Luca Annunziata

Brokep: le mie prigioni

Un parlamentare europeo del Partito Pirata si reca a fare visita a Peter Sunde, detenuto in Svezia. L'attivista spera di poter presto convertire la sua pena agli arresti domiciliari. Nel frattempo ha avuto molto tempo per pensare

Roma - "Sapevo che il sistema era corrotto anche prima, ma ora so fino a che punto": Peter Sunde, alias BrokeP, parla dalla sua attuale residenza svedese, un carcere dove è detenuto sin dallo scorso giugno per una pena di 8 mesi legata alle sue attività come portavoce di The Pirate Bay. Le sue parole arrivano grazie al racconto di Julia Reda, parlamentare europeo eletto in Germania nelle fila del Partito Pirata, che ha ottenuto di fare visita all'attivista: non è stato facile, spiega, visto che prima della sua tutte le altre richieste in tal senso erano state negate. Solo l'insistenza di Sunde ha consentito di far rispettare quello che è un suo diritto.

La battaglia di Sunde, spiega Reda, si comprende meglio se si inquadra la sua situazione: detenuto per "incitamento alla violazione del diritto d'autore", un reato davvero particolare in un contesto socio-culturale in cui la stragrande maggioranza della popolazione che ha accesso ad Internet viola costantemente il copyright, il più delle volte senza rendersene neppure conto. Sunde paga per tutti: la sua dieta vegana è messa a dura prova dal regime alimentare carcerario, la noia appesantisce le giornate scandite dall'ora d'aria e dalle sporadiche visite concesse alla biblioteca del penitenziario. La sua piccola soddisfazione è la consapevolezza che le decine di lettere, pacchi e libri che riceve ogni giorno costituiscono un bel grattacapo burocratico per il personale della prigione, infastidito dall'attenzione che riceve il detenute Sunde.

Per BrokeP, la sua detenzione non ha fatto altro che confermare il suo punto di vista sull'attuale status quo: "La prigione è un po' come il copyright", un tema su cui c'è poca trasparenza e in cui questa opacità viene sfruttata da una categoria di persone nel disinteresse generale. Esattamente come il copyright, un tema che riguarda tutti ma che passa sotto traccia a causa del fatto che sia intangibile, allo stesso modo il carcere è una zona grigia: "Se non insisti costantemente per far rispettare i tuoi diritti, ti saranno negati", spiega Sunde, che come esempio porta il fatto che abbia dovuto ripetere più volte la sua richiesta di avere un libro da leggere come prevede il concetto stesso di riabilitazione carceraria.
Nel tempo che ha avuto per pensare, Sunde ha chiarito che l'attuale situazione nell'attivismo contro il diritto d'autore così come è concepito è arrivato a uno stallo: The Pirate Bay è ormai un'istituzione del panorama del P2P, e ciò ha condotto alla stagnazione e alla centralizzazione del fenomeno del file sharing. Ciò ha indebolito tale attività, centralizzando quello che sarebbe dovuto essere decentralizzato, e l'attuale gestione di TPB è molto lontana dagli ideali sostenuti dai suoi fondatori: il tracker della Baia, la sua infrastruttura, sono il muro portante della maggior parte degli scambi in Rete, ma ciò è una debolezza più che una sicurezza. La neutralità della rete, la decentralizzazione, la portabilità dei propri dati personali sono tre delle battaglie più significative che si combattono in questi anni secondo BrokeP: una Rete cresciuta secondo un modello privo di condizionamenti economici è oggi controllata da aziende e istituzioni che invece mirano a trarre profitto da Internet anche a danno della qualità del servizio offerto ai cittadini; allo stesso modo, l'accentramento di alcune attività anche all'interno di walled garden come Facebook creano un vulnus alla libertà di espressione degli individui in Rete.

Se non vengono prese misure correttive oggi, dice Sunde, "Internet non cambierà radicalmente nei prossimi due anni, ma a lungo termine gli effetti delle decisioni che prendiamo oggi saranno considerevoli". Fuori dal carcere, una volta scontata la pena, si impegnerà di nuovo nell'attivismo anche per questo: questa volta proverà a svolgere un ruolo diverso, mettendo in piedi un sistema di finanziamento delle campagne che non preveda lo scendere a compromessi per ottenere i fondi necessari. Un'idea di cui non rivela i particolari, ma che sta elaborando proprio mentre dimora in prigione.

Peter Sunde spera che molto presto la sua permanenza nelle carceri svedesi finisca: spera gli vengano concessi gli arresti domiciliari, così da poter andare a visitare il padre gravemente malato e poter mettere fine all'isolamento che sta patendo dietro le sbarre. Ciò potrà avvenire solo se il tribunale che valuterà la sua richiesta stabilirà che non è un soggetto pericoloso per la società: a oggi il suo crimine, conclude Reda, un crimine analogo a quello di decine di migliaia di giovani che ogni giorno scaricano una canzone o guardano un film in streaming, è ritenuto molto grave e pertanto nessun beneficio può essergli garantito nell'attuale regime carcerario.

Luca Annunziata
28 Commenti alla Notizia Brokep: le mie prigioni
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  • La Svezia è forse il paese più invidiato e preso ad esempio qui da noi, in quanto fortemente statalista ma con una cosa pubblica efficiente.
    Pure l'Italia è statalista (ben sopra il 50% del PIL intermediato dallo Stato) ma quanto ad efficienza...

    Mi stupisce pertanto leggere frasi come <<abbia dovuto ripetere più volte la sua richiesta di avere un libro da leggere come prevede il concetto stesso di riabilitazione carceraria.> >
    Non capisco che interesse abbiano i carcerieri a non fargli leggere i libri. Gli fanno i dispetti?

    Mi perplime pure il passo <<La sua piccola soddisfazione è la consapevolezza che le decine di lettere, pacchi e libri che riceve ogni giorno costituiscono un bel grattacapo burocratico per il personale della prigione, infastidito dall'attenzione che riceve il detenute Sunde.> >
    Cioè questo detenuto eccellente gode nell'immaginarsi che i suoi carcerieri siano seccati dal gestire la sua posta?
    Mi pare una ben triste soddisfazione.

    Gli consiglierei di leggersi il libro di Pellico "Le mie prigioni" per vedere come una persona civile considera i suoi carcerieri e riesce a separare le persone dal loro ruolo.

    Francamente né il carcerato né le carceri svedesi ne escono bene da questo articolo.
    non+autenticato
  • > La Svezia è forse il paese più invidiato e preso
    > ad esempio qui da noi, in quanto fortemente
    > statalista ma con una cosa pubblica
    > efficiente.
    > Pure l'Italia è statalista (ben sopra il 50% del
    > PIL intermediato dallo Stato) ma quanto ad
    > efficienza...

    Eh sì.
    Lo "stato sociale", che in Italia è sempre stato inteso come "Stato assistenziale" (leggi: se perdi il lavoro ti assumo alle poste, alle ferrovie, in Alitalia, in una partecipata...), cosa ben diversa.
    Finché hanno potuto. Poi l'Europa ha visto il rapporto debito/PIL e ha detto stop!


    > Mi stupisce pertanto leggere frasi come
    > <<abbia dovuto ripetere più volte la sua
    > richiesta di avere un libro da leggere come
    > prevede il concetto stesso di riabilitazione
    > carceraria.>
    > >

    Sí, ma guarda che queste sono le frasi filtrate da una europarlamentare del partito pirata, una collega di Sunde, non vanno prese troppo alla lettera.
    Nell'epoca dell'informazione spettacolo, se avesse dichiarato che Sunde sta bene e che lo trattano con gli stessi standard con cui tratterebbero chiunque i giornali non avrebbero scritto nemmeno un trafiletto.A bocca storta

    > Cioè questo detenuto eccellente gode
    > nell'immaginarsi che i suoi carcerieri siano
    > seccati dal gestire la sua
    > posta?
    > Mi pare una ben triste soddisfazione.

