Claudio Tamburrino

Antitrust, le ragioni di Google sono quelle degli utenti?

Microsoft e gli editori premono affinché la Commissione Europea rifiuti l'accordo antitrust proposto da Mountan View. Che spiega le sue ragioni in una lettera

Antitrust, le ragioni di Google sono quelle degli utenti?Roma - Mentre i giornali europei chiedono alla Commissione Europea di respingere l'accordo proposto da Google per appianare le accuse di violazione antitrust, Google ha deciso di rispondere loro direttamente, ribadendo che le sue scelte, pur non essendo sempre dettate dalla neutralità, sono sempre orientate all'interesse degli utenti.

Se in Germania, infatti, gli editori hanno già incassato il no della giustizia alle loro richieste di una parte degli introiti generali da servizi d'aggregazione di notizie come Google News, che sfrutterebbero la loro proprietà intellettuale, Mountain View si deve ancora confrontare con le accuse anitrust che la vedono coinvolta a livello europeo.

Tale contenzioso è stato aperto nel novembre 2010 su segnalazione di una agguerrita coalizione di concorrenti sul mercato del search generalista e settoriale e di attori del mercato dell'advertising online: secondo tutti loro Mountain View favorirebbe nei risultati offerti dalla sua ricerca i suoi servizi a discapito di quelli dei concorrenti.
A questa accusa Google ha risposto offrendo maggiore visibilità ai servizi concorrenti, che in particolare potranno posizionare il proprio logo accanto ai propri servizi, insieme a un testo dinamico che ne illustri le potenzialità; anche sul fronte dei risultati di ricerca a pagamento, Google ha offerto la possibilità di competere anche agli attori più piccoli, in grado di partecipare alle aste per posizionarsi rispetto a query di ricerca più specializzate e garantito ai fornitori di servizi che non vogliano vedere i propri contenuti riciclati fra le pagine dei servizi concorrenti di Mountain View di disporre di meccanismi di opt-out più chiari e precisi.
Questa serie di promesse di intervento da parte di Google fanno parte di un pacchetto che costituisce una proposta di accordo che la Commissione deve valutare per metter fine all'accusa antitrust e sono stati giudicati dal vicepresidente della Commissione con responsabilità sulle politiche competitive Joaquín Almunia "accettabili".

Contro di esse, tuttavia, si sono mossi sia Microsoft, che proprio dalle istituzioni europee è stata pesantemente multata per il legame tra Internet Explorer ed il suo sistema operativo Windows, che gli editori europei, decisi a non lasciare nulla di intentato nella lotta contro quello che ritengono il loro principale nemico: "Gli impegni assunti - scrivono ora a Bruxelles - non impedirebbero a Google di continuare a promuovere abusivamente i propri servizi".

Nella lettera aperta con cui ha deciso di rispondere, Google spiega che l'interesse del motore di ricerca è nei confronti degli utenti e non degli editori, per cui saranno loro a giudicare la bontà del servizio offerto.
In particolare Google nega di agevolare in qualsiasi modo i propri servizi rispetto a quelli concorrenti di parti terze tra i risultati offerti dal suo motore di ricerca: ne andrebbe, appunto, dell'efficienza nella capacità di dare risposta alle esigenze degli utenti.

In pratica, Mountain View chiarisce che se alcuni risultati finiscono per essere preferiti, è perché sono ritenuti migliori per il pubblico: così, il tempo atmosferico mostrato in un riquadro ad hoc in cima alla pagina inevitabilmente fa scalare in basso il sito dedicato alle previsioni, ma aiuta gli utenti a risparmiare tempo; allo stesso modo il motore di ricerca preferisce offrire direttamente un percorso per raggiungere un indirizzo attraverso il suo Google Maps, in luogo di una lista di risultati testuali di utilità opinabile.

