Chiude il portale italiano Vivacity

Negli ultimi tre anni aveva costruito una importante presenza in rete ma ora UniCredit, pur impegnandosi a mantenere i posti di lavoro, decide di tirare i remi in barca

Roma - Vivacity.it, portale dedicato all'informazione cittadina di molte delle principali città italiane, va verso la conclusione della sua esperienza in rete, durata tre anni e caratterizzata da non pochi meriti acquisiti sul campo.

Sulle pagine del portale è apparsa in questi giorni una nota del comitato di redazione di Vivacity SPA, società del Gruppo Unicredit, nel quale si spiega come dopo alcuni mesi di riflessioni UniCredit Banca abbia sostanzialmente deciso di incorporare l'azienda e chiudere il portale, pur garantendo il posto di lavoro ai suoi dipendenti.

"È una decisione - si legge nella nota - che non può che lasciarci amareggiati e preoccupati".
Secondo i dipendenti Vivacity, non mantenere in vita il portale è un errore perché "si sottrae ad un panorama informativo che già è asfittico una voce che in questi tre anni di lavoro era riuscita a trovare un suo spazio e un suo pubblico crescente. Infatti i risultati di Vivacity, in termini di pagine viste e di utenti, nel tempo non hanno fatto che migliorare facendo del nostro portale il primo organo di informazione locale su Internet. La chiusura viene motivata con il fatto che Vivacity non è più strategica".

La nota parla dunque di "ritirata strategicamente sbagliata sulla quale pesa una mancanza di consapevolezza: Unicredit aveva in mano un media ma non sapeva di averlo". "Crediamo - continua la nota - che il colpo sia grave per il pluralismo dell'informazione che, tanto più sulla rete, non fa che subire colpi".
26 Commenti alla Notizia Chiude il portale italiano Vivacity
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  • 1)E' un portale con 500 miliardi di utile ?
    2) C'è la pubblicità che generava questi utili?
    3)Quanti accessi/visite aveva (1.000.000 e + anno)?
    4)E' tra i 10 maggiori portali in italia?

    Se la risposta è sì a tutte le (4) quattro domande...
    Tranquilli qualcuno lo compra!!

    Se la risposta è no anche ad una sola di queste domande...
    E' necessario guardarsi intorno, perchè gli investimenti sono finiti. Grisù.
    non+autenticato
  • Se gli utili non sono alti, non c'è abbastanza pubblicità e non è tra imaggiori portali (italiani e non) questo non significa che la colpa sia dei dipendenti che ci lavoravano su, ma dei dirigenti che avevano l'obbligo di farlo crescere. Chiudere tutto così su due piedi è un grande gesto di vigliaccheria che certo non gioverà alla faccia di Unicredit.
    - Scritto da: Anonimo
    > 1)E' un portale con 500 miliardi di utile ?
    > 2) C'è la pubblicità che
    > generava questi utili?
    > 3)Quanti accessi/visite aveva (1.000.000 e +
    > anno)?
    > 4)E' tra i 10 maggiori portali in italia?
    >
    > Se la risposta è sì a tutte le
    > (4) quattro domande...
    > Tranquilli qualcuno lo compra!!
    >
    > Se la risposta è no anche ad una sola
    > di queste domande...
    > E' necessario guardarsi intorno,
    > perchè gli investimenti sono finiti.
    > Grisù.
    non+autenticato
  • Fan Linux
    Chi ha fatto chiudere vivacity, siamo stati noi tutti, se www.studenti.it è diventata una s.p.a., google ha superato altavista è solo perchè il POPOLO di internet così ha voluto.
    Mi spiace per le persone che inevitabilmente perderanno il lavoro, ma se sono così brave (come c'è scritto) non troveranno fatica a trovare lavoro oppure aprire una loro attività.

    Personalmente penso che proprio Unicredit abbia sfruttato Vivacity come pozzo per la publicità e non gli abbia permesso di una vita autonoma, tutte le pubblicità sul sito sono di Unicredit.

    La cosa che mi da fastidio è che aziende come Telecom Italia continuano a investire soldi in "aria fritta" approfittando della sua posizione predominante; come il nuovo innovativo cordless con la rubrica telefonica dentro?!Perplesso

    Non è bastato il fallimento di "Fido" il cellulare cittadino (ve lo ricordate?), adesso ci riprova con l'acqua calda e quando le persone sono indecise se usare solamente il cel oppure mettersi l'adsl, loro investono in una tecnologia ormai in via d'estinzione.

    Mi spiace per primo dire queste cose, ma quando Ciampi dice che "dobbiamo comprare italiano" un po' mi delude.. da una parte europeista e dall'altra nazionalista (si dovrà decidere prima o poi?).

    La notizia che i prodotti italiani taroccati supereranno quelli italiani tra qualche anno, mi sorprende.. saremo in futuro almeno competitivi sui prodotti di casa nostra?

    assente [assente.altervista.org]
    non+autenticato
  • Ho investito un pezzetto di vita in Vivacity... e sapere che morirà di qui a pochi mesi non può che rattristarmi.
    Oltretutto non capisco il perché... poca pubblicità?
    Beh, lo sapevano anche quando hanno approvato il bilancio...
    non+autenticato
  • ... l'ho conosciuto da poco e in 2/3 occasioni mi è stato utile (per i locali della mia città).
    non+autenticato
  • Ma qualcuno mi sa dire a che diavolo servissero sti portaloni contenitore? Perche' per andare a leggere informazioni sulla mia citta' dovevo andare a scaricare le solite badilate di banner ? Perche' ogni sito deve offrire un indirizzo e-mail nuovo oppure di posting su usenet a qualsiasi fesso che sa premere il pulsante "iscriviti" (creando tutta una problematica di spamming tra le altre cose)?

