Claudio Tamburrino

Brevetti, un altro stop a quelli software

Corte federale blocca il titolo con cui un troll pretendeva royalty da chiunque mostrasse pubblicità prima di un video online. La tecnologia non basta a fare un'invenzione originale

Roma - Un Tribunale federale degli Stati Uniti ha invalidato un brevetto in forza del quale il detentore aveva iniziato a denunciare diverse aziende Internet per l'impiego dell'advertising all'interno dei video online. Al centro del contendere vi era il brevetto a stelle e strisce 7,346,545, attraverso il quale Ultramercial rivendicata per sé un "metodo e sistema per il pagamento delle royalty di proprietà intellettuale attraverso un messaggio promozione su una rete di telecomunicazione": dietro il legalese delle rivendicazioni del patent troll si nascondeva semplicemente un sistema attraverso il quale permettere la visione di materiale protetto da diritto d'autore dietro pagamento alternativo costituito dalla visione di un determinato tipo di advertising.

Il brevetto, che forse colpevolmente aveva passato la discriminante di novità anche se probabilmente sistemi analoghi erano impiegati già prima della del 2000 (data cui si fa riferimento nel deposito), nonché quella dell'attività inventiva avendo sorprendentemente i dipendenti dell'ufficio brevetti statunitense ritenuto non scontata l'idea di fare anticipare video online da pubblicità, sembrava rappresentare il tipico esempio delle derive negative dell'attuale interpretazione delle invenzioni collegate a software.

Il processo per vederne l'annullamento è stato, d'altra parte, lungo e travagliato: la vicenda è stata sollevata dalla piattaforma di streaming Hulu e da WildTangent che hanno fatto arrivare il caso in tribunale resistendo alle pressioni minacciose di Ultramercial, con quest'ultima che pretendeva il pagamento di royalty in cambio della possibilità di utilizzare advertising prima di video in streaming. Da lì la questione ha avuto una escalation fino alla Corte Suprema i cui giudici - per primi - si sono accorti che effettivamente c'era qualcosa che non andava nel brevetto: per questo hanno rimandato la questione al tribunale federale, cui hanno chiesto di rivalutare la questione.
Questo - ora - ha deciso che il brevetto è invalido: come già stabilito in casi come quello Alice v. Bank, non basta associare un'automatizzazione tramite sistema informatico a pratiche commerciali per renderle brevettabili.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia Brevetti, un altro stop a quelli software
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  • Più che Hulu o WildTangent forse a fare veramente pressione sulla sentenza(anche di nascosto) sarà stato Google(o simili) che se si vedeva aggiudicare la vittoria della causa a un patent-troll con YouTube la cosa non sarebbe stata tanto piacevole A bocca storta.
  • cos'e' questa ingiustizia di invalidare UN SINGOLO brevetto imbarazzante, con -tra l'altro- notevole dispiego di mezzi, venendo rimbalzato tra le Corti per anni, e tenere invece tutti gli altri?
    ....... qui bisogna eliminarne a frotte e praticamente d'ufficio.
    non+autenticato
  • > cos'e' questa ingiustizia di invalidare UN
    > SINGOLO brevetto imbarazzante, con -tra l'altro-
    > notevole dispiego di mezzi, venendo rimbalzato
    > tra le Corti per anni, e tenere invece tutti gli
    > altri?

    La legge sui brevetti negli Usa è così. Prendere o lasciare.

    > ....... qui bisogna eliminarne a frotte e
    > praticamente
    > d'ufficio.

    Obama ha tentato una riforma, ma non ci è riuscito.
    Mi par di capire che lo Stato americano è in una situazione di stallo da conflitto d'interesse: i danni di una eccessiva permissività nell'accettazione dei brevetti sono sotto gli occhi di tutti; solo che i soldi che vengono incassati dai 250 000 brevetti abbondanti all'anno, in continuo aumento, e dai rinnovi di quelli precedenti, sono una bella sommetta.
  • - Scritto da: Leguleio

    > La legge sui brevetti negli Usa è così. Prendere
    > o
    > lasciare.

    si e no, perchè ricentemente l'USPTO ha stroncato migliaia di brevetti farlocchi
    non+autenticato
  • > > La legge sui brevetti negli Usa è così. Prendere
    > > o
    > > lasciare.
    >
    > si e no, perchè ricentemente l'USPTO ha stroncato
    > migliaia di brevetti
    > farlocchi