    Nell'ozio di un luogo chiuso si pensano queste cose, ahimè. È un meccanismo della mente umana.
    Io, fossi stato nei panni dell'europarlamentare, non l'avrei riferito al pubblico, non in questi termini almeno.
  • > Sí, ma guarda che queste sono le frasi
    > filtrate da una europarlamentare del partito
    > pirata, una collega di Sunde, non vanno prese
    > troppo alla
    > lettera.
    > Nell'epoca dell'informazione spettacolo, se
    > avesse dichiarato che Sunde sta bene e che lo
    > trattano con gli stessi standard con cui
    > tratterebbero chiunque i giornali non avrebbero
    > scritto nemmeno un trafiletto.
    >A bocca storta

    Sì infatti avevo fatto "la tara" alle recriminazioni sostenute dal parlamentare come la storia del menù vegano che mi pare spiegabile con ragioni di costo e organizzazione.
    Quanti saranno mai i carcerati vegani?
    Ha senso organizzare un menù apposta per loro?

    Ma la vicenda delle difficoltà per avere i libri non la capisco proprio e dubito che la abbiano inventata.

    Per il discorso sui pensieri nel carcere hai ragione e nel libro di Pellico sono ben presenti (e Pellico si è fatto ben altro carcere e per ben altro tempo).
    Però pensare che i carcerieri siano nemici è proprio sbagliato concettualmente ed è uno dei motivi per cui questo paese va come va, si pensa che se ti fanno la multa per divieto di sosta non è colpa tua che hai lasciato la macchina in un posto sbagliato ma del vigile che è prepotente o ci guadagna (esistono voci su % delle multe girate ai vigili come "incentivo")...
    non+autenticato
  • - Scritto da: SonoIO
    > La Svezia è forse il paese più invidiato e preso
    > ad esempio qui da noi, in quanto fortemente
    > statalista ma con una cosa pubblica
    > efficiente.
    > Pure l'Italia è statalista (ben sopra il 50% del
    > PIL intermediato dallo Stato) ma quanto ad
    > efficienza...
    >
    > Mi stupisce pertanto leggere frasi come
    > <<abbia dovuto ripetere più volte la sua
    > richiesta di avere un libro da leggere come
    > prevede il concetto stesso di riabilitazione
    > carceraria.>
    > >
    > Non capisco che interesse abbiano i carcerieri a
    > non fargli leggere i libri. Gli fanno i
    > dispetti?

    Perchè ti stupisci? Ti pare così strano che i secondini non siano dei santi? In tutte le carceri del mondo non si fa riabilitazione ma punizione. Forse semplicemente perchè hai un idea illusa della svezia come un paradiso di efficenza statale ti pare strano che degli impiegati statali si comportino in modo crudele e menefreghista. La realtà è che l'efficenza dello stato svedese non è poi molto più alta del nostro; semplicemente c'è meno corruzione e una vagonata di petroldollari che rendono tutto molto più semplice

    >
    > Mi perplime pure il passo <<La sua piccola
    > soddisfazione è la consapevolezza che le decine
    > di lettere, pacchi e libri che riceve ogni giorno
    > costituiscono un bel grattacapo burocratico per
    > il personale della prigione, infastidito
    > dall'attenzione che riceve il detenute Sunde.>
    > >
    > Cioè questo detenuto eccellente gode
    > nell'immaginarsi che i suoi carcerieri siano
    > seccati dal gestire la sua
    > posta?
    > Mi pare una ben triste soddisfazione.

    Immagino fosse una battuta, in ogni casa quei libri e quelle lettere dovrebbero conseganrglieli non credi?

    >
    > Gli consiglierei di leggersi il libro di Pellico
    > "Le mie prigioni" per vedere come una persona
    > civile considera i suoi carcerieri e riesce a
    > separare le persone dal loro
    > ruolo.

    ma tanto non gli concedono dei libri com fa a leggerlo?

    >
    > Francamente né il carcerato né le carceri svedesi
    > ne escono bene da questo
    > articolo.

    Si, ma sempre meglio di te dopo questo commento..
    non+autenticato
  • il brokep quindi sta' ancora nel lager di Vastervik... invece che ai domiciliari?? e gli hanno pure rotto i testicoli per ottenere libri e la visita di un parlamentare... roba da matti.
    Poi uno si chiede perche odiare "i poveri pacioccosi artisti" di MPAA e i loro ventriloqui parlamentari ...

    Cmq il discorso che fa su decentralizzazione, walled garden, ecc e' interessante e in effetti veritiero...

    W TPB!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > il brokep quindi sta' ancora nel lager di
    > Vastervik...

    Sta, senza l'apostrofo.

    > invece che ai domiciliari??

    Gli arresti domiciliari sono un'anomalia tutta italiana, dovuta al sovraffollamento carcerario e a periodi di carcere preventivo incredibilmente lunghi. Nei Paesi civili sono una rara eccezione.


    > e gli
    > hanno pure rotto i testicoli per ottenere libri e
    > la visita di un parlamentare... roba da matti.

    Benvenuto nel mondo carcerario nel quale essere famosi non aiuta per nulla (si fa per dire, tu sei ancora a piede libero).
    Non credere che queste cose capitino solo a Sunde.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: bubba
    > > il brokep quindi sta ancora nel lager di
    > > Vastervik...
    > > invece che ai domiciliari??
    >
    > Gli arresti domiciliari sono un'anomalia tutta
    > italiana, dovuta al sovraffollamento carcerario e
    > a periodi di carcere preventivo incredibilmente
    > lunghi. Nei Paesi civili sono una rara eccezione.
    ma anche no. e sopratutto per reati inventati, sarebbe meglio proprio non arrivarci al carcere. Specie per i supposti paesi civili come la svezia

    > > e gli
    > > hanno pure rotto i testicoli per ottenere
    > libri
    > e
    > > la visita di un parlamentare... roba da
    > matti.
    >
    > Benvenuto nel mondo carcerario nel quale essere
    > famosi non aiuta per nulla (si fa per dire, tu
    > sei ancora a piede libero).
    >
    > Non credere che queste cose capitino solo a Sunde.
    beh dipende che tipo di "fama" hai... Brokep ha il marchio di infamia tipico dei violatori dei diritti di portafoglio di una potente lobby meregana. Roba gravissima quindi nessuna pieta'.
    non+autenticato
  • > > Gli arresti domiciliari sono un'anomalia tutta
    > > italiana, dovuta al sovraffollamento carcerario
    > e
    > > a periodi di carcere preventivo incredibilmente
    > > lunghi. Nei Paesi civili sono una rara
    > eccezione.

    > ma anche no.

    I fatti ti danno torto: carcere anche per una pena contenuta, 9 mesi, e rigetto dell'istanza dei domiciliari.
    Puoi cercare con le parole husarrest (arresti domiciliari) + Sverige (Svezia) su Google. Vedrai che i casi di cui si parla riguardano quasi esclusivamente l'estero. O, in alternativa, detenuti con patologie gravi, impossibili da seguire adeguatamente in carcere.


