Claudio Tamburrino

Italia, la Banda della scuola

Broadband nelle scuole, WiFi in classe e programmazione fra le materie insegnate: i progetti di Renzi sono delineati, i soldi sono ancora da stanziare

Italia, la Banda della scuolaRoma - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato un ambizioso programma fatto di idee per rinnovare la scuola: si chiama "La Buona Scuola" e raccoglie diverse proposte (suddivise in 12 punti) per rilanciare e riformare l'istruzione. Ed un ruolo fondamentale sembra essere assunto dal digitale.

Per alcuni si tratta di promesse tanto allettanti quanto poco concrete (anche perché mancano ancora le coperture economiche), per altri di una nuova strada per introdurre cambiamenti senza imporli dall'altro: d'altra parte, non si tratta di una vera e propria riforma, come spiega Renzi, né "di un adempimento burocratico, non un libro dei sogni. Un patto", nel bene e nel male.

Quelle di "La Buona Scuola", insomma, sono in realtà solo linee guida, sulla scorta delle quali il Governo vuole cercare di coinvolgere gli interessati in un dibattito e delineare così nel dettaglio le necessità su cui intervenire. Comunque, offre già un quadro di riferimento con ambiziosi obiettivi, tra cui quelli legati alla banda larga veloce nello scuole, al WiFi programmabile per classe, all'introduzione dell'insegnamento della programmazione e al traghettamento della burocrazia e della struttura del Ministero dell'Istruzione e di tutte le scuole italiane nell'era digitale.
Il progetto-proposta del Governo, parte dall'idea di "disegnare insieme i nuovi servizi digitali per la scuola per aumentare la trasparenza e diminuire i costi": si tratta di un vero e proprio appello per uno "sforzo collettivo, un'iniziativa nazionale di co-investimento", "in sinergia tra risorse nazionali, regionali e private".

Nel dettaglio del programma per quanto riguarda il WiFi si parte dallo slogan "connettere per aprire" e si cerca di invertire la tendenza rispetto al recente passato: sia rispetto a quello che non si è fatto, sia rispetto a quello che si è fatto.

La nuova innovazione non passa - si legge al punto 3.5 del programma quadro - per le famigerate Lavagne Multimediali, definite ora ingombranti sia finanziariamente che fisicamente, ma per la diffusione della Banda Larga e l'introduzione del WiFi programmabile in ogni classe (con la possibilità, cioè, di disattivazione quando necessario).
È solo su questo fronte che si parla di copertura economica: sarà finanziato un nuovo bando per il WiFi nelle scuole anche per il 2015 e il 2016, per un totale di circa 15 milioni di euro, programma che dovrà essere affiancato a quelli portati avanti dalle singole regioni.

D'altronde c'è bisogno della massima sinergia per disinnescare il digital divide scolastico: ad oggi solo il 10 per cento delle scuole primarie ed il 23 per cento di quelle secondarie è connesso ad Internet con rete veloce, mentre le altre spesso hanno connessioni medio-lente che nella maggior parte dei casi arrivano a collegare solo pochi uffici amministrativi.

La questione dei dispositivi per permettere l'accesso digitale degli studenti, poi, si baserà sulla logica di device mobile per la didattica e sulla possibilità di adottare la modalità BYOD (Bring Your Own Device), che lega possibili incentivi all'acquisto alla considerazione circa la reale diffusione dei dispositivi tecnologici tra i più giovani.

Sul fronte della digitalizzazione, inoltre, la "Buona Scuola" esprime la necessità di digitalizzare le procedure a partire dall'amministrazione centrale del Ministero dell'Istruzione: a partire dall'introduzione di una gestione delle conoscenze create basata sull'open data, fino ad arrivare al miglioramento di Scuola in Chiaro, piattaforma già utilizzata da ogni famiglia Italiana per l'iscrizione online dei propri figli ma che dovrà puntare a diventare centrale nella condivisione della cultura. Sempre online, poi, dal 2015 dovranno essere i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti finanziati), nonché un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a migliorare la propria squadra e l'offerta formativa.
Non viene detto nulla circa le difficoltà informatiche e di aggiornamento che già adesso riscontrano i docenti italiani.

