Gaia Bottà

Italia, luce e black out sulle catene pirata

Prima il sito che indirizzava ai contenuti, poi il contenitore dei file: le indagini della Guardia di Finanza hanno abbattuto un business milionario, basato su incentivi all'upload e abbonamenti premium per il download di file protetti da copyright

Italia, luce e black out sulle catene pirataRoma - È trascorso più di un anno dall'ordinanza con cui la Procura della Repubblica di Cagliari imponeva ai fornitori di connettività l'inibizione degli accessi a ddlhits.com, definito a suo tempo "la più grande piattaforma italiana del falso multimediale". Per dirla con la parole della Guardia Di Finanza del capoluogo sardo e del Nucleo speciale frodi tecnologiche di Roma, "continua l'offensiva tecnologica delle Fiamme Gialle che pattugliano il Web". L'operazione Italian Black Out ha condotto ad un nuovo sequestro: ai provider italiani è stato richiesto di ostacolare agli utenti italiani l'accesso a ddlstorage.com, contenitore dei file a cui indirizzava DDLhits.

Il meccanismo

Il nuovo provvedimento, emesso d'urgenza dal sostituto procuratore della Repubblica Giangiacomo Pilia, sottende mesi di indagini che hanno fatto emergere una stretta connessione tra il cosiddetto "sito vetrina", utile alla promozione, e il cyberlocker che ospitava fisicamente i file. Una connessione che, stando ai dati offerti dalle autorità italiane, si configurava come un "sodalizio criminoso", un business che in 15 mesi di attività avrebbe generato oltre 1.300.000 euro, advertising escluso.

DDLStorage, gestito dall'Italia attraverso una società con sede in Lussemburgo e appoggiato prima su oltre 120 server francesi, poi su spazi olandesi, era stato approntato come un ordinario servizio di file hosting: contenuti di ogni genere, dai film alla musica, dai prodotti editoriali ai videogiochi, venivano caricati dagli utenti. Ma, stando ai risultati delle indagini, non si trattava di soli caricamenti a semplice uso e consumo personale: dietro alla configurazione legale del servizio di storage si nascondeva un meccanismo di upload seriali, sistematici e retribuiti. Retribuiti con un meccanismo capace di mettere a frutto la condivisione dei contenuti con altri utenti, disposti a pagare per un servizio premium o a sorbirsi dell'advertising.
Gli investigatori parlano ora di un totale di 11.404.777 file caricati, a fronte di 463.149.283 operazioni di download, fra download mediati da abbonamenti premium (che sono valsi 1.300.000 euro) e download supportati dalla pubblicità. Ad un numero ristretto di uploader (la Guardia di Finanza spiega che i ricavi sono stati determinati dagli upload ascrivibili allo 0,2 per cento degli utenti del sito), dunque, i gestori del servizio offrivano incentivi a continuare ad alimentare la messe di contenuti offrendo somme di denaro proporzionali al numero di download che i loro file ottenevano. L'incentivo monetario, si spiega, è arrivato per qualcuno a toccare i 40mila euro.

Upload vs. download

L'operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, "ha inferto per la prima volta a livello internazionale un duro colpo al primo anello della catena della pirateria creando un autentico black out che ha riguardato l'intero sistema caratterizzato dall'immissione in rete (uploaders), dalla promozione (www.ddlhits.com) e dalla distribuzione (www.ddlstorage.com) di opere tutelate". Sono 20 i responsabili coinvolti nelle indagini, in qualità di uploader, e sul sito sono calati i filtri degli ISP a livello IP e DNS: l'industria dei contenuti italiana, da FAPAV a FPM, sottolinea come l'operazione Italian Black Out abbia saputo sgominare un'attività non solo illecita, ma soprattutto lucrativa, capace di un "rilevante impatto sul mercato e sull'offerta legale in rete". Ma non sono solo le forze dell'ordine ad operare con i loro strumenti per reprimere l'illecito sul mercato dei contenuti: l'Italia è fra i primi paesi ad aver avviato un dialogo con gli intermediari dell'advertising, così da dispiegare una strategia che sappia fare terra bruciata intorno alle attività online che fanno della condivisione un business.

