Gaia Bottà

Cineblog01, il nascondino dei sequestri

Il sito, più volte colpito da provvedimenti di inibizione, viene nuovamente reso inaccessibile dalle autorità italiane. E mentre un nuovo dominio si affaccia in Rete, la Guardia di Finanza risale il flusso dell'advertising

Roma - Si tratta del quinto provvedimento di sequestro a calare sulle varie incarnazioni di Cineblog01, sito dedicato all'indexing di contenuti audiovisivi condivisi in violazione del diritto d'autore, caricati su piattaforme terze per il download o lo streaming.

Il Tribunale di Roma aveva disposto l'inibizione di cineblog01.com a luglio 2012, era toccato a cineblog01.org nell'aprile 2013, a marzo 2014 i sigilli erano calati su cineblog01.net, per tornare a rendere il dominio inaccessibile, insieme a cineblog01.tv, nel luglio del 2014. Le numerose identità del sito, che potrebbero afferire agli stessi amministratori, hanno intrattenuto schiere di utenti italiani con quello che viene definito "un semplice servizio di catalogazione" che indirizza i netizen verso del materiale che "per quanto ci concerne - spiegano i gestori - è autorizzato ad essere trasmesso dagli stessi siti che ne mettono a disposizione lo streaming e qualora così non fosse è responsabilità degli stessi siti di streaming cancellare il materiale protetto dalle loro vigenti norme sul diritto d'autore". Ma, lo dimostrano i numerosi provvedimenti di sequestro messi in atto dalle autorità italiane, nonché quanto specificato nel regolamento AGCOM, in Italia i link conducono direttamente alle violazioni.

Nel filone di quella che è stata nominata operazione Publifilm, sono intervenuti i Finanzieri del Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria, coordinati dal Procuratore Aggiunto di Roma Nello Rossi e dal PM Nicola Maiorano: Cineblog01.eu non risultava raggiungibile già dalle scorse ore, come testimoniano le segnalazioni di "problemi di accesso". Il team di Cineblog01 avvertiva gli utenti: "pare siamo stati oscurati nuovamente e non servirà nemmeno cambiare il dns". L'abitudine alla migrazione, una strategia adottata in maniera più o meno sofisticata da numerosi siti invisi all'industria del copyright e capace di creare terreno fertile per gli emuli, si è tradotta per le Fiamme Gialle nella violazione degli articoli 388 e 650 del Codice Penale "per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice ed inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità", anche se, di fatto, l'inibizione spetta al fornitore di servizi di connettività.
Le autorità italiane, inoltre, sempre più attive nello studiare le dinamiche di business che alimentano il mercato della circolazione dei contenuti in violazione del diritto d'autore, si sono concentrate sulla ricostruzione dei percorsi del denaro che affluiva al sito: gli utenti erano sottoposti alla "visione obbligatoria di messaggi pubblicitari, che comparivano ad ogni click - spiegano le Fiamme Gialle - rendendo necessaria la sottoscrizione di un abbonamento a pagamento per la visualizzazione e il download delle risorse multimediali, fruibili in violazione del diritto d'autore". I soggetti che operano nel mercato dell'advertising rappresentati da IAB Italia hanno aderito nei mesi scorsi ad un accordo di autoregolamentazione che li lega a FAPAV e FPM, intenzionati a guadagnare maggiore consapevolezza riguardo alle dinamiche non sempre trasparenti del posizionamento pubblicitario e a rinunciare alla visibilità offerta da siti che operano in violazione del diritto d'autore, con una strategia raccomandata dalle autorità dell'Unione Europea che si sta esprimendo in maniera più o meno concreta nel Vecchio Continente. Il modello di business di Cineblog01, spiega la Guardia di Finanza, era sostenuto dall'advertising veicolato da "primarie società nazionali di servizi di intrattenimento destinati alla telefonia mobile": nella conferenza stampa sono stati citati i nomi di Flycell Italia e Buongiorno SPA, presso le cui sedi la Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni e sequestri su delega della Procura di Roma, "al fine di reperire documentazione e supporti informatici utili all'identificazione degli autori del reato ed alla ricostruzione delle modalità di realizzazione della condotta delittuosa".

