Kodak: la pellicola è superata

Il big delle foto cessa la vendita di fotocamere a pellicola nei mercati più ricchi, dove tira di più il digitale, settore in cui tenterà di salire rapidamente al vertice

Rochester (USA) - È una piccola ma significativa svolta quella che Kodak, tra i maggiori player del settore fotografico, si prepara a mettere in atto sui mercati occidentali. Ha infatti annunciato che, entro la fine dell'anno, cesserà la commercializzazione delle macchine fotografiche tradizionali a pellicola in USA, Canada ed Europa occidentale. Questo significherà anche l'abbandono del mercato delle macchinette usa e getta, di cui proprio Kodak è stata pioniera (vedi errata corrige in fondo alla notizia).

L'azienda newyorkese ha giustificato questa decisione con la volontà di concentrare il proprio business sui dispositivi fotografici digitali, un settore in cui sta investendo moltissimo per cercare di riagganciare, al vertice di un mercato in pieno boom, leader del digitale come Nikon, Fujifilm e Canon.

Sui mercati occidentali, Kodak cesserà di distribuire sia le macchine fotografiche con pellicola da 35 mm che quelle basate sull'Advanced Photo System (APS), uno standard pubblicato nel 1996 da alcuni dei più importanti nomi del settore con l'obiettivo di incrementare la qualità delle fotografie e la semplicità d'uso delle fotocamere.
Al momento dell'annuncio del nuovo standard, Kodak e altri colossi del settore non esitarono a definire l'APS una delle più importanti tecnologie fotografiche degli ultimi decenni, destinata ad "assicurare che la fotografia con utilizzo di alogenuri d?argento perduri nel futuro dominato dalla multimedialità".
In questi otto anni, tuttavia, il mercato sembra aver fatto la sua scelta, puntando decisamente il dito verso il digitale: sebbene la fotografia analogica sembri destinata a dominare il mercato professionale ancora per diversi anni, su quello consumer - uno dei segmenti dove l'APS avrebbe dovuto diffondersi maggiormente - le fotocamere digitali la stanno già facendo da padrone in un crescente numero di paesi.

"Stiamo uscendo dal business delle fotocamere APS a causa del calo della domanda sul segmento consumer, che ci ha portato a dei risultati insoddisfacenti", ha spiegato Bernard Masson, president, Digital & Film Imaging Systems, e senior vice president di Kodak.

Le nuove strategie di mercato di Kodak non prevedono il completo abbandono del mercato della fotografia tradizionale. L'azienda ha espresso l'intenzione di continuare a produrre e vendere fotocamere a pellicola sui mercati emergenti, fra cui Cina, India, Europa dell'Est e America Latina, ed a commercializzare rullini fotografici nel formato APS.

"Kodak è, e rimarrà, impegnata nella produzione e commercializzazione di pellicole di alta qualità", ha detto Masson. "In linea con la nostra strategia, focalizzeremo i nostri investimenti sulle pellicole in quelle realtà di mercato che forniscono rapidi e consistenti ritorni economici, mentre ridurremo gli investimenti là dove i guadagni non sono soddisfacenti".

Lo scorso anno il mercato globale della fotografia digitale ha fatto registrare una crescita del 70% nel numero di fotocamere vendute (24,55 milioni) e del 50% per quello che riguarda il giro d'affari (circa 5,84 miliardi di euro). Secondo Gfk Marketing Services, durante la prima metà del 2003 in Italia, il giro d'affari ha superato i 155 milioni di euro e il prezzo medio di una fotocamera digitale è sceso a 360 euro, circa il 30% meno del prezzo medio registrato nello stesso periodo del 2002.

Errata corrige: Kodak Italia ci ha fatto sapere che le macchine fotografiche usa e getta continueranno ad essere vendute sui mercati occidentali.

"In Italia le monouso sono state l'unico prodotto tra quelli analogici che ha registrato una crescita", ha detto a Punto Informatico un portavoce di Kodak Italia. "Nel 2003, inoltre, abbiamo investito su di esse anche con advertising in tv. Si tratta di un prodotto assolutamente interessante che continuerà ad essere commercializzato anche in Italia".

Ci scusiamo dell'errore con l'azienda e i lettori.
TAG: hw
94 Commenti alla Notizia Kodak: la pellicola è superata
Ordina
  • Il digitale è sicuramente il futuro. Per praticità e velocità è indiscutibilmente migliore. Per rapporto qualità/prezzo, si sta avvicinando a passi da gigante.
    Purtroppo non mancano i problemi. La qualità assoluta, che resterà appannagio di medio formato e banchi ottici per gli anni a venire; Gli obiettivi attuali, che non sono adatti al digitale se non a costi assurdi, Il bianconero, dove un sensore a colori non può che pagar dazio; La velocità di scatto a raffica.

    Per la morte della pellicola dovremo aspettare ancora un pò..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il digitale è sicuramente il futuro.
    > Per praticità e velocità
    > è indiscutibilmente migliore. Per
    > rapporto qualità/prezzo, si sta
    > avvicinando a passi da gigante.
    > Purtroppo non mancano i problemi. La
    > qualità assoluta, che resterà
    > appannagio di medio formato e banchi ottici
    > per gli anni a venire;

    ma non tantissimi, gia' il medio formato ha disponibili sensori da 16 Mpixel ed entro un paio d'anni saranno 24 MPixel: piu' che sufficienti per qualsiasi impiego.

