Alfonso Maruccia

Intel Core M, due tablet fanless

Dell e Acer presentano due nuovi dispositivi x86 basati sulle CPU Broadwell "mainstrem". Prezzi e caratteristiche sono concorrenziali rispetto ai dispositivi Surface (3) di Microsoft

Roma - Dell rinnova il tablet Venue 11 Pro 7000 sostituendo i chip a basso consumo Atom con i nuovi Core M, processori x86 basati su microarchitettura Broadwell e pensati da Intel per fornire una potenza "mainstream" a costi (energetici) contenuti, contenuti al punto da non richiedere la presenza di una ventola per il raffreddamento del sistema.

La nuova incarnazione del Venue 11 Pro 7000 è dotata - oltre alla già citata CPU Core M - di uno schermo Full HD da 11", con caratteristiche hardware variabili per la memoria (4 oppure 8 GB), il sottosistema di storage (SSD da 64 a 256 GB), sistema operativo Windows 8 o Windows 8 Pro. La tastiera (opzionale) è collegabile tramite attacco di tipo "snap-on".

La vocazione aziendale della linea Venue Pro si fa sentire anche per la presenza (opzionale) di un chip TPM (Trusted Platform Module), qualora tale componente fosse richiesto per il rispetto della policy aziendale. A parte questo, il nuovo Venue 11 Pro 7000 si comporta più o meno come quello precedente - ottimizzazione nel consumo energetico a parte - a un costo base di 700 dollari.
All'offerta Broadwell "pro" di Dell risponde Acer con Aspire Switch 12, un sistema convertibile che può essere usato in cinque configurazioni diverse tra portatile "a conchiglia", tablet, e altre tre modalità di utilizzo concesse dalla mobilità a 360 gradi del cavalletto integrato.

Anche per Acer si parla di uno schermo compatto (12") con risoluzione Full HD, CPU Core M, SSD da 30 o 120 Gigabyte, sistema operativo Windows 8.1 e una batteria certificata per l'utilizzo continuato fino a 8 ore nella fruizione di contenuti video.

Aspire Switch 12 ha un costo minimo di 649 euro e debutterà prima di tutto sul mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) entro la fine dell'anno.

Alfonso Maruccia
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10 Commenti alla Notizia Intel Core M, due tablet fanless
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  • Non vedo perchè plaudere alla caratteristica di essere fanless.

    Non credo esistano tablet raffreddati con ventole, e se non è così perdonate la mia ignoranza.   

    I miei due tablet, Android da poche decine di euro, fanno tutto quel che devono senza mostrare alcun (sur)riscaldamentoi, salvo un minimo tepore sotto carica dovuto giustamente a tutt'altra causa, e sono rigorosamente fanless, infatti non riesco a notare alcun minimo soffio e le esigue feritoie sono sempre praticamente a temperatura ambiente. Bontà dei processori ARM? Un dual core ARM da 1.4 GHz a pieno regime qualcosa mi aspettavo che scaldasse.

    Allora, o queste meraviglie core M a 14 nm sono dei miniPC, e quindi ci si aspettava che fossero a raffreddamento attivo, oppure sono Tablet, e quindi è logico attendersi un raffreddamento passivo. Ma nel titolo vengono definiti come tablet, quindi perchè meravigliarsi?
    Se poi sono tutti e due, come desktop sono scomodi come dimensioni ed ergonomia ed esageratamente costosi, come tablet sono altrettanto scomodi per ingombro, rischiano di scottare le mani (terreste in mano una lampada da 14W reali, ossia ad incandescenza...?), costano dieci volte i miei Android, e se vogliamo le prestazioni propagandate, oltretutto non richieste per un tablet, le paghiamo care in autonomia.

    Sempre a proposito di fanless, faccio notare che 14W di TDP dichiarati, a dissipazione passiva in un oggetto di queste dimensioni e con feritoie di aereazione esigue, tendono per forza di cose ad accumulare calore, fino a raggiungere un bilancio termico non tanto diverso da quello di una vecchia lampada da comodino... appunto.

    Un po' OT, mi chiedo sempre a proposito di parti rotanti, in un tablet con "giroscopio" non si dovrebbe sentire un minimo di ronzio o rumore dovuto al motorino che garantisce questa rapida rotazione di un volano toroidale di sia pur minime dimensioni? Perchè se no è così non si tratta di giroscopio, ma molto probabilmente di orientamento elettronico parente o derivato dal GPS. Analogo ragionamento di orientamento va fatto per la bussola, mentre per la rotazione Landscape/Portrait dello schermo penso il sistema sia meccanico (bastano microswitch azionati da un minipesetto).
    Se non è così perdonate la mia ignoranza.
  • - Scritto da: rockroll
    > Un po' OT, mi chiedo sempre a proposito di parti
    > rotanti, in un tablet con "giroscopio" non si
    > dovrebbe sentire un minimo di ronzio o rumore
    > dovuto al motorino che garantisce questa rapida
    > rotazione di un volano toroidale di sia pur
    > minime dimensioni? Perchè se no è così non si
    > tratta di giroscopio, ma molto probabilmente di
    > orientamento elettronico parente o derivato dal
    > GPS. Analogo ragionamento di orientamento va
    > fatto per la bussola, mentre per la rotazione
    > Landscape/Portrait dello schermo penso il sistema
    > sia meccanico (bastano microswitch azionati da un
    > minipesetto).
    > Se non è così perdonate la mia ignoranza.

