Gaia Bottà

Spam, soluzione globale a un problema globale

La posta indesiderata colpisce le caselle email, ma anche le infrastrutture di rete, laddove sono più deboli. Un'iniziativa per combattere lo spam nei paesi emergenti

Roma - L'80 per cento delle comunicazioni email scambiate nel mondo è rappresentata dallo spam. Non si tratta semplicemente di invadenti scocciature o di missive truffaldine, peraltro spesso ben imbrigliate dai filtri predisposti dai gestori dei servizi posta elettronica: quello dello spam è un problema che colpisce soprattutto le aree del mondo che godono di infrastrutture di connettività meno prestanti, messe a dura prova dalla mole di traffico generato dalle comunicazioni indesiderate.

È per questo motivo che Internet Society (ISOC) e il gruppo di ricerca dedicato alle telecomunicazioni che opera in seno a ITU (ITU-D) hanno stipulato un accordo incentrato sullo studio e sulla messa a punto di strategie a lungo termine che sappiano combattere il problema dello spam e della congestione che pesa sulle infrastrutture dei paesi meno innervati di connettività.

La collaborazione tra ITU e ISOC mira a garantire un maggiore e proficuo scambio di competenze fra gli esperti di diversi paesi del mondo, promuovendo nei paesi emergenti delle campagne informative e di formazione per gli operatori di settore, che potranno essere formati dal punto di vista tecnico, e basarsi sulle best practice documentate a livello internazionale.
"Se da una parte l'industria delle telecomunicazioni e le community di Internet hanno fatto grandi passi avanti nel creare soluzioni e strumenti tecnici per combattere lo spam - ha spiegato Brahima Sanou, a capo di ITU-D - c'è bisogno di creare consapevolezza nei paesi emergenti e in via di sviluppo riguardo a questi avanzamenti in materia di tecnologie, di policy e di processi industriali e di distribuire in maniera uniforme le competenze a disposizione". (G.B.)
Notizie collegate
  • AttualitàUSA, un obolo per le emailIl consigliere californiano Gordon Wozniak propone una piccola tassa per lo scambio dei dati su Internet. Tassare le email, per recuperare fondi e risanare il bilancio del servizio postale nazionale
  • SicurezzaAntispam, Google guarda al glifoURL composti con caratteri alternativi, indirizzi email apparentemente omografi ad indirizzi leciti per ingannare il destinatario: i filtri di Gmail vedono meglio dell'occhio umano
  • SicurezzaSpamhaus, il DDoS che rallentò InternetLo scontro tra l'osservatorio britannico e il provider olandese CyberBunker ha portato a quello che è stato definito il più imponente attacco denial of service della storia di Internet. Lite sulla lista dei siti associati allo spam
8 Commenti alla Notizia Spam, soluzione globale a un problema globale
Ordina
  • basterebbe far pagare le mail, 1000 mail 1 euro, non è molto per un utente normale ma eliminerebbe completamente lo spam.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > basterebbe far pagare le mail, 1000 mail 1 euro,
    > non è molto per un utente normale ma eliminerebbe
    > completamente lo spam.

    E io mi metto su il mio malier...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Piratone
    > - Scritto da: Mario
    > > basterebbe far pagare le mail, 1000 mail 1
    > euro,
    > > non è molto per un utente normale ma
    > eliminerebbe
    > > completamente lo spam.
    >
    > E io mi metto su il mio malier...

    ... dal quale tutti i server rifiuterebbero la posta non avendo pagato nessuno...
  • - Scritto da: zupermario
    > - Scritto da: Piratone
    > > - Scritto da: Mario
    > > > basterebbe far pagare le mail, 1000
    > > > mail 1 euro, non è molto per un
    > > > utente normale ma eliminerebbe
    > > > completamente lo spam.

    > > E io mi metto su il mio malier...

    > ... dal quale tutti i server rifiuterebbero
    > la posta non avendo pagato nessuno...

