Claudio Tamburrino

Germania, Yahoo e l'incostituzionalità del diritto d'autore

L'azienda contesta la legge in base alla quale gli editori vorrebbero essere pagati per le notizie riprese dagli aggregatori: oltrepasserebbe gli scopi del diritto d'autore

Roma - Secondo Yahoo la nuova normativa tedesca sul diritto d'autore sarebbe incostituzionale: l'azienda ha fatto così ricorso alla Corte Costituzionale federale.

Diversi editori di giornali e magazine tedeschi, capitanati dalla collecting society locale VG Media, si sono uniti qualche settimana fa per fare causa a Google, Microsoft e Yahoo, chiedendo loro l'11 per cento degli introiti generati dai sevizi che sfruttano "direttamente o indirettamente estratti di notizie o contenuti delle loro pagine".

Alla base della loro offensiva, proprio la nuova normativa tedesca sul diritto d'autore, entrata in vigore ad agosto, che amplia notevolmente i diritti esclusivi degli editori per quanto riguarda l'uso commerciale dei contenuti, con l'eccezione delle singole parole o di piccoli estratti.
Proprio su questa eccezione si gioca la partita tedesca: se cioè essa basta a permettere l'operato dei motori di ricerca e quello degli aggregatori di notizie, che gli editori considerano il loro nemico numero uno.

Secondo i giornali Google, Microsoft e, appunto, Yahoo dovrebbero pagare loro delle royalty per l'uso delle notizie, anche solo per la loro indicizzazione, in particolare nel contesto degli aggregatori di notizie: una tutela che secondo Yahoo oltrepassa la logica e gli scopi del diritto d'autore.

Claudio Tamburrino
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24 Commenti alla Notizia Germania, Yahoo e l'incostituzionalità del diritto d'autore
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  • facendo questo .. https://www.gov.uk/government/news/new-exceptions-...

    aka allargamento delle eccezioni al copyright enforcement in svariate direzioni, compreso l'uso di citazioni ed estratti protetti da copyright e, ovviamente, alla copia privata (aka il contrario totale della siaeCon la lingua fuori)
    non+autenticato
  • > facendo questo ..
    > https://www.gov.uk/government/news/new-exceptions-
    >
    > aka allargamento delle eccezioni al copyright
    > enforcement in svariate direzioni, compreso l'uso
    > di citazioni ed estratti protetti da copyright e,
    > ovviamente, alla copia privata (aka il contrario
    > totale della siae
    >Con la lingua fuori)

    Non vale, lo avevo già segnalato io due ore fa!

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4102659&m=411...

    (Poi c'è da star certi che PI ne parlerà stasera alle 19:30, o domani...).
  • - Scritto da: Leguleio
    > > facendo questo ..
    > >
    > https://www.gov.uk/government/news/new-exceptions-
    > >
    > > aka allargamento delle eccezioni al copyright
    > > enforcement in svariate direzioni, compreso
    > l'uso
    > > di citazioni ed estratti protetti da
    > copyright
    > e,
    > > ovviamente, alla copia privata (aka il
    > contrario
    > > totale della siae
    > >Con la lingua fuori)
    >
    > Non vale, lo avevo già segnalato io due ore fa!
    lol.. non son sicuro cmq che p.i. non ne abbia mai parlato... e' da mesi che macina...

    Cmq gli inglesi sono anche quelli che contemporaneamente fanno questo http://punto-informatico.it/4100458/PI/News/copyri... la schizofrenia regna sovrana tra i parrucconi, as usual.

    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4102659&m=411
    >
    > (Poi c'è da star certi che PI ne parlerà stasera
    > alle 19:30, o
    > domani...).
    mah... p.i. e' un po' lentino ultimamente... ci sono state un paio di evoluzioni sulla polemica siae e non ne ha dato conto..
    non+autenticato
  • Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie, vogliono le royalties

    Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie (per il diritto all'oblio o per questa insulsa legge contro il diritto di citazione), vogliono che le rimettano.

