Claudio Tamburrino

Microsoft, il ritorno del blue screen of death

Redmond chiede agli utenti di disinstallare l'ultimo update di sicurezza di Windows, in attesa di ulteriori aggiornamenti. Nel frattempo si prepara l'avvento di Windows 9

Roma - Nei giorni scorsi Microsoft ha ricevuto centinaia di lamentele legate al medesimo problema: il tristemente noto errore del Blue Screen of Death (BSOD). Nel maggior numero dei casi il problema ha riguardato gli utenti di PC con la versione 64 bit di Windows 7: la stessa vittima di una serie di crash che portavano allo stesso drastico schermo nel dicembre 2011.

Responsabile dei problemi ora avuti dagli utenti sarebbe l'aggiornamento di sicurezza MS14-045 rilasciato da Microsoft lo scorso 12 agosto, insieme ad altri nove update per affrontare tre diversi problemi legati al kernel Windows. Non è ancora chiaro quale sia il problema, ma l'aggiornamento in questione genererebbe messaggi di errore di tipo x50, innescando il crash di sistema.

Così, Redmond ha riferito ora di star investigando la questione e nel frattempo ha rimosso il link al download dell'update ed ha chiesto, gentilmente, ai suoi utenti di provvedere a disinstallarlo in modo da evitare proprio l'errore che porta allo "Schermo blu della morte".
Nel frattempo, peraltro, Microsoft sta preparando la strada per Windows 9: proprio in questi giorni aumentano le indiscrezioni circa un prossimo arrivo di una preview della nuova versione del suo sistema operativo, nome in codice "Threshold", che potrebbe essere disponibile al pubblico già a partire da settembre.

Claudio Tamburrino
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182 Commenti alla Notizia Microsoft, il ritorno del blue screen of death
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  • oggi mi segnala un nuovo windows update da installare per poter installare gli update, che sia risolto o un nuovo bug/backdoor?
    non+autenticato
  • Per risolverti un bug t'installano una backdoor... ma è per la tua sicurezza, quindi rilassati.Occhiolino
    880
  • C'é qualcuno che mi dice cosa usare in ambito professionale per sopperire a Exchange, Active Directory, CA etc...
    Come sopperire a client Windows per farci girare programmi di contabilità, stipendi, gestione aziendale etc ????

    Apple non ha un server degno di questo nome, Linux non ha nessuna soluzione client compatibile con i programmi elencati sopra, mi dite senza MS quale sarebbero le alternative?
    non+autenticato
  • Risposta breve

    1) server: tutti Linux e non si discute (la stessa Microsoft Germany usava Linux/SAMBA nella sua intranet perchè, a detta loro, gestiva la rete meglio di Windows server).

    2) client: tutto ciò che non ha bisogno di software particolari, che girano solo sotto Windows, quindi tutte le macchine che userebbero quasi solo MS-Office, Linux anche per quelle, con OpenOffice. Il DeskTopManager è da vedere: se ne sceglie uno che non faccia impazzire l'utente e che non cambi ogni volta che il vento gira (stabile nel tempo, quindi).

    3) documenti: tutti in formato OpenDocument, in modo da essere il più possibile indipendenti dal programma che li andrà ad aprire. Tutto quello che deve "uscire" e non ha bisogno (o non deve) essere modificato, PDF.

    Per le macchine che devono far girare sw particolari si analizza se utilizzare direttamente Windows (quindi un numero di licenze limitato), se far funzionare l'applicativo con Wine (io non mi ci son trovato bene ma se è necessario...) o se passare ad un applicativo che giri in *nix o sia fruibile via browser (soluzione che vedo sempre più spesso).

