Claudio Tamburrino

UE: come funziona il diritto all'oblio?

I Garanti della privacy europei hanno incontrato Google: l'applicazione del diritto all'oblio è un meccanismo complesso, ancora tutto da studiare

UE: come funziona il diritto all'oblio?Roma - Google, Bing, Yahoo! hanno incontrato le autorità europee che si occupano di privacy, riunite nell'Article 29 Working Party (A29WP), per parlare di diritto europeo online.

Al centro dell'incontro, in particolare, 26 domande che riguardano l'applicazione del concetto di "diritto all'oblio": con questo termine si intende, in generale, quella delicata applicazione del diritto alla privacy che riconosce il diritto a veder "dimenticati" alcuni episodi che secondo il diretto interessato dovrebbero rimanere sepolti nel passato, in un pericoloso equilibrio tra diritto alla cronaca e quello alla privacy.

Google ha iniziato a giugno a rimuovere alcuni risultati da quelli offerti dal suo motore di ricerca, in seguito alla decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha stabilito l'obbligo da parte degli operatori del search di raccogliere segnalazioni da parte dei cittadini e di provvedere alla rimozione di alcuni link che li riguardano; Bing ha invece fatto sapere a metà luglio di essersi preparata ad adempiere alle direttive UE.
Le autorità dell'A29WP vorrebbero dunque sapere ora come i motori di ricerca stanno operando, come avviene la rimozione di un determinato contenuto, quali sono i criteri di valutazione adottati caso per caso, se editori e giornali vengono avvisati (e come) dell'eventuale rimozione di un loro articolo ed in generale come si svolge il processo di de-indicizzazione dai risultati delle ricerche.

Sono d'altra parte diverse le questioni lasciate aperte dalla sentenza europea che ha di fatto riconosciuto il diritto all'oblio senza che sia stato previsto un regolamento ad hoc: la materia rimane in mano agli operatori privati, cui le autorità non hanno ancora deciso come far pressione e cosa chiedere di preciso.

Nell'incontro ora avvenuto, per esempio, è stata Google a fotografare il vaso di Pandora scoperchiato dalla decisione dei giudici europei: ha spiegato di aver ricevuto già circa 91mila richieste di rimozione di contenuti (cifra davanti alla quale i numeri di Bing e Yahoo appaiono insignificanti), relative ad oltre 328mila link, e di averne approvate circa la metà: sempre e solo relativamente alle versioni europee delle sue ricerche.

D'altra parte, gli stessi link restano ancora rintracciabili su Google.com: è questo uno dei fattori non preso in considerazione dalla sentenza europea, ma che non sembra affatto piacere alle autorità del Vecchio Continente, che dimostrano di voler imboccare la stessa direzione del Canada che ha ribadito di voler imporre al motore di ricerca la rimozione a livello globale dei link da dimenticare.

Claudio Tamburrino
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71 Commenti alla Notizia UE: come funziona il diritto all'oblio?
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  • Scusate la mia ignoranza, ma che c'entrano Google e gli altri motori gi ricerca ?

    Non avrebbe più senso, nel caso in cui le informazioni pubblicate siano false e/o diffamatorie, imporre al sito la rimozione. (1)
    A quel punto automaticamente scomparirebbero anche da Google. (2)

    Imporre a Google di non indicizzarle, ma lasciarle sui relativi siti è come coprire con un foglio di carta le cacche dei cani sui marciapiedi invece di imporre ai proprietari dei cani di toglierle.

    O no ?


    (1) Qui ci sarebbe da discutere un sacco, vedi la recente legge italiana, ma questo è un altro problema.

    (2) A parte la cache, lo so, al massimo si potrebbe vedere di regolamentare quella imponedogli una durata massima.
    non+autenticato
  • > Scusate la mia ignoranza, ma che c'entrano Google
    > e gli altri motori gi ricerca
    > ?
    >
    > Non avrebbe più senso, nel caso in cui le
    > informazioni pubblicate siano false e/o
    > diffamatorie, imporre al sito la rimozione.
    > (1)

    No, attenzione: per le informazioni false e diffamatorie c'è una procedura a parte, che si chiama querela per diffamazione, appunto.
    Qui si parla di dati personali, cioè di privacy, pubblicati in un momento in cui avevano interesse pubblico, e che dopo alcuni anni questo interesse non ce l'hanno più. Quello che preoccupa le autorità europee non è tanto che le testate giornalistiche li abbiano ancora nei loro archivi, non è vietato costruirsi un archivio mattone dopo mattone; ma che siano raggiungibili in punta di clic da chiunque.


    > A quel punto automaticamente scomparirebbero
    > anche da Google.
    > (2)

    Non si può imporre ai giornali di cancellare parti di archivio solo sulla base della privacy. Non solo cozza con la libertà di informazione, ma in più imporrebbe un lavoro quotidiano straordinario solo per questo compito, i giornali non vivono del loro archivio, vivono con la pubblicità sulle notizie di attualità.
    Google, che dalle ricerche guadagna, invece questo lavoro lo può fare.



    > Imporre a Google di non indicizzarle, ma
    > lasciarle sui relativi siti è come coprire con un
    > foglio di carta le cacche dei cani sui
    > marciapiedi invece di imporre ai proprietari dei
    > cani di toglierle.

    È proprio così. Un proverbio recita "piuttosto che niente, è meglio il piuttosto".
    Il migliore compromesso possibile era mantenere le notizie in archivio, ma impedire la troppo facile riemersione di dati personali con i motori di ricerca.
  • Mi può star bene tutto quello che hai detto, ma trovo che si potrebbe discutere su questa tua frase:

    > Qui si parla di dati personali, cioè di privacy,
    > pubblicati in un momento in cui avevano interesse
    > pubblico, e che dopo alcuni anni questo interesse
    > non ce l'hanno più.

    Chi stabilisce cosa e per quanto tempo è di interesse pubblico ?

    Per me che sto cercando, l'interesse c'è eccome !

    Se in un primo momento era lecito pubblicare il dato, non vedo perchè dopo un certo tempo non debba più essere lecito.

    Il fatto di rendere solo difficile ai più il reperirlo mi pare soltanto ipocrisia.
    non+autenticato
  • > Mi può star bene tutto quello che hai detto, ma
    > trovo che si potrebbe discutere su questa tua
    > frase:
    >
    > > Qui si parla di dati personali, cioè di privacy,
    > > pubblicati in un momento in cui avevano
    > interesse
    > > pubblico, e che dopo alcuni anni questo
    > interesse
    > > non ce l'hanno più.
    >
    > Chi stabilisce cosa e per quanto tempo è di
    > interesse pubblico
    > ?

    Un giudice. Credo ci sia già un discreta giurisprudenza in fatto di dati personali, la prima legge sulla privacy in Italia è del 1997, in altri Paesi UE già da prima.
    La giurisprudenza per quanto riguarda l'interesse pubblico nei casi di diffamazione è ancora più corposa, e risale agli anni Settanta almeno.


    > Per me che sto cercando, l'interesse c'è eccome !

    Per tutti i pettegoli l'interesse c'è. Ma sapere cosa fa o cosa faceva 10 anni fa la vicina del piano di sopra non è un diritto, proprio no.



    > Se in un primo momento era lecito pubblicare il
    > dato, non vedo perchè dopo un certo tempo non
    > debba più essere
    > lecito.

    Non si parla di lecito o illecito, qui.
    Una certa notizia o un certo dato riferito a una persona possono avere interesse pubblico nel momento in cui sono divulgati, e il diretto interessato non può fare davvero nulla per opporvisi. Ma una volta che questo interesse pubblico viene meno, prevale il diritto del privato cittadino a stendere un velo sul passato, se lo desidera.

