Claudio Tamburrino

Samsung: Microsoft pių Nokia uguale problemi antitrust

La coreana ricorre in appello per slegarsi dall'accordo di licensing che la lega a Redmond. Non vuole pių pagare royalty per utilizzare Android sui suoi smartphone

Roma - Samsung è ricorsa in tribunale per chiedere il riconoscimento della possibilità di chiudere l'accordo di licenza su brevetti relativi ad Android che la lega a Microsoft e la rescissione dello stesso per motivi di antitrust. Il ricorso della coreana presso la Corte del Distretto Sud di New York è solo l'ultimo atto di uno scontro che vede le due aziende contrapposte sulla validità o meno dei loro accordi precedenti all'acquisto da parte di Redmond di Nokia.

L'accordo Microsoft-Samsung risale al 2011 e rientra in parte in quel filone d'oro che permette a Redmond di guadagnare sulla distribuzione di device Android: in forza di una serie di suoi brevetti con cui afferma di poter rivendicare per sé tecnologie adottate dal sistema operativo di Google, Microsoft è riuscita a stringere 28 accordi di licensing con oltre il 70 per cento dei produttori di dispositivi con sistemi operativi mobile di Google, tra cui Pegatron, HTC, Acer e Viewsonic. I termini di tali accordi rimangono riservati ma secondo le indiscrezioni prevedono una quota da corrispondere a MS per ogni device prodotto. L'ultima, in ordine di tempo, a firmare accordi di licenza per alcune tecnologie che Microsoft ritiene impiegate (senza permesso) attraverso Chrome OS ed Android è stata Dell.

Samsung, da parte sua, aveva deciso di evitare la battaglia legale con Redmond, ma era riuscita ad ottenere un accordo di cross-licensing. Tuttavia il successivo acquisto da parte di Redmond di Nokia avrebbe compromesso l'equilibrio raggiunto: secondo Redmond l'accordo originale non coprirebbe Nokia, che sarebbe libera di raccogliere royalty da Samsung, mentre quest'ultima non potrebbe pretendere alcunché dalla produzione dei dispositivi legati a Nokia.
Così, in forza di questa situazione Samsung ha iniziato a non pagare più quanto dovuto (o a non rispettare i termini entro cui farlo) ed ora ha adito le vie legali chiedendo che il giudice le riconosca la possibilità di terminare la collaborazione commerciale e l'accordo brevettuale in forza della Section 9.7 e 9.8 del contratto in oggetto. Inoltre, Samsung ha avanzato l'ipotesi che dopo l'acquisto della finlandese l'accordo in oggetto causerebbe problemi al mercato determinando la necessaria valutazione di questioni antitrust.

Microsoft non era peraltro rimasta alla finestra e aveva deciso di portare subito Samsung in Tribunale per violazione contrattuale: Redmond ritiene che la coreana abbia semplicemente cercato di sfruttare l'acquisizione di Nokia come scusa per non rispettare l'accordo e non pagare le royalty dovute.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
6 Commenti alla Notizia Samsung: Microsoft pių Nokia uguale problemi antitrust
Ordina
  • - Scritto da: Etype
    > vietato criticare gli articoli?
    > Un riciclo è sempre un riciclo.
    giusto per chiarire che non racconto palle:

    4 agosto
    http://punto-informatico.it/4111708/PI/News/micros...

    6 ottobre
    http://punto-informatico.it/4153270/PI/News/micros...

    4 novembre
    http://punto-informatico.it/4176355/PI/News/samsun...

    Il copia incolla funziona, ms 2 parole in più per spiegarci non farebbero male.
    non+autenticato
  • I brevetti Android di cui si parla non sono di Microsoft; sono stati acquistati da Microsoft.
    La precisazione è necessaria visto che Microsoft, in tutta la sua storia, non ha mai scritto neppure un bit dei software che commercializza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > I brevetti Android di cui si parla non sono di
    > Microsoft; sono stati acquistati da
    > Microsoft.
    > La precisazione è necessaria visto che Microsoft,
    > in tutta la sua storia, non ha mai scritto
    > neppure un bit dei software che
    > commercializza.

    Ma dai, non posso crederci, forse ti riferisci al solo codice sfruttato da Android, che lei non ha mai scritto.
    Non posso pensare che tutta la M$ sia da sempre un'immensa bolla di fumo che "patent-trolla" su codice altrui...

    Sempre più nauseato....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nauseato
    > - Scritto da: Alvaro Vitali
    > > I brevetti Android di cui si parla non sono di
    > > Microsoft; sono stati acquistati da
    > > Microsoft.
    > > La precisazione è necessaria visto che
    > Microsoft,
    > > in tutta la sua storia, non ha mai scritto
    > > neppure un bit dei software che
    > > commercializza.
    >
    > Ma dai, non posso crederci, forse ti riferisci al
    > solo codice sfruttato da Android, che lei non ha
    > mai scritto.
    >
    > Non posso pensare che tutta la M$ sia da sempre
    > un'immensa bolla di fumo che "patent-trolla" su
    > codice altrui...

    Infatti il tizio sopra ha scritto una stupidaggine. Non è infrequente nei talebani anti-MS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darth Vader
    >
    > Infatti il tizio sopra ha scritto una
    > stupidaggine. Non è infrequente nei talebani anti-MS.

    Dimostrami che ho scritto una stupidaggine.

    L'interprete BASIC per ATARI lo comprarono dal suo sviluppatore; non fu quindi Bill Gates a svilupparlo.
    MS-DOS fu clonato dal CP/M con la complicità di uno sviluppatore infedele della Digital.
    Windows fu clonato da OS/2 grazie anche a quei fessi di IBM che misero il loro codice sorgente nelle mani di Bill Gates.
    La prima versione "seria" di Windows fu Windows 2000, interamente riscritta da Compaq utilizzando parti consistenti di FreeBSD.
    Excell fu sviluppato da Pioneer Software (a casa ho ancora dei vecchissimi manuali) che lo clonò da Lotus 123, con conseguente causa legale.
    IE nacque dal codice sorgente di Mosaic, fornito a M$ da sviluppatori infedeli contrari al progetto Netscape.
    La sofisticata tecnologia OLE (che permette ai programmi Windows di interagire tra loro) fu trafugata da M$ alla Wang Corporation con conseguente causa legale.
    Il famoso DoubleSpace, che ai tempi del DOS permetteva di raddoppiare lo spazio su disco, fu trafugato alla Stacker Inc con conseguente causa legale.

    E potrei continuare all'infinito.
    non+autenticato
  • continua pure, ma i software che esistono ora hanno ben poco da spartire con quelli degli anni 90...
    non+autenticato