    Si mettessero un po' d'accordo con sé stessi, non sarebbe male.
    non+autenticato
  • > Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie,
    > vogliono le
    > royalties

    Non solo i link. Aggregano le notizie con tanto di sommario dell'articolo e ci mettono sopra la loro pubblicità.


    > Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie (per il
    > diritto all'oblio o per questa insulsa legge
    > contro il diritto di citazione), vogliono che le
    > rimettano.

    Non credo proprio. Con la sentenza delle Corte europea del Lussemburgo i giornali hanno tirato un sospiro di sollievo, perché c'era il rischio concreto che il lavoraccio che è stato affibbiato a Google lo dovessero svolgere i giornali stessi, con un aggravio di spesa non indifferente.
    I link vengono tolti solo ad alcuni vecchi articoli, e solo se sussiste il diritto all'oblio di persone citate, e sono solo una piccola parte. Gli articolo del giorno o del mese non vengono toccati.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie,
    > > vogliono le
    > > royalties
    >
    > Non solo i link. Aggregano le notizie con tanto
    > di sommario dell'articolo e ci mettono sopra la
    > loro pubblicità.
    >
    >
    >
    > > Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie
    > (per
    > il
    > > diritto all'oblio o per questa insulsa legge
    > > contro il diritto di citazione), vogliono
    > che
    > le
    > > rimettano.
    >
    > Non credo proprio. Con la sentenza delle Corte
    > europea del Lussemburgo i giornali hanno tirato
    > un sospiro di sollievo,
    non i giornalisti pero'. Non erano due tizi del Guardian quelli che si sono lagnati immediatamente al colpire della scure?
    non+autenticato
  • > > > Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie
    > > (per
    > > il
    > > > diritto all'oblio o per questa insulsa
    > legge
    > > > contro il diritto di citazione), vogliono
    > > che
    > > le
    > > > rimettano.
    > >
    > > Non credo proprio. Con la sentenza delle Corte
    > > europea del Lussemburgo i giornali hanno tirato
    > > un sospiro di sollievo,

    > non i giornalisti pero'. Non erano due tizi del
    > Guardian quelli che si sono lagnati
    > immediatamente al colpire della
    > scure?

    Ognuno pensa al proprio orticello, è ovvio. Ai giornalisti dal fatto che i loro vecchi articoli siano disponibili online non viene in tasca nulla. Anzi, se non ci fossero potrebbero pubblicarli in un libro-raccolta. Saranno due rare eccezioni.
    È l'idea di compiere l'immane lavoro di togliere vecchi articoli o anonimizzarli, che terrorizzava le redazioni e i direttori.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ognuno pensa al proprio orticello, è ovvio. Ai
    > giornalisti dal fatto che i loro vecchi articoli
    > siano disponibili online non viene in tasca
    > nulla. Anzi, se non ci fossero potrebbero
    > pubblicarli in un libro-raccolta. Saranno due
    > rare eccezioni.

    Esiste un semplicissimo strumento, il ROBOTS.TXT con il quale bastano pochi byte (due righe di testo) per impedire l'indicizzazione di tutto un sito.

    Perchè non lo fanno?

    Perchè non è vero che non vogliono essere indicizzati, è che vorrebbero una fetta dei profitti di M/Y/G in cambio del privilegio di indicizzarli.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Ognuno pensa al proprio orticello, è ovvio. Ai
    > > giornalisti dal fatto che i loro vecchi articoli
    > > siano disponibili online non viene in tasca
    > > nulla. Anzi, se non ci fossero potrebbero
    > > pubblicarli in un libro-raccolta. Saranno due
    > > rare eccezioni.
    >
    > Esiste un semplicissimo strumento, il ROBOTS.TXT
    > con il quale bastano pochi byte (due righe di
    > testo) per impedire l'indicizzazione di tutto un
    > sito.
    >
    > Perchè non lo fanno?


