Alfonso Maruccia

NATO, l'alleanza unita anche nel cyberspazio

L'alleanza nordatlantica si dice pronta a reagire compatta a un qualsiasi attacco telematico contro uno dei suoi membri. Sempre che l'attacco in oggetto sia sufficientemente devastante, e sempre che siano tutti d'accordo

Roma - Al summit NATO che si è tenuto nei giorni scorsi a Cardiff, nel Galles, si è parlato anche di cyber-warfare e delle politiche da adottare in caso di cyber-attacchi contro i paesi membri. Si va quindi verso una stretta integrazione dell'Articolo V del trattato nordatlantico anche nell'ambito delle reti di comunicazioni telematiche.

L'Articolo V del patto tra i membri NATO è quello della famigerata difesa collettiva, dove un attacco rivolto verso un singolo membro dell'alleanza viene considerato come un attacco contro tutti i paesi membri e produce risposte proporzionate alla minaccia.

Ora che la cyber-war è diventata il quinto grande scenario di guerra dopo terra, mare, aria e spazio, la NATO ha necessità di aggiornare la propria politica di difesa per tenere conto dei pericoli che provengono dagli attacchi a mezzo Internet.
L'obiettivo, abbastanza evidente viste le cronache della nuova crisi (fuori e dentro Internet) tra paesi occidentali e Russia in terra ucraina, appare quello di mandare un messaggio a Mosca: l'organizzazione nordatlantica non ha intenzione di tollerare ulteriori sconfinamenti dell'ex-URSS (fuori e dentro la Rete delle reti) ed è pronta a rispondere con tutto il suo (cyber)potenziale.

Sulla carta l'adozione dell'Articolo V per il cyber-warfare fa effetto, nella pratica gli esperti di sicurezza dipingono uno scenario molto più articolato: un attacco sufficientemente devastante contro le infrastrutture telematiche di un paese porterebbe, già di suo, a conseguenze sul piano di un conflitto in carne, bombe e metallo prima ancora di mettere in pratica una cyber-controffensiva.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia NATO, l'alleanza unita anche nel cyberspazio
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  • Ho la "vaga" sensazione che la NATO abbia cambiato la sua principale funzione, ovvero quella difensiva, in quella di guerrafondaia, spero di sbagliarmi......
    non+autenticato
  • - Scritto da: Silvan
    > Ho la "vaga" sensazione che la NATO abbia
    > cambiato la sua principale funzione, ovvero
    > quella difensiva, in quella di guerrafondaia,
    > spero di sbagliarmi......

    NATO x uccidere...

    krane
    22544
  • - Scritto da: collione
    > reagire a chi esattamente?
    >
    > immaginiamo il caso tipico, ovvero una cybergang
    > in possesso di una botnet lancia un attacco
    > informatico ad un paese
    > NATO
    >
    > loro che fanno? loggano tutti gli ip e bombardano
    > tutte i paesi
    > relativi?

    no, fanno in modo di incolpare chi in quel momento gli sta sulle palle, in modo da avere una scusa di fornte alla comunita' internazionale. Iraq? fatto! afganistan? fatto! Siria? in corso. Il fatto e' che le munizoni dopo un poo diventano vecchie ed inaffidabili e che si fa, si buttano? con tutto qeullo che son costate? no, meglio usarle da qualche parte. Chi potrebbero essere i prossimi? sudan? contro america? c'e' solo l'imbarazzo della scelta. Certo gli "ammaracani" non andranno a rompere i coglioni alla korea del nord, eheheheh
    non+autenticato
  • reagire a chi esattamente?

    immaginiamo il caso tipico, ovvero una cybergang in possesso di una botnet lancia un attacco informatico ad un paese NATO

    loro che fanno? loggano tutti gli ip e bombardano tutte i paesi relativi?
    non+autenticato
  • Sei scappato troppo avanti, devi fare un passo indietro e ragionare come un cyber terrorista. E' sufficiente essere un diplomato in telecomunicazioni. Cylon
    Quando parli di IP e log stai partendo dall'ipotesi che la infrastruttura fisica sia invulnerabile, un pò come quando si fanno gli esercizi di meccanica razionale in cui si fa sempre l'ipotesi implicita che ogni vincolo sia in grado di esercitare una reazione vincolare infinita (c'è gente che supera l'esame di meccanioca razionale ma di questa ipotesi non ne è nemmeno comsapevole Deluso ...).
    Il problema è che le infrastrutture fisiche del secolo scorso sono giganti con le gambe di pongo! (non di argilla che quando cotta è molto più resistente).
    Se i cyber terroristi avessero un minimo di organizzazione la cyber guerra sarebbe finita ancora prima di cominciare.Sorride
    non+autenticato