    Gli obiettivi
    > attuali, che non sono adatti al digitale se
    > non a costi assurdi,

    Nikon e' la prima che sta' sviluppando ottiche "ad hoc" per il digitale vedi il 12-24, il 17-55, l'80-400 ecc
    Costosi, ma molto superiori alle ottiche precedenti.
    D'altra parte le ottiche precedenti erano state progettate per la risoluzione delle pellicole che si puo' immaginare fino a 12-15 megapixel al massimo (per un 50-64 ISO) queste nuove ottiche sono state progettate immaginando sensori da 25-30 Megapixel che potrebbero arrivare nel giro di 6-8 anni.
    basta guardare i dati MTF del 12-24 per rendersene conto...

    Il bianconero, dove un
    > sensore a colori non può che pagar
    > dazio; La velocità di scatto a
    > raffica.

    http://www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3&prod=d...

    OTTO fotogrammi al secondo.


    >
    > Per la morte della pellicola dovremo
    > aspettare ancora un pò..

    aspetto in piedi.
    Larry
    6770

  • - Scritto da: Larry
    >
    > > La velocità di scatto a
    > > raffica.
    >
    > www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3&prod=d2h
    >
    > OTTO fotogrammi al secondo.
    >

    Io ho usato qualche volta una cinepresa 16mm da 12.000 fotogrammi al secondo esiste qualcosa di simile digitale?

  • - Scritto da: exsinistro
    >
    > - Scritto da: Larry
    > >
    > > > La velocità di scatto a
    > > > raffica.
    > >
    > >
    > www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3∏=d2h
    > >
    > > OTTO fotogrammi al secondo.
    > >
    >
    > Io ho usato qualche volta una cinepresa 16mm
    > da 12.000 fotogrammi al secondo esiste
    > qualcosa di simile digitale?

    secondo me una cosa del genere può esistere solo unendo più ccd e otturandoli opportunamente in successione; possibilmente poi si incontrano problemi relativi allo sfasamento di posizione. Forse questi sono risolvibili con degli specchi e dei prismi e cose strane... boh, sarei curioso di leggere una risposta da uno che se ne intende.

  • - Scritto da: avvelenato
    >
    > - Scritto da: exsinistro
    > >
    > > - Scritto da: Larry
    > > >
    > > > > La velocità di scatto a
    > > > > raffica.
    > > >
    > > >
    > >
    > www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3?=d
    > > >
    > > > OTTO fotogrammi al secondo.
    > > >
    > >
    > > Io ho usato qualche volta una cinepresa
    > 16mm
    > > da 12.000 fotogrammi al secondo esiste
    > > qualcosa di simile digitale?
    >
    > secondo me una cosa del genere può
    > esistere solo unendo più ccd e
    > otturandoli opportunamente in successione;
    > possibilmente poi si incontrano problemi
    > relativi allo sfasamento di posizione. Forse
    > questi sono risolvibili con degli specchi e
    > dei prismi e cose strane... boh, sarei
    > curioso di leggere una risposta da uno che
    > se ne intende.


    12.000 frame/sec........è impossibile e inutile.
    L'unico numero che gli avvicina è il tempo di scatto (apertura dell'otturatore) di una Minolta, 1/12000 un dodicimillesimo.

    Immagina a quale velocità dovrebbe scorrere la pellicola nei rulli e ti accorgi da solo che quei regimi sono rari anche nei motori automobilistici.....che sono di metallo.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > >
    > > - Scritto da: exsinistro
    > > >
    > > > - Scritto da: Larry
    > > > >
    > > > > > La velocità di
    > scatto a
    > > > > > raffica.
    > > > >
    > > > >
    > > >
    > > www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3?=d
    > > > >
    > > > > OTTO fotogrammi al secondo.
    > > > >
    > > >
    > > > Io ho usato qualche volta una
    > cinepresa
    > > 16mm
    > > > da 12.000 fotogrammi al secondo
    > esiste
    > > > qualcosa di simile digitale?
    > >
    > > secondo me una cosa del genere
    > può
    > > esistere solo unendo più ccd e
    > > otturandoli opportunamente in
    > successione;
    > > possibilmente poi si incontrano problemi
    > > relativi allo sfasamento di posizione.
    > Forse
    > > questi sono risolvibili con degli
    > specchi e
    > > dei prismi e cose strane... boh, sarei
    > > curioso di leggere una risposta da uno
    > che
    > > se ne intende.
    >
    >
    > 12.000 frame/sec........è impossibile
    > e inutile.
    > L'unico numero che gli avvicina è il
    > tempo di scatto (apertura dell'otturatore)
    > di una Minolta, 1/12000 un dodicimillesimo.
    >
    > Immagina a quale velocità dovrebbe
    > scorrere la pellicola nei rulli e ti accorgi
    > da solo che quei regimi sono rari anche nei
    > motori automobilistici.....che sono di
    > metallo.....


    credo che anche nel caso di riprese tradizionali si usino per quelle necessità, più cam sincronizzate a minor frequenza, e possibilmente si montano le scene tramite sw specializzati.

    rimembranze degli speciali sugli effetti di Matrix, eh!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 16/01/2004 0.29.32