    Perché lo scopo non è deindicizzare tutto il sito, e tutte le pagine del sito, che possono essere decine di migliaia per un quotidiano online.
    Lo scopo è impedire che porzioni significative dell'articolo vengano copiate da siti altrui e ci sia la loro pubblicità accanto. Perché gli aggregatori di notizie questo fanno, e solo questo, non sono dei banali motori di ricerca come li si vuol dipingere.


    > Perchè non è vero che non vogliono essere
    > indicizzati, è che vorrebbero una fetta dei
    > profitti di M/Y/G in cambio del privilegio di
    > indicizzarli.

    L'11 % per la precisione.
    Guarda che quei profitti sugli articoli altrui ci sono davvero, poi non so a quanto ammontino. La pubblicità sugli aggregatori di notizie appare davvero.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Perché lo scopo non è deindicizzare tutto il
    > sito, e tutte le pagine del sito, che possono
    > essere decine di migliaia per un quotidiano
    > online.

    Ripeto: Può essere fatto facilmente con il ROBOTS.TXT e una banalissima organizzazione del sito. Basta impedire l'indicizzazione delle pagine con gli articoli, e permettere la sola indicizzazione delle pagine con il solo titolo.

    Invece di due righe di ROBOTS.TXT saranno tre o quattro.

    E ri-ripeto: Hanno già gli strumenti per impedirlo con sforzo ridicolo. Ma non vogliono impedirlo, vogliono soldi.
  • > > Perché lo scopo non è deindicizzare tutto il
    > > sito, e tutte le pagine del sito, che possono
    > > essere decine di migliaia per un quotidiano
    > > online.
    >
    > Ripeto: Può essere fatto facilmente con il
    > ROBOTS.TXT e una banalissima organizzazione del
    > sito. Basta impedire l'indicizzazione delle
    > pagine con gli articoli, e permettere la sola
    > indicizzazione delle pagine con il solo
    > titolo.

    ???
    Non so che tipo di giornale abbia in mente tu. Quelli online che conosco io hanno titolo e testo tutto assieme,

    http://news.panorama.it/cronaca/demonio-satana-pos...

    http://lastampa.it/2014/08/05/italia/cronache/tent...

    http://www.lescienze.it/news/2014/08/05/news/uomo_.../

    e non si vede perché dovrebbero iniziare a scinderli.
    Forse hai in mente le home page, che come le copertina dei giornali cartacei hanno gli strilli.

    > Invece di due righe di ROBOTS.TXT saranno tre o
    > quattro.

    Te l'ho spiegato: nessuno vuole deindicizzare i quotidiani dai motori di ricerca. Se ci fosse un comando apposta, sono certo, li deindicizzerebbero dagli aggregatori di notizie; ma non esiste.


    > E ri-ripeto: Hanno già gli strumenti per
    > impedirlo con sforzo ridicolo. Ma non vogliono
    > impedirlo, vogliono
    > soldi.

    Nessuno lavora gratis.
    E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia usato gratis da altri per guadagnare. Com'è veniale il mondo!
  • - Scritto da: Leguleio
    >> Nessuno lavora gratis.
    > E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia usato
    > gratis da altri per guadagnare. Com'è veniale il
    > mondo!
    Le notizie non si aggregano da sole. È il lavoro di aggregazione che c'è dietro che viene pagato da quella pubblicità, non l'articolo. Quello lo paga la pubblicità sul sito che raggiungi dopo aver premuto su un link che prima non conoscevi e sul quale non saresti mai andato.
    non+autenticato
  • > >> Nessuno lavora gratis.
    > > E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia
    > usato
    > > gratis da altri per guadagnare. Com'è
    > veniale
    > il
    > > mondo!
    > Le notizie non si aggregano da sole. È il
    > lavoro di aggregazione che c'è dietro che viene
    > pagato da quella pubblicità, non l'articolo.

