Luca Annunziata

Gli avversari di Apple Pay

Cupertino non è stata certo la prima a pensare a un meccanismo di pagamento senza contante. E la lotta oltreoceano si è fatta senza quartiere, cercando di tenere la Mela fuori dai grandi magazzini

Roma - Apple Pay non è l'unica strada per il pagamento elettronico: oltre alle soluzioni fisiche già sviluppate da startup come Square, i retailer provano a loro volta a "disintermediare" lo scambio di valuta sganciandosi da banche e circuiti consolidati fin qui privi di concorrenza. MCX è un consorzio nato dagli sforzi comuni tra gli altri di Walmart, Target, Kmart, 7-Eleven: pesi massimi della rivendita al dettaglio, che vogliono tenere testa a Cupertino offrendo a loro volta la propria soluzione per acquistare beni senza ricorrere a contanti o carte di credito. La loro idea per il pagamento elettronico si chiama CurrentC, ma non ha avuto un esordio facile.

Le ultime notizie parlano di un buco nel perimetro di sicurezza della nuova infrastruttura: attaccanti fino a questo punto non identificati hanno fatto breccia nei sistemi e sottratto gli indirizzi email dei partecipanti al programma pilota che precede il lancio al pubblico del prodotto. MCX ha preso contatto con i soci del consorzio e gli utenti finiti vittima della violazione, ribadito di prendere sul serio la questione sicurezza e promesso indagini e altre informazioni non appena ci saranno sviluppi: ma non è certo il biglietto da visita migliore da presentare per chi si appresti a raccogliere i denari di milioni di clienti.

Prima dei guai di sicurezza, però, CurrentC ha avuto serie difficoltà anche con il giudizio dei primi utilizzatori delle sue tecnologie: su App Store, il marketplace di Apple, così come su Play fioccano recensioni negative a 1 sola stella che puntano soprattutto il dito sull'usabilità e la praticità del meccanismo scelto. Il sistema si dovrebbe appoggiare a dei QR-code (codici a barre bidimensionali) da fotografare con lo smartphone, e da mostrare alla cassa per completare l'acquisto. Il tutto però presuppone anche di fornire a priori le informazioni relative al proprio conto bancario al sistema: in pratica MCX punta a prelevare direttamente dal saldo il denaro, senza passare attraverso i circuiti delle carte di credito, in modo tale da eliminare dall'equazione la percentuale che VISA, Mastercard e American Express (per citare i nomi più famosi del settore) intascano a ogni transazione.
La mossa di MCX punta alla classica operazione di "disintermediazione" che in questi anni ha permesso lo sviluppo di molti nuovi business che hanno fatto la fortuna di molte nuove startup: le notizie sono disintermediate da Twitter, per esempio, con il pubblico che può attingere direttamente alla fonte delle celebrità e dei personaggi pubblici. Anche MCX crea una scorciatoia, niente più contanti e niente carte di credito: ma questo pone anche delle altre questioni sul tavolo, come per esempio le garanzie che solitamente i circuiti tradizionali offrono in caso di furti della carta o frodi. Non è ancora chiaro come MCX si muoverebbe nel caso in cui CurrentC fosse vittima di attacchi, o nelle inevitabili situazioni nelle quali già molti retailer d'oltreoceano sono incappati con carte di credito e altri dati personali sottratti dai loro database.

C'è poi un'altra questione in ballo: a quanto pare MCX avrebbe inizialmente chiesto ai suoi aderenti di garantire l'esclusiva al circuito CurrentC nei negozi, in modo tale da poter offrire di conseguenza ai clienti un servizio davvero efficace. Promessi buoni sconto e raccolta punti per garantire il cosiddetto "engagement" dei consumatori, così da farli affezionare al servizio: nessuna ragione tecnica preclude in teoria di adottare altri servizi, ma ci sarebbe in piedi un pesante meccanismo di "multe" per chi decidesse di offrire diverse possibilità al consumatore finale (ipotesi comunque smentita). La mossa in sé non sarebbe un problema, a meno che non si fosse creato un cosiddetto cartello per tenere deliberatamente fuori dai giochi altri concorrenti: se cioè MCX o anche solo alcune catene avessero deciso di fare quadrato per sbarrare la strada all'ingresso di un altro nome nel panorama dei pagamenti elettronici avrebbero violato le norme antitrust. E si sa che gli USA sono degli amanti spassionati della libera concorrenza: non è un caso che MCX si sia affrettata a fare dichiarazioni distensive e di apertura verso la possibile concorrenza.