Gaia Bottà
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149 Commenti alla Notizia Italia, luce e black out sulle catene pirata
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  • Se il linguaggio informatico è binario il copyright non ha senso.

    lo zero e uno non hanno padroni!
  • Sai quanti "0" e quanti "1" ci vogliono per fare il giro della terra?
    Non mi rispondere che dipende dalla grandezza del font! A bocca aperta
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Sai quanti "0" e quanti "1" ci vogliono per fare
    > il giro della
    > terra?
    > Non mi rispondere che dipende dalla grandezza del
    > font!
    >A bocca aperta
    va in loop pero', perche' i font sono a loro volta rappresentati da bit (o sono extradimensionali?)Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > Sai quanti "0" e quanti "1" ci vogliono per fare
    > > il giro della
    > > terra?
    > > Non mi rispondere che dipende dalla grandezza
    > del
    > > font!
    > >A bocca aperta
    > va in loop pero', perche' i font sono a loro
    > volta rappresentati da bit (o sono
    > extradimensionali?)
    >Sorride


    Anche noi siamo solo zeri e uno... però mi piace pensare che i maschetti sono "1" e la femminucce "0"... ovvio no? Occhiolino
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: bestiaccia65
    > Se il linguaggio informatico è binario il
    > copyright non ha
    > senso.
    >
    > lo zero e uno non hanno padroni!

    vero, ma nemmeno le lettere dell'alfabeto non hanno padroni, ma con la loro combinazione ci puoi scrivere un romanzo. e quello è protetto da copyright, ahimè
    non+autenticato
  • La cultura dovrebbe essere gratuita o per lo meno molto meno cara di oggi.

    Dopo un anno o due i guadagni sono già stati acquisiti. Ingordi
  • - Scritto da: bestiaccia65
    > La cultura dovrebbe essere gratuita o per lo meno
    > molto meno cara di
    > oggi.
    >
    Producila tu, chi te lo impedisce?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014

    > Producila tu, chi te lo impedisce?

    fanne a meno tu, chi te lo impedisce?
    non+autenticato
  • Ne fa già a meno, a giudicare da quello che scrive.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Ne fa già a meno, a giudicare da quello che
    > scrive.
    sei riuscito a capire il red book?
    non+autenticato
  • A fine giugno ddlstorage ha offerto insoliti e [b]sospetti[/b] sconti sugli abbonamenti trimestrali e semestrali.
    Il 3 luglio il blackout. ddlstorage non accetta connessioni da rete tor, ma attraverso proxy stranieri adesso diversi link risultano non disponibili, cioè file cancellati.


    Tutta la questione è sospetta.
  • sul web ho trovato una guida su come accedere dall'estero, spero sia utile

    eccola
    http://www.chiccheinformatiche.com/come-raggingere.../
    non+autenticato
  • Non so se stai facendo autopromozione dell'articolo (che peraltro è inesatto: se usi Tor vieni bloccato direttamente da ddlstorage), comunque anche con proxy l'errore è che il file è stato cancellato.

    Almeno per un pacchetto in particolare, non so gli altri ma credo
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 07 luglio 2014 09.33
    -----------------------------------------------------------
  • Ciao Giangiacomo Pilia, io uso un cavolo di proxy qualunque ed i 2 siti in oggetto funzionano come treni.... perfetti... quindi: a che serve lo stipendio che te magni? Come direbbero i piratastri informatici. AYFKM?

    Ciao Giangi, trova per te un lavoro vero, che tu sappia fare ed al servizio dei cittadini, visto che sono loro che ti danno lo stipendio.
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ziovax
    > > che potevano essere nelle casse degli aventi
    > > diritto, se solo avessero offerto un servizio
    > > analogo.
    > Aridaje.... non devi essere bravo in matematica.
    > Quella cifra divisa fra gli aventi diritto di
    > tutti i film e di tutta la musica sarebbe una
    > rovina,

