Claudio Tamburrino

Israele, il fronte online della guerra a Gaza

Un attacco informatico - forse cinese - avrebbe compromesso nel 2012 tre dei produttori dello scudo missilistico che protegge i cittadini israeliani dai razzi di Hamas

Roma - Un gruppo di cracker ha superato le difese di tre contractor israeliani che hanno controbuito ad Iron Dome, lo scudo antimissilistico di cui si è dotata Israele nel 2011. A riferirlo è Cyber Engineering Services (CyberESI): si tratterebbe di un attacco risalente al periodo successivo alla prima implementazione di Iron Dome, tra l'ottobre 2011 e l'agosto 2012,

Ideato da Rafael advanced defense systems, la seconda azienda militare del paese con oltre 6.500 dipendenti e un fatturato di 2 miliardi di dollari all'anno, proprio questa sarebbe finita nel mirino degli attaccanti, insieme ai contractor Elisra Group e Israel Aerospace Industries.

Lo "Scudo di Ferro" di Isreale è un sistema antimissile a corto raggio che lancia missili guidati Tamir (dal costo di 60mila dollari ognuno), da 4 batterie distribuite a Ashkelon, Sderot, Beersheba e Tel Aviv: esso opera individuando tramite radar il colpo nemico e provvedendo ad intercettarlo se si calcoli sia destinato a colpire un'area abitata o un luogo sensibile, avvertendo al contempo tramite sirene la popolazione di raggiungere (in teoria con 3 minuti di preavviso) un rifugio sicuro.
Nel conflitto che sta proseguendo in questi giorni, per esempio, da entrambi le parti vengono sparati missili: ne sono partiti già 800 da Gaza su Israele, più di 160 al giorno, e 635 di questi hanno colpito il sud, il centro e il nord del paese. Altri 147, però, sono stati intercettati dal sistema di difesa anti missili Iron Dome. Grazie a questo sistema si ritiene che mentre il drammatico conto delle vittime palestinesi è già arrivato a superare quote impressionanti, la quota delle vittime civili israeliane è praticamente ferma a zero.

La guerra si combatte su diversi fronti, quindi, e nel ventunesimo secolo il fronte informatico non è meno importante delle linee da tenere sul campo di battaglia. Mentre la diplomazia Israeliana lavora per spiegare al resto del mondo il proprio operato, il Governo non può trascurare quanto accaduto ai suoi contractor: già negli attacchi informatici subiti nel 2012 i cracker sarebbero riusciti a trafugare una gran quantità di dati dalle tre aziende, in gran parte relativa alla proprietà intellettuale legata ai missili Arrow III, a quelli balistici e ai veicoli UAV (Unmanned Aerial Vehicles) da essi progettati.

Secondo Joseph Drissel di CyberESI tutto indicherebbe la mano di attaccanti cinesi, alcuni indizi punterebbero direttamente all'unità di Shangai dell'Esercito di Liberazione del Popolo conosciuto con il nome in codice 61398, la stessa accusata dagli Stati Uniti di aver trafugato i segreti dell'industria nucleare, dei metalli e dell'energia solare a stelle e strisce.

Claudio Tamburrino
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37 Commenti alla Notizia Israele, il fronte online della guerra a Gaza
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  • tre dei produttori dello scudo missilistico. Ne dico solo una perchè quando si leggono queste castronerie non si può rimanere in silenzio: in una delle maggiori aziende italiane i computer dei dipendenti non hanno accesso a tutta la rete, ma hanno solo un elenco di siti consentiti per motivi di lavoro, se un dipendente ha bisogno di accedere ad un sito lo comunica al gruppo ICT e gli ailitano l'accesso ... dimenticavo ... non è un'azienda che lavora in ambito militare... ormai basta che un pinco pallino qualsiasi scrive che su Torino è stato avvistata una mandria di mucche volanti e tutti si sentono autorizzati a scrivere delle mucche volanti su Torino... per favore evitiamo queste figure.
    non+autenticato
  • chiamare questa spaventosa spedizione punitiva "guerra" mi pare assolutamente fuori luogo.
    metteteci almeno un titolo che dimostri la presenza di mente ragionante al di la dell'interesse per la tecnologia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy
    > chiamare questa spaventosa spedizione punitiva
    > "guerra" mi pare assolutamente fuori
    > luogo.
    > metteteci almeno un titolo che dimostri la
    > presenza di mente ragionante al di la
    > dell'interesse per la
    > tecnologia.

    Dicevo, ma non so perché il mio messaggio è stato cancellato, che il termine corretto è genocidio .
    All'idiota che probabilmente ha cliccato su "Segnala abusi" andrebbe spiegato che quando si rinchiude una popolazione in un recinto e scientificamente la si bombarda con le scuse più insulse, uccidendo indiscriminatamente civili: donne e bambini inclusi, radendo al suolo ospedali e scuole di istituzione ONU, impedendo persino l'arrivo di aiuti umanitari: cibo e medicine, il termine giusto è "genocidio".

    Parola di Sabrina! Innamorato
    Sì, proprio QUELLA Sabrina.
    non+autenticato
  • Ormai ONU, NATO sono organizzazioni che hanno fatto il proprio tempo sono inutili, anacronistiche e devono essere sciolte, sono 40 anni che israele non rispetta le risoluzioni ONU perchè ha dalla propria parte il cagnolino con diritto di veto al guinzaglio !
    non+autenticato
  • Beh, se l'ONU per 40 anni fa risoluzioni il cui substrato è "suicidatevi ed estinguetevi" mi pare logico non rispettarle.
    Parliamo dell'unico paese al mondo e nella storia conosciuta che vincitore di guerre dovrebbe cedere territorio, chiedere scusa e pagare i danni.
    Per gente come voi, scolapasta in testa a via in Istria e Dalmazia (ma anche Rodi, Corfù, Cefalonia, col di Tenda) a reclamare il ritorno alla madrepatria, forse, ma forse capireste. Potete anche fare un salto in Tibet, a Cipro, a timor, alle Kurili in Kashmir etc. etc. e chiedere ai rispettivi paesi occupanti quello che chiedete ad IL. Vediamo cosa rispondono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sabrina
    > - Scritto da: rudy
    > > chiamare questa spaventosa spedizione
    > > punitiva "guerra" mi pare assolutamente
    > > fuori luogo.
    > > metteteci almeno un titolo che dimostri
    > > la presenza di mente ragionante al di la
    > > dell'interesse per la tecnologia.