Se ferve l'attività delle autorità italiane, sembrano parimenti operose le ore del team che i presume animare Cineblog01, che nella finestra affacciata su Facebook redirige l'attenzione degli utenti di migrazione in migrazione: la nuova incarnazione del sito sarebbe già pienamente in funzione, con tutto il proprio database di link.

Gaia Bottà
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116 Commenti alla Notizia Cineblog01, il nascondino dei sequestri
Ordina
  • 1° il sito in questione offre solo dei link
    2° non si è assolutamente obbligati a sottoscrivere alcun abbonamento
    3° la pubblicità è assai meno invasiva di certi giornali e facilmente modulabile con adblock
    4° parlano di pirateria anche in caso si usi lo scambio p2p con strumenti come il Mulo
    Quindi cosa ne ricaviamo che prestare un libro o un CD o un DVD ad un amico o ad un conoscente o anche ad uno sconosciuto è un reato?
    E come la mettiamo con i servizi delle biblioteche, che prestano oltre ai libri anche CD e DVD?
    Non capisco se li presto Io non va bene se lo fa la biblioteca invece va bene?
    E quanto ci metto a fare una copia di questo materiale? Chi mi può mai controllare?
    Non si possono fare leggi che criminalizzino un'ampia fascia della popolazione a vantaggio di pochi! Evidentemente sono le leggi ad essere sbagliate e devono essere modificate!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Non si possono fare leggi che criminalizzino
    > un'ampia fascia della popolazione a vantaggio di
    > pochi!

    Questo lo dici tu! Indiavolato
    non+autenticato
  • Scritto da: Pianeta Video
    -> Scritto da: Enjoy with Us
    > Non si possono fare leggi che criminalizzino
    > un'ampia fascia della popolazione a vantaggio di
    > pochi!

    >>Questo lo dici tu! Indiavolato

    Questo lo dici tu!Con la lingua fuoriOcchiolino
    Quello che dice Enjoy With Us infatti lo dico anch' io!A bocca aperta
  • - Scritto da: Pianeta Video

    > Questo lo dici tu! Indiavolato

    Luigi XVI ci provò e perse la capoccia Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • occhio che a consigliare brioches si finisce come maria antonietta.....
    Per digerirle poi tocca prendere la bastiglia e anche così nella confusione finisce che si perde la testa....
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > 1° il sito in questione offre solo dei link
    > 2° non si è assolutamente obbligati a
    > sottoscrivere alcun
    > abbonamento
    > 3° la pubblicità è assai meno invasiva di
    > certi giornali e facilmente modulabile con
    > adblock
    > 4° parlano di pirateria anche in caso si usi
    > lo scambio p2p con strumenti come il
    > Mulo
    > Quindi cosa ne ricaviamo che prestare un libro o
    > un CD o un DVD ad un amico o ad un conoscente o
    > anche ad uno sconosciuto è un
    > reato?
    > E come la mettiamo con i servizi delle
    > biblioteche, che prestano oltre ai libri anche CD
    > e
    > DVD?
    > Non capisco se li presto Io non va bene se lo fa
    > la biblioteca invece va
    > bene?
    > E quanto ci metto a fare una copia di questo
    > materiale? Chi mi può mai
    > controllare?
    > Non si possono fare leggi che criminalizzino
    > un'ampia fascia della popolazione a vantaggio di
    > pochi! Evidentemente sono le leggi ad essere
    > sbagliate e devono essere
    > modificate!