    Non c'è nessun giroscopio nell'accelerometro (che serve anche per determinare l'orientamento visto che misura anche l'accelerazione di gravità!). C'è una massa sospesa ad elementi elastici.
    http://www.settorezero.com/wordpress/cosa-sono-com.../

    Il magnetometro è un chip sensibile ai campi magnetici. Nessuna parte in movimento...
    Funz
    12979
  • Ma il Linux c'e' lo puoi installare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Triste
    > Ma il Linux c'e' ce lo puoi installare?

    La tua è una battuta, ma io vedo la cosa molto più seriamente: dovremmo stare ben lontani da qualunque HW su cui i pescecani dell'industria impediscono di installare liberamente il SO e il SW preferito, se vogliamo evitare di essere schiavi delle loro prevaricazioni.

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    Modificato dall' autore il 08 novembre 2014 03.07
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  • Mi ricordo quando un notebook decente, con schermo da 15 pollici e tastierino numerico, nonché tantissime porte e un bell'hard disk, costava 400 euro...
    Questi tablet sono una vera e propria presa per i fondelli, nel loro rapporto prezzo/prestazioni/usabilità.
    Ma si diffondono sempre di più, perché i "nativi digitali", addestrati ad essere sensibili alla pubblicità fin dall'infanzia, sono plasmabili a piacimento delle multinazionali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Mi ricordo quando un notebook decente, con
    > schermo da 15 pollici e tastierino numerico,
    > nonché tantissime porte e un bell'hard disk,
    > costava 400
    > euro...

    Beh, però pesava sui 3kg e la batteria durava sì e no 2 ore.
    E anche la qualità del display era decisamente inferiore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Federico
    > > Mi ricordo quando un notebook decente, con
    > > schermo da 15 pollici e tastierino numerico,
    > > nonché tantissime porte e un bell'hard disk,
    > > costava 400
    > > euro...
    >
    > Beh, però pesava sui 3kg e la batteria durava sì
    > e no 2
    > ore.
    > E anche la qualità del display era decisamente
    > inferiore.

    il tastierino numerico non si può vedere su un notebook
    non+autenticato
  • Io lo trovo comodissimo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Mi ricordo quando un notebook decente, con
    > schermo da 15 pollici e tastierino numerico,
    > nonché tantissime porte e un bell'hard disk,
    > costava 400
    > euro...
    > Questi tablet sono una vera e propria presa per i
    > fondelli, nel loro rapporto
    > prezzo/prestazioni/usabilità.
    > Ma si diffondono sempre di più, perché i "nativi
    > digitali", addestrati ad essere sensibili alla
    > pubblicità fin dall'infanzia, sono plasmabili a
    > piacimento delle
    > multinazionali.

    ogni epoca ha i suoi interpreti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Mi ricordo quando un notebook decente, con
    > schermo da 15 pollici e tastierino numerico,
    > nonché tantissime porte e un bell'hard disk,
    > costava 400
    > euro...
    > Questi tablet sono una vera e propria presa per i
    > fondelli, nel loro rapporto
    > prezzo/prestazioni/usabilità.
    > Ma si diffondono sempre di più, perché i "nativi
    > digitali", addestrati ad essere sensibili alla
    > pubblicità fin dall'infanzia, sono plasmabili a
    > piacimento delle
    > multinazionali.

    Superquotone (da Federico a Federico, sono F.co anch'io).

    In realtà i notebook in questione esistono ancora, al prezzo che tu dici se non meno e con caratteristiche anche e sempre migliori, basta saper scegliere ed approfittare di certe offerte commerciali (tanto un notebook non te lo puoi assemblare come vuoi tu), senza fissarsi su marchi e modelli che vanno per la maggiore e che sono "più" magari solo nel prezzo.
    Purtroppo la stupidità umana e l'invasione dei "nativi" hanno fatto accantonare ed in certi casi cadere nell'oblio quanto avevamo ed avremmo a disposizione di decisamente più efficiente, economico, ergonomico, produttivo, flessibile, non limitativo..., ad onta dei nativi che non vanno molto oltre il ditalinare un minidisplay per fruizioni ludico/multimediali e socialpopolari e sanno apprezzare solo quanto va di moda e fa fighetto!

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    Modificato dall' autore il 08 novembre 2014 02.40
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