Alcune delle novità più interessanti dal punto di vista della digitalizzazione riguardano poi le possibili nuove materie: oltre all'aumento delle ore di storia dell'arte, all'introduzione dell'educazione e alla cittadinanza digitale (di cui si era già fatta portavoce la deputata PD Anna Ascani), nonché all'accento sulle lingue straniere, si parla di un approfondito insegnamento dell'economia e soprattutto dell'introduzione nel programma scolastico del coding.
Questa materia potrebbe diventare centrale nell'alfabetizzazione digitale: d'altronde, si legge ancora, "la scuola ha il dovere di stimolare i ragazzi a capire il digitale oltre la superficie. A non limitarsi ad essere consumatori di digitale. A non accontentarsi di utilizzare un sito web, una app, un videogioco, ma a progettarne uno. Perché programmare non serve solo agli informatici. Serve a tutti, e serve al nostro Paese per tornare a crescere, aiutando i nostri giovani a trovare lavoro e a crearlo per sé e per gli altri".

L'idea, dunque, è quella di sviluppare un piano nazionale che consenta di introdurre la programmazione nella scuola italiana già a partire dalla primaria: "Vogliamo che nei prossimi tre anni in ogni classe gli alunni imparino a risolvere problemi complessi applicando la logica del paradigma informatico anche attraverso modalità ludiche (gamification)" e già a partire "dall'autunno, dopo Stati Uniti e Inghilterra, lanceremo in Italia l'iniziativa Code.org, aggregando associazioni, università e imprese, in una grande mobilitazione per portare l'esperienza nel maggior numero di scuole possibili".

Su tutti questi punti si aprono ora due mesi di "campagna di ascolto" nelle scuole: "Leggetelo, approfonditelo - dice Renzi - discutetelo. Poi nella legge di stabilità entro l'anno mettiamo i soldi che servono, per questo progetto e per l'edilizia scolastica. Da gennaio i testi di legge".

Claudio Tamburrino
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35 Commenti alla Notizia Italia, la Banda della scuola
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  • Quando da Renzi continuo a sentire tante parole di buoni, ma anche ambigui propositi, mi sovviene spontaneo il saggio proverbio: "la via per l'inferno è lastricata di buoni propositi", e in questo caso l'inferno è la rovina dell'Italia, schiacciata da una burocrazia "Moloch", da massiccia importazione di povertà e da aziende (investimenti-lavoro) che se ne vanno all'estero o che chiudono.
    non+autenticato
  • > Quando da Renzi continuo a sentire tante parole
    > di buoni, ma anche ambigui propositi, mi sovviene
    > spontaneo il saggio proverbio: "la via per
    > l'inferno è lastricata di buoni propositi", e in
    > questo caso l'inferno è la rovina dell'Italia,
    > schiacciata da una burocrazia "Moloch", da
    > massiccia importazione di povertà e da aziende
    > (investimenti-lavoro) che se ne vanno all'estero
    > o che
    > chiudono.

    Infatti.
    A mio modesto parere il fatto che gli ultimi tre presidenti del consiglio erano o tecnici, o comunque esponenti politici di terzo piano, sta solo a significare che chi sa fiutare il vento ed è in posizione da leader preferisce dire "passo" piuttosto che prendersi la responsabilità di un crac imminente.
    C'è gusto a fare il presidente del consiglio quando l'Italia è in crescita (o comunque stabile).
  • La scuola italiana (come parte dell' amministrazione pubblica) avrebbre bisogno di qualcuno che si occupasse di risolvere i problemi e non di crearne altri...
    Della serie se la barca affonda aggiungiamo zavorra...
    non+autenticato
  • Italia, la Banda della scuola

    Broadband nelle scuole, WiFi in classe e programmazione fra le materie insegnate: i progetti di Renzi sono delineati, i soldi sono ancora da stanziare ...

    -sarebbe certo utile capire cosa si intenda in molti articoli dalla agcom a questo di tale Tamburrino Claudio cosa si voglia intendere per 'banda' quando si parla di scuola o diritti autoriali dal momento che l'utilizzo più ampio negli ultimi tempi era di unico segnale ottico-
  • Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato un ambizioso programma fatto di idee per rinnovare la scuola: si chiama "La Buona Scuola"... LOL! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • La scuola diventerá "buona" quando si valorizzerá il merito (parola politically incorrect), non le rendite elettorali e sindacali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > La scuola diventerá "buona" quando si valorizzerá
    > il merito (parola politically incorrect),
    > non le rendite elettorali e sindacali.

