Claudio Tamburrino

Web Tax, l'Italia non demorde

Si continua a discutere della controversa norma, che ormai sembrava data per spacciata: per l'industria dei contenuti tradizionale il punto non è se, ma come intervenire per imporre una tassazione sull'operato delle aziende ICT

Roma - La normativa conosciuta con il nome di Web Tax sembra essere tutt'altro che morta e sepolta: se ormai assodato che che le modalità scelte per tassare le grandi aziende ICT fossero sbagliate, secondo i sostenitori della norma occorre trovarne di nuove.

Il discusso emendamento alla Legge di Stabilità fortemente voluto dal presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia intendeva obbligare al possesso di partita IVA italiana tutti gli operatori che vendono pubblicità online: l'obiettivo era quello di affrontare il problema della corretta tassazione degli incassi effettuati attraverso l'advertising online da parte delle grandi multinazionali ITC, in grado di scaricare sulle affiliate estere i guadagni con misure fiscali ritenute nella zona grigia della legalità.

La norma era tuttavia stata al centro di diverse critiche, che riguardavano la logica, l'opportunità e il rispetto della normativa europea in materia: in un mondo globalizzato l'obbligo di utilizzo della partita IVA italiana era apparso anacronistico, di difficile applicazione e potenzialmente contrario ai principi del mercato unico europeo. Per questo il neo-costituito Governo Renzi aveva fatto marcia indietro rispetto al suo predecessore Letta, annunciando la cancellazione della parte della normativa che prevedeva l'obbligo di partita IVA italiana anche per le aziende straniere.
Tuttavia, c'è chi preme affinché si intervenga per affrontare il problema della tassazione delle aziende multinazionali. L'ultima occasione per discuterne è stato il convegno "Economia digitale e industria culturale", promosso dall'onorevole Francesco Boccia a Montecitorio, a cui hanno partecipato anche Carlo De Benedetti, Presidente del Gruppo L'Espresso, e Fedele Confalonieri di Mediaset.

De Benedetti ha ribadito la necessità di disinnescare i meccanismi sfruttati dalle grandi multinazionali per evitare il fisco italiano: se è sbagliato parlare di ritorno alla web tax, allora va bene anche chiamarla "equity tax".
Il problema, infatti, secondo il Presidente del Gruppo l'Espresso è sempre quello dell'adeguamento del regime fiscale ai cambiamenti storici: "Soprattutto in una situazione come quella odierna dove l'economia digitale cambia tutto - ha spiegato - la prospettiva non è più quella della proprietà ma quella dell'accesso, del servizio. L'economia reale privilegia il rapporto tra bene e territorio, quella digitale invece sceglie il territorio, creando sacche di elusione e di evasione che non possono essere ignorate. Questo passaggio chiede la creazione di strumenti fiscali nuovi".

Sempre sul file della semantica muove anche la tesi degli altri partecipanti al congresso: si parli di "Freedom tax", come dice l'onorevole Francesco Boccia, oppure "chiamatela Carolina, o come volete voi", dice Confalonieri, convinto della necessità di introdurre un provvedimento che ponga ordine alla situazione.

Il presidente di Mediaset ha sottolineato come la sua azienda si sia già scontrata con giganti ICT uscendone vincitrice, come nella battaglia con Google per i video delle sue trasmissioni su YouTube (una vittoria, però, parziale). È d'altronde proprio questo il punto, quella che viene definita concorrenza sleale, messa in atto dagli attori del Web: "Nel campo del video lavoriamo in una condizione di totale disparità, i broadcaster europei finanziano l'80 per cento della produzione di contenuti e hanno le direttive europee con la loro regolamentazione, l'antitrust, il 20 per cento sul Sic, i limiti di affollamento degli spot, i limiti di quote europee - denuncia Confalonieri - e se poi scappa un capezzolo a una conduttrice apriti cielo. Invece su Internet c'è l'ira di Dio e non succede niente."

Claudio Tamburrino
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14 Commenti alla Notizia Web Tax, l'Italia non demorde
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  • Il problema non sono questi vecchietti che provano a difendere i loro orticelli, ma noi che diamo loro ascolto e potere (con la politica). Questi vecchietti possiedono solo TUTTA la comunicazione (TV/giornali) d'italia, e' chiaro che vogliano soffocare ogni altra voce...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gino Pallavicin o
    > Il problema non sono questi vecchietti che
    > provano a difendere i loro orticelli, ma noi che
    > diamo loro ascolto e potere (con la politica).
    > Questi vecchietti possiedono solo TUTTA la
    > comunicazione (TV/giornali) d'italia, e' chiaro
    > che vogliano soffocare ogni altra
    > voce...

    Esatto, se vogliamo un colpevole andiamo tutti davanti allo specchio ed ecco il colpevole.
    Colpevole di menefreghismo, colpevole di votare chi si vota, colpevole di ignoranza (a suffragio di questo basta vedere quanta discussione generano questi argomenti e quanto succede invece con "samsung presenta nuovo android", "windows presenta nuovo OS", "apple rilascia nuovo iphone").
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > - Scritto da: Gino Pallavicin o
    > > Il problema non sono questi vecchietti che
    > > provano a difendere i loro orticelli, ma noi
    > che
    > > diamo loro ascolto e potere (con la
    > politica).
    > > Questi vecchietti possiedono solo TUTTA la
    > > comunicazione (TV/giornali) d'italia, e'
    > chiaro
    > > che vogliano soffocare ogni altra
    > > voce...
    >
    > Esatto, se vogliamo un colpevole andiamo tutti
    > davanti allo specchio ed ecco il
    > colpevole.
    > Colpevole di menefreghismo, colpevole di votare
    > chi si vota, colpevole di ignoranza (a suffragio
    > di questo basta vedere quanta discussione
    > generano questi argomenti e quanto succede invece
    > con "samsung presenta nuovo android", "windows
    > presenta nuovo OS", "apple rilascia nuovo
    > iphone").