    Un esempio attuale: nel processo contro Francesco Schettino è stata chiamata a testimoniare la ballerina D. C.. Alla domanda se i due fossero amanti, inizialmente lei ha rifiutato di rispondere, ma il giudice le ha ricordato che ha il dovere civico di testimoniare. E a questo punto ha ammesso: "Sì, eravamo amanti". La notizia ha rilievo ora, e l'avrà fino al grado d'appello del processo, forse fino alla Cassazione. Dopo questa fase chiunque cerchi il nome D. C. non troverà più nulla su questa vicenda, ovviamente se lei avrà richiesto la rimozione a Google (cosa che penso farà di corsa).


    > Il fatto di rendere solo difficile ai più il
    > reperirlo mi pare soltanto
    > ipocrisia.

    Non ho mai creduto all'ipocrisia a senso unico. L'ipocrisia è anche da parte di chi scambia il diritto all'informazione per diritto a scavare nel passato altrui, e che però, il giorno che per caso capita una brutta notizia su di lui o i propri familiari, si arrabatta per farla sparire.
  • Anche Schettino potrà chiedere che vengano nascoste le verità sulla vicenda?
    non+autenticato
  • > Anche Schettino potrà chiedere che vengano
    > nascoste le verità sulla
    > vicenda?

    Non credo proprio: i processi sono pubblici, e le sentenze, quando si tratta di fatti di così grande rilevanza nazionale, non diventano mai realmente obsolete.
    Se però ti limiti alla vicenda dell'amante, la cancellazione delle notizie che riguardano la ballerina moldava finirà per cancellare anche le notizie su di lui. Ma rimarranno online tutte le altre, compresa la condanna e il risarcimento a cui sará tenuto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non credo proprio: i processi sono pubblici, e le
    > sentenze, quando si tratta di fatti di così
    > grande rilevanza nazionale, non diventano mai
    > realmente obsolete.
    >
    > Se però ti limiti alla vicenda dell'amante, la
    > cancellazione delle notizie che riguardano la
    > ballerina moldava finirà per cancellare anche le
    > notizie su di lui. Ma rimarranno online tutte le
    > altre, compresa la condanna e il risarcimento a
    > cui sará
    > tenuto.
    Ma il diritto all'oblio vale proprio per i precedenti giudiziari di un individuo.
    non+autenticato
  • > > Non credo proprio: i processi sono pubblici,
    > e
    > le
    > > sentenze, quando si tratta di fatti di così
    > > grande rilevanza nazionale, non diventano mai
    > > realmente obsolete.
    > >
    > > Se però ti limiti alla vicenda dell'amante,
    > la
    > > cancellazione delle notizie che riguardano la
    > > ballerina moldava finirà per cancellare
    > anche
    > le
    > > notizie su di lui. Ma rimarranno online
    > tutte
    > le
    > > altre, compresa la condanna e il
    > risarcimento
    > a
    > > cui sará
    > > tenuto.

    > Ma il diritto all'oblio vale proprio per i
    > precedenti giudiziari di un
    > individuo.

    No, vale per un mucchio di cose:
    - è stato arrestato, ma hanno scoperto che non c'entrava nulla, il processo nemmeno s'è svolto;
    - è stato malmenato per strada e ricoverato in ospedale;
    - è stato coinvolto senza colpa in un grave incidente automobilistico;
    - ha dovuto testimoniare a un processo;
    - ha partecipato come "caso umano" a una trasmissione tv in cui però lo hanno strumentalizzato;
    - ha scritto immani idiozie giovanili sul suo weblog.

    Poi ci sono anche le condanne passate in giudicato, certo. Ma quando si tratta del caso naufragio della Costa Concordia è improbabile che arriverà mai il momento in cui non c'è più interesse a sapere il nome del colpevole.
    Ancora si leggono online i nomi dei condannati per il disastro del Vajont:

    http://www.vajont.net/page.php?pageid=SEZIO007

    Quindi l'interesse permane.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Poi ci sono anche le condanne passate in
    > giudicato, certo. Ma quando si tratta del caso
    > naufragio della Costa Concordia è improbabile che
    > arriverà mai il momento in cui non c'è più
    > interesse a sapere il nome del colpevole.
    >
    > Ancora si leggono online i nomi dei condannati
    > per il disastro del
    > Vajont:
    Non avranno fatto la segnalazione a Google

    > Quindi l'interesse permane.
    Se non c'è interesse non serve neppure eliminare la voce da Google.
    Comunque dal momento in cui voglio cercare informazioni su Pinco Pallino che ha chiesto di essere rimosso dalle ricerche Google l'interesse c'è, per cui non ha diritto all'oblio.

    In ogni caso, la rimozione del tizio tra i risultati delle ricerche su Google non vale un bel niente, in quanto le notizie su di esso si possono facilmente reperire negli archivi dei giornali.
    non+autenticato
  • > > Poi ci sono anche le condanne passate in
    > > giudicato, certo. Ma quando si tratta del
    > caso
    > > naufragio della Costa Concordia è
    > improbabile
    > che
    > > arriverà mai il momento in cui non c'è più
    > > interesse a sapere il nome del colpevole.
    > >
    > > Ancora si leggono online i nomi dei
    > condannati
    > > per il disastro del
    > > Vajont:

    > Non avranno fatto la segnalazione a Google

    Credo siano tutti morti. L'oblio lo hanno ottenuto in altro modo.Occhiolino
    Il senso della frase era un altro: a distanza di quasi 50 anni c'è ancora l'interesse a mantenere memoria della vicenda: oltre a quel link te ne trovo a decine con i nomi dei condannati. Mica di tutti i processi di quasi 50 anni fa si trova la sentenza...


    > > Quindi l'interesse permane.

    > Se non c'è interesse non serve neppure eliminare
    > la voce da
    > Google.

    Lo dici tu. Sai quante volte cercando tutt'altro materiale sono capitato sui fatti altrui, di persone di cui non avevo mai sentito parlare prima?
    Con le ricerche testuali sul web è così: non si trova mai solo l'ago, si trova pure il pagliaio attorno, e molto altro.Deluso



    > Comunque dal momento in cui voglio cercare
    > informazioni su Pinco Pallino che ha chiesto di
    > essere rimosso dalle ricerche Google l'interesse
    > c'è, per cui non ha diritto
    > all'oblio.

    Vedi sopra.
    Le informazioni su Pinco Pallino le troverai, ma solo quelle attuali e di rilevanza pubblica. Non i pettegolezzi su ciò che faceva 10 o 20 anni fa.



    > In ogni caso, la rimozione del tizio tra i
    > risultati delle ricerche su Google non vale un
    > bel niente, in quanto le notizie su di esso si
    > possono facilmente reperire negli archivi dei
    > giornali.