    Tocchi un nervo scoperto. Sono decenni che sull'onda di uguaglianza e buonismo fini a sé stessi la parola d'ordine è "media al ribasso", e cioè tutti devono essere trattati in egual modo, specialmente se meno capaci.
  • Lavoro in una scuola e ieri ho dovuto entrare per 10 minuti in segreteria per spiegare una cosa alla segretaria "capo". Sono rimasto allibito quando mi sono reso conto che nella segreteria del mio istituto ogni mail che arriva viene stampata su carta. Non intendo solo gli allegati, ma anche le mail stesse, anche se di tre righe vengono stampate su un foglio intero, senza nemmeno fronte/retro. Stesso discorso per i siti internet. Poiché le segretarie non si trovano a proprio agio a leggere testi in internet direttamente su schermo, ogni volta che devono seguire qualche guida o tutorial su internet o leggere qualcosa STAMPANO TUTTA LA PAGINA WEB. In pratica sono sommersi da cartellette che contengono stampe di mail e videate.
    Approfondendo il discorso sono venuto a sapere che alcune di queste segretarie in realtà non son nemmeno segretarie, ma ex bidelle perdenti posto che sono state riconvertite a segretarie grazie ad un mini corso, tutto ciò grazie all'insistenza dei sindacati e con l'assenso del governo di allora. La conseguenza è che abbiamo segretarie totalmente incapaci di gestire una scuola, che non capiscono le cose più semplici e che non hanno la minima capacità di usare un computer. Ecco perché credo poco alle promesse del governo. La scuola non cambierà finché non si avrà il coraggio di non assumere incapaci.
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    Modificato dall' autore il 04 settembre 2014 15.21
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    Modificato dall' autore il 04 settembre 2014 15.23
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  • > Approfondendo il discorso sono venuto a sapere
    > che alcune di queste segretarie in realtà non son
    > nemmeno segretarie, ma ex bidelle perdenti posto
    > che sono state riconvertite a segretarie grazie
    > ad un mini corso, tutto ciò grazie all'insistenza
    > dei sindacati e con l'assenso del governo di
    > allora. La conseguenza è che abbiamo segretarie
    > totalmente incapaci di gestire una scuola, che
    > non capiscono le cose più semplici e che non
    > hanno la minima capacità di usare un computer.

    Confermo non per conoscenza diretta, ma grazie a un amico che lavora nella scuola da oltre dieci anni (come precario): è proprio così. Si tratta o di ex bidelle, o di ex personale ATA, che facevano tutt'altro, quindi.


    > Ecco perché credo poco alle promesse del governo.
    > La scuola non cambierà finché non si avrà il
    > coraggio di non assumere
    > incapaci.

    Il pubblico in generale: non solo la scuola.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Approfondendo il discorso sono venuto a
    > sapere
    > > che alcune di queste segretarie in realtà
    > non
    > son
    > > nemmeno segretarie, ma ex bidelle perdenti
    > posto
    > > che sono state riconvertite a segretarie
    > grazie
    > > ad un mini corso, tutto ciò grazie
    > all'insistenza
    > > dei sindacati e con l'assenso del governo di
    > > allora. La conseguenza è che abbiamo
    > segretarie
    > > totalmente incapaci di gestire una scuola,
    > che
    > > non capiscono le cose più semplici e che non
    > > hanno la minima capacità di usare un
    > computer.
    >
    > Confermo non per conoscenza diretta, ma grazie a
    > un amico che lavora nella scuola da oltre dieci
    > anni (come precario): è proprio così. Si tratta o
    > di ex bidelle, o di ex personale ATA, che
    > facevano tutt'altro, quindi.

    Saranno quindi queste persone che terranno i corsi di informatica nelle scuole.
  • > sono venuto a
    > > sapere
    > > > che alcune di queste segretarie in
    > realtà
    > > non
    > > son
    > > > nemmeno segretarie, ma ex bidelle
    > perdenti
    > > posto
    > > > che sono state riconvertite a segretarie
    > > grazie
    > > > ad un mini corso, tutto ciò grazie
    > > all'insistenza
    > > > dei sindacati e con l'assenso del
    > governo
    > di
    > > > allora. La conseguenza è che abbiamo
    > > segretarie
    > > > totalmente incapaci di gestire una
    > scuola,
    > > che
    > > > non capiscono le cose più semplici e
    > che
    > non
    > > > hanno la minima capacità di usare un
    > > computer.
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    > > Confermo non per conoscenza diretta, ma
    > grazie
    > a
    > > un amico che lavora nella scuola da oltre
    > dieci
    > > anni (come precario): è proprio così. Si
    > tratta
    > o
    > > di ex bidelle, o di ex personale ATA, che
    > > facevano tutt'altro, quindi.
    >
    > Saranno quindi queste persone che terranno i
    > corsi di informatica nelle
    > scuole.