    Google sostiene che sono meccanismi automatici, ma dubito sia vero: ho controllato una volta Google News Italia, c'erano le notizie selezionate dalle migliori fonti, e solo quelle, guarda caso.
    In questo ambito non si è pagati in base al lavoro che si fa, ma in base a quello che dice la legge sul diritto d'autore.


    > Quello lo paga la pubblicità sul sito che
    > raggiungi dopo aver premuto su un link che prima
    > non conoscevi e sul quale non saresti mai
    > andato.

    Non lo raggiungi, nella maggior parte dei casi. Nella società della sovrabbondanza dell'informazione titolo e sommario sono sufficienti.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Perché lo scopo non è deindicizzare
    > tutto
    > il
    > > > sito, e tutte le pagine del sito, che
    > possono
    > > > essere decine di migliaia per un
    > quotidiano
    > > > online.
    > >
    > > Ripeto: Può essere fatto facilmente con il
    > > ROBOTS.TXT e una banalissima organizzazione
    > del
    > > sito. Basta impedire l'indicizzazione delle
    > > pagine con gli articoli, e permettere la sola
    > > indicizzazione delle pagine con il solo
    > > titolo.
    >
    > ???
    > Non so che tipo di giornale abbia in mente tu.
    > Quelli online che conosco io hanno titolo e testo
    > tutto assieme,
    >
    >
    > http://news.panorama.it/cronaca/demonio-satana-pos
    >
    > http://lastampa.it/2014/08/05/italia/cronache/tent
    >
    > http://www.lescienze.it/news/2014/08/05/news/uomo_
    >
    > e non si vede perché dovrebbero iniziare a
    > scinderli.
    > Forse hai in mente le home page, che come le
    > copertina dei giornali cartacei hanno gli
    > strilli.
    >
    >
    > > Invece di due righe di ROBOTS.TXT saranno
    > tre
    > o
    > > quattro.
    >
    > Te l'ho spiegato: nessuno vuole deindicizzare i
    > quotidiani dai motori di ricerca. Se ci fosse un
    > comando apposta, sono certo, li
    > deindicizzerebbero dagli aggregatori di notizie;
    > ma non
    > esiste.
    >
    >
    > > E ri-ripeto: Hanno già gli strumenti per
    > > impedirlo con sforzo ridicolo. Ma non
    > vogliono
    > > impedirlo, vogliono
    > > soldi.
    >
    > Nessuno lavora gratis.
    > E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia usato
    > gratis da altri per guadagnare. Com'è veniale il
    > mondo!
    cmq legu sarebbe bene che non ti infilassi in discorsi "tecnici" perche' poi ti fai dei ragionamenti tutti tuoi....

    - Google, bonta' sua, pensava (e pensa ancora) che sia un valore aggiunto trovarsi, per i siti, in G.news, tant'e' che ha linee guida che gli owner devono seguire essere INSERITI & co
    - BigG ha anche la procedura inversa (se vuoi essere rimosso)
    - Da un PEZZO segue un set di metatag html per evitare di inserire contenuti che gli owner non vogliono sia indicizzato (piu' granulare del robots.txt , che peraltro e' un po' sorpassato dal sitemap)
    https://support.google.com/news/publisher/answer/9...
    - Da un pezzo bigG prevede la possibilita' di fonti dotate di paywall

    la vera ragione per la cagnara distopica (esserci e contemporaneamente non esserci) degli editori la sanno tutti. Avere grassi ranking gratis, ma essere pagati (da bigG) per essere letti (dagli utenti).
    Il partito degli hollywoodiani e' potente lo sai....
    non+autenticato
  • Già la cronaca, in quanto tale, è una "stiracchiatura" del Diritto d'Autore: le "notizie" accadono, non sono un'opera d'arte.