    Hai poche idee e ben confuse.
    1) offrire link che puntano su opere protette e ricavarne profitto è un reato.
    2) non è determinante che ci sia un abbonamento, il profitto è dato da altro.
    3) è comunque lucro
    4)E' assolutamente pirateria, se presti un libro (non una fotocopia) ti privi del bene a favore di un amico e nessuno ti contesta nulla, copiare un file e divulgarlo è reato punibile con il carcere.
    5) il fatto che siano pochi o tanti a commettere un reato non fa si che questo cessi di esserlo, in tanti salgono sul bus senza biglietto, la legge non favorisce pochi eletti, ma protegge chi offre un servizio.
    La legge non va modificata ma va applicata con maggiore forza.
    Spero di aver portato un raggio di sole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > 1° il sito in questione offre solo dei link
    > > 2° non si è assolutamente obbligati a
    > > sottoscrivere alcun
    > > abbonamento
    > > 3° la pubblicità è assai meno invasiva di
    > > certi giornali e facilmente modulabile con
    > > adblock
    > > 4° parlano di pirateria anche in caso si
    > usi
    > > lo scambio p2p con strumenti come il
    > > Mulo
    > > Quindi cosa ne ricaviamo che prestare un libro o
    > > un CD o un DVD ad un amico o ad un conoscente o
    > > anche ad uno sconosciuto è un
    > > reato?
    > > E come la mettiamo con i servizi delle
    > > biblioteche, che prestano oltre ai libri anche
    > CD
    > > e
    > > DVD?
    > > Non capisco se li presto Io non va bene se lo fa
    > > la biblioteca invece va
    > > bene?
    > > E quanto ci metto a fare una copia di questo
    > > materiale? Chi mi può mai
    > > controllare?
    > > Non si possono fare leggi che criminalizzino
    > > un'ampia fascia della popolazione a vantaggio di
    > > pochi! Evidentemente sono le leggi ad essere
    > > sbagliate e devono essere
    > > modificate!
    >
    >
    > Hai poche idee e ben confuse.

    Che bello iniziare una risposta mancando di rispetto al proprio interlocutore.

    > 1) offrire link che puntano su opere protette e
    > ricavarne profitto è un
    > reato.

    Falso, punta a servizi che puntano a loro volta a contenuti che qualcuno sostiene siano protetti.
    Non c'è neanche prova del profitto, al di là di qualche numero tirato a casaccio.

    > 2) non è determinante che ci sia un abbonamento,
    > il profitto è dato da
    > altro.

    E non è nemmeno necessario provarlo, basta che quelli come te lo sostengano.

    > 3) è comunque lucro

    Quindi a te da fastidio che gli altri guadagnino.
    Secondo quelli come te ci dovete guadagnare solo voi e nemmeno i titolari dei diritti, PVS insegna.

    > 4)E' assolutamente pirateria, se presti un libro
    > (non una fotocopia) ti privi del bene a favore di
    > un amico e nessuno ti contesta nulla, copiare un
    > file e divulgarlo è reato punibile con il
    > carcere.


    Che sia un reato è pacifico. C'è una legge fascista che lo stabilisce.
    Che sia giusto, invece, è tutto un altro paio di maniche.

    > 5) il fatto che siano pochi o tanti a commettere
    > un reato non fa si che questo cessi di esserlo,
    > in tanti salgono sul bus senza biglietto, la
    > legge non favorisce pochi eletti, ma protegge chi
    > offre un
    > servizio.

    Un reato cessa di esserlo quando si abolisce la legge che lo identifica come tale.
    E finchè ci sono leggi sbagliate, come quella di cui discutiamo, ci saranno reati che si individuano in comportamenti legittimi e sacrosanti.

    > La legge non va modificata ma va applicata con
    > maggiore
    > forza.

    Questa è la tua opinione, non condivisa dalla stragrande maggioranza della gente.

    > Spero di aver portato un raggio di sole.

    No le solite banalità.
    Ma non ci aspettavamo nulla di +, non da un portatore di interessi diretti.
  • - Scritto da: Allibito

    > Hai poche idee e ben confuse.
    > 1) offrire link che puntano su opere protette e
    > ricavarne profitto è un
    > reato.

    Falso
    Non lo è se, su segnalazione, vengono rimossi.


    > Spero di aver portato un raggio di sole.

    dicendo fandonie come sopra? non credo proprio
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 25 settembre 2014 10.32
    -----------------------------------------------------------
  • > 4)E' assolutamente pirateria, se presti un libro
    > (non una fotocopia) ti privi del bene a favore di
    > un amico

    E questo ti sembra una cosa positiva?



    > 5) il fatto che siano pochi o tanti a commettere
    > un reato non fa si che questo cessi di esserlo,
    > in tanti salgono sul bus senza biglietto, la
    > legge non favorisce pochi eletti, ma protegge chi
    > offre un
    > servizio.