Le prospettive del settore sono rosee, come dimostrano i primi numeri registrati da Apple Pay, e la popolarità di Cupertino pone tutti i suoi potenziali competitor in una posizione scomoda: la Mela sembra non avere fretta e stare costruendo il suo fortino (o giardino recintato, se si preferisce definirlo così) un po' per volta, la decisione finale su chi sarà il vincitore la prenderà chi ha in mano i soldi, ovvero i consumatori.

Luca Annunziata
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25 Commenti alla Notizia Gli avversari di Apple Pay
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  • questi a google gli fanno un baffo http://arstechnica.com/security/2014/11/critics-ch...

    olè, i documenti che editate vengono spediti AUTOMATICAMENTE ad icloud

    per la serie "spia e lascia spiare" Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: albion
    > questi a google gli fanno un baffo
    > http://arstechnica.com/security/2014/11/critics-ch
    >
    > olè, i documenti che editate vengono spediti
    > AUTOMATICAMENTE ad
    > iCloud
    L'utente può scegliere dove salvare i suoi dati, così come può scegliere se fare backup o meno.
    Il backup su iCloud è automatico, quindi è assolutamente normale che tutto finisca lì.
    Chi non vuole il backup, non lo attiva.
    Semplice... capisco però che per chi usa i chicco-droidi per gioco la semplicità sia un miraggio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > - Scritto da: albion
    > > questi a google gli fanno un baffo
    > >
    > http://arstechnica.com/security/2014/11/critics-ch
    > >
    > > olè, i documenti che editate vengono spediti
    > > AUTOMATICAMENTE ad
    > > iCloud
    > L'utente può scegliere dove salvare i suoi dati,
    > così come può scegliere se fare backup o
    > meno.
    > Il backup su iCloud è automatico, quindi è
    > assolutamente normale che tutto finisca
    > lì.
    > Chi non vuole il backup, non lo attiva.
    > Semplice... capisco però che per chi usa i
    > chicco-droidi per gioco la semplicità sia un
    > miraggio.

    Eh no, chi non vuole il backup lo disattiva . Da come ho capito la questione, questo è il comportamento di default quando configuri iCloud su OSX e non importa se su iCloud tu sincronizzi solo contatti e calendario...
    Shiba
    3651
  • Giusto per far chiarezza :

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Servono altre spiegazioni ?
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Giusto per far chiarezza :
    >
    > [img]http://www.technorms.com/wp-content/uploads/2
    >
    > Servono altre spiegazioni ?

    Beh, ad esempio puoi spiegarmi perché stai tirando in ballo iOS...
    Shiba
    3651
  • Hai ragione , anche se non cambia nulla.

    https://skitch-img.s3.amazonaws.com/20111012-jhesf...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 07 novembre 2014 10.47
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: aphex_twin
    > Hai ragione , anche se non cambia nulla.
    >
    > https://skitch-img.s3.amazonaws.com/20111012-jhesf

    Non capisco cosa vuoi dire: nella prima screenshot era abilitato, nella seconda disabilitato...
    Shiba
    3651
  • ad affrettarsi, perchè finanziariamente "there are big troubles ahead" http://www.zerohedge.com/news/2014-11-03/why-apple...
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > ad affrettarsi, perchè finanziariamente "there
    > are big troubles ahead"

    Non arriverei a chiamarli "problemi", perchè avere tutti quei liquidi non è mai un vero problema.

    E' significativa però l'ostinazione a fare debiti per finanziare il buyback, piuttosto che rimpatriare il tesoro accumulato nei paradisi fiscali.
  • - Scritto da: collione
    > ad affrettarsi, perchè finanziariamente "there
    > are big troubles ahead"
    > http://www.zerohedge.com/news/2014-11-03/why-apple

    Allora io ti faccio 2 copia e incolla e ti sottolineo le parti che ti spiegano bene il tutto.

    So knowing full well that a buyback a day keep the Icahnator away, AAPL, urgently looking to refill its domestic cash since its offshore cash remains untouchable (absent being taxed on its repatriation),

    WSJ also reports that analysts at research firm CreditSights in April said Apple may issue as much as $5 billion in nondollar bonds this year.