    > e sopratutto per reati inventati,

    Il reato c'è, la legge relativa è stato regolarmente votata da un parlamento svedese regolarmente eletto, e non ci sono avvisaglie che lo si voglia cambiare o abolire.
    Di inventata c'è solo l'autorità di qualcuno che commenta sul forum pensando di essere al centro, se non del mondo, delle decisioni svedesi.



    > sarebbe meglio proprio non arrivarci al carcere.
    > Specie per i supposti paesi civili come la
    > svezia

    E invece ci si arriva.
    Viviamo in un mondo crudele.



    > > Benvenuto nel mondo carcerario nel quale essere
    > > famosi non aiuta per nulla (si fa per dire, tu
    > > sei ancora a piede libero).
    > >
    > > Non credere che queste cose capitino solo a
    > Sunde.

    > beh dipende che tipo di "fama" hai... Brokep ha
    > il marchio di infamia tipico dei violatori dei
    > diritti di portafoglio di una potente lobby
    > meregana. Roba gravissima quindi nessuna
    > pieta'.

    Ma figuriamoci. Son sicuro che il personale del carcere sa a malapena che cosa ha fatto. Esegue le procedure come con qualsiasi altro detenuto nella struttura.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Gli arresti domiciliari sono
    > un'anomalia
    > tutta
    > > > italiana, dovuta al sovraffollamento
    > carcerario
    > > e
    > > > a periodi di carcere preventivo
    > incredibilmente
    > > > lunghi. Nei Paesi civili sono una rara
    > > eccezione.
    >
    > > ma anche no.
    >
    > I fatti ti danno torto: carcere anche per una
    > pena contenuta, 9 mesi, e rigetto dell'istanza
    > dei domiciliari.
    >
    > Puoi cercare con le parole husarrest (arresti
    > domiciliari) + Sverige (Svezia) su Google. Vedrai
    > che i casi di cui si parla riguardano quasi
    > esclusivamente l'estero. O, in alternativa,
    > detenuti con patologie gravi, impossibili da
    > seguire adeguatamente in
    > carcere.
    qui di "fatto" c'e' solo la tua visione manichea con il legalismo d'accatto come faro che indica la Via.

    >
    > > e sopratutto per reati inventati,
    >
    > Il reato c'è, la legge relativa è stato
    > regolarmente votata da un parlamento svedese
    > regolarmente eletto, e non ci sono avvisaglie che
    > lo si voglia cambiare o
    > abolire.
    - Non pochi dibattono sul fatto riassumibile nella "dittatura della Legge", insieme di fattori che assume vita propria, ben oltre la ricerca della giustizia... (cerca pure su internet, all'univ di bari per es. O il libro che menzionavo gg fa)
    - lo stantio refrein del "sono leggi regolarmente votate da parlamenti regolarmente eletti" in realta' ci mostra che nei "regolari parlamenti" troviamo i Previti i Dell'utri i Ciarrapico e i Razzi... per non parlare degli oligopolisti tipo il Silvio o il CEO di MPAA...
    - basta guardare la normativa sul copyright dalla convenzione di berna in su, per vedere che -salvo piccoli lampi di decenza, in genere poi corretti ossia eliminati- e' un continuo aumento di privilegi e di enforcement, pro-domo detentori di licenze ed editoriame vario (che governa -e un po' spartisce con- gli autori). Tutto cio' e' in palese antitesi con una gestione giusta e al passo coi tempi. Molti lo dicono (ma NON, ovviamente, i tirapiedi parlamentari... da cui al punto 2)

    - Il caso di brokep e' un caso politico. Brokep non e' un marocchino sulla spiaggia che vende dvd contraffatti. Ha creato il think tank Piratbyran e poi contribuito ai 'partiti pirati', ecc... Dal pdv tecnico ha operato anni, come ho cercato di farti capire, senza che l'MPAA incaxxata potesse rompere... perche' la legislazione svedese lo permetteva... ecc ecc.. Non torno neanche sull'iter del processo TUTT'ALTRO che lindo e pinto.
    Invece di ostinarsi a perseguitare la gente, va persegui(ta)to il CEO di MPAA semmai, che inquina il Parlamento coi suoi 100-160 anni di privilegio d'autore..


    > > sarebbe meglio proprio non arrivarci al
    > carcere.
    > > Specie per i supposti paesi civili come la
    > > svezia
    >
    > E invece ci si arriva.
    > Viviamo in un mondo crudele.
    basta un tratto di penna eh...   non e' che devono curare il cancro per legge.

    >
    > > beh dipende che tipo di "fama" hai... Brokep
    > ha
    > > il marchio di infamia tipico dei violatori
    > dei
    > > diritti di portafoglio di una potente lobby
    > > meregana. Roba gravissima quindi nessuna
    > > pieta'.
    >
    > Ma figuriamoci. Son sicuro che il personale del
    > carcere sa a malapena che cosa ha fatto. Esegue
    > le procedure come con qualsiasi altro detenuto
    > nella
    > struttura.
    che c'entra il personale ora? qui si parla d'altro. Per es di trasferirlo altrove (o meglio, a casa)
    non+autenticato
  • > > I fatti ti danno torto: carcere anche per una
    > > pena contenuta, 9 mesi, e rigetto dell'istanza
    > > dei domiciliari.
    > >
    > > Puoi cercare con le parole husarrest (arresti
    > > domiciliari) + Sverige (Svezia) su Google.
    > Vedrai
    > > che i casi di cui si parla riguardano quasi
    > > esclusivamente l'estero. O, in alternativa,
    > > detenuti con patologie gravi, impossibili da
    > > seguire adeguatamente in
    > > carcere.

    > qui di "fatto" c'e' solo la tua visione manichea
    > con il legalismo d'accatto come faro che indica
    > la
    > Via.

    Io un modo per conoscere i fatti te l'ho dato.
    Poi vivi pure nel tuo mondo di frutta candita, a me non cambia nulla.


    > > > e sopratutto per reati inventati,
    > >
    > > Il reato c'è, la legge relativa è stato
    > > regolarmente votata da un parlamento svedese
    > > regolarmente eletto, e non ci sono avvisaglie
    > che
    > > lo si voglia cambiare o
    > > abolire.

    > - Non pochi dibattono sul fatto riassumibile
    > nella "dittatura della Legge",

    Citamene almeno uno. Così vediamo chi sono questi "non pochi".


    > - lo stantio refrein del "sono leggi regolarmente
    > votate da parlamenti regolarmente eletti" in
    > realta' ci mostra che nei "regolari parlamenti"
    > troviamo i Previti i Dell'utri i Ciarrapico e i
    > Razzi... per non parlare degli oligopolisti tipo
    > il Silvio o il CEO di
    > MPAA...

    Oh sì, guarda, ci sono cattive leggi sul diritto d'autore perché quattro parlamentari sono accusati di reati di stampo mafioso o contro l'amministrazione della giustizia. Ma va' là, va' là.
    Tra l'altro in Svezia di scandali del genere non ce ne sono stati, quindi nemmeno ti puoi attaccare alla nomea del parlamento corrotto. Puoi solo prendere atto, ma non lo farai mai, che la maggioranza svedese non è d'accordo con te.


    > - basta guardare la normativa sul copyright dalla
    > convenzione di berna in su, per vedere che -salvo
    > piccoli lampi di decenza, in genere poi corretti
    > ossia eliminati- e' un continuo aumento di
    > privilegi e di enforcement, pro-domo detentori di
    > licenze ed editoriame vario (che governa -e un
    > po' spartisce con- gli autori). Tutto cio' e' in
    > palese antitesi con una gestione giusta e al
    > passo coi tempi.