    L'importante è che io possa usarlo con quelli a cui voglio scrivere no ?
    La mail della lavoro me la paga la ditta e chissene, a me interessa usarla con gli amici, che potranno sempre usare il mio gratis e fare una rete trusted.
    non+autenticato
  • > > > > mail 1 euro, non è molto per un
    > > > > utente normale ma eliminerebbe
    > > > > completamente lo spam.
    >
    > > > E io mi metto su il mio malier...
    >
    > > ... dal quale tutti i server rifiuterebbero
    > > la posta non avendo pagato nessuno...
    >
    > L'importante è che io possa usarlo con quelli a
    > cui voglio scrivere no
    > ?
    > La mail della lavoro me la paga la ditta e
    > chissene, a me interessa usarla con gli amici,
    > che potranno sempre usare il mio gratis e fare
    > una rete
    > trusted.

    Anche se tecnicamente si può fare, non servirebbe a niente, e tu stesso abbandoneresti il sistema dopo un annetto.
    L'email non è un citofono condominiale, con il quale possono dialogare fra di loro i condomini e basta. La potenzialità dell'e-mail è di poter comunicare con chiunque abbia la connessione internet.
  • - Scritto da: Leguleio

    > > La mail della lavoro me la paga la
    > > ditta e chissene, a me interessa usarla
    > > con gli amici, che potranno sempre
    > > usare il mio gratis e fare una rete
    > > trusted.

    > Anche se tecnicamente si può fare, non
    > servirebbe a niente, e tu stesso
    > abbandoneresti il sistema dopo un
    > annetto.

    Sbagliato, è il sistema a pagamento che verrebbe abbandonato, anzi il suo utilizzo non inizierebbe mai.

    > L'email non è un citofono condominiale, con il
    > quale possono dialogare fra di loro i condomini e
    > basta. La potenzialità dell'e-mail è di poter
    > comunicare con chiunque abbia la connessione
    > internet.

    E tra l'usare gratis il proprio server ed usarne uno a pagamento tutti scelgono il gratis, è già così.
    non+autenticato
  • > > L'email non è un citofono condominiale, con
    > il
    > > quale possono dialogare fra di loro i
    > condomini
    > e
    > > basta. La potenzialità dell'e-mail è di poter
    > > comunicare con chiunque abbia la connessione
    > > internet.

    > E tra l'usare gratis il proprio server ed usarne
    > uno a pagamento tutti scelgono il gratis, è già
    > così.

    Ma che dici? Esistono servizi e-mail che, in cambio di servizi aggiuntivi, si fanno pagare: parlo di Fastmail, Astmail, Rackspace, Hushmail... e sono sul mercato da anni.
    Passante invece si avvarrebbe di un servizio di e-mail castrato, che comunica solo con le e-mail dello stesso servizio. E a pagamento, per di più.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > L'email non è un citofono condominiale,
    > con
    > > il
    > > > quale possono dialogare fra di loro i
    > > condomini
    > > e
    > > > basta. La potenzialità dell'e-mail è di
    > poter
    > > > comunicare con chiunque abbia la
    > connessione
    > > > internet.
    >
    > > E tra l'usare gratis il proprio server ed
    > usarne
    > > uno a pagamento tutti scelgono il gratis, è
    > già
    > > così.
    >
    > Ma che dici? Esistono servizi e-mail che, in
    > cambio di servizi aggiuntivi, si fanno pagare:
    > parlo di Fastmail, Astmail, Rackspace,
    > Hushmail... e sono sul mercato da anni.

    Appunto, chi vuole ulteriori servizi usa quelli, eppure intere aziende preferiscono gmail.

    > Passante invece si avvarrebbe di un servizio di
    > e-mail castrato, che comunica solo con le e-mail
    > dello stesso servizio. E a pagamento, per di più.

    A pagamento ? Allora non hai capito proprio in discorso...
    Quello di passante è un comune mailer standard installato su un proprio pc.
    non+autenticato