    Non solo negli archivi dei giornali: anche nelle emeroteche delle biblioteche pubbliche. Esiste un esercito di curiosi e pettegoli che ogni mattina sfoglia Il resto del Carlino oppure Il Piccolo e La Nuova Sardegna per scovare storie locali di 20 anni prima, e sputtanare poi i concittadini. Passa la giornata lì, ma alla fine del mese qualcosa trova. Son soddisfazioni! Sorride
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Non credo proprio: i processi sono
    > pubblici,
    > > e
    > > le
    > > > sentenze, quando si tratta di fatti di
    > così
    > > > grande rilevanza nazionale, non
    > diventano
    > mai
    > > > realmente obsolete.
    > > >
    > > > Se però ti limiti alla vicenda
    > dell'amante,
    > > la
    > > > cancellazione delle notizie che
    > riguardano
    > la
    > > > ballerina moldava finirà per cancellare
    > > anche
    > > le
    > > > notizie su di lui. Ma rimarranno online
    > > tutte
    > > le
    > > > altre, compresa la condanna e il
    > > risarcimento
    > > a
    > > > cui sará
    > > > tenuto.
    >
    > > Ma il diritto all'oblio vale proprio per i
    > > precedenti giudiziari di un
    > > individuo.
    >
    > No, vale per un mucchio di cose:
    > - è stato arrestato, ma hanno scoperto che non
    > c'entrava nulla, il processo nemmeno s'è svolto;

    E in tal caso a che pro obliare?
    Meglio invece mettere in risalto che non c'entrava nulla e il processo nemmeno si e' svolto.
    Io se fossi arrestato per un errore giudiziario con tutto il vicolo che mi vede uscire in manette scortato dalla polizia, avrei tutto l'interesse che cercando il mio nome uscissero notizie dell'errore giudiziario e della mia estraneita' ai fatti.

    > - è stato malmenato per strada e ricoverato in
    > ospedale;

    A parte che non si capisce come possa un fatto del genere costituire notizia di interesse, che cosa c'e' da nascondere?

    > - è stato coinvolto senza colpa in un grave
    > incidente automobilistico;

    Come sopra.
    Magari oggi riporta ancora le conseguenze dell'incidente.

    > - ha dovuto testimoniare a un processo;

    Dovere civico. Che problema c'e'?

    > - ha partecipato come "caso umano" a una
    > trasmissione tv in cui però lo hanno
    > strumentalizzato;

    E lo hanno anche pagato, visto che in tv non si va gratis.
    Faccia causa per danni morali se ritiene di essere stato strumentalizzato.

    > - ha scritto immani idiozie giovanili sul suo
    > weblog.

    Qui ci vorrebbe quella parola con due zeta, seguita da SUOI!

    > Poi ci sono anche le condanne passate in
    > giudicato, certo. Ma quando si tratta del caso
    > naufragio della Costa Concordia è improbabile che
    > arriverà mai il momento in cui non c'è più
    > interesse a sapere il nome del colpevole.

    Ogni reato ha quantomeno una vittima, la quale non dimentichera' cosi' facilmente l'accaduto e vorra' ricordare chi era il condannato.

    > Ancora si leggono online i nomi dei condannati
    > per il disastro del
    > Vajont:
    >
    > http://www.vajont.net/page.php?pageid=SEZIO007
    >
    > Quindi l'interesse permane.

    L'interesse permane sempre.
    Oggi la tecnologia permette di NON DIMENTICARE. E quindi non dimenticheremo, legge o non legge.
  • Provate a cercare nome e cognome di un truffatore che vi è noto (non de relato, uno che sapete proprio per certo che è un truffatore) e ditemi se a fine pagina non vi appare la scritta "Alcuni risultati possono essere stati rimossi nell'ambito della normativa europea sulla protezione dei dati."....Ecco chi sta esercitando il diritto all'oblio! Provare per credere gente!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Crazy Joe
    > Provate a cercare nome e cognome di un truffatore
    > che vi è noto (non de relato, uno che sapete
    > proprio per certo che è un truffatore) e ditemi
    > se a fine pagina non vi appare la scritta "Alcuni
    > risultati possono essere stati rimossi
    > nell'ambito della normativa europea sulla
    > protezione dei dati."....Ecco chi sta esercitando
    > il diritto all'oblio! Provare per credere
    > gente!

    Sì, ma è in linea con le norme europee. Non c'è nessun abuso.
    Come le condanne scontate vengono cancellate a richiesta dopo un certo numero di anni (si chiama riabilitazione), così un condannato dalla stampa ha diritto a non essere più ricordato.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Crazy Joe
    > > Provate a cercare nome e cognome di un
    > truffatore
    > > che vi è noto (non de relato, uno che sapete
    > > proprio per certo che è un truffatore) e
    > ditemi
    > > se a fine pagina non vi appare la scritta
    > "Alcuni
    > > risultati possono essere stati rimossi
    > > nell'ambito della normativa europea sulla
    > > protezione dei dati."....Ecco chi sta
    > esercitando
    > > il diritto all'oblio! Provare per credere
    > > gente!
    >
    > Sì, ma è in linea con le norme europee. Non c'è
    > nessun
    > abuso.
    > Come le condanne scontate vengono cancellate a
    > richiesta dopo un certo numero di anni (si chiama
    > riabilitazione), così un condannato dalla stampa
    > ha diritto a non essere più
    > ricordato.

    Quindi possiamo rimuovere tutti i criminali dalla storia, da Annibale ai giorni nostri, per rispettare il loro diritto ad essere dimenticati.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: Crazy Joe
    > > > Provate a cercare nome e cognome di un
    > > truffatore
    > > > che vi è noto (non de relato, uno che
    > sapete
    > > > proprio per certo che è un truffatore) e
    > > ditemi
    > > > se a fine pagina non vi appare la
    > scritta
    > > "Alcuni
    > > > risultati possono essere stati rimossi
    > > > nell'ambito della normativa europea
    > sulla
    > > > protezione dei dati."....Ecco chi sta
    > > esercitando
    > > > il diritto all'oblio! Provare per
    > credere
    > > > gente!
    > >
    > > Sì, ma è in linea con le norme europee. Non
    > c'è
    > > nessun
    > > abuso.
    > > Come le condanne scontate vengono cancellate
    > a
    > > richiesta dopo un certo numero di anni (si
    > chiama
    > > riabilitazione), così un condannato dalla
    > stampa
    > > ha diritto a non essere più
    > > ricordato.
    >
    > Quindi possiamo rimuovere tutti i criminali dalla
    > storia, da Annibale ai giorni nostri, per
    > rispettare il loro diritto ad essere
    > dimenticati.

    No, il diritto all'oblio di base vale per i vivi, non per i morti.
    Alcuni sono diventati talmente famosi grazie al loro delitto, pensa ad Anna Maria Franzoni, che sono diventati personaggi pubblici.
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > No, il diritto all'oblio di base vale per i vivi,
    > non per i
    > morti.

    Si, ma se il delinquente che pretende di avvalersi di questo assurdo diritto, fa cancellare ogni notizia che lo riguarda, poi come si fa, una volta che e' morto a ripristinare le cose?

    E se poi saltasse fuori che amici e parenti del delinquente morto pretendono che si mantenga il diritto all'oblio per il rispetto del morto, che si fa?

    Oppure stai dicendo che col morto ancora caldo, si puo' fare tutto il revisionismo che si vuole e sbattere in rete la cruda realta' in modo che la gente sappia che mascalzone era quello, cosi' da andare al funerale con uova e pomodori marci?
  • > >
    > > No, il diritto all'oblio di base vale per i
    > vivi,
    > > non per i
    > > morti.
    >
    > Si, ma se il delinquente che pretende di
    > avvalersi di questo assurdo diritto, fa
    > cancellare ogni notizia che lo riguarda, poi come
    > si fa, una volta che e' morto a ripristinare le
    > cose?

    Non si ripristinano. Non avrebbe senso.
    Il punto fermo, che spero mantengano, è che i familiari non possono chiedere la cancellazione delle notizie sul caro estinto.




    > Oppure stai dicendo che col morto ancora caldo,
    > si puo' fare tutto il revisionismo che si vuole e
    > sbattere in rete la cruda realta' in modo che la
    > gente sappia che mascalzone era quello, cosi' da
    > andare al funerale con uova e pomodori
    > marci?