    Ahaha, son capaci! Rotola dal ridere
    Però non bisogna sottovalutare il potere del sindacato degli insegnanti di matematica e scienze e anche di stenografia. Se si mettono di traverso per insegnarla loro, il personale ATA deve soccombere, in base alla regola italiana de "il mio sindacato è più grosso del tuo".
  • - Scritto da: Leguleio
    > > sono venuto a
    > > > sapere
    > > > > che alcune di queste segretarie in
    > > realtà
    > > > non
    > > > son
    > > > > nemmeno segretarie, ma ex bidelle
    > > perdenti
    > > > posto
    > > > > che sono state riconvertite a
    > segretarie
    > > > grazie
    > > > > ad un mini corso, tutto ciò grazie
    > > > all'insistenza
    > > > > dei sindacati e con l'assenso del
    > > governo
    > > di
    > > > > allora. La conseguenza è che
    > abbiamo
    > > > segretarie
    > > > > totalmente incapaci di gestire una
    > > scuola,
    > > > che
    > > > > non capiscono le cose più semplici
    > e
    > > che
    > > non
    > > > > hanno la minima capacità di usare
    > un
    > > > computer.
    > > >
    > > > Confermo non per conoscenza diretta, ma
    > > grazie
    > > a
    > > > un amico che lavora nella scuola da
    > oltre
    > > dieci
    > > > anni (come precario): è proprio così. Si
    > > tratta
    > > o
    > > > di ex bidelle, o di ex personale ATA,
    > che
    > > > facevano tutt'altro, quindi.
    > >
    > > Saranno quindi queste persone che terranno i
    > > corsi di informatica nelle
    > > scuole.
    >
    > Ahaha, son capaci! Rotola dal ridere
    > Però non bisogna sottovalutare il potere del
    > sindacato degli insegnanti di matematica e
    > scienze e anche di stenografia. Se si mettono di
    > traverso per insegnarla loro, il personale ATA
    > deve soccombere, in base alla regola italiana de
    > "il mio sindacato è più grosso del
    > tuo".
    non e' per rovinare il bel thread, ma nel 'personale ATA' ci sarebbero anche i tennici di laboratorio... meglio della bidella anti-WWF dovrebbero fareSorride [poi certo, alcuni ne sanno la meta' di ruppolo... ]
    non+autenticato
  • > non e' per rovinare il bel thread, ma nel
    > 'personale ATA' ci sarebbero anche i tennici di
    > laboratorio...

    Sì, ma forse tu intendi per laboratorio solo quello di informatica. Si tratta di una ristretta minoranza. Nella maggior parte dei casi parliamo di addetti a laboratori di chimica, di fisica, di meccanica... e non credo che queste qualifiche facilitino le funzioni di segreteria.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > non e' per rovinare il bel thread, ma nel
    > > 'personale ATA' ci sarebbero anche i tennici
    > di
    > > laboratorio...
    >
    > Sì, ma forse tu intendi per laboratorio solo
    > quello di informatica. Si tratta di una ristretta
    > minoranza. Nella maggior parte dei casi parliamo
    > di addetti a laboratori di chimica, di fisica, di
    > meccanica... e non credo che queste qualifiche
    > facilitino le funzioni di
    > segreteria.
    si, pensavo a informatica... ma anche alle scienze in generale. nella supposizione che uno che maneggia becco bunsen & co abbia anche sufficiente testa da non usare un PC come una zappa... gh.

    ( cmq mi stupisco che il grammar-nazi che e' in te non abbia detto niente per "ieri ho dovuto entrare"... capisco che l'uso dei verbi servili e' un po' sgangherato ormai... ma a me stridono le orecchie...Con la lingua fuori )
    non+autenticato
  • > > Sì, ma forse tu intendi per laboratorio solo
    > > quello di informatica. Si tratta di una
    > ristretta
    > > minoranza. Nella maggior parte dei casi parliamo
    > > di addetti a laboratori di chimica, di fisica,
    > di
    > > meccanica... e non credo che queste qualifiche
    > > facilitino le funzioni di
    > > segreteria.

