Alfonso Maruccia

Chrome 38 e il conto salato dei bugfix

L'ultima versione stabile del browser di Google si segnala soprattutto per la gran quantità di fix a problemi di sicurezza, bug per cui la corporation ha pagato un bel po' di dollari a chi li ha scoperti

Roma - Dopo lo storico passaggio ai 64 bit della precedente release, la nuova versione di Chrome contiene novità soprattutto sul fronte della sicurezza; il browser è ora più sicuro grazie all'implementazione di un gran numero di bugfix, e Google ha pagato non pochi dollari a chi quei bug li ha scoperti.

Magro, dal punto di vista delle nuove funzionalità, il "bottino" di Chrome 38 con "un certo numero di nuove API/estensioni" e modifiche al codice di base tese a migliorare la stabilità e le performance del software.

Per quanto riguarda le correzioni dei bug, invece, Chrome 38 conta ben 159 bugfix per altrettanti problemi di sicurezza con vari livelli di pericolosità - 113 dei quali di importanza "relativamente" minore sono stati implementati grazie all'impiego del tool MemorySanitizer.
Google paga una taglia agli esperti di sicurezza più o meno congrua al grado di difficoltà connesso alla ricerca di un particolare bug, taglie che hanno raggiunto 1 15mila dollari, e nel caso di Chrome 38 la spesa totale per le suddette taglie ammonta, tutto considerato, a più di 75mila dollari.

Mountain View ha distribuito una versione aggiornata del suo browser anche su gadget mobile, e su Android in particolare dove Chrome 38 può contare su due nuove API (Battery Status e Screen Orientation), miglioramenti alle performance e modifiche incrementali al design così da renderlo, nel tempo, maggiormente consistente allo stile Material Design presto al debutto assieme ad Android L.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia Chrome 38 e il conto salato dei bugfix
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  • ok, mi infilo nel trappolone attira-post.
    75mila dollari sono meno di un peto di mosca per google. Se uno volesse monetizzare le proprie scoperte farebbe meglio a vendere le falle di chrome al mercato nero degli exploit.
    E tutto sommato, google si merita di vedere le falle di crome vendute al mercato nero.
    non+autenticato
  • E vai a venderlo nel mercato nero... Tra 15.000 (presumibilmente nessuno ti compra un bug inutile) dollari in bianco e chissà quanti e se in nero e illegalmente... ogniuno può fare quello che gli pare (FdO a parte).

    Anche andare a rapinare un portavalori invece di comprare un gioiello.

    La prossima volta che vai a chiedere lavoro chiedi in base a quanto e' grossa la ditta, e non a quanto vale il tuo lavoro. Se non ti prendono però eviata di annunciargli il furto in casa
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ok, mi infilo nel trappolone attira-post.
    > 75mila dollari sono meno di un peto di mosca per
    > google. Se uno volesse monetizzare le proprie
    > scoperte farebbe meglio a vendere le falle di
    > chrome al mercato nero degli
    > exploit.
    > E tutto sommato, google si merita di vedere le
    > falle di crome vendute al mercato
    > nero.

    Beh mi sembra un ragionamento giusto, infatti perché uno dovrebbe lavorare in fabbrica quando basta spacciare cocaina?
    non+autenticato