    Mah, stai facendo ipotesi un po' da telefilm.
    Se accadrà, immagino faranno una legge anche su quello. Per ora non ne vedo le avvisaglie.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > >
    > > > No, il diritto all'oblio di base vale
    > per
    > i
    > > vivi,
    > > > non per i
    > > > morti.
    > >
    > > Si, ma se il delinquente che pretende di
    > > avvalersi di questo assurdo diritto, fa
    > > cancellare ogni notizia che lo riguarda, poi
    > come
    > > si fa, una volta che e' morto a ripristinare
    > le
    > > cose?
    >
    > Non si ripristinano. Non avrebbe senso.
    > Il punto fermo, che spero mantengano, è che i
    > familiari non possono chiedere la cancellazione
    > delle notizie sul caro estinto.

    Sai che cosa penso io?
    Che quelli ricchi potranno cancellare mentre i poveracci si troveranno riesumate anche le notizie precedentemente oscurate.

    E dammmi torto se ci riesci.

    > > Oppure stai dicendo che col morto ancora
    > caldo,
    > > si puo' fare tutto il revisionismo che si
    > vuole
    > e
    > > sbattere in rete la cruda realta' in modo
    > che
    > la
    > > gente sappia che mascalzone era quello,
    > cosi'
    > da
    > > andare al funerale con uova e pomodori
    > > marci?
    >
    > Mah, stai facendo ipotesi un po' da telefilm.
    > Se accadrà, immagino faranno una legge anche su
    > quello. Per ora non ne vedo le
    > avvisaglie.

    Meglio prevenire.
  • > > Non si ripristinano. Non avrebbe senso.
    > > Il punto fermo, che spero mantengano, è che i
    > > familiari non possono chiedere la
    > cancellazione
    > > delle notizie sul caro estinto.
    >
    > Sai che cosa penso io?
    > Che quelli ricchi potranno cancellare mentre i
    > poveracci si troveranno riesumate anche le
    > notizie precedentemente
    > oscurate.

    Un povero può diventare ricco.
    A differenza di un commentatore di PI medio, che non potrà mai cambiare idea e trovare una legge giusta e opportuna.


    > > > Oppure stai dicendo che col morto ancora
    > > caldo,
    > > > si puo' fare tutto il revisionismo che
    > si
    > > vuole
    > > e
    > > > sbattere in rete la cruda realta' in
    > modo
    > > che
    > > la
    > > > gente sappia che mascalzone era quello,
    > > cosi'
    > > da
    > > > andare al funerale con uova e pomodori
    > > > marci?
    > >
    > > Mah, stai facendo ipotesi un po' da telefilm.
    > > Se accadrà, immagino faranno una legge anche
    > su
    > > quello. Per ora non ne vedo le
    > > avvisaglie.
    >
    > Meglio prevenire.

    Ma prevenire cosa? Mica è proibito fare manifestazioni ostili ai funerali, purché non ci sia un vero e proprio oltraggio verso il defunto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Non si ripristinano. Non avrebbe senso.
    > > > Il punto fermo, che spero mantengano, è
    > che
    > i
    > > > familiari non possono chiedere la
    > > cancellazione
    > > > delle notizie sul caro estinto.
    > >
    > > Sai che cosa penso io?
    > > Che quelli ricchi potranno cancellare mentre
    > i
    > > poveracci si troveranno riesumate anche le
    > > notizie precedentemente
    > > oscurate.
    >
    > Un povero può diventare ricco.

    Quindi confermi che la legge tratta i ricchi in modo preferenziale.

    > A differenza di un commentatore di PI medio, che
    > non potrà mai cambiare idea e trovare una legge
    > giusta e opportuna.

    Il commentatore di PI medio puo' cambiare paese (come ha fatto almeno uno di noi due).


    > > Meglio prevenire.
    >
    > Ma prevenire cosa?

    Prevenire l'eventuale estensione del diritto all'oblio anche ai defunti.

    > Mica è proibito fare
    > manifestazioni ostili ai funerali, purché non ci
    > sia un vero e proprio oltraggio verso il
    > defunto.

    A parita' di manifestazione ostile, per alcuni defunti questa verra' sicuramente considerata oltraggio con conseguenti rogne a discapito dei manifestanti.
  • > > > > Non si ripristinano. Non avrebbe
    > senso.
    > > > > Il punto fermo, che spero
    > mantengano,
    > è
    > > che
    > > i
    > > > > familiari non possono chiedere la
    > > > cancellazione
    > > > > delle notizie sul caro estinto.
    > > >
    > > > Sai che cosa penso io?
    > > > Che quelli ricchi potranno cancellare
    > mentre
    > > i
    > > > poveracci si troveranno riesumate anche
    > le
    > > > notizie precedentemente
    > > > oscurate.
    > >
    > > Un povero può diventare ricco.
    >
    > Quindi confermi che la legge tratta i ricchi in
    > modo
    > preferenziale.

    No, non è così: i ricchi hanno i soldi per pagare avvocati, investigatori privati, e tutto uno stuolo di collaboratori che si occupano della faccenda a tempo pieno.
    Un povero il tempo libero lo usa per lavorare.


    > > A differenza di un commentatore di PI medio,
    > che
    > > non potrà mai cambiare idea e trovare una
    > legge
    > > giusta e opportuna.
    >
    > Il commentatore di PI medio puo' cambiare paese
    > (come ha fatto almeno uno di noi
    > due).

    Infatti.
    Piuttosto che guastarsi quotidianamente il fegato scrivendo commenti tanto rabbiosi quanto inutili su PI...
  • - Scritto da: Leguleio

    > > Quindi confermi che la legge tratta i ricchi
    > in
    > > modo
    > > preferenziale.
    >
    > No, non è così: i ricchi hanno i soldi per pagare
    > avvocati, investigatori privati, e tutto uno
    > stuolo di collaboratori che si occupano della
    > faccenda a tempo
    > pieno.
    > Un povero il tempo libero lo usa per lavorare.

    La verita' e' una sola.
    Uno stuolo di avvocati, investigatori e collaboratori non lavora mai per far emergere la verita', ma solo per offuscarla.

    > > > A differenza di un commentatore di PI
    > medio,
    > > che
    > > > non potrà mai cambiare idea e trovare
    > una
    > > legge
    > > > giusta e opportuna.
    > >
    > > Il commentatore di PI medio puo' cambiare
    > paese
    > > (come ha fatto almeno uno di noi
    > > due).
    >
    > Infatti.
    > Piuttosto che guastarsi quotidianamente il fegato
    > scrivendo commenti tanto rabbiosi quanto inutili
    > su PI...

    Non vendono il maloox dalle tue parti?
  • Se l'articolo originale rimane on line un qualsiasi motore di ricerca(magari uno nuovo nuovo) lo puó indicizzare in qualsiasi momento, per essere sicuri dell'oblio va messo offline l'articolo originale ( e anche eventuali traduzioni in altre ringue su siti di altre nazioni)
    Auguri!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > > per essere sicuri dell'oblio va messo offline
    > > l'articolo originale ( e anche eventuali
    > > traduzioni in altre ringue su siti di altre
    > > nazioni)
    >
    > Io francamente non capisco perchè non facciano la
    > cosa più semplice e banale: alla scadenza del
    > diritto di memoria, i giornali elettronici
    > automagicamente (algoritmo da mezza giornata di
    > lavoro per programmatore junior) modificano
    > l'articolo e mettono le iniziali al posto del
    > nome.
    > I motori di ricerca ripassano, indicizzano con le
    > nuove chiavi (ovvero senza nome, cognome) e
    > 'problem solved' senza dover fare un beneamato
    > cactus.