  • - Scritto da: avvelenato
    > > > Io ho usato qualche volta una cinepresa
    > > > 16mm da 12.000 fotogrammi al secondo
    > > > esiste qualcosa di simile digitale?
    > > >
    > > > secondo me una cosa del genere può
    > > > esistere solo unendo più e
    > > > otturandoli opportunamente in successione;
    > > > possibilmente poi si incontrano problemi
    > > > relativi allo sfasamento di posizione.
    > > > Forse questi sono risolvibili con degli specchi e
    > > > dei prismi e cose strane... boh,> sarei
    > > > curioso di leggere una risposta da uno che
    > > > se ne intende.
    > >
    > >
    > > 12.000 frame/sec........è
    > impossibile
    > > e inutile.
    > > L'unico numero che gli avvicina
    > è il
    > > tempo di scatto (apertura
    > dell'otturatore)
    > > di una Minolta, 1/12000 un
    > dodicimillesimo.
    > >
    > > Immagina a quale velocità
    > dovrebbe
    > > scorrere la pellicola nei rulli e ti
    > accorgi
    > > da solo che quei regimi sono rari anche
    > nei
    > > motori automobilistici.....che sono di
    > > metallo.....
    >
    >
    > credo che anche nel caso di riprese
    > tradizionali si usino per quelle
    > necessità, più cam
    > sincronizzate a minor frequenza, e
    > possibilmente si montano le scene tramite sw
    > specializzati.
    >
    > rimembranze degli speciali sugli effetti di
    > Matrix, eh!
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 16/01/2004 0.29.32

    No caro. Si da il caso che a 12000 fotogrammi al secondo non è neanche la più veloce.
    Mi ricordo di una pubblicità su "Ingegneria Elettronica di 30 anni fa di una che faceva 7 milioni di fotogrammi al secondo, naturalmente faceva solo un centinaio di fotogrammi per volta.
    La pellicola veniva srotolata all'interno di un supporto cilindrico e rimaneva ferma. La immagine arrivava da un prisma rotante. Il problema se mai è la sincronizzazione con il fenomeno da filmare.
    Per tornare ai 12000, la macchina si trova presso il CESI di milano, e serviva per filmare fenomeni veloci, come un arco, magari a 110.000 V su di un isolatore ecc.
  • - Scritto da: exsinistro
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > > > Io ho usato qualche volta
    > una cinepresa
    > > > > 16mm da 12.000 fotogrammi al
    > secondo
    > > > > esiste qualcosa di simile
    > digitale?
    > > > >
    > > > > secondo me una cosa del
    > genere può
    > > > > esistere solo unendo
    > più e
    > > > > otturandoli opportunamente in
    > successione;
    > > > > possibilmente poi si
    > incontrano problemi
    > > > > relativi allo sfasamento di
    > posizione.
    > > > > Forse questi sono risolvibili
    > con degli specchi e
    > > > > dei prismi e cose strane...
    > boh,> sarei
    > > > > curioso di leggere una
    > risposta da uno che
    > > > > se ne intende.
    > > >
    > > >
    > > > 12.000 frame/sec........è
    > > impossibile
    > > > e inutile.
    > > > L'unico numero che gli avvicina
    > > è il
    > > > tempo di scatto (apertura
    > > dell'otturatore)
    > > > di una Minolta, 1/12000 un
    > > dodicimillesimo.
    > > >
    > > > Immagina a quale velocità
    > > dovrebbe
    > > > scorrere la pellicola nei rulli e
    > ti
    > > accorgi
    > > > da solo che quei regimi sono rari
    > anche
    > > nei
    > > > motori automobilistici.....che
    > sono di
    > > > metallo.....
    > >
    > >
    > > credo che anche nel caso di riprese
    > > tradizionali si usino per quelle
    > > necessità, più cam
    > > sincronizzate a minor frequenza, e
    > > possibilmente si montano le scene
    > tramite sw
    > > specializzati.
    > >
    > > rimembranze degli speciali sugli
    > effetti di
    > > Matrix, eh!
    > >
    > > ==================================
    > > Modificato dall'autore il 16/01/2004
    > 0.29.32
    >
    > No caro. Si da il caso che a 12000
    > fotogrammi al secondo non è neanche
    > la più veloce.
    > Mi ricordo di una pubblicità su
    > "Ingegneria Elettronica di 30 anni fa di una
    > che faceva 7 milioni di fotogrammi al
    > secondo, naturalmente faceva solo un
    > centinaio di fotogrammi per volta.
    > La pellicola veniva srotolata all'interno di
    > un supporto cilindrico e rimaneva ferma. La
    > immagine arrivava da un prisma rotante. Il
    > problema se mai è la sincronizzazione
    > con il fenomeno da filmare.
    > Per tornare ai 12000, la macchina si trova
    > presso il CESI di milano, e serviva per
    > filmare fenomeni veloci, come un arco,
    > magari a 110.000 V su di un isolatore ecc.

    la stessa cosa in digitale costerebbe l'iradiddio. impraticabile.

  • - Scritto da:
    > Il digitale è sicuramente il futuro. Per
    > praticità e velocità è indiscutibilmente
    > migliore. Per rapporto qualità/prezzo, si sta
    > avvicinando a passi da
    > gigante.
    > Purtroppo non mancano i problemi. La qualità
    > assoluta, che resterà appannagio di medio formato
    > e banchi ottici per gli anni a venire; Gli
    > obiettivi attuali, che non sono adatti al
    > digitale se non a costi assurdi, Il bianconero,
    > dove un sensore a colori non può che pagar dazio;
    > La velocità di scatto a
    > raffica.

    mai provata la 1D? A bocca aperta sembra una cinepresa!