    In ambito lavorativo la cosa importante è la stabilità, sia quella "puntuale" (piattaforme che non crashano o s'incartano tutti i giorni), sia "nel tempo" (comportamento stabile ed il più possibile indipendente dalle ubbie degli sviluppatori).
    Per questo, nel caso, mi rivolgerei a gente come RH, SuSE, IBM, gente che ha una chiara idea di cosa significa "lavorare" e non "far girare tetris".
    880
  • Io l'ho capito da XP, ho disabilitato gli aggiornamenti automatici ed aggiorno solo i componenti desiderati quando è indispensabile, troppe volte mi sono preso delle fregature, magari proprio quando il PC ti serve e non hai tempo da perdere, per la sicurezza basta usare un firewall, un browser, un cliente di mail ed un antivirus non M$ e quelli si aggiornarli, ma tanto tali componenti si possono sistemare senza problemi, mica ti tocca piallare tutto!
  • Bah, spero che la versione 9 non si impalli ogni 5 minuti, almeno il reinstallato lo posso usare per giocare.

    Per i fanboy off topic:

    http://www.techrepublic.com/article/no-munich-isnt.../

    Le smentite vanno pubblicate ed i fanboy qua sotto moderati.
    non+autenticato
  • http://www.tomshw.it/cont/news/monaco-linux-costa-...

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
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    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
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    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
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    oddio oddio

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    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
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    Booooooooooommmmmmmmmm
    maxsix
    9374
  • Citiamo per completezza anche l'articolo della stampa tedesca, magari qualcuno potrebbe pensare che sono solo voci di Tom's hardware:

    http://www.sueddeutsche.de/muenchen/muenchner-stad...

    Sono "voci", nel senso che una decisione definitiva ancora non è stata presa: ma siamo molto vicini.

    Quando in una discussione di un anno fa riguardo ad una decisione italiana facevo notare che non è vero che Linux è gratis, lo è solo in apparenza, mi arrivavano critiche da ogni parte.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Citiamo per completezza anche l'articolo della
    > stampa tedesca, magari qualcuno potrebbe pensare
    > che sono solo voci di Tom's
    > hardware:
    >
    > http://www.sueddeutsche.de/muenchen/muenchner-stad
    >
    > Sono "voci", nel senso che una decisione
    > definitiva ancora non è stata presa: ma siamo
    > molto
    > vicini.
    >

    C'è scritto anche nell'articolo di tomshw ma tant'è.

    > Quando in una discussione di un anno fa riguardo
    > ad una decisione italiana facevo notare che non è
    > vero che Linux è gratis, lo è solo in apparenza,
    > mi arrivavano critiche da ogni
    > parte.

    Solo i cantinari beoti sono convinti di questo.
    Linux porta uno spostamento di cifre dal costo delle licenze al costo "uomo".
    Non ci sarebbe niente di male nel fatto in se, anzi, visto che teoricamente dovrebbe portare una certa floridità nell'economia locale in primis e nazionale alla fine.

    Ma il problema, che noi del mestiere abbiamo sempre saputo, è che i conti non tornano per i seguenti motivi:

    1. i costi delle licenze belli o brutti che siano subiscono degli effetti di ammortamento alla fonte e quindi tendenzialmente hanno maggior margine di scontistica.
    Detto in parole più povere, M$ (e altri) possono variare i prezzi delle loro licenze con ampissimi margini sulle scontistiche.

    2. Linux richiede una continua opera di "tuning".
    Fondamentalmente è un costo orario di uno o più cantinari riuniti che sono come la tortura cinese per qualunque azienda o PA ed inoltre non prevedibili a budget, inoltre i cantinari in oggetto sapendo molto bene di avere nel territorio poca o nulla concorrenza possono di fatto creare cartelli sui prezzi e imporre cifre completamente fuori mercato nei contratti di assistenza.
    Questo succede SEMPRE anche in Italia.

    3. "L'occasione rende l'uomo ladro" [cit.]. Sostituire uomo con cantinaro beota e il concetto torna perfettamente.

    4. Era lapalissiano che sarebbe stato un fallimento totale, indipendentemente da cosa sceglieranno (ci sono dei costi ingenti già sostenuti da ammortizzare) in quanto viene a crollare (ancora) uno dei pilastri su cui la comunità cantinara continua ad insistere.
    Ovvero che Linux e tutto quello che ci gravità attorno è conveniente (e non è vero come test'è dimostrato).

