Claudio Tamburrino

IVA ebook, un libro è un libro

L'Associazione Italiana Editori appoggia Franceschini per affrontare a livello europeo la questione dell'IVA equiparata tra ebook e cartaceo. Anche perché il digitale preme su un settore in crisi

IVA ebook, un libro è un libroRoma - In apertura della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte il Presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo ha affrontato il tema della parificazione dell'IVA sugli ebook a quella dei libri di carta: una questione fondamentale per il futuro del settore e che dovrà essere affrontata a breve in sede europea.

Polillo ha così chiesto al Ministro italiano dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, di continuare a far pressione sull'Europa affinché la questione sia riformata permettendo agli Stati di attuare politiche differenti in materia di IVA sugli ebook.

"Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale - ha detto Polillo - è una scelta che penalizza la diffusione della cultura e lo sviluppo della lettura". L'obiettivo di AIE, dunque, è quello di riconoscere che un libro è un libro: "Per questo - ha proseguito il Presidente AIE - nelle prossime settimane lanceremo la campagna #unlibroèunlibro". L'Associazione degli editori lancerà dunque a breve un sito ed inviterà autori, bibliotecari e naturalmente i lettori a condividere la battaglia.


A rendere evidente il bisogno di intervenire sulla tassazione del settore è d'altra parte anche il Rapporto sullo stato dell'editoria 2014 realizzato sempre da AIE: sul mercato generale dell'editoria i libri digitali già pesano il 3 per cento e sono destinati ad arrivare entro la fine del 2014 al 5 per cento.

Dati ancora più rilevanti se si considera che il bacino degli utenti nel 2013 è sceso addirittura di 6,1 punti percentuali, che significa che nel 2014 il 57 per cento degli italiani non ha comprato nessuno un libro. I peggiori lettori in Europa dopo i greci.

Anche in conseguenza di questo il mercato totale si è contratto del 4,7 per cento ed addirittura del 20 per cento se si prende come orizzonte temporale il 2011.

Insomma, per il mercato un libro è già un libro in qualsiasi sua declinazione, ma l'IVA al 22 per cento sembra rappresentare un fardello che quanto meno limita le potenzialità di crescita del nuovo segmento e che conseguentemente ne zavorra il fatturato, ancora modesto (non si arriva a 40milioni di euro) nonostante l'impegno degli editori che hanno aumentato l'offerta in termini di titoli disponibili in versione digitale (30.382 le nuove uscite nel 2013).

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
189 Commenti alla Notizia IVA ebook, un libro è un libro
Ordina
  • Il fardello sarebbe l'IVA?
    Non i ricarichi assurdi delle case editrici?
    Un libro digitale a 18 euro?!?
    Ma come ca..o si fa ad avere la faccia tosta di dire che è l'IVA a penalizzare il settore?
    Arraffoni e disinformatori.
    Per chi vende libri è una bella coppia di qualità.
    Che strano che la gente non comperi.
    Se fossi in loro chiederei sostegno allo Stato...
    non+autenticato
  • Un libro è un libro è un libro è un libro!
  • da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM su una licenza, è normale che si cerchi di evitare che una copia diventino 1000 copie. C'è chi vende i suoi libri usati, ma non capisce che dopo averli venduti non li possiede più e vorrebbe vendere un e-book e tenersi la copia.

    Ipocrisia anche da parte degli editori: perchè mai un libro è sempre un libro quando conviene a loro e un dvd ha l'iva assolta dall'editore (mentre altri ci pagano il 22%??? Il quel caso un dvd non è sempre un dvd a prescindere da chi sia il soggetto che lo vende? So che hanno tentato di equiparare le due aliquote ma non mi risulta che sia stato fatto. (magari correggetemi).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM su
    > una licenza

    Se usi il DRM acquisti una licenza non un libro.
    Le licenze è giusto che abbiano l'IVA al 99%, cosìcche la gente si accorga che sta comprando un vincolo e non un libro.
    Per inciso: i DRM sociale che alcuni usano va benissimo, perchè se perdo il file è per mia incuria, non perchè lo store è fallito o ha chiuso per altro motivo.

    > è normale che si cerchi di evitare
    > che una copia diventino 1000 copie.

    E' normale che si boicotti tale sistema.
    A te pare normale che ti dicano "acquista il libro" e invece del libro ti danno una licenza ed un file che può sparire da un momento all'altro (gli editori e i loro server non sono certo eterni)?