    In tal caso, se la gente non paga il biglietto, la soluzione è semplice: si elimina quel tragitto.

    > La legge non va modificata ma va applicata con
    > maggiore
    > forza.

    Questa è idiozia allo stato puro: se un sistema non funziona, applicarlo con maggior forza lo fa solo funzionare ancora peggio.
    non+autenticato
  • > Spero di aver portato un raggio di sole.

    Si, quindi dopo averti letto vado subito su quel sito.
    CiaoOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > Hai poche idee e ben confuse.
    > 1) offrire link che puntano su opere protette e
    > ricavarne profitto è un reato.

    Su nessuna legge italiana è scritta la parola "link" né il termine equivalente italiano "collegamento" quindi non si capisce come dare link possa essere un reato. Chi lo sostiene è un ignorante e un calunniatore.

    > 2) non è determinante che ci sia un abbonamento,
    > il profitto è dato da altro.

    I casi sono due
    1) i guadagni superano i costi (per i server, per la banda internet, per caricare i file)
    2) i guadagni non superano i costi
    Nel primo caso, perché le major non fanno lo stesso? Un portale GRATUITO legale sarebbe l'unico modo per eliminare la pirateria.
    Nel secondo caso, se spendo 100 e ricavo 80, non ho un profitto di 80, ho una perdita di 20.

    > 3) è comunque lucro

    Nel secondo caso no. Se invece c'è lucro come tu dici, ecco il modo per guadagnare senza rompere i maroni.

    > 4)E' assolutamente pirateria, se presti un libro
    > (non una fotocopia) ti privi del bene a favore di
    > un amico e nessuno ti contesta nulla, copiare un
    > file e divulgarlo è reato punibile con il carcere.

    Riportami UN caso di una persona condannata per aver "copiato un file e divulgarlo" (quindi il peer to peer gratuito tipo eMule).
    Se non lo riporterai, e non puoi perché non esiste, non puoi sostenere che sia punibile, solo che sia una legge obsoleta e inapplicata esattamente come quella che in Alabama punisce chi gioca a domino la domenica.

    > 5) il fatto che siano pochi o tanti a commettere
    > un reato non fa si che questo cessi di esserlo,

    Decade per usus.

    > in tanti salgono sul bus senza biglietto,

    Non sono la maggioranza. Se fosse così, allora sarebbe giusto abolire il biglietto, in quanto ritenuto inutile dalla maggioranza.

    > la
    > legge non favorisce pochi eletti, ma protegge chi
    > offre un servizio.

    L'hai appena detto: la legge non deve favorire pochi eletti (i proprietari delle major) ma deve essere giusta e democratica, seguendo la volontà del popolo, in un Paese che abbia scritto le parole "Repubblica democratica" nella Costituzione.
    Se la volontà del popolo è non fare il biglietto sull'autobus, la legge deve dire che non è obbligatorio fare il biglietto sull'autobus (o togliere le multe per chi non lo fa).
    Se la volontà del popolo è scaricare opere senza corrispondere il becco di un quattrino ai presunti detentori dei diritti, allora la legge deve dire che il popolo è libero di scaricare le opere senza dover corrispondere il becco di un quattrino ai presunti detentori dei diritti (esattamente come avviene in Svizzera).

    > La legge non va modificata ma va applicata con
    > maggiore forza.

    Una legge che non solo è inapplicabile (perché non puoi perseguire milioni di persone) ma non è nemmeno applicata (perché non c'è stato un solo condannato da che hanno fatto la legge Urbani) è una legge inutile, esattamente come ce ne sono tante nel mondo, e andrebbe abolita perché potrebbe diventare uno strumento per colpire ad personam da parte di qualche imbecille che si sveglia con la luna storta (politico, magistrato, poliziotto).

    > Spero di aver portato un raggio di sole.