    La legge sulla privacy non dice questo: un dato obsoleto non va diffuso, ma se era lecito all'epoca in cui era stato raccolto, non va necessariamente modificato. Bisogna impedire che ci si arrivi.
    Sottovaluti la mole del lavoro del programma automatico: non ne esistono di affidabili che sappiano distinguere fra un signor Sesto Calende, che va abbreviato in S.C, e la località di Sesto Calende (VA). E, sempre tra nomi di persona, non esistono programmi che sappiano distinguere fra un personaggio che è tuttora pubblico, che il diritto all'oblio non l'ha, e un comune cittadino.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > per essere sicuri dell'oblio va messo
    > offline
    > > > l'articolo originale ( e anche eventuali
    > > > traduzioni in altre ringue su siti di
    > altre
    > > > nazioni)
    > >
    > > Io francamente non capisco perchè non
    > facciano
    > la
    > > cosa più semplice e banale: alla scadenza del
    > > diritto di memoria, i giornali elettronici
    > > automagicamente (algoritmo da mezza giornata
    > di
    > > lavoro per programmatore junior) modificano
    > > l'articolo e mettono le iniziali al posto del
    > > nome.
    > > I motori di ricerca ripassano, indicizzano
    > con
    > le
    > > nuove chiavi (ovvero senza nome, cognome) e
    > > 'problem solved' senza dover fare un
    > beneamato
    > > cactus.
    >
    > La legge sulla privacy non dice questo: un dato
    > obsoleto non va diffuso, ma se era lecito
    > all'epoca in cui era stato raccolto, non va
    > necessariamente modificato. Bisogna impedire che
    > ci si arrivi

    questa cosa non la capisco, se il dato originale è sempre on line conoscendo il sito ci si arriva lo stesso, quindi l'azione sul motore di ricerca è ininfluente dal punto di vista legale , non si è ottenuto il risultato prefissato.
    non+autenticato
  • > > La legge sulla privacy non dice questo: un
    > dato
    > > obsoleto non va diffuso, ma se era lecito
    > > all'epoca in cui era stato raccolto, non va
    > > necessariamente modificato. Bisogna impedire
    > che
    > > ci si arrivi
    >
    > questa cosa non la capisco, se il dato originale
    > è sempre on line conoscendo il sito ci si arriva
    > lo stesso, quindi l'azione sul motore di ricerca
    > è ininfluente dal punto di vista legale , non si
    > è ottenuto il risultato
    > prefissato.

    Il risultato prefissato era evitare che digitando un nome e cognome venissero restituiti risultati non pertinenti. A nessuno viene in mente di digitare il nome e cognome di una persona sul sito di Cronaca vera o di Famiglia cristiana . Obiettivo raggiunto, a richiesta, almeno in UE. Vediamo nei prossimi mesi che accordi si stringeranno con google Usa.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > La legge sulla privacy non dice questo:
    > un
    > > dato
    > > > obsoleto non va diffuso, ma se era
    > lecito
    > > > all'epoca in cui era stato raccolto,
    > non
    > va
    > > > necessariamente modificato. Bisogna
    > impedire
    > > che
    > > > ci si arrivi
    > >
    > > questa cosa non la capisco, se il dato
    > originale
    > > è sempre on line conoscendo il sito ci si
    > arriva
    > > lo stesso, quindi l'azione sul motore di
    > ricerca
    > > è ininfluente dal punto di vista legale ,
    > non
    > si
    > > è ottenuto il risultato
    > > prefissato.
    >
    > Il risultato prefissato era evitare che digitando
    > un nome e cognome venissero restituiti risultati
    > non pertinenti.

    Non pertinenti?
    Un dato o e' vero, o e' falso.
    La pertinenza non c'entra.
    Non e' il motore a deciderla, e neppure l'interessato.
    La pertinenza e' qualcosa che compete a chi sta facendo la ricerca.

    > A nessuno viene in mente di
    > digitare il nome e cognome di una persona sul
    > sito di Cronaca vera o di
    > Famiglia cristiana .

    Adesso che c'e' questa idiozia, a qualcuno verra' in mente di fare un bel motore di ricerca di secondo livello, che va a scandagliare i motori di ricerca locali di tutti gli archivi in rete che hanno un motore di ricerca interno, e poi aggreghera' i risultati.

    Sara' il grande ritorno di Archie!
  • Normalmente non rispondo a commenti su discussioni di un mese prima. Faccio un'eccezione solo qui:


    > > > questa cosa non la capisco, se il dato
    > > originale
    > > > è sempre on line conoscendo il sito ci
    > si
    > > arriva
    > > > lo stesso, quindi l'azione sul motore di
    > > ricerca
    > > > è ininfluente dal punto di vista legale
    > ,
    > > non
    > > si
    > > > è ottenuto il risultato
    > > > prefissato.
    > >
    > > Il risultato prefissato era evitare che
    > digitando
    > > un nome e cognome venissero restituiti
    > risultati
    > > non pertinenti.
    >
    > Non pertinenti?
    > Un dato o e' vero, o e' falso.
    > La pertinenza non c'entra.
    > Non e' il motore a deciderla, e neppure
    > l'interessato.

    Invece sì. Se la notizia di un arresto o di un pestaggio avevano pertinenza nel momento in cui sono avvenuti, possono non averlo più oggi, e il diretto interessato ha tutto l'interesse a non farle riemergere. Via libera invece per tutte le notizie che riguardano l'attualità. Pertinenza contro impertinenza.A bocca aperta


    > La pertinenza e' qualcosa che compete a chi sta
    > facendo la
    > ricerca.

    No, non direi. Digitando un nome e cognome si vogliono sapere, appunto, le notizie interessanti su quel nome e cognome, lo scopo non è associarlo a qualche reato oppure svelare altarini su questioni private o su vicende imbarazzanti del passato. Poi esistono i pettegoli e i curiosoni, non lo nego, e la sentenza europea è stata emessa anche contro di loro.


    > > A nessuno viene in mente di
    > > digitare il nome e cognome di una persona sul
    > > sito di Cronaca vera
    > o di
    >
    > > Famiglia cristiana .
    >
    > Adesso che c'e' questa idiozia, a qualcuno verra'
    > in mente di fare un bel motore di ricerca di
    > secondo livello, che va a scandagliare i motori
    > di ricerca locali di tutti gli archivi in rete
    > che hanno un motore di ricerca interno, e poi
    > aggreghera' i
    > risultati.

    Si può fare, sì.
    E credo che la Corte europea del Lussemburgo emetterà una sentenza anche su questo.


    > Sara' il grande ritorno di Archie!

    Che è il primo motore di ricerca, specifichiamo, non è il personaggio di CSI addetto alla computer forensics della polizia di Las Vegas:

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • - Scritto da: Leguleio
    > Normalmente non rispondo a commenti su
    > discussioni di un mese prima. Faccio un'eccezione
    > solo
    > qui:

    A differenza tua, la gente normale in agosto stacca la spina.
    (comunque apprezzo l'eccezione)

    > > > > questa cosa non la capisco, se il
    > dato
    > > > originale
    > > > > è sempre on line conoscendo il
    > sito
    > ci
    > > si
    > > > arriva
    > > > > lo stesso, quindi l'azione sul
    > motore
    > di
    > > > ricerca
    > > > > è ininfluente dal punto di vista
    > legale
    > > ,
    > > > non
    > > > si
    > > > > è ottenuto il risultato
    > > > > prefissato.
    > > >
    > > > Il risultato prefissato era evitare che
    > > digitando
    > > > un nome e cognome venissero restituiti
    > > risultati
    > > > non pertinenti.
    > >
    > > Non pertinenti?
    > > Un dato o e' vero, o e' falso.
    > > La pertinenza non c'entra.
    > > Non e' il motore a deciderla, e neppure
    > > l'interessato.
    >
    > Invece sì. Se la notizia di un arresto o di un
    > pestaggio avevano pertinenza nel momento in cui
    > sono avvenuti, possono non averlo più oggi, e il
    > diretto interessato ha tutto l'interesse a non
    > farle riemergere. Via libera invece per tutte le
    > notizie che riguardano l'attualità. Pertinenza
    > contro impertinenza.
    >A bocca aperta

    La notizia che Tizio venne arrestato 20 anni fa per ubriachezza molesta ha lo stesso valore della notizia che Tizio sempre 20 anni fa ha vinto la maratona di NY.
    Le notizie o le censuri entrambe o non ne censuri nessuna, e siccome non ha alcun senso censurare il vincitore di una competizione, non ha altrettanto senso censurare un arresto.