    Si parlasse di elzeviri... ma quelli sono scomparsi persino dalla versione su carta.
    non+autenticato
  • > Già la cronaca, in quanto tale, è una
    > "stiracchiatura" del Diritto d'Autore: le
    > "notizie" accadono, non sono un'opera
    > d'arte.

    Le notizie non si scrivono da sole. È il lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo stile.

    Le Corti Costituzionali, non solo quella tedesca, hanno la brutta abitudine di considerare i ricorsi infondati, in molti casi.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Le notizie non si scrivono da sole. È il
    > lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo
    > stile.
    Anche i bulloni non si avvitano da soli e quello che viene pagato è il lavoro che c'è dietro.

    Il Diritto d'Autore copre la creatività, non il lavoro: la mera descrizione di fatti di cronaca in quattro parole ("Israele: ritiro totale completato") ha molta meno creatività della assonometria di un ponte. E la seconda, che richiede parecchio lavoro, non è coperta dal Diritto d'Autore.

    Non ti bastasse per chiarire quanto a sproposito è il commento di cui sopra, all'intera produzione di Report, in quanto ritenuta attività giornalistica e non editoriale, fu negata la protezione del Diritto d'Autore. (VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE: "Per esempio il nostro programma non è un opera da tutelare?" PATRIZIA DE RENSIS - Direttore sezione D.O.R. Siae. "No, perche' è un programma esclusivamente giornalistico.").

    Il lavoro di chi scrive quei titoli è retribuito dall'Editore con i guadagni delle vendite dei giornali e della pubblicità presente sugli stessi. Non con introiti da Diritti d'Autore. Come per i giornalisti di Report. Poi, a seconda del livello di lobby e di malafede, possiamo definire anche "l'arte di riparare la motocicletta" e riconoscere il Diritto d'Autore ai meccanici. O parlare di "Arte Medica" e riconoscere il Diritto d'Autore al chirurgo sulla sutura del tuo ginocchio.

    Il problema è che se tassassero Yahoo e glieli dessero direttamente sarebbero "aiuti di stato" ad una categoria in crisi.
    non+autenticato
  • > > Le notizie non si scrivono da sole. È il
    > > lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo
    > > stile.

    > Anche i bulloni non si avvitano da soli e quello
    > che viene pagato è il lavoro che c'è
    > dietro.

    Non proprio: viene pagato dapprima il lavoro di chi li fabbrica partendo da materie prime, che a loro volta sono pagate per il lavoro di estrazione.
    E poi viene pagato il lavoro di chi sa dove metterli, e con quale forza stringerli.


    > Il Diritto d'Autore copre la creatività, non il
    > lavoro: la mera descrizione di fatti di cronaca
    > in quattro parole ("Israele: ritiro totale
    > completato") ha molta meno creatività della
    > assonometria di un ponte.

    Ma infatti non è questo che la legge intende far pagare.
    È il copiaincolla di frasi più lunghe, che va oltre il diritto di citazione.
    Solo che scriverlo specificando questo dettaglio equivaleva a perdere un sacco di persone indigante, e un sacco di clic. E allora questo dettaglio si omette, si lascia tutto sul vago.


    > Non ti bastasse per chiarire quanto a sproposito
    > è il commento di cui sopra, all'intera produzione
    > di Report, in quanto ritenuta attività
    > giornalistica e non editoriale, fu negata la
    > protezione del Diritto d'Autore. (VOCE FUORI
    > CAMPO DELL'AUTORE: "Per esempio il nostro
    > programma non è un opera da tutelare?" PATRIZIA
    > DE RENSIS - Direttore sezione D.O.R. Siae. "No,
    > perche' è un programma esclusivamente
    > giornalistico.").