    > Dicevo, ma non so perché il mio messaggio è stato
    > cancellato, che il termine corretto è
    > genocidio
    .
    > All'idiota che probabilmente ha cliccato su
    > "Segnala abusi" andrebbe spiegato che quando si
    > rinchiude una popolazione in un recinto e
    > scientificamente la si bombarda con le scuse più
    > insulse, uccidendo indiscriminatamente civili:
    > donne e bambini inclusi, radendo al suolo
    > ospedali e scuole di istituzione ONU, impedendo
    > persino l'arrivo di aiuti umanitari: cibo e
    > medicine, il termine giusto è "genocidio".

    E indovinta un po' da chi e' stata firmata e controfirmata quella decisione ?

    > Parola di Sabrina! Innamorato
    > Sì, proprio QUELLA Sabrina.
    krane
    22544
  • "genocidio" applicato a questo caso è una ca@@ata pazzesca. Lo dicono i numeri, se non altro. Inventatevene un'altra. Magari tenendo conto delle ragioni di entrambi. Fa il paio con quella della fornitura di armi: pensa te che io credevo che nelle immagini le armi fossero Kalashnikov e non M16.
    ah, gaza confina anche con l'Egitto, non solo con Il. Quindi, secondo i vostri deliri, almeno un cancello al recinto c'è. ora fatevi domande e risposte sul perchè pure l'Egitto lo blinda.
    Poi, almeno gettate la maschera. Siete palesemente antisemiti, i motivi sono evidenti, e tanto è lì che volete andare. Abbiate almeno il coraggio dei vostri pensieri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Abest
    > "genocidio" applicato a questo caso è una ca@@ata
    > pazzesca. Lo dicono i numeri, se non altro.
    > Inventatevene un'altra. Magari tenendo conto
    > delle ragioni di entrambi. Fa il paio con quella
    > della fornitura di armi: pensa te che io credevo
    > che nelle immagini le armi fossero Kalashnikov e
    > non
    > M16.
    > ah, gaza confina anche con l'Egitto, non solo con
    > Il. Quindi, secondo i vostri deliri, almeno un
    > cancello al recinto c'è. ora fatevi domande e
    > risposte sul perchè pure l'Egitto lo
    > blinda.

    bla bla bla... queste sono parole vuote e prive di significato.
    Di domande e risposte ne puoi trovare quante ti pare cercando sul web, inclusa quella al motivo del blocco egiziano.
    Fra una domanda e l'altra puoi risalire sino ai tempi degli ominidi e notare che un gruppo di proto-scimmie circoncise si era stanziato in alcune aree ed adorava il sole mentre un altro gruppo non circonciso ma che non mangiava maiali stava in aree adiacenti ed adorava la luna.

    Questo non cambia il fatto che un potente esercito, dopo averli rinchiusi in un recinto da cui non possono uscire ed attraverso cui non possono commerciare, dopo essersi impossessato delle risorse naturali di quei luoghi, deviando corsi d'acqua a suo vantaggio ed occupando con la forza i luoghi giacimento di gas, ora ammazza indiscriminatamente i civili di quella popolazione adottando la logica della "ritorsione" e non perdendo occasione per testare su di loro anche armi "proibite" dalle convenzioni internazionali. E' un genocidio.

    Ma secondo te, dire che una scuola o un ospedale erano usati come "scudo" da un gruppo di islamici fondamentalisti, giustifica l'uccisione conseguente di bambini e malati?
    E poi, fermo restando il fatto che comunque non cambierebbe nulla, su quali basi dovrei credere che quegli obiettivi erano realmente "strategici"? Sulla parola di assassini che non si fanno alcuno scrupolo a massacrare gente inerme?
    Non è che sei tu "un tantino" filo-israeliano?

    > Poi, almeno gettate la maschera. Siete
    > palesemente antisemiti, i motivi sono evidenti, e
    > tanto è lì che volete andare.

    Spiegami questi motivi evidenti.

    A me del fatto che siano ebrei non me ne può fregar di meno.
    Potrebbero essere atei, musulmani, cristiani, buddisti, fancazzisti, la mia opinione sarebbe identica.

    > Abbiate almeno il
    > coraggio dei vostri
    > pensieri.

    Il mio pensiero, dato che introduci l'argomento, è che nel conflitto israelo-palestinese non ci può essere soluzione di pace.
    Israele, per i più disparati motivi dai vari retro-pensieri, non è in grado di portare a termine la "guerra". Non è nemmeno nelle sue intenzioni farlo.
    Il destino di quell'area è uno stato di conflitto permanente che si concluderà solo con lo sterminio della parte più debole: i palestinesi.

    Per questo motivo ritengo che Israele debba essere completamente ESTROMESSO dalla vicenda palestinese, perché incapace di gestirla.
    In quei territori deve intervenire una "terza parte" in grado di garantire l'interruzione delle ostilità: da un lato instaurando un (massiccio) controllo militare della striscia che impedisca la realizzazione di azioni di guerriglia/provocazione di hamas, dall'altro andando a costituire un più che concreto motivo di dissuasione per gli israeliani dall'intraprendere reazioni belliche fuori misura in caso di "incidenti".
    In seguito all'occupazione, la Striscia di Gaza deve divenire un protettorato, e la "terza parte" si deve impegnare a favorire la costruzione di uno stato moderno e laico in quei territori.
    La democrazia a Gaza non sarà un opzione disponibile, almeno per i successivi 50 anni dall'occupazione. I tratti fondamentalisti dovranno essere estirpati usando la politica del bastone e della carota. Carota che senza ombra di dubbio costerà cara alla "terza parte", ma sarà un investimento necessario per disattivare i movimenti fondamentalisti che intervengono non solo in Palestina ma un po' in tutto il medio-oriente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sabrina
    > ora ammazza
    > indiscriminatamente i civili di quella
    > popolazione
    Lato Israeliano è facile.

