Gaia Bottà

Hello, Firefox chiama browser

Voce e video corrono attraverso un link: la funzione rilasciata con la Beta 34 di Firefox ambisce a stabilire comunicazioni fra tutti i netizen. Ad eccezione degli utenti del browser che non supportano WebRTC

Roma - Chiamate e videochiamate a mezzo browser, senza alcun software aggiuntivo da installare, senza dati da dover condividere, con la massima interoperabilità: con la tecnologia WebRTC, con la partnership di Telefonica e il supporto di TokBox, Mozilla invita tutti a sperimentare le conversazioni mediate da Firefox.

Firefox HelloLa funzione, denominata Hello, è a bordo della beta 34 del browser del Panda Rosso: a trasformare in un servizio vero e proprio le potenzialità orientate alla comununicazione di WebRTC, accarezzate da tempo da Mozilla, è l'accordo stretto con Telefónica. L'operatore spagnolo, che con Mozilla già collabora per Firefox OS, ha messo a disposizione la piattaforma OpenTok, sui cui è basato il servizio.

Per ora si tratta di una funzione sperimentale, che verrà abilitata progressivamente presso gli utenti: Hello consentirà di effettuare chiamate e videochiamate senza necessità di installare applicazioni o plugin, senza preoccuparsi di contattare il proprio destinatario attraverso un servizio condiviso. Per stabilire una comunicazione basta un link, e un clic da parte dell'interlocutore: chiunque abbia installato un browser che supporti WebRTC potrà intrattenersi nella conversazione. Se, come già mostrato in passato, gli utenti di Chrome e Opera sono della partita, ad essere tagliati fuori dall'ambizione universale del servizio sono dunque gli utenti di Internet Explorer (a quanto pare, per lungo tempo) e di Safari.
Non è dunque necessaria alcuna registrazione, per effettuare chiamate basta Firefox 34 e per riceverle basta un browser che supporti WebRTC, ma Hello agevola l'utente che acceda con un account Firefox: in questo modo è più semplice fruire del servizio con continuità, anche sui diversi dispositivi, e gestire i contatti attingendo alle rubriche personali e al proprio account Google. Al tempo stesso, il servizio ben si adatta a comunicazioni riservate e anonime:

La direzione in cui il servizio andrà a parare non è ancora delineata con precisione, ma le ambizioni sono evidenti: "Abbiamo entrambi un importante pezzo del puzzle - ha spiegato Ian Small di Telefonica - Mozilla ovviamente ha un browser usato da oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo, noi abbiamo una infrastruttura WebRTC aggiornata e sviluppata da TokBox, e crediamo che, combinando questi due pezzi, ci sia un'opportunità per cominciare a cambiare la natura del Web e quello che le persone credono sia un browser".

Gaia Bottà

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