Claudio Tamburrino

Scandalo VIP, la seconda ondata di foto

Nuove immagini molto private di stelle e stelline dello spettacolo emergono da Reddit e 4Chan. Rihanna tra le nuove vittime. Insieme a Kim Kardashian e Hayden Panettiere

Roma - The Fappening continua: una nuova ondata di immagini rubate alle VIP ha invaso la Rete, con le mesesime modalità della precedente, protagoniste diverse e l'FBI che viene chiamata in causa.

Kim Kardashian, Vanessa Hudges, Hayden Panettiere, Mary-Kate Olsen, Kaley Cuoco, Avril Lavigne e Rihanna sono tra le nuove vittime delle foto rubate.

A quanto pare non è stata sufficiente la polemica che ha investito il thread originale di Reddit né la modifica delle impostazioni in materia di rimozione di immagini protette da diritto d'autore adottata da 4Chan, le due piattaforma da cui tutto è scaturito, per convincerne gli utenti: sempre loro sono stati i fulcri attraverso cui è partito lo smistamento di immagini rubate alle VIP online.
Le immagini sarebbero dunque prima apparse su 4Chan, dove proprio la nuova policy sarebbe intervenuta rimuovendole, poi su Reddit, altrettando veloce ad intervenire nella chiusura del post.

Rimane ancora il mistero sulla mano dietro l'attacco che ha messo allo scoperto la loro privacy, ma Jennifer Lawrence, protagonista del primo leak, ha già detto di volersi rivolgere all'FBI.

Claudio Tamburrino
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17 Commenti alla Notizia Scandalo VIP, la seconda ondata di foto
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  • Ma ormai che c'è rimasto da vedere di Rihanna? Le tube di Falloppio?
    non+autenticato
  • ... non è forse quella che reggeva il telefono quando sono state fatte le foto? Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: M.R.
    > ... non è forse quella che reggeva il telefono
    > quando sono state fatte le foto?
    > Occhiolino
    che non ha di sicuro scattato per farle vedere a te?A bocca aperta
    non+autenticato
  • E infatti ancora non le ho viste. In futuro, chissà.
    E poi le nuvole sono libere e vanno dove le porta il vento: l' uomo può poco contro le forze della natura.... Occhiolino
    non+autenticato
  • Certo che un'attrice che si rivolge all'FBI perché la sua privacy è stata violata ha un che di ridicolo.
    A cominciare dal fatto che si scatti foto con uno smartphone collegato online, invece che con una bella fotocamera.
    Avranno imparato da Paris Hilton, Britney Spears e compagnia?
    non+autenticato
  • - Scritto da: giolli
    > Certo che un'attrice che si rivolge all'FBI
    > perché la sua privacy è stata violata ha un che
    > di ridicolo.

    Anche perche' ormai quelle foto sono ovunque e piu' se ne parla, piu' quelli che non le hanno scaricate al primo giro, le andranno a cercare.

    > A cominciare dal fatto che si scatti foto con uno
    > smartphone collegato online, invece che con una
    > bella fotocamera.

    Qui gran parte della colpa ce l'ha chi ha prodotto questi smartphone che fanno le foto e le salvano sulla nuvola, senza scrivere nel manuale nessuna spiegazione, anzi, senza scrivere neppure il manuale, che tanto it's magic.

    Come quel tale che ha messo un'arma automatica in mano ad una bambina di 9 anni e ci e' rimasto secco.
    Non e' certo colpa della bambina.
  • Sull'ultima parte non concordo, tranne ovvio che per il fatto della bimba.

    è noto che l'utente non legge le istruzioni nemmeno se gliele propini in fase di config iniziale.. perché cliccherebbe skip.
    è altrettanto vero che molte funzioni secondarie sono sconosciute e anche poco chiare, ma qui si parla dei fondamentali.
    Il cloud è stato sempre un vessillo di battaglia di apple, chi compra in iphone e non sa che di default o con un click metti tutto "nel mio spazio internet" usando la password "sweet" che corrisponde al cane....
    bè, merita di essere bucato.

    Su molte altre cose l'utente non avrà gran colpe, ma questa è troppo nota per cascare dalle "nuvole"

    Opinione personale ovviamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Reverendo
    > Sull'ultima parte non concordo, tranne ovvio che
    > per il fatto della
    > bimba.
    >
    > è noto che l'utente non legge le istruzioni
    > nemmeno se gliele propini in fase di config
    > iniziale.. perché cliccherebbe
    > skip.

    1) L'informatica non ammette ignoranza.

    La prima cosa da fare quando si utilizza un nuovo strumento e'
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    In caso contrario
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    > è altrettanto vero che molte funzioni secondarie
    > sono sconosciute e anche poco chiare, ma qui si
    > parla dei fondamentali.

    Vedi punto 1.

    > Il cloud è stato sempre un vessillo di battaglia
    > di apple, chi compra in iphone e non sa che di
    > default o con un click metti tutto "nel mio
    > spazio internet" usando la password "sweet" che
    > corrisponde al cane....
    > bè, merita di essere bucato.

    Chi compra apple NON SA.
    Il resto e' una conseguenza.

    > Su molte altre cose l'utente non avrà gran colpe,
    > ma questa è troppo nota per cascare dalle
    > "nuvole"
    >
    > Opinione personale ovviamente.

    Opinione di molti.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Chi compra apple NON SA.
    > Il resto e' una conseguenza.