    Ma lato Striscia di Gaza mi dici come distingui un "Militare" da un "Civile"?

    > E' un genocidio.
    Un po' peculiare come genocidio.
    Gaza Strip population (2007): 1,41 Mln
    Gaza Strip population (2012): 1,64 Mln
    Gaza Strip population (2013): 1,70 Mln
    E questo è un problema nel problema, perché in totale sono sempre 360 kmq.
    4700 persone per kmq.
    Sarebbe il quinto Territorio più densamente popolato dopo Macao, Singapore, Monaco, Hong Kong e Gibilterra.

    E due terzi in realtà sono deserto.

    > E poi, fermo restando il fatto che comunque non
    > cambierebbe nulla, su quali basi dovrei credere
    > che quegli obiettivi erano realmente
    > "strategici"?
    Sul fatto che i luoghi "inviolabili" siano scientemente e deliberatamente violati anche dalle Milizie di Gaza a fini strategici, lo ha riportato la stessa UNRWA.

    Una delle lamentele della IDF è proprio che il materiale bellico rinvenuto nelle scuole UNRWA sia stato "rimosso" restituendolo funzionante ad Hamas.

    > Sulla parola di assassini che non
    > si fanno alcuno scrupolo a massacrare gente
    > inerme?
    Stai parlando di quelli che prima della chiusura dei valichi si facevano saltare sugli autobus all'ora di punta o della IDF?
    Perché a massacrare "gente inerme" a me sembra si siano rivelati entrambi molto bravi...

    > Il mio pensiero, dato che introduci l'argomento,
    > è che nel conflitto israelo-palestinese non ci
    > può essere soluzione di pace.
    >
    > Israele, per i più disparati motivi dai vari
    > retro-pensieri, non è in grado di portare a
    > termine la "guerra". Non è nemmeno nelle sue
    > intenzioni farlo.
    Non è che ci voglia molto retro-pensiero del motivo perché non voglia "vincere" la guerra ed annettersi tutta la Palestina.
    Popolazione di Israele (2008)
    Ebrei             5,569.2 (75,5%)
    Musulmani       1,240.0 (16,8%)
    Drusi             121.9 (1,7%)
    Altri             442,9 (6,0%)

    Ora aggiungi circa 4,5 Milioni di Palestinesi (in forte espansione demografica), al 99,4% Musulmani, e rifai le proporzioni.

    Vincere "la guerra" per gli Israeliani equivarrebbe ad una sconfitta.


    > In quei territori deve intervenire una "terza
    > parte" [...] tutto il
    > medio-oriente.
    Guarda che credo che la tua soluzione sarebbe accettata da Istraele in meno di venti secondi: li toglieresti dall'empasse di non poter perdere né vincere militarmente, gli avresti garantito l'esistenza e le frontiere e la parte del boia te la becchi tu (inclusi gli Israeliani stessi che ti darebbero la colpa per ogni idiota che lancia un razzo verso Israele).

    Il problema è trovare qualcuno disposto a fare la "terza parte".

    Perché nel momento in cui togli Israele e metti la terza parte, sta tranquillo che quella diventa una "Potenza Occupante che massacra la popolazione civile", soprattutto se ti dai l'obbiettivo di costruire uno stato "laico"...

    Anche perché quello che tu proponi in termini di linguaggio internazionale si chiama "feroce tirannia repressiva".
    Che so.... tipo l'Afghanistan Sovietico?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > - Scritto da: Sabrina
    > > ora ammazza
    > > indiscriminatamente i civili di quella
    > > popolazione
    > Lato Israeliano è facile.
    > Ma lato Striscia di Gaza mi dici come distingui
    > un "Militare" da un "Civile"?

    Per quanto mi riguarda ritengo che lato "Striscia di Gaza" non ci siano militari, al massimo li posso considerare predoni, banditi, criminali.
    Mi ricordano un po' i fremen di dune, solo che hanno scelto il Kwisatz Haderach sbagliato e non si trovano su Dune.
    Ad ogni modo, rispetto al discorso della distinzione, se sono alti 1 metro e venti sono bambini, se sono sdraiati in una barella dentro un ospedale sono malati.

    > > E' un genocidio.
    > Un po' peculiare come genocidio.
    > Gaza Strip population (2007): 1,41 Mln
    > Gaza Strip population (2012): 1,64 Mln
    > Gaza Strip population (2013): 1,70 Mln
    > E questo è un problema nel problema, perché in
    > totale sono sempre 360
    > kmq.
    > 4700 persone per kmq.

    Le tue argomentazioni sono le stesse dei negazionisti storici dei vari genocidi. Sciorinare dei numeri di crescita demografica, non intacca di una virgola i fatti: che vedono una popolazione recintata, sistematicamente depredata ed ammazzata a suon di bombe.

    I dati veri indicano migliaia di persone, in particolar modo bambini, donne e vecchi, uccisi ogni anno dalle azioni "punitive" dell'esercito israeliano. Non si può usare un termine diverso, perché se ti cerchi e guardi le statistiche sui morti noterai che la stragrande maggioranza delle vittime palestinesi NON sono gerriglieri, ma civili.

    > E due terzi in realtà sono deserto.
    >
    > > E poi, fermo restando il fatto che comunque non
    > > cambierebbe nulla, su quali basi dovrei credere
    > > che quegli obiettivi erano realmente
    > > "strategici"?
    > Sul fatto che i luoghi "inviolabili" siano
    > scientemente e deliberatamente violati anche
    > dalle Milizie di Gaza a fini strategici, lo ha
    > riportato la stessa UNRWA.