    Ehm, non decide Report oppure Patrizia De Rensis cosa è coperto da diritto d'autore e cosa non lo è.Sorride
    Lo decide la legge, e un giudice, in caso di controversie.
    Il discorso generale è però vero: il lavoro giornalistico di inchiesta non è coperto da diritto d'autore, nel senso che chiunque può fare la stessa inchiesta sullo stesso argomento intervistando le stesse persone e mostrando le stesse immagini, purché riprese in proprio.
    Non nel senso che si possono mettere le puntate di Report sul proprio sito, e guadagnare pubblicità da quello.


    > Il lavoro di chi scrive quei titoli è retribuito
    > dall'Editore con i guadagni delle vendite dei
    > giornali e della pubblicità presente sugli
    > stessi. Non con introiti da Diritti d'Autore.

    Francamente la rilevanza mi sfugge. Vero, i giornalisti non sono pagati in base alle copie vendute, a differenza degli scrittori, ma il diritto d'autore su quanto scritto torna a loro dopo (mi pare) un mese dalla pubblicazione dell'articolo, li possono riproporre ad altri giornali oppure usare per un libro-raccolta.
    E ripeto, non è solo il titolo ad essere nel mirino della legge, ma anche il sommario e/o l'inizio del pezzo.
  • > Le notizie non si scrivono da sole. È il
    > lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo
    > stile.
    Già invece i motori di ricerca e gli index si fanno gratis vero?
    E naturalmente del diritto di citazione ce ne possiamo allegramente fregare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ma infatti non è questo che la legge intende far
    > pagare.è il copiaincolla di frasi più lunghe, che
    > va oltre il diritto di citazione.
    Si certo:
    "Poll: Obama health law is a tale of 2 Americas
    WASHINGTON (AP) — President Barack Obama's health care law has become a tale of two Americas."
    (Yahoo News)

    La descrizione di un evento. Non c'è nulla di "creativo", solo descrizione. Come e meno di una assonometria.


    > Ehm, non decide Report oppure Patrizia De Rensis
    > cosa è coperto da diritto d'autore e cosa non lo
    > è.
    Ed invece si. Perché la legge demanda alla SIAE di entrare nel dettaglio di cosa rientri o meno nelle categorie protette dalla legge.

    VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE: Senta chi è che decide se le trasmissioni sono soggette alla Siae?
    SAVERIO LUPICA - Responsabile rapporti Siae Mediaset
    La SIAE, nel senso che la Siae decide se l'opera è tutelabile o no. La richiesta la fanno normalmente gli autori, piu' che io.
    [...]
    SIAE Sezione D.O.R. (dramma operetta e rivista)

    Poi se vuoi puoi andare in tribunale contro una loro decisione... questo è sempre permesso. Ma non puoi chiedere ad un tribunale di decidere se il tuo programma ha le "precise caratteristiche" richieste dalla Sezione D.O.R. prima di averlo chiesto alla SIAE. Perché quelle "precise caratteristiche" nella legge non ci sono...

    > Non nel senso che si possono mettere le puntate
    > di Report sul proprio sito, e guadagnare
    > pubblicità da quello.
    Se fosse per il mero Diritto d'Autore, potresti. Tanto che la RAI può fare tutte le repliche che vuole di Report senza sborsare un centesimo alla Gabanelli, mentre per ogni replica di Unomattina deve riconoscere un piccolo gruzzoletto a Michele Guardì... il primo è un prodotto confenzionato e venduto alla Rai, il secondo è prodotto dalla Rai in collaborazione con la propria testata giornalistica...

    Vedi un po' tu.

    Poi c'è quella stiracchiatura delle "opere meno creative" nota come "diritti connessi" che di fatto è un malcelato "Diritto d'Editore" che la RAI sicuramente ti sguinzaglierebbe se provassi a ripresentare Report da un'altra parte. Ma la Gabanelli & Co. resterebbero comunque a bocca asciutta e senza diritto di parola...