    Che cosa sia la gestione giusta e al passo coi tempi lascialo decidere a chi lavora come artista nel campo. Tu non lo sei.
    Ti piacerebbe che lo stipendio e le modalità di pagamento di un informatico le stabilisse unilateralmente l'ordine degli psicologi? Ecco.


    > - Il caso di brokep e' un caso politico. Brokep
    > non e' un marocchino sulla spiaggia che vende dvd
    > contraffatti. Ha creato il think tank Piratbyran
    > e poi contribuito ai 'partiti pirati', ecc... Dal
    > pdv tecnico ha operato anni, come ho cercato di
    > farti capire, senza che l'MPAA incaxxata potesse
    > rompere...

    Fare ciò per cui è stato condannato era reato allora, ed è reato ora.
    Semplicemente i casi di pirateria inizialmente erano di così bassa rilevanza, a causa della poca diffusione della banda larga, da non rendere necessario un intervento invasivo della polizia, almeno non in Svezia.



    > perche' la legislazione svedese lo
    > permetteva...

    Assolutamente no. Non c'è stato un cambio nella legislazione svedese rilevante prima del 31 maggio 2006 che ha permesso la condanna di Sunde & Co.

    Poi, ripeto, un cittadino deve essere informato sui cambi di legge e su quello che comportano. Lamentarsi per una multa perché si è guidato senza la cintura di sicurezza per 30 anni, ma un giorno l'hanno resa obbligatoria e non indossarla costa salato, non è un'argomentazione: è un capriccio senza basi.
    Seee... capitasse a te tireresti in ballo la lobby dei costruttori di cinture di sicurezza, pur di non ammettere di essere nel torto.


    > ecc ecc.. Non torno neanche
    > sull'iter del processo TUTT'ALTRO che lindo e
    > pinto.

    Traduzione: "queste leggi non mi piacciono, gli avvocati dell'accusa non mi piacciono, e allora dico che è stato un processo irregolare: fa fino e non impegna, e tanto nessuno può confutarmi".
    Qui sui forum più la si spara grossa contro il diritto d'autore, più la stima cresce.



    > Invece di ostinarsi a perseguitare la gente, va
    > persegui(ta)to il CEO di MPAA semmai, che inquina
    > il Parlamento coi suoi 100-160 anni di privilegio
    > d'autore..

    Non si può: la maggioranza sta dalla sua parte, non dalla tua.
    E sarà così ancora per molti anni, non lo dico io: lo dicono i risultati disastrosi del partito pirata alle elezioni europee.



    > > Ma figuriamoci. Son sicuro che il personale del
    > > carcere sa a malapena che cosa ha fatto. Esegue
    > > le procedure come con qualsiasi altro detenuto
    > > nella
    > > struttura.

    > che c'entra il personale ora? qui si parla
    > d'altro. Per es di trasferirlo altrove (o meglio,
    > a
    > casa)

    Parole tue: "e gli hanno pure rotto i testicoli per ottenere libri e la visita di un parlamentare... roba da matti". Rispondevo a quello.
    Come detto, gli arresti domiciliari non li danno proprio, se non esistono validi e gravi motivi.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > I fatti ti danno torto: carcere anche
    > da
    > > > seguire adeguatamente in
    > > > carcere.
    >
    > > qui di "fatto" c'e' solo la tua visione
    > manichea
    > > con il legalismo d'accatto come faro che
    > indica
    > > la
    > > Via.
    >
    > Io un modo per conoscere i fatti te l'ho dato.
    > Poi vivi pure nel tuo mondo di frutta candita, a
    > me non cambia
    > nulla.
    Idem per me. se vuoi continuare a guardare le cose con le lenti (sporche) del Sistema Legale a Prescindere, senza capire i contesti, a me non cambia nulla.

    > > - Non pochi dibattono sul fatto riassumibile
    > > nella "dittatura della Legge",
    >
    > Citamene almeno uno. Così vediamo chi sono questi
    > "non
    > pochi".
    l'avevo gia' fatto. non e' che sono la tua biblioteca personale eh... cmq basta guardarsi in giro per vedere che il sistema legale e' tutt'altro che tendente a giustizia.
    A prescindere, le ultime due cose che ho incrociato erano : il dibattito tra un (ex?)magistrato e il giurista autore del romanzo "Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale", e questi elementi, dalla facolta di giurisprudenza http://www.fratefuoco.it/dettaglio-articoli.asp?ID... [ lungi da me sposare alcune derive dei giuristi, MA ci sono pezzi che spiegano meglio di quanto potrei far io, quel che ho gia detto su giustizia e legge e le sue derive malsane]

    >
    > > - lo stantio refrein del "sono leggi
    > regolarmente
    > > votate da parlamenti regolarmente eletti" in
    > > realta' ci mostra che nei "regolari
    > parlamenti"
    > > troviamo i Previti i Dell'utri i Ciarrapico
    > e
    > i
    > > Razzi... per non parlare degli oligopolisti
    > tipo
    > > il Silvio o il CEO di
    > > MPAA...
    >
    > Oh sì, guarda, ci sono cattive leggi sul diritto
    > d'autore perché quattro parlamentari sono
    > accusati di reati di stampo mafioso o contro
    > l'amministrazione della giustizia. Ma va' là, va'
    > là.
    veramente noioso questo modo di argomentare. Almeno puoi riscriverla con gli ultimi due che hai opportunisticamente omesso.Con la lingua fuori

    > Tra l'altro in Svezia di scandali del genere non
    > ce ne sono stati, quindi nemmeno ti puoi
    > attaccare alla nomea del parlamento corrotto.
    > Puoi solo prendere atto, ma non lo farai mai, che
    > la maggioranza svedese non è d'accordo con te.
    certo infatti la antipiratbyran e' stata creata per allevare cuccioli di foca, non per fare pressione politica e consequenzialmente sulle forze dell'ordine. La maggioranza e' quella che scarica via TPB & affini...


    >
    >
    > > - basta guardare la normativa sul copyright
    > dalla
    > > convenzione di berna in su, per vedere che
    > -salvo
    > > piccoli lampi di decenza, in genere poi
    > corretti
    > > ossia eliminati- e' un continuo aumento di
    > > privilegi e di enforcement, pro-domo
    > detentori
    > di
    > > licenze ed editoriame vario (che governa -e
    > un
    > > po' spartisce con- gli autori).

    > Tutto cio'
    > e'
    > in
    > > palese antitesi con una gestione giusta e al
    > > passo coi tempi.
    >
    > Che cosa sia la gestione giusta e al passo coi
    > tempi lascialo decidere a chi lavora come artista
    > nel campo. Tu non lo
    > sei.
    e chi lo dice? mi conosci? Questo stesso testo e' un opera d'ingegno.
    E il legislatore o il ceo di mpaa sarebbero artisti?
    Tutto il resto del pezzo, tagliato?Con la lingua fuori

    > Ti piacerebbe che lo stipendio e le modalità di
    > pagamento di un informatico le stabilisse
    > unilateralmente l'ordine degli psicologi?
    > Ecco.
    vuol dire che ci sarebbe un ordine riconosciuto, almenoSorride
    Cmq non sapevo che legiferassero gli psicologi (guardando i risultati, direi piu' i pazienti dei suddetti)

    >
    >
    > > - Il caso di brokep e' un caso politico.
    > Brokep
    > > non e' un marocchino sulla spiaggia che
    > vende
    > dvd
    > > contraffatti. Ha creato il think tank

    >
    > Fare ciò per cui è stato condannato era reato
    > allora, ed è reato
    > ora.
    > Semplicemente i casi di pirateria inizialmente
    > erano di così bassa rilevanza, a causa della poca
    > diffusione della banda larga, da non rendere
    > necessario un intervento invasivo della polizia,
    > almeno non in
    > Svezia.
    A parte che in Piratbyran la pensavano diversamente (e certo non a caso)... [ hai mai letto le missive degli scagnozzi (generalmente americani) che mandavano missive tipo "claims of infringement pursuant to the requirements of the Digital Millennium Copyright Act (DMCA) " e loro gli rispondevano "Unless you figured it out by now, US law does not apply here. For your information, no Swedish law is being violated." ? ], questo e' un argomento curioso: Se il crimine? e' attuato un numero basso(?) di volte, si puo' ignorare.