    E chi se ne frega? Non so se hai capito il mio discorso, ma non esiste obiettivo strategico che tenga, se bombardi una scuola con i bambini dentro o un ospedale con i malati.

    Magari ritengono che una volta abbattute tutte le scuole e gli ospedali, i miliziani di hamas non sapranno dove andare e resteranno allo scoperto? Sono dei ritardati gli israeliani?

    > Una delle lamentele della IDF è proprio che il
    > materiale bellico rinvenuto nelle scuole UNRWA
    > sia stato "rimosso" restituendolo funzionante ad
    > Hamas.

    Sicuramente sarà stato un grosso deposito d'armi, perché sono dei furbacchioni questi di hamas, mica avranno delle basi sotterranee o dei punti di immagazzinamento a prova di missile! Il grosso delle scorte lo tengono nelle scuole e negli ospedali. Sanno che li radono al suolo, ma loro non si arrendono e continuano a metterle li.
    Ad ogni modo se consideri la mia "soluzione" questi batibecchi sono insignificanti. Se controlli il territorio, non ci sono depositi che tengano.

    > Stai parlando di quelli che prima della chiusura
    > dei valichi si facevano saltare sugli autobus
    > all'ora di punta o della
    > IDF?
    > Perché a massacrare "gente inerme" a me sembra si
    > siano rivelati entrambi molto
    > bravi...

    No, sto parlando di bombardamenti di scuole ed ospedali con la gente dentro.
    Il fatto che siano entrambi "molto bravi" ad ammazzare civili, non implica che io debba preferirne uno, nè che un assassinio di massa al passato giustifichi in alcun modo uno al presente. Quale che sia la parte.

    > > Israele, per i più disparati motivi dai vari
    > > retro-pensieri, non è in grado di portare a
    > > termine la "guerra". Non è nemmeno nelle sue
    > > intenzioni farlo.
    > Non è che ci voglia molto retro-pensiero del
    > motivo perché non voglia "vincere" la guerra ed
    > annettersi tutta la
    > Palestina.
    > Popolazione di Israele (2008)
    > Ebrei             5,569.2 (75,5%)
    > Musulmani       1,240.0 (16,8%)
    > Drusi             121.9 (1,7%)
    > Altri             442,9 (6,0%)
    >
    > Ora aggiungi circa 4,5 Milioni di Palestinesi (in
    > forte espansione demografica), al 99,4%
    > Musulmani, e rifai le
    > proporzioni.

    Non è l'unico che mi viene in mente, ma anche questo è un buon motivo.

    > Vincere "la guerra" per gli Israeliani
    > equivarrebbe ad una
    > sconfitta.

    Concordo. Ma quindi cosa intendono fare? Continuare a bombardare a tempo indeterminato? Li vogliono uccidere tutti?

    > Guarda che credo che la tua soluzione sarebbe
    > accettata da Istraele in meno di venti secondi:
    > li toglieresti dall'empasse di non poter perdere
    > né vincere militarmente, gli avresti garantito
    > l'esistenza e le frontiere e la parte del boia te
    > la becchi tu (inclusi gli Israeliani stessi che
    > ti darebbero la colpa per ogni idiota che lancia
    > un razzo verso Israele).

    E perché dovrebbe essere un problema la riconoscenza di Israele? A me non importa se Israele possa apprezzare o meno l'azione, ho già specificato che Israele va estromesso dall'area: in tutto e per tutto. Non serve il "parere" di Israele. L'azione dev'essere unilaterale, ad Israele deve essere intimato di levarsi dai piedi.
    Di fatto nell'occupare i territori, Israele verrebbe trattato in maniera non diversa da Hamas. E questo è un elemento strategico anche per l'insediamento successivo in Palestina.

    > Il problema è trovare qualcuno disposto a fare la
    > "terza parte".
    > Perché nel momento in cui togli Israele e metti
    > la terza parte, sta tranquillo che quella diventa
    > una "Potenza Occupante che massacra la
    > popolazione civile", soprattutto se ti dai
    > l'obbiettivo di costruire uno stato
    > "laico"...

    Ma anche no. Uno stato laico non significa uno stato che impedisce la religione. I palestinesi devono capire che hanno due "oppressori", uno si chiama Israele, l'altro si chiama Hamas e fanatismo religioso.
    Il primo, che attualmente è l'unico di cui sono coscienti, ci penseranno i "liberatori" a sistemarlo. Per inteso: trasformare la palestina in un protettorato estromettendo gli israeliani significa anche levargli il controllo delle coste, delle risorse naturali e dei cieli palestinesi, di fatto costruendo le basi per la nascita di una nazione: la sovranità.
    Inoltre, le situazioni ambigue in violazione dei trattati internazionali dovranno essere risolte in favore del nascente protettorato palestinese. Con queste cose vedrai che gli Israeliani saranno un po' meno "riconoscenti".

    Il secondo, il fondamentalismo islamico, va combattuto con una massiccia dose di "evoluzione umana", per questo servono almeno 50 anni di governo controllato, utili ad introdurre e confermare il laicismo ed a portare il benessere in quei luoghi. Vanno indottrinati in pratica. E' per il loro bene.

    > Anche perché quello che tu proponi in termini di
    > linguaggio internazionale si chiama "feroce
    > tirannia
    > repressiva".

    Invece ora vivono in una felice situazione di libertà, democrazia e pace.

    > Che so.... tipo l'Afghanistan Sovietico?

    No, tipo sbarco in Normandia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sabrina
    > Le tue argomentazioni sono le stesse dei
    > negazionisti storici dei vari genocidi.
    Le mie sono argomentazioni su dati forniti dagli stessi "genocidati".
    I quali a loro volta, giusto per non farsi mancare nulla, amano dichiarare che se potessero, "genociderebbero" gli israeliani.
    E non è che non ci abbiano provato: è che non gli è riuscito.