    > Francamente la rilevanza mi sfugge. Vero, i
    > giornalisti non sono pagati in base alle copie
    > vendute, a differenza degli scrittori, ma il
    > diritto d'autore su quanto scritto torna a loro
    > dopo (mi pare) un mese dalla pubblicazione
    > dell'articolo, li possono riproporre ad altri
    > giornali oppure usare per un libro-raccolta.
    Forse se sono freelance che hanno venduto l'articolo con quella clausola. Se sono Giornalisti dipendenti, come per tutti i dipendenti, il Diritto d'Autore è del tuo datore di lavoro. Anche un mese dopo.

    Siamo su punto-informatico, chiedi ai programmatori dipendenti dopo quanti anni il diritto d'autore "su quanto scritto torna a loro"...

    > E ripeto, non è solo il titolo ad essere nel
    > mirino della legge, ma anche il sommario e/o
    > l'inizio del pezzo.
    Guarda che la "citazione" di un pezzo può ben estendersi al sommario od a intere frasi. Non è limitato ai titoli. E Yahoo! News è ben lontano da riportare "interi estratti" tali da non portarti a leggere l'articolo originale. Anzi, sono talmente troncati che ci clicchi sopra per capire di cosa si sta parlando... finendo sul sito del giornale.

    D'altronde è un "Motore di Ricerca di News": il suo scopo è farti trovare l'articolo sul sito originale, non fare il giornale. Pensa che le pagine gialle ti chiedevano di pagare mentre Yahoo! non ti chiede nulla...

    In ogni caso la "rilevanza" è che se vogliamo creare dei "Diritti Giornalistici" facciamolo. Ma non chiamiamoli "Diritti d'Autore" perché i riportare notizie di cronaca NON è un lavoro creativo.

    Se scrivi un pezzo sull'evoluzione del Liberty nella società, come i vecchi elzeviri, potrebbe starci. Ma infatti fino ad un po' di anni i Giornalisti non potevano scrivere elzeviri...
    non+autenticato
  • > > Ma infatti non è questo che la legge intende
    > far
    > > pagare.è il copiaincolla di frasi più
    > lunghe,
    > che
    > > va oltre il diritto di citazione.
    > Si certo:
    > "Poll: Obama health law is a tale of 2 Americas
    > WASHINGTON (AP) — President Barack Obama's health
    > care law has become a tale of two
    > Americas."
    > (Yahoo News)
    >
    > La descrizione di un evento. Non c'è nulla di
    > "creativo", solo descrizione. Come e meno di una
    > assonometria.

    Che vuoi che ti dica? Il limite di citazione non è stato stabilito in modo univoco. E non tutti gli esempi sono come questo.
    Va anche detta una cosa, che nelle polemiche in corso non ho letto, ma che potrebbe avere un ruolo importante: finché l'aggregatore mette una notizia di Associated Press alla settimana, questa lo accetta come diritto di citazione. Quando gli articoli di Associated Press aggregati sono decine ogni giorno, la cosa cambia. E non mi stupirebbe affatto che gli aggregatori saccheggino in particolare alcune fonti, e abbiano la mano leggera con altre.


    > > Ehm, non decide Report oppure Patrizia De
    > Rensis
    > > cosa è coperto da diritto d'autore e cosa
    > non
    > lo
    > > è.

    > Ed invece si. Perché la legge demanda alla SIAE
    > di entrare nel dettaglio di cosa rientri o meno
    > nelle categorie protette dalla
    > legge.

    Mi citi l'articolo di legge?



    > > Non nel senso che si possono mettere le
    > puntate
    > > di Report sul proprio sito, e guadagnare
    > > pubblicità da quello.

    > Se fosse per il mero Diritto d'Autore, potresti.

    Hai un'idea del diritto d'autore tutta tua...
    Adesso un'intervista a una della Siae vale più della legge. Mah...


    > Tanto che la RAI può fare tutte le repliche che
    > vuole di Report senza sborsare un centesimo alla
    > Gabanelli, mentre per ogni replica di Unomattina
    > deve riconoscere un piccolo gruzzoletto a Michele
    > Guardì... il primo è un prodotto confenzionato e
    > venduto alla Rai, il secondo è prodotto dalla Rai
    > in collaborazione con la propria testata
    > giornalistica...

