Claudio Tamburrino

Datagate, PRISM forzato per Yahoo!

Nuove rivelazioni dicono che Yahoo! fu di fatto costretta ad accettare la sorveglianza, pena multe milionarie. Nel frattempo per Edward Snowden potrebbe iniziare una nuova vita in Svizzera

Roma - Secondo il Washington Post, per costringere Yahoo! a partecipare al programma PRISM dell'NSA nel 2008 il Governo USA ha minacciato di sanzionarla con una multa da 250mila dollari per ogni giorno di non ottemperanza.

All'alba del Datagate, alle domande sul coinvolgimento delle aziende ITC negli accessi illeciti ai dati da parte delle autorità il CEO di Yahoo! Marissa Mayer era apparsa punta nel vivo e si era limitata a dire che "l'azienda non poteva ignorare le richieste di consegna dei dati appartenenti ai suoi utenti". Queste parole ora hanno un sapore del tutto diverso: in un lungo documento si legge infatti di come il sito in viola abbia cercato di dare battaglia contro le richieste governative di partecipazione al controverso programma PRISM dell'NSA.

PRISM, oggetto delle prime rivelazioni dell'ex-analista Edward Snowden, è il programma con cui l'agenzia di spionaggio monitorava le comunicazioni con il consenso (più o meno coatto) dei fornitori di servizi statunitensi. Nel frattempo, peraltro, Washington non ha ancora raggiunto un intesa sull'attesa riforma legislativa che dovrebbe tappare i buchi di permessi e forzature che hanno garantito alle autorità ed alle agenzie di sicurezza di effettuare le intercettazioni massive e di costringere gli operatori del settore a passare i propri dati.
Da ultima è intervenuta nel dibattito Dropbox, che ha ribadito di supportare l'approvazione della versione del Senato dello USA Freedom Act che interviene sui poteri di intercettazione e di accesso ai dati da parte delle autorità e sulla trasparenza concessa agli operatori online nei loro report a proposito delle richieste di accesso. Nella stessa occasione Dropbox ha divulgato i dati delle richieste di accesso ricevute fin qui, dimostrando come queste siano in crescita proporzionale con la sua base di utenti. In totale solo nella prima metà del 2014 ha ricevuto "268 richieste di accesso alle informazioni personali degli utenti dalle forze di polizia e tra le 0 e le 250 richieste da parte delle agenzie di sicurezza nazionali".

Infine, sembra che per Edward Snowden possano aprirsi le porte dell'asilo svizzero: il paese tradizionalmente neutrale starebbe pensando di offrire all'ex-NSA un salvacondotto in cambio della sua testimonianza nei procedimenti locali che vorrebbero far luce sulla sorveglianza statunitense. La Svizzera ha già fatto sapere che rifiuterà eventuali richieste di estradizioni da parte degli Stati Uniti.

Claudio Tamburrino
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10 Commenti alla Notizia Datagate, PRISM forzato per Yahoo!
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  • Precisazione: In una intervista rilasciata lo stesso Edward Joseph Snowden chiarisce la sua posizione sul suo ruolo all' interno dell' Intelligence. Avrebbe lavorato per: 1_Central Intelligence Agency - undercovered, overseas; 2_National Security Agency - undercovered, overseas; 3_Defence Intelligence Agency. Questo e' il link dell' intervista http://www.ibtimes.co.uk/edward-snowden-says-he-as...                   Saluti a tutti.
    non+autenticato
  • Infine, sembra che per Edward Snowden possano aprirsi le porte dell'asilo svizzero: il paese tradizionalmente neutrale starebbe pensando di offrire all'ex-NSA un salvacondotto in cambio della sua testimonianza nei procedimenti locali che vorrebbero far luce sulla sorveglianza statunitense. La Svizzera ha già fatto sapere che rifiuterà eventuali richieste di estradizioni da parte degli Stati Uniti.

    L'asilo politico è una cosa, il salvacondotto un'altra: è l'autorizzazione scritta che consente l'ingresso e la circolazione in una zona vietata, perlopiù militare, e garantisce l'incolumità personale, e che dura il tempo necessario per l'operazione. La Svizzera offre a Snowden un "salvacondotto" (in realtà credo si riferiscano all'immunità, visto che la Svizzera non è in guerra) in cambio di una testimonianza; non offre l'asilo politico, un istituto che del resto si presta male a mercanteggiamenti di questo tipo.
  • - Scritto da: Leguleio
    > L'asilo politico è una cosa, il salvacondotto
    > un'altra: è l'autorizzazione scritta che consente
    > l'ingresso e la circolazione in una zona vietata,
    > perlopiù militare, e garantisce l'incolumità
    > personale, e che dura il tempo necessario per
    > l'operazione. La Svizzera offre a Snowden un
    > "salvacondotto" (in realtà credo si riferiscano
    > all'immunità, visto che la Svizzera non è in
    > guerra) in cambio di una testimonianza; non offre
    > l'asilo politico, un istituto che del resto si
    > presta male a mercanteggiamenti di questo tipo.