    Se ci aggiungiamo anche gli altri che stanno come:
    Linux in particolare e il software opensource in generale è sicuro (non è vero come heartbleed ci ha dimostrato),
    Linux è funzionale e facile da usare (e non è vero in quanto fa cagare [cit.])

    Possiamo tranquillamente metterci una pietra sopra e passare oltre.
    E togliere il nobel a quel signore la.

    Certe cose dovrebbero essere riservate a gente capace non a fautori di casini epocali.
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    Modificato dall' autore il 21 agosto 2014 11.48
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    maxsix
    9374
  • - Scritto da: maxsix

    > 2. Linux richiede una continua opera di "tuning".
    > Fondamentalmente è un costo orario di uno o più
    > cantinari riuniti che sono come la tortura cinese
    > per qualunque azienda o PA

    Dimentichi di sottolineare il fatto che la presenza del sistemista cantiraro sostituisce quella del commerciale parassita incompetente, che e' come la tortura dell'inquisizione, per qualunque azienda o PA.
  • Sí, se é un cantinaro "free lance". Ma negli ambienti professionali (quelli dove vedono bene di tenerti alla larga) non ti affidi mai ad un free lance ma a societá serie che possano sostituire il cantinaro quando entra in depressione, quindi "il commerciale" deve esserci.

    Questo é come funziona negli ambienti PROFESSIONALI in quelli che tu conosci funziona in maniera ... diciamo "piú creativa". Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix

    > Solo i cantinari beoti sono convinti di questo.

    Fanfarone boy,qualcuno diceva ch eil Mac OS era il miglior OS del mondoA bocca aperta

    > Linux porta uno spostamento di cifre dal costo
    > delle licenze al costo
    > "uomo".

    e vai con le balle..

    > Non ci sarebbe niente di male nel fatto in se,
    > anzi, visto che teoricamente dovrebbe portare una
    > certa floridità nell'economia locale in primis e
    > nazionale alla
    > fine.

    tratto dal corollario by Maxminch

    > Ma il problema, che noi del mestiere abbiamo
    > sempre saputo, è che i conti non tornano per i
    > seguenti
    > motivi:

    noi del mestiere ??? LOL,che ti ci metti a fare tu visto il famoso elenco che ti perseguita da ottobre 2013 ?A bocca aperta

    > 1. i costi delle licenze belli o brutti che siano
    > subiscono degli effetti di ammortamento alla
    > fonte e quindi tendenzialmente hanno maggior
    > margine di
    > scontistica.
    > Detto in parole più povere, M$ (e altri) possono
    > variare i prezzi delle loro licenze con ampissimi
    > margini sulle
    > scontistiche.

    Ti potevi fermare all'inizio,i costi di licenza... fine
    fossero anche 50 Euro li sborsi comunque,in quel caso NO

    > 2. Linux richiede una continua opera di "tuning".

    Ma piantala di dir scemenze

    > Fondamentalmente è un costo orario di uno o più
    > cantinari riuniti che sono come la tortura cinese
    > per qualunque azienda o PA ed inoltre non
    > prevedibili a budget

    Magari tu fossi un cantinaro,non diresti certe scemenze ....

    > inoltre i cantinari in
    > oggetto sapendo molto bene di avere nel
    > territorio poca o nulla concorrenza possono di
    > fatto creare cartelli sui prezzi e imporre cifre
    > completamente fuori mercato nei contratti di
    > assistenza.
    > Questo succede SEMPRE anche in Italia.

    Questo è falso e dipende dalla persona,vuoi che ti dica come ti può raggirare un meccanico,un elettrauto,un idraulico,ecc ?

    > 3. "L'occasione rende l'uomo ladro" [cit.].
    > Sostituire uomo con cantinaro beota e il concetto
    > torna
    > perfettamente.

    vedo che sei abbastanza esperto di quel mottoA bocca aperta

    > 4. Era lapalissiano che sarebbe stato un
    > fallimento totale, indipendentemente da cosa
    > sceglieranno (ci sono dei costi ingenti già
    > sostenuti da ammortizzare) in quanto viene a
    > crollare (ancora) uno dei pilastri su cui la
    > comunità cantinara continua ad insistere.