    Sono accordi precisi, certo, commisurati al tipo di trasmissione. Il sito di Report mette online la trascrizione delle sue puntate, quindi ha evidentemente tutto l'interesse a diffondere più e più volte il proprio prodotto. Poiché il programma di Guardì è giuridicamente un format, cosa che un'inchiesta non è, ci sono diritti da pagare in più.


    > Poi c'è quella stiracchiatura delle "opere meno
    > creative" nota come "diritti connessi" che di
    > fatto è un malcelato "Diritto d'Editore" che la
    > RAI sicuramente ti sguinzaglierebbe se provassi a
    > ripresentare Report da un'altra parte. Ma la
    > Gabanelli & Co. resterebbero comunque a bocca
    > asciutta e senza diritto di
    > parola...

    Ah, ecco, dilla giusta.
    Dà fastidio che sia la RAI ad avere voce in capitolo, anziché Milena Gabanelli. Non è che il diritto d'autore non esista per Report perché sono inchieste, come avevi scritto all'inizio.



    > > Francamente la rilevanza mi sfugge. Vero, i
    > > giornalisti non sono pagati in base alle
    > copie
    > > vendute, a differenza degli scrittori, ma il
    > > diritto d'autore su quanto scritto torna a
    > loro
    > > dopo (mi pare) un mese dalla pubblicazione
    > > dell'articolo, li possono riproporre ad altri
    > > giornali oppure usare per un libro-raccolta.

    > Forse se sono freelance che hanno venduto
    > l'articolo con quella clausola. Se sono
    > Giornalisti dipendenti, come per tutti i
    > dipendenti, il Diritto d'Autore è del tuo datore
    > di lavoro. Anche un mese
    > dopo.

    Per la verità questa distinzione discende da contratti di lavoro, non dal diritto d'autore, però in generale è vero.
    Mi risulta che tutti i giornalisti di Report siano freelance.


    > Siamo su punto-informatico, chiedi ai
    > programmatori dipendenti dopo quanti anni il
    > diritto d'autore "su quanto scritto torna a
    > loro"...

    Ma che c'entra? I nomi dei programmatori spesso non compaiono da nessuna parte, e poi non è che un singolo pezzo di programma si possa rivendere staccato dal resto, a differenza di un articolo di giornale.


    > > E ripeto, non è solo il titolo ad essere nel
    > > mirino della legge, ma anche il sommario e/o
    > > l'inizio del pezzo.

    > Guarda che la "citazione" di un pezzo può ben
    > estendersi al sommario od a intere frasi. Non è
    > limitato ai titoli. E Yahoo! News è ben lontano
    > da riportare "interi estratti" tali da non
    > portarti a leggere l'articolo originale. Anzi,
    > sono talmente troncati che ci clicchi sopra per
    > capire di cosa si sta parlando... finendo sul
    > sito del
    > giornale.

    Allora staremo a vedere eventuali processi in tribunale, a quali lunghezze e quali articoli si riferiranno. Magari cambio idea sull'argomento. Tu, devo dire, non mi hai convinto molto, con quell'esempio.
  • spero tanto tanto tantissimo che mai e poi mai nessuno decida di farti "decidere"se una qualsiasi richiesta di risarcimento o spartizione d'introiti sia lecita/legale/dovuta o quantaltro. Questo per il bene di tutti
    non+autenticato
  • > spero tanto tanto tantissimo che mai e poi mai
    > nessuno decida di farti "decidere"se una
    > qualsiasi richiesta di risarcimento o spartizione
    > d'introiti sia lecita/legale/dovuta o quantaltro.


    Perché dovrebbero fare decidere a me? Non è mica il mio lavoro.
    Mi sa che mi hai confuso con qualcun altro.