    Ora Collione mi devi promettere due cose prima di rispondere:
    1) LEGGI BENE.
    2) TRADUCI BENE, se serve chiedi aiuto.

    Mi raccomando.
    maxsix
    8600
  • e ovviamente dimentichi di riportare

    "There was just one problem: as we highlighted in Apple's earnings release from October 20, despite another impressive earnings quarter, the company had not only burned through over $9 billion in global cash in the quarter..."

    "but its net cash, when adjusting for total debt and the company's recent issuance of commercial paper, slumped to the lowest since early 2012."

    troll come sempre, non c'è che dire

    ma vediamo come reagisci al mio prossimo post e su quanti e quali vetri ti arrampicherai
    non+autenticato
  • "la Mela sembra non avere fretta e stare costruendo il suo fortino (o giardino recintato, se si preferisce definirlo così )...".
    Si chiama "silos"; in esso vengono raccolti gli utenti che usano gli apparati e i servizi dei farmers (apple, microsoft, google, ibm, at&t, cisco, ecc.).
    Ci stiamo avviando verso un mondo di corporazioni commerciali.
    Chissà se ci saranno guerre corporative, in futuro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: llabrellor
    > " la Mela sembra non avere fretta e stare
    > costruendo il suo fortino
    ( o giardino
    > recintato, se si preferisce definirlo così

    > )...".
    > Si chiama "silos"; in esso vengono raccolti gli
    > utenti che usano gli apparati e i servizi dei
    > farmers (apple, microsoft, google, ibm, at&t,
    > cisco,
    > ecc.).
    > Ci stiamo avviando verso un mondo di corporazioni
    > commerciali.
    > Chissà se ci saranno guerre corporative, in
    > futuro...

    Sono gia' cominciate.
    Lo vediamo anche su questo forum che ci sono truppe mercenarie (o invasate) disposte a combattere.
  • > Sono gia' cominciate.
    > Lo vediamo anche su questo forum che ci sono
    > truppe mercenarie (o invasate) disposte a
    > combattere.

    anche quando la lotta era zx spectrum vs c64 vs msx oppure amiga vs atari?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Urka
    > > Sono gia' cominciate.
    > > Lo vediamo anche su questo forum che ci sono
    > > truppe mercenarie (o invasate) disposte a
    > > combattere.
    >
    > anche quando la lotta era zx spectrum vs c64 vs
    > msx oppure amiga vs
    > atari?

    Quella era goliardia.
    A quel tempo nessuno era mercenario, e pochi gli invasati.
  • - Scritto da: Urka
    > > Sono gia' cominciate.
    > > Lo vediamo anche su questo forum che ci sono
    > > truppe mercenarie (o invasate) disposte a
    > > combattere.
    >
    > anche quando la lotta era zx spectrum vs c64 vs
    > msx oppure amiga vs
    > atari?

    almeno all'epoca erano lotte tra nerd e si portavano esempi tecnici sul perchè uno era meglio dell'altro

    ma adesso? fuffa ed aria fritta, con troll prezzolati che estraggono frasi fuori contesto da un articolo che parla male della mela, per dire che invece l'articolo ne parla bene

    e vediamo cosa i nostri trollini risponderanno a questo http://arstechnica.com/security/2014/11/critics-ch...
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione

    >
    > almeno all'epoca erano lotte tra nerd e si
    > portavano esempi tecnici sul perchè uno era
    > meglio
    > dell'altro
    >
    > ma adesso? fuffa ed aria fritta,

    quando la platea si allarga è inevitabile. Il livello medio si abbassa. Ma quallo alto si alza. Non tutti i malox vengono per nuocere.
    non+autenticato
  • Da come si stanno mettendo le cose apple perderà!
    I negozi hanno un'interesse ben preciso, non pagare l'intermediazione delle carte di credito, questo è l'aspetto rivoluzionario del sistema e tenete presente che in america le commissioni sono più basse che da noi!
    Francamente sarei molto felice se prendesse piede un sistema in grado di bypassare le carte di credito e le loro esose pretese, tanto si sa che alla fine i costi vengono scaricati sul consumatore, vedrete che se i negozianti non saranno miopi e condivideranno l'assenza di commisioni con i clienti il sistema farà piazza pulita degli avversari!
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    Modificato dall' autore il 03 novembre 2014 14.13
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  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Francamente sarei molto felice se prendesse piede
    > un sistema in grado di bypassare le carte di
    > credito e le loro esose pretese,

    è uno dei motivi per cui le banche sono terrorizzate da BitCoin
  • Da parte del negoziante e' sicuramente vantaggioso. Ma da parte dell'utilizzatore ?

