Alfonso Maruccia

Google regala 1 milione per l'inverter ultra-compatto

Mountain View chiama a raccolta gli inventori e gli ingegneri di tutto il mondo invogliandoli a sviluppare un inverter compatto e super-efficiente, con la promessa di donare 1 milione di dollari al primo classificato

Roma - Google ha aperto le sottoscrizioni per il contest Little Box Challenge, iniziativa già annunciata qualche mese fa che mette in palio 1 milione di dollari per chi sarà in grado di creare un inverter non più grande di un tablet pur consentendo applicazioni energetiche sufficienti ad alimentare un'abitazione.

"Gli inverter sono gli scatolotti essenziali che trasformano la corrente diretta proveniente da dispositivi come pannelli solari e batterie in corrente alternata per l'uso in abitazioni, aziende e automobili", spiega Google sulla pagina dell'iniziativa, ma gli inverter attualmente usati per questo scopo sono troppo grandi.

Qui entrano in gioco gli inventori desiderosi di partecipare al contest, a cui Mountain View chiede di compattare un inverter di classe-kW (con una densità energetica di 50W per pollice cubico) fino alle dimensioni di un tablet.
Chi riuscirà nell'obiettivo si guadagnerà il milione di dollari messo in palio dalla corporation, con il processo di selezione dei (18) finalisti che comincerà a settembre 2014 con la deadline per registrazione dei partecipanti e finirà a gennaio 2016 con l'annuncio dell'eventuale vincitore.

Alfonso Maruccia
32 Commenti alla Notizia Google regala 1 milione per l'inverter ultra-compatto
Ordina
  • http://www.youtube.com/watch?v=JCNO_ZAHfR8

    La cosa più naturale è rivolgersi a chi fa inverter di mestiere, magari già compatti e farsi sviluppare il prodotto da 2/3 aziende, pagare gli sviluppi e poi utilizzare il migliore.
    Questa storia del milione di dollari fa molto mmerricanismo!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > http://www.youtube.com/watch?v=JCNO_ZAHfR8
    >
    > Questa storia del milione di dollari fa molto
    > mmerricanismo!!

    Ma infatti questo NON è un problema di progettazione (negli inverter c'è ben poco da inventare), è un problema di TECNOLOGIA.

    E' esattamente come mettere un premio per chi riesce a fare uno smartphone con 100x la durata della batteria. Non è un problema di progettazione dello smartphone, serve un salto tecnologico nelle batterie.
  • Solo con software...
    Questi pensano che progettare, costruire e ingegnerizzare un dispositivo elettronico sia come scrivere software in un linguaggio ad alto livello... dove, bene o male, le cose si possono sistemare.
    Progettare un qualsiasi aggeggio elettronico, hai a che fare con fenomeni fisici che per loro natura possono non essere lineari e sensibili a fattori ambientali... hai a che fare con i materiali e quindi c'è in mezzo pure roba di chimica e di fisica...
    E questi credono di trovare il singolo genio che tira fuori il coniglio dal cappello ?
  • Premesso che Google non fa solo software (Google Glasses, server farms ecc...), e che il tuo scetticismo può essere condiviso, non ho capito la tua critica.
    Se non ce la farà nessuno, non cambierà nulla. Se ce la farà qualcuno saremo tutti contenti.
    Vorrei invece vederne anche da parte dello stato italiano di questi incentivi al progresso, che sono in fin dei conti win-win.
    non+autenticato
  • Ti ricordo che la radio, la lampadina, il motore elettrico sono stati inventati da singoli geni, non da laboratori di ricerca.
    non+autenticato
  • > Ti ricordo che la radio, la lampadina, il motore
    > elettrico sono stati inventati da singoli geni,
    > non da laboratori di
    > ricerca.

    È vero, ma erano altri tempi. In tutti i libri di storia delle invenzioni e delle scoperte ti renderai conto che l'epoca dei geni solitari termina alla fine dell'Ottocento. Tutte le invenzioni successive, a meno che non riguardino oggetti quali giochi (cubo di Rubik) e inutility varie, sono frutto del lavoro d'équipe.Deluso

    Va precisato che la radio (o meglio, il telegrafo senza fili) non ha un unico inventore riconosciuto, quindi anche lì si ricade nell'ambito del lavoro di gruppo. I francesi sostengono che era stato inventato da Branly nel 1890, altri ancora lo fanno risalire agli esperimenti del 1888 di Heinrich Rudolf Hertz (le onde si chiamana hertziane in suo onore), altri alle invenzioni di Thomas Edison e Nikola Tesla.
  • basta prendere a riferimento un tablet 20x10x10cm e il gioco e' fatto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > basta prendere a riferimento un tablet 20x10x10cm
    > e il gioco e'
    > fatto!
    Adesso capisci perché escludono gli itaGliani?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Cioè Google si approprierebbe di un brevetto di valore minimo dieci volte superiore per un milione di dollari? (Beninteso dopo aver valutato anche tutti gli altri).
    Ma bravi.
    non+autenticato
  • Quanto pare no:
    Does Google own the intellectual property created during the competition?