    Personalmente sono felicissimo che i portaloni chiudano, sono un aborto. Ogni sito dovrebbe rappresentare o un argomento, o una persona oppure una azienda. Fine. I portali ti hanno dimostrato che qualsiasi cretino puo' prendere informazioni a destra, a sinistra, su quattro argomenti che fanno "massa" (modelletettecculo, calcio, cinema) e condirli di sf0ndy, l0ghy e suonerye.

    Addio Vivacity, personalmente non mi mancherai. Troll
    non+autenticato
  • Mi permetto di risponderti solo per dirti che un commento come il tuo lo trovo estremamente sterile e privo di significato. Non solo in modo estremamente superficiale non tiene conto di quanti (e sono tanti) da qui a pochi giorni si troveranno senza lavoro, pur avendo una professionalità ed una qualifica che non è da tutti avere, ma in più commenti qualcosa che forse non sai neanche come sia fatta. Credo che se tu avessi per una sola volta navigato il portale di cui parli, ti saresti reso conto da solo di aver scritto solo diverse righe di "cretinate", tanto per usare un termine citato. Il portale in questione è un giornale telematico che come un qualunque giornale ovviamente trae guadagni anche dalla pubblicità, visto che il suo accesso è libero all'utenza e senza costi di accesso, di conseguenza, come su qualsiasi giornale trovi pubblicità, anche sul portale trovi, a mio giudizio in modo piuttosto discreto, dei messaggi pubblicitari e non di banner fastidiosi o similari. Non voglio dilungarmi oltre, ma concludere solo dicendo che a muover tasti sulla tastiera siamo capaci tutti, ma somiglia come a muover la lingua per dare aria alla bocca.
  • - Scritto da: Spiritinthesky
    > Mi permetto di risponderti solo per dirti
    > che un commento come il tuo lo trovo
    > estremamente sterile e privo di significato.
    > Non solo in modo estremamente superficiale
    > non tiene conto di quanti (e sono tanti) da
    > qui a pochi giorni si troveranno senza
    > lavoro, pur avendo una professionalità ed
    > una qualifica che non è da tutti avere, ma
    > in più commenti qualcosa che forse non sai
    > neanche come sia fatta. Credo che se tu
    > avessi per una sola volta navigato il
    > portale di cui parli, ti saresti reso conto
    > da solo di aver scritto solo diverse righe
    > di "cretinate", tanto per usare un termine
    > citato. Il portale in questione è un
    > giornale telematico che come un qualunque
    > giornale ovviamente trae guadagni anche
    > dalla pubblicità, visto che il suo accesso è
    > libero all'utenza e senza costi di accesso,
    > di conseguenza, come su qualsiasi giornale
    > trovi pubblicità, anche sul portale trovi, a
    > mio giudizio in modo piuttosto discreto, dei
    > messaggi pubblicitari e non di banner
    > fastidiosi o similari. Non voglio dilungarmi
    > oltre, ma concludere solo dicendo che a
    > muover tasti sulla tastiera siamo capaci
    > tutti, ma somiglia come a muover la lingua
    > per dare aria alla bocca.

    invece il primo commento ha ragione in termini generali (scrivo questo in quanto non ho dato che un occhiata veloce a vivacity, che magari si discosta.)

    i portali sono giocoforza dei medium generalisti.

    e siccome internet non è la televisione dei 7 canali nazionali, i medium generalisti sono tendenzialmente snobbati. Perché se uno ha voglia di sapere di informatica va sul sito di informatica, se vuole saperne di cinema va sul sito di cinema, e se vuole saperne di elettrodomestici non va su un sito generalista. Va sul sito di elettrodomestici.

  • ma ci pensi che c'era della gente che ci viveva con Vivacity??????
    Ti auguro un Natale pieno di comprensione!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ma ci pensi che c'era della gente che ci
    > viveva con Vivacity??????
    > Ti auguro un Natale pieno di comprensione!

    mi spiàce per loro.

    queste sono le brutture del capitalismo: quando un servizio si dimostra poco utile/remunerativo/conveniente, viene chiuso.
  • Forse sarebbe stato gentile da parte sua andare a dare uno sguardo a Vivacity prima di parlare a vanvera.
    comunque grazie per le belle parole, grazie a nome di chi ci credeva e aveva lavorato per tutti quelli che, grazie al cielo, non la pensano come lei. Grazie soprattutto perché nelle sue parole traspare la preoccupazione per chi rimane ' a piedi', ma soprattutto grazie perché ha dimostrato ancora una volta come in Italia l'informazione possa andare a rotoli senza che nessuno muova un dito, anzi ringraziando che i 'portaloni' scompaiono. Vivacity non ha mai fatto male a nessuno, lei ne sta facendo e parecchio.
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