    > > La pertinenza e' qualcosa che compete a chi
    > sta
    > > facendo la
    > > ricerca.
    >
    > No, non direi. Digitando un nome e cognome si
    > vogliono sapere, appunto, le notizie interessanti
    > su quel nome e cognome, lo scopo non è associarlo
    > a qualche reato oppure svelare altarini su
    > questioni private o su vicende imbarazzanti del
    > passato.

    Si vogliono sapere le notizie.
    Poi e' compito di chi effettua la ricerca, in base alle finalita' della ricerca medesima, estrarre dal mucchio quelle interessanti.
    Non lo decidi tu quello che e' di mio interesse.

    Se io volessi fare una statstica su quanti candidati al Nobel sono stati arrestati da giovani, per dimostrare a quelli rinchiusi in un riformatorio che hanno ancora molte possibilita' di farcela nella vita, come faccio, se mi togli tutte le notizie di arresti del passato?

    > Poi esistono i pettegoli e i curiosoni,
    > non lo nego, e la sentenza europea è stata emessa
    > anche contro di loro.

    Questi sono inutili ed ininfluenti.
    Tu vuoi buttare il bambino con tutta l'acqua sporca, per colpa di quattro cialtroni pettegoli.

    > > > A nessuno viene in mente di
    > > > digitare il nome e cognome di una
    > persona
    > sul
    > > > sito di Cronaca vera
    >

    >
    > > o di
    > >
    > > > Famiglia cristiana
    > .
    > >
    > > Adesso che c'e' questa idiozia, a qualcuno
    > verra'
    > > in mente di fare un bel motore di ricerca di
    > > secondo livello, che va a scandagliare i
    > motori
    > > di ricerca locali di tutti gli archivi in
    > rete
    > > che hanno un motore di ricerca interno, e poi
    > > aggreghera' i
    > > risultati.
    >
    > Si può fare, sì.
    > E credo che la Corte europea del Lussemburgo
    > emetterà una sentenza anche su
    > questo.

    Visto l'andazzo, quando questo motore sara' creato, sara' fatto in modo da scavalcare ogni vincolo attuativo della corte europea.

    > > Sara' il grande ritorno di Archie!
    >
    > Che è il primo motore di ricerca, specifichiamo,

    Non c'e' alcun bisogno di specificarlo su questo forum.
    Si suppone che chi legge qua, conosca le basi dell'argomento.
  • > > Normalmente non rispondo a commenti su
    > > discussioni di un mese prima. Faccio
    > un'eccezione
    > > solo
    > > qui:
    >
    > A differenza tua, la gente normale in agosto
    > stacca la
    > spina.
    > (comunque apprezzo l'eccezione)

    Guarda che in caso di ferie le discussioni si possono anche abbandonare, sai?Occhiolino Soprattutto quando l'argomento è stato dibattuto millanta volte in passato.


    > > > Non pertinenti?
    > > > Un dato o e' vero, o e' falso.
    > > > La pertinenza non c'entra.
    > > > Non e' il motore a deciderla, e neppure
    > > > l'interessato.

    > > Invece sì. Se la notizia di un arresto o di
    > un
    > > pestaggio avevano pertinenza nel momento in
    > cui
    > > sono avvenuti, possono non averlo più oggi,
    > e
    > il
    > > diretto interessato ha tutto l'interesse a
    > non
    > > farle riemergere. Via libera invece per
    > tutte
    > le
    > > notizie che riguardano l'attualità.
    > Pertinenza
    > > contro impertinenza.
    > >A bocca aperta
    >
    > La notizia che Tizio venne arrestato 20 anni fa
    > per ubriachezza molesta ha lo stesso valore della
    > notizia che Tizio sempre 20 anni fa ha vinto la
    > maratona di
    > NY.

    Io non parlerei di "valore", in ogni caso sì, possono essere apparse sullo stesso quotidiano lo stesso giorno, anche se in sezioni diverse (cronaca nera e sport).
    La differenza è che nel caso della maratona di NY il diretto interessato si aspettava la pubblicazione sul giornale, la auspicava, e gli fa piacere che sia ancora visibile online, mentre nel primo caso no.


    > Le notizie o le censuri entrambe o non ne censuri
    > nessuna, e siccome non ha alcun senso censurare
    > il vincitore di una competizione, non ha
    > altrettanto senso censurare un
    > arresto.

    Ma no, perché dovresti "censurare" tutte e due? In realtà è un filtro, nessuna censura. Solo quella riguardante l'ubriachezza molesta viola la privacy. E su richiesta Google non la indicizza. Non ha alcuna influenza sull'altra notizia.



    > > No, non direi. Digitando un nome e cognome si
    > > vogliono sapere, appunto, le notizie
    > interessanti
    > > su quel nome e cognome, lo scopo non è
    > associarlo
    > > a qualche reato oppure svelare altarini su
    > > questioni private o su vicende imbarazzanti
    > del
    > > passato.

    > Si vogliono sapere le notizie.
    > Poi e' compito di chi effettua la ricerca, in
    > base alle finalita' della ricerca medesima,
    > estrarre dal mucchio quelle
    > interessanti.
    > Non lo decidi tu quello che e' di mio interesse.

    Non io: lo decide la legge.
    E nella sentenza europea ha stabilito, abbastanza chiaramente: le questioni private di privati cittadini prive di interesse generale oggi vanno tolte, anche se avevano interesse generale un tempo.


    > Se io volessi fare una statstica su quanti
    > candidati al Nobel sono stati arrestati da
    > giovani, per dimostrare a quelli rinchiusi in un
    > riformatorio che hanno ancora molte possibilita'
    > di farcela nella vita, come faccio, se mi togli
    > tutte le notizie di arresti del
    > passato?

    Non lo fai.
    Che problemone, eh?!?
    Tengo a precisare che il premio Nobel non è il premio Oscar, non esistono "candidati". Ognuno è eleggibile nel proprio campo, la scelta è discrezionale, essendo i comitati per l'assegnazione del Nobel enti privati.



    > > Poi esistono i pettegoli e i curiosoni,
    > > non lo nego, e la sentenza europea è stata
    > emessa
    > > anche contro di loro.
    >
    > Questi sono inutili ed ininfluenti.
    > Tu vuoi buttare il bambino con tutta l'acqua
    > sporca, per colpa di quattro cialtroni
    > pettegoli.

    La sentenza europea lo ha già fatto.
    E non tirerei una linea diritta fra "persone che cercano informazioni" e "pettegoli". Ognuno di noi, di fronte ad un anonimo schermo e alla potenza di google, può trasformarsi in un pettegolo, quando si imbatte per caso in notizie piccanti su una persona che lavora con lui, o un possibile partner commerciale.