    > Per la morte della pellicola dovremo aspettare
    > ancora un
    > pò..

    :)
    non+autenticato
  • Nell'ambiente fotografico digitale prosumer e professionale si ottengono immagini perfettamente comparabili, come qualità, alle foto chimiche. Non c'è dubbio!
    Ben venga portare avanti la produzione di pellicole a livello professionale, ma il mercato che tira è quello consumer, quindi Kodak approfitta di questo. Milioni di fotocamere, milioni di schede di memoria, milioni di stampanti, milioni di testine, milioni di utenti che devono acquistare un PC, ... il mercato purtroppo è questo. Le aziende coinvolte sono tante e c'è un giro d'affari per tutte.
    8)
    L'era del grammofono a 78 giri è roba da museo. Fra 10 anni anche le migliori fotocamere a pellicola. Sigh, io scatto ancora dispositive!
    brumble
    non+autenticato
  • Concordo.
    ti faccio notare pero' che la diapositiva se e' fatta con una buona reflex ed il rullino e' di ottima qualita' non e' minimamente paragonabile al "negativo" che ottieni con una digitale che costa anche decine di milioni.
    ti posso assicurare che ho proiettato diapositive, su una semplice parete bianca di casa,larghe oltre 4 metri che hanno ,nonostante l'elevata dimensione,una nitidezza e una saturazione dei colori superlativa.
    diverso invece e' il discorso per quanto riguarda il negativo classico dove c'e' da considerare il fatto che la fotografia non e' il negativo,ma e' una semplice riproduzione di quest'ultimo su carta fotografica e sinceramente ho visto foto stampate da negativi digitali(maccchine digitali di qualche decina di milioni)con qualita' uguale a quella delle migliori reflex
    non+autenticato
  • Ricordati che ancora il 99% delle fotocamere digitali campiona a 8 bit e cioe' hanno una latitudine di 8 stop (4 sopra e 4 sotto all' incirca) quindi ancora il chimico ne ha di cose da dirne!
    Giulia
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ricordati che ancora il 99% delle fotocamere
    > digitali campiona a 8 bit e cioe' hanno una
    > latitudine di 8 stop (4 sopra e 4 sotto all'
    > incirca) quindi ancora il chimico ne ha di
    > cose da dirne!
    > Giulia

    ????? Ti puoi spiegare meglio?

    Grassie.
    non+autenticato
  • Immagina di avere 8 lampadine bianche della stessa dimensione(e' una semplificazione) le lampadine sono di questa potenza 1w 2w 4w 8w 16w 32w 64w 128w e 256w
    Ora prendi la tua fotocamera digitale e fotografale tutte insieme (ad esempio immaginiamole in linea).
    Ora la tua fotocamera assegna all intensita' della luce un numero a 8 bit (0 -> 256) considerando una esposizione media per il nostro caso assegnera' alla lampadina da
    1 W -> 1
    a quella da 2W -> 2
    a quella da 4W -> 4 ecc....
    Ora qualsiasi lampada di potenza inferiore a 1W avra' come numero 0 e qualsiasi lampada da piu' di 255W avra 255,
    la pellicola chimica avendo piu' latitudine(la capacita di assegnare una gamma di valori piu' ampi) potra' riconoscere anche lampade da 0,5W e dai 512W e rendere la loro luminosita nella foto senza che siano o tutte bianche o tutte nere.
    Ovviamente passando a 16 bit il problema si supera ma poi entra in gioco il rumore che con i sensori attuali non e' possibile diminuire piu' di tanto.
    Spero di essermi spiegata.
    Giulia


    non+autenticato
  • Ti sei spiegata egregiamente.

    Grassie Troll

    (grazie)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ti sei spiegata egregiamente.
    >
    > Grassie Troll
    >
    > (grazie)

    E sei anche stata molto gentile.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Immagina di avere 8 lampadine bianche della
    > stessa dimensione(e' una semplificazione) le
    > lampadine sono di questa potenza 1w 2w 4w 8w
    > 16w 32w 64w 128w e 256w
    > Ora prendi la tua fotocamera digitale e
    > fotografale tutte insieme (ad esempio
    > immaginiamole in linea).
    > Ora la tua fotocamera assegna all intensita'
    > della luce un numero a 8 bit (0 -> 256)
    > considerando una esposizione media per il
    > nostro caso assegnera' alla lampadina da
    > 1 W -> 1
    > a quella da 2W -> 2
    > a quella da 4W -> 4 ecc....
    > Ora qualsiasi lampada di potenza inferiore a
    > 1W avra' come numero 0 e qualsiasi lampada
    > da piu' di 255W avra 255,
    > la pellicola chimica avendo piu'
    > latitudine(la capacita di assegnare una
    > gamma di valori piu' ampi) potra'
    > riconoscere anche lampade da 0,5W e dai 512W
    > e rendere la loro luminosita nella foto
    > senza che siano o tutte bianche o tutte
    > nere.
    > Ovviamente passando a 16 bit il problema si
    > supera ma poi entra in gioco il rumore che
    > con i sensori attuali non e' possibile
    > diminuire piu' di tanto.
    > Spero di essermi spiegata.
    > Giulia
    >
    >
    scusami ma vorrei precisare
    con 8bit si intende di variare ogni colore fondamentale rgb da 0 a 256 a passi di uno
    cioe' 256 tonalita' differenti effettivi per ognuno dei tre colori rosso-verde-blu,che combinati tra loro si raggiungono i canonici 16 milioni di colori
    il problema cmq non sono i valori prima di 1 o dopo il 256,perche in quel caso quando si stampa la foto,lo zero viene visto come nero assoluto e il foglio viene ricoperto d'inchiostro,al contrario il 256 come bianco assoluto e il foglio in questo caso non viene toccato
    come prevederai adesso la qualita' dipende anche dalla carta,gli inchiostri e la stampante a disposizione
    sono ovviemente solo esempi per farti intuire la logica di funzionamento,e vero cmq che nonostante tutto si potrebbe fare molto meglio con 10-12-16bit(miliardi di sfumature),ma anche qui' subentrano nuovi problemi,aumentano la lentezza, la fame di memoria e i costi
    ma come sempre lasciare tempo al tempo Occhiolino