    La tua giornata deve essere davvero triste e grigia se hai detto così.
  • E' ora di cambiare la parola pirateria propongo "libero scambio culturale" oppure piu' semplicemente "scambio culturale". Uno non deve piu' dire : "ho visto un film piratato" ma "ho visto un film tramite un libero scambio culturale".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paroliere
    > E' ora di cambiare la parola pirateria

    poi mi tocca registrarmi di nuovo In lacrime
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > - Scritto da: Paroliere
    > > E' ora di cambiare la parola pirateria
    >
    > poi mi tocca registrarmi di nuovo In lacrime

    la pirateria si fa in mare assalendo navi per depredarne i beni, hai sbagliato fin dall'inizio a scegliere il soprannome.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > la pirateria si fa in mare assalendo navi per
    > depredarne i beni

    mi piace!
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > - Scritto da: ...

    > > la pirateria si fa in mare assalendo navi per
    > > depredarne i beni

    > mi piace!

    Quindi o cambi nick o te ne vai al mare ad aprire un ristorante sulla spiaggia (mmm neanche male, serve un cameriere ?).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paroliere
    > E' ora di cambiare la parola pirateria propongo
    > "libero scambio culturale" oppure piu'
    > semplicemente "scambio culturale". Uno non deve
    > piu' dire : "ho visto un film piratato" ma "ho
    > visto un film tramite un libero scambio
    > culturale".

    Io sono per multiproprieta' in plurivisione !
    Se funziona per l'ANVI dovrebbe funzionare anche per il mulo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paroliere
    > E' ora di cambiare la parola pirateria propongo
    > "libero scambio culturale" oppure piu'
    > semplicemente "scambio culturale". Uno non deve
    > piu' dire : "ho visto un film piratato" ma "ho
    > visto un film tramite un libero scambio
    > culturale".

    Proposta respinta! Indiavolato
    non+autenticato
  • ->Scritto da: Pianeta Video
    ->>Scritto da: Paroliere
    > E' ora di cambiare la parola pirateria propongo
    > "libero scambio culturale" oppure piu'
    > semplicemente "scambio culturale". Uno non deve
    > piu' dire : "ho visto un film piratato" ma "ho
    > visto un film tramite un libero scambio
    > culturale".

    >>Proposta respinta! Indiavolato

    Non sei tu a dover giudicare! Occhiolino
  • - Scritto da: Pianeta Video
    > - Scritto da: Paroliere
    > > E' ora di cambiare la parola pirateria propongo
    > > "libero scambio culturale" oppure piu'
    > > semplicemente "scambio culturale". Uno non deve
    > > piu' dire : "ho visto un film piratato" ma "ho
    > > visto un film tramite un libero scambio
    > > culturale".

    > Proposta respinta! Indiavolato

    La parola esiste gia' e Pianeta Video dovrebbe conoscerla bene: Plurivision !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paroliere
    > E' ora di cambiare la parola pirateria propongo
    > "libero scambio culturale" oppure piu'
    > semplicemente "scambio culturale". Uno non deve
    > piu' dire : "ho visto un film piratato" ma "ho
    > visto un film tramite un libero scambio
    > culturale".

    Che è vietato dalla legge, quindi una sorta di autodenuncia.
    Lo scambio avviene tra due persone che si privano del proprio bene e acquisiscono quello dell'altro, se i beni vengono moltiplicati capisci che qualcosa stride.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > se i beni vengono moltiplicati...


    ...finisce che ti mettono in crocE
  • Le autorità italiane, inoltre, sempre più attive nello studiare le dinamiche di business.....

    Studiate, studiate, avete ancora molto da imparareSorride)
  • (gli utenti erano sottoposti alla "visione obbligatoria di messaggi pubblicitari, che comparivano ad ogni click - spiegano le Fiamme Gialle - rendendo necessaria la sottoscrizione di un abbonamento a pagamento per la visualizzazione e il download delle risorse multimediali, fruibili in violazione del diritto d'autore")
    adblock ??? no .....
    ma quante inesattezze, beata ignoranza informatica
    non+autenticato
  • Infatti non mi risulta. Come sempre fesserie per mettersi in mostra


    Studiate, studiate...Sorride)))))))))))))))))99
  • "Rendendo NECESSARIA la sottoscrizione" è bellissima ... spero sia un errore della redazione ma sospetto non sia così, il che getterebbe una luce sempre più tetra sulla preparazione delle nostre forze dell'ordine ...