    Tu daresti le tue coordinate bancarie ad una società semi-sconosciuta ?
    E gli eventuali contenziosi ? Con le banche e' mica facile spuntarla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco

    > Tu daresti le tue coordinate bancarie ad una
    > società semi-sconosciuta ?
    >
    > E gli eventuali contenziosi ? Con le banche e'
    > mica facile
    > spuntarla.

    Anche Paypal era sconosciuta fino a pochi anni fa, come possibilità di rivalsa dell'acquirente non è inferiore alle carte di credito e non ha il rischio di clonazione.
    Funz
    12917
  • - Scritto da: Funz
    > Anche Paypal era sconosciuta fino a pochi anni
    > fa, come possibilità di rivalsa dell'acquirente
    > non è inferiore alle carte di credito e non ha il
    > rischio di
    > clonazione.

    A me é successo di ordinare un minatore di Bitcoin dagli Stati Uniti , pagato tramite Paypal. Peccato che i furboni che mi dovevano fornire il minatore attendevano i fatidici 45 giorni per iniziare a pensare di mettere in produzione quello che avevo pagato.

    Chiaramente dopo 3 mesi di attesa ho detto basta ed ho aperto un contenzioso con Paypal , risposta ? "Dopo 45 giorni non possiamo aiutarla".

    Ho quindi chiamato la banca della mia carta di credito che in meno di un mese ha risolto il contenzioso.

    Quindi si, la possibilità di rivalsa di Paypal é inferiore alle carte di credito.
  • - Scritto da: aphex_twin
    > - Scritto da: Funz
    > > Anche Paypal era sconosciuta fino a pochi
    > anni
    > > fa, come possibilità di rivalsa
    > dell'acquirente
    > > non è inferiore alle carte di credito e non
    > ha
    > il
    > > rischio di
    > > clonazione.
    >
    > A me é successo di ordinare un minatore di
    > Bitcoin dagli Stati Uniti , pagato tramite
    > Paypal. Peccato che i furboni che mi dovevano
    > fornire il minatore attendevano i fatidici 45
    > giorni per iniziare a pensare di mettere in
    > produzione quello che avevo
    > pagato.
    >
    > Chiaramente dopo 3 mesi di attesa ho detto basta
    > ed ho aperto un contenzioso con Paypal , risposta
    > ? "Dopo 45 giorni non possiamo
    > aiutarla".
    >
    > Ho quindi chiamato la banca della mia carta di
    > credito che in meno di un mese ha risolto il
    > contenzioso.
    >
    > Quindi si, la possibilità di rivalsa di Paypal é
    > inferiore alle carte di
    > credito.

    Colpa tua che hai aspettato 3 mesi per protestareA bocca aperta
    Normalmente i beni comprati via internet vengono spediti e consegnati nel giro di pochi giorni o settimane.
    Roba più grossa che non è in pronta consegna ma richiede progettazione e assemblaggio normalmente non la compri con paypal o carta di credito.
    Funz
    12917
  • - Scritto da: Funz
    > Colpa tua che hai aspettato 3 mesi per protestare
    >A bocca aperta

    Il problema é che i furboni ti scrivono chiaramente che i tempi di consegna sono 1-2 mesi, ho accettato ma fino ad un certo punto.

    Il bello é che PayPal era ben a conoscenza del modo di fare di questa societá ma chiaramente faceva finta di non vedere.

    Dove non é arrivata PayPal é arrivata la legge e devo ammettere di aver gioito appena ho letto il messaggio sulla homepage.

    http://www.butterflylabs.com/

    > Roba più grossa che non è in pronta consegna ma
    > richiede progettazione e assemblaggio normalmente
    > non la compri con paypal o carta di
    > credito.

    E tu come la compreresti ? A me paiono , soprattutto le CC, le uniche che ti diano una certa sicurezza in caso di contenzioso.
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    Modificato dall' autore il 07 novembre 2014 10.40
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  • spero tu stia scherzando relativamente al Ccurrent. Roba che aveva ragione d'esistere 10 anni fa non oggi.
    non+autenticato