    E per quale motivo? LORO non hanno la scusa dei diritti da dover pagare quindi si trovano esattamente nelle stesse identiche condizioni di chi apre un sito pirata.
    Visto che LORO dicono che i pirati ci guadagnano (perché secondo loro le spese di server e banda sono nulle) allora non vedo perché non debbano guadagnarci anche i detentori dei diritti.
    La risposta a tale banale quesito può essere:
    1) sono ingordi e invece di accontentarsi di guadagnare 0,20 centesimi a click pretendono di guadagnare 100 volte tanto
    2) hanno una filiera inutile da mantenere: stampatori, distributori, trasportatori, negozianti, magazzinieri, e tutta questa gente pretende di guadagnare soldi nonostante il fatto che con il download digitale gratuito loro non abbiano dovuto fare una ceppa di minchia
    3) sono incapaci di sfruttare le loro opere, al punto che molte di queste sono disponibili unicamente tramite la pirateria: libri, dischi, software, film e libri, da anni fuori catalogo e non reperibili fisicamente, potrebbero tornare ad esserlo in digital delivery ma gli editori, legati ossessivamente al supporto fisico e alla filiera di cui sopra, sono incapaci di capire che mentre col fisico hai un numero minimo di copie necessario per coprire i costi, col digitale puoi guadagnare anche con una copia sola (ovviamente non vendendola, ma tramite la pubblicità e le donazioni) e il guadagno comunque sarà netto perché i costi di quella copia sono pari a 0 euro e 0 centesimi (l'opera è già stata creata e i suoi costi sono già stati ammortizzati, quindi è indifferente se la copia digitale è disponibile oppure no e tali costi non possono certo ricadere sulla copia digitale: le opere devono coprire i costi tramite la sala cinematografica, i concerti, le edizioni limitate, i gadget, le promozioni, le personalizzazioni, gli sponsor: tutte cose non replicabili a costo zero, a differenza della copia digitale).
    4) mentono riguardo i guadagni e in realtà tutti i siti pirata sono in perdita, i ricavi coprono solo una parte dei costi e le persone che si mettono ad aprire i siti pirata fanno attività non retribuita paragonabile a qualunque volontariato (parola che i produttori e quelli come te non conoscono, ma che consiglio di cercare sul dizionario)
  • Ancora non hanno capito che è l'offerta a doversi adeguare alla domanda e non viceversa.
    In questo i rappresentanti della filiera non hanno voce in capitolo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Un signore
    > Ancora non hanno capito che è l'offerta a doversi
    > adeguare alla domanda e non
    > viceversa.
    > In questo i rappresentanti della filiera non
    > hanno voce in
    > capitolo.

    Nel senso che quando le major lo riterranno conveniente, lo faranno.
    non+autenticato
  • e' l'offerta che crea la domanda !!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: ziovax
    > > > che potevano essere nelle casse degli
    > aventi
    > > > diritto, se solo avessero offerto un
    > servizio
    > > > analogo.
    > > Aridaje.... non devi essere bravo in
    > matematica.
    > > Quella cifra divisa fra gli aventi diritto
    > di
    > > tutti i film e di tutta la musica sarebbe una
    > > rovina,
    >
    > E per quale motivo? LORO non hanno la scusa dei
    > diritti da dover pagare quindi si trovano
    > esattamente nelle stesse identiche condizioni di
    > chi apre un sito
    > pirata.
    > Visto che LORO dicono che i pirati ci guadagnano
    > (perché secondo loro le spese di server e banda
    > sono nulle) allora non vedo perché non debbano
    > guadagnarci anche i detentori dei
    > diritti.
    > La risposta a tale banale quesito può essere:
    > 1) sono ingordi e invece di accontentarsi di
    > guadagnare 0,20 centesimi a click pretendono di
    > guadagnare 100 volte
    > tanto
    > 2) hanno una filiera inutile da mantenere:
    > stampatori, distributori, trasportatori,
    > negozianti, magazzinieri, e tutta questa gente
    > pretende di guadagnare soldi nonostante il fatto
    > che con il download digitale gratuito loro non
    > abbiano dovuto fare una ceppa di
    > minchia
    > 3) sono incapaci di sfruttare le loro opere, al
    > punto che molte di queste sono disponibili
    > unicamente tramite la pirateria: libri, dischi,
    > software, film e libri, da anni fuori catalogo e
    > non reperibili fisicamente, potrebbero tornare ad
    > esserlo in digital delivery ma gli editori,
    > legati ossessivamente al supporto fisico e alla
    > filiera di cui sopra, sono incapaci di capire che
    > mentre col fisico hai un numero minimo di copie
    > necessario per coprire i costi, col digitale puoi
    > guadagnare anche con una copia sola (ovviamente
    > non vendendola, ma tramite la pubblicità e le
    > donazioni) e il guadagno comunque sarà netto
    > perché i costi di quella copia sono pari a 0 euro
    > e 0 centesimi (l'opera è già stata creata e i
    > suoi costi sono già stati ammortizzati, quindi è
    > indifferente se la copia digitale è disponibile
    > oppure no e tali costi non possono certo ricadere
    > sulla copia digitale: le opere devono coprire i
    > costi tramite la sala cinematografica, i
    > concerti, le edizioni limitate, i gadget, le
    > promozioni, le personalizzazioni, gli sponsor:
    > tutte cose non replicabili a costo zero, a
    > differenza della copia
    > digitale).
    > 4) mentono riguardo i guadagni e in realtà tutti
    > i siti pirata sono in perdita, i ricavi coprono
    > solo una parte dei costi e le persone che si
    > mettono ad aprire i siti pirata fanno attività
    > non retribuita paragonabile a qualunque
    > volontariato (parola che i
    > produttori e quelli come te non conoscono, ma che
    > consiglio di cercare sul
    > dizionario)

