Alfonso Maruccia

Intel paga per i benchmark del Pentium 4

Il chipmaker si accorda con la giustizia USA e promette 15 dollari a chiunque dichiari di aver acquistato una CPU Pentium 4 di prima generazione. Roba dell'anno 2000

Roma - Un patteggiamento (potenzialmente) costoso chiude una causa legale vecchia di 15 anni, una vicenda in cui sul banco degli imputati c'erano in prima fila Intel e HP colpevoli - a dire dell'accusa - di aver truffato i consumatori spacciando benchmark fasulli sulle performance delle CPU Pentium 4. I presunti colpevoli continuano a dichiararsi innocenti, pur tuttavia hanno accettato l'accordo descritto sul sito Intel Pentium 4 Settlement: i cittadini statunitensi - esclusi i residenti dello stato dell'Illinois - che avessero acquistato una CPU Pentium 4 di prima generazione (microarchitettura Willamette) tra novembre 2000 e giugno 2002 hanno diritto, qualora lo volessero, di essere rimborsati con la notevole cifra di 15 dollari USA.

Pentium 4 e Athlon Thunderbird, una vicenda vecchia di tre lustri: aiutata da Hewlett-Packard, Intel avrebbe diffuso benchmark falsati e partigiani come prodotto di test di terze parti per vantare le performance della storica CPU, imponendosi sul mercato a discapito delle superiori capacità dei prodotti della concorrenza (AMD Athlon, appunto) e persino di quelle dei Pentium di precedente generazione (Pentium III) a parità di frequenza di clock.

Il resto, come si dice in questi casi, è storia: Intel ha in questi anni riaffermato più e più volte una leadership tecnologica nel campo delle CPU per computer che AMD non sembra essere in grado di sfidare in alcun modo.
Il patteggiamento e i 15 dollari di rimborso sono in questo caso una misura punitiva molto relativa per un comportamento i cui effetti non potrebbero in ogni caso essere annullati, e anche le modalità di pagamento hanno un che di approssimativo: per ricevere il denaro pare basti dichiarare di aver acquistato uno dei chip incriminati, senza fornire alcun dato concreto a riprova del fatto.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia Intel paga per i benchmark del Pentium 4
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  • io ne ho comprate 10.000.000 di CPU Pentium 4 nel 2000,
    adesso gli scrivo...
    non+autenticato
  • E fin qui niente di nuovo. Le case automobilistiche pubblicano dati di consumo l/100km con i motori sul banco invece che montati su una macchina, i prodotti di pulizia sono talmente efficaci che a volte basta comprarli per avere la casa lucente, idem per i dentifrici.
    Invece per quelle pratiche nelle quali i produttori pubblicano pareri falsi tra i commenti degli acquirenti? "oh, questo hardisk lo consiglio a tutti", "adoro il mio roomba!" e cos¡ via, servizi che sono venduti smascheratamente su internet.
    non+autenticato
  • Stupirci? E di cosa? ╚ il capitalismo baby!

    Dove il più pulito ha la rogna...


    Eppure se non sbaglio all'Università in facoltà di economia c'è ancora una sezione dedicata ad una presunta "etica del commercio". Che è già di per se un ossimoro.
    Roba da creare nella testa di uno studente una dissonanza cognitiva grossa come un bubbone, e mandargli in poltiglia il cervello... E molti lo sono in questo stato. E li trovi in TV a sostenere questo sistema di cartelli commerciali, come il mondo del progresso e del benessere...
    iRoby
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