    Se ti pare normale vuol dire che hai un conflitto di interessi, vuol dire che sistemi analoghi tu trai un qualche guadagno (reale o percepito). In tal caso l'ipocrita del tuo titolo sappiamo tutti a chi spetta, vero?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 ottobre 2014 21.41
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > - Scritto da: Allibito
    > > da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM
    > su
    > > una licenza
    >
    > Se usi il DRM acquisti una licenza non un libro.
    > Le licenze è giusto che abbiano l'IVA al 99%,
    > cosìcche la gente si accorga che sta comprando un
    > vincolo e non un
    > libro.
    > Per inciso: i DRM sociale che alcuni usano va
    > benissimo, perchè se perdo il file è per mia
    > incuria, non perchè lo store è fallito o ha
    > chiuso per altro
    > motivo.
    >
    > > è normale che si cerchi di evitare
    > > che una copia diventino 1000 copie.
    >
    > E' normale che si boicotti tale sistema.
    > A te pare normale che ti dicano "acquista il
    > libro" e invece del libro ti danno una licenza ed
    > un file che può sparire da un momento all'altro
    > (gli editori e i loro server non sono certo
    > eterni)?

    A me non è mai successo, ho e-book comprati anni fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su più dispositivi, posso anche perdere tutti i dispositivi, il mio libro è sempre lì.


    > Se ti pare normale vuol dire che hai un conflitto
    > di interessi, vuol dire che sistemi analoghi tu
    > trai un qualche guadagno (reale o percepito). In
    > tal caso l'ipocrita del tuo titolo sappiamo tutti
    > a chi spetta,
    > vero?

    Al mio guadagno è legato quello degli autori, servo a loro quanto loro a me ed è così che funziona il mercato. nessuno vieta a nessuno di eliminare intermediari, anche qui, se preferiscono non farlo dovresti trovare la risposta alle tue domande.

    Ipocrita è chi crede di acquistare con pochi spiccioli un'opera e poi vantarne gli stessi diritti dell'autore o di un produttore dimostrando profonda ignoranza, nessun rispetto per gli altri, nessun rispetto per le leggi e pretende anche di essere nel giusto.
    Adesso sai chi è l'ipocrita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > A me non è mai successo, ho e-book comprati anni
    > fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su più
    > dispositivi, posso anche perdere tutti i
    > dispositivi, il mio libro è sempre
    > lì.

    1) http://www.nytimes.com/2009/07/18/technology/compa...

    2) i servizi chiudono prima o poi e quando succederà tutti i tuoi acquisti spariranno insieme ai tuoi device (non potrai autorizzarne di nuovi).
    E' accettabile che la tua intera libreria sparisca e non per causa della tua incuria?
    Solo chi mente spudoratamente può rispondere di sì.



    > Al mio guadagno è legato quello degli autori

    Perfetto: hai appena ammesso il conflitto di interessi.


    > Adesso sai chi è l'ipocrita.

    Sì, colui che in conflitto di interessi pretende di obbligare la gente ad accettare politche di vendita che solo un cliente folle accetterebbe.
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > > Al mio guadagno è legato quello degli autori
    >
    > Perfetto: hai appena ammesso il conflitto di
    > interessi.

    Beh dai, almeno lo fa per una ragione, giusto o sbagliata che sia. Peggio sono quelli che difendono questi abomini solo per partito preso o per ignoranza.
  • - Scritto da: bradipao

    > > Perfetto: hai appena ammesso il conflitto di
    > > interessi.
    >
    > Beh dai, almeno lo fa per una ragione, giusto o
    > sbagliata che sia. Peggio sono quelli che
    > difendono questi abomini solo per partito preso o
    > per
    > ignoranza.


    L'ignoranza si cura, il conflitto di interessi no.
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > > - Scritto da: Allibito

    > > E' normale che si boicotti tale sistema.
    > > A te pare normale che ti dicano "acquista il
    > > libro" e invece del libro ti danno una licenza
    > ed
    > > un file che può sparire da un momento all'altro
    > > (gli editori e i loro server non sono certo
    > > eterni)?
    >
    > A me non è mai successo, ho e-book comprati anni
    > fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su più
    > dispositivi, posso anche perdere tutti i
    > dispositivi, il mio libro è sempre
    > lì.
    >