    Mi ricordo la prima pubblicità della SIAE contro la pirateria, poi subito corretta. Era una cosa tipo "chi scarica film online commette un reato" ... è un miracolo che non viviamo tutti come in Cina, dove internet è il governo.
  • - Scritto da: an0nim0
    > "Rendendo NECESSARIA la sottoscrizione" è
    > bellissima ... spero sia un errore della
    > redazione ma sospetto non sia così, il che
    > getterebbe una luce sempre più tetra sulla
    > preparazione delle nostre forze dell'ordine
    > ...

    probabilmente qualcuno di preparato c'è ma viene tenuto adeguatamente nascosto in qualche ripostiglio, in modo da non alterare lo status quo.

    >
    > Mi ricordo la prima pubblicità della SIAE contro
    > la pirateria, poi subito corretta. Era una cosa
    > tipo "chi scarica film online commette un reato"
    > ... è un miracolo che non viviamo tutti come in
    > Cina, dove internet è il
    > governo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: don shitteo
    > probabilmente qualcuno di preparato c'è ma viene
    > tenuto adeguatamente nascosto in qualche
    > ripostiglio, in modo da non alterare lo status
    > quo.

    A giudicare da quanto tempo è passato dall'ultima volta che se n'è vista traccia, ormai sarà morto d'inedia e bell'e che decomposto...

    Abbonamento obbligatiorio a Cineblog01... mah!
  • - Scritto da: tyb
    > (gli utenti erano sottoposti alla "visione
    > obbligatoria di messaggi pubblicitari, che
    > comparivano ad ogni click - spiegano le Fiamme
    > Gialle - rendendo necessaria la sottoscrizione di
    > un abbonamento a pagamento per la visualizzazione
    > e il download delle risorse multimediali,
    > fruibili in violazione del diritto
    > d'autore")
    > adblock ??? no .....
    > ma quante inesattezze, beata ignoranza informatica

    adblock plus + noscript
  • e figuriamoci se possono fermarla le scartoffie di uin giudicuicolo in cerca di notorieta' (le elezioni sono vicine e una candidatura tra le fila del nano pelato e' alle porte?)
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > e figuriamoci se possono fermarla le scartoffie
    > di uin giudicuicolo in cerca di notorieta' (le
    > elezioni sono vicine e una candidatura tra le
    > fila del nano pelato e' alle
    > porte?)


    Nessuno vuole fermare internet, ma ti assicuro che fermare quanto di illegale ci sia nella rete è possibile e facile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ...
    > > e figuriamoci se possono fermarla le scartoffie
    > > di uin giudicuicolo in cerca di notorieta' (le
    > > elezioni sono vicine e una candidatura tra le
    > > fila del nano pelato e' alle
    > > porte?)
    >
    >
    > Nessuno vuole fermare internet, ma ti assicuro
    > che fermare quanto di illegale ci sia nella rete
    > è possibile e
    > facile.

    Fermare la marea con una forchetta e' ancora piu' facile.
  • Nasconderla e' possibile ancorche' non facile ... fermare ... ci andrei piano ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ...
    > > e figuriamoci se possono fermarla le scartoffie
    > > di uin giudicuicolo in cerca di notorieta' (le
    > > elezioni sono vicine e una candidatura tra le
    > > fila del nano pelato e' alle
    > > porte?)
    >
    >
    > Nessuno vuole fermare internet,
    prima cazzata.

    > ma ti assicuro
    > che fermare quanto di illegale ci sia nella rete
    > è possibile e facile.
    seconda cazzata.

    ostia, ti sei fermato a due. ma la porssima volta puoi fare di meglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: ...
    > > > e figuriamoci se possono fermarla le
    > scartoffie
    > > > di uin giudicuicolo in cerca di notorieta' (le
    > > > elezioni sono vicine e una candidatura tra le
    > > > fila del nano pelato e' alle
    > > > porte?)
    > >
    > >
    > > Nessuno vuole fermare internet,
    > prima cazzata.