    ciao
    non+autenticato
  • > supera ma poi entra in gioco il rumore che
    > con i sensori attuali non e' possibile
    > diminuire piu' di tanto.

    A proposito di rumore: avendo cominciato ad usare i CCD per riprese astronomiche amatoriali prima ancora che diventassero di uso comune in fotografia (dove hanno sì ormai sostituito quasi completamente le lastre a parte forse la fotografia a largo campo - perché è ancora difficile produrre CCD di grosse dimensioni), devo dire che in quel caso si fanno due operazioni per "eliminare" il rumore: il dark frame e il flat field.
    Il primo consiste nel riprendere un'immagine con l'otturatore chiuso: il risultato è una "immagine" creata solo dal rumore "termico" degli elettroni nel CCD (e il sensore è raffreddato tra a qualche decina di gradi sotto lo zero!), il secondo nel riprendere una superficie illuminata uniformemente per correggere eventuali differenze fra i singoli pixel. Queste due immagini vengono poi usate per "correggere" le immagini vere e proprie.
    Questo permette di eliminare gran parte del rumore e sfruttare appieno il CCD, ma sono due operazioni difficili o impossibili da eseguire con una fotocamera normale, dove per di più il sensore non è raffreddato - anche se lavorando con livelli di luce ben maggiori e con esposizioni molto più brevi il problema del rumore termico è sicuramente molto meno sentito.
  • quando i ccd saranno arrivati ai livelli di precisione ed affidabilità delle emulsioni da pellicola professionali

    quando le reflex digitali avranno tutte le funzioni delle tradizionali

    quando le meccaniche saranno di eguale qualità

    quando le ottiche per reflex digitali saranno buone come le tradizionali (anche se cambia soltanto l'elettronica, credo)

    quando il processo di stampa da digitale non comporterà perdita di qualità

    allora forse le pellicole andranno in pensione e con esse le macchine tradizionali.

    questo per i professionisti e gli amatori.

    per tutti gli altri, credo non ci siano ragioni per continuare a comprare kodak usa e getta o compatte a pellicola..

    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/01/2004 16.54.26
  • - Scritto da: stinger79
    > quando i ccd saranno arrivati ai livelli di
    > precisione ed affidabilità delle
    > emulsioni da pellicola professionali

    Quando? Ora.
    Le pellicole 35mm hanno una risoluzione equivalente a circa 5-6 megapixel, e le fotocamere con questa risoluzione costano gia' la meta' di quanto costavano solo 4 mesi fa. E per un uso non professionale basterebbero anche 2 megapixel per stampare 10x15, comunque sia CCD da 3 o 4 megapixel sono ormai alla portata di tutti ed i prezzi continuano a scendere.

    > quando le reflex digitali avranno tutte le
    > funzioni delle tradizionali

    Quando? Ora.
    Ma hai mai aperto un catalogo di reflex digitali negli ultimi 6 mesi?

    > quando le meccaniche saranno di eguale
    > qualità

    Ci sono gia' ora vere reflex digitali anche a meno di 1000 Euro.

    > quando le ottiche per reflex digitali
    > saranno buone come le tradizionali (anche se
    > cambia soltanto l'elettronica, credo)

    Appunto. Sono reflex, solo che invece della pellicola c'e' il sensore. Per il resto il corpo e' funzionalmente identico.

    > quando il processo di stampa da digitale non
    > comporterà perdita di qualità

    Parliamo di stampe su carta fotografica Kodak? Ci sono gia' ora anche servizi di questo tipo via internet. E oltre ad avere ovviamente la qualita' fotografica (comunque dipendente dalla qualita' delle foto che mandi) costano ora solo 19 centesimi a copia per le 10x15.

    Insomma, ormai siamo nella fase in cui il mercato va da solo, con prezzi che calano e qualita' che sale. Non c'e' ritorno perche' ormai non c'e' paragone, non solo per i professionisti (che evitano tonnellate di negativi e carta fotografica) ma anche per gli amatori (che possono scattare moltissime foto senza preoccuparsi dei costi, tutti iniziali, con qualita' analoga) ma anche per il fotografo "delle vacanze" (per gli stessi motivi).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > anche per
    > gli amatori (che possono scattare moltissime
    > foto senza preoccuparsi dei costi, tutti
    > iniziali, con qualita' analoga)

    Ora che ho una macchina digitale da 4MegaPixel con CF da 128MB (che in realtà comincia a essermi un po' stretta, mi ci vorrebbe almeno una 256) mi sembrano lontani i tempi in cui con la pellicola dovevo centellinarmi le foto perché c'erano solo 36 foto che spesso dovevano bastare per più giorni, per via dei costi della pellicola e dello sviluppo, con il rischio che le foto uscissero anche male.