    > Non si può usare un termine diverso,
    > perché se ti cerchi e guardi le statistiche sui
    > morti noterai che la stragrande maggioranza delle
    > vittime palestinesi NON sono gerriglieri, ma
    > civili.
    E come si distingue un Guerrigliero da un Civile? Perché un Militare dell'IDF ferito che muore in ospedale è un militare morto. Un Guerrigliero ferito che muore in ospedale è un Guerrigliero morto od un civile morto? Un sedicenne con un AK-47 è un Guerrigliero o un Bambino?
    Una donna con un fucile è un guerrigliero od una donna?

    L'unica cosa sicura è che sono persone che hanno perso la vita.

    > E chi se ne frega? Non so se hai capito il mio
    > discorso, ma non esiste obiettivo strategico che
    > tenga, se bombardi una scuola con i bambini
    > dentro o un ospedale con i malati.
    L'ho capito, e lo condivido.
    Ma le Convenzioni di Ginevra prevedono che se usi delle ambulanze per trasportare truppe, queste siano attaccabili. Hamas non ci prova nemmeno a rispettare le convenzioni di Ginevra, e gli altri non ci provano nemmeno a farsi degli scrupoli che vadano oltre le Convenzioni di Ginevra.

    > Sicuramente sarà stato un grosso deposito d'armi,
    > perché sono dei furbacchioni questi di hamas,
    > mica avranno delle basi sotterranee o dei punti
    > di immagazzinamento a prova di missile!
    No, non li hanno. E' anche per quello che gli israeliani hanno limitato e limitano IL CEMENTO ed il MATERIALE EDILE che può entrare nella Striscia. Con tutte le conseguenze civili che questo comporta.

    > Il grosso delle scorte lo tengono nelle scuole e negli
    > ospedali. Sanno che li radono al suolo, ma loro
    > non si arrendono e continuano a metterle
    > li.
    Si. è una buona strategia metterle li: sono meno bombardate degli altri depositi, e se lo fanno, hanno perso i razzi ma hanno guadagnato un'arma molto più potente.

    > Ad ogni modo se consideri la mia "soluzione"
    > questi batibecchi sono insignificanti. Se
    > controlli il territorio, non ci sono depositi che
    > tengano.
    Il punto è questo: chi controlla il territorio di Gaza?

    Sicuramente non l'Autorità Nazionale Palestinese, che è stata esautorata da Hamas con una azione militare ed i membri di Fatah costretti a fuggire, espulsi o passati per le armi.

    Sicuramente nemmeno Hamas, tanto che altre fazioni, ad es. la JIP, si divertono comunque a lanciare razzi su Israele anche nei periodi in cui Gaza non è sotto attacco della IDF.

    La "forza terza", l'ho capito.

    Ma l'Afghanistan è li a ricordarti che neanche un esercito come quello Sovietico poté molto se ci si mette una "forza quarta" a supportare i "ribelli". E dietro ogni gruppo di "ribelli" palestinese c'è un diverso finanziatore. Perché con l'economica di Gaza non ci compri qualche migliaio di razzi, seppur privi dei costosi sistemi di puntamento.

    Temo non sia solo Israele (ed i suoi finanziatori) che devi riuscire ad "estromettere".


    > Il fatto che siano entrambi "molto bravi" ad
    > ammazzare civili, non implica che io debba
    > preferirne uno,
    Concordo.
    Ma è quello che fai: condanni per "genocidio" (mica paglia!) una parte. A prescindere dall'altra. La quale peraltro è quella che esplicitamente dichiara tra i suoi obbiettivi "l'annientamento" dell'altra.

    > Ma anche no. Uno stato laico non significa uno
    > stato che impedisce la religione.
    Concordo.
    Ma ci sono alcune confessioni religiose che impediscono uno stato laico. E non nel senso che non vogliono pagare l'IMU. Disgraziatamente alcune di queste sono maggioritarie in quella zona e tendono ad essere poco concilianti con chi cerca di fargli cambiare idea.

    > Il secondo, il fondamentalismo islamico, va combattuto con una
    > massiccia dose di "evoluzione umana", per questo servono almeno 50 anni
    > di governo controllato, utili ad introdurre e confermare il laicismo ed
    > a portare il benessere in quei luoghi. Vanno indottrinati in pratica.
    > E' per il loro bene.
    Alla faccia del principio di autodeterminazione dei popoli...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > - Scritto da: Sabrina
    > > Le tue argomentazioni sono le stesse dei
    > > negazionisti storici dei vari genocidi.
    > Le mie sono argomentazioni su dati forniti dagli
    > stessi
    > "genocidati".
    > I quali a loro volta, giusto per non farsi
    > mancare nulla, amano dichiarare che se potessero,
    > "genociderebbero" gli
    > israeliani.
    > E non è che non ci abbiano provato: è che non gli
    > è riuscito.

    Sì, ma questo non è rilevante. Nel definire un tentativo di genocidio, che in questo caso è in corso, non conta chi ha fatto che cosa prima, oppure dopo. Nel considerare genocidio qualcosa non sto "tifando" per i genocidati o per i genocidi, analizzo semplicemente i fatti.
    Se prendi una popolazione, di fatto la rinchudi in un recinto, blocchi l'acqua, i medicinali, il commercio, la possibilità di fuggire, e periodicamente li riempi di bombe, a mio avviso è in atto un tentativo di genocidio.
    I dati demografici che hai portato indicano che i palestinesi si danno molto "da fare". Non alterano però nemmeno un po' la situazione presa in esame. Dire che tanto ce ne sono ancora molti, in che modo dovrebbe spostare la valutazione sulle azioni intraprese contro questi?

    Il discorso "negazionista" riguarda la tendenza, appunto dei negazionisti, a sminuire i fatti indicando elementi non pertinenti. "In fondo ne hanno ucciso solo qualche migliaio", "ma li avevano anche avvisati di abbandonare le proprie case/scuole/ospedali", "i veri responsabili sono quegli altri che se non....".