    Era lapalissiano che tu vedessi lucciole per lanterne e così è stato.
    Non c'è stato nessun fallimento.
    Il risparmio c'è sul lungo periodo una votl afinita la transizione,però potevano adottare tutti Mac,il risparmio era garantitoA bocca aperta

    > Ovvero che Linux e tutto quello che ci gravità
    > attorno è conveniente (e non è vero come test'è
    > dimostrato).

    Certo che è conveniente e va contro il consumismo,già ti permette di non cambiare macchina quando nno ce n'è bisogno.

    > Se ci aggiungiamo anche gli altri che stanno come:
    > Linux in particolare e il software opensource in
    > generale è sicuro (non è vero come heartbleed ci
    > ha
    > dimostrato)

    una libreria e lo stesso problema si è avuto anche in apple,però òi minimizzavi eh ...peccato che quella era una implementazione fatta da apple stessa,a pagamento signorinoOcchiolino

    > Linux è funzionale e facile da usare (e non è
    > vero in quanto fa cagare
    > [cit.])

    Linux è funzionale e facile da usare,ma devi avere un cervello e il pollice opponibile...altrimenti puoi usare il Mac per i bambini di 5 anni,come mai vi serve un sistema così semplificato ?A bocca aperta

    > Possiamo tranquillamente metterci una pietra
    > sopra e passare
    > oltre.
    > E togliere il nobel a quel signore la.

    Saprei io a chi metterla la pietra sopraA bocca aperta

    > Certe cose dovrebbero essere riservate a gente
    > capace non a fautori di casini
    > epocali.

    quindi ti escludi automaticamente Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • >
    > Quando in una discussione di un anno fa riguardo
    > ad una decisione italiana facevo notare che non è
    > vero che Linux è gratis, lo è solo in apparenza,
    > mi arrivavano critiche da ogni
    > parte.

    Di quello non ti devi preoccupare, se ti riferisci a quelli che scrivono di Linux su queste pagine, la maggior parte non ha idea di cosa sta parlando.

    Il tempo in cui Linux poteva diventare un sistema operativo per desktop è finito, perché metà della comunità è fuori di testa e l'altra metà prende i soldi per tirare i progetti in direzioni assurde.

    Per esempio prendiamo LiMux. Stando a wikipedia, hanno preso Ubuntu LTS ma hanno scoperto una amara verità, cioè che allo stato attuale non esiste un desktop manager per Linux che non sia completamente fuori di testa ... ma va ?

    E allora ci hanno appiccicato il Trinity, che sarebbe un KDE 3.5 basata sull QT3 cioè sta roba qui :

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    che è effettivamente l'unico progetto professionale e pienamente funzionante in grado di competere con i prodotti Microsoft, peccato però che questo succedeva nel 98, quando ancora la gente lavorarva per far diventare Linux un sistema professionale e non per farci i soldi con la pubblicità o con i progetti europei lasciati a metà.

    Capisci che un qualunque dipendente costretto a lavorare oggi con sto coso, si sente male dopo 10 minuti e il problema è che non c'è una alternativa che non crashi, non sia piena di workaround, o sia quasi proprietaria come l'infrastruttura di Ubuntu che usa software fatto da lei per lei, e che se cerchi il terminale, ti mostra anche i libri di Amazon che parlano di terminali e il film "the terminal".

    Quindi di che vogliono parlare questi ? Lasciali a giocare con le loro Unity, che per aprire un browser andare su PI e insultare un po` di gente, va bene anche una monofinestra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Quando in una discussione di un anno fa riguardo
    > ad una decisione italiana facevo notare che non è
    > vero che Linux è gratis, lo è solo in apparenza,
    > mi arrivavano critiche da ogni
    > parte.