Insomma, le preferenze sarebbero accordate non ai servizi in quanto targati dalla G maiuscola, ma perché in grado di offrire una risposta diretta alle domande degli utenti. L'Europa, stando alle più recenti dichiarazioni di Almunia, potrebbe non lasciarsi convincere.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • BusinessGoogle, riavvicinamento antitrustNuove proposte da Mountain View, nuova valutazione delle autorità europee. Almunia è fiducioso: quella da battere è la strada dell'accordo
  • BusinessYelp, in Europa contro GoogleSi è rivolto alla Commissione Europea per denunciare la posizione dominante di Google: Mountain View, dominando nel settore del search, finirebbe per avvantaggiare i suoi servizi collaterali
6 Commenti alla Notizia Antitrust, le ragioni di Google sono quelle degli utenti?
Ordina
  • E' incredibile che il monopolista per eccellenza abbia la faccia tosta di esprimersi su una questione come questa. Per di più, personalmente trovo assurde le richieste avanzate nei confronti di Google - però è solo una mia opinione.
    Se cerco qualcosa da comprare, ottengo decine di risultati di siti come ciao.it, trovaprezzi.it, idealo.it, eccetera eccetera. Non ho NULLA da obiettare al fatto che i risultati sponsorizzati da Google vengano posti in evidenza nel riquadro di destra. Trovaprezzi.it gestisce un'infrastruttura come quella di Google, che offre servizi di livello professionale agli utenti e non è gratis da mantenere? No. Allora cosa vuole?
    Anche la UE farebbe bene a ricordare che Google non è una Onlus e ha bisogno di monetizzare i servizi che offre. Obbligarla per legge a dare pari visibilità alla concorrenza sul SUO sito mi sembra un assurdo. E se M$ si permette di parlare di monopolio, di Google che rende difficile agli inserzionisti rivolgersi alla concorrenza, che inizi a fornire supporto ai file system ext3 in Windows; sarebbe la volta che inizieremmo a vedere un po' di concorrenza nel settore delle memorie di massa esterne. Però la brava M$ alle SUE royalty sulla FAT32 non ha molta voglia di rinunciare; la concorrenza le va bene solo quando fa comodo.
    Izio01
    4027
  • Imho sono tre i punti ( tra quelli che hai citato ) che sono assurdi:

    1. google offre risultati organici e risultati a pagamento, in questi ultimi si può entrare appunto pagando, senza che vengano effettuate discriminazioni di sorta

    2. l'antitrust UE che quasi chiede una sentenza agli accusanti, roba da far vomitare

    3. le royalties su fat32 sono un furto e per due motivi: l'ovvietà dell'invenzione ( chiamiamola così ) e il fatto che c'è la prior art su quel filesystem

    c'è un quarto punto che non capisco, ovvero come si possa parlare di abuso di posizione dominante, cosa che implicherebbe un'azione diretta da parte di google

    la gente non è costretta ad usare google search e/o gli altri servizi google

    e ovviamente il fatto che google non discrimini annulla completamente l'accusa di abuso di posizione dominante
    non+autenticato
  • > 2. l'antitrust UE che quasi chiede una sentenza
    > agli accusanti, roba da far
    > vomitare

    Ma no, hai frainteso: in questo tipo di cause si possono presentare memorie difensive e accusatorie fino a poco prima le decisione. È chiaro che i giornali pubblicano solo quelle che fanno notizia, in questo caso le lagnanze di Microsoft, non pubblicheranno mai papiri tecnici da 10 000 pagine che interessano solo alla Corte Europea.


    > 3. le royalties su fat32 sono un furto e per due
    > motivi: l'ovvietà dell'invenzione ( chiamiamola
    > così ) e il fatto che c'è la prior art su quel
    > filesystem

    Va dimostrata la prior art , non basta il forum di PI. In effetti una corte tedesca la pensa così.
    In ogni caso tutti i brevetti rilevanti relativi alla FAT mi risultano scaduti, essendo stati depositati al più tardi nel 1993.