    > > Non si può usare un termine diverso,
    > > perché se ti cerchi e guardi le statistiche
    > sui
    > > morti noterai che la stragrande maggioranza
    > delle
    > > vittime palestinesi NON sono gerriglieri, ma
    > > civili.
    > E come si distingue un Guerrigliero da un Civile?
    > Perché un Militare dell'IDF ferito che muore in
    > ospedale è un militare morto. Un Guerrigliero
    > ferito che muore in ospedale è un Guerrigliero
    > morto od un civile morto? Un sedicenne con un
    > AK-47 è un Guerrigliero o un
    > Bambino?
    > Una donna con un fucile è un guerrigliero od una
    > donna?
    >
    > L'unica cosa sicura è che sono persone che hanno
    > perso la vita.

    Di sicuro non li distingui lanciando bombe, dato che nemmeno ti poni il problema. A sto punto perché non usano pure il Baygon anti-blatta? Mi non mi sembra si facciano il problema sulla differenza fra delle blatte e degli esseri umani.

    Una nota sul mio utilizzo del termine "guerrigliero": non vorrei essere fraintesa, come è accaduto con "gigi" questa mattina (hanno cancellato i messagi perché tale gigi è partito per la tangente con insulti e stupidaggini varie), ma quando dico "guerrigliero" non lo faccio attorniandolo di un'aura epico/eroica, ho usato questo termine perché non rintengo sia possibile considerare quello di Hamas un esercito "regolare", ma piuttosto un gruppo di "bande" più o meno coordinate fra loro.

    > > E chi se ne frega? Non so se hai capito il
    > mio
    > > discorso, ma non esiste obiettivo strategico
    > che
    > > tenga, se bombardi una scuola con i bambini
    > > dentro o un ospedale con i malati.
    > L'ho capito, e lo condivido.
    > Ma le Convenzioni di Ginevra prevedono che se usi
    > delle ambulanze per trasportare truppe, queste
    > siano attaccabili. Hamas non ci prova nemmeno a
    > rispettare le convenzioni di Ginevra, e gli altri
    > non ci provano nemmeno a farsi degli scrupoli che
    > vadano oltre le Convenzioni di
    > Ginevra.

    Appunto, violando la convenzione di Ginevra cosa fanno?
    Giustificano l'intervento della terza parte. Loro sono "oltre" la guerra fra stati, è giusto che vi si frapponga un arbitro. Le sanzioni non bastano, bisogna intervenire sul territorio.

    > > Ad ogni modo se consideri la mia "soluzione"
    > > questi batibecchi sono insignificanti. Se
    > > controlli il territorio, non ci sono
    > depositi
    > che
    > > tengano.
    > Il punto è questo: chi controlla il territorio di
    > Gaza?
    ...
    >
    > La "forza terza", l'ho capito.
    >
    > Ma l'Afghanistan è li a ricordarti che neanche un
    > esercito come quello Sovietico poté molto se ci
    > si mette una "forza quarta" a supportare i
    > "ribelli". E dietro ogni gruppo di "ribelli"
    > palestinese c'è un diverso finanziatore. Perché
    > con l'economica di Gaza non ci compri qualche
    > migliaio di razzi, seppur privi dei costosi
    > sistemi di
    > puntamento.
    >
    > Temo non sia solo Israele (ed i suoi
    > finanziatori) che devi riuscire ad
    > "estromettere".

    La striscia è già circondata ma è guidata da un esercito irregolare.
    La terza parte deve disarmare l'esercito irregolare ed estrometterlo completamente da qualsiasi operazione paramilitare.
    Va impiantato li un "ordine costituito".
    Per farlo è necessario un rastrellamento a tappeto dell'intera Striscia e l'utilizzo di forze in proporzioni sovverchianti. Il territorio va bonificato metro per metro, anche utilizzando soluzioni tecnologiche avanzate (droni, scansioni di profondità del terreno, riprese satellitari...), in seguito il controllo deve essere rigido e continuo, sia del territorio che delle persone, e così deve andare per decenni.
    La stessa architettura urbana, se necessario, andrà rimodellata in modo tale che non ci possano essere "zone franche". E' una ricetta molto dura in realtà.

    > > Il fatto che siano entrambi "molto bravi" ad
    > > ammazzare civili, non implica che io debba
    > > preferirne uno,
    > Concordo.
    > Ma è quello che fai: condanni per "genocidio"
    > (mica paglia!) una parte. A prescindere
    > dall'altra. La quale peraltro è quella che
    > esplicitamente dichiara tra i suoi obbiettivi
    > "l'annientamento"
    > dell'altra.

    Come dicevo prima, la situazione in essere è il "casus belli" che autorizza l'intervento della terza parte. Da quel momento è indifferente chi prima o chi dopo, questo potranno stabilirlo gli storici una volta che le cose si saranno sistemate.
    Israele è una parte del conflitto, in quanto tale non deve essere ulteriormente coinvolto nelle operazioni palestinesi perché rispetto alla controparte la sua presenza costituirebbe quella di un soggetto offendente.
    Il compito della forza di interposizione è porre la parola FINE al conflitto eliminando Hamas e legittimando la nascita dello stato palestinese.

    > Ma ci sono alcune confessioni religiose che
    > impediscono uno stato laico.

    Basta cambiare le religioni ed i religiosi. I cristiani non bruciavano gli oppositori e nominavano papi imperatori? Gli ebrei non avevano (?) una società patriarcale con leggi barbare? (La lapidazione delle adultere ad esempio, per citare un episodio biblico).
    Perché mai i musulmani dovrebbero avere una religione immutabile?

    > > E' per il loro bene.
    > Alla faccia del principio di autodeterminazione
    > dei popoli...

