che ne so... Di idee ce ne sono migliaia...
    Agite numerosi...
    non+autenticato
  • Guarda non hai capito. Qui non ti verranno a chiudere il sitino stronzo. Qui ti verranno a chiudere se romperai le scatoole a qualcuno, se sarai denunciato per diffamazione diranno pure che manco sei registrato, ti faranno le scarpre solo se ti metterai in mostra. A totale discrezione del giudice.




    - Scritto da: MOUSEPAZZO
    > Una soluzione per far capire ai "Burattinai"
    > di corte Italia, che non potranno mai
    > farcela in barba a tutti gli ordini e
    > albi(leciti o meno non me ne può frega de
    > meno), costruite siti...
    > Anche una sola pagina, magari con le notizie
    > divulgate da Agenzia di stampa, tipo ansa,
    > adkronos etc...etc...
    > Costruite siti che si aggiornano ad ogni
    > attimo, con il segnale orario...
    > Che scandiscono ad ogni secondo il tempo e
    > "AGGIORNANO", la pagina, con una scritta...
    > Che ne so... Di idee ce ne sono migliaia...
    > Agite numerosi...
    non+autenticato
  • Strano che non andiate d'accordo.
    Scrivete le stesse cose...
    Ma dove hai letto la parola censura sulla legge?
    Prima di parlare, leggi!

    - Scritto da: Manlio Minotti
    > Guarda non hai capito. Qui non ti verranno a
    > chiudere il sitino stronzo. Qui ti verranno
    > a chiudere se romperai le scatoole a
    > qualcuno, se sarai denunciato per
    > diffamazione diranno pure che manco sei
    > registrato, ti faranno le scarpre solo se ti
    > metterai in mostra. A totale discrezione del
    > giudice.
    >
    >
    >
    >
    > - Scritto da: MOUSEPAZZO
    > > Una soluzione per far capire ai
    > "Burattinai"
    > > di corte Italia, che non potranno mai
    > > farcela in barba a tutti gli ordini e
    > > albi(leciti o meno non me ne può frega de
    > > meno), costruite siti...
    > > Anche una sola pagina, magari con le
    > notizie
    > > divulgate da Agenzia di stampa, tipo ansa,
    > > adkronos etc...etc...
    > > Costruite siti che si aggiornano ad ogni
    > > attimo, con il segnale orario...
    > > Che scandiscono ad ogni secondo il tempo e
    > > "AGGIORNANO", la pagina, con una
    > scritta...
    > > Che ne so... Di idee ce ne sono
    > migliaia...
    > > Agite numerosi...
    non+autenticato
  • Si, appunto, leggiti bene il testo della legge e le altre leggi a cui fa riferimento: pene pecuniarie e pene detentive incluse!!!
    E Chiti dice: "non c'e' obbligo di registrazione, e' tutto facoltativo: chi si iscrive prende soldi pubblici". Ma allora a cosa c...o serve stabilire delle pene per chi non osserva la legge????

    - Scritto da: votaBALASSO
    > Strano che non andiate d'accordo.
    > Scrivete le stesse cose...
    > Ma dove hai letto la parola censura sulla
    > legge?
    > Prima di parlare, leggi!
    >
    non+autenticato
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