Alfonso Maruccia

Cifratura, l'FBI richiama Apple e Google all'ordine

Il direttore del Bureau si dice preoccupato per le ultime mosse delle corporation hi-tech in difesa della privacy degli utenti. Utenti che, a suo dire, potrebbero in tal modo ergersi al di sopra della legge

Roma - All'FBI non va giù il nuovo cambiamento di rotta deciso dai produttori di sistemi operativi e gadget mobile, perché i dispositivi sicuri e criptati "a prova di federale" promessi da Apple e Google non farebbero bene al principio di eguaglianza di tutti i cittadini americani di fronte - anzi sotto - alla legge.

A esprimere preoccupazione nei confronti dei colossi hi-tech è James Comey, il direttore del bureau investigativo più famoso al mondo: la decisione di abilitare la cifratura dei dati sui nuovi sistemi, annunciata prima da Tim Cook di Apple e poi seguita a ruota da quella di Google, rappresenta per Comey una prospettiva preoccupante.

Particolarmente inquietante, dice il direttore dell'FBI, è che un'azienda privata pubblicizzi la commercializzazione di qualcosa che permette espressamente alle persone di "porsi oltre la legge". L'FBI ha già contattato le corporation coinvolte chiedendo spiegazioni, o per dirla ancora con le parole di Comey "per capire che cosa hanno in mente e perché pensano che abbia senso" una cosa come la cifratura dei dati degli utenti abilitata di default.
Il direttorissimo dell'FBI si guarda ovviamente bene dal fare accenni al Datagate, alle rivelazioni di Edward Snowden che negli ultimi mesi hanno sconquassato il mondo tecnologico mettendo a nudo le capacità quasi fantascientifiche di tecnocontrollo a disposizione della NSA, non curandosi per di più di tenere in conto il fatto che la privacy viene generalmente considerata - negli USA e non solo - come un diritto fondamentale che rientra perfettamente nei confini delle stesse leggi che per Comey sarebbero minacciati dalla cifratura dei gadget mobile.

All'FBI interessa poter mettere mano sui terminali degli utenti sempre e comunque, senza che se ne faccia un gran parlare in pubblico, ma le corporation tecnologiche hanno al contrario bisogno di maggior trasparenza per recuperare la fiducia degli utenti persa nell'epoca post-Datagate; Yahoo ha in tal senso pubblicato il suo nuovo rapporto sulla trasparenza globale, un documento che prende in considerazione la prima metà del 2014 e rivela una riduzione importante delle richieste di accesso ai dati personali da parte delle autorità governative (18.594 contro le 21.425 dei sei mesi precedenti) e un declino meno significativo degli account utente coinvolti (30.551 contro i precedenti 32.493).

Alfonso Maruccia
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53 Commenti alla Notizia Cifratura, l'FBI richiama Apple e Google all'ordine
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  • Dopo le rivelazioni di Snowden questo fintotontismo è da premio Oscar.
  • Prima cosa che mi viene in mente è che la cifratura di Apple è solo sul telefono e non sull'iCloud, e questo significa al 95 percento che tutti i dati dell'utente sono rivelabili a chiunque abbia l'autorità di chiederli.
    Suona veramente stupido questo commento anche per altri due motivi:
    1) criptare i dati sullo smartphone dal punto di vista funzionale è lo stesso che criptarli sul Pc o sul tablet, cosa già fatta da alcuni decenni (per il PC), e alcuni programmi hanno algoritmi teoricamente inviolabili, quindi cosa c'è di nuovo?;
    2) chi fa le leggi? quei venduti lobbisti dei vari parlamenti? o le "autorità" (nsa, fbi, ecc.) autoreferenziate che si fanno fare la legge di cui hanno bisogno in quel momento, e questa è la "legalità" a cui questo caprone si appella? che ridere (o che piangere).
    Una presa per il c*lo tutto l'intero carrozzone...
    non+autenticato
  • - Scritto da: emon

    > 1) criptare i dati sullo smartphone dal punto di
    > vista funzionale è lo stesso che criptarli sul Pc
    > o sul tablet, cosa già fatta da alcuni decenni
    > (per il PC), e alcuni programmi hanno algoritmi
    > teoricamente inviolabili, quindi cosa c'è di
    > nuovo?;

    non solo, tutte le app funzionano senza alcuna modifica quindi accedono in perfetta trasperenza ai dati crittografati.
    Questo significa che tutte le applicazioni che 'chiedono permessi' (ovvero tutte) possono spifferare ai 4-20 tutto quello che vogliono.
    Inutile discuterne: dati privati su uno smartphone? E' una follia concettuale, chi ti invita a farlo è un ingannatore in combutta con gli spioni.
  • Mi era sfuggito.
    Concordo pienamente, per quanto vale e possa cambiare qualcosa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: emon
    > Prima cosa che mi viene in mente è che la
    > cifratura di Apple è solo sul telefono e non
    > sull'iCloud, e questo significa al 95 percento
    > che tutti i dati dell'utente sono rivelabili a
    > chiunque abbia l'autorità di
    > chiederli.