    Quello che gli sfugge è che Internet è stata costruita APPOSTA per resistere agli ATTACCHI NUCLEARI, figuriamoci cosa possa fare un giudice ignorante... il protocollo TCP/IP si pulisce il deretano con i missili atomici, figuriamoci che fa dei fogli di carta bollata...
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato>
    >
    >
    > Quello che gli sfugge è che Internet è stata
    > costruita APPOSTA per resistere agli ATTACCHI
    > NUCLEARI, figuriamoci cosa possa fare un giudice
    > ignorante... il protocollo TCP/IP si pulisce il
    > deretano con i missili atomici, figuriamoci che
    > fa dei fogli di carta

    No. Internet deriva dal progetto di un sistema di comunicazioni decentralizzato che non potesse essere messo fuori uso dalla distruzione di uno o più nodi centrali in seguito ad un attacco nucleare.
    Questo nella concezione che si aveva neglinanni '60.
    Immagino che tu ti illuda che l'impulso elettromagnetico risparmierebbe il tuo povero computer e I server su cui internet si basa, e che funzionerebbero anche senza elettricità.
    Nel frattempo, nel mondo reale ci sono pochi service provider e se il governo dice "spegnete", loro spengono.
    Benvenuto nel mondo reale. É un posto terribile, lo so, ma é l'unico in cui puoi vivere.
    > bollata...
    non+autenticato
  • > Immagino che tu ti illuda che l'impulso
    > elettromagnetico risparmierebbe il tuo povero
    > computer e I server su cui internet si basa, e
    > che funzionerebbero anche senza
    > elettricità.

    Dovrebbe essere un impulso elettromagnetico bello potente, per far fuori sia il suo computer in Italia che i server nel nord america che i mirror in australia.

    Magari un'eruzione solare potrebbe farcela, ma in tal caso avremmo problemi più urgenti rispetto alla libertà di internet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > No. Internet deriva dal progetto di un sistema di
    > comunicazioni decentralizzato che non potesse
    > essere messo fuori uso dalla distruzione di uno o
    > più nodi centrali in seguito ad un attacco
    > nucleare.

    Non esistono nodi CENTRALI in Internet. E' questa la forza. Non esistono luoghi o macchine la cui distruzione o il cui spegnimento metterebbe ko l'intera rete.

    > Questo nella concezione che si aveva neglinanni
    > '60.
    > Immagino che tu ti illuda che l'impulso
    > elettromagnetico risparmierebbe il tuo povero
    > computer e I server su cui internet si basa, e
    > che funzionerebbero anche senza
    > elettricità.
    > Nel frattempo, nel mondo reale ci sono pochi
    > service provider e se il governo dice "spegnete",
    > loro spengono.

    Peccato che ci siano protocolli pubblici. Anche togliessero del tutto il telefono, il wi-fi e il wi-max sono pubblici. Così come i satelliti.
    Non c'è un modo per fermare internet. Lo si può rendere più complicato da usare (ad esempio chiudendo google) ma non lo si può più spegnere o fermare.

    > Benvenuto nel mondo reale. É un posto terribile,
    > lo so, ma é l'unico in cui puoi vivere.

    Il mondo reale non è formato da isp. E' formato da tante persone le cui relazioni le interconnettono tra loro. Internet quindi E' il mondo reale perché funziona esattamente allo stesso modo.
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: ...
    > > e figuriamoci se possono fermarla le scartoffie
    > > di uin giudicuicolo in cerca di notorieta' (le
    > > elezioni sono vicine e una candidatura tra le
    > > fila del nano pelato e' alle
    > > porte?)
    >
    >
    > Nessuno vuole fermare internet,
    prima cazzata.

    > ma ti assicuro
    > che fermare quanto di illegale ci sia nella rete
    > è possibile e facile.
    seconda cazzata.

    ostia, ti sei fermato a due. ma la prossima volta puoi fare di meglio, forza e coraggio che sei sulla strada giusta.
    non+autenticato
  • > Nessuno vuole fermare internet, ma ti assicuro
    > che fermare quanto di illegale ci sia nella rete
    > è possibile e
    > facile.

    Infatti non ci sono riusciti in questi anni.
    non+autenticato
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