    > si, pensavo a informatica... ma anche alle
    > scienze in generale. nella supposizione che uno
    > che maneggia becco bunsen & co abbia anche
    > sufficiente testa da non usare un PC come una
    > zappa...
    > gh.

    Dipende più dalla generazione a cui appartiene che dalla materia di cui è ausiliare.


    > ( cmq mi stupisco che il grammar-nazi che e' in
    > te non abbia detto niente per "ieri ho dovuto
    > entrare"... capisco che l'uso dei verbi servili
    > e' un po' sgangherato ormai... ma a me stridono
    > le orecchie...Con la lingua fuori
    > )

    Non si dice grammar nazi , si dice "la maestrina".
    L'Accademia della Crusca riassume le regole degli ausiliari in questo modo, vedi punto 2, con i verbi intransitivi si può usare indifferentemente l'ausiliare avere o essere:

    http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-itali...

    Italo Calvino, non proprio uno scrittore sciatto, impiega "non m'ha potuto servire":

    http://tinyurl.com/omgky8f

    E lì si può discutere: Calvino ha applicato quella regola, oppure più banalmente intendeva usare il verbo "servire" nel senso transitivo? In genere si dice "questo libro mi è servito" e "il cameriere mi ha servito", ma forse Calvino intendeva il libro come una persona viva.Sorride

    Sui verbi servili io avevo appreso una regola un po' più articolata: si usa l'ausiliare del verbo servile, e non quello del verbo all'infinito, se si desidera sottolineare l'atto di volontà, di possibilità, di dovere espresso dal verbo. Si usa l'ausiliare del verbo all'infinito negli altri casi.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Sì, ma forse tu intendi per laboratorio
    > solo
    > > > quello di informatica. Si tratta di una
    > > ristretta
    > > > minoranza. Nella maggior parte dei casi
    > parliamo
    > > > di addetti a laboratori di chimica, di
    > fisica,
    > > di
    > > > meccanica... e non credo che queste
    > qualifiche
    > > > facilitino le funzioni di
    > > > segreteria.
    >
    > > si, pensavo a informatica... ma anche alle
    > > scienze in generale. nella supposizione che
    > uno
    > > che maneggia becco bunsen & co abbia anche
    > > sufficiente testa da non usare un PC come una
    > > zappa...
    > > gh.
    >
    > Dipende più dalla generazione a cui appartiene
    > che dalla materia di cui è ausiliare.
    eheh, si, anche..... Cmq la cosa migliore, visto che e' una scuola, sarebbe prenderne atto, tirare fuori qualche prof un po' capace (ci sara', perdio... non serve un Torvalds... ), e dargli lezioni obbligatorie nel doposcuolaCon la lingua fuori

    >
    > > ( cmq mi stupisco che il grammar-nazi che e'
    > in
    > > te non abbia detto niente per "ieri ho dovuto
    > > entrare"... capisco che l'uso dei verbi
    > servili
    > > e' un po' sgangherato ormai... ma a me
    > stridono
    > > le orecchie...Con la lingua fuori
    > > )
    >
    > Non si dice grammar nazi ,
    > si dice "la
    > maestrina".
    prrrSorride

    > L'Accademia della Crusca riassume le regole degli
    > ausiliari in questo modo, vedi punto 2, con i
    > verbi intransitivi si può usare indifferentemente
    > l'ausiliare avere o
    > essere:
    >
    > http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-itali
    si per questo ho detto 'sgangherata'... tra prese d'atto di "evoluzioni" della lingua e citazioni di scrittori vari... la cosa e' diventata un po' ballerina (come il punto 2 suddetto)...
    Resta il fatto che e' brutto, e dubito sia molto gradito dalle grammatiche scolastiche.... come e' brutto 'uscire' usato come transitivo... tipo "uscire le chiavi dal cappotto"Con la lingua fuori pero' qualcuno lo usa, e sicuramente in qualche tomo e' riportato


    >
    > Italo Calvino, non proprio uno scrittore sciatto,
    > impiega "non m'ha potuto servire":
    >
    >
    > http://tinyurl.com/omgky8f
    >
    > E lì si può discutere: Calvino ha applicato
    > quella regola, oppure più banalmente intendeva
    > usare il verbo "servire" nel senso transitivo? In
    > genere si dice "questo libro mi è servito" e "il
    > cameriere mi ha servito", ma forse Calvino
    > intendeva il libro come una persona viva.
    >Sorride
    puo' essere...Sorride