    Anche i nazisti tedeschi godevano di quel principio, no? Se nell'autodeterminazione operano come dei deviati bisogna fargli riconsiderare le determine.Sorride
    non+autenticato
  • Certo se coi soldi spesi per 800 missili avessero sfamato la popolazione della striscia di Gaza invece di cercarsi grane e batoste sarebbe stato meglio per loro e per tutti.
    Ma forse detti missili sarannno stati regalati ad Hmas (si scrive così?) dalla Russia di Putin o dalla Cina comunista o dal Nord Corea ...
    In ogni caso ce ne sarebbe da dire anche a carico degli Israeliani che, come i tedeschi del 3.o Reich, rispondono agli attacchi in ragione di uno a dieci...

    Gli attacchi informatici e le violazioni di segreti militari e non solo da parte di stati più o meno canaglia ai danni dell'occidente non sono crto una novità; ma anche il ferreo controllo globale del grandefratello/occhio/orecchio americano è buono per i calli!
    non+autenticato
  • In realtà la timeline degli eventi è questa:
    http://www.salon.com/2014/07/28/debunking_the_myth...

    Se hai 5 minuti ti consiglio di leggerlo, è illuminante.

    Per quanto riguarda il conteggio dei morti, ad oggi abbiamo 1.258 morti palestinesi (80% civili) e 53 israeliani (tutti militari), per una proporzione di 24 palestinesi ogni israeliano morto.
    In pratica sono andati ben oltre i nazisti.
  • - Scritto da: ottomano
    > In realtà la timeline degli eventi è questa:
    > http://www.salon.com/2014/07/28/debunking_the_myth
    >
    > Se hai 5 minuti ti consiglio di leggerlo, è
    > illuminante.
    >
    > Per quanto riguarda il conteggio dei morti, ad
    > oggi abbiamo 1.258 morti palestinesi (80%
    > civili) e 53 israeliani (tutti militari), per
    > una proporzione di 24 palestinesi ogni israeliano
    > morto.
    > In pratica sono andati ben oltre i nazisti.

    Smettiamola di far passare i palestinesi per le vittime innocenti che non sono, anche loro con il loro comportamento hanno responsabilità in quello che sta succedendo, se si continua a parlare di distruzione dello stato di Israele e si continua a lanciare razzi contro le citta, non si è molto diversi dagli israeliani.
    non+autenticato
  • tra parlare ed agire c'è una differenza abissale

    il punto è che Israele si espande, costruendo sempre nuovi insediamenti ( in violazione delle risoluzioni ONU, cosa che ultimamente ha fatto incazzare pure l'UE )

    i palestinesi reagiscono a tali espropri e vengono perciò bombardati

    mi pare molto semplice la situazione, ovvero c'è un popolo che si considera eletto e superiore ( i nazisti pensavano la stessa cosa, l'America di Obama idem..."eccezionalismo americano" ) che si sente in diritto di massacrare chiunque non la pensi come lui

    la cosa interessante è che ormai Israele sta risultando rivoltante anche per gli stessi ebrei

    il che ci porta a Israele = Sionismo!!! e ricorda che non tutti gli ebrei sono sionisti, ma tutti i sionisti sono fanatici fondamentalisti alla stregua degli islamisti di ISIS e compagnia
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > tra parlare ed agire c'è una differenza abissale
    >
    > il punto è che Israele si espande, costruendo
    > sempre nuovi insediamenti ( in violazione delle
    > risoluzioni ONU, cosa che ultimamente ha fatto
    > incazzare pure l'UE
    > )
    >
    > i palestinesi reagiscono a tali espropri e
    > vengono perciò bombardati
    Fammi capire.

    Quindi secondo la logica da te proposta la IDF sta bombardando il West Bank, pieno di insediamenti istraeliani incuneati tra i villaggi palestinesi, i quali "ovviamente" reagiscono, mentre "ovviamente" sta lontata dalla Striscia di Gaza dove gli insediamenti israeliani sono stati smantellati nel 2005 e ad oggi non ve ne sono.

    Non so perché ma c'è qualcosa di non perfettamente convincente nel tuo discorso.
    non+autenticato
  • mhm, ma leggo male io o l'operazione punitiva sta avvenuta lungo la striscia di Gaza e non nel West Bank? http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/24/gaza-co.../

    non so, non sono molto ferrato riguardo la geografia di quel luogo
    non+autenticato
  • Appunto.

    Ho il forte sospetto che la spiegazione proposta "i palestinesi reagiscono a tali espropri e vengono perciò bombardati" abbia quantomeno qualche lacuna, e la spiegazione sia più complessa e più articolata.
    non+autenticato
  • nah, ne hanno una migliore

    "bombardiamo Gaza perchè qualcuno ha rapito 3 teenager israeliani"

    notare che il Mossad sostiene di non avere la più pallida idea dell'identità dei rapitori
    non+autenticato
  • e stasera è uscita la notizia che non ci sono prove evidenti della colpevolezza della russia nella questione ucraina, quando per settimane tutti i giornali continuano a parlare di filorussi, Putin, etc. Questa è il livello dell'informazione. Ed ancora Bruxelles facendo finta di niente continua a sbraitare di sanzioni alla russia ... c'è la volontà di spostare l'attenzione da quello che ha combinato israele ??? Troppo facile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ottomano
    > una proporzione di 24 palestinesi ogni israeliano
    Siamo ancora lontani dalla reale proporzione, proposta da Hamas ed accettata da Israele: 1 israeliano (militare) vale 1.027 palestinesi.

    Uno STATO non avrebbe mai potuto accettare un simile scambio, soprattutto per un militare catturato sul territorio dell'altro Stato a cui è stato negato l'accesso alla Croce Rossa/Mezzaluna Rossa Internazionale per oltre 5 anni.

    E' significato sancire che un essere umano palestinese non vale un essere umano di nazionalità israeliana.

    Non faccio fatica a capire che sancire questo sottointeso, malgrado tutto, fosse "accettabile" per Israele, ma non doveva né avrebbe dovuto esserlo per l'Autorità Nazionale Palestinese.