    > c'è un quarto punto che non capisco, ovvero come
    > si possa parlare di abuso di posizione dominante,
    > cosa che implicherebbe un'azione diretta da parte
    > di
    > google

    Google non è un robot imperturbabile e ininfluenzabile, anche se Brin e Page sono molto bravi a farlo credere. Appena un risultato presenta un risvolto commerciale i vertici aziendali manipolano i risultati in modo da farlo comparire più in alto o più in basso nei risultati di ricerca. Del resto l'algoritmo usato è un segreto commerciale, nessuno sa esattamente come lavori.


    > la gente non è costretta ad usare google search
    > e/o gli altri servizi
    > google

    La causa in corso non dice questo, infatti. Nelle regole europee non è vietato in sé raggiungere una posizione dominante nel mercato: in fondo se uno è più bravo degli altri, e Google lo è rispetto a Yahoo!, Excite e Altavista, perché dovrebbero tagliargli le gambe?
    Le regole europee proibiscono l'abuso della posizione dominante, quando viene usata per tagliare fuori tutti i possibili concorrenti oppure per mantenerli in una posizione di eterno svantaggio.


    > e ovviamente il fatto che google non discrimini
    > annulla completamente l'accusa di abuso di
    > posizione
    > dominante

    Insomma hai già scritto la sentenza europea.
    Ogni tanto mi chiedo perché i contribuenti europei spendano così tanto per i vari funzionari e le varie Commissioni. Ci sono i commentatori di Punto Informatico che lo fanno in due secondi, e gratis.A bocca aperta
  • - Scritto da: collione

    >
    > la gente non è costretta ad usare google search
    > e/o gli altri servizi
    > google

    Hai toccato il punto dolente della questione.
    M$ vede che il 99.99% delle ricerche fatte su bing sono per cercare google e rosika abbestia, ah quanto rosika!

    Viceversa google vede che il 99.99% delle ricerche con oggetto bing sono del tipo "how to remove bing", e godono alla grande!
  • > Anche la UE farebbe bene a ricordare che Google
    > non è una Onlus e ha bisogno di monetizzare i
    > servizi che offre. Obbligarla per legge a dare
    > pari visibilità alla concorrenza sul SUO sito mi
    > sembra un assurdo. E se M$ si permette di parlare
    > di monopolio, di Google che rende difficile agli
    > inserzionisti rivolgersi alla concorrenza, che
    > inizi a fornire supporto ai file system ext3 in
    > Windows; sarebbe la volta che inizieremmo a
    > vedere un po' di concorrenza nel settore delle
    > memorie di massa esterne. Però la brava M$ alle
    > SUE royalty sulla FAT32 non ha molta voglia di
    > rinunciare; la concorrenza le va bene solo quando
    > fa
    > comodo.

    Sono notizie ghiotte da un punto di vista giornalistico, perché provocano facile indignazione, e infatti la notizia è un'indiscrezione rivelata da Reuters:

    http://uk.reuters.com/article/2014/09/04/us-eu-goo...

    Da un punto di vista giornalistico, appunto, perché non capiterà mai che un giudice rifiuti di esaminare una causa di furto solo perché la vittima è egli stesso un ladro; o per converso non capiterà mai di esitare a condannare qualcuno per diffamazione, nonostante sia stato più volte fatto oggetto di commenti diffamatori e abbia vinto tutte le cause contro gli autori.
    Sono due aspetti che corrono indipendentemente uno dall'altro. Nell'ambito delle regole sulla concorrenza e sul mercato non esiste la clausola "da qual pulpito vien la predica".Occhiolino
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > Sono due aspetti che corrono indipendentemente
    > uno dall'altro. Nell'ambito delle regole sulla
    > concorrenza e sul mercato non esiste la clausola
    > "da qual pulpito vien la predica".
    >Occhiolino

    Lo so, lo so. Però a livello personale sì Occhiolino
    Izio01
    4027