    che t'ha fatto di male l'altro 5% per escluderlo dal calcolo?
    non+autenticato
  • Nulla, ma rileggendo quanto ho scritto mi sono accorto che non è chiaro cosa intendevo.
    Volevo dire che un 5 percento di utenti (cifra inventata da me in base a ciò che conosco degli utenti cosapevoli che mi circondano) sa che se non disabilita il cloud tutto ciò che farà e scriverà sarà copiato in iCloud, mentre il resto ignora la cosa oppure la considera una funzione utile.
    Dal punto di vista teorico, più le funzioni si estendono e si integrano fra di loro meglio è, in quanto la tecnologia servirebbe proprio per alleggerire l'umano da un sacco di compiti ripetitivi ma necessari, oltre a fornirgli servizi che gli rendono la vita più semplice.
    Dal punto di vista pratico, vivendo su questo pianeta e di questi tempi, la tecnologia finisce per creare paradossi, peggiorando la qualità di vita dell'umano, complicandola con misure di sicurezza di ogni genere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: emon
    > Nulla, ma rileggendo quanto ho scritto mi sono
    > accorto che non è chiaro cosa intendevo.

    credo che tu non abbia colto la mia ironia. Intendevo dire che DI SICURO i dati (dove per dati intendo "la privacy") dell'utente e' esposta ad Apple.

    > Volevo dire che un 5 percento di utenti (cifra

    mi passi dalla "probabilita" agli "utenti"?

    > inventata da me in base a ciò che conosco degli
    > utenti cosapevoli che mi circondano) sa che se
    > non disabilita il cloud tutto ciò che farà e
    > scriverà sarà copiato in iCloud, mentre il resto
    > ignora la cosa oppure la considera una funzione
    > utile.

    indipendentemente dal fatto che sia o no abilitato il cloud, il semplice fatto di usare un sistema operativo "chiuso" espone allo spionaggio.

    > Dal punto di vista teorico, più le funzioni si
    > estendono e si integrano fra di loro meglio è, in
    > quanto la tecnologia servirebbe proprio per
    > alleggerire l'umano da un sacco di compiti
    > ripetitivi ma necessari, oltre a fornirgli
    > servizi che gli rendono la vita più semplice.

    si, in teoria.
    peccato che appena ti si scarica, o coso diventa completamene inutile e la tua vita si interrompe finche non inserisci la spina nel muro.
    Io ho ancora i numeri telefonici importanti su una microagendina, e alla brutta un telefono pubblico, un bar, o altro mi permette di comunicare.

    > Dal punto di vista pratico, vivendo su questo
    > pianeta e di questi tempi, la tecnologia finisce
    > per creare paradossi, peggiorando la qualità di
    > vita dell'umano, complicandola con misure di
    > sicurezza di ogni genere...

    le mail nascono per far comunicare accademici, come una cartolina postale che puo essere letta dal postino. i balordi sono arrivati dopo e anno oblbicato a mettere il foglio nella busta, e per ironia della sorte, sei tu il cattivo che "ha quancosa da nascondere" non loro che voglio ficccare il naso dappertutto.

    Quindi la sicurezza non e' complicazione, ma difesa dei diritti. chi pensa al contrario, si merita l'iphone/andoid/winphone etc
    non+autenticato
  • http://apple.hdblog.it/2013/04/05/i-messaggi-critt.../
    Suppongo che tra un anno l'NSA dirà che queste cifrature sono cazzutissime!
    Shiba
    3709
  • Noi veniamo in pace. ArrabbiatoArrabbiatoArrabbiato

    L'FBI
    non+autenticato
  • Se volete che i vostri dati diventino di dominio pubblico metteteli su iCloud.

    Se vi accontentate di una sbirciatina di NSA metteteli su Dropbox, OneDrive o GDrive (ma non mettete parole come "terrorismo" o "kalashnikov" se no vi trovate gli SWAT in casa).

    Se ci tenete alla privacy mettete tutto su Tresorit o Wuala.

    Se invece siete paranoici mettete tutto su un HD in vostro possesso criptato con TrueCryptOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: mela marcia
    > Se siete idioti e volete che i vostri dati diventino di dominio
    > pubblico metteteli su iCloud.
    >
    > Se pensate di essere furbi vi accontentate di una sbirciatina di NSA
    > metteteli su Dropbox, OneDrive o GDrive (ma non
    > mettete parole come "terrorismo" o "kalashnikov"
    > se no vi trovate gli SWAT in
    > casa).
    >
    > Se vi illudete di potervi fidare di qualcuno ci tenete alla privacy mettete tutto su
    > Tresorit o
    > Wuala.
    >
    > Se invece siete paranoici minimamente intelligenti mettete tutto su un HD
    > in vostro possesso criptato con TrueCrypt
    >Occhiolino

    FIXED!
    non+autenticato
  • Già fatto
    non+autenticato
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