    > > > Adesso che c'e' questa idiozia, a
    > qualcuno
    > > verra'
    > > > in mente di fare un bel motore di
    > ricerca
    > di
    > > > secondo livello, che va a scandagliare i
    > > motori
    > > > di ricerca locali di tutti gli archivi
    > in
    > > rete
    > > > che hanno un motore di ricerca interno,
    > e
    > poi
    > > > aggreghera' i
    > > > risultati.
    > >
    > > Si può fare, sì.
    > > E credo che la Corte europea del Lussemburgo
    > > emetterà una sentenza anche su
    > > questo.
    >
    > Visto l'andazzo, quando questo motore sara'
    > creato, sara' fatto in modo da scavalcare ogni
    > vincolo attuativo della corte
    > europea.

    E come si fa? Per poter lavorare in pace un prodotto deve essere legale nei Paesi in cui opera. Google e Microsoft sono americane, ma hanno dovuto obbedire alle leggi europee perché diversamente sarebbero state estromesse.



    > > > Sara' il grande ritorno di Archie!
    > >
    > > Che è il primo motore di ricerca,
    > specifichiamo,
    >
    > Non c'e' alcun bisogno di specificarlo su questo
    > forum.
    > Si suppone che chi legge qua, conosca le basi
    > dell'argomento.

    Ecco, si ritorna alla distinzione tra frasi pertinenti e impertinenti, stavolta nell'altra accezione del termine.A bocca aperta
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Normalmente non rispondo a commenti su
    > > > discussioni di un mese prima. Faccio
    > > un'eccezione
    > > > solo
    > > > qui:
    > >
    > > A differenza tua, la gente normale in agosto
    > > stacca la
    > > spina.
    > > (comunque apprezzo l'eccezione)
    >
    > Guarda che in caso di ferie le discussioni si
    > possono anche abbandonare, sai?Occhiolino

    Infatti mentre ero in ferie mica ho partecipato.

    > Soprattutto
    > quando l'argomento è stato dibattuto millanta
    > volte in passato.

    Ma se tu sei ancora arroccato nella tua insostenibile e ingiustificata posizione, vuol dire che non si e' ancora dibattuto abbastanza.

    > > > > Non pertinenti?
    > > > > Un dato o e' vero, o e' falso.
    > > > > La pertinenza non c'entra.
    > > > > Non e' il motore a deciderla, e
    > neppure
    > > > > l'interessato.
    >
    > > > Invece sì. Se la notizia di un arresto
    > o
    > di
    > > un
    > > > pestaggio avevano pertinenza nel
    > momento
    > in
    > > cui
    > > > sono avvenuti, possono non averlo più
    > oggi,
    > > e
    > > il
    > > > diretto interessato ha tutto
    > l'interesse
    > a
    > > non
    > > > farle riemergere. Via libera invece per
    > > tutte
    > > le
    > > > notizie che riguardano l'attualità.
    > > Pertinenza
    > > > contro impertinenza.
    > > >A bocca aperta
    > >
    > > La notizia che Tizio venne arrestato 20 anni
    > fa
    > > per ubriachezza molesta ha lo stesso valore
    > della
    > > notizia che Tizio sempre 20 anni fa ha vinto
    > la
    > > maratona di
    > > NY.
    >
    > Io non parlerei di "valore", in ogni caso sì,
    > possono essere apparse sullo stesso quotidiano lo
    > stesso giorno, anche se in sezioni diverse
    > (cronaca nera e sport).
    >
    > La differenza è che nel caso della maratona di NY
    > il diretto interessato si aspettava la
    > pubblicazione sul giornale, la auspicava, e gli
    > fa piacere che sia ancora visibile online, mentre
    > nel primo caso no.

    Gli auspici e le aspettative del singolo individuo non possono mica prevalere sugli interessi della collettivira'.

    Anzi, se il singolo auspica che una certa notizia su di lui passi sotto silenzio, significa che ne trarrebbe un certo vantaggio.
    Ma se il singolo trae un vantaggio, vuol dire che il resto della collettivita' ne trae uno svantaggio.
    E allora per quale motivo io dovrei patire tale svantaggio senza contropartita alcuna?

    > > Le notizie o le censuri entrambe o non ne
    > censuri
    > > nessuna, e siccome non ha alcun senso
    > censurare
    > > il vincitore di una competizione, non ha
    > > altrettanto senso censurare un
    > > arresto.
    >
    > Ma no, perché dovresti "censurare" tutte e due?

    Perche' una si e l'altra no?
    Chi stabilisce che cosa?

    > In realtà è un filtro, nessuna censura.

    Finche' restera' un filtro ad motorem, la cosa verra' automaticamente aggirata, anzi, gia' lo e'.
    Ma qui e' l'andazzo censorio a preoccupare.
    Il legislatore, invece di dire apertamente: "Gente! Non vogliamo che voi usate la rete per invormarvi contro di noi: ne va della nostra posizione!", si inventa le peggiori scuse pedoterrosatanistiche per dotarsi di strumenti di censura.

    > Solo
    > quella riguardante l'ubriachezza molesta viola la
    > privacy. E su richiesta Google non la indicizza.
    > Non ha alcuna influenza sull'altra
    > notizia.

    Se invece di ubriachezza molesta si fosse dopato magari la correlazione c'era.

    > Non io: lo decide la legge.
    > E nella sentenza europea ha stabilito, abbastanza
    > chiaramente: le questioni private di privati
    > cittadini prive di interesse generale oggi vanno
    > tolte, anche se avevano interesse generale un
    > tempo.

    L'interesse generale puo' anche essere costruito da una apposita campagna.
    Io potrei trovare la notizia, poi costruire un interesse generale, e a quel punto rivendere la notizia.

    Gli organi di stampa lo fanno da sempre.

    > > Se io volessi fare una statstica su quanti
    > > candidati al Nobel sono stati arrestati da
    > > giovani, per dimostrare a quelli rinchiusi
    > in
    > un
    > > riformatorio che hanno ancora molte
    > possibilita'
    > > di farcela nella vita, come faccio, se mi
    > togli
    > > tutte le notizie di arresti del
    > > passato?
    >
    > Non lo fai.

    Attivita' di ricerca e indagine sociologica vietata per legge?
    Grazie.

    > Che problemone, eh?!?

    > > Tu vuoi buttare il bambino con tutta l'acqua
    > > sporca, per colpa di quattro cialtroni
    > > pettegoli.
    >
    > La sentenza europea lo ha già fatto.
    > E non tirerei una linea diritta fra "persone che
    > cercano informazioni" e "pettegoli". Ognuno di
    > noi, di fronte ad un anonimo schermo e alla
    > potenza di google, può trasformarsi in un
    > pettegolo, quando si imbatte per caso in notizie
    > piccanti su una persona che lavora con lui, o un
    > possibile partner commerciale.

    E allora?

    > > Visto l'andazzo, quando questo motore sara'
    > > creato, sara' fatto in modo da scavalcare
    > ogni
    > > vincolo attuativo della corte
    > > europea.
    >
    > E come si fa?

    Non sto certo a spiegarlo a te.

    > Per poter lavorare in pace un
    > prodotto deve essere legale nei Paesi in cui
    > opera. Google e Microsoft sono americane, ma
    > hanno dovuto obbedire alle leggi europee perché
    > diversamente sarebbero state
    > estromesse.

    Una legge deve poter essere fatta rispettare.
    Prova un po' a legiferare che la pioggia puo' cadere solo di notte tra l'una e le quattro, per non causare disagio alla cittadinanza, e poi sappimi dire come va.
    Se non puoi far rispettare una legge, non la scrivi.