    Adesso invece scatto tutte le foto che voglio, inoltre vedo sul display se il risultato è soddisfacente, se non sono convinto scatto altre foto dello stesso soggetto, infine archivio tutto su CD-ROM, e se voglio stampare scelgo solo gli scatti più interessanti, senza dover pagare per tutto il rullino, incluse le foto uscite male, e inoltre posso correggere colori, luminosità, contrasto, correggere le imperfezioni, ecc.
    Con i servizi di stampa online poi posso inviare i file delle immagini, pagare, e ricevere le foto senza dover uscire di casa.

    La pellicola è presto destinata a fare la fine dei dischi in vinile con l'avvento dei CD. Credo che entro una decina d'anni i prezzi saranno calati considerevolmente e anche nei paesi del terzo mondo la pellicola sparirà del tutto.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/01/2004 18.31.35
  • A cosa serve il tuo commento? Si parlava di altro... o vuoi far sapere al mondo che hai comprato una digitale?Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > A cosa serve il tuo commento? Si parlava di
    > altro... o vuoi far sapere al mondo che hai
    > comprato una digitale?Deluso

    Non capisco il tuo di commento... a me pare di essere rimasto piuttosto on topic... hai letto tutto l'articolo? hai letto il messaggio al quale stavo rispondendo e di cui ne ho quotato una parte?

  • - Scritto da: ElfQrin

    > La pellicola è presto destinata a
    > fare la fine dei dischi in vinile con
    > l'avvento dei CD. Credo che entro una decina
    > d'anni i prezzi saranno calati
    > considerevolmente e anche nei paesi del
    > terzo mondo la pellicola sparirà del
    > tutto.
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 15/01/2004 18.31.35

    mah...io DJ Ralf lo vedo mixare ancora con i dischi in vinile...fai un po' tu
  • > fare la fine dei dischi in vinile con
    > l'avvento dei CD. Credo che entro una decina
    > d'anni i prezzi saranno calati
    > considerevolmente e anche nei paesi del
    > terzo mondo la pellicola sparirà del
    > tutto.

    Ehm, ti sei accorto che c'è ancora chi dipinge o disegna? Ti sei accorto che c'è chi stanco della musica fatta a suon di bit ha riscoperto gli strumenti acustici?

    Forse la fotografia chimica sparirà o forse no, prababilmente diventerà un mercato più di nicchia per appassionati e artisti.

    O forse sparirà se i produttori di pellicola cesserano di produrle - vedremo.

  • - Scritto da: ldsandon
    > > fare la fine dei dischi in vinile con
    > > l'avvento dei CD. Credo che entro una
    > decina
    > > d'anni i prezzi saranno calati
    > > considerevolmente e anche nei paesi del
    > > terzo mondo la pellicola sparirà
    > del
    > > tutto.
    >
    > Ehm, ti sei accorto che c'è ancora
    > chi dipinge o disegna? Ti sei accorto che
    > c'è chi stanco della musica fatta a
    > suon di bit ha riscoperto gli strumenti
    > acustici?
    >
    > Forse la fotografia chimica sparirà o
    > forse no, prababilmente diventerà un
    > mercato più di nicchia per
    > appassionati e artisti.
    >
    > O forse sparirà se i produttori di
    > pellicola cesserano di produrle - vedremo.

    Puoi ancora memorizzare i tuoi dati su dischi da 8 pollici, se ti va, fatto sta che prima i 5.25", poi i 3.5" li hanno rimpiazzati, e ormai anche i floppy in sé stanno soccombendo sotto CD-ROM, DVD-R, e usb drives.

    Insomma, così come oggi è difficilissimo reperire dispositivi e supporti da 8 pollici (peggio ancora se vuoi usarli per scambiare file con un'altra persona), prevedo che in un tempo relativamente breve sarà difficile comprare macchine fotografiche a pellicola, le pellicole stesse, e ancor di più farsele sviluppare (se non hai una camera oscura tua, ma anche lì ti servono carta fotografica e acidi).

    Capisco l'uso amatoriale, ma anche senza ricorrere all'esempio "informatico" dei floppy da 8 pollici, pensa alle vecchie macchine fotografiche "a soffietto" e alle loro lastre fotografiche, o appunto ai dischi in vinile, che seppure hanno ancora un loro mercato, soprattutto di seconda mano, ormai sono commercialmente estinti, e comunque resi obsoleti dalle nuove tecnologie.
  • > Puoi ancora memorizzare i tuoi dati su
    > dischi da 8 pollici, se ti va, fatto sta che
    > prima i 5.25", poi i 3.5" li hanno
    > rimpiazzati, e ormai anche i floppy in
    > sé stanno soccombendo sotto CD-ROM,
    > DVD-R, e usb drives.

    Appunto. E questi verranno sostituiti da altri.... e quindi sei condannato se vuoi continuare a vedere le foto a copiarle sui nuovi supporti.

    > persona), prevedo che in un tempo
    > relativamente breve sarà difficile
    > comprare macchine fotografiche a pellicola,
    > le pellicole stesse, e ancor di più
    > farsele sviluppare (se non hai una camera
    > oscura tua, ma anche lì ti servono
    > carta fotografica e acidi).