    No. Google is not requiring any IP or licenses be granted except a non-exclusive license to be used only for the purpose of testing the inverter and publicizing the prize. We want entrants to benefit themselves through the advancements they make in order to help grow an advanced power electronics ecosystem.
  • Ma ho capito male io o gli Italiani insieme ad altri stati non possono partecipare?
    NO PURCHASE NECESSARY TO ENTER OR WIN. VOID WHERE PROHIBITED. CONTEST IS OPEN TO
    RESIDENTS OF THE 50 UNITED STATES, THE DISTRICT OF COLUMBIA AND WORLDWIDE, EXCEPT
    FOR ITALY, BRAZIL, QUEBEC, CUBA, IRAN, SYRIA, NORTH KOREA, AND SUDAN. ENTRY IN THIS
    CONTEST CONSTITUTES YOUR ACCEPTANCE OF THESE OFFICIAL RULES.
  • - Scritto da: oldrugbyclub
    > Ma ho capito male io o gli Italiani insieme ad
    > altri stati non possono partecipare?

    L'ultima volta che mi ero interessato all'esclusione dall'italia dai "contest" internazionali, avevo scoperto che era dovuto ad una strana legge sui concorsi a premi (e qua Legù potrà scatenarsi). Se non ricordo male, se organizzi un concorso a premi in Italia, sei obbligato a dare notizia formale ad un ministero e versare in anticipo la somma equivalente ai premi.
  • > > Ma ho capito male io o gli Italiani insieme ad
    > > altri stati non possono partecipare?
    >
    > L'ultima volta che mi ero interessato
    > all'esclusione dall'italia dai "contest"
    > internazionali, avevo scoperto che era dovuto ad
    > una strana legge sui concorsi a premi (e qua Legù
    > potrà scatenarsi). Se non ricordo male, se
    > organizzi un concorso a premi in Italia, sei
    > obbligato a dare notizia formale ad un ministero
    > e versare in anticipo la somma equivalente ai
    > premi.

    È così. E aggiungi che i premi non possono mai essere in denaro. Massimo gettoni d'oro (il valore dell'oro è fluttuante, e convertirli in denaro, a meno che uno abbia già un'attività di orafo, è sempre in perdita).
    Lo Stato ha il monopolio assoluto dei giochi a premi in cui si vince denaro.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Ma ho capito male io o gli Italiani
    > insieme
    > ad
    > > > altri stati non possono partecipare?
    > >
    > > L'ultima volta che mi ero interessato
    > > all'esclusione dall'italia dai "contest"
    > > internazionali, avevo scoperto che era
    > dovuto
    > ad
    > > una strana legge sui concorsi a premi (e qua
    > Legù
    > > potrà scatenarsi). Se non ricordo male, se
    > > organizzi un concorso a premi in Italia, sei
    > > obbligato a dare notizia formale ad un
    > ministero
    > > e versare in anticipo la somma equivalente ai
    > > premi.
    >
    > È così. E aggiungi che i premi non possono
    > mai essere in denaro. Massimo gettoni d'oro (il
    > valore dell'oro è fluttuante, e convertirli in
    > denaro, a meno che uno abbia già un'attività di
    > orafo, è sempre in
    > perdita).
    > Lo Stato ha il monopolio assoluto dei giochi a
    > premi in cui si vince
    > denaro.
    e c'e' anche un sotto-capitolo che differenzia tra "giochi di fortuna" e "giochi di abilita'"... la 2'categoria era usata per tentare di evadere dalla 1'... che aveva piu' limiti (e quindi giu guerre in tribunale, anche). Parlo del paleozoico.. ora non so.
    non+autenticato
  • > > È così. E aggiungi che i premi non possono
    > > mai essere in denaro. Massimo gettoni d'oro (il
    > > valore dell'oro è fluttuante, e convertirli in
    > > denaro, a meno che uno abbia già un'attività di
    > > orafo, è sempre in
    > > perdita).
    > > Lo Stato ha il monopolio assoluto dei giochi a
    > > premi in cui si vince
    > > denaro.
    > e c'e' anche un sotto-capitolo che differenzia
    > tra "giochi di fortuna" e "giochi di abilita'"...
    > la 2'categoria era usata per tentare di evadere
    > dalla 1'... che aveva piu' limiti (e quindi giu
    > guerre in tribunale, anche). Parlo del
    > paleozoico.. ora non
    > so.

    Ehi, ma questo è l'argomento dell'uomo di paglia!
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)