    > > perche' la legislazione svedese lo
    > > permetteva...
    >
    > Assolutamente no. Non c'è stato un cambio nella
    > legislazione svedese rilevante prima del 31
    > maggio 2006 che ha permesso la condanna di Sunde
    > &
    > Co.
    cioe', hai dormito per 10 anni?

    > Poi, ripeto, un cittadino deve essere informato
    > sui cambi di legge e su quello che comportano.
    Ma certo, uno deve diventare un giurista e portarsi la treccani del copyright in 12 lingue, se no come fa a vivere.

    > Seee... capitasse a te tireresti in ballo la
    > lobby dei costruttori di cinture di sicurezza,
    > pur di non ammettere di essere nel
    > torto.
    io farei causa a chi a inventato il ferro battuto, da cui e' derivato il gancio che tiene la cintura.

    >
    > > ecc ecc.. Non torno neanche
    > > sull'iter del processo TUTT'ALTRO che lindo e
    > > pinto.
    >
    > Traduzione: "queste leggi non mi piacciono, gli
    > avvocati dell'accusa non mi piacciono, e allora
    > dico che è stato un processo irregolare: fa fino
    > e non impegna, e tanto nessuno può
    > confutarmi".
    > Qui sui forum più la si spara grossa contro il
    > diritto d'autore, più la stima
    > cresce.
    Traduzione: invece della reductio ad hitlerum, applico la reductio ad linking (cosi' trollo e sembro elegante)

    > > Invece di ostinarsi a perseguitare la gente,
    > va
    > > persegui(ta)to il CEO di MPAA semmai, che
    > inquina
    > > il Parlamento coi suoi 100-160 anni di
    > privilegio
    > > d'autore..
    >
    > Non si può: la maggioranza sta dalla sua parte,
    > non dalla
    > tua.
    solo quella parlamentare.

    > E sarà così ancora per molti anni, non lo dico
    > io: lo dicono i risultati disastrosi del partito
    > pirata alle elezioni
    > europee.
    il partito pirata non e' rappresentativo dei zettabyte che transitano negli hd dei cittadini/utenti del P2P e cloud vari (o tu pensi di si?).
    (divagare su come si alimentano i partiti non e' tema di questo post)
    non+autenticato
  • > > Io un modo per conoscere i fatti te l'ho dato.
    > > Poi vivi pure nel tuo mondo di frutta candita, a
    > > me non cambia
    > > nulla.

    > Idem per me. se vuoi continuare a guardare le
    > cose con le lenti (sporche) del Sistema Legale a
    > Prescindere, senza capire i contesti, a me non
    > cambia
    > nulla.

    Non avendo la possibilità di rendere Sunde un innocente, ti inventi un contesto e un sistema che significano tutto e il contrario di tutto.



    > cmq basta guardarsi in
    > giro per vedere che il sistema legale e'
    > tutt'altro che tendente a
    > giustizia.

    Ti avevo chiesto dell'approvazione delle leggi da parte dei parlamenti, per ora. Il funzionamento della giustizia è un altro paio di maniche.


    > A prescindere, le ultime due cose che ho
    > incrociato erano : il dibattito tra un
    > (ex?)magistrato e il giurista autore del romanzo
    > "Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta
    > Ufficiale",

    Alfonso Celotto. Attualmente è il capo ufficio legislativo del governo.


    > e questi elementi, dalla facolta di
    > giurisprudenza
    > http://www.fratefuoco.it/dettaglio-articoli.asp?ID

    Si tratta di un saggio filosofico che mette su un piedistallo il diritto antico, in particolare quello romano, e denigra quello moderno. Non ci sono argomentazioni, non ci sono esempi concreti, non ci sono nemmeno proposte di soluzione. Solo sfoggio di erudizione accademica.
    In più cade in un errore che ho visto in più fonti: che le leggi italiane siano più numerose di quelle di Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna messe insieme. Non è vero, sono criteri di confronto disomogenei.


    > veramente noioso questo modo di argomentare.
    > Almeno puoi riscriverla con gli ultimi due che
    > hai opportunisticamente omesso.
    >Con la lingua fuori

    Sono orgoglioso di essere noioso.
    Se l'alternativa è fare il guitto, e accusare il prossimo di usare l'argomento dell'uomo di paglia, in mancanza di meglio, be', lunga vita ai noiosi.

    > certo infatti la antipiratbyran e' stata creata
    > per allevare cuccioli di foca, non per fare
    > pressione politica e consequenzialmente sulle
    > forze dell'ordine. La maggioranza e' quella che
    > scarica via TPB &
    > affini...

    Non è reato fare pressione politica.
    Non sono reati i fini professati dall'antipiratbyran.
    Se queste pressioni sono state esercitate senza il denaro e la coercizione, sono perfettamente democratiche, e fra parentesi pressioni uguali e contrarie le può esercitare anche il partito pirata.
    Un confronto su questi tre punti con The pirate bay è impietoso, ma tu fallo ugualmente. È un esercizio di realtà.



    > e chi lo dice? mi conosci? Questo stesso testo e'
    > un opera
    > d'ingegno.

    Speriamo che nessuno voglia acquistare i diritti ai fini della pubblicazione. Dovrà spendere un capitale col correttore di bozze.


    > E il legislatore o il ceo di mpaa sarebbero
    > artisti?
    > Tutto il resto del pezzo, tagliato?Con la lingua fuori

    Non credo che la legge sul diritto d'autore americana dedichi interi capitoli ad MPAA e alla RIAA. È focalizzata sull'artista e sui contratti di edizione.
    Senza queste organizzazioni gli artisti nemmeno esisterebbero come categoria, esattamente come senza CGIL, CISL e UIL non esisterebbero gli operai, e senza i partiti non esisterebbero le elezioni.
    L'associazionismo è il mattone delle società umane.


    > vuol dire che ci sarebbe un ordine riconosciuto,
    > almeno
    >Sorride
    > Cmq non sapevo che legiferassero gli psicologi
    > (guardando i risultati, direi piu' i pazienti dei
    > suddetti)

    No, non legiferano gli psicologi, ma l'ordine degli psicologi vorrebbe avere voce in capitolo sullo stipendio e sull'organizzazione del lavoro... degli psicologi.
    Poi non ci riesce nemmeno lì, è un ordine troppo recente.


    > A parte che in Piratbyran la pensavano
    > diversamente (e certo non a caso)... [ hai mai
    > letto le missive degli scagnozzi (generalmente
    > americani) che mandavano missive tipo "claims of
    > infringement pursuant to the requirements of the
    > Digital Millennium Copyright Act (DMCA) " e loro
    > gli rispondevano "Unless you figured it out by
    > now, US law does not apply here. For your
    > information, no Swedish law is being violated." ?

    Mi sa che hai sentito leggende metropolitane, e basta.
    The pirate Bay era contro la legge fin dal primo giorno.
    Poi è vero, le autorità svedesi lasciavano correre.


