Claudio Tamburrino

Neelie Kroes e l'Europa al bivio

Cambio nel ruolo di guida dell'Agenda Digitale europea. Il commissario uscente mette in guardia sulle resistenze analogiche allo sviluppo

Roma - Con l'insediamento della nuova Commissione guidata da Jean-Claude Juncker, Neelie Kroes lascia il ruolo di Commissario europeo all'agenda digitale. Nel discorso di addio ha ripercorso le possibilità ed i rischi che deve affrontare l'Europa e che finora hanno frenato il perseguimento degli obiettivi dell'Agenda Digitale: "Negli ultimi 30 anni abbiamo visto l'innovazione asiatica superare l'Europa e rivaleggiare con gli Stati Uniti, lasciandoci spettatori sullo sfondo". Di fatto confermando di non esser riuscita a fare abbastanza con il suo mandato, Kroes si chiede "perché l'Europa ha smesso di inventare ed investire in innovazione? Come mai ha perso interesse?".

Il problema è legato all'eterogeneità della situazione europea che fa segnare in media risultati sconfortanti: "Per ogni Svezia, Regno Unito od Olanda - con connessioni 4G e digital divide quasi azzerato - abbiamo una Germania, un'Italia ed una situazione nel resto d'Europa ancora lontana dall'eccellenza, con infrastrutture di banda larga e competenze al massimo medie, a volte proprio ineistenti".

Andandosene, peraltro, Kroes ha voluto puntare anche il dito: "Al momento abbiamo un problema di due Europe: una digitale ed una analogica, con i relativi modi di pensare e per questo incapaci di parlarsi. Da questa incomunicabilità nascono i ritardi di un continente che non si sa più sincronizzare". Secondo Kroes, in particolare, è quella seconda Europa che tira il freno, spaventata dal futuro: non vuole librarsi in volo ma teme di gettarsi da quello che vede come un dirupo digitale, è preoccupata della possibilità che questo cambiamento porti effettivamente nuovi lavori per la classe media e pensa che abbia senso chiudersi a tutto per protegere quello che ha, invece che cercare un'opportunità in quello che non conosce.
Alla fine, secondo Kroes, quella che resta è una domanda: c'è in Europa una classe dirigente che sappia lasciarsi entusiasmare da innovazione e start-up? O l'Europa si esaurirà continuando ad utilizzare la sua energia per difendersi, mantenendo barriere antiquate?

Per sostituire Neelie Kroes la nuova Commissione - che ha già detto di voler puntare forte sul digitale - avrà due persone: l'ex premier estone Andrus Ansip in qualità di vicepresidente con competenze al Mercato Unico Digitale ed il popolare tedesco Günther Oettinger come commissario per il settore Digital Economy and Society. Quest'ultimo ha già fatto capire di avere uno stile ed un'impostazione del tutto diversa da Neelie Kroes, intervenendo a gamba tesa sui fatti del Fappening definendo "stupide" le VIP che si sono esibite negli autoscatti osé confidando nella sicurezza dei servizi cloud.

Claudio Tamburrino
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9 Commenti alla Notizia Neelie Kroes e l'Europa al bivio
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  • Questa Europa, altamente burocratizzata, è incapace di realizzare soluzioni pratiche e utili per le popolazioni, ma facilita solo i "grandi interessi".
    non+autenticato
  • Sotto ogni aspetto, dalla quantità di burocrazia alla mentalità retrograda al servizio dei "grandi interessi" l'europa è messa nettamente meglio dell'itaglia.
    non+autenticato
  • "Il problema è legato all'eterogeneità della situazione europea che fa segnare in media risultati sconfortanti"

    Perché invece la situazione degli USA - paese preso a riferimento - è omogenea?Sorride

    A mio avviso, piuttosto, uno dei nodi più vincolanti che legano l'Europa è una dissennata politica di austerity: ma no soldi, no investimenti, no innovazione. O forse pensano che emanare regolamenti a raffica (cosa a questo punto tardiva e inevitabile, peraltro, ma per ragioni del tutto diverse) risolva problemi, invece che crearne?
  • Applausi a scena aperta, quoto in pieno.
    non+autenticato
  • > " Il problema è legato all'eterogeneità della
    > situazione europea che fa segnare in media
    > risultati
    > sconfortanti
    "
    >
    > Perché invece la situazione degli USA - paese
    > preso a riferimento - è omogenea?
    >Sorride
    >
    > A mio avviso, piuttosto, uno dei nodi più
    > vincolanti che legano l'Europa è una dissennata
    > politica di austerity: ma no soldi, no
    > investimenti, no innovazione.

    Come tendenza generale è vero: i Paesi che sono più avanzati nell'innovazione digitale, Svezia, Regno Unito e Olanda, sono anche quelli che hanno sofferto meno nella crisi del 2008, cioè si sono risollevati bene.
    Non è vero il contrario, ahimè: si possono benissimo stanziare fondi europei o nazionali e nel contempo non realizzare in fico secco in infrastrutture innovative.Triste
    A buttar via i soldi sono bravi tutti.
    Ogni riferimento a Italia.it è del tutto casuale.
  • Sì ma gli editori tedeschi sono molto più bravi!
    Anche qui ogni riferimento è puramente casuale.
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ahahahahaah!
    Mi rido tutta, mi rido!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: ZLoneW
    > " Il problema è legato all'eterogeneità della
    > situazione europea che fa segnare in media
    > risultati
    > sconfortanti
    "
    >
    > Perché invece la situazione degli USA - paese
    > preso a riferimento - è omogenea?
    >Sorride
    >
    > A mio avviso, piuttosto, uno dei nodi più
    > vincolanti che legano l'Europa è una dissennata
    > politica di austerity: ma no soldi, no
    > investimenti,

    In italia sono i privati a non investire e non è una sorpresa. Visto che l'economia è controllata da un gruppo ristretto di persone ben ammanicate gli altri non hanno nessun incentivo ad investire per no guadagnarci niente.

    > no innovazione. O forse pensano che

    Le grandi innovazioni dei governi italiani consistono nel raschiare il fondo del barile per incoraggiare il consumismo. Sarebbe innovazione questa?

    > emanare regolamenti a raffica (cosa a questo
    > punto tardiva e inevitabile, peraltro, ma per
    > ragioni del tutto diverse) risolva problemi,
    > invece che
    > crearne?

    Con i problemi di cui parli l'austerity non c'entra un caxxo. Di paesi che sono riusciti a fare molti più investimenti e molta più innvazione dell'italia pur tenendo i conti in ordine ce ne sono tanti.
    non+autenticato
  • > > emanare regolamenti a raffica (cosa a questo
    > > punto tardiva e inevitabile, peraltro, ma per
    > > ragioni del tutto diverse) risolva problemi,
    > > invece che
    > > crearne?
    >
    > Con i problemi di cui parli l'austerity non
    > c'entra un caxxo. Di paesi che sono riusciti a
    > fare molti più investimenti e molta più
    > innvazione dell'italia pur tenendo i conti in
    > ordine ce ne sono
    > tanti.

    Sante parole.
    Si è sviluppata in questi anni una retorica dell'anti-rigore, e parlo di retorica perché è facile prendere a bersaglio il capo di Stato antipatico di un Paese UE antipatico, qual è la Germania.
    A nessuno Stato piacerebbe che a dettare l'agenda economica sia qualcun altro, e quindi le reazioni sono comprensibili, umanamente parlando. Solo che il problema di base resta: l'Italia è incapace di avere un'economia che tira senza indebitarsi oltre misura.A bocca storta