    Sono diverse le parole di cui non conosci il significato e tutto il tuo discorso fa acqua da tutte le parti.
    1) Non capisco chi altri si accontenta di guadagnare quanto stabilito da te e non quanto stabilisca il mercato.
    2) inutile per chi? per te forse, sarebbe come dire aboliamo i treni perchè io vado sempre in macchina. Tu sei padrone di vedere film come credi, altri non la pensano come te e hanno il piacere di acquistare l'opera del loro artista preferito nel formato che preferiscono e credo che meritino il tuo rispetto.
    3)Sei ancora libero di farlo tu, crea un'opera e poi divulgala come meglio credi, sembri un genio della finanza che ha capito ciò che centinaia di manager non riescono a capire, ma le opere purtroppo per te sono loro e a loro spetta decidere. I costi sono stati ammortizzati? Come dire che se compro una macchina da noleggiare, una volta raggiunto la spesa per l'acquisto, posso regalarla. Prova a dividere anche le perdite, allora. Sorride
    4) Tasto ironia on - Lo so che sono tutti in perdita e i gestori sono tutti buoni samaritani, so anche che gli asini volano e il nostro Signore è morto di freddo, ma sfruttare il lavoro e gli investimenti di altri non è ammesso dalla legge, anche se si capisce benissimo che lo facciano con scopi umanitari, il simpatico gestore di Mega ne è una dimostrazione evidente. Tasto ironia off.
    I produttori non conosceranno la parola "volontariato" ,ma i tuoi amici non conoscono le parole "lavorare, ideare, investire, realizzare, produrre, distribuire ecc ecc". Divulgare e lucrare quel che ha fatto un altro, non è proprio un comportamento da tenere ad esempio.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > mi spiace per te, ma quasiasi discorso cade di
    > fronte all'illogica tutela post mortem e al
    > pagamento anticipato tramite gabella su device e
    > memorie (oltre a mille altre cose che no ho
    > voglia di
    > elencare).
    >
    > Finchè ci saranno queste cose la gente non avrà
    > alcuno
    > scrupolo.
    > Non è una minaccia, non è una derisione.
    > E' un dato di fatto. Libero di non accettarlo, ma
    > la cosa sicura è che non convincerai
    > nessuno.
    >
    > Ora vai pure avanti a fare paragoni che non
    > c'entrano un tubo con oggetti
    > materiali.

    Il primo errore è considerare la fisicità di una proprietà, come se chi crea un film o una canzona non impieghi risorse, tempo e perizia.
    Tutte le proprietà del mondo sono tramandate da padre a figlio, questa invece ha una scadenza e per me non è neanche giusta, ma avere per sempre un conteggio su tutte le opere sarebbe pazzesco e quindi va bene così, ma non meno di così.
    Per lo scrupolo, non servono scusanti, so bene quanto sia facile trovare un appiglio per giustificare un comportamento scorretto. Quando tradisci un amico, non ammetteresti mai di essere meschino, la prima cosa che diresti è: " se lo merita, ha fatto diversi errori".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: unaDuraLezione

    > > Ora vai pure avanti a fare paragoni che non
    > > c'entrano un tubo con oggetti materiali.