    > ], questo e' un argomento curioso: Se il crimine?
    > e' attuato un numero basso(?) di volte, si puo'
    > ignorare.

    Non c'è una regola generale. Dipende. Ad esempio se è un fenomeno nuovo, se la legge da applicare è nuova, se esiste già un settore della polizia che può occuparsene in maniera continuativa...

    > cioe', hai dormito per 10 anni?

    Sgonfia la pelle, bubba.
    La rana a furia di gonfiarsi per sembrare grande quanto il bue esplose.


    > > Poi, ripeto, un cittadino deve essere informato
    > > sui cambi di legge e su quello che comportano.

    > Ma certo, uno deve diventare un giurista e
    > portarsi la treccani del copyright in 12 lingue,
    > se no come fa a
    > vivere.

    È così. Piaccia o no. In alternativa esistono i consulenti legali, ma si pagano.

    > > Seee... capitasse a te tireresti in ballo la
    > > lobby dei costruttori di cinture di sicurezza,
    > > pur di non ammettere di essere nel
    > > torto.

    > io farei causa a chi a inventato il ferro
    > battuto, da cui e' derivato il gancio che tiene
    > la
    > cintura.

    Oggi sono in acciaio inossidabile.


    > Traduzione: invece della reductio ad hitlerum,
    > applico la reductio ad linking (cosi' trollo e
    > sembro
    > elegante)

    Bene. Aspettiamo le tue prove sulla sozzeria e sull'abuso del diritto nel processo contro Sunde e gli altri.
    Nel frattempo, rimango della mia idea: ti ergi a moralizzatore del diritto altrui perché altro mezzo per difendere il progetto The Pirate bay non esiste. È una forma di fuga dalla realtà: "Ho perso, arbitro venduto".


    > > Non si può: la maggioranza sta dalla sua parte,
    > > non dalla
    > > tua.

    > solo quella parlamentare.

    Tutta. La maggioranza della popolazione non c'entra un fico secco con la maggioranza di PI. Ha idee radicalmente opposte.


    > il partito pirata non e' rappresentativo dei
    > zettabyte che transitano negli hd dei
    > cittadini/utenti del P2P e cloud vari (o tu pensi
    > di
    > si?).

    No. È rappresentativo solo di quelli che sostengono che mettere in condivisione e scaricare qualsiasi cosa sotto qualsiasi forma sia lecito e da incoraggiare. Quattro gatti, ma guarda un po' che strano...A bocca aperta

    Ogni tanto mi chiedo in che mondo parallelo tu viva: ma davvero pensi che ogni ladro voglia che sia abolito il reato di furto? Che ogni spacciatore vorrebbe la legalizzazione di tutte le droghe? Che ogni evasore fiscale voglia l'abrogazione del fisco?
    Qualcuno sicuramente sì, ma non si tratta della maggioranza. Al mondo esistono anche persone che delinquono sapendo di delinquere, senza pensare di stare facendo opera di bene.
  • Le uniche leggi incontestabili sono quelle scaturite dai referenda.

    Le leggi approvate dai rappresentanti hanno un valore relativo...
    non+autenticato
  • > Le uniche leggi incontestabili sono quelle
    > scaturite dai
    > referenda.
    >
    > Le leggi approvate dai rappresentanti hanno un
    > valore
    > relativo...

    Sono in vigore esattamente come le prime. Si possono contestare, sì, ma non violare.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Le uniche leggi incontestabili sono quelle
    > > scaturite dai
    > > referenda.
    > >
    > > Le leggi approvate dai rappresentanti hanno
    > un
    > > valore
    > > relativo...
    >
    > Sono in vigore esattamente come le prime. Si
    > possono contestare, sì, ma non violare.

    la marcia del sale di Gandhi ti dice niente?
    non+autenticato
  • " La battaglia di Sunde, spiega Reda, si comprende meglio se si inquadra la sua situazione: detenuto per "incitamento alla violazione del diritto d'autore", un reato davvero particolare in un contesto socio-culturale in cui la stragrande maggioranza della popolazione che ha accesso ad Internet viola costantemente il copyright, il più delle volte senza rendersene neppure conto ."

    La legge prevede l'incitamento a commettere un reato come reato in sé; quella svedese, ma anche quella italiana. Sunde lo sapeva.
    Fra i capi d'accusa c'era anche un altro reato, "concorso in violazione del diritto d'autore": non mi risulta sia caduta.


    " Sunde paga per tutti: la sua dieta vegana è messa a dura prova dal regime alimentare carcerario, la noia appesantisce le giornate "

    Ma questo vale per tutti i detenuti, non solo per Sunde.
    Si possono fare appunti al sistema carcerario svedese per la mancata previsione di pasti costituiti solo da frutta e verdura, ma non si tratta di una pena accessoria pensata apposta per Sunde o per i detenuti vegetaliani.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 19 agosto 2014 10.22
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  • - Scritto da: Leguleio
    > " La battaglia di Sunde, spiega Reda,
    > si comprende meglio se si inquadra la sua
    > situazione: detenuto per "incitamento alla
    > violazione del diritto d'autore", un reato
    > davvero particolare in un contesto
    > socio-culturale in cui la stragrande maggioranza
    > della popolazione che ha accesso ad Internet
    > viola costantemente il copyright, il più delle
    > volte senza rendersene neppure conto

    > ."
    >
    > La legge prevede l'incitamento a commettere un
    > reato come reato in sé; quella svedese, ma anche
    > quella italiana. Sunde lo
    > sapeva.
    > Fra i capi d'accusa c'era anche un altro reato,
    > "concorso in violazione del diritto d'autore":
    > non mi risulta sia caduta.
    .... fai un baffo a Paniz con questa ricostruzione alla cieca...

    1999: nasce napster. e la svezia e' ancora un paese civile.
    2001: i panzoni americani si preoccupano e nasce antipiratbyran, la propaggine lobbystica di MPAA
    2001-2003: un team di svedesi nota la deriva e crea il collettivo Piratbran, poi sfociato nel 2003 in TPB
    2003-2006: TPB cresce, forte del fatto che la polizia politica di MPAA non ha tutta questa presa sulla legislazione svedese, anzi

    2006: solo nel 2006 "finalmente?" l'attivita' di lobbying da' dei frutti e la polizia svedese fa un raid presso l'ISP (al tempo svedese). Ovviamente giova ricordare che sui server non c'era ALCUNA opera che violasse il copyright (come oggi, del resto). Ma i rompitasche non demordono, anzi.. la corruzione del sistema si fa sempre piu' pressante... e il film continua... con la "caccia all'uomo" che avremmo conosciuto negli 8 anni a seguire (peraltro -nei fatti- infruttuosa, visto che TPB sta ancora li'.... a differenza di brokep...)
    non+autenticato
  • > > Fra i capi d'accusa c'era anche un altro
    > reato,
    > > "concorso in violazione del diritto
    > d'autore":
    > > non mi risulta sia caduta.

    > .... fai un baffo a Paniz con questa
    > ricostruzione alla
    > cieca...

    Argomento dell'uomo di paglia!
    Argomento dell'uomo di paglia!


    > 1999: nasce napster. e la svezia e' ancora un
    > paese civile.

    Cosa c'entra Napster qui, lo sai solo tu.
    Ti devo ricordare che un grande teorico latino della narrativa, Orazio, nell'Ars poetica, ammoniva: nec gemino bellum Troianum orditur ab ovo , cioè: che la narrazione della guerra di Troia non si inizi dall'uovo (di Leda). Esistono sistemi di narrazione che partono a metà, e usano i flashback ogni volta che serve.
    Studia la tecnica narrativa, aiuta.