    Anche questa solita retorica del "colpa nostra" mi lascia molto freddo. Sono colpevole di "votare chi si vota"? Bè, normalmente ci sono due o tre scelte di voto utile/dannoso e mille modi di gettarlo via. Fare scheda nulla scrivendo: "Governo ladro!", votare il Partito di Mia Nonna o non andare proprio a votare non mi sembra che realizzi molto. Dovrei buttarmi in politica e fondare un partito basato sui Valori che dichiaro di sostenere? A parte che avrei zero chance di riuscire, ma non è il mio lavoro, non più di quanto lo sia fare il neurochirurgo o il tornitore. Persone diverse hanno talenti diversi e io NON ho quello della politica - né mi interessa far parte di una cricca che considero solo un mezzo gradino più su della malavita organizzata propriamente detta.
    Quindi? Per non "votare chi si vota" ma cambiare le cose COSA dovrei fare, io, come cittadino qualunque? Spero che tu non sia uno di quelli che dicono: "OVVIAMENTE dovresti votare il partito che voto io, che è l'unico serio", dando per scontato che tutti coloro che non lo fanno siano stupidi, ignoranti o disonesti.
    Se hai qualche idea propositiva, sono tutt'orecchi.
    Izio01
    4027
  • E' proprio per genialate come queste che me ne sono andato dall'Italia e offro la mia professionalita' a paesi con logica e buon senso.
    non+autenticato
  • Da un lato Mediaset che tuona per le passate vittorie a ripulire (ripulire non l'ho scelto a caso) youtube dai loro contenuti, un favore fatto alla specie umana, dovremmo ringraziare noi youtube per averci liberato dai contenuti di grande fratello, amici, studio aperto...salvo poi attingere dalla rete a piene mani quando si tratta di mandare su studio aperto il classico servizio con immagini, video o fatti presi dalla rete, senza nemmeno mascherare il logo di youtube.
    Confa! Noi stiamo BENISSIMO senza mediaset su youtube e vogliamo che continui così!!! I tuoi canali non li ho nemmeno sul mio televisore.
    Dall'altro lato abbiamo debenedetti, un sarcofago parlante che ancora rimane ostinato a vecchi metodi affaristici ben noti al popolo italiano, metodi nei quali ciascuno vuole una sua fetta e una mano lava l'altra. Prima voleva tassare le adsl, poi ogni connessione internet, ora le grandi aziende ict. Personalmente preferirei fare come nel caso mediaset, stacchi pure la spina ai siti delle sue testate, a noi non servono. Vogliamo parlare di "equity tax"?ebbene, allora devolva tutti i soldi che nel corso degli anni le sue testate hanno avuto da noi contribuenti sotto forma di "contributi per l'editoria", questa si che sarebbe "equity".

    Rimane comunque il paradosso di questa EU. Quando si tratta di far leva sui cittadini per l'europeismo va tutto bene, quando invece la solita cricca ha da perdere allora non è più europa, allora c'è il roaming, allora non posso fare un leasing all'estero per una macchina, se compro una casa in europa "è all'estero" e come tale va tassata e via dicendo. Se la cantano e se la suonano insomma, ma in tempi di mondiale di calcio non c'è di che meravigliarsi, infatti abbiamo ancora l'immunità per i nuovi senatori.

    Ovviamente queste cose succedono da noi dove tutto ciò che è tecnologico va guardato in cagnesco, in paesi come l'UK, DE il PIL generato da aziende che lavorano esclusivamente nel digitale ha superato già dallo scorso anno il 10% del totale. Da noi non arriva ancora al 2%, giustamente è meglio non concedere troppi spazi, tanto possiamo vivere con l'export delle nostre fabbriche, che però sono state per buona parte delocalizzate nei soliti posti che ben conosciamo.

    Ma tanto è tutta fiato sprecato, questa immondizia vince sempre.
    non+autenticato
  • Direttamente dal secolo scorso, ecco due residuati analogici, il settantasettenne fedele confalonieri (mediaset) e l'ottantenne carlo de benedetti (la repubblica), che pateticamente vorrebbero tornare ai monopoli che Internet ha finalmente annientato. Fan quasi tenerezza nella loro ingenuità...

    Pirata
    non+autenticato
  • "e se poi scappa un capezzolo a una conduttrice apriti cielo. Invece su Internet c'è l'ira di Dio e non succede niente"

    Ma questo ci fa o ci è?

    Peccato che su Internet sui siti porno non ci capiti per caso ma li devi andare a visitare.

    È come dire che se uno si presenta sul lavoro ubriaco non c'è niente di male, visto che se uno va in un pub affollato all'una di notte c'è pieno di gente messa pure peggio.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: ...
    > "e se poi scappa un capezzolo a una
    > conduttrice apriti cielo. Invece su Internet c'è
    > l'ira di Dio e non succede
    > niente"

    >
    > Ma questo ci fa o ci è?
    >
    > Peccato che su Internet sui siti porno non ci
    > capiti per caso ma li devi andare a
    > visitare.
    Beh sai per certa gente Internet e TV sono la stessa cosa e quindi pensano sempre allo stesso modello di "business".
    Un mio caro amico lo chiamava B.A.U. (Business As Usual) non che con questo volesse dire che certi imprenditori e manager sono cani ma solo che li capiva.
    C'è poco da meravigliarsi.
    P.S.
    Il mio amico si chiama Fido.
    non+autenticato
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