    E da quanti anni compri ebook? Da 5 da 10, da 15? Io ho libri vecchi di 40 o 50 anni, scommettiamo che Io li avrò ancora fra 30 anni mentre tu i tuoi non li potrai più consultare per problemi di DRM?
    >
    > > Se ti pare normale vuol dire che hai un
    > conflitto
    > > di interessi, vuol dire che sistemi analoghi tu
    > > trai un qualche guadagno (reale o percepito). In
    > > tal caso l'ipocrita del tuo titolo sappiamo
    > tutti
    > > a chi spetta,
    > > vero?
    >
    > Al mio guadagno è legato quello degli autori,
    > servo a loro quanto loro a me ed è così che
    > funziona il mercato. nessuno vieta a nessuno di
    > eliminare intermediari, anche qui, se

    Ah ecco la tua ammissione sei un parassita inutile che ha il terrore di essere spazzato via! Dai retta a me cercati un'altro lavoro, nei prossimi 20 anni prevedo che di editori se ne salveranno ben pochi!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > > > - Scritto da: Allibito
    >
    > > > E' normale che si boicotti tale sistema.
    > > > A te pare normale che ti dicano
    > "acquista
    > il
    > > > libro" e invece del libro ti danno una
    > licenza
    > > ed
    > > > un file che può sparire da un momento
    > all'altro
    > > > (gli editori e i loro server non sono
    > certo
    > > > eterni)?
    > >
    > > A me non è mai successo, ho e-book comprati
    > anni
    > > fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su
    > più
    > > dispositivi, posso anche perdere tutti i
    > > dispositivi, il mio libro è sempre
    > > lì.
    > >
    >
    > E da quanti anni compri ebook? Da 5 da 10, da 15?
    > Io ho libri vecchi di 40 o 50 anni, scommettiamo
    > che Io li avrò ancora fra 30 anni mentre tu i
    > tuoi non li potrai più consultare per problemi di
    > DRM?
    > >
    > > > Se ti pare normale vuol dire che hai un
    > > conflitto
    > > > di interessi, vuol dire che sistemi
    > analoghi
    > tu
    > > > trai un qualche guadagno (reale o
    > percepito).
    > In
    > > > tal caso l'ipocrita del tuo titolo
    > sappiamo
    > > tutti
    > > > a chi spetta,
    > > > vero?
    > >
    > > Al mio guadagno è legato quello degli autori,
    > > servo a loro quanto loro a me ed è così che
    > > funziona il mercato. nessuno vieta a nessuno
    > di
    > > eliminare intermediari, anche qui, se
    >
    > Ah ecco la tua ammissione sei un parassita
    > inutile che ha il terrore di essere spazzato via!
    > Dai retta a me cercati un'altro lavoro, nei
    > prossimi 20 anni prevedo che di editori se ne
    > salveranno ben
    > pochi!

    Si vede che siete della stessa pasta, io compro libri e non li vendo. Se anche fosse il parassita è colui che vorrebbe leggerli senza pagare, non chi ha un suo ruolo nella filiera e fa un servizio. Strano idea del mondo del mercato avete, il classico bue che dice cornuto all'asino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Si vede che siete della stessa pasta, io compro
    > libri e non li vendo. Se anche fosse il parassita
    > è colui che vorrebbe leggerli senza pagare, non
    > chi ha un suo ruolo nella filiera e fa un
    > servizio. Strano idea del mondo del mercato
    > avete, il classico bue che dice cornuto
    > all'asino.

    Invece la tua idea del mondo e' che lo studioso, amante della lettura e frequentatore di biblioteche e' il parassita.
    Mmentre colui che fa mercimonio della cultura e impedisce alla gente di leggere perche' lui deve vendere, e conta solo questo, e' persona onesta e rispettosa della cultura.

    Basta parlar chiaro e poi lasciare che sia la gente a giudicare.
  • Come ti chiami?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > C'è chi vende
    > i suoi libri usati, ma non capisce che dopo
    > averli venduti non li possiede più e vorrebbe
    > vendere un e-book e tenersi la copia.

    Buffo... anche chi vende l'ebook originale vuole fare la stessa cosa.

    Se all'utente non è permesso farlo farlo, per coerenza non dovrebbe essere concesso nemmeno all'autore: hai scritto un libro? Ne vendi UNA copia, e se vupi venderne un'altra la riscrivi da zero.