    > 2001: i panzoni americani si preoccupano e nasce
    > antipiratbyran, la propaggine lobbystica di
    > MPAA

    Quindi disegniamo lo "schema di bubba", che ora insegnano in tutte le università:

    BUONI                 | CATTIVI
    Pirate Bay             | antipiratbyran
                                |

    È bello avere le certezze etiche e morali su tutto.Ficoso
    Ed ovviamente è bello avere pronta l'accusa di argomentazione dell'uomo di paglia ad ogni capoverso.


    > 2001-2003: un team di svedesi nota la deriva e
    > crea il collettivo Piratbran, poi sfociato nel
    > 2003 in
    > TPB

    > 2003-2006: TPB cresce, forte del fatto che la
    > polizia politica di MPAA non ha tutta questa
    > presa sulla legislazione svedese,
    > anzi

    Casomai forte del fatto che in generale non c'è legislazione sullo scaricamento dei file in giro per il mondo, non solo in Svezia.


    > 2006: solo nel 2006 "finalmente?" l'attivita' di
    > lobbying da' dei frutti e la polizia svedese fa
    > un raid presso l'ISP (al tempo svedese).
    > Ovviamente giova ricordare che sui server non
    > c'era ALCUNA opera che violasse il copyright
    > (come oggi, del resto).

    Alla legge non interessa. Basta il link.
    È la legge dell'uomo di paglia.


    > Ma i rompitasche non
    > demordono, anzi..

    In effetti per quelli come te, che concepiscono la legge penale come un gioco a guardie e ladri, o a dire-fare-baciare, pare impossibile che a un'accusa segua un processo in tribunale, con prove e perizie e parti civili.
    Bisognerebbe risolvere tutto con una penitenza, e via, si ricomincia bambini. Rotola dal ridere


    > la corruzione del sistema si fa
    > sempre piu' pressante... e il film continua...
    > con la "caccia all'uomo" che avremmo conosciuto
    > negli 8 anni a seguire (peraltro -nei fatti-
    > infruttuosa, visto che TPB sta ancora li'.... a
    > differenza di
    > brokep...)

    Guarda che se individuano i gestori attuali di The pirate bay e se risiedono in Svezia, li processano esattamente come Sunde, e la condanna potrebbe essere anche più pesante.
    L'unica differenza è che loro non fanno i portavoce di un partito, nessuno sa chi siano esattamente. A parte l'uomo di paglia, lui grazie alle sue argomentazioni ne sa sempre una più del diavolo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 19 agosto 2014 11.46
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Fra i capi d'accusa c'era anche un altro
    > > reato,
    > > > "concorso in violazione del diritto
    > > d'autore":
    > > > non mi risulta sia caduta.
    >
    > > .... fai un baffo a Paniz con questa
    > > ricostruzione alla
    > > cieca...
    >
    > Argomento dell'uomo di paglia!
    ma dove? vedi della paglia ovunqueA bocca aperta
    > > 1999: nasce napster. e la svezia e' ancora un
    > > paese civile.
    >
    > Cosa c'entra Napster qui, lo sai solo tu.
    devo far pure i disegni? napster = piattaforma di scambio massivo di contenuti tra utenti --> [RED ALERT] per MPAA e RIAA

    > Ti devo ricordare che un grande teorico latino
    > della narrativa, Orazio, nell'Ars poetica,
    > ammoniva: nec gemino bellum Troianum
    > orditur ab ovo
    , cioè: che la
    > narrazione della guerra di Troia non si inizi
    > dall'uovo (di Leda). Esistono sistemi di
    > narrazione che partono a metà, e usano i
    > flashback ogni volta che
    > serve.
    > Studia la tecnica narrativa, aiuta.
    ah ecco la paglia, dov'era finitaSorride

    >
    >
    > > 2001: i panzoni americani si preoccupano e
    > nasce
    > > antipiratbyran, la propaggine lobbystica di
    > > MPAA
    >
    > Quindi disegniamo lo "schema di bubba", che ora
    > insegnano in tutte le
    > università:
    >
    > BUONI                 | CATTIVI
    > Pirate Bay             | antipiratbyran
    >                             |
    >
    > È bello avere le certezze etiche e morali su
    > tutto.
    >Ficoso
    > Ed ovviamente è bello avere pronta l'accusa di
    > argomentazione dell'uomo di paglia ad ogni
    > capoverso.
    Qui ci starebbe proprio bene uno "specchio riflesso", se non fosse un po' infantile come espressione.
    Proprio tu, che segui il Faro della "dittatura della Legge" a prescindere, che ficchi covoni di paglia ogni tre metri, accusi me di sta roba? Ridicolo.
    Le leggi mica sono un lascito divino... dovrebbero (cor)rispondere a ben altre esigenze di quelle a cui rispondono quelle attuali sul copyright, scritte invece per gli interessi lobbystici di antipiratbyran e i suoi sodali. Se lavorasse a norme piu' giuste, coerenti con la realta' fattuale e di buon senso... il giudizio cambierebbe. Mica vedo bianco e nero (e il nero nello stesso posto), io.


    >
    >
    > > 2001-2003: un team di svedesi nota la deriva
    > e
    > > crea il collettivo Piratbran, poi sfociato
    > nel
    > > 2003 in
    > > TPB
    >
    > > 2003-2006: TPB cresce, forte del fatto che la
    > > polizia politica di MPAA non ha tutta questa
    > > presa sulla legislazione svedese,
    > > anzi
    >
    > Casomai forte del fatto che in generale non c'è
    > legislazione sullo scaricamento dei file in giro
    > per il mondo, non solo in
    > Svezia.
    ??? su TPB non c'e alcun scaricamento di opere. Eri un legale di antipiratbyran?

    >
    > > 2006: solo nel 2006 "finalmente?"
    > l'attivita'
    > di
    > > lobbying da' dei frutti e la polizia svedese
    > fa
    > > un raid presso l'ISP (al tempo svedese).
    > > Ovviamente giova ricordare che sui server non
    > > c'era ALCUNA opera che violasse il copyright
    > > (come oggi, del resto).
    >
    > Alla legge non interessa. Basta il link.
    la "legge" non sapeva manco cosa fosse un link. E forse nemmeno ora.

    > > Ma i rompitasche non
    > > demordono, anzi..
    >
    > In effetti per quelli come te, che concepiscono
    > la legge penale come un gioco a guardie e ladri,
    > o a dire-fare-baciare, pare impossibile che a
    > un'accusa segua un processo in tribunale, con
    > prove e perizie e parti civili.
    sarebbe ottimo. SE trovassero delle prove! Potevano portare i 295030 utenti del tracker in tribunale (anzi, allo stadio). Nei loro HD "le prove" le avrebbero trovate, a differenza di quelli di TPB.

    > > la corruzione del sistema si fa
    > > sempre piu' pressante... e il film
    > continua...
    > > con la "caccia all'uomo" che avremmo
    > conosciuto
    > > negli 8 anni a seguire (peraltro -nei fatti-
    > > infruttuosa, visto che TPB sta ancora
    > li'....
    > a
    > > differenza di
    > > brokep...)
    >
    > Guarda che se individuano i gestori attuali di
    > The pirate bay e se risiedono in Svezia, li
    > processano esattamente come Sunde, e la condanna
    > potrebbe essere anche più
    > pesante.
    embe'? l'MPAA ha tentacoli ovunque lo sappiamo... ha mandato pure i marines in nuova zelandaSorride, (sempre a riprova che non sono loro -e i suoi omologhi- che tirano i fili sul copyright enforcementCon la lingua fuori )

    > L'unica differenza è che loro non fanno i
    > portavoce di un partito, nessuno sa chi siano
    > esattamente.
    beh i membri pubblici di TPB si sa chi sono (purtroppo per loro). Per gli altri, in effetti, se la ruota gira su "luna nera", son dolori. Del resto la normativa sul copyright copre ogni comportamento umano... SE vogliono punirti, possono.
    non+autenticato
  • > > Argomento dell'uomo di paglia!