    Il commento era riferito alla procedura: anche in caso di rigetto del brevettoun inventore può fare appello, spesso con successo: ma ci vuole tempo.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > cos'e' questa ingiustizia di invalidare UN
    > > SINGOLO brevetto imbarazzante, con -tra
    > l'altro-
    > > notevole dispiego di mezzi, venendo
    > rimbalzato
    > > tra le Corti per anni, e tenere invece tutti
    > gli
    > > altri?
    >
    > La legge sui brevetti negli Usa è così. Prendere
    > o
    > lasciare.
    beh oddio... non c'e' nessuna legge che imponga di accettare gli angoli di Apple o il 1click di amazon... basta infilarle nel tritadocumenti....
    il "problema", giustamente, viene dopo... come fare a triturare in fretta tutta quella roba sballata? --->

    > > ....... qui bisogna eliminarne a frotte e
    > > praticamente
    > > d'ufficio.
    >
    > Obama ha tentato una riforma, ma non ci è
    > riuscito.
    >
    > Mi par di capire che lo Stato americano è in una
    > situazione di stallo da conflitto d'interesse: i
    > danni di una eccessiva permissività
    > nell'accettazione dei brevetti sono sotto gli
    > occhi di tutti; solo che i soldi che vengono
    > incassati dai 250 000 brevetti abbondanti
    > all'anno, in continuo aumento, e dai rinnovi di
    > quelli precedenti, sono una bella
    > sommetta.
    ---> esatto (o quasi)... obby ha tentato qualcosa e qualcosa han fatto anche all'interno... ma i lobbyisti sono tanti e operanti in molteplici direzioni...
    non+autenticato
  • > > La legge sui brevetti negli Usa è così. Prendere
    > > o
    > > lasciare.

    > beh oddio... non c'e' nessuna legge che imponga
    > di accettare gli angoli di Apple o il 1click di
    > amazon... basta infilarle nel tritadocumenti....

    Gli angoli dei telefonini qui non c'entrano niente. Sono disegno industriale, non sono brevetti, e si basano su criteri diversi.


    > il "problema", giustamente, viene dopo... come
    > fare a triturare in fretta tutta quella roba
    > sballata?
    > --->

    Crescendo, maturando, facendo esperienza, si arriva alla conclusione che esistono anche problemi insolubili; o meglio, problemi che si risolvono solo arrecandone altri peggiori.


    > > > ....... qui bisogna eliminarne a frotte e
    > > > praticamente
    > > > d'ufficio.

    Che bello vivere in un mondo di frutta candita, in cui c'è sempre la soluzione semplice a questioni complesse...
    Un mondo del genere solleva dal ricorso ai neuroni. È tutto o A o B, come nella logica booleana.


    > > Obama ha tentato una riforma, ma non ci è
    > > riuscito.
    > >
    > > Mi par di capire che lo Stato americano è in una
    > > situazione di stallo da conflitto d'interesse: i
    > > danni di una eccessiva permissività
    > > nell'accettazione dei brevetti sono sotto gli
    > > occhi di tutti; solo che i soldi che vengono
    > > incassati dai 250 000 brevetti abbondanti
    > > all'anno, in continuo aumento, e dai rinnovi di
    > > quelli precedenti, sono una bella
    > > sommetta.

    > ---> esatto (o quasi)... obby ha tentato qualcosa
    > e qualcosa han fatto anche all'interno...

    Barack Obama!
    Ma credi di aver giocato a biglie da piccolo con lui?


    > ma i
    > lobbyisti sono tanti e operanti in molteplici
    > direzioni...

    Il quadretto si può guardare anche dal lato opposto, come sempre: esistono persone che sanno come avere influenza all'interno del parlamento, o genericamente delle stanze in cui si decide, e questa influenza la esercitano, ma pensa un po' che strano, a proprio favore. Se e quando è necessario, utilizzando soldi che escono dal proprio portafogli.
    E poi esistono persone che non hanno mai contato, non contano e non conteranno mai niente, e che se anche avessero i soldi dei cosiddetti lobbisti li utilizzerebbero per cose perfettamente inutili: la mentalità di investire costantemente per ottenere qualcosa è totalmente estranea ai loro neuroni: tutto subito, e non si discute.
    Avrai già capito in quale delle due categorie tu rientri, e anche il motivo per cui soffri di mal di fegato così spesso.