    Nessun sistema (quindi nemmeno Windows, per dire), se usato in ambito professionale, può girare senza alcuna manutenzione: Linux non fa eccezione, ovviamente, ci mancherebbe altro.

    La differenza, che mi piacerebbe conoscere in termini di dati puntuali a consuntivo, visto che a Monaco oramai linux è in uso da un pò e windows, prima di lui, lo era stato per un altro pò, è l'MTBF: ovvero la quantità di "casino" (AKA interventi necessari per risolvere problemi, helpdesk, sistituzione di macchine, ripristini di sistema... formattazioni) generato dalle due soluzioni.

    Nella mia esperienza, usando io linux solo come server dal '96, l'MTBF di un server linux non è comparabile nemmeno lontanamente con quello di un server windows (non è un caso che solo 4 sistemi su 500 siano windows nella TOP-500: del resto l'80% abbondante è linux).
    Mentre come client... francamente non ce lo vedo molto: discorso di licenze a parte, è la stabilità e, forse, l'usabilità che non mi convince troppo. Probabilmente una soluzione server-linux + client-Mac la vedrei meglio, tecnicamente. A livello di costi però forse è ancora più conveniente un client Windows (del tipo usa e getta, però: se inizi a doverlo manutenere allora mi sa che il Mac torna ad essere interessante).
    880
  • > > Quando in una discussione di un anno fa
    > riguardo
    > > ad una decisione italiana facevo notare che
    > non
    > è
    > > vero che Linux è gratis, lo è solo in
    > apparenza,
    > > mi arrivavano critiche da ogni
    > > parte.
    >
    > Nessun sistema (quindi nemmeno Windows, per
    > dire), se usato in ambito professionale, può
    > girare senza alcuna manutenzione: Linux non fa
    > eccezione, ovviamente, ci mancherebbe
    > altro.

    Con la sottile differenza che in Windows i costi di manutenzione, quasi sempre, sono compresi nel pacchetto di acquisto di licenze, quando si parla di licenze aziendali in un numero congruo. Con Linux tutto è lasciato alla sorpresa.


    > Nella mia esperienza, usando io linux solo come
    > server dal '96, l'MTBF di un server linux non è
    > comparabile nemmeno lontanamente con quello di un
    > server windows (non è un caso che solo 4 sistemi
    > su 500 siano windows nella TOP-500: del resto
    > l'80% abbondante è
    > linux).

    No no, nella PA di Monaco il server è proprio l'ultima cosa. Si parla di gestionali, di programmi da ufficio, di archiviazione sicura dei dati, immagino anche della suite di Adobe, in alcuni settori.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Nessun sistema (quindi nemmeno Windows, per
    > > dire), se usato in ambito professionale, può
    > > girare senza alcuna manutenzione: Linux non fa
    > > eccezione, ovviamente, ci mancherebbe altro.
    >
    > Con la sottile differenza che in Windows i costi
    > di manutenzione, quasi sempre, sono compresi nel
    > pacchetto di acquisto di licenze,

    Nel mio ambiente di lavoro, in cui abbiamo (non so il numero esatto) oltre 20mila postazioni Windows, la manutenzione è assolutamente a parte dalla licenza dell'OS e non gestita da Microsoft. Per quel che vedo io, i problemi che impattano sul software MS non sono risolvibili quasi mai, perchè vanno a ricadere sui limiti dei sw stessi: lì o riscrivi il pacchetto o ti attacchi e remi, che è quel che facciamo in genere noi.
    Tutto il resto, cioè il 99% dei problemi, sono relativi all'hardware o alle procedure nostre, quindi non vedo come MS potrebbe metterci le mani, anche volendo.

    Il fatto è che, mediamente, una macchina con windows tende a crashare di suo, quando è sotto pressione in termini di applicativi aziendali: il profilo dell'utilizzo "aziendale" infatti è parecchio diverso da quello "casalingo", dove invece Windows va benissimo.
    In azienda è normalissimo aver aperte 5, 6, 10 applicazioni contemporaneamente, di cui la maggior parte legge o scrive dati su server di rete, mentre altre eseguono calcoli prendendo dati da svariati file in una volta sola. Nessuno dei miei colleghi apre/chiude un'applicazione alla volta: non riusciremmo a lavorare.