    Troppo comodo se tu puoi fare le copie per lavorare una volta e farti pagare cento, mille volte: se pretendi di farlo, non lamentarti se chi ha comprato il libro si sente in diritto di fare lo stesso.
    non+autenticato
  • Se continua l'evoluzione del mercato in questo modo penso che l'editoria chiuderà i battenti entro 10 anni.
    Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM che me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi i 9-12 euro!
    Una simile disparità certo non la riduci agendo sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo non mi cambia la situazione.
    Prendiamo invece il caso che l'autore salti l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri con i vari servizi on line (da amazon allo stesso google, ma ce ne sono tanti altri) che consentono all'autore di ottenere il 70% del prezzo di vendita (fra l'altro con la possibilità anche di sfruttare IVE migliori di quella italiana)
    Oggi un autore quanto prende per ogni copia venduta del suo libro? Se è proprio un top seller magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve addirittura pagare per far pubblicare il libro.
    Ergo se saltassero una buona volta gli inutili editori (una correzione delle bozze non sono in grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo praticamente la stessa cifra che prendono da un libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare DRM ed altre cretinate con la ragionevole certezza che la massima parte dei lettori preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi a sbattere per procurarsi una copia pirata. A quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe assolutamente sacrosanta!
    Ma questa ovviamente è una soluzione troppo semplice e logica, quindi non verrà adottata mai!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Se continua l'evoluzione del mercato in questo
    > modo penso che l'editoria chiuderà i battenti
    > entro 10
    > anni.
    > Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai
    > dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM che
    > me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la
    > rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis
    > dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi i
    > 9-12
    > euro!
    > Una simile disparità certo non la riduci agendo
    > sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo
    > non mi cambia la
    > situazione.
    > Prendiamo invece il caso che l'autore salti
    > l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri
    > con i vari servizi on line (da amazon allo stesso
    > google, ma ce ne sono tanti altri) che consentono
    > all'autore di ottenere il 70% del prezzo di
    > vendita (fra l'altro con la possibilità anche di
    > sfruttare IVE migliori di quella
    > italiana)
    > Oggi un autore quanto prende per ogni copia
    > venduta del suo libro? Se è proprio un top seller
    > magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve
    > addirittura pagare per far pubblicare il
    > libro.
    > Ergo se saltassero una buona volta gli inutili
    > editori (una correzione delle bozze non sono in
    > grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i
    > loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo
    > praticamente la stessa cifra che prendono da un
    > libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare
    > DRM ed altre cretinate con la ragionevole
    > certezza che la massima parte dei lettori
    > preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi
    > a sbattere per procurarsi una copia pirata. A
    > quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe
    > assolutamente
    > sacrosanta!
    > Ma questa ovviamente è una soluzione troppo
    > semplice e logica, quindi non verrà adottata
    > mai!

    Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro da manoscritto a libro pronto per la pubblicazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pisolo

    > Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
    > da manoscritto a libro pronto per la
    > pubblicazione.
    Manoscritto?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Nel 2014?
    In ogni caso la gente che lavora al "manoscritto" è nella schiera cococoddè e il compenso è (se e quando c'è lavoro) di 3 o 4 centoni mese (se c'è molto lavoro) cerchiamo di non essere ridicoli oltre la decenza!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ichino Cactus
    > - Scritto da: pisolo
    >
    > > Forse non conosci tutto il lavoro che c'e'
    > dietro
    > > da manoscritto a libro pronto per la
    > > pubblicazione.
    > Manoscritto?
    > Rotola dal ridereRotola dal ridere
    > Nel 2014?
    > In ogni caso la gente che lavora al "manoscritto"
    > è nella schiera cococoddè e il compenso è (se e
    > quando c'è lavoro) di 3 o 4 centoni mese (se c'è
    > molto lavoro) cerchiamo di non essere ridicoli
    > oltre la
    > decenza!

    già uno che parla di manoscritti ricade nella categoria "dinosauri che guardano la nevicata già iniziata"
    Funz
    12973
  • - Scritto da: pisolo
    > - Scritto da: Enjoy with Us

    > Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
    > da manoscritto a libro pronto per la pubblicazione.

    Guarda che si legge tutto su qualsiasi sito di autopubblicazione: ti offrono consulenti per qualsiasi passaggio a un tot a pagina, se vuoi ti scrivono pure il libro loro basta pagare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pisolo
    > Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
    > da manoscritto a libro pronto per la pubblicazione.