    Nel merito: l'ufficio dei brevetti Usa ti fa una proposta: "Per il 2015 prevediamo di incassare tot miliardi di dollari dal deposito dei brevetti: se questi soldi ce li dà lei entro il 31 dicembre 2014, noi approviamo solo i brevetti conformi alle direttive di Punto Informatico".
    Vediamo se ci stai.A bocca aperta
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 21 novembre 2014 17.42
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  • - Scritto da: Leguleio
    > > > La legge sui brevetti negli Usa è così.
    > Prendere
    > > > o
    > > > lasciare.
    >
    > > beh oddio... non c'e' nessuna legge che
    > imponga
    > > di accettare gli angoli di Apple o il 1click
    > di
    > > amazon... basta infilarle nel
    > tritadocumenti....
    >
    > Gli angoli dei telefonini qui non c'entrano
    > niente. Sono disegno industriale, non sono
    > brevetti, e si basano su criteri diversi.
    sara' certamente vero.... anche se ... http://www.google.com/patents/USD504889


    > > il "problema", giustamente, viene dopo...
    > come
    > > fare a triturare in fretta tutta quella roba
    > > sballata?
    > > --->
    >
    > Crescendo, maturando, facendo esperienza, si
    > arriva alla conclusione che esistono anche
    > problemi insolubili; o meglio, problemi che si
    > risolvono solo arrecandone altri
    > peggiori.
    l'unico danno VERO sarebbe per le tasche degli avvocati. Certo, NEL BREVE periodo anche ibm,apple ecc bestemmierebbero un po'.... ma dopo starebbero tutti mejoCon la lingua fuori

    > > > > ....... qui bisogna eliminarne a
    > frotte
    > e
    > > > > praticamente
    > > > > d'ufficio.
    >
    > Che bello vivere in un mondo di frutta candita,
    > in cui c'è sempre la soluzione semplice a
    > questioni
    > complesse...
    > Un mondo del genere solleva dal ricorso ai
    > neuroni. È tutto o A o B, come nella logica
    > booleana.
    in genere sono gli ingrassatori che vendono come troppo complessa (quindi irriformabile) una cosa che, nella sua architettura, e' senz'altro piu' semplice di com'e' venduta. E in genere, per sistemarla, basta applicare una cosa ignota ai legulei & burocrati... il buon senso (del resto lo hai notato perfino tu che c'e' "eccessiva permissivita'" ..)


    >
    > > > Obama ha tentato una riforma, ma non ci
    > è
    > > > riuscito.
    > > >
    > > > Mi par di capire che lo Stato americano
    > è in
    > una
    > > > situazione di stallo da conflitto
    > d'interesse:
    > i
    > > > danni di una eccessiva permissività
    > > > nell'accettazione dei brevetti sono
    > sotto
    > gli
    > > > occhi di tutti; solo che i soldi che
    > vengono
    > > > incassati dai 250 000 brevetti
    > abbondanti
    > > > all'anno, in continuo aumento, e dai
    > rinnovi
    > di
    > > > quelli precedenti, sono una bella
    > > > sommetta.
    >
    > > ---> esatto (o quasi)... obby ha tentato
    > qualcosa
    > > e qualcosa han fatto anche all'interno...
    >
    > Barack Obama!
    > Ma credi di aver giocato a biglie da piccolo con
    > lui?
    >
    >
    > > ma i
    > > lobbyisti sono tanti e operanti in molteplici
    > > direzioni...
    >
    > Il quadretto si può guardare anche dal lato
    > opposto, come sempre: esistono persone che sanno
    > come avere influenza all'interno del parlamento,
    > o genericamente delle stanze in cui si decide, e
    > questa influenza la esercitano, ma pensa un po'
    > che strano, a proprio favore. Se e quando è
    > necessario, utilizzando soldi che escono dal
    > proprio portafogli.
    >
    > E poi esistono persone che non hanno mai contato,
    > non contano e non conteranno mai niente, e che se
    > anche avessero i soldi dei cosiddetti lobbisti li
    > utilizzerebbero per cose perfettamente inutili:
    > la mentalità di investire costantemente per
    > ottenere qualcosa è totalmente estranea ai loro
    > neuroni: tutto subito, e non si
    > discute.
    > Avrai già capito in quale delle due categorie tu
    > rientri, e anche il motivo per cui soffri di mal
    > di fegato così spesso.
    uauuaua.... sicuramente non rientro in quella dell'azzeccagarbugli lobbyista ingrassatore della macchina legale/giudiziaria... che -sempre in teoria- dovrebbe tendere a giustizia e all'interesse generale dei cittadini (non solo di quei 2 o 3).
    Il "bello" e' che a forza di incasinare il sistema, perfino le Big sono un po' stanche di foraggiare avvocati a buffo.... ma ormai... o fai un brutale reset...