    >
    > Sui verbi servili io avevo appreso una regola un
    > po' più articolata: si usa l'ausiliare del verbo
    > servile, e non quello del verbo all'infinito, se
    > si desidera sottolineare l'atto di volontà, di
    > possibilità, di dovere espresso dal verbo. Si usa
    > l'ausiliare del verbo all'infinito negli altri
    > casi.
    ci penso su... (ah, non volevo scatenare una battaglia a colpi di Demauro-Treccani .. Sorride che poi perisco in fretta eheh.... )
    non+autenticato
  • > > Dipende più dalla generazione a cui appartiene
    > > che dalla materia di cui è ausiliare.

    > eheh, si, anche..... Cmq la cosa migliore, visto
    > che e' una scuola, sarebbe prenderne atto, tirare
    > fuori qualche prof un po' capace (ci sara',
    > perdio... non serve un Torvalds... ), e dargli
    > lezioni obbligatorie nel doposcuola
    >Con la lingua fuori

    Non ci sono soldi.



    > > L'Accademia della Crusca riassume le regole
    > degli
    > > ausiliari in questo modo, vedi punto 2, con i
    > > verbi intransitivi si può usare
    > indifferentemente
    > > l'ausiliare avere o
    > > essere:
    > >
    > >
    > http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-itali

    > si per questo ho detto 'sgangherata'... tra prese
    > d'atto di "evoluzioni" della lingua e citazioni
    > di scrittori vari... la cosa e' diventata un po'
    > ballerina (come il punto 2
    > suddetto)...

    Non credo: è sempre stata così.
    Sei probabilmente allievo di una cattiva grammatica, nel senso di testo scolastico di grammatica. In Italia ce ne sono di specializzate nell'inventare regole mai esistite nella lingua scritta, né tantomeno in quella parlata; e soprattutto nel non prevedere i diversi livelli di lingua, il formale, l'informale, il parlato. Con la conseguenza che alla fine non si padroneggia bene nessuno dei tre.


    > Resta il fatto che e' brutto, e dubito sia molto
    > gradito dalle grammatiche scolastiche....

    Dipende da quale grammatica, appunto.
    E non sono le grammatiche scolastiche a far testo (e nemmeno la Crusca), ma solo i buoni scrittori.


    > come e'
    > brutto 'uscire' usato come transitivo... tipo
    > "uscire le chiavi dal cappotto"Con la lingua fuori pero'
    > qualcuno lo usa,

    Specifichiamo: qualcuno nato dalla linea La Spezia-Rimini in giù. I dialetti settentrionali ignorano quel costrutto, e quindi anche i parlanti di italiano di quelle regioni.
    Si tratta di interferenza linguistica:

    http://www.treccani.it/enciclopedia/interferenza_%.../


    > e sicuramente in qualche tomo e'
    > riportato

    No, lo escludo: un verbo intransitivo è intransitivo sempre, non esistono legittimazioni.
    Se in un film o in una commedia teatrale si vuole caratterizzare un personaggio che parla male l'italiano gli si metteranno in bocca simili esempi. So che alcuni anni fa un comico aveva lanciato "Scendi il cane, che lo piscio".


    > > Italo Calvino, non proprio uno scrittore
    > sciatto,
    > > impiega "non m'ha potuto servire":
    > >
    > >
    > > http://tinyurl.com/omgky8f
    > >
    > > E lì si può discutere: Calvino ha applicato
    > > quella regola, oppure più banalmente intendeva
    > > usare il verbo "servire" nel senso transitivo?
    > In
    > > genere si dice "questo libro mi è servito" e "il
    > > cameriere mi ha servito", ma forse Calvino
    > > intendeva il libro come una persona viva.
    > >Sorride

    > puo' essere...Sorride

    Una raccolta di fiabe, nel caso in specie.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Però non bisogna sottovalutare il potere del
    > sindacato degli insegnanti di matematica e
    > scienze e anche di stenografia. Se si mettono di
    > traverso per insegnarla loro, il personale ATA
    > deve soccombere, in base alla regola italiana de
    > "il mio sindacato è più grosso del
    > tuo".