    Hai l'occasione di spiegarcelo. E possibilmente usa un esempio pratico con i costi spacchettati per ciascun singolo passaggio.
  • - Scritto da: pisolo

    > Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
    > da manoscritto a libro pronto per la
    > pubblicazione.

    Io lo conosco benissimo tutto quel lavoro visto che ho scritto e pubblicato un paio di manuali.

    Me li sono scritti, li ho corretti, li ho impaginati, ho inserito le illustrazioni, ho fatto tutto da solo.

    E i manuali sono liberamente scaricabili in rete in tutti i formati liberi.

    Chi oggi continua a sostenere che c'e' un lavoro aggiuntivo e' solo un intermediario parassita che puo' essere egregiamente sostituito da software.
  • - Scritto da: panda rossa
    CUT
    >
    > Io lo conosco benissimo tutto quel lavoro visto
    > che ho scritto e pubblicato un paio di
    > manuali.
    >
    > Me li sono scritti, li ho corretti, li ho
    > impaginati, ho inserito le illustrazioni, ho
    > fatto tutto da
    > solo.
    >
    > E i manuali sono liberamente scaricabili in rete
    > in tutti i formati
    > liberi.

    Postare i link per scaricare questi manuali, please!
  • - Scritto da: sentinel
    > - Scritto da: panda rossa
    > CUT
    > >
    > > Io lo conosco benissimo tutto quel lavoro
    > visto
    > > che ho scritto e pubblicato un paio di
    > > manuali.
    > >
    > > Me li sono scritti, li ho corretti, li ho
    > > impaginati, ho inserito le illustrazioni, ho
    > > fatto tutto da
    > > solo.
    > >
    > > E i manuali sono liberamente scaricabili in
    > rete
    > > in tutti i formati
    > > liberi.
    >
    > Postare i link per scaricare questi manuali,
    > please!

    Sono in rete.
    Se l'argomento di cui trattano ti interessa, molto probabilmente li avrai gia' scaricati.
    In caso contrario non ti interessano: trattano di argomenti tecnici specifici.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: sentinel
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > CUT
    > > >
    > > > Io lo conosco benissimo tutto quel
    > lavoro
    > > visto
    > > > che ho scritto e pubblicato un paio di
    > > > manuali.
    > > >
    > > > Me li sono scritti, li ho corretti, li
    > ho
    > > > impaginati, ho inserito le
    > illustrazioni,
    > ho
    > > > fatto tutto da
    > > > solo.
    > > >
    > > > E i manuali sono liberamente
    > scaricabili
    > in
    > > rete
    > > > in tutti i formati
    > > > liberi.
    > >
    > > Postare i link per scaricare questi manuali,
    > > please!
    >
    > Sono in rete.
    > Se l'argomento di cui trattano ti interessa,
    > molto probabilmente li avrai gia'
    > scaricati.
    > In caso contrario non ti interessano: trattano di
    > argomenti tecnici
    > specifici.

    In Rete esistono godzlliardi di manuali! Come fare a
    riconoscere i tuoi fra tutti questi?! :-?
  • - Scritto da: sentinel
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: sentinel
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > CUT
    > > > >
    > > > > Io lo conosco benissimo tutto quel
    > > lavoro
    > > > visto
    > > > > che ho scritto e pubblicato un
    > paio
    > di
    > > > > manuali.
    > > > >
    > > > > Me li sono scritti, li ho
    > corretti,
    > li
    > > ho
    > > > > impaginati, ho inserito le
    > > illustrazioni,
    > > ho
    > > > > fatto tutto da
    > > > > solo.
    > > > >
    > > > > E i manuali sono liberamente
    > > scaricabili
    > > in
    > > > rete
    > > > > in tutti i formati
    > > > > liberi.
    > > >
    > > > Postare i link per scaricare questi
    > manuali,
    > > > please!
    > >
    > > Sono in rete.
    > > Se l'argomento di cui trattano ti interessa,
    > > molto probabilmente li avrai gia'
    > > scaricati.
    > > In caso contrario non ti interessano:
    > trattano
    > di
    > > argomenti tecnici
    > > specifici.
    >
    > In Rete esistono godzlliardi di manuali! Come
    > fare
    > a
    > riconoscere i tuoi fra tutti questi?! :-?

    C'e' il mio nome tra gli autori.