    > Nel merito: l'ufficio dei brevetti Usa ti fa una
    > proposta: "Per il 2015 prevediamo di incassare
    > tot miliardi di dollari dal deposito dei
    > brevetti: se questi soldi ce li dà lei entro il
    > 31 dicembre 2014, noi approviamo solo i brevetti
    > conformi alle direttive di Punto
    > Informatico".
    > Vediamo se ci stai.A bocca aperta
    in paperdollari, certamente.
    non+autenticato
  • > > > beh oddio... non c'e' nessuna legge che
    > > imponga
    > > > di accettare gli angoli di Apple o il
    > 1click
    > > di
    > > > amazon... basta infilarle nel
    > > tritadocumenti....

    > > Gli angoli dei telefonini qui non c'entrano
    > > niente. Sono disegno industriale, non sono
    > > brevetti, e si basano su criteri diversi.

    > sara' certamente vero.... anche se ...
    > http://www.google.com/patents/USD504889

    L'ufficio che si occupa del deposito è lo stesso, l'USPTO, e nell'inglese americano si usa correntemente lo stesso termine, patent. Ma L'USPTO specifica bene che "utility patent" e "design patent" sono due cose diverse, vedi qui, punto 1 e punto 2:

    http://www.uspto.gov/web/offices/ac/ido/oeip/taf/p...


    > > Crescendo, maturando, facendo esperienza, si
    > > arriva alla conclusione che esistono anche
    > > problemi insolubili; o meglio, problemi che si
    > > risolvono solo arrecandone altri
    > > peggiori.

    > l'unico danno VERO sarebbe per le tasche degli
    > avvocati. Certo, NEL BREVE periodo anche
    > ibm,apple ecc bestemmierebbero un po'.... ma dopo
    > starebbero tutti mejo
    >Con la lingua fuori

    No, ti assicuro non è così. Abolire la validità di tutti i brevetti, come alcuni propongono, avrebbe conseguenze inimmaginabili in tutti i comparti; abolire solo quelli sul software è tecnicamente fattibile, con molti distinguo (alcuno programmi sono inscindibili dalla macchina che comandano): purtroppo la brevettabilità del software non deriva da un articolo di legge o da un ordine esecutivo di qualche presidente Usa, è stata sancita dalla Corte Suprema nel caso Diamond contro Diehr nel 1981, e il Congresso Usa è restio a mettersi contro la Corte Suprema. Potrebbe cambiare il testo della legge per i casi futuri, e forse prima o poi una maggioranza si troverà. Non può tuttavia annullare tutti i brevetti validi oggi in base a quella sentenza (e altre simili).


    > > Che bello vivere in un mondo di frutta candita,
    > > in cui c'è sempre la soluzione semplice a
    > > questioni
    > > complesse...
    > > Un mondo del genere solleva dal ricorso ai
    > > neuroni. È tutto o A o B, come nella logica
    > > booleana.

    > in genere sono gli ingrassatori che vendono come
    > troppo complessa (quindi irriformabile) una cosa
    > che, nella sua architettura, e' senz'altro piu'
    > semplice di com'e' venduta. E in genere, per
    > sistemarla, basta applicare una cosa ignota ai
    > legulei & burocrati... il buon senso (del resto
    > lo hai notato perfino tu che c'e' "eccessiva
    > permissivita'"
    > ..)

    Il buon senso è una cosa, la bacchetta magica che risolve tutti i problemi in un colpo solo è il suo esatto opposto.
    In soldoni: se chi deve decidere è il Congresso, e se il Congresso di buon senso non ne ha, almeno oggi, nel 2014, non ci si può fare nulla.
    Accettarlo è anche questo una dimostrazione di buon senso.Occhiolino


    > uauuaua.... sicuramente non rientro in quella
    > dell'azzeccagarbugli lobbyista ingrassatore della
    > macchina legale/giudiziaria...

    Non è che non vuoi farne parte: non ne hai assolutamente le capacità, la tua mentalità è agli antipodi.
    Sei come quei bambini contattati per un esperimento sociale anni fa, a cui il ricercatore faceva una solenne promessa: gli avrebbe dato 100 dollari subito, ma se avesse aspettato una settimana gliene avrebbe dati 200. I bambini di famiglie wasp aspettavano tutti la settimana dopo; i bambini di famiglie ispaniche volevano i soldi subito: meglio l'uovo oggi...A bocca aperta
    Tu sarai in eterno un bambino ispanico. Non riesci a vedere oltre una limitata circonferenza di eventi e di azioni.