    Strano che tu allora non sia un utente Apple , visto che parli tanto ma non sai nulla , a partire dalla carburazione di un'auto fino alla rimozione di una tile da Win8, passando per il RaspPi e dal sapersi procurare un setup di Win98.

    Saresti proprio il cliente TIPO. A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex_twin
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Chi compra apple NON SA.
    > > Il resto e' una conseguenza.
    >
    > Strano che tu allora non sia un utente Apple ,
    > visto che parli tanto ma non sai nulla , a
    > partire dalla carburazione di un'auto fino alla
    > rimozione di una tile da Win8, passando per il
    > RaspPi e dal sapersi procurare un setup di
    > Win98.
    >
    Dimentichi gli script in bash famosi per:
    - risolvere i problemi di compatibilità tra Office e OpenOffice nor Libre Office
    - replicare in un tic tac toe il funzionamento di iTunes Match

    > Saresti proprio il cliente TIPO. A bocca aperta

    Se si presenta in un apple store i genius lo prendono a vergate nella schiena con il mocio.
    Ma forte anche.
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: Reverendo


    > bè, merita di essere bucato.


    E la ragazzina che non sa che non si va in giro di notte vestita come una sciantosa merita di essere violentata?????

    La responsabilità è sempre in primis di chi viola le legge ed in secondo luogo di chi ha la conoscenza e la possibilità di fare qualcosa, ovvero del fornitore del servizio.

    Apple (e Google e tutti gli altri) vogliono avere più clienti a costo di rischiare la loro sicurezza.

    Questo lo fanno con un servizio che non ti rompe le scatole durante il setup, durante l'autenticazione, che non ti obbliga a scegliere domande e risposte di riserva obbligatoriamente complesse e così via.
    Semplicità, per avere più clienti a scapito della loro sicurezza.

    Inserisca, ogni volta che si scatta una foto , " questa foto verrà caricata sul cloud. ATTENZIONE! perderai per sempre il controllo della stessa, non aspettarti alcun tipo di privacy, il tuo account oppure i nostri server potrebbero essere compromessi, ora ripeti a voce questo messaggio e digita il tuo codice di conferma se sei consapevole di tutto ciò "

    Ecco. Così, obbligheresti l'utente a recitare la formula che lo rende consapevole dei rischi.
    Chi userebbe un sistema del genere?
    Nessuno?
    Bravo. Infatti i cloud sono talmente pericolosi che non vanno usati e quello che è successo ai vip è solo la punta dell'iceberg, ma ne è la piena dimostrazione.
  • Scusami ma che discorsi sono?
    Non è la prima volta che le immagini "scappano" al controllo di chi le ha scattate, e non è un problema tenuto nascosto...

    Per quanto sia vero che le istituzioni potrebbero mettere un freno o quanto meno regolare questo utilizzo indiscriminato del cloud, è pur vero che anche i singoli possono sprecare qualche neurone per tutelarsi...

    Non ho mai letto o sentito che il mondo reale sia un posto "giusto ed equo" (almeno dal punto di vista della morale), forse quello dei teletubbies...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fogin Laied

    > Per quanto sia vero che le istituzioni potrebbero
    > mettere un freno o quanto meno regolare questo
    > utilizzo indiscriminato del cloud

    in primo luogo la aziende che li gestiscono, visto che conoscono perfettamente le problematiche ma scelgono volontariamente di ingorarle sacrificando la sicurezza sull'altare della comoodità d'uso (e di conseguenza del numero di clienti maggiore).
    Le istituzioni dovrebbero intervenire solo in mancanza delle prime.

    > è pur vero che
    > anche i singoli possono sprecare qualche neurone
    > per
    > tutelarsi...

    il servizio è per le masse, quindi la tutela dev'essere forzata da parte del fornitore.
    Una strada ferrata in montagna è pericolosa ma non è pensata per le masse, una strada per le masse è sempre sicura e se capita qualcosa ne va di mezzo il comune o chi per esso l'ha manutenuta male, non lo sventurato che 'non ha visto la buca'.

    > Non ho mai letto o sentito che il mondo reale sia
    > un posto "giusto ed equo"

    e continuerà ad essere peggio se tutti pensano che non ci sia nulla da fare a riguardo.
  • Le aziende hanno come scopo il profitto, lo Stato solitamente esiste per regolamentare i rapporti fra i vari soggetti.
    Io non ho mai detto che non ci sia nulla da fare, dico che i singoli possono comunque tutelarsi come possono, e non dare tutto per scontato pensando che l' azienda X è buona e giusta...
    Se ad esempio l' utenza (partendo dai singoli) nella maggior parte rifiutasse il cloud, ogni azienda valuterebbe se proporlo ancora, in questo momento però alla maggior parte dell' utenza non interessa minimante sapere cosa sia e quali rischi corre...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fogin Laied

    > in questo
    > momento però alla maggior parte dell' utenza non
    > interessa minimante sapere cosa sia e quali
    > rischi
    > corre...

    ed è per questo che lo stato deve intervenire laddove le aziende fanno finta (perchè fanno finta) di non conoscere il problema.

    Obblighino agli avvisi di cui parlavo, in cui l'utente è costretto a recitare vocalmente la manfrina sull'insicurezza del cloud prima di potervi accedere.
    Un po' come 'il fumo uccide' sulle confezioni delle sigarette: la maggior parte di chi è dipendente da esso lo ignorerà, ma almeno siamo sicuri che sa che è mortale. Un tempo l'ignoranza a rigaurdo era molto maggiore.