    La disponibilità di pellicola purtroppo dipende dai produttori. Però c'è chi ancora produce colori e pennelli per i pittori... finché c'è un mercato qualcuno lo occupa. Per ora Kodak continua perché probabilmente le vendite di pelllicola tirano ancora, poi si vedrà.

    I chimici possono essere anche preparati "in casa" a partire dalle formule, anche se quelli per il colore sono complessi e usano sostanze a volte "tossiche". Ci sono sviluppatrici automatiche come quelle Jobo con le quali sviluppare non è particolarmente difficile, ma non è certo comodo per il fotografo occasionale.

    > comunque resi obsoleti dalle nuove
    > tecnologie.

    Il problema della tecnologia informatica è che rende sé stessa obsoleta a ritmi vertiginosi. Rischi di avere costosi aggeggi inutilizzabilie perche non c'è il driver per Windows 2005 o per Linux e il produttore occupato a produrre nuovi modelli non aggiorna i driver per quelli vecchi. A me è successo con la Epson Stylus Color 600: mai rilasciato il driver per Windows 2000 o XP. Ti consigliano di usare quello MS che però non va oltre i 720dpi e manca di altre funzionalità. Per fortuna il driver per la 640 va, ma non la utility per controllare lo stato della stampante. E sono passati solo cinque anni, non cinquanta.

  • - Scritto da: ElfQrin
    >
    > - Scritto da: ldsandon
    > > > fare la fine dei dischi in vinile
    > con
    > > > l'avvento dei CD. Credo che entro
    > una
    > > decina
    > > > d'anni i prezzi saranno calati
    > > > considerevolmente e anche nei
    > paesi del
    > > > terzo mondo la pellicola
    > sparirà
    > > del
    > > > tutto.
    > >
    > > Ehm, ti sei accorto che c'è
    > ancora
    > > chi dipinge o disegna? Ti sei accorto
    > che
    > > c'è chi stanco della musica
    > fatta a
    > > suon di bit ha riscoperto gli strumenti
    > > acustici?
    > >
    > > Forse la fotografia chimica
    > sparirà o
    > > forse no, prababilmente
    > diventerà un
    > > mercato più di nicchia per
    > > appassionati e artisti.
    > >
    > > O forse sparirà se i produttori
    > di
    > > pellicola cesserano di produrle -
    > vedremo.
    >
    > Puoi ancora memorizzare i tuoi dati su
    > dischi da 8 pollici, se ti va, fatto sta che
    > prima i 5.25", poi i 3.5" li hanno
    > rimpiazzati, e ormai anche i floppy in
    > sé stanno soccombendo sotto CD-ROM,
    > DVD-R, e usb drives.
    >
    > Insomma, così come oggi è
    > difficilissimo reperire dispositivi e
    > supporti da 8 pollici (peggio ancora se vuoi
    > usarli per scambiare file con un'altra
    > persona), prevedo che in un tempo
    > relativamente breve sarà difficile
    > comprare macchine fotografiche a pellicola,
    > le pellicole stesse, e ancor di più
    > farsele sviluppare (se non hai una camera
    > oscura tua, ma anche lì ti servono
    > carta fotografica e acidi).
    >
    > Capisco l'uso amatoriale, ma anche senza
    > ricorrere all'esempio "informatico" dei
    > floppy da 8 pollici, pensa alle vecchie
    > macchine fotografiche "a soffietto" e alle
    > loro lastre fotografiche, o appunto ai
    > dischi in vinile, che seppure hanno ancora
    > un loro mercato, soprattutto di seconda
    > mano, ormai sono commercialmente estinti, e
    > comunque resi obsoleti dalle nuove
    > tecnologie.

    secondo me stai ragionando con la mentalità da informatico su di un settore che informatico non è, ed è diventato materia "da computer" solo dopo l'avvento delle macchine digitali...
    ti ripeto: va da sé che secondo me le compatte chimiche non hanno più ragione di esistere; ma finché le reflex digitali non avranno la stessa qualità (e non ce l'hanno a mio avviso, a tutt'oggi, a maggior ragione se prendi i modelli più economici) delle chimiche, allora ci saranno fior di persone che continuano a preferire il tradizionale. ma non perché siano dinosauri destinati ad estinguersi, o amatori delle anticaglie: una buonissima reflex per amatori, con funzioni avanzate, per esempio la Nikon F80 costa 490 euro. trovami qualche amatore disposto a spendere il doppio per avere meno. poi non devi dimenticare che nessun fotrografo "serio" abbandonerà una reflex per una compatta, perché le prime hanno ottiche intercambiabili, mentre le seconde hanno una sola ottica che va dal grandangolo al supertele! la qualità, ovviamente, è infima se paragonata alla qualità di immagine ottenuta con obbiettivi fissi o zoom a diaframma fisso (F2.8 o migliori)..
  • - Scritto da: stinger79
    > secondo me stai ragionando con la
    > mentalità da informatico su di un
    > settore che informatico non è, ed
    > è diventato materia "da computer"
    > solo dopo l'avvento delle macchine
    > digitali...
    > ti ripeto: va da sé che secondo me le
    > compatte chimiche non hanno più
    > ragione di esistere; ma finché le
    > reflex digitali non avranno la stessa
    > qualità (e non ce l'hanno a mio
    > avviso, a tutt'oggi, a maggior ragione se
    > prendi i modelli più economici) delle
    > chimiche, allora ci saranno fior di persone
    > che continuano a preferire il tradizionale.
    > ma non perché siano dinosauri
    > destinati ad estinguersi, o amatori delle
    > anticaglie: una buonissima reflex per
    > amatori, con funzioni avanzate, per esempio
    > la Nikon F80 costa 490 euro. trovami qualche
    > amatore disposto a spendere il doppio per
    > avere meno. poi non devi dimenticare che
    > nessun fotrografo "serio" abbandonerà
    > una reflex per una compatta, perché
    > le prime hanno ottiche intercambiabili,
    > mentre le seconde hanno una sola ottica che
    > va dal grandangolo al supertele! la
    > qualità, ovviamente, è infima
    > se paragonata alla qualità di
    > immagine ottenuta con obbiettivi fissi o
    > zoom a diaframma fisso (F2.8 o migliori)..