    > ma dove? vedi della paglia ovunqueA bocca aperta

    Argomento dell'uomo di paglia!
    Argomento dell'uomo di paglia!


    > > Cosa c'entra Napster qui, lo sai solo tu.
    > devo far pure i disegni? napster = piattaforma
    > di scambio massivo di contenuti tra utenti -->
    > [RED ALERT] per MPAA e
    > RIAA

    Argomento dell'uomo di paglia!
    Argomento dell'uomo di paglia!
    Argomento dell'uomo di paglia!


    > > Ti devo ricordare che un grande teorico latino
    > > della narrativa, Orazio, nell'Ars poetica,
    > > ammoniva: nec gemino bellum Troianum
    > > orditur ab ovo
    , cioè: che la
    > > narrazione della guerra di Troia non si inizi
    > > dall'uovo (di Leda). Esistono sistemi di
    > > narrazione che partono a metà, e usano i
    > > flashback ogni volta che
    > > serve.
    > > Studia la tecnica narrativa, aiuta.
    > ah ecco la paglia, dov'era finitaSorride

    Paglia nell'argomento!
    Paglia nell'argomento!


    > > BUONI                 | CATTIVI
    > > Pirate Bay             | antipiratbyran
    > >                             |
    > >
    > > È bello avere le certezze etiche e morali
    > su
    > > tutto.
    > >Ficoso
    > > Ed ovviamente è bello avere pronta l'accusa di
    > > argomentazione dell'uomo di paglia ad ogni
    > > capoverso.

    > Qui ci starebbe proprio bene uno "specchio
    > riflesso", se non fosse un po' infantile come
    > espressione.

    Argomento dello specchio riflesso!
    Argomento dello specchio riflesso!


    > Proprio tu, che segui il Faro della "dittatura
    > della Legge" a prescindere, che ficchi covoni di
    > paglia ogni tre metri, accusi me di sta roba?
    > Ridicolo.

    Argomento del covone di paglia!


    > Le leggi mica sono un lascito divino...
    > dovrebbero (cor)rispondere a ben altre esigenze
    > di quelle a cui rispondono quelle attuali sul
    > copyright, scritte invece per gli interessi
    > lobbystici di antipiratbyran e i suoi sodali. Se
    > lavorasse a norme piu' giuste, coerenti con la
    > realta' fattuale e di buon senso... il giudizio
    > cambierebbe. Mica vedo bianco e nero (e il nero
    > nello stesso posto),
    > io.

    Te l'ho già detto varie volte: sta' al tuo posto, non fantasticare su un potere di cambiare le cose o di convincere le persone che non sta di casa dalle tue parti.
    Ci sono alcuni che le leggi, accordandosi, le possono cambiare, almeno in parte. Tu non sei fra quelli, e col cervello che ti ritrovi non lo sarai mai . Sei nato ininfluente e morirai ininfluente, ficcatelo in testa.

    Quindi questo voli pindarici sulla filosofia del diritto d'autore non valgono i byte con cui sono stati scritti.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Argomento dell'uomo di paglia!
    >
    > > ma dove? vedi della paglia ovunqueA bocca aperta
    >
    > Argomento dell'uomo di paglia!
    > Argomento dell'uomo di paglia!
    <CUT> (seguono altri 12mt di paglia )

    Se pensi che rispondero' al post piu' sbroccato e vuoto che ti abbia visto scrivere da molto tempo, te lo scordi. Togli le mani dalla botte di vino, e lo riscrivi senza alcool, ecceccacchioSorrideCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Sì ma violare il copyright non può essere un reato penale, tutt'al più amministrativo (cioè alla stessa stregua della violazione di un divieto di sosta) !

    Altrimenti - col medesimo approccio - dovremmo arrestare tutti quelli che lavorano a Quattroruote per istigazione alla violazione del codice stradale !
    non+autenticato
  • > Sì ma violare il copyright non può essere un
    > reato penale, tutt'al più amministrativo (cioè
    > alla stessa stregua della violazione di un
    > divieto di sosta)
    > !

    Ecco, ma a decidere che cosa deve essere un reato (senza penale: i reati sono solo penali) e cosa un illecito amministrativo, anche sulla questione del diritto d'autore, devono essere i parlamenti, oppure i forum su internet, in particolare il forum di PI?
    Perché il giorno che il forum di PI avrà potere legislativo io chiedo asilo politico al manicomio criminale, lì almeno qualcuno che ragiona e qualche brava persona si trova ancora. Sorpresa


    > Altrimenti - col medesimo approccio - dovremmo
    > arrestare tutti quelli che lavorano a
    > Quattroruote per istigazione alla violazione del
    > codice stradale
    > !

    No, Quattroruote è attentissimo a queste cose. Forse ti riferisci ad articoli scritti negli anni Sessanta e Settanta, allora la sensibilità era diversa, in generale, non solo a Quattroruote.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Sì ma violare il copyright non può essere un
    > > reato penale, tutt'al più amministrativo
    > (cioè
    > > alla stessa stregua della violazione di un
    > > divieto di sosta)
    > > !
    >
    > Ecco, ma a decidere che cosa deve essere un reato
    > (senza penale: i reati sono solo
    >
    penali) e cosa un illecito
    > amministrativo, anche sulla questione del diritto
    > d'autore, devono essere i parlamenti, oppure i
    > forum su internet, in particolare il forum di
    > PI?
    > Perché il giorno che il forum di PI avrà potere
    > legislativo io chiedo asilo politico al manicomio
    > criminale, lì almeno qualcuno che ragiona e
    > qualche brava persona si trova ancora.
    >Sorpresa
    >
    >
    > > Altrimenti - col medesimo approccio -
    > dovremmo
    > > arrestare tutti quelli che lavorano a
    > > Quattroruote per istigazione alla violazione
    > del
    > > codice stradale
    > > !
    >
    > No, Quattroruote è attentissimo a queste cose.
    > Forse ti riferisci ad articoli scritti negli anni
    > Sessanta e Settanta, allora la sensibilità era
    > diversa, in generale, non solo a
    > Quattroruote.

    Link ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ecco, ma a decidere che cosa deve essere un reato
    > (senza penale: i reati sono solo
    >
    penali) e cosa un illecito
    > amministrativo, anche sulla questione del diritto
    > d'autore, devono essere i parlamenti, oppure i
    > forum su internet, in particolare il forum di
    > PI?
    >
    Devono essere i cittadini attraverso i referenda.
    non+autenticato
  • > > Ecco, ma a decidere che cosa deve essere un
    > reato
    > > (senza penale: i reati sono solo
    > >
    penali) e cosa un illecito
    > > amministrativo, anche sulla questione del
    > diritto
    > > d'autore, devono essere i parlamenti, oppure i
    > > forum su internet, in particolare il forum di
    > > PI?
    > >
    > Devono essere i cittadini attraverso i referenda.

    È troppo lungo. Perfino la Svizzera, che ha inventato il referendum in ambito politico, possiede solo una piccola parte di leggi approvate (o abrogate) attraverso questo strumento.