    Ai "miei tempi" l'insegnante di informatica era proprio una laureata in matematica che ben poco sapeva di programmazione.
    Conosceva giusto il DOS, un minimo di Windows (ai tempi di windows 3.11) e sapeva un po' di pascal e un minimo di cobol giusto perché si era studiata qualche libro.

    Inutile dire che era totalmente inadatta a insegnare programamzione.
  • Mi scappa da ridere. Alle elementari la stragrande maggioranza degli insegnanti di inglese sono ricicli interni con corsi di poche decine di ore totalmente incapaci di leggere e comprendere un testo in inglese.
    Per il "coding" che cosa si inventeranno ?
  • - Scritto da: andrea dolci
    > Mi scappa da ridere. Alle elementari la
    > stragrande maggioranza degli insegnanti di
    > inglese sono ricicli interni con corsi di poche
    > decine di ore totalmente incapaci di leggere e
    > comprendere un testo in inglese.
    >
    > Per il "coding" che cosa si inventeranno ?


    Per il codin sara' peggio.
    La lingua inglese almeno ha il vantaggio che non e' sotto copyright.
    Per l'informatica invece tutti i libri di testo delle scuole elementari cominciano con questa immagine:
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    e poi di conseguenza parlano di UORD, ESCEL e compagnia bella.
  • Noooooooooo, visto il livello UORD e ESCEL all'università ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Noooooooooo, visto il livello UORD e ESCEL
    > all'università
    > ...

    Com'e' il livello UORD e ESCEL all'universita'?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: prova123
    > > Noooooooooo, visto il livello UORD e ESCEL
    > > all'università
    > > ...
    >
    > Com'e' il livello UORD e ESCEL all'universita'?
    il mio sarebbe terribile... non li uso da un secolo ... gh.

    in compenso scrivo testi con
    C:> COPY CON: letter.txt
    Gentile cliente, blabla
    ^Z
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: prova123
    > > > Noooooooooo, visto il livello UORD e ESCEL
    > > > all'università
    > > > ...
    > >
    > > Com'e' il livello UORD e ESCEL all'universita'?
    > il mio sarebbe terribile... non li uso da un
    > secolo ...
    > gh.
    >
    > in compenso scrivo testi con
    > C:> COPY CON: letter.txt
    > Gentile cliente, blabla
    > ^Z
    Questo funziona ancora dai tempi del cpmOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: bubba
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: prova123
    > > > > Noooooooooo, visto il livello UORD
    > e
    > ESCEL
    > > > > all'università
    > > > > ...
    > > >
    > > > Com'e' il livello UORD e ESCEL
    > all'universita'?
    > > il mio sarebbe terribile... non li uso da un
    > > secolo ...
    > > gh.
    > >
    > > in compenso scrivo testi con
    > > C:> COPY CON: letter.txt
    > > Gentile cliente, blabla
    > > ^Z
    > Questo funziona ancora dai tempi del cpmOcchiolino
    eheheh... stavo quasi per rispondere di SI... ed e' vero per 'con' e '^z' (tanto per ribadire che "nessuno ha copiato dal CP/M" ghCon la lingua fuori ) ma nel cp/m per copiare si usava PIP... un cmd esterno....

    (magari poi han messo anche "copy" boh......)
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: 2014
    > > - Scritto da: bubba
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > - Scritto da: prova123
    > > > > > Noooooooooo, visto il livello
    > UORD
    > > e
    > > ESCEL
    > > > > > all'università
    > > > > > ...
    > > > >
    > > > > Com'e' il livello UORD e ESCEL
    > > all'universita'?
    > > > il mio sarebbe terribile... non li uso da
    > un
    > > > secolo ...
    > > > gh.
    > > >
    > > > in compenso scrivo testi con
    > > > C:> COPY CON: letter.txt
    > > > Gentile cliente, blabla
    > > > ^Z
    > > Questo funziona ancora dai tempi del cpmOcchiolino
    > eheheh... stavo quasi per rispondere di SI... ed
    > e' vero per 'con' e '^z' (tanto per ribadire che
    > "nessuno ha copiato dal CP/M" ghCon la lingua fuori ) ma nel cp/m
    > per copiare si usava PIP... un cmd esterno....
    >
    >
    > (magari poi han messo anche "copy" boh......)
    Quanto siamo vecchiTriste
    non+autenticato
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