Alfonso Maruccia

Google Glass, il prezzo del successo

I tanto chiacchierati occhialini di Mountain View arrivano finalmente su Google Play, anche se il prezzo non è esattamente a buon mercato. Nel frattempo i ricercatori sperimentano con Glass e i paranoici ne bloccano la connessione su WiFi

Roma - Dopo tanto parlare, dibattere e polemizzare, i Google Glass sono finalmente disponibili per l'acquisto da parte dei consumatori sullo store Google Play. La "Explorer Edition" è in vendita ai cittadini statunitensi per 1.500 dollari, un prezzo non proprio economicissimo ma che dovrebbe scendere sensibilmente nella variante consumer in arrivo in futuro.

Gli occhialini per la realtà aumentata di Mountain View rappresentano quindi l'ultima novità commerciale del wearable computing dopo la recente proliferazione di smartwatch di ogni forma e brand, anche se al momento gli orologi smart sembrano avere maggiori chance di successo presso il pubblico (nordamericano e non) grazie a un prezzo sicuramente inferiore.


In attesa che Glass passi dagli early adopter (chiamati "esploratori" da Google) al mercato mainstream, i ricercatori continuano a sfornare nuove tipologie di applicazione degli occhialini hi-tech: al Fraunhofer Institute adottano il sistema SHORE (Sophisticated High-speed Object Recognition Engine) al "glassware" (le app per Glass) per riconoscere stati d'animo, sesso ed età da espressioni e lineamenti facciali, mentre al MIT studiano un modo per usare Glass nell'identificazione dei livelli di stress e nella formulazione di consigli per le pratiche di fitness più adeguate.
I ricercatori continuano a essere entusiasti di Glass ma gli utenti ordinari potrebbero non esserlo affatto: a questa seconda categoria si rivolge un prodotto come Cyborg Unplug. Nato da un esperimento dell'artista berlinese Julian Oliver, il dispositivo è in grado di identificare droni, videocamere di sicurezza, microfoni nascosti o appunto unità Glass nelle vicinanze e impedirne la connessione alla rete WiFi domestica. Volendo Cyborg Unplug si può anche usare come sistema di "jamming" per impedire la connessione a qualsiasi rete WiFi presente nelle vicinanze, ma questo genere di operazione è probabilmente illegale, avverte Oliver.

Alfonso Maruccia
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6 Commenti alla Notizia Google Glass, il prezzo del successo
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  • Con i google glass hanno sbagliato target di mercato.

    Non dovevano proporli come un oggetto "consumer", ma come un tool "professionale". Ci sono numerose categorie professionali in cui possono essere effettivamente una svolta, però gli esperimenti in questi ambiti sono facilmente eclissati dalla cattiva fama consumer.

    Esempio, un chirurgio di Padova ha sperimentato l'uso in sala operatoria a fini didattici, in quanto ha permesso di mostrare esattamente cosa vedeva lui dal suo punto di vista. Altri casi riguardano manutenzione di apparecchiature complesse, usando manualistica o indicazioni visibili in realtà aumentata.

    L'uso consumer, sia esso turistico o social, fa storcere la bocca.
  • Non so se gli occhiali abbiano la funzionalità di registrazione o meno, ma se non l'hanno fra poco l'avranno, e se non l'hanno sicuramente l'ha Google e l'NSA anche a insaputa del portatore sano di occhiali Google.

    Questa cosa che mi possono registrare in pubblico senza permesso proprio non la sopporto. Andrebbero vietati. Bellissimi per chi li porta.. Ma per tutti gli altri proprio per niente.

    Nota: Questa cosa dello Shore che capisce il (reale) sesso della persona che ti sta davanti tornerebbe molto utile in certi locali... A bocca aperta A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Questa cosa che mi possono registrare in pubblico
    > senza permesso proprio non la sopporto.
    > Andrebbero vietati. Bellissimi per chi li porta..
    > Ma per tutti gli altri proprio per
    > niente.

    Lo può già fare chiunque con qualsiasi telefono.
    Da anni.
    In più in pubblico il permesso non serve a nessuno.

    E soprattutto probabilmente a nessuno interessa riprenderti, a meno che tu non giri nudo in mezzo alla tangenziale. E in quel caso te la cerchi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > Lo può già fare chiunque con qualsiasi telefono.
    > Da anni.
    > In più in pubblico il permesso non serve a
    > nessuno.
    >
    > E soprattutto probabilmente a nessuno interessa
    > riprenderti, a meno che tu non giri nudo in mezzo
    > alla tangenziale. E in quel caso te la
    > cerchi.

    Quoto ed aggiungo che con pochi euro si comprano oggetti comuni dotati di videocamera nascosta, come portachiavi, penne a sfera, telecomandi da tv, sveglie da comodino, orologi, ecc.. cercare su ebay: "(nome oggetto) spy"A bocca aperta

    Dura la vita per gli ossessionati dall'essere filmati a loro insaputa..A bocca aperta
    non+autenticato
  • Non è questione di essere ossessionati è solo il giusto desiderio di essere almeno "dignitosi".
    Non esco di casa con la maglietta sporca di pizza, non mi pulisco le orecchie in pubblico, non voglio essere ripreso alle 4 di notte con l'occhio spento e la faccia da ebete.

    Se poi sei talmente malato che nascondi telecamere per riprendermi con la faccia da pesce lesso non è un mio problema.
    E comunque c'è una bella differenza tra un comportamento legale e uno no.
    non+autenticato
  • Ti voglio vedere a chiacchierare con della gente puntandogli il telefonino addosso, dopo 3 secondi (famosi o meno) ti mandano, giustamente, a quel paese.
    Con gli occhiali è un altro discorso.
    "Scusa sono spenti o stanno registrando?" "Li togli per favore?"
    A quel punto il molestato rischia di diventare il molestatore.

    Poi guarda che non c'è bisogno di essere nudi in tangenziale per attirare il voyerismo della gente. Basta essere "il capo", "il collega" o meglio ancora "la collega gnocca" che si diverte alla sera.

    Se poi hai un amico scemo (e chi non lo ha?) ti ritrovi su youtube mentre brillo spari cavolate pazzesche Sorride
    non+autenticato