    Se posso permettermi di darti un consiglio, io eviterei questo genere di precisazioni. Per due motivi: [1] non aggiungono contenuto informativo, ne' permettono di comprendere meglio l'informazione che già c'è; [2] provochi la svalutazione dei tuoi futuri post.
  • > > L'asilo politico è una cosa, il salvacondotto
    > > un'altra: è l'autorizzazione scritta che
    > consente
    > > l'ingresso e la circolazione in una zona
    > vietata,
    > > perlopiù militare, e garantisce l'incolumità
    > > personale, e che dura il tempo necessario per
    > > l'operazione. La Svizzera offre a Snowden un
    > > "salvacondotto" (in realtà credo si riferiscano
    > > all'immunità, visto che la Svizzera non è in
    > > guerra) in cambio di una testimonianza; non
    > offre
    > > l'asilo politico, un istituto che del resto si
    > > presta male a mercanteggiamenti di questo tipo.
    >
    > Se posso permettermi di darti un consiglio, io
    > eviterei questo genere di precisazioni. Per due
    > motivi: [1] non aggiungono contenuto informativo,
    > ne' permettono di comprendere meglio
    > l'informazione che già c'è;

    No no, l'informazione senza questa precisazione era sbagliata senza se e senza ma. Già mi vedo certe anime candide in futuro: "Ma come, Snowden aveva l'asilo politico garantito dalla Svizzera e non ne ha approfittato, lo ha scritto perfino Punto Informatico ...".
    Mai sottovalutare le conseguenze che una frase buttata lì per distrazione possono provocare.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Mai sottovalutare le conseguenze che una frase
    > buttata lì per distrazione possono
    > provocare.
    Detto da uno che ha definito più volte Snowden come Agente della NSA è tutta da ridere.
    Dato che Snowden era semplicemente un Contractor.
    Ma si può sempre buttarla lì con nonchalance come se la differenza fosse (e non lo è) del tutto priva di implicazioni sul piano pratico e giuridico.
    Occhiolino
    non+autenticato
  • > > Mai sottovalutare le conseguenze che una frase
    > > buttata lì per distrazione possono
    > > provocare.

    > Detto da uno che ha definito più volte Snowden
    > come Agente della NSA è tutta da
    > ridere.
    > Dato che Snowden era semplicemente un Contractor.
    > Ma si può sempre buttarla lì con
    > nonchalance come se la differenza fosse (e non lo
    > è) del tutto priva di implicazioni sul piano
    > pratico e
    > giuridico.
    > Occhiolino

    Bene, mostrami il contratto da contractor di Edward Snowden, allora. Visto che sei così addentro alla NSA, nonché ai rapporti professionali di Snowden.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Bene, mostrami il contratto da contractor di
    > Edward Snowden, allora.

    C'è scritto tutto chiaramente nella minibiografia fatta da Glenn Greenwald, giornalista che ha incontrato snowden per diversi giorni.

    L'hai letta?
    Se l'hai letta perché non ci credi?
    Hai prove differenti? Allora mostracele.
    non+autenticato
  • Precisazione: In una intervista rilasciata a NBCNews lo stesso Edward Joseph Snowden chiarisce la sua posizione sul suo ruolo di Agente e non di Contractor all' interno dell' Intelligence. Avrebbe lavorato come Agente per: 1_Central Intelligence Agency - undercovered, overseas; 2_National Security Agency - undercovered, overseas; 3_Defence Intelligence Agency. Questo e' il link dell' intervista http://www.ibtimes.co.uk/edward-snowden-says-he-as...                   Saluti a tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Leguleio
    > > L'asilo politico è una cosa, il salvacondotto
    > > un'altra: è l'autorizzazione scritta che
    > consente
    > > l'ingresso e la circolazione in una zona
    > vietata,
    > > perlopiù militare, e garantisce l'incolumità
    > > personale, e che dura il tempo necessario per
    > > l'operazione. La Svizzera offre a Snowden un
    > > "salvacondotto" (in realtà credo si riferiscano
    > > all'immunità, visto che la Svizzera non è in
    > > guerra) in cambio di una testimonianza; non
    > offre
    > > l'asilo politico, un istituto che del resto si
    > > presta male a mercanteggiamenti di questo tipo.
    >
    > Se posso permettermi di darti un consiglio, io
    > eviterei questo genere di precisazioni. Per due
    > motivi: [1] non aggiungono contenuto informativo,
    > ne' permettono di comprendere meglio
    > l'informazione che già c'è; [2] provochi la
    > svalutazione dei tuoi futuri
    > post.

    Concordo pienamente.
    Con tale tipo di precisazioni si induce a guardare il dito e non la luna.

    Il succo della questione, se la notizia è riportata correttamente, è che il Procuratore Generale svizzero avrebbe detto che Snowden "can reside there".
    non+autenticato
  • > Concordo pienamente.
    > Con tale tipo di precisazioni si induce a
    > guardare il dito e non la
    > luna.

    Una metafora nuova. Ci vuole freschezza nei commenti:
    qui un tempo, signora mia, era tutta campagna;
    e non ci sono più gli uomini di una volta.



    > Il succo della questione, se la notizia è
    > riportata correttamente, è che il Procuratore
    > Generale svizzero avrebbe detto che Snowden "can
    > reside
    > there".

    Che è una cosa molto diversa da "Snowden can obtain right to asylum". Perché quest'ultima il Procuratore Generale Svizzero non l'ha mai detta, né era nelle sue facoltà.