    Un Gruppo di Miliziani con finalità terroristiche invece non poteva che festeggiare ed essere contento.

    Vale ovviamente anche all'incontrario: ogni rapporto inferiore a 1027 palestinesi per ogni israeliano, stante la proporzione accettata, può essere reclamato da Hamas come una "vittoria".

    Il fatto che "1.258 morti palestinesi e 53 israeliani" facciano 1.311 essere umani deceduti, a chi preferisce tifare per una parte invece di cercare di comprendere, probabilmente non importa.
    non+autenticato
  • Per conoscenza: gli ebrei in Germania non hanno mai lanciato missili o cose simili. Li non c era una guerra ma uno sterminio razziale. Hamas riceve ogni anno dal Qatar 250 milioni di dollari da spendere doverosamente per combattere israele senza dimenticare l appoggio dell Iran. Mi domando perché tutta questa indignazione per i palestinesi e nulla su ciò che accade in Siria o in ucraina dove mi sembra che qualche giorno fa sia stato abbattuto un aereo pieno di civili donne e bambini e nessuno fa un cip. La tristezza è che dei palestinesi nn vi frega nulla siete semplicemente antisemiti alla stregua dei nazisti. Cari saluti
    non+autenticato
  • ... perchè, alla luce di tutti questi fatti che non fanno che ripetersi, si ostinino a tenere dati moooolto sensibili e importanti su computer/serve direttamente collegati alla rete internet.
    Dove sono finite tutte quelle spie la cui unica supertecnologia era quella di inventarsi sempre nuovo modi di miniaturizzare e nascondere le macchinette fotografiche?
    Almeno loro rischiavano la pelle in prima persona.
    non+autenticato
  • quei computer non sono mai connessi da internet, ma sono comunque connessi ad intranet e lan/wan

    ad oggi non esiste che tu possa svolgere un qualsivoglia lavoro col computer, senza che questo sia connesso ad un qualche tipo di rete
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > quei computer non sono mai connessi da internet,
    > ma sono comunque connessi ad intranet e
    > lan/wan
    >
    > ad oggi non esiste che tu possa svolgere un
    > qualsivoglia lavoro col computer, senza che
    > questo sia connesso ad un qualche tipo di
    > rete

    e' solo piu difficile, non impossibile.
    il problema e' - come sempre - principalmente unamo: disattenzioni, violazione di protocolli di sicurezza, mancati aggiornamenti.

    Tanto per dire, USA e Israele (si sa che sono stati loro, dai con la complicita' della Siemens) hanno veicolato stuxnet tramite chiavi usb finite "per caso" nellem ani di tecnici dei siti nucleari che le hanno improvvidamente portate al lavoro.
    la tentazione delle jpeg four-blacks-on-one-blonde e' stata troppo forte... e deleteria, complici un paio di 0-day di windows (piu altri bachi di sicurezza che non sto qui a dire).

    E tu, responsabile IT di un sito nucleare, non blindi le porte usb, non togli i masterizzatori, non elimini windows dai tuoi PC? beh, te le fai a cercare. Immagino il suo cadavere stia ancora penzolando da una gru.
    non+autenticato
  • Si ma quà il problema a mio avviso è un altro:

    il costo dell'impianto informatico ad alta sicurezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Monkey
    > Si ma quà il problema a mio avviso è un altro:
    >
    > il costo dell'impianto informatico ad alta sicurezza.

    esattamente quello che intendevo con "e' solo piu difficile, non impossibile.".

    certo che se il tecnico informatico dice "servono minimo X server ultima generazione" e il burocrate dice "al massimo ti autorizzo X/2 di 4 generazioni fa" capisci che on si va da nessuna parte. Finche comanderanno i passacarte al posto dei tecnici il disastro sara' sempre assicurato (e le centrifughe per l'esafloruro di uranio sbudellate da stuxnet sono li a dimostrarlo).
    non+autenticato
  • In parte capisco... Figuriamoci se il passacarte di turno autorizza una spesa per la security.

    In ogni caso, stuxnet ha fatto scuola nel senso che quasi nessuno poteva immaginare un attacco del genere.
    non+autenticato
  • povero amministratore, gli hanno dati sistemi Siemens con windows, tutto deciso dai capoccioni, poi la responsabilità è ricaduta su di lui

    il problema sono gli imbecilli messi in posti di responsabilità
    non+autenticato
  • sempre che la notizia sia vera...
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > quei computer non sono mai connessi da internet,
    > ma sono comunque connessi ad intranet e
    > lan/wan
    >
    > ad oggi non esiste che tu possa svolgere un
    > qualsivoglia lavoro col computer, senza che
    > questo sia connesso ad un qualche tipo di
    > rete

    Sarà magari improbabile, ma se ragioni di sicurezza te lo impongono, qualsiasi sia la natura del lavoro, puoi tranquillamente svolgerlo in team locale senza alcuna connessione in rete.
    non+autenticato
  • volere è potere, ma appunto dev'esserci una ragione incredibilmente importante per costringerti a pagarne il prezzo

    esempio banale

    io sviluppo software, il che mi costringe ( a volte ) a connettermi a knowledge base, scaricare codice, installare qualche tool, ecc...

    ecco, se il computer non fosse connesso ad internet, dovrei utilizzarne un altro connesso, prendere quello che mi serve, metterlo su una pendrive ( il che non mi dà la certezza matematica di non essere infettato ), portarlo sull'altro computer, ecc...

    considera che a volte scarichi qualcosa che, all'atto dell'utilizzo, ha bisogno di un'altra ( sempre da scaricare )

    e considera anche che a volte la roba da spostare supera il gigabyte

    senza contare che con un computer disconnesso perdi la possibilità di usare un nas, di sincronizzarti con repository remoti, ecc....

    ovviamente è fattibile, ma il costo è proibitivo
    non+autenticato