    E comunque il fatto che in rete esistono godziliardi di manuali dimostra proprio che non c'e' alcu bisogno di un editore per scriverli, che e' il punto che volevamo dimostrare.
  • si dice " Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale è una scelta che penalizza la diffusione della cultura "

    Un libro digitale è un libro solo se il file che lo rappresenta non dipende da un servizio.
    Ma visto che il DRM fa dipendere il file dal servizio digitale (per autorizzarlo sul tuo device ogni volta che lo sostituisci), allora è giusto che i clienti paghino l'IVA dei servizi digitali.

    Gli autori/editori che vorranno vendere senza DRM (quindi senza necessità di un servizio digitale continuo nel tempo) potranno usare l'IVA di un normale libro, gli altri no.

    D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti danno un file e tu le leggi e lo conservi dove ti pare, nel secondo ti danno un servizio atto ad impedirti di usare il file come vuoi. E i servizi, amici miei, giustamente si pagano!
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria

    > D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti danno un
    > file e tu le leggi e lo conservi dove ti pare,
    > nel secondo ti danno un servizio atto ad
    > impedirti di usare il file come vuoi. E i
    > servizi, amici miei, giustamente si
    > pagano!

    Chiariamo.
    Il servizio consiste nel fatto che tu paghi subito e loro ti concedono di leggere solo finche' non decidono diversamente in modo unilaterale.

    Il libro cartaceo puo' essere prestato agli amici, rivenduto, passato in eredita' agli eredi.

    Il servizio invece e' personale e non cedibile.

    Per questo il servizio costa di piu'.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    >
    > > D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti
    > danno
    > un
    > > file e tu le leggi e lo conservi dove ti
    > pare,
    > > nel secondo ti danno un servizio atto ad
    > > impedirti di usare il file come vuoi. E i
    > > servizi, amici miei, giustamente si
    > > pagano!
    >
    > Chiariamo.
    > Il servizio consiste nel fatto che tu paghi
    > subito e loro ti concedono di leggere solo
    > finche' non decidono diversamente in modo
    > unilaterale.
    >
    > Il libro cartaceo puo' essere prestato agli
    > amici, rivenduto, passato in eredita' agli
    > eredi.
    >
    > Il servizio invece e' personale e non cedibile.
    >
    > Per questo il servizio costa di piu'.

    Sì è esatto: un servizione digitale che prevede verifiche continue online, almeno una ad ogni cambio di device, ma c'è chi abbonda e monitora costantemente il cliente.
    Come può la gente pretendere di avere gratis un servizio digitale del genere o addirittura, spacciare tale servizio per 'libro' solo per avere lo sconto sull'IVA?

    Bugie, bugie e ancora bugie di evasori fiscali wannabe.
    Il servizio si deve giustamente pagare e l'IVA deve essere quella dei servizi digitali.

    Gli editori che vogliono l'IVA ridotta basta che vendano senza DRM, in tal caso si può parlare a tutti gli effetti di libri digitali.
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > >
    > > > D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti
    > > danno
    > > un
    > > > file e tu le leggi e lo conservi dove ti
    > > pare,
    > > > nel secondo ti danno un servizio atto ad
    > > > impedirti di usare il file come vuoi. E
    > i
    > > > servizi, amici miei, giustamente si
    > > > pagano!
    > >
    > > Chiariamo.
    > > Il servizio consiste nel fatto che tu paghi
    > > subito e loro ti concedono di leggere solo
    > > finche' non decidono diversamente in modo
    > > unilaterale.
    > >
    > > Il libro cartaceo puo' essere prestato agli
    > > amici, rivenduto, passato in eredita' agli
    > > eredi.
    > >
    > > Il servizio invece e' personale e non
    > cedibile.
    > >
    > > Per questo il servizio costa di piu'.
    >
    > Sì è esatto: un servizione digitale che prevede
    > verifiche continue online, almeno una ad ogni
    > cambio di device, ma c'è chi abbonda e monitora
    > costantemente il
    > cliente.
    > Come può la gente pretendere di avere gratis un
    > servizio digitale del genere o addirittura,
    > spacciare tale servizio per 'libro' solo per
    > avere lo sconto
    > sull'IVA?
    >
    > Bugie, bugie e ancora bugie di evasori fiscali
    > wannabe.
    > Il servizio si deve giustamente pagare e l'IVA
    > deve essere quella dei servizi
    > digitali.
    >
    > Gli editori che vogliono l'IVA ridotta basta che
    > vendano senza DRM, in tal caso si può parlare a
    > tutti gli effetti di libri
    > digitali.