    > che -sempre in
    > teoria- dovrebbe tendere a giustizia e
    > all'interesse generale dei cittadini (non solo di
    > quei 2 o
    > 3).

    Anche la storia dell'interesse dei cittadini è come la betonica qui su PI. La brevettabilità dei software non ha alcun impatto sulla loro vita quotidiana, sono questioni da nerd e da addetti ai lavori, cioè produttori di software. Solo i lettori di PI sono convinti che i parlamenti (sia quello Usa sia quello italiano) dovrebbero lavorare solo ed esclusivamente nel loro interesse e condividere le loro passioni.



    > Il "bello" e' che a forza di incasinare il
    > sistema, perfino le Big sono un po' stanche di
    > foraggiare avvocati a buffo.... ma ormai... o fai
    > un brutale
    > reset...

    Quali aziende Usa nell'ambito del software sono stufe di pagare gli avvocati?
    Ci sono stati casi di avvocati non pagati recentemente di cui io non so?



    > > Nel merito: l'ufficio dei brevetti Usa ti fa una
    > > proposta: "Per il 2015 prevediamo di incassare
    > > tot miliardi di dollari dal deposito dei
    > > brevetti: se questi soldi ce li dà lei entro il
    > > 31 dicembre 2014, noi approviamo solo i brevetti
    > > conformi alle direttive di Punto
    > > Informatico".
    > > Vediamo se ci stai.A bocca aperta

    > in paperdollari, certamente.

    No, all'USPTO vogliono dollari di corso legale.
    Quando sono in gioco questioni economiche le belle parole stanno a zero.
    A vederla col senno di poi, è stato un errore, nel 1802, istituire un ufficio brevetti federale su base privata, che si regge solo grazie alle spese di registrazione dei richiedenti. Un ufficio brevetti pubblico avrebbe meno remore a filtrare i brevetti assurdi o inutili. Ma indietro non si torna.
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    Modificato dall' autore il 22 novembre 2014 16.31
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  • - Scritto da: bubba
    > cos'e' questa ingiustizia di invalidare UN
    > SINGOLO brevetto imbarazzante, con -tra l'altro-
    > notevole dispiego di mezzi, venendo rimbalzato
    > tra le Corti per anni, e tenere invece tutti gli
    > altri?

    Per questo era fatto da un signor nessuno, mentre se l'idea fosse nel portafoglio di qualche big... allora sarebbe valido il brevetto seppure da maneggiare con cura (di solito questi brevetti li fanno per evitare che qualche signor nessuno gli faccia causa oppure per farli valere contro aziendse straniere con una giustizia compiacente)

    > ....... qui bisogna eliminarne a frotte e
    > praticamente
    > d'ufficio.

    Wow, sarebbe la fine del Sistema Americano
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: bubba
    > > cos'e' questa ingiustizia di invalidare UN
    > > SINGOLO brevetto imbarazzante, con -tra l'altro-
    > > notevole dispiego di mezzi, venendo rimbalzato
    > > tra le Corti per anni, e tenere invece tutti gli
    > > altri?
    >
    > Per questo era fatto da un signor nessuno, mentre
    > se l'idea fosse nel portafoglio di qualche big...
    > allora sarebbe valido il brevetto seppure da
    > maneggiare con cura
    insomma la solita roba del "chi corrompe di piu vince"?Sorride
    cmq non e' neanche pienamente vero neanche questo, visto che ->

    (di solito questi brevetti li
    > fanno per evitare che qualche signor nessuno gli
    > faccia causa oppure per farli valere contro
    > aziendse straniere con una giustizia
    > compiacente)
    questo nei bei vecchi tempi(tm)... ormai, a forza di brevettare di tutto, appunto, ci sono portafogli di brevetti fuffa che viaggiano qua e la' ,da LTD troll siti alle cayman a IBM... e ci si trova a combattere continue battaglie sulla fuffa, a tutto vantaggio degli azzeccagarbugli (gli unici che vincono sempre)
    >
    > > ....... qui bisogna eliminarne a frotte e
    > > praticamente
    > > d'ufficio.
    >
    > Wow, sarebbe la fine del Sistema Americano
    oh non credo... tant'e' che "tutti" vorrebbero segare le gambe ai patent troll... solo che la definizione di "troll" cambia a seconda di chi sei...
    non+autenticato