    Và da sé che le macchine fotografiche "chimiche" saranno sempre più avanzate a parità di prezzo, di quelle digitali, ma hai mai provato a farti fare una scansione decente da un fotografo?

    costo: l'iradiddio.

    Allora diciamocelo, per foto occasionali di altissima qualità, per mostre o stampe gigantesche o diapositive, il rullino è ancora ben lungi dall'estinguersi, e sinceramente, non dico non si estinguerà mai, ma solo quando sarà più economico fare un cmq di ccd che di pellicola.

    Ma il professionista che fotografa per riviste (e sempre più sulle riviste mi capita di vedere foto a 72dpi ingrandite digitalmente, che schifo! ma pere che la gente non se ne accorga) o cose simili, che necessita di avere la foto subito in formato elettronico, considererà una costosissima reflex digitale come un investimento. (o magari l'investimento sarà valutato dal datore di lavoro, se è questi a fornire l'attrezzatura e a curarsi dell'eventuale conversione delle foto nel formato per la rivista).

    come dici te, giustamente, un fotografo amatoriale, il cosiddetto "prosumer", a meno di non avere una passione/necessità per il photoediting, difficilmente rinuncierà ad una reflex chimica economica-ma-buona per acquistare una compatta digitale.


    infine, il settore compatte e ultra, che è quello che tira il grano, può vedere interessati al digitale più o meno tutti, dal fotografo "delle vacanze" smanettone al pc, (tra cui io, pur avendo velleità più elevate che putroppo non realizzerò mai) a chi si irrita a stampare e pagare foto doppie e/o uscite male, ai giornalisti che han bisogno di avere sempre una macchina a portata di mano, ma anche a tutti quelli di cui sopra, che volendo una ultracompatta possono pur sempre acquistarla come seconda macchina fotografica, e scopriranno che spesso è necessario fare compromessi tra la portabilità di un aggegio di 150gr. o meno e un accrocchio supermegafigo che però pesa due quintali e mezzo. E spesso proprio per il peso e la scarsa maneggevolezza impedisce di ritrarre soggetti "particolari".




    avvelenato che vorrebbe fare tante cose da grande, troppe
  • A dire il vero, nel counicato stampa di Kodak (http://www.kodak.com/US/en/corp/pressReleases/pr20...) non si parla di abbandono della pellicola 35mm, semmai solo di un'intenzione di aumentare la promozione di tale tecnologia nei mercati emergenti quali India, Cina etc.

    Dov'è che si parla di abbandono del film nei paesi occidentali?Imbarazzato
  • Dall'annuncio Kodak:

    "And, end distribution of reloadable APS cameras worldwide, and reloadable 35 mm cameras in the U.S., Canada, and Western Europe by the end of 2004."

    Mi sembra significhi solo che cesseranno completamente la distribuzione di fotocamere APS e fotocamere "ricaricabili" (cioè quelle tradizionali) sui mercati occidentali "ricchi".

    Anzi, annunciano l'introduzione di nuove pellicole:

    "Introduce worldwide new high performance 35mm and APS films next month;" - aspettiamo e vediamo quali.




    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/01/2004 16.32.05
  • Tutto bello ma quanto ci faranno pagare le stampe?
    Io ho provato a passare al digitale ma mia moglie (come tutte le donne) le foto le vuole avere in mano, da mostrare a parenti e amiche; facendo una botta di conti stamparmele in casa con la Epson mi costerebbe una follia; anche la stampa a sublimazione non è da meno; e allora?

    :(
    non+autenticato
  • > stamparmele in casa con la Epson mi
    > costerebbe una follia; anche la stampa a
    > sublimazione non è da meno; e allora?

    Farle sviluppare in un laboratorio fotografico no?
    Penso che anche nel più scalcagnato dei paesi i negozi di fotografia siano tutti attrezzati da tempo per le stampe da digitale!!

    Peraltro aggiungo la domanda: ma siete così succubi del marketing da stamparvi le foto in casa con l'inkjet???
    Il costo unitario per ogni foto, fra carta e inchiostro è allucinante! Molto meglio andare dal fotografo, che viene anche meglio!!!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/01/2004 13.19.10
  • Oppure c'è il servizio PhotoCity di Tiscali che le stampa anche in grande formato e a un prezzo conveniente, spedendole poi per posta prioritaria.
    In genere si ricevono a casa due giorni dopo averle inviate (tramite Internet).
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 16 discussioni)