    Certo che nel 2014 ancora confondiamo un file digitale senza DRM a un libro cartaceo. Mi spieghi perchè dovrebbe essere senza drm? per poterne fare migliaia di copie da spartire da bravi frartelli? perchè il libro puoi dividerlo con gli amici? Acquisti solo la licenza, ormai dovrebbe essere chiaro, il libro è tuo. se lo dai a qualcuno, non ce l'hai più tu.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Certo che nel 2014 ancora confondiamo un file
    > digitale senza DRM a un libro cartaceo.

    l'ho spiegata perfettamente. Sai leggere?

    > Mi
    > spieghi perchè dovrebbe essere senza drm? per
    > poterne fare migliaia di copie da spartire da
    > bravi frartelli?

    per quello basta la versione pirata.
    C'è gente disposta a scansionare a mano e a correggere a mano libri di 1000 pagine, pensi che il tuo DRM serve a qualcosa? Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • > >
    > Acquisti solo la licenza, ormai
    > dovrebbe essere chiaro, il libro è tuo.

    È talmente chiaro che non ti sei nemmeno accorto di aver scritto due frasi contradditorie: se il libro è mio, non ho bisogno della licenza, se ho una licenza, il libro non è mio, ma appunto in licenza d'uso.



    > se lo dai
    > a qualcuno, non ce l'hai più
    > tu.

    questo è vero per il libro cartaceo, a causa dei limiti intrinseci del supporto; un ebook ha il vantaggio di non presentare tali limiti, e solo un cretino potrebbe voler simulare artificialmente la presenza di tali limiti; sarebbe come se uno abituato a guidare una panda comprasse una Porsche, e poi la caricasse di sassi per appesantirla e farla andare lenta come la panda: perché l'hai comprata, allora? Tanto valeva tenerti la panda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    >
    > Certo che nel 2014 ancora confondiamo un file
    > digitale senza DRM a un libro cartaceo. Mi
    > spieghi perchè dovrebbe essere senza drm? per
    > poterne fare migliaia di copie da spartire da
    > bravi frartelli? perchè il libro puoi dividerlo
    > con gli amici? Acquisti solo la licenza, ormai
    > dovrebbe essere chiaro, il libro è tuo. se lo dai
    > a qualcuno, non ce l'hai più tu.

    Vero. Ma il libro cartaceo POSSO darlo a qualcuno. Posso anche prestaglielo e poi riaverlo indietro, magari per prestarlo a qualcun altro. Posso portarlo in uno dei tanti posti di scambio dove "lasci un libro, prendi un libro". Una volta che ce l'hai è tuo e l'editore non può vaporizzartelo da remoto.
    Con un ebook protetto da DRM non godo di nessuna di queste proprietà, che pure sono pienamente legittime. Io i libri con DRM li compro anche... al prezzo dell'offerta del giorno di Amazon, tipicamente due euro, salvo rare occasioni. Gli editori che pensano di cavarsela con uno sconto del 20% a fronte di tutte queste limitazioni, devono solo fallire!
    Izio01
    4027
  • Esatto.

    A me piace il libro elettronico. È molto pratico, non occupa spazio fisico, e la mia libreria è diventata il mio NAS, dove per ora ci sono 34.000 libri che non credo riuscirò mai a leggere perché prediligo la saggistica, e pochissimi libri da relax come Giobbe Covatta, alcuni manga, gli Sturmtruppen ed alcuni Diabolik storici.

    Una simile quantità di libri non entrerebbero mai in casa. Ho libri cartacei. Tutti i libri tecnici per il mio lavoro, e quelli dell'università.
    iRoby
    7586
  • Solo una domanda tu compreresti un e-book col DRM?
    Se la risposta è no allora un e-book è solo una edizione più economica di un libro se invece la risposta è si non si tratta di un acquisto ma di una sorta di noleggio chiamato con un altro nome.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e Colliome
    > Solo una domanda tu compreresti un e-book col DRM?
    > Se la risposta è no allora un e-book è solo una
    > edizione più economica di un libro se invece la
    > risposta è si non si tratta di un acquisto ma di
    > una sorta di noleggio chiamato con un altro
    > nome.

    E' una licenza d'uso, nulla di più, puoi leggerlo per tutta la vita ma non puoi darlo ad altri, come il libro cartaceo, d'altronde, a meno che tu non voglia privarti della tua copia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > E' una licenza d'uso, nulla di più

    allora non vale nulla. Nè di più nè di meno.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)