Alfonso Maruccia

Facebook contro i profili falsi del federali USA

Il social network incastra gli agenti dell'antidroga per il loro vizietto di usare profili falsi per incastrare i sospetti. La policy dei nomi reali vale per tutti

Roma - Facebook prende ufficialmente posizione contro la Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense, l'organizzazione antidroga che permette ai propri agenti di usare profili fasulli sul social network per incastrare i sospetti. Facebook non permette l'uso di nomi e profili falsi, dice la corporation, e la regola vale anche per gli agenti impegnati in indagini ufficiali della DEA.

Il comportamento dell'antidroga federale rappresenta una grave violazione dei termini e delle condizioni di utilizzo del servizio, spiega Facebook: il caso riguarda in particolare un profilo falso riconducibile a tale Sondra Arquiett, 28enne rea confessa di spaccio di cocaina che secondo la DEA avrebbe dichiarato esplicitamente il proprio consenso a far utilizzare i propri dati personali a scopo investigativo.

Ma Arquiett - ora in regime di libertà condizionata - ha denunciato la DEA chiedendo un risarcimento di 250.000 dollari, e Facebook non è apparentemente interessata alle motivazioni che giustificano il comportamento dei federali: i profili falsi sono inaccettabili in qualunque caso, quello della finta Sondra Arquiett è stato chiuso e la società chiede alla DEA di confermare che nessuno dei suoi agenti faccia più uso di identità fasulle a scopo investigativo.
La posizione di Facebook sulle identità reali e i profili fittizi si fa quindi sempre più intransigente, e a poco valgono le proteste e le accuse di discriminazione da parte delle drag queen già incappate nella inflessibile policy del social network: chi non usa un nome "legale" rischia il blocco e la cancellazione dell'account in ogni caso, nonostante le promesse di ammorbidire questo regime per venire incontro alle esigenze di certe categorie di utenti.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia Facebook contro i profili falsi del federali USA
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  • annamo bene... la TOS di facebook con maggior peso della legislazione sugli agenti provocatori e i regolamenti di un agenzia federale.
    Zukkaberg alla casa bianca subito! (elezioni su FB... e' presente SOLO il tasto 'mi piace')
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > annamo bene... la TOS di facebook con maggior
    > peso della legislazione sugli agenti provocatori
    > e i regolamenti di un agenzia
    > federale.
    > Zukkaberg alla casa bianca subito! (elezioni su
    > FB... e' presente SOLO il tasto 'mi
    > piace')

    Ma infatti, questi credono di essere i padroni del mondo...
    In effetti in parte lo sono, ma stavolta hanno a che fare con l'altra parte.
  • - Scritto da: Pasta alla Pirateria
    > - Scritto da: bubba
    > > annamo bene... la TOS di facebook con maggior
    > > peso della legislazione sugli agenti
    > provocatori
    > > e i regolamenti di un agenzia
    > > federale.
    > > Zukkaberg alla casa bianca subito! (elezioni
    > su
    > > FB... e' presente SOLO il tasto 'mi
    > > piace')
    >
    > Ma infatti, questi credono di essere i padroni
    > del
    > mondo...
    > In effetti in parte lo sono, ma stavolta hanno a
    > che fare con l'altra
    > parte.
    eheh.. il mio post era un po' provocatorio, perche nel caso di specie _forse_ la DEA e' andata un po' oltre (avevo letto la storia a suo tempo). bisognerebbe vedere con precisione le carte e la timeline.
    ( Cmq la "vittima" cmq non era certo uno stinco di santo, in america i patti complice-pm/polizia si fanno continuamente, c'e' uso consolidato degli agenti provocatori ecc... )
    MA IN GENERALE il potere e la faccia di tolla di FB non sono certo da meno.... tanto piu' che dei 1.3miliardi di utenti, 100k saranno bot e altri 300k avranno nomi fake (come me)... e si lagna per un operazione della DEA?
    non+autenticato