    A casa, invece, è molto più probabile l'utilizzo praticamente "monotask" del sistema, tipo quando usi un gioco, che usi solo quello per la maggior parte del tempo. Poi, magari, è vero che hai aperto anche un browser e forse pure un client torrent, ma il 90% di quella roba viene swappata fuori dalla RAM. Te ne accorgi quando ci passi sopra, switchando di applicazione: se risponde subito allora era rimasta in RAM (che ne so, magari hai 16 GB di RAMOcchiolino) altrimenti, se ci mette un pò a rispondere significa che era swapped-out. A casa non è un problema, in ufficio non si riuscirebbe a lavorare.

    > quando si parla
    > di licenze aziendali in un numero congruo. Con
    > Linux tutto è lasciato alla sorpresa.

    Mah... per quanto riguarda i client non ti saprei dire: secondo me se una ditta (o anche un comune) decide di adottare un determinato sistema si fa anche due conti circa "cosa può andar male" (helpdesk) e, se è sensata, stipula un contratto di assistenza con una ditta seria. Lì, fra Windows e Linux, l'unica differenza è appunto l'MTBF: ovvero la frequenza con cui il sistema di incarta, si scassa, ogni quanto devi far capire all'utente come muoversi negli applicativi, ecc.

    > No no, nella PA di Monaco il server è proprio
    > l'ultima cosa. Si parla di gestionali, di
    > programmi da ufficio, di archiviazione sicura dei
    > dati, immagino anche della suite di Adobe, in
    > alcuni settori.

    Non sono in grado, a differenza di Windows e Mac, di valutare l'usabilità e la stabilità di un client Linux in ambito ufficio, con applicativi sia di tipo generale che gestionale che customizzati per la ditta/ente.
    880
  • - Scritto da: Sky
    > Il fatto è che, mediamente, una macchina con
    > windows tende a crashare di suo, quando è sotto
    > pressione in termini di applicativi aziendali: il
    > profilo dell'utilizzo "aziendale" infatti è
    > parecchio diverso da quello "casalingo", dove
    > invece Windows va
    > benissimo.
    > In azienda è normalissimo aver aperte 5, 6, 10
    > applicazioni contemporaneamente, di cui la
    > maggior parte legge o scrive dati su server di
    > rete, mentre altre eseguono calcoli prendendo
    > dati da svariati file in una volta sola. Nessuno
    > dei miei colleghi apre/chiude un'applicazione
    > alla volta: non riusciremmo a
    > lavorare.
    >
    > A casa, invece, è molto più probabile l'utilizzo
    > praticamente "monotask" del sistema,

    Ma dove lavori alla Nasa? Nei PC che vedo nelle PA o simili (tutti con windoze, ovvio) al massimo usano word ed excel rispettivamente come una macchina da scrivere e una calcolatrice. E un browser per cazzeggiare. Praticamente se avessero computer di 20 anni fa farebbero esattamente la stessa cosa, meno il cazzeggio perché i browser all'epoca non c'erano.

    Comunque in generale, anche andando un po' più su di livello, tipicamente si usano quelle 2-3 applicazioni e niente più.

    Mentre invece a casa uno smanettone tipo sfrutta il computer in maniera molto più intensiva e multimediale, quindi le risorse hardware superiori sono sfruttate.

    Per me nelle PA Linux andrebbe benissimo. Certo è ridicolo che lo metta su solo una città, mentre tutto il resto del paese rimane con windoze notoriamente incompatibile con qualsiasi cosa non M$ (almeno non compatibile al 100%, ma una compatibilità anche al 95%, come può essere un OpenOffice vs M$ Office, per me è anche peggio perché da l'illusione di funzionare... ma crea sempre problemi). Tutte le PA dovrebbero passare Linux e i software della PA dovrebbero essere sviluppati in modo centralizzato e coerente. Fantascienza, capisco.
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