    > > > > Sara' il grande ritorno di Archie!
    > > >
    > > > Che è il primo motore di ricerca,
    > > specifichiamo,
    > >
    > > Non c'e' alcun bisogno di specificarlo su
    > questo
    > > forum.
    > > Si suppone che chi legge qua, conosca le basi
    > > dell'argomento.
    >
    > Ecco, si ritorna alla distinzione tra frasi
    > pertinenti e impertinenti, stavolta nell'altra
    > accezione del termine.
    >A bocca aperta

    Non si ritorna proprio, non avendo mai lasciato la strada.
  • > > Soprattutto
    > > quando l'argomento è stato dibattuto millanta
    > > volte in passato.
    >
    > Ma se tu sei ancora arroccato nella tua
    > insostenibile e ingiustificata posizione, vuol
    > dire che non si e' ancora dibattuto
    > abbastanza.


    Oh, figuriamoci. Alla fine ad abbandonare sei (quasi) sempre tu. Su qualsiasi argomento.


    > > Io non parlerei di "valore", in ogni caso sì,
    > > possono essere apparse sullo stesso
    > quotidiano
    > lo
    > > stesso giorno, anche se in sezioni diverse
    > > (cronaca nera e sport).
    > >
    > > La differenza è che nel caso della maratona
    > di
    > NY
    > > il diretto interessato si aspettava la
    > > pubblicazione sul giornale, la auspicava, e
    > gli
    > > fa piacere che sia ancora visibile online,
    > mentre
    > > nel primo caso no.
    >
    > Gli auspici e le aspettative del singolo
    > individuo non possono mica prevalere sugli
    > interessi della
    > collettivira'.

    Non possono prevalere in generale, ma possono essere assecondati se la legge lo prescrive.


    > Anzi, se il singolo auspica che una certa notizia
    > su di lui passi sotto silenzio, significa che ne
    > trarrebbe un certo
    > vantaggio.
    > Ma se il singolo trae un vantaggio, vuol dire che
    > il resto della collettivita' ne trae uno
    > svantaggio.
    > E allora per quale motivo io dovrei patire tale
    > svantaggio senza contropartita
    > alcuna?

    Mah, queste domande faresti meglio a porle alla Corte europea del Lussemburgo.
    Io mi limito a dire che la privacy è così. Prendere o lasciare. Non esiste la privacy a geometrie variabili.


    > > Ma no, perché dovresti "censurare" tutte e
    > due?
    >
    > Perche' una si e l'altra no?
    > Chi stabilisce che cosa?

    Perché una viola la privacy e l'altra no. Semplice.


    > > In realtà è un filtro, nessuna censura.
    >
    > Finche' restera' un filtro ad motorem, la cosa
    > verra' automaticamente aggirata, anzi, gia' lo
    > e'.
    > Ma qui e' l'andazzo censorio a preoccupare.
    > Il legislatore, invece di dire apertamente:
    > "Gente! Non vogliamo che voi usate la rete per
    > invormarvi contro di noi: ne va della nostra
    > posizione!", si inventa le peggiori scuse
    > pedoterrosatanistiche per dotarsi di strumenti di
    > censura.

    No, qui la pedofilia, la pornografia infantile, il terrorismo e le messe nere non c'entrano nulla. Protezione dei dati sensibili, e solo quello.


    > Se invece di ubriachezza molesta si fosse dopato
    > magari la correlazione
    > c'era.

    Magari, appunto. Non cercare il caso particolare.
    Se l'atleta fosse stato sorpreso con sostanze proibite nel sangue sarebbe stato squalificato. Non lo hanno beccato? È andata così, non ha alcuna utilità indagare sulle sue abitudini etiliche per indagini posteriori.


    > Io potrei trovare la notizia, poi costruire un
    > interesse generale, e a quel punto rivendere la
    > notizia.
    >
    > Gli organi di stampa lo fanno da sempre.


    Non si può più.
    Diritto all'oblio, appunto.


    > > Non lo fai.
    >
    > Attivita' di ricerca e indagine sociologica
    > vietata per
    > legge?
    > Grazie.

    Eh sì.
    A meno che tu abbi la pazienza di andare presso tutte le redazioni e consultare tutte le notizie passate col motore di ricerca interno. Quello non è proibito. Ma puoi pubblicare solo percentuali e statistiche nel tuo studio. Pubblicare i nomi e i cognomi associati al fatto è reato.


    > > La sentenza europea lo ha già fatto.
    > > E non tirerei una linea diritta fra "persone
    > che
    > > cercano informazioni" e "pettegoli". Ognuno
    > di
    > > noi, di fronte ad un anonimo schermo e alla
    > > potenza di google, può trasformarsi in un
    > > pettegolo, quando si imbatte per caso in
    > notizie
    > > piccanti su una persona che lavora con lui,
    > o
    > un
    > > possibile partner commerciale.
    >
    > E allora?

    E allora la legge ha da essere inflessbile, e non può permettersi di istituire bizzarre eccezioni "per motivi di studio" o "per ragioni legate alla professione". Una fessura diventa immediatamente una breccia. I pettegoli sono potenzialmente tutti i 7 miliardi di persone sulla terra.
  • c'e' una lista di 79,518 miloni di link, per un totale di 94 terabyte di roba da eliminare da google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > c'e' una lista di 79,518 miloni di link, per un
    > totale di 94 terabyte di roba da eliminare da
    > google.

    Per me possono cancellare tutto e subito.
    Basta che tengano un elenco aggiornato di tutte le richieste di cancellazione, e delle pagine che sono state eliminate dalla ricerca principale.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bubba
    > > c'e' una lista di 79,518 miloni di link, per
    > un
    > > totale di 94 terabyte di roba da eliminare da
    > > google.
    >
    > Per me possono cancellare tutto e subito.
    > Basta che tengano un elenco aggiornato di tutte
    > le richieste di cancellazione, e delle pagine che
    > sono state eliminate dalla ricerca
    > principale.
    :D    il source ip di chi ha chiesto una rimozione lo possiamo cancellare o, a titolo documentale, teniamo anche quello?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Possono lasciare tutto nel cestino ... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Non diciamo assurdità, per favore. É ovvio che l'Europa ha un peso ed un'autorità che Kabul (per esempio) non ha e non potrà mai avere.

    Non é questione di due pesi e due misure: bisogna riconoscere la superiore autorità dell'Europa, unica entità politica ad avere una legittimazione morale.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > L'europa non si accontenta della rimozione nelle
    > versioni europee di Google, ma pretende quella
    > globale.
    >
    > Quindi anche Kabul potrà imporre la rimozione a
    > livello globale per tutti i link che non vanno a
    > genio in quei
    > posti?

    La questione che poni non è peregrina, almeno in prospettiva futura (oggi come oggi l'ultima preoccupazione dell'Afghanistan è come funziona internet, e i suoi link).
    Il punto è che Google se non ottempera alle decisioni dell'UE in materia di disposizioni sulla privacy non può più vendere i suoi servizi sul suolo europeo. Non sarà ovviamente oscurato il dominio google.com, ma tutti gli affari che gestisce con Adsense sono in serio pericolo, in caso di screzi con l'Unione Europea. Quindi conviene fare buon viso a cattivo gioco.
    L'Afghanistan ha una minore attrattiva per Google, non so nemmeno se tenga un ufficio laggiù. Delle sue leggi può anche infischiarsene.
  • ... ma se al posto di Kabul mettiamo Pechino (o - perchè no - Washington)?
    c'è poco da dire: è un'idea scema e fa acqua da tutte le parti (http://hiddenfromgoogle.com/#)
  • > ... ma se al posto di Kabul mettiamo Pechino (o -
    > perchè no -
    > Washington)?

    Con Pechino secondo me già lo fanno da tempo. Ma Google è un'azienda privata, non è tenuta a dichiarare al pubblico le politiche aziendali tenute in ogni Stato del mondo.

    Washington è difficile che lo faccia, almeno ufficialmente, perché cozzerebbe con il diritto all'informazione.