    > Il primo errore è considerare la fisicità di una
    > proprietà, come se chi crea un film o una canzona
    > non impieghi risorse, tempo e perizia.

    Sbaglio un film o si ripaga nelle prime settimane di cinema oppure non si ripaga ?

    > Tutte le proprietà del mondo sono tramandate da
    > padre a figlio, questa invece ha una scadenza e
    > per me non è neanche giusta, ma avere per sempre
    > un conteggio su tutte le opere sarebbe pazzesco e
    > quindi va bene così, ma non meno di così.

    Eppure attualmente e' cosi: visto che i detentori dei diritti spesso non sono persone (che muoiono) ma corporazioni.

    > Per lo scrupolo, non servono scusanti, so bene
    > quanto sia facile trovare un appiglio per
    > giustificare un comportamento scorretto. Quando
    > tradisci un amico, non ammetteresti mai di essere
    > meschino, la prima cosa che diresti è: " se lo
    > merita, ha fatto diversi errori".

    E se oggettivamente uno continua a sbagliare tu per quanto gli dai fiducia ? Perche' il cliente non e' un crevino come sembri voler far passare tu.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > > > Ora vai pure avanti a fare paragoni che
    > non
    > > > c'entrano un tubo con oggetti materiali.
    >
    > > Il primo errore è considerare la fisicità di
    > una
    > > proprietà, come se chi crea un film o una
    > canzona
    > > non impieghi risorse, tempo e perizia.
    >
    > Sbaglio un film o si ripaga nelle prime settimane
    > di cinema oppure non si ripaga
    > ?
    >
    > > Tutte le proprietà del mondo sono tramandate
    > da
    > > padre a figlio, questa invece ha una
    > scadenza
    > e
    > > per me non è neanche giusta, ma avere per
    > sempre
    > > un conteggio su tutte le opere sarebbe
    > pazzesco
    > e
    > > quindi va bene così, ma non meno di così.
    >
    > Eppure attualmente e' cosi: visto che i detentori
    > dei diritti spesso non sono persone (che muoiono)
    > ma
    > corporazioni.

    Al massimo società, almeno in Italia, conosci i nomi di qualche produttore? No, immaginavo.
    Il diritto allo sfruttamento economico di un'opera è cedibile, ma spesso rimane in mano all'autore, vedi per la musica.
    per il cinema esiste la figura del produttore che paga l'operato di tutti gli artisti per poi sfruttare quei diritti. Dove vedi il marcio? E' come comprare qualsiasi altra cosa o come finanziare la ricerca, non cambia nulla.
    >
    > > Per lo scrupolo, non servono scusanti, so
    > bene
    > > quanto sia facile trovare un appiglio per
    > > giustificare un comportamento scorretto.
    > Quando
    > > tradisci un amico, non ammetteresti mai di
    > essere
    > > meschino, la prima cosa che diresti è: " se
    > lo
    > > merita, ha fatto diversi errori".
    >
    > E se oggettivamente uno continua a sbagliare tu
    > per quanto gli dai fiducia ? Perche' il cliente
    > non e' un crevino come sembri voler far passare
    > tu.

    presumo tu non abbia capito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > > E se oggettivamente uno continua a sbagliare tu
    > > per quanto gli dai fiducia ? Perche' il cliente
    > > non e' un crevino come sembri voler far passare
    > > tu.

    > presumo tu non abbia capito.

    Ho capito benissimo: tu tenti di truffare la gente vendendo licenze spacciandole per arte, questo grazie alla legge che ti consenti di farlo invece di essere giustamente arrestato come truffatore.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    >
    > > > E se oggettivamente uno continua a
    > sbagliare
    > tu
    > > > per quanto gli dai fiducia ? Perche' il
    > cliente
    > > > non e' un crevino come sembri voler far
    > passare
    > > > tu.
    >
    > > presumo tu non abbia capito.
    >
    > Ho capito benissimo: tu tenti di truffare la
    > gente vendendo licenze spacciandole per arte,
    > questo grazie alla legge che ti consenti di farlo
    > invece di essere giustamente arrestato come
    > truffatore.
    chiedigli come spiega il ritornello che i $$ servono per finanziare gli autori, quando questo dura +150 anni.
    non+autenticato
  • che potevano essere nelle casse degli aventi diritto, se solo avessero offerto un servizio analogo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax
    > che potevano essere nelle casse degli aventi
    > diritto, se solo avessero offerto un servizio
    > analogo.
    Aridaje.... non devi essere bravo in matematica. Quella cifra divisa fra gli aventi diritto di tutti i film e di tutta la musica sarebbe una rovina, diverso è non pagare nulla e sfruttarli illecitamente. Ma come vedi non si può.
    non+autenticato
  • Chi stabilisce se il mercato vale di più?
    Per quanto mi riguarda, se faranno un offerta come google play o spotify, forse la prenderò in considerazione.
    Per ora, stanno bene così.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax
    > Chi stabilisce se il mercato vale di più?
    > Per quanto mi riguarda, se faranno un offerta
    > come google play o spotify, forse la prenderò in
    > considerazione.
    > Per ora, stanno bene così.

    Quando la Range Rover sport costerà 7.000€ full optional, la comprerò, fino ad allora stanno bene così.b Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ziovax
    > > Chi stabilisce se il mercato vale di più?
    > > Per quanto mi riguarda, se faranno un offerta
    > > come google play o spotify, forse la prenderò
    > > in considerazione.
    > > Per ora, stanno bene così.

    > Quando la Range Rover sport costerà 7.000€ full
    > optional, la comprerò, fino ad allora stanno
    > bene così.b
    > Rotola dal ridere

    Esattamente, nel frattempo trovo qualcuno che mi presta la sua mentre non la usa.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: ziovax
    > > > Chi stabilisce se il mercato vale di
    > più?
    > > > Per quanto mi riguarda, se faranno un
    > offerta
    > > > come google play o spotify, forse la
    > prenderò
    > > > in considerazione.
    > > > Per ora, stanno bene così.
    >
    > > Quando la Range Rover sport costerà 7.000€
    > full
    > > optional, la comprerò, fino ad allora stanno
    > > bene così.b
    > > Rotola dal ridere
    >
    > Esattamente, nel frattempo trovo qualcuno che mi
    > presta la sua mentre non la
    > usa.

    Con il termine "presta" dovrebbe essere sottinteso il suo consenso, senza parliamo di qualcos'altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane

    > > Esattamente, nel frattempo trovo qualcuno
    > > che mi presta la sua mentre non la usa.

    > Con il termine "presta" dovrebbe essere
    > sottinteso il suo consenso, senza parliamo
    > di qualcos'altro.

    Naturalmente, ma mica tutti son tirchi come te... Magari la mia macchina la usasse qualcuno mente a me non serve, invece sta li' per settimane a fare la ruggine.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ziovax
    > > Chi stabilisce se il mercato vale di più?
    > > Per quanto mi riguarda, se faranno un offerta
    > > come google play o spotify, forse la prenderò in
    > > considerazione.
    > > Per ora, stanno bene così.
    >
    > Quando la Range Rover sport costerà 7.000€ full
    > optional, la comprerò, fino ad allora stanno bene
    > così.b
    > Rotola dal ridere

    Come al solito: non capirete mai... pensate che sia solo una questione di prezzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax
    > - Scritto da: Allibito

    > Come al solito: non capirete mai... pensate
    > che sia solo una questione di prezzo.

    Non solo pensano sia una questione di prezzo, pa pensano anche di essere loro a deciderlo e che l'acquirente compri comunque.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: ziovax
    > > - Scritto da: Allibito
    >
    > > Come al solito: non capirete mai... pensate
    > > che sia solo una questione di prezzo.
    >
    > Non solo pensano sia una questione di prezzo, pa
    > pensano anche di essere loro a deciderlo e che
    > l'acquirente compri
    > comunque.

    Qui siete in due a non capire per il momento.
    Io ho una merce da vendere, ne decido il prezzo e l'acquirente può scegliere solo se comprarla o no. Questo è il mercato, saranno premiate le scelte migliori e la merce migliore. Non MAI, in nessun caso, l'